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Diritto romano 1

Appunti di Diritto romano incentrati nell'esposizione dello sviluppo degli assetti istituzionali dal periodo arcaico fino alla tetrarchia e degli istituti di diritto privato.
Si consiglia lo studio di questi appunti parallelamente a quelli complementari di Storia del diritto romano.

Esame di Diritto romano docente Prof. R. Pesaresi

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ESTRATTO DOCUMENTO

Ovviamente la monarchia si caratterizza perché a capo dello stato vi è un unico soggetto.

I latini lo chiamano REX, il quale esercita i suoi poteri A VITA.

Si tratta di una MONARCHIA tutta particolare, caratterizzata da una serie di TEMPERAMENTI al

potere del REX.

Anzitutto NON È UN RE DI TIPO DINASTICO: alla sua morte non gli succedono i figli.

È un RE ELETTIVO, che viene scelto da un’assemblea di ANZIANI

I romani li chiamano i PATRES, che formano un’ASSEMBLEA DI 100 persone.

Sono 99 più 1 che è il REX.

Essi rappresentano le ANTICHE GENTES, cioè quei gruppi di più famiglie che secondo la

narrazione storica erano i COMPAGNI DI ROMOLO, i COLONI a cui Romolo distribuì il

TERRITORIO PIÙ ANTICO che Roma possedeva al MOMENTO DELLA FONDAZIONE.

Questi PATRES riuniti in assemblea eleggono il REX.

Questa assemblea di PATRES ha fin dall’età più antica un NOME che perviene nel lessico del

DIRITTO COSTITUZIONALE.

Siccome è un’ASSEMBLEA DI PATRES anziani e in latino anziano si dice SENEX, questa

SENATO

assemblea prende il nome di .

Nella monarchia LATINO-SABINA è il SENATO A DETENERE LA SOVRANITÀ.

- È il senato a RAPPRESENTARE LE GENTES

- È il SENATO che sceglie il REX

Il re non è quindi un SOVRANO ASSOLUTO !

Non è un monarca che fa ciò che vuole.

È semplicemente un PRIMUS INTER PARES, ossia il primo tra eguali.

Accanto a questi due organi costituzionali, il SENATO E IL REX, ce n’è un TERZO:

COMITIA CURIATA

Questo è un’ASSEMBLEA DELLE GENTI, .

COMITIUM: assemblea in latino

CURIATA: perché le curie sono una RIPARTIZIONE AMMINISTRATIVA che raccoglie le varie

GENTES.

Esistono 30 CURIE: GENTES GENS PIÙ GRUPPI FAMILIARI.

Ogni curia ricomprende più e ogni ricomprende

L’ASSEMBLEA POPOLARE

Queste 30 curie insieme formano e all’interno di questi COMIZI

CURIATI sono ricomprese le diverse componenti etniche che (secondo il racconto degli storici)

ROMOLO AVEVA RIUNITO.

Questi COMIZI CURIATI all’inizio hanno delle FUNZIONI LIMITATE in quanto l’organo

SENATO.

predominante è il ma AL

Tuttavia fin dalla fase più antica esercitano SIA COMPITI DI NATURA COSTITUZIONALE,

TEMPO STESSO sono l’organo davanti al quale trovano la loro applicazione ALCUNI DEI

PIÙ ANTICHI E IMPORTANTI ISTITUTI DEL DIRITTO ROMANO PRIVATO. LEX

La FUNZIONE ISTITUZIONALE DEI COMIZI CURIATI è l’emanazione della cosiddetta

CURIATA DE IMPERIO.

L’imperio è il potere che SPETTA AL RE. quasi in una forma embrionale di

Il REX viene scelto dal SENATO, ma questa scelta (come

viene fatta RATIFICARE ALL’ASSEMBLEA DELLE CURIE.

sovranità popolare)

C’è una forma di DELIBERA E APPROVAZIONE di questa assemblea.

Questa decisione dell’assemblea ha un NOME IMPORTANTE.

LEX

QUESTA DELIBERA prende il nome di .

ma è un CONCETTO CHE SI LEGA ad una forma

Non è ancora LEGGE intesa come norma,

embrionale di SOVRANITÀ DA PARTE DEL POPOLO.

ACCANTO alle funzioni di tipo ISTITUZIONALE, è davanti all’ASSEMBLEA DELLE CURIE che

ANTICHISSIMI ATTI GIURIDICI DEL DIRITTO PRIVATO ROMANO.

vengono compiuti alcuni

La più antica forma di TESTAMENTO a ROMA.

IL TESTAMENTO deriva dal TESTAMENTUM dei romani.

La più antica, quella che veniva praticata nell’VII-VIII secolo a.c, è il TESTAMENTUM COMITIALE,

ossia una FORMA ORALE DI TESTAMENTO, che i ROMANI FACEVANO davanti all’ASSEMBLEA

CURIATA.

Sempre davanti ad essa aveva luogo un altro ATTO che interessa il DIRITTO DI FAMIGLIA, ossia

una particolare FORMA DI ADOZIONE che prende il nome di ADROGATIO.

È la comunità che decide.

DUE RIFLESSIONI:

- Vi è una correlazione stretta tra la FORMA ISTITUZIONALE e le FORME DEL DIRITTO

PRIVATO.

- Tipologia delle NORME che caratterizzano il diritto privato arcaico. In questa fase c’è una

ASSOLUTA CENTRALITÀ di questi gruppi GENTILIZI che trovano la loro RAPRESENTANZA

POLITICA NEL SENATO. Le FONTI delle norme giuridiche in questa fase sono in prevalenza

rappresentate da una serie di CONSUETUDINI

NORME A CARATTERE ORALE che corrispondono alle REGOLE DI VITA GIURIDICAMENTE

VINCOLANTI e OBBLIGATORIE PER TUTTI.

Le più antiche norme giuridiche sono NORME A CARATTERE CONSUETUDINARIO alle quali i

MORES.

LATINI danno il nome di

C’è quindi una DIMENSIONE ORALE DEL DIRITTO !!!!

DIMENSIONE PICCOLA DELLA COMUNITÀ

Ciò è reso possibile dalla , ma alla quale si

accompagna un SECONDO MODO DI CREARE NORME GIURIDICHE, ossia l’EMANAZIONE DI

NATURA E

NORME dagli organi primordiali dello stato Romano e che hanno fin dall’inizio

CARATTERE DI DIRITTO SCRITTO.

LEGES REGE

Si tratta delle cosiddette , ossia ORDINANZE E NORMATIVE che il re emana con

il CONSENSO DEL SENATO.

MORES LEGES

BIPARTIZIONE TRA E .

LE ISTITUZIONI PRINCIPALI ERANO:

- REX: possiede l’IMPERIO (comando)

- SENATO: Nomina il REX

- COMITIA CURIATA: delibera la decisione del senato con la LEX CURIATA DE IMPERIO, inoltre

davanti a questa istituzione venivano portati avanti ATTI propri del diritto PRIVATO

(TESTAMENTUM, ADROGATIO.

- ———

Nell’ambito della fase della MONARCHIA (753 - 509)

Possiamo distinguere due fasi precise:

- MONARCHIA LATINO SABINA (753 616)

- MONARCHIA ETRUSCA

La monarchia etrusca su identifica con una dinastia che è quella dei TARQUINI.

La differenza sostanziale è che LA MONARCHIA ETRUSCA tende a concentrare tutti i poteri

NELLA FIGURA DEL SOVRANO.

Si sposta il BARICENTRO DEL POTERE dalle ANTICHE GENTES alla FIGURA DEL REX.

L’altra grande innovazione del periodo ETRUSCO è la cosiddetta RIFORMA CENTURIATA.

In sostanza i sovrani etruschi, in particolare SERVIO TULLIO, riorganizza l’ASSEMBLEA

POPOLARE:

Il popolo viene suddiviso NON PIÙ PER CURIE, ma PER CENTURIE, ossia sulla base del

REDDITO delle persone ed in particolare del gruppo FAMILIARE DI APPARTENENZA.

Questa riforma crea le PREMESSE per una NUOVA ASSEMBLEA POPOLARE, che in poco tempo

diventa PIÙ IMPORTANTE DEI COMIZI CURIATI, dei COMIZI CENTURIATI.

si tratta

RINSALDA l’UNITÀ DEL POPOLO,

Il passaggio dai COMIZI CURIATI ai COMIZI CENTURIATI,

FRANTUMAZIONE delle ANTICHE DIVISIONI DI TIPO ETNICO E

favorendo la

GENTILIZIO .

Questo perché il popolo romano è costituito da TRE COMPONENTI ETNICHE:

- Albano latini RAMNES

- Sabini TITIES

- Etruschi LUCERES POPULUS.

Questo RIMESCOLAMENTO forma il

(POPULUS, parola di lingua etrusca)

Questo disegno dei re ETRUSCHI NON È CASUALE.

INTERLOCUTORE NEL POPOLO

Essi CERCANO UN e si pongono come PROTETTORI DELLA

CONTRO L’ARISTOCRAZIA DI SANGUE CHE TROVAVA ESPRESSIONE

MASSA POPOLARE

POLITICA NELL’ANTICO SENATO, formato dai MAGGIORENTI DELLE GENTES.

DIFENSORI DEL POPOLO CONTRO L’ARISTOCRAZIA.

Facendo così RIDUCONO PERÒ LA DEMOCRAZIA.

Questo fatto lo constatiamo facilmente dal fatto che:

- MONARCHIA LATINO SABINA —> ELETTIVA

- MOMARCHIA ETRUSCA —> DINASTICA

NO ELEZIONI PER IL RE !

Questa situazione DURA PER CIRCA UN SECOLO.

Come spesso accade nella storia, a determinare dei grandi sconvolgimenti è la

SITUAZIONE ECONOMICA.

Sotto il DOMINIO ETRUSCO ROMA infatti conosce un FORTE SVILUPPO COMMERCIALE,

legato ai TRAFFICI tra il MONDO ETRUSCO e le città della MAGNA GRECIA e quindi

l’ORIENTE.

DURANTE il DOMINIO ETRUSCO ROMA SI ARRICCHISCE EMPORIO

poiché è un

COMMERCIALE TRA LE CITTÀ DEL MONDO ETRUSCO e le CITTÀ DELLA

situato proprio

MAGNA GRECIA.

In prossimità di ROMA esiste infatti l’UNICO PUNTO IN CUI IL TEVERE PUÒ ESSERE

ATTRAVERSATO. CONSENSO SOCIALE PER I RE ETRUSCHI.

NOTEVOLI RICCHEZZE E BENESSERE —>

Finché le cose vanno bene, i RE ETRUSCHI sono SALDI NEL LORO POTERE.

Tuttavia sul FINIRE DEL VI secolo A.C. Lo scenario dell’ITALIA ANTICA comincia a cambiare.

Cambia perché in generale TUTTO IL MONDO ETRUSCO COMINCIA A CONOSCERE UNA

FASE DI DECLINO.

Ma il fatto più grave era la FRAMMENTAZIONE DEI POPOLI.

Le aree costiere del Tirreno dove correva la VIA COMMERCIALE, era sotto il controllo o degli

ETRUSCHI (Lazio) o DEI GRECI (Campania).

Da lì le merci proseguivano per il sud della Sicilia. SUSCITANO un DESIDERIO DI

Queste città costiere sono abbastanza RICCHE E BENESTANTI e

CONQUISTA DA PARTE DI QUELLE POPOLAZIONI ITALICHE che appartengono al cosiddetto

GRUPPO DI POPOLI OSCO-UMBRI. SANNITI, LAZIO E CAMPANIA.

Uno di questi gruppi più famosi sono i posti tra

SCENDONO DALL’APPENNINO e prendono le AREE COSTIERE DEL LAZIO

Questi popoli

MERIDIONALE E DELLA CAMPANIA.

Quindi SPEZZANO ed interrompono LA VIA COMMERCIALE che univa IL NORD al SUD

ITALIA.

RENDONO PIÙ INCERTA LA NAVIGAZIONE, poiché le NAVI non possono più approdare ai porti.

La conseguenza è una TRAGEDIA PER ROMA e per gli ETRUSCHI.

NON SI FANNO PIÙ AFFARI COI TRAFFICI E COI COMMERCI.

ROMA DIVENTA NUOVAMENTE MARGINALE.

Tutto questo determina:

- CRISI ECONOMICA: tracollo del benessere

- INSODDISFAZIONE

Tutto questo mette in moto un’INSODDISFAZIONE POPOLARE visto che manca l’ELEMENTO

DELLA RICCHEZZA, sul quale si era FONDATO il DOMINIO ETRUSCO.

Questa situazione PREPARA e FAVORISCE la RISCOSSA DELLE ANTICHE GENTES.

L’atteggiamento degli ETRUSCHI NON È UNITARIO:

- alcuni stanno dalla parte dei sovrani

- Altri si alleano con le GENTES

Questi ETRUSCHI insieme agli ALBANO LATINI vanno a UNIRSI e danno vita ad

I PATRIZI

una classe sociale : .

I Patrizi iniziano a FOMENTARE le RIVOLTE contro i TARQUINI.

Essi tuttavia essendo PROPRIETARI TERRIERI NON ENTRANO IN CRISI, poiché non hanno

risentito la CRISI DEI TRAFFICI E DEI COMMERCI.

Essi diventano ECONOMICAMENTE PIÙ POTENTI. SOLLEVAZIONE

Questi PATRIZI iniziano a preparare il terreno per una vera e propria

POPOLARE.

Secondo la tradizione storica questa sollevazione porta nel 509 A.C. All’ALLONTANAMENTO DEI

TARQUINI !!!!!!!

Questi dunque sono costretti a fuggire da Roma, determinando una serie di conseguenze MOLTO

IMPORTANTI:

Dal punto di vista MILITARE è una GUERRA CIVILE, poiché i TARQUINI CERCANO di

RICONQUISTARE LA CITTÀ, chiedendo l’aiuto degli ETRUSCHI che vivono sulla sponda

SETTENTRIONALE DEL TEVERE.

Questa GUERRA CIVILE si protrae PER UNA DECINA D’ANNI.

La conclusione si ha quando l’ULTIMO DI QUESTI SOVRANI ETRUSCHI, TARQUINIO IL

SUPERBO, riesce a prendere il potere nuovamente.

Dal punto di vista COSTITUZIONALE, l’ALLONTANAMENTO DEI TARQUINI determina il

MUTAMENTO della FORMA COSTITUZIONALE. decidono di SOSTITUIRE

Questi PATRIZI che hanno fomentato l’INSURREZIONE POPOLARE,

STATO REPUBBLICANO

LA FORMA MONARCHICA con uno , in cui al posto del

DUE MAGISTRATI SUPREMI MAGISTRATI ELETTIVI

REX A VITA, esistono , che sono

SOLTANTO PER UN ANNO.

(vengono eletti dall’assemblea popolare) e che durano in carica

I PATRIZI non vogliono un altro MONARCA perché TEMONO CHE SEGUANO la figura dei

TARQUINI.

I MAGISTRATI sono due perché si controllino a vicenda, l’uno ha DIRITTO DI VETO SULL’ALTRO.

Inoltre stabiliscono un PERIODO DI CARICA MOLTO BREVE.

Questa situazione è un’ACCORTEZZA per evitare delle INVOLUZIONI E DEGENERAZIONI.

Si stabilisce che siano dei MAGISTRATI ELETTIVI, eletti dai COMITIA CENTURIATA che a partire

da questo momento storico ACQUISTA UNA VERA E PROPRIA FUNZIONE POLITICA.

MAGISTRATI

- Sono due per controllarsi, hanno la possibilità di veto

- Sono in carica SOLO UN ANNO

- Sono ELETTIVI

Nel 509 NASCE questo nuovo ordinamento !!!

Chiamato RES PUBLICA per enfatizzare il RUOLO DEL POPOLO (ossia la scelta di questi

magistrati supremi)

Questo nuovo ordinamento è FUNZIONALE AI NUOVI EQUILIBRI CREATISI.

Tuttavia sebbene apparente, NON C’È UNA VERA DEMOCRAZIA.

Nel 509 nasce la REPUBBLICA, ma REPUBBLICA non è sinonimo di DEMOCRAZIA !!!

ANZI l’ASSETTO PRIMIGENIO della COSTITUZIONE REPUBBLICANA, è un assetto di tipo

FORTEMENTE OLIGARCHICO E ARISTOCRATICO.

Nel senso che la forma che la COSTITUZIONE REPUBBLICANA ASSUME per opera della forza

POLITICO E SOCIALE che ha preso iniziativa di CACCIARE I TARQUINI e di fondare il NUOVO

REGIME COSTITUZIONALE, ossia i PATRIZI, DISEGNANO LA COSTITUZIONE REPUBBLICANA

in modo tale da CONCENTRARE tutte le LEVE DEL POTERE NELLE MANI DEL SENATO.

TUTTO IL POTERE NEL SENATO PER VOLERE DEI PATRIZI !!!!!

Il senato è composto dai RAPPRESENTANTI DELLE GENTES PATRIZIE.

Questo perché i DUE CONSOLI devono essere di ESTRAZIONE PATRIZIA !!,

Questo perché i COMIZI CENTURIATI NON POSSONO ELEGGERE QUALSIASI

CITTADINO alla carica di console, MA SOLO MEMBRI DELLA CLASSE PATRIZIA .

L’ELETTORATO PASSIVO, il DIRITTO DI CANDIDARSI ED ESSERE ELETTO, viene RISERVATO AI

SOLI ESPONENTI DEL PATRIZIATO. TIMOCRATICA

In ogni caso i COMIZI CENTURIATI erano un’ASSEMBLEA , cioè un’assemblea

CENSO

VOTO era collegato al

nella quale il .

Secondo la struttura del comizio CENTURIATO DIVISO IN CINQUE CLASSI

il popolo è IN

REDDITO DEL GRUPPO FAMILIARE A CUI L’INDIVIDUO APPARTIENE.

BASE AL

Il voto era formato in questo modo.

Il numero delle CENTURIE (voti) attribuite alla PRIMA CLASSE corrispondeva alla

METÀ PIÙ UNO del TOTALE .

Da sola la prima classe quindi poteva RAGGIUNGERE LA MAGGIORANZA.

Un numero ridotto di persone quindi poteva controllare l’ASSEMBLEA POPOLARE.

Inoltre in questa fase, GLI UNICI AD AVERE UN REDDITO ALTO SONO I PROPRIETARI

TERRIERI (crisi economica e commerciale).

Quindi la PRIMA CLASSE si identifica PRESSOCHÉ ESCLUSIVAMENTE con

L’ARISTOCRAZIA TERRIERA, quindi i PATRIZI.

controlla LE LEVE DEL POTERE ECONOMICO che in

Una CLASSE SOCIALE RISTRETTA che

questa fase è ESCLUSIVAMENTE LEGATO ALLA PROPRIETÀ TERRIERA e attraverso il

SENATO E I COMIZI CENTURIATI controlla TUTTO IL POTERE POLITICO.

Il passaggio dalla MONARCHIA ALLA REPUBBLICA NON PORTA ALLA DEMOCRATIZZAZIONE.

ESPRESSIONE POLITICA DEL PATRIZIATO —> SENATO

PATRIZI DOMINANO LO STATO

La massa popolare che era scontenta dell’ultima fase del dominio ETRUSCO per motivi

VEDE PEGGIORATA LA PROPRIA SITUAZIONE.

economici,

Questo perché il REX tendeva a LIVELLARE le ALTRE COMPONENTI SOCIALI.

PROTETTORE DEL POPOLO.

Il REX si presentava come il MARCO TULLIO

Di questa situazione politica ci offre una sintetica ma efficace descrizione

CICERONE .

CICERONE È UN UOMO POLITICO che nasce intorno al 100..

CICERONE scrive il DE REPUBLICA : questo è un TRATTATO DI STORIA e di DIRITTO

DESCRIVE LA COSTITUZIONE della REPUBBLICA ROMANA nel

COSTITUZIONALE, in cui egli

suo lungo svolgimento storico.

Dedica parte di questo trattato alla NASCITA DELLA REPUBBLICA. PAUCA PER

Cicerone dice che a quel tempo il SENATO diede allo stato un ASSETTO per cui

POPULUM PLAERAQUE SENATUS AUCTORITATE ET INSTITUTO AC MORE

GERERENTUR .

In quel momento storico, al momento della fondazione della republica, il senato fece in modo che

SI GESTISSERO LE COSE POCO ATTRAVERSO IL POPOLO E MOLTO SULLA

BASE DELLE TRADIZIONI E IN BASE AL SENATO E LE AUTORITÀ .

BRACCIO ARMATO NEI FIDUCIARI DEL

La gran parte dei poteri è in MANO AL SENATO ed ha

I CONSOLI !!!

SENATO:

I CONSOLI HANNO POTERI MOLTO FORTI, poiché per effetto del trapasso dal regime

L’IMPERIUM si è ora trasmesso

monarchico alla repubblica, che in precedenza spettava al REX,

ai DUE CONSOLI.

Così come il REX quale simbolo dell’IMPERIUM si faceva precedere dai LITTORI che recavano I

i CONSOLI si fanno precedere dai LITTORI che portano i FASCI e le

FASCI e le SCURI, così

SCURI quale massimo simbolo DEL PIÙ FORTE DEI POTERI: DI VITA E DI MORTE

il potere

SUI CITTADINI.

Questi LITTORI li troviamo FIGURATIVAMEMTE rappresentati in un AFFRESCO presente in una

TOMBA ETRUSCA.

NASCE QUINDI UN ASSETTO COSTITUZIONALE che dietro il NOME DI RES PUBLICA in realtà è

caratterizzato dall’EGEMONIA ASSOLUTA e dal PREDOMINIO di una RISTRETTA CLASSE

SOCIALE (Patrizi), che detiene tutte le LEVE DEL POTERE sia ECONOMICO che POLITICO e che

è pronta ad esercitare su tutto il resto della popolazione un POTERE FERREO disponendo DELLA

VITA E DELLA MORTE DEI CITTADINI.

FINISCE LA MONARCHIA ma vengono PRESERVATI I TRATTI PROFONDAMENTE AUTORITARI.

QUESTA SITUAZIONE avrà tutta una serie di CONSEGUENZE.

———

Nel 509, primo anno della REPUBBLICA, PUBLIO VALERIO propone DUE LEGGI

FONDAMENTALI.

LEX VALERIA DE PROVOCATIONE

La prima legge riguarda al DIRITTO di ciascun cittadino Romano di appellarsi all’ASSEMBLEA

POPOLARE, per difendersi contro le accuse lanciate dai consoli.

PROVOCATIO AL POPOLUM,

Nasce quindi l’usanza della che fino al principato sarà considerata

come la PRINCIPALE FONTE DI GARANZIA del CITTADINO ROMANO. PREROGATIVE che

Da questa deriva la celebre frase “CIVIS ROMANUS SUM” ad indicare quelle

andranno a costituire nel tempo lo STATUS CIVILMENTE PRIVILEGIATO del cittadino

romano.

ADFECTATIO REGNI

Dopo questa prima legge, PUBLIO VALERIO, propone e fa votare ai COMIZI CENTURIATI

STABILIRE UN PRINCIPIO COSTITUZIONALE FONDAMENTALE.

un’ALTRA LEGGE che va a

Stabilisce cioè l’IRREVERSIBILITÀ dell’ASSETTO COSTITUZIONALE

REPUBBLICANO . per chiunque in futuro

Lo fa prevedendo con questa legge come pena la PENA DI MORTE

AVESSE TENTATO DI RESTAURARE LA MONARCHIA A ROMA.

Sulla natura e tipologia della pena dobbiamo NECESSARIAMENTE SOFFERMARCI.

A ROMA esistono una vasta varietà di SUPPLIZI CAPITALI.

ESEGUITA DAI CONSOLI PER MEZZO DEI LITTORI: ossia

Quella da noi trattata era quella

attraverso i BASTONI E LE SCURI.

Tuttavia questo tipo di sanzione COSA PRESUPPONE ???

Presuppone che sia possibile PROCESSARE IL CONDANNATO e quindi SE COLPEVOLE,

METTERLO A MORTE.

Tuttavia questa sanzione IMPLICA CHE GLI ORGANI DELLO STATO SIANO TALMENTE

FORTI da DIFENDERSI DALL’USURPATORE.

Tuttavia chi tenta di CONQUISTARE IL POTERE, in qualche modo IL POTERE GIÀ LO

POSSIEDE e TENTA DI ROVESCIARE LA FORMA REPUBBLICANA .

Perciò se chi tenta questa mossa e QUALCUNO DI NON RAGGIUNGIBILE DALLA LEGGE

(un console), la SANZIONE RISCHIA DI ESSERE VANA !!!!

Cosa prevede quindi PUBLIO VALERIO ????

CHI ATTENTA ALLA COSTITUZIONE

Egli prevede che non solo poteva essere messo a morte,

POTEVA ESSERE IMPUNEMENTE UCCISO DA QUALUNQUE

ma addirittura

CITTADINO che abbia l’OCCASIONE DI UCCIDERE IL TIRANNO .

Questo tipo di situazione però si basa su un presupposto.

Ossia chi compie questo TENTATIVO EVERSIVO di restaurare la monarchia, SI PONE AL DI

FUORI DELLE LEGGI PROTETTIVE DELLO STATO, quindi NON ESSENDO PIÙ PROTETTO

DALLE LEGGI, la sua UCCISIONE NON È CONSIDERATA UN REATO.

UN OMICIDIO LEGITTIMO: legittimato dal fatto che l’aspirante tiranno è talmente potente che

spetta ai cittadini e non allo stato la REAZIONE.

Questa legge prevede quindi uno dei più GRAVI CRIMINI, che i romani indicano con un termine

ADFECTATIO REGNI

DI TENTATA RESTAURAZIONE DEL REGIME MONARCHICO”

Questo significa “CRIMINE PRINCIPIO COSTITUZIONALE, volto a SANCIRE

Anche questa legge va a porre un

L’IMMUTABILITÀ DELLA FORMA REPUBBLICANA e destinato a DURARE MOLTO A LUNGO.

Quasi CINQUE SECOLI DOPO, quando BRUTO E CASSIO assassinano GIULIO CESARE (dando

vita a quella serie di guerre civili che aprirà la strada alla FONDAZIONE DEL PRINCIPATO

AUGUSTEO) BRUTO E CASSIO giustificano la loro azione dicendo:

non abbiamo violato alcuna legge, abbiamo agito LEGITTIMAMENTE, poiché CESARE

“Noi

era un TIRANNO e stava tentando di ISTAURARE UN REGIME PERSONALE E DINASTICO”

AMICO DEL POPOLO

Queste leggi valgono a PUBLIO VALERIO un SOPRANNOME:

POPLICOLA o PUBLICOLA

Questo perché tali leggi si mostrano FILOPOPOLARI.

C’è poi un altro aspetto molto importante legato non solo al contenuto delle leggi, ma alla

FUNZIONE NUOVA CHE I COMIZI CENTURIATI ASSUME !!!!!!

LEX DE PROVOCATIO, fu la LA PRIMA LEGGE AD

Con queste leggi ed in particolare la

ESSERE APPROVATA DAI COMIZI CENTURIATI.

PRIMA LATA EST

CICERONE DICE CHE QUESTA LEGGE “ ”

Quindi i COMIZI CENTURIATI ASSUMONO UNA FUNZIONE NUOVA !!!

Diventano una ASSEMBLEA LEGISLATIVA !!!!

Nasce ossia con la REPUBBLICA un MODO NUOVO DI

PRODURRE IL DIRITTO !!!!!

Mentre in precedenza il DIRITTO ROMANO ERA COMPOSTO DA:

- MORES: TRADIZIONI

- LEGES REGE: disposizioni scritte LEX significava NORMA CON VALORE

Nel diritto più antico, quello di età monarchica,

GIURIDICO. la LEX DIVENTA

LEX

Da questo momento (dopo PUBLICOLA), acquista un significato nuovo:

la norma APPROVATA DAL POPOLO riunito nei COMIZI CENTURIATI .

Questo è un passaggio costituzionale fondamentale !!!!

Se la LEGGE è la NORMA APPROVATA DAL POPOLO, la VOLONTÀ DEL POPOLO

DIVENTA LA PIÙ IMPORTANTE FONTE DEL DIRITTO !!! !

LA SOVRANITÀ APPARTIENE AL POPOLO, la LEGGE diventa

NELLO STATO RELUBBLICANO

l’ESPRESSIONE della SOVRANITÀ POPOLARE.

Iniziano a delinearsi principi e concetti cardine del vocabolario costituzionale, anche se questa

realtà costituzionale che va a ampliarsi di pari passo col regime repubblicano, deve inizialmente

con la REALE DISTRIBUZIONE DEL

fare i conti in un GIUDIZIO STORICO COMPLESSIVO,

POTERE e con i REALI EQUILIBRI DEL POTERE.

Qui è CHIARO che gli equilibri del potere sono a FAVORE di una data CLASSE SOCIALE.

È ben vero che inizia a sorgere l’idea della SOVRANITÀ POPOLARE, ma questa idea è ancora

IMBRIGLIATA da una serie di altri meccanismi che in qualche modo NE FRENA LE

POTENZIALITÀ.

Qui torna subito in mente la STRUTTURA DELL’ASSEMBLEA CENTURIATA.

È vero che il POPOLO È SOVRANO E PUÒ EMANARE LE LEGGI, ma è il POPOLO

CHE VOTA SECONDO LE LEGGI DEI COMIZI CENTURIATI, cioè una assemblea in

cui è favorita nettamente la CLASSE DEI PATRIZI !! !

VALE PER LA PROVOCATIO AD POPULUM, ma non AL POPOLO IN

Questo stesso discorso

GENEALE, ma al POPOLO CHE VOTANO I COMIZI CENTURIATI.

Infine la stessa legge sull’ADFECTATIO REGNI, risponde ad una più PRECISE

che teme che qualcuno TRA I PATRIZI si

PREOCCUPAZIONE DEL PATRIZIATO,

IMPADRONISCA DEL POTERE (ossia che faccia quello che hanno fatto i TARQUINI).

Tutto questo ci mostra le OMBRE e le LUCI della REPUBBLICA delle ORIGINI e ci aiuta a dare un

giudizio storico equilibrato sulla figura di questo PUBLIO VALERIO PUBLICOLA.

È un giudizio che non diamo noi, ma che troviamo nella TESTIMONIANZA delle FONTI ANTICHE.

Concessa

Sempre nel DE REPUBLICA, CICERONE, riferendosi a PUBLIO VALERIO, dice che “

al popolo una CONTENUTA LIBERTÀ, più facilmente TENNE il POTERE REALE ”

Da questa situazione politica in sostanza abbiamo esaminato ciò che ha fatto la CLASSE

PATRIZIA.

Nei primi anni della repubblica, i problemi fondamentali che colpiscono la plebe sono due di

natura ECONOMICO SOCIALE:

1) DEBITI: larghi strati della plebe sono FORTEMENTE INDEBITATI. I PLEBEI si indebitano nei

confronti di chi ha i soldi da prestare (I PATRIZZIIIHH !!!).

DIRITTO PRIVATO se il debitore non era in grado di restituire ciò che

Nel di questa epoca,

aveva avuto in prestito (DENARO, SEMENTI), il debitore era costretto a una forma di

ASSERVIMENTO alle DIPENDENZE DEL CREDITORE.

Chi non riusciva a restituire il prestito era COSTRETTO A LAVORARE ALLE DIPENDENZE DEL

CREDITORE. NEXUM

NEXI

Questi cittadini romani SEMI-ASSERVITI, venivano chiamati , da , ossia

l’ATTO FORMALE che sanciva questo VINCOLO PERSONALE che si traduceva nell’andare a

ATTO VOLONTARIO

lavorare per il creditore e che era in certa misura un (richiedeva il

CONSENSO DELLO STESSO ASSERVITO).

Questo contratto era volontario fino ad un certo punto, poiché se non si vincolava, il

debitore subiva un PROCESSO PRIVATO RIPARARE IL DEBITO

in cui veniva condannato a e

se entro 30 giorni dalla PRONUNCIA DI CONDANNA non trovava il denaro o qualcuno che

SUBIVA UN PROCESSO ESECUTIVO e veniva questa volta ridotto in stato di

garantiva per lui,

SCHIAVITÙ ALLE DIPENDENZE DEL CREDITORE a seguito di una pronuncia dei magistrati che

praticavano la GIUSTIZIA CIVILE che erano sempre i CONSOLI !!!!!

Questi condannati che venivano dichiarati ASSERVITI AL CREDITORE secondo una PRONUNCIA

ADDICTION

ADDICTI

DI CONDANNA, si chiamano da !!!

O ci si ASSERVIVA al NEXUM o si subivano condizioni ancora più gravi tramite l’ADDICTIO.

La situazione della PLEBE, drammaticamente e per larghissimi strati è questa: le famiglie povere

che sono la maggior parte tra i PLEBEI subiscono questa MAGGIORE FORMA DI ANGHERIA.

C’è un PUNTO DI ENORME CONFLITTO SOCIALE per quanto riguarda i DEBITI.

Questa questione risultava aggravata dal fatto che ovviamente CHI PRESTAVA I SOLDI VOLEVA

INTERESSI.

GLI tendevano ad essere calcolati in modo abbastanza elevato.

Questi interessi i debitori si trovavano in una

Quando si litigava tra le parti sull’ammontare dell’interesse, GIUSTIZIA CIVILE

POSIZIONE SVANTAGGIATA, l’amministrazione

poiché della

spettava AI CONSOLI che erano ORGANI DI PARTE !!!!!

2) L’altro problema economico riguarda l’UNICA RISORSA ECONOMICA che dalla CRISI aveva

valore: LA TERRA.

Tra i PLEBEI ci sono tanti PICCOLI PROPRIETARI TERRIERI, ma spesso il podere che hanno non

basta per loro e per i loro figli.

I Patrizi invece hanno molta terra, ma questa terra la detengono in DUE MODI.

Queste modalità riguardano tratti ESSENZIALI del diritto privato di questa epoca.

- DERIVANO DAGLI ANTENATI,

Alcune sono terre che gli sulle cui non si discute.

- Una CONSISTENTE PARTE di terra che i Patrizi detenevano NON ERA DI LORO PROPRIETÀ !!!

Ma erano TERRE dello stato romano che venivano da quel PROGRESSIVO ALLARGAMENTO

frutto delle campagne militari.

Dal punto di vista del DIRITTO PRIVATO queste erano TERRE DEMANIALI, terre dello stato.

AGER PUBLICUS

I romani le chiamavano !!!!

FORMALMENTE PUBBLICHE, queste terre erano state quasi

Nonostante fossero

interamente OCCUPATE dai PATRIZI che le usavano e le COLTIVAVANO come se fossero

PROPRIE. non viene GIURIDICAMENTE considerata ILLEGITTIMA,

Questa occupazione ma al contrario

CONSIDERATA LECITA sulla base di un ANTICO MOS, NORMA

viene ossia di una

CONSUETUDINARIA secondo cui COLRO CHE APPARTENEVANO alla CLASSE PATRIZIA

potevano occupare anche le TERRE PUBBLICHE purché avessero le RISORSE PER

COLTIVARLE.

Al contrario i PLEBEI non sono ammessi a questa forma di OCCUPATIO.

Se ci provano, lo stato tramite i consoli interviene A SCACCIARLI.

C’è quindi una CONDIZIONE DI DISEGUAGLIANZA sul piano ECONOMICO E SOCIALE che è una

DISEGUAGLIANZA LEGITTIMATA DAL DIRITTO.

LEGITTIMATA DA QUESTI MORES che sono funzionali agli interessi di una data classe sociale.

Prima secessione della plebe 15 ANNI DOPO LA

Questa situazione di oppressione e di INGIUSTIZIA ad un certo punto (

FONDAZIONE DELLA REPUBBLICA ) determina un EVENTO MOLTO IMPORTANTE.

Nel 494 A.C. i NEXI RIBELLANO

si e la gran massa della plebe aderisce a questa

SOLLEVAZIONE PACIFICA . si ACCAMPANO SU UN

Abbandonano le loro occupazioni, lasciano in massa la città e

COLLE ALLE PORTE DI ROMA , lungo una lunghissima via per la città di NOMENTUM.

Da questa forma di SCIOPERO nasce una CONTESTAZIONE PACIFICA di tutta la POLITICA

adottata dallo STATO PATRIZIO.

Iniziano a sollevare una serie di RIVENDICAZIONI DI TIPO SOCIALE.

Riguardo la situazione dei DEBITORI e il relativo problema sugli interessi sui debiti, detti dai latini

USURE .

Il problema centrale riguarda però l’AGER PUBLICUS !!!!

È chiaro che i plebei hanno un’idea diversa di AGER PUBLICUS.

Visto che è dello stato, ANDREBBE RIDISTRIBUITO IN PICCOLI LOTTI TRA I

PLEBEI .

LE QUESTIONI SONO

- DEBITI

- TASSI DI INTERESSE

- AGER PUBLICUS

La cosa più straordinaria ed importante è che i plebei non si limitano a fare delle CONTINGENTI

RICHIESTE ECONOMICHE, ma capiscono che per contrastare l’egemonia dei Patrizi su tutte le

istituzioni della repubblica, devono DOTARSI DI UNA PROPRIA STABILE ORGANIZZAZIONE

POLITICA.

Qui iniziano a prendere forma delle istituzioni nuove che avranno un RUOLO E UN PESO

FONDAMENTALE in tutti gli sviluppi COSTITUZIONALI SUCCESSIVI fino addirittura alla

FONDAZIONE DELLO STESSO PRINCIPATO AUGUSTEO e ancora oltre.

———

Tutto il potere POLITICO ed ECONOMICO nelle mani dei PATRIZI.

Estrema situazione di CONFLITTO tra PATRIZI e PLEBE.

Gli aspetti economici in cui è più forte lo scontro riguardano:

- DEBITI (NEXI e addicti)

- AGER PUBLICUS PRIMA SECESSIONE DELLA PLEBE nel 494 a.C.

SI GIUNGE PER QUESTI MOTIVI ALLA !

a seguito della battaglia del LAGO

Il regime REPUBBLICANO si stava stabilizzando,

EGILLO in cui venivano DEFINITIVAMENTE SCONFITTI I TARQUINI !!! !

Si apre un periodo di pace sul FRONTE ESTERNO !!!

Questo però da subito vita all’esolodere della contestazione PLEBEA all’interno.

Nel 494 la gran massa dei PLEBEI pacificamente esce dalle mura della città e si colloca su una

collina situata lungo la via per la città di NOMENTUM.

Li la PLEBE INIZIA AD AVANZARE RICHIESTE POLITICHE !!!!

La plebe inizia a far valere i propri diritti.

SITUAZIONE ECONOMICA NEXI

Le richieste sono anzitutto di NATURA ECONOMICA che riguardano la situazione dei e il

dell’AGER PUBLICUS.

tema ancora più importante

I plebei chiedono che si ripensi come usare le risorse economiche dello stato.

Chiedono che anziché essere lasciato nelle mani di POCHE FAMIGLIE PATRIZIE, venga

invece DIVISO e DISTRIBUITO in PICCOLI LOTTI TRA I PLEBEI !!!

SITUAZIONE POLITICA

I plebei non si limitano a fare delle richieste ECONOMICHE !

Capiscono che devono basarsi su una STABILE ORGANIZZAZIONE POLITICA da

contrapporre ai PATRIZI.

I Patrizi infatti dal SENATO, ai CONSOLI, ai COMITIA CENTURIATA controllavano tutto.

Durante la prima secessione i plebei decidono di eleggere dei propri MAGISTRATI.

DECIDONO DI CREARE UNA PROPRIA MAGISTRATURA !!! !

In questo modo ELEGGONO DEI PROPRI RAPPRESENTANTI POLITICI che prendono il nome di

TRIBUNI DELLA PLEBE !!!!

I TRIBUNI DELLA PLEBE rappresentare le ISTANZE DELLA PLEBE nei

hanno il compito di

confronti dei Patrizi intervenire in DIFESA dei singoli plebei che per

e hanno il compito di

qualsiasi motivo e ragione subiscano delle ANGHERIE da parte dei Patrizi o anche degli

stessi CONSOLI.

Mettono in secondo piano le rivendicazioni economiche.

Capiscono che prima hanno bisogno di STRUMENTI !!

Strumenti con i quali possano poi portare avanti le stesse rivendicazioni.

come fare a garantire il POTERE DEI TRIBUNI

I plebei si accorgono di un problema: “ ”

Come fare a consentire ai tribuni di SVOLGERE I LORO COMPITI in MODO EFFICACE.

Svolgere dei compiti senza TEMERE RAPPRESAGLIE contro di essi da parte dei Patrizi che

hanno in mano tutti i POTERI DELLO STATO.

VOTARE UNA LEGGE

I PLEBEI decidono quindi di .

È una legge in un certo senso RIVOLUZIONARIA e che ha la sua LEGITTIMAZIONE soltanto nella

forza POLITICA DEMOCRATICA DELLA MASSA PLEBEA.

SANCISCONO L’ISTITUZIONE DEL TRIBUNATO DELLA PLEBE.

Votano una legge con la quale OGNI ANNO.

Stabiliscono che come i CONSOLI i TRIBUNI debbano essere eletti

debbano godere in base a questa legge di una

Stabiliscono che questi magistrati della plebe

sorta di IMMUNITÀ ASSOLUTA !!!

Non solo rispetto a qualsiasi altro cittadino, ma che debbano essere immuni rispetto agli altri

ORGANI DELLO STATO !

Stabiliscono con questa legge che i tribuni della plebe NON SONO SOGGETTI ALL’AUTORITÀ di

NESSUN’ALTRA MAGISTRATURA !!!!

NON DEBBONO OBBEDIENZA AI CONSOLI !!!

NON HANNO AUTORITÀ CONTRO I

Gli stessi consoli, magistratura dominata dai Patrizi,

TRIBUNI DELLA PLEBE.

Scritto questo nella legge si arriva al punto in cui l’osservazione di qualsiasi legge dipende.

LA SANZIONE !!!!

SANCTIO

LA COSIDETTA , in cui si prevede la PENA PER IL COLPEVOLE !

Qui i plebei hanno un grosso problema: COME FARLA APPLICARE !!!!

Qualunque sanzione mettono, il punto è chi nello stato detiene il potere

Ragionando in termini istituzionali, la logica vorrebbe che

repressivo, dovrebbe far osservare anche la SANZIONE PER CHI VIOLA LA LEGGE e quindi

non rispetta l’immunità dei tribuni.

Siccome in base alla costituzione repubblicana, chi ha il POTERE REPRESSIVO sono i

CONSOLI , è chiaro che questi dovrebbero applicare la LEGGE CONTRO SE STESSI !!!

Quindi vi sarebbe il rischio di SCARDINARE o di rendere INEFFICACE il principio

dell’immunità dei tribuni senza alcuna GARANZIA DI IMPARZIALITÀ !

Capiscono che questa non è la strada e cercano un altro modo !

RETAGGIO di un PASSATO ANTICO nella cultura GIURIDICA ROMANA,

Esisteva come un tipo

SANZIONE CAPITALE che in tempi più recenti il console PUBLIO VALERIO PUBLICOLA

di dell’ADFECTATIO REGNI.

aveva utilizzato nella sua legge SACERTA SACER, vedi STORIA DIRITTO

Questa antