DIRITTO SANITARIO
LEGGI/ARTICOLI DI RIFERIMENTO
ART. 2 COST --> principio di solidarietà
ART. 3 COST --> principio di uguaglianza (formale e sostanziale)
ART. 13 COST --> libertà personale
ART. 32 COST --> diritto alla salute
ART. 117 --> patto di potestà normativa tra stato e regioni
ART. 118 --> distribuzione delle funzioni amministrative tra stato, regioni ed enti locali
(sussidiarietà verticale) e rapporto tra pubblico e privato (orizzontale)
LEGGE GELLI-BIANCO 24/2017 --> responsabilità del medico
ART. 2043 CC --> responsabilità per fatto illecito (extracontrattuale)
D.LGS 209/2005 --> è il codice delle assicurazioni e dà definizione al danno biologico
ART. 844 CC --> immissioni (diritto ad un ambiente salubre)
LEGGE 219/2017 --> consenso informato e DAT
ART. 320 CC --> incapacità legale del minore
ART. 414 CC -->interdizione giudiziale
ART. 404 CC --> amministratore di sostegno
ART. 134 COST --> info sulla corte costituzionale (il 135 dice come è composta)
LEGGE 833/78 --> prima riforma sanitaria; disciplina i TSO
D. LGS 502/92 --> riforma bis, seconda riforma sanitaria
D.LGS 229/99 --> riforma ter, terza riforma sanitaria
ART. 117, comma 2, lettera m --> LEP
LEGGE 23/2015 --> evoluzione del SSS lombardo
LEA: DPCM 2001 (DPCM 2008 e legge 189/2012) DPCM 12/01/2017
COSTITUZIONE
Gli articoli sono 139.
C’è un primo insieme detto principi fondamentali (1-12).
I successivi capitoli sono divisi in prima e seconda parte; la parte prima comprende diritti e
doveri dei cittadini e racchiude 4 titoli, ognuno del quale tratta un argomento diverso:
- 1. rapporti civili (13-28) esempio: libertà personale (13)
- 2. rapporti etico-sociali (29-34) esempio: diritto alla salute (32)
- 3. rapporti economici (35-47)
- 4. rapporti politici (48-54) esempio: diritto di voto (48)
La parte seconda è intitolata “ordinamento della Repubblica”, dedicata all’architettura
costituzionale;
anche qui ci sono vari titoli:
- 1. Il Parlamento (55-82)
- 2. Il Presidente della Repubblica (83-91)
- 3. Il Governo (92-100), ci sono due articoli dedicati alla pubblica amministrazione
(97-98)
- 4. La Magistratura (101-113)
- 5. Le Regioni, le Province, i Comuni (114-133), capitolo molto discusso riguardo
all’autonomia regionale; importante riforma nel 2001 che ha cambiato rapporto
stato-regioni conferendo più autonomia
- 6. Le Garanzie Costituzionali (134-139): ci sono due argomenti: la Corte
Costituzionale (giudica la costituzionalità delle leggi) e le modifiche della
Costituzione
C’è un’ulteriore parte detta “disposizioni transitorie e finali”--> disposizioni emanate per
accompagnare il passaggio dalla forma di stato precedente (Statuto Albertino, emanato da
Carlo Alberto, svuotato poi in epoca fascista) a quella definita dalla nuova costituzione.
DIRITTO ALLA SALUTE la Repubblica tutela la salute
L’articolo di riferimento è il 32 della costituzione che dice che
come fondamentale diritto dell’individuo e interesse collettivo, e garantisce cure agli
indigenti.; nessuno può essere obbligato ad un determinato TS se non per
inoltre dice che
disposizione di legge.
Sono diversi i diritti a cui fa riferimento:
DIRITTO ALL’INTEGRITA’ PSICO-FISICA DELLA PERSONA --> il diritto a non vedere
danneggiata la propria integrità sia in corpo che nello spirito, ovvero sia fisicamente che
NEMINEM LAEDERE
psicologicamente, collegato quindi al dovere del ovvero non far male a
nessuno; ed è quindi un diritto fondamentale sia perché richiama la sua importanza ed il suo
valore ma anche perché è un diritto necessario perché possano poi essere garantiti anche
tutti gli altri diritti; per
correlato è il DANNO BIOLOGICO--> è definito nell’articolo 138 comma 2 lettera A:
danno biologico si intende la lesione temporanea o permanente all’integrità psico-fisica della
persona, suscettibile di accertamento medico-legale, che esplica un’incidenza negativa sulle
attività quotidiane del danneggiato
A riguardo esiste una tabella apposita con punteggi stabiliti a seconda dell’entità del danno
provocato alla persona unito a ulteriori parametri personali come l’età.
DIRITTO A RICEVERE PRESTAZIONI SANITARIE --> si configura quindi come diritto
sociale e positivo poiché presuppone l’intervento di un terzo, del servizio sanitario; (se si
parla di libertà lo stato non deve intervenire, si tratta di un diritto negativo, poiché non vi è
necessità di intervento; è positivo e attivo poiché lo richiede);
Inoltre si tratta di un diritto condizionato sia finanziariamente ed economicamente, poiché
la sanità è il campo più dispendioso per lo stato e la sua disponibilità non è sempre garantita,
ma anche condizionato dalle decisione politiche
DIRITTO AD UN AMBIENTE SALUBRE --> si tratta di un diritto strettamente legato alla
salute dell’individuo, perché può essere determinante per la salute stessa;
fu a partire dall’articolo 2 che venne definito, ma prima ciò che più si avvicinava era l’articolo
(tutte le intrusioni di tipo immateriale come fumo,
844 del CC dedicato alle immissioni
calore, esalazioni, rumori, scuotimenti ecc) del proprietario di un fondo e che finiscono per
interferire e confliggere con il diritto di proprietà del vicino limitando o impedendo il legittimo
e pieno godimento del fondo stesso) quindi regolava i comportamenti da tenere riguardo gli
ambienti e le condizioni in cui si trovavano; ma la loro mancanza era relativa al fatto che non
facevano alcun riferimento al diritto alla salute in sé, dato che il diritto ad un ambiente
salubre è una dimensione che tiene insieme la tutela della salute con quella dell’ambiente
(collegamento al diritto di LIBERTA’ DI CURA)
FONTI DEL DIRITTO
• FONTI DI PRODUZIONE insieme di atti o fatti che, secondo l’ordinamento giuridico,
sono idonei a produrre norme giuridiche
◦ FONTI FATTO—> fatti naturali o sociali idonei a produrre diritto, non sono scritti (es.
CONSUETUDINE
usi e costumi) —> per eccellenza la che è un comportamento che si
ripete nel tempo (elemento materiale) così da essere ritenuto giuridicamente dovuto
(elemento soggettivo).
◦ FONTI ATTO—> norme giuridiche scritte emanate dagli organi ai quali è stato
attribuito tale potere dall’ordinamento giuridico.
• FONTI SULLA PRODUZIONE --> fonti che hanno la capacità di produrre norme,
individuano i soggetti che hanno potere normativo e le varie procedure di formazione delle
norme stesse.
• FONTI DI COGNIZIONE —> atti senza forza normativa, che hanno il fine di rendere
(gazzetta ufficiale);
conoscibile il diritto oggettivo; possono avere valore legale e quelle che
(banche dati)
hanno un mero carattere conoscitivo
• FONTI PRIMARIE
- Norme di rango costituzionale: leggi di revisione costituzionale, statuti delle
regioni speciali
- Norme di rango primario: leggi ordinarie dello stato, decreti legislativi e decreti
legge, regolamenti parlamentari, leggi regionali, statuti delle regioni ordinarie
Hanno un SISTEMA CHIUSO, perché sono quelle, non vi sono altri atti di fonte primaria
se non quelli previsti dalla nostra costituzione, e hanno FORZA di LEGGE ( -->
capacità dell’atto di modificare o abrogare atti che fanno parte dello stesso livello o
inferiori e non si fanno modificare da quelli inferiori) quindi pur non essendo emanati
dal governo è come se fossero equiparati alla legge.
• FONTI SECONDARIE regolamenti che non hanno forza di legge e sono emanati nel
rispetto della costituzione e sulla base di una precedente norma di legge ( --> principio di
legalità )
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Quali sono i criteri per risolvere i contrasti tra le norme?
• CRONOLOGICO —> tra fonti equiparate, deve essere applicata la più recente, e la
precedente viene abrogata (la sua efficacia rimane circoscritta nel tempo in cui non c’era
ancora quella successiva)
• GERARCHICO —> viene applicata quella superiore, l’altra viene invalidata quindi
annullata (quindi perde di efficacia sia EX NUNC che EX TUNC, attualmente ma anche in
precedenza)
• DELLA COMPETENZA —> si applica la norma posta dalla fonte competente, l’altra è
invalidata
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Differenza e definizioni di decreto legislativo e decreto legge?
DECRETO LEGISLATIVO —> atto normativo che ha forza di legge emanato dal governo su
delega del parlamento; dopo l’approvazione del consiglio dei ministri viene promulgato dal
presidente della repubblica e pubblicato sulla gazzetta ufficiale, entra poi in vigore dopo
15 giorni. (art. 76 cost.)
DECRETO LEGGE —> atto normativo che ha forza di legge, ha carattere provvisorio, e
viene adottato in casi straordinari di necessità e urgenza dal governo (art. 77 cost); perde
efficacia se il parlamento non li converte in legge entro 60 giorni dalla pubblicazione sulla
gazzetta ufficiale.
PROGRAMMAZIONE DEI SERVIZI SANITARI
--> la programmazione sanitaria fa riferimento a piani e programmi che definiscono
organizzazione, obiettivi, risorse e tempi propri dell’ambito sanitario; la programmazione
sanitaria è strutturata su 3 livelli:
• P IANO S
ANITARIO N AZIONALE —> inizialmente era quello fondamentale, struttura
portante del SSN, poi con lo stralcio dei LEA, che sono passati al DPCM, ha perso di
importanza. Le ragioni: crescente autonomia delle regioni, le linee di sviluppo della sanità
ormai individuate per lo più nei patti per la salute, che sono intese in conferenza stato-regioni.
La sua durata è di 3 anni ed è predisposto dal governo, su proposta del ministro della
salute ed il suo obiettivo è quello di programmare le priorità e gli interventi in materia di
salute, da correlare alla disponibilità economica del paese, dare degli indirizzi per migliorare la
qualità delle cure e dell’assistenza, e fornire delle linee guida circa la formazione del
personale.
—> quindi in relazione alla programmazione, essendo il PSN, privato delle fonti per definire i
LEA, è più un sistema di comunicazione delle funzioni generali che di governo
strategico.
• P IANO S
ANITARIO R EGIONALE —> ha assunto fondamentale importanza, dato che in
passato era solo un piano attuativo del piano sanitario nazionale, mentre ora si tratta di un
piano strategico nel senso che propone delle vere e proprie politiche regionali.
• PIANI ATTUATIVI LOCALI (PAL) —> sono i livelli di pianificazione delle ASL e delle aziende
ospedaliere; ma sono comunque le leggi statali che disciplinano questi piani e stabiliscono i
rapporti tra PAL e piani regionali.
Nel d.lgs. 502 si prevedono anche i PAM (piani attuativi metropolitani) e PAT (programmi delle
attività territoriali)
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RIPARTO DELLE FUNZIONI LEGISLATIVE IN AMBITO SANITARIO
L’organizzazione sanitaria è disciplinata dall’articolo 118 cost. —> che riguarda le funzioni
amministrative e il principio di sussidiarietà che ha due declinazioni: VERTICALE e
ORIZZONTALE
VERTICALE —> secondo cui le funzioni amministrative devono essere allocate più vicino
alla comunità di riferimento dei cittadini e quindi esprime una preferenza perché le funzioni
siano affidate al comune; se il comune non può si passa al livello sopra.
Questo principio si ricollega anche al principio di adeguatezza/ appropriatezza
- Appropriatezza temporale --> organizzazione dei tempi d’attesa
- Appropriatezza economica --> organizzazione relativa alle risorse disponibili, tagli
economici
- Appropriatezza organizzativa --> riguarda il setting aziendale, le modalità di
erogazione delle prestazioni (es. day hospital o ricovero o ambulatorio)
- Appropriatezza prescrittiva --> quando una prestazione è utile e appropriata
ORIZZONTALE —> disciplina il rapporto tra pubblico e privato (sistema delle 3 o 4 A )
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LIBERTA’ DI CURA nessuno può essere
—> collegamento al diritto alla salute, nell’art. 32 cost. comma 2 -->
obbligato ad un determinato trattamento sanitario se non per disposizione di legge.
• libertà di cura positiva —> si basa sulla libertà di scegliere come curarsi
• libertà di cura negativa—> libertà di non curarsi, quindi si può decidere di non sottoporti
a dei TS
Ci sono dei limiti a questa libertà? nessuno può essere sottoposto ad un determinato
‣ I TSO ( nel 32 della cost., comma 2 –>
TS se non per disposizione di legge e la legge non può violare i limiti imposti in rispetto alla
persona umana) “se non per disposizione di legge” è una RISERVA DI LEGGE, quindi vista la
delicatezza della materia, la riserva di legge prevede che la disciplina di tale materia sia
assicurata non a fonti di tipo secondario; si tratta comunque di trattamenti sanitari che
devono essere imposti sia per la salute del soggetto stesso che su quella della collettività
Quali tipi di TSO ci sono?
-
Diritto sanitario
-
Diritto Sanitario – Servizio sanitario regionale
-
Diritto Sanitario – Servizio sanitario nazionale
-
Diritto Sanitario – Sanità pubblica