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Riassunto esame Istituzioni di diritto romano, prof. Migliardi, libro consigliato Ragguaglio di diritto privato romano, Guarino

Riassunto per l'esame di Storia del diritto privato romano, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Ragguaglio di diritto privato romano, Guarino. con particolare trattazione dei seguenti argomenti: fonti del diritto romano, periodi del diritto romano, fatto atto negozio giuridico, obbligazioni, passaggio da... Vedi di più

Esame di Istituzioni di diritto romano docente Prof. L. Migliardi Zingale

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ESTRATTO DOCUMENTO

Temporaneità: contrariamente al re che durava in carica fino alla sua morte, i consoli e gli altri

• magistrati d solito duravano un anno in carica

Elettività: ricoprono una carica popolare che gli è stata data mediante un voto cioè quello dei

• cittadini riuniti in centuriae

Responsabilità: console alla fine dell’anno di carica può essere giudicato per il suo operato. Re non

• ha responsabilità. Gestisce uomini e beni come se fossero suoi propri. Console non ha fatto il lavoro

da solo ma si è consigliato col collega e col senato, quindi può dire sempre di aver agito nel modo

che si era ritenuto più consono.

Opposizione tra le classi produce anche :

provocatio ad populum quando hanno irrogato sanzioni coercitive, tribuno della plebe chiede che si faccia

una verifica della fondatezza dell’accusa

intercessio tribunciatribuno opponendo il suo veto cerca di indirizzare l’azione di governo.

Rogatioproposta dei consoli di provvedimenti che portano all’approvazione del popolose si ottiene la

maggioranzalex rogata e vincola tutto il popolo

Proposta del tribunose raggiunge maggioranza dell’assemblea della plebe plebiscitum e vincola i soli

plebei.

Poteri consolariper i primi tempi i due consoli sono depositari delle prerogative del re.

Iurisdictio, amministrano la giustizia, potere polizia , ordine pubblico, riscossione tributi, poteri militari

supremi.

Ben presto però provvedimenti di riorganizzazione dell’amministrazione della organizzazione della

popolazione e del territorio:

censimento popolazionecensori, valutavano anche la moralità dei cittadini

questorisbrigavano incombenze militari, compiti di amministrazione del denaro pubblico.

SENATO

Necessità che i provvedimenti adottati dalla coppia di governo siano rispettati e accettati dalla collettività.

Ciò accade solo se vi è intesa tra le magistrature al vertice e la base dei cittadini.

Organo esponenziale interessi cittadini è il Senato composto dai patrespatres anche nelle fonti è utilizzato

come sinonimo di patrizi, senato infatti fino al IV secolo mira attraverso l’appoggio del consolato a

mantenere forti i privilegi dei patrizi e a sfruttare la plebe.

Dal IV sec. senatus= patres( patrizi) e conscripti ( plebei)e si occupa della continuità politico economica

della città , trattando con i consoli e con gli altri magistrati.Senato costituito da 300 membri, capi delle

famiglie e delle gentes. Dal IV secolo scelti dai censori che ogni 5 anni ne ridistribuivano i seggi vacanti.

Organo è riunito dal magistrato che ne fissa gli ordini del giorno,non deve farlo per forza , ma in questo

modo si tutela dall’accusa di maiestas, cioè di aver deciso e agito solo secondo i suoi interessi personali

violando quelli del popolo romano. In questo modo i senatori sono chiamati a esprimere la loro auctoritas e i

provvedimenti che votano sono chiamati senatus consulta, non sono vincolanti come se fossero una legge,

ma possono rappresentare provvedimenti fondanti.

ASSEMBLEE POPOLARI

Cittadini partecipano all’attività politica della città sia come esercito, ssia come assemblee popolari.

Assemblee popolariassumono varie forme

Romolo divide il popolo in curiae. del territorio cittadino basato sulle famiglie che in quel

divisione

territorio si erano insediate.

Adunanza delle unitàcomitia curiata

Servio Tulliodivisione dei cittadini per classi censitarie, a loro volta costituite da un certo numero di

centuriae, cioè da unità di armati combattenti. Divisione in tribùterritorio urbano e quello intorno alla

città, 4 tribù urbane e tribù rustiche ( inizialmente 16 – fine IV sec.- poi nel 241 a.C 31 e infine 35). Comitiva

tributa.caratteristica di tutte le adunaze è la votazione per unità di riferimento.

Assemblee si occupano dell’elezione dei magistrati, approvazione leggi, repressione criminale

Comitiva centuriata: eleggono magistrati maggiori, comitia tributa eleggono magistrati minori.

Concilia plebis eleggono magistrati e tribuni della plebe.

Tutti comunque approvano provvedimenti vincolanti che prendono il nome di leges.

Definizione di lex:

1. Ateio Capitone: pensiero ripreso nelle notti attiche di Aulo Gallio “legge è generale comando del

popolo o della plebe causato dal magistrato che ha proposto una rogatio 7

2. commentarii di Gaio “legge è ciò che il popolo ordina, plebiscito è ciò che la plebe ordina”, patrizi

non sono vincolati dai plebisciti perché erano stati fatti senza la loro auctoritas.

3. definitiones di Emilio Papiniano “legge è consiglio dei saggi repressione dei delitti, promessa alla

collettività”

PAREGGIAMENTO POLITICO TRA LE CLASSI

Tradizione presenta come sempre esistite le leggi scritte, ma alcune fonti repubblicane focalizzano

l’attenzione su alcune richieste che vennero fatte dai plebei di nominare dei legislatori che mettessero le

leggi che miravano a guidare la vita della città per iscritto . tema decemvirato legislativo che mirava a

diminuire il potere consolare.

462 a.C. richieste del tribuno Tarentilo arsa

454 a.C invio ad atene per studiare le loro leggi

451°.C. dieci tavole di leggiriscontrate delle lacune ne vennero aggiunte due l’anno successivo e furono

iscritte su lastre di bronzo o di legno e furono affisse nel foro affinché ogni cittadino potesse conoscerle.

Decemvirato legislativo sarebbe finito come la monarchia con una sommossa diretta soprattutto contro

Appio Claudio. Esperienza decemvirato ha creato leggi scritte valide per tutti. Originale 12 tavole non ci è

arrivato perché è andato distrutto nell’incendio a seguito dell’invasione dei Galli, capeggiati da Brenna nel

390 a.C. testo però molto diffuso, e veniva fatto anche imparare a memoria a scuola. Quello che ci è

pervenuto dovrebbe essere circa un terzo del totale.

Importanza del documento descritta da Pomponio:

dopo il disordine seguito alla fine della monarchia, solo il regno decemvirale riportò ordine, ma vi fu la

necessità di dibattere sugli argomenti delle leggi nel foro e c’era bisogno di esperti che le interpretassero

nascita della scienza giuridica

se ne nota l’importanza anche in un’opera del giurista S.E.P.Cato del II sec d.C.

interpretatio prudentium

opera appunto divisa in tre parti 1) testo 12 tavole 2)commento 3) rimedi processuali contenuti

tripertita:

nella legge.

Nella compilazione decemvirale non comparivano però argomenti trattati dai mores o dalle leges publicae.

Forse compilazione decemvirale era consolidazione delle leges regiae?lotta per il diritto è stato scontro di

interessi opposti

Intorno al 450 a.C. lotta tra Valeri/Orazi e Claudii risolto l’anno seguente dei primi con i plebei

alleanza

449legislazione valeria orazia__

1. equiparazione dei plebisciti alle leggi

2. ripristino magistrature e divieto di crearle senza provocatione cioè non assoggettabili allo ius dei

tribuni

3. riconoscimento inviolabilità dei tribuni

con questi provvedimenti si ratificavano le deliberazioni della secessione del 494

12 tavole avevano ribadito il divieto di connubio tra patrizi e plebei. E valerie orazie non avevano dato a

questo problema nessuna risposta.

445minaccia di non rispondere alla levaplebei ottengono la lex canuleia de connubio con la quale veniva

eliminato il divieto di connubio.

problema eleggibilità plebei al consolato.

Si giustificava il loro non accesso col fatto che non potevano prendere auspici, perché vi era differenza etnica

tra l’una e l’altra classe. Una volta ammesso il matrimonio non c’erano più giustificazioni valide.

Richiesto dell’accesso all’auspicatio e all’imperium, ossia al consolato. Conflitto dal 376 al 367 finché si

giunge all’accettazione delle richieste plebeecoppia mista consolare plebeo L.S.Laterano e patrizio

L.E.Mamercino.

Leggi Licinie Sestie proposte da C.L.Stolone e L.S.Laterano.

Lex licinia sextia abbiamo l’ingresso anche se non completo almeno a pieno titolo della plebe all’interno

degli organi costituzionali.

Dal IV secolo i plebei così come ricoprivano ogni legislatura, potevano anche far parte del Senato.

300 lex Ogulnia plebei potevano anche accedere ai collegi sacerdotali degli auguri e dei pontefici.

Valore plebisciti come disciplina valida per tutto il popolo con legge valeria horatia de plebiscitis del 449. 8

Tra legislazione decemvirale e lex hortensia del 287 ( con la quale si toglie il vincolo dell’auctoritas del

senatus ai plebisciti che sono definitivamente equiparati alle leggi ), si viene a delineare la res publica

patrizio-plebea.

FONTI DEL DIRITTO E REPRESSIONE CRIMINALE

LE FONTI DEL DIRITTO REPUBBLICANO:

Quali sono le fonti che formano l’ordinamento sopra descritto?

Posto di preminenza all’attività dell’assemblea popolareesprime lo iussum populi

12 tavole che sono consolidazione di diritto antico e codificazione di diritti soggettivi che sono lo status del

cittadino della repubblica.

leggi comiziali, plebisciti.

Leges publicae:

comportamenti che si seguono sempre uguali nonostante il tempo con la convinzione che sono

Moressono

immutabili perché parte dell’identità del popolo, in quanto ereditati dai primi atanti cioè dai maiores della

città. oggi termine tradotto come giurisprudenza , ma interp.prud. vuol dire indagine

Interpretatio prudentium:

conoscitiva.

Attività interpretativa necessita di 3 elementi:

testo normativo certo: che da solo però non ha nessun valore se non viene interpretato e

• discusso;nella scuola questo testo è rappresentato dalle 12 tavole, ma ogni altra legge comiziale

comporta lo stesso problema

pratica ius civile: che consiste nell’interpretazione degli esperti

• actionesprocesso che certifica esistenza diritti cittadino e ne garantisce la tutela

IUS AELIANUMopera di Sesto Elio che contiene interpretazione ed è unno dei capisaldi dello ius civile

Actionesconoscenza del diritto mirata alla sua utilizzazione per difesa personale.

Conoscenza del testo e delle leggi formulari porta a una laicizzazione della scienza giuridica ora non più

mero appannaggio dei pontifex.

IURISDICTIOpotere di determinare lo stato e l titolarità del diritto all’interno del fatto che vine portato al

magistrato. Ciò che si dice essere accaduto deve anche essere dimostrato.

Officium del magistrato è di dicere iusegli quindi non può non dare un’indicazione della disciplina che

deve essere applicata.

Prima autorità sacerdotale, poi giurisprudenza laica, infine autorità cittadina, pretore giurisdicente si

assume la responsabilità di dire quali tra le versioni dei cittadini siano le più convincenti.

Poteri del pretore:

iurisdictioesercizio obbligato di giudizio

imperiumsuccede al console che succede al re

compito del giudizio finale viene dato ben presto a un giudice privato il quale verrà designato dalle parti e

che comunque seguirà quella che è la via indicatagli dal pretore nella soluzione della controversia.

Editto giurisdizionale: il pretore emette un editto che viene pubblicato nel foro scrive ciò che intende

vi

fare nell’esercizio della propria funzione.

242 a.C. creazione del pretore peregrinus, un pretore che aveva come compito quello di occuparsi delle

controversie tra cives e peregrini ossia stranieri..

Editti possono cambiare ogni anno, magistrato in carica ha il diritto di promulgare il proprio editto.

Ius honorarium: fonte preponderante costituita dallo ius pretorium, cioè da quanto emerge dagli editti dei

pretori.

Opera del giurita è: RESPONDèRE( Attività consultiva su questioni proposte da magistrati o privati)

CAVèRE (predisposizione di schemi contrattuali consoni agli scopi) àGERE ( predisposizione alla difesa del

soggetto durante il processo.

Scuole: a scuola si studiano i responsi dati dai giuristi e si analizza il singolo casodibattito dottrinale

chiamato quaestio.

REPRESSIONE CRIMINALE

Repressione dei crimina viene fatta perché sono ritenuti atti illeciti che turbano il rapporto tra la comunità e

gli dèi. 9

Origini repressione criminale si fondono con diritto sacrale. Agente ha violato la pax deorum.

Alle origini forse si intendeva punire nient’altro che la superbia, il disprezzo delle regole umane. Reati

minori possono essere puniti con un piaculum, cioè attraverso un’offerta da sacrificare, con la quale si invoca

la pace tra cielo e terra.

Per i reati più gravi, lo scelus, non c’è possibilità di espiazione, reo risponde con la propria

personamortecausare morte anche a reo è di x sé scelussacratio capitisconsacrazione del

condannato agli dèi degli inferi.

IUS CIVILE

LE PERSONE E LA FAMIGLIA

ORDINE DELLE MATERIE E FONTI DI COGNIZIONE DEL DIRITTTO PRIVATO ROMANO

Organizzazione diritto privato in età arcaica: fonte più importante sul diritto di questa epoca sono le

ISTITUZIONI DI GAIO testo scritto intorno alla metà del II sec.d.C.testo recuperato per studi giuridici

solo nei primi anni del 1800. Prima se ne conoscevano solo alcuni frammenti presenti nelle Pandette di

Giustiniano. Molto di esse era inoltre stato trasferito nelle Institutiones. Tra alcuni palinsestimanoscritti in

pergamena, il cui contenuto è stato raschiato e sostituito da uno più recente della Biblioteca capitolare di

Verona, fu riconosciuta quest’opera. Scoperta fatta nel 1816 dallo storico B.G.Niebuhr che al di sotto delle

epistole di S. Girolamo riconobbe un testo più antico. Collaborò con Carlo Von Savignyproblema tecnico

asportazione scrittura superiore.

1821.F.Goshen pubblicò una prima edizione a stampa incompleta. Ma dopo varie operazioni con reagenti

chimici che in molti punti rovinarono davvero il codice, testo fu reso leggibile nella sua interezza. Goshen

proseguì nella decifrazione e pubblicò nel 1824 una edizione di molto migliorata.

1874apographum cioè un disegno a mano che riproduce il codice ad opera di G.Studemundesso è

base di tutte le scritture moderne delle Istituzioni

Più di 1/12 dell’opera risulta completamente illeggibile e si è cercato comunque di integrarlo con cioò che

risulta dalle istituzioni giustinianee. Schema gaiano è servito anche ai compilatori di codici moderni.

Gaio infatti divide il diritto, 1,8, in quello che riguarda le persone , le cose e le azioni.

Nostro codice civile 6 libri:

1. delle persone e della famiglia

2. delle successioni

3. della proprietà

4. delle obbligazioni

5. del lavoro

6. della tutela dei diritti

libri che non sono altro che specificazioni della suddivisione gaiana.

LE PERSONE

In latino persona vuol dire maschera. Diritto parla delle persone in modo astratto considerandole dalla loro

nascita alla morte e anche dopo, per tutelarne il rispetto della volontà anche dopo la morte.

Sono persone cioè soggetti giuridicamente rilevanti in nati e vivi vitali, capaci cioè di permanere in vita.

Molto rilevante è anche la morte all’atto della quale si verifica il fenomeno della successione. Prova morte

con semplice dichiarazione familiari e vicini.

Colui che esiste ha una situazione giuridica perché il contesto sociale in cui vive gli rimette delle

prerogative statusstatus libertatis, status civitatis, status familiae condizione in cui si trova chi è nato

libero, cittadino romano e sui iuris, cioè non soggetto all’altrui potere. Chi è soggetto ad altrui potere

familiare è chiamato alieno iuris/ alieno iuris subiectus ( xesfigli)

CAUSE DI INFERIORITà GIURIDICA

Nelle fonti non si allude allo status gentis, ma si parla tuttavia di gentiles.

Durante il regnum forse piena capacità spettava soltanto ai gentili, di conformazione essenzialmente

aristocratica, mentre i non gentili erano in condizione di inferiorità giuridica forse anche a causa della loro

inferiorità economica e sociale.

Inoltre anche sesso femminile era causa di inferiorità giuridicadonne non potevano essere a capo di una

famiglia ed erano sempre soggette al padre o al marito oppure ad un tutore. Inoltre non potevano accedere a

cariche politiche, erano escluse anche dalle assemblee popolari. 10

Altre cause di inferiorità erano l’età, distinta tra infanzia e pubertà, pazzia , prodigalità. Chi si trovava in

condizioni di inferiorità era sottoposto a un tutore o a un curatore.

Clientessingole persone o famiglie che mancando dei mezzi di sussistenza si erano sottomessi a un

patronus per averne protezione ed essere ammessi all’utilizzazione delle terre gentilizie. Essi erano soggetti

al potere altrui sebbene dotati di capacità.

Analoga a quella dei clientes era la situazione dei liberti che si sviluppa soprattutto in seguito all’utilizzo

sempre più frequente dell’istituto della manumissio.

Addicti e nexipersone soggette ad altri a causa dei debiti propri o altrui.

Nexiassoggettati per garantire con la propria persona un debito

Addicticoloro che convenuti di nuovo a giudizio per non aver eseguito la sentenza che li ha condannati,

sono stati portati davanti al pretore a seguito della manus iniectio, e sono stati assegnati dal pretore al

creditore.

Vades e praedessoggetti vincolati come garanti comportamento altrui per esempio impegno a presentarsi

in giudizio. Loro soggezione era di natura corporale, il creditore poteva tenerli presso di sé farli lavorare e

addirittura uccidere. Sebbene soggezione corporale essa non influisce sulle loro capacità giuridiche e nella

loro possibilità di compiere atti.

Gaio 1,1

Ius civilecioè che ciascun popolo si è creato come diritto, come se fosse un diritto proprio della città

Ius gentiumciò che l’ordine naturale ha stabilito tra gli uomini, come se tutte le genti usino quel diritto

Tutto il diritto che usiamo riguarda le persone, le cose e le azioni. Persone: tutti gli uomini sono liberi o

servi.

Liberi: alcuni sono ingenui, altri libertini. Ingenuicoloro che sono nati liberi, libertinicoloro che sono

stati manomessi da una servitù legittima.

Questo testo parla del II sec d.c., dobbiamo adattarlo a quello che sappiamo dell’epoca arcaica.

Ineliminabile distinzione tra liberi e servi, e tra cives e peregrini. Tutti liberi e servi cittadini e stranieri fanno

comunque parte di un’unica umanità nella quale opera un diritto basato su elementi comuni a tutti ( ius

gentium), salvo i mutamenti caratteristici di ciascuna civiltà (ius civile).

Servitù è una condizione contro natura accettabile soltanto nelle forme in cui è prevista dal diritto cioè

quando si è ritenuto preminente l’interesse di uno contro lo stato di natura, la libertà dell’altro.

Tuttavia la presa d’atto di questi temi portò a sviluppare il diritto come una voglia di superare le differenze e

i privilegi.

Ragioni stato di servitù in età arcaica:

prigionia di guerra

essere stati generati da madre serva al momento del concepimento

deditiocioè consegna a Roma da parte di città straniere che puniscono in tal modo il cittadino che ha

violato le norme della comunità

disertori

retinenti alla leva

incensicioè coloro che si sottraevano al censimento

debitori insolventi e non riscattati che erano stati venduti con manus iniectio al di là del tevere

servosua posizione si capisce dalle 12 tavoletutelato contro le lesioni personali sebbene con sanzioni che

corrispondono alla metà di quelle di un uomo libero.

Se lui commette danno o ruba o uccide le 12 tavole impongono al dominus la noxae datiocioè consegna

del servo a danneggiatopoi fu ammesso che il padrone laddove volesse lo potesse difendere, a rischio però

di subire lui una pena.

Servo favorisce i guadagni del dominus. Titolarità giuridica di tutto ciò che fa è del padrone, il cui

patrimonio è arricchito da tutto quello che il servo riesce a guadagnare.

FORME DI MANOMISSIONE

Iusta ac legittima manumissiomodi di liberazione dalla schiavitù contemplati dallo ius civile

Manumissio vindictasi compie con la legis actio sacramenti , attraverso un processo in cui un terzo

• accordato col dominus asserisce davanti al magistrato che il servo è libero. Il padrone non

contraddice il terzo, anzi fa un passo indietro. Il magistrato con un atto dichiara che il servo è libero.

11

Manumissio censusi compie durante il censimento, il censore interroga il pater familias per sapere

• il numero dei liberi. Il dominus può iscrivere il suo servo nel numero dei liberi, e si ottiene così la

certificazione ufficiale della sua libertà.

Manumissio testamentosi compie con un testamento in cui viene dichiarata la volontà di

• manomettere. Ciò può avvenire in modo diretto, cioè l’erede deve prendere atto, oppure è un obbligo

imposto al successore.

Status del servus la cui manumissio è prevista nel testamentoegli è statuliberperiodo in cui contenuto del

testamento era noto a tutti.

Manomissione fa il servus civis romanus sebbene in status di libertinus e non ingenuus. Egli rimane soggetto

a limitazioni di diritti politii e ha vincoli di riverenza nei confronti del padrone che rimane a fini di

successione il suo adgatus proximus.

Peregrini non godono dei diritti dei romani ma di alcune forme di vantaggi.

Fictio civitatissi fingeva che lo stranieri fosse cittadino e che potesse utilizzare le tutele delle legis actiones

Peregrinisono anche i latini, possono però beneficiare dello ius migrandi, ius connubii e ius suffragii e ius

commerciii.

Cittadinanza si acquisiva per nascita.

Gaio distingue tra nascita 1)iustae nutpiae e 2)al di fuori del matrimonio.

1) cittadinanza figlio è quella del padre all’atto del concepimento

2) cittadinanza figlio è quella della madre all’atto della nascita

cittadinanza poteva essere concessa dal re e dallo ius migrandi. Cittadinanza si perdeva con la perdita di

libertà oppure se si acquistava un’altra cittadinanza.

LA FAMIGLIA

Familia in età arcaica indica l’insieme delle persone unite da vincoli di parentela e il patrimonio di cui il

pater è titolare. Legame di parentela si basa sulla discendenza dal matrimonio di una madre da un padre noto

Noto non =certo. Nascita dalla propria madre e dal padre noto genera consanguineità. Ossia cognatio.

Maschi della stessa famiglia sono detti adgnati e possono essere consanguinei se nati dal pater oppure no se

sono stati adottati.

Una volta morto il pater che ha la potestà , i figli maschi che erano a lui sottoposti divengono a loro volta

pater e vanno a formare una propria famiglia. Il pater esercita la patria potestas su tutti i suoi sottoposti che

sono pertanto alieni iuris o aliena protestate subiecti ( xesfigli)

Paternitàpadre non può sapere se il figlio è veramente suo, quindi quest’ultimo viene posto in terra davanti

ai suoi piedi e se lui lo raccoglie diventa suo figlio legittimo. Se ha dubbi o non lo vuole può non sollevarlo,

quindi il bambino vivrà in famiglia ma non sarà suo. Se il nato è deforme può ucciderlo previo accertamento

dei vicini. (ius vitae necisque)

Soggezione patria potestas non impedisce che i figli abbiano diritti politici, partecipano ai comizi votano,

possono essere eletti, fanno servizio militare, sempre rimanendo alieno iuris subiecti.

Diritti civilicome i servi possono lavorare e gestire ma la titolarità dei negozi come i loro guadagni sono

sempre del pater

Emancipatiocondizione di sottoposti alla patria potestà del padre può cambiare12 tav. figlio può

emanciparsi dal padre se questo l’avesse venduto per 3 volte .

Pater può anche avere figli adottivi. Adoptio si può fare in due modi ( Gaio 1, 97 )

1) davanti all’assemblea popolare ( ADROGATIOCittadino romano sui iuris che davanti ai comizi

curiati presieduti dal pontefice affermava di volere diventare filius di un altro pater familias)

2) davanti al magistrato ( riguarda un filius cioè una persona alieno iure subiecta che una volta estintasi

la potestà del padre naturale poteva essere reclamato davanti al magistrato come figlio proprio.

Altri sottoposti alla potestas del pater sono la moglie , i servi e chi si trovi presso di lui in condizione di

sottomissione ( es. nexi, addicti…)

Gaio: (1,48)

Persone 1)alcune sono sui iuris, altre p.a.i.s (persone alieno iuri subiectae)

Pais a) in causa mancipi ( servi e loro condizione di soggetti in causa mancipii)

b) in potestate ( figli )

c) manu ( donne ) 12

manuspotere in generale simboleggiato attraverso l’organo con il quale più spesso lo si esercita.

Ma ha anche un significato più tecnicoindica il potere che il pater familias ha sulla moglie o sulle mogli

dei propri figli se questi continuano a vivere con lui da sposati. Forse grazie alla manu potere di vita e di

morte anche sulle mogli.

Rapporti tra famiglia della moglie e quella del maritosono occasionati con il matrimonio, nessun cambio di

patrimonio se non interviene la manus.

celebrano in determinate forme riconosciute dal diritto, riprese da usanze religiose e di queste

Nuptiaesi

alcune implicano la conventio in manum della donna

Tipi di nozze che prevedono l’acquisto della mano:

confarreatiocerimonnia svolta davanti a dieci testimoni e al sacerdote di giove, durante la quale si

• compiono gesti che simboleggiano l’inizio di una vita in comune, si pronunciavano frasi di impegno

reciproco e si sacrificava un pane o forse polenta di farro a giove, farreo, cioè protettore delle messi

coemptioapplicazione della mancipatio con la quale si trasferiva una donna come moglie al marito

• o a chi aveva potestà sul marito.

Tipo di nozze che non prevede lacquisto della mano:

quelli che si davano per scontati dopo l’inizio di una convivenza

• potestativo che si può acquisire si poteva acquisire la mano sulla donna dopo un certo

manusregime

lasso di tempo. Donna rimaneva moglie per un anno intero veniva usucapita passava nella famiglia del

marito come una figlia. Gaio 1,111 12 tavole usanza che se la donna non vuole essere presa in mano

con

del marito ogni anno si deve assentare tre notti e interrompere il diritto di usucapione.

Monogamiaprobabilmente già in età arcaica matrimonio era considerato unione monogamica stabile,

destinata alla procreazione di figli legittimi.

se acquisizione con manus bisognava sciogliere il vincolo potestativo. Senza

Scioglimento del matrimonio

manus bastava il semplice ripudio.

Modi di scioglimento del matrimonio:

diffarreatio atto contrario alla confarreatio, scioglieva le nozze confarreate

• emancipatiosolo quando si venne a creare questa possibilità fu allora possibile anche sciogliere la

• manus acquisita con l’usus e la coemptio.

Persone in causa mancipii:

potevano essere figli o qualsiasi persona si fosse emancipatoper trasferimento in garanzia o per una

vendita definitiva. Potestate che il pater aveva sui figli non si estingueva con la mancipatio, bensì era

sospesa, ma il padre poteva riscattare e riaverla. Dallo stato di mancipium ci si può riscattare anche

attraverso manumissio.

Noxae daeditio consegna a nossa forma di mancipatio spesso utilizzata per risarcire attraverso la

cessione del figlio o di un sottoposto il fatto illecito da lui commesso. Probabilmente tale mancipatio non era

riscattabile. Condizione delle persone in causa mancipii era inizialmente simile a quella dei servi ( gaio in 1,

138 dice che sono considerati servi e che per manometterli si sua oil censimento o il testamento o la

vindicatio)

TUTELA E CURATèLA

Chi non è sottoposto a manus ( xké xesorfana e nubile) oppure non è p.a.i.s. Perché orfano , non per

xes.

forza può disporre del suo patrimonio liberamente

età troppo giovaneinteressi patrimonio sono preminenti rispetto a quelli personali, età troppo

• giovane non in grado di scegliere con giudizio

tutela

pupillisoggetti impuberi sottoposti a tutela

donne puberipatrimonio familiare era di solito affidato all’adgnatus proximus.

Al tempo delle 12 tv tutori erano o legitimi o testamentari, poi ne fu aggiunto un terzo tutore dativo.

Tutore x legge era l’adgnatus proximus a meno che non fosse stato designato qualcun altro dal testamento.

Liberti e liberte impuberi avevano come tutore l’adgnatus proximus che era il dominus.

Auctaritas tutorisinizialmente il potere del tutore era quello di gestire il patrimonio e ben poco si

distingueva dall’esserne realmente il titolare.

Poi auctoritas interpositioil tutore cominciò a far compiere atti ai sottoposti e si limitava a opporre la

propria auctoritas, pronunciava formalmente auctor fio oppure auctor sum. 13

Curatela vi sono sottoposti quei soggetti sui iuris le cui condizioni di salute soprattutto mentali non

consentono una piena gestione di sé.

Furiosusmalato di mente che aveva accessi di pazzia ( per qunato riguarda il patrimonio del

• furiosus si parla di pecunia e non si familia, perché la legge non considerava quei beni dei quali il

malato in quanto tale non avrebbe comunque potuto disporre, cioè della possibilità di compiere

attività. Potestas su di lui la avevano adgnati dello stesso grado oppure l’adgnato di grado più alto

oppure i gentiles il cui grado non si distingueva).poi si parla di curatori e non di perone che avevano

in potestà il malato rendendosi conto delll’aspetto personale del malato

Prodigus chi scialacqua il patrimonio familiare rischiando di portare in sciagura i propri figli.

• Risulta che l’affidamento a un curator del prodigus fosse decisa da un magistrato

PERSONE FISICHE E GIURIDICHE

Situazioni giuridiche riferite ad entità che non sono persone umane ma soggetti che tendono comunque ad

avere una loro unità anche se composti da una pluralità di persone o beni

Familiastruttura autocratica che trova la sua ragione e unità nel pater. Organizzazione unitaria di

• soggetti e beni. Pater nel diritto privato è l’unica persona capace, le altre tutte incapaci. Diritto

pubblico diritti politici spettanti a maschi puberi sani

Gens collettività di pari ( gentiles) che vede la sua unità in uno stipite comune di cui si è perso

• ogni riferimento se non il nome. Conservazione identità di gruppo

Populus romanus in età monarchica l’entità di popolo si riconosce nel rex. Con la repubblica i

• cittadini hanno rilevanza esterna, si utilizza il termine civitas per indicare una collettività di soggetti

distinti dove coesistevano sia i magistrati che facevano l’interesse della collettività, sia i cittadini

si viene a formare il pupulus quirites, da cui il diritto delle origini ius quiritium queste due entità

soggetto giuridico del diritto pubblico .

I BENI E LE SUCCESSIONI

I BENI

Trattazione cosedefinizione di cosa sonoGaio non ne dà definizione ma utilizza una loro ripartizione:

COSE: o nel nostro patrimonio o al di fuori di esso. Alcune sono di diritto divino (quelle sacre e religiose)

altre sono di diritto umano. Ci sono poi quelle corporali ( che possono essere toccate : servo veste fondo

oro…) e quelle incorporali ( che non possono essere toccate: diritti come eredità usufrutto obbligazioni ).

Le cose inoltre sono màncipi o necmàncipi.

Oggi si mette l’accento sul valore economico delle cose:

tutto quello che esiste in natura

COSE:

cose suscettibili di valutazione economica

BENI:

Gaio dicendo che esistono cose all’interno e all’esterno del nostro patrimonio dà come per scontato che

esista una proprietà. Ma egli si riferisce a una situazione di diritto già evoluta che sottintende la possibilità di

scambio tra le cose. Se facciamo riferimento a una situazione del diritto molto più semplice ci rendiamo

conto che ci riferiamo a un mondo nel quale ognuno produce solo ciò di cui ha bisogno per soddisfare la sua

esistenza economia arcaica che nasce dall’abbandono della vita nomadica a favore della stanzialità.

Contesto cittadino popolato da grandi famiglie

Proprietà avere diritto su un bene, possessopoter disporre di quel bene

beni estremamente importanti

RES MàNCIPI

Fondi

• Servi

• Animali da tiro e da soma

• Servitù prediali ( strade e condotte d’acqua verso la terra altrui, iter e via (per passare a piedi o col

• cavallo) actus ( per passare con gli armenti), aquaeductus ( per condurre l’acqua nella propria

terra)venivano anche esse acquistate con mancipatio o in iure cessio ed erano tutelate con la legis

actio sacramenti in rem)

beni economicamente meno rilevanti

RES NECMàNCIPI

Animali da piccolo taglio

• 14

Attrezzi agricoli

• Derrate alimentari

• Abiti ecc..

Questa distinzione che rimase fino all’età classica è basata sul presupposto che le res màncipi sarebbero res

pretiosores cioè più pregiate dal punto di vista economico sociale.

Distinzione basata anche sul modo in cui esse si trasferivano:

res màncipi si trasferivano attraverso la mancipatio ( mancipium) o con la in iure cessio, quelle necmàncipi

con la semplice consegna a mano ( traditio).

con la semplice consegna si ottiene meramente la disponibilità del bene. Con la celebrazione del negozio,

mancipatio, si ottiene invece la titolarità della cosa.

attraverso un’utilizzazione di fatto del bene per un determinato periodo

USUCAPIONEacquisto

Usucapione dei beni mobili si completa in un anno, di quelli immobili invece con il biennio ( Gaio 2,42)

proviene dalla terra in cui vi erano le proprietà collettive delle

AGER PUBLICUS POPULI ROMANI

gentes, incrementato dalle terre vinte ai nemici, territorio più esteso di quello in proprietà privata per molto

tempo xché infatti avere un diritto esclusivo quando si poteva usufruire liberamente del territorio

pubblico?

In realtà non vi era utilizzo collettivo dell’ager publicus il quale era gestito e sfruttato dai privati.

Per questo non si cercava la proprietà esclusiva della terra.

AGER COMPASCUUS:

veniva utilizzato per il pascolo collettivo da coloro che vivevano ai suoi confini

AGER SCRIPTURARIUS:

destinato al pascolo ma accessibile solo dietro pagamento dello scriptum cioè di una somma fissa da pagare

per ciascun animale.

AGER OCCUPATORIUS:

terreno occupato da famiglie patriie e più tardi destinato al senato plebeo

AGER QUAESTORIUS:

in epoca più recente i questori furono autorizzati ad assegnare le terre conquistate ai pater familias che

potessero pagare il prezzo richiesto e che quindi fossero abbastanza ricchi. assegnazione e pagamento di

queste terre non ne trasferivano la proprietà e restavano sempre ager publicus. I destinatari avevano solo

diritto ad utilizzarlo pagando una retta che veniva versata nell’erario dai questores o dai pubblicani chiamata

vectigal.

AGER VECTIGALIS:

terre date in affitto ai censori, per cinque anni o più dietro il pagamento del vectigal.

Maggior parte della terraa eraa quindi in mano alla popolazione più ricca.

Chi utilizzava ager publicus non era titolare della terra ma godeva del possesso ed era pertanto tutelato

contro chi avesse cercato di portare via quel bene.

Possessiodisponibilità del bene,difesa da terzi. Possessore non è titolare non può utilizzare la vindicta o la

controvindicatio. Forse all’inizio tutela rimessa alla sola forza fisica. Forse però anche nell’età arcaica

esistevano mezzi di tutela di queste situazioni.

Chi tiene il bene per sé e lo utilizza ne è proprietario.

Pater familias era dominus e non proprietario della familia pecuniaque. Dominus gode dei suoi beni

indisturbatoelemento potestativo del poter disporre e del poter compiere con i suoi beni qualsiasi cosa.

Dominium però non era potere illimitato in quanto era necessario fare ricorso all’actio sacramenti in rem per

rivendicare la propria cosa.

Ipotesi che uno stesso bene possa appartenere a più dominicomunione di benidue soluzioni o ognuno

utilizza nell’intero il bene, oppure lo si divide per quote. Di solito si considera il tutto come un bene

unitarioconsortium ercto non citociascuno era considerato proprietario dell’intero patrimonio.

Successivamente i giuristi eliminarono questa possibilità dicendo che non può esistere una proprietà in solido

ossia per intero di due o più personequindi proprietà per quote.

Le leggi delle 12 tav. parlano quindi della possibilità dell’utilizzo della legis actio per iudicem arbitrive

postulationem per dividere il patrimonioactio familiae erciscundae.

ACQUISTO DEL DOMINIUM( PROPRIETà)

Questi modi d’acquisto non implicano il trasferimento da un precedente proprietario, quindi possono essere

chiamati a titolo originario 15

Vindicta

• Saccheggio beni mobili

• Acquisizione terre seppure riferite al Populus Romanus

• Singoli pater familias potevano diventare proprietari delle terre tolte ai nemici o dell’ager publicus

• con un provvedimentodell’autoritàdatio e signatio.

Occupazione res nullius

Quando invece il bene veniva trasferito si parla di modi d’acquisto a titolo derivato, non si trasferiva il

diritto di proprietà sul bene ma il bene stesso

Mancipium ( mancipatio ) negozio solenne con il quale si scambiavano i beni mancipi con

• contanti. Solenne perché vi erano testimoni cittadini romani maschi adulti liberi, oltre aun portatore

di bilancia ( libripens) anche lui con le stesse caratteristiche e si doveva pronunciare una formula

determinata.Acquirente mancipium accipiens, alienante mancipium dans. Affermo che questo bene è

mio secondo il diritto dei quiriti. E mi sia comprato con questo bronzo e con questa bilancia di

bronzo. pesava il bronzo sulla bilancia e si portava via il bene.Mancipium trasferiva il bene e faceva

esso uno

sì che l’acquirente potesse godere di esso come ne aveva goduto l’alienante.essendo

scambio di cosa contro prezzo lo si poteva usare qualsiasi volta si volesse scambiare un oggetto

Garanzia per l’evizionese un terzo ne avesse rivendicato la proprietà, contro il terzo avrebbe garantito

l’alienante. In antico questa garanzia era chiamata auctoritas.

In iure cessioera un’applicazione a fini negoziali della legis actio sacramenti in rem. Acquirente e

• alienante convenivano davanti all’autorità rex o magistrato che sia, portando il bene da trasferire o

una sua parte, come per la vindicatio. L’acquirente rivendicava come suo proprio il bene secondo il

diritto dei quiriti, l’alienante faceva un passo indietro (cedere).

Traditio (semplice consegna del bene) vale solo per le res nec mancipi

• Le 12 tav. prevedevano che si potesse acquistare anche con l’usucapione

Fiduciacon il mancipium si trasferivano beni a chi sulla fiducia si impegnava a rimanciparli quando fosse

cessata la ragioni per cui c’era stata l’alienazione oppure quando il debito era stato estinto.

FIDUCIA CUM AMICOpermettere all’acquirente di servirsi del mancipium per un certo scopo e tempo,

oppure lasciare in semplice custodia

FIDUCIA CUM CREDITOREserviva a trasferire al creditore una garanzia

LE SUCCESSIONI

Singolo si preoccupa di ciò che accadrà ai suoi beni e a quello che succederà dopo la sa

morteordinamento tutela la sua situazioneordinamento deve creare regole che permettano la discendenza

dei beni del pater ai figli in potestate oppure che decida cosa bisogna farsene se non ci sono.

cioè devoluta secondo la legge, cioè affidata al

SUCCESSIONE LEGITTIMA, E TESTAMENTARIA,

testamento.

Erede testamentario può utilizzare una legis actio sacramenti in rem per rivendicare il testamento di ui è il

legittimo intestatario. Si poteva anche trasferirla ad alri mediante l’in iure cessio hereditatis.

Beni del de cuius o ereditando o morto passavano tutti al successore che subentrava in tutto il sistema dei

suoi diritti.

PATRIMONIOinsieme dei rapporti attivi e passivi , aventi contenuto economico e facenti capo a una

stessa persona famula pecuniaque

Non facevano parte del patrimonio sensibile i rapporti di patronato, cioè i benefici che il patrono riceveva dal

liberto o dal cliens.

Gaio 5, 1se si muore senza testamento deve succedere l’adgnatus proximus, altrimenti i gentili.

Sempre se manchi il testamento ad indicare in mancanza di heres suus chi designare.

Heres suus o sui heredes diventavano titolari del patrimonio al momento della morte, gli altri lo diventavano

soltanto accettando l’eredità.

Eredità giacente si può creare lasso di tempo tra morte e accettazione eredità chiunque poteva

impossessarsi dei beni. Passato un anno si veniva a formare l’usucapio pro erede.

Suus heres è la persona sottoposta alla patria potestà o alla manus del morto. Figli figlie mogli. 16


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Storia del diritto privato romano, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Ragguaglio di diritto privato romano, Guarino. con particolare trattazione dei seguenti argomenti: fonti del diritto romano, periodi del diritto romano, fatto atto negozio giuridico, obbligazioni, passaggio da monarchia a Repubblica, fonti di cognizione del diritto privato romano.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza (GENOVA, IMPERIA)
SSD:
Università: Genova - Unige
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Genova - Unige o del prof Migliardi Zingale Livia.

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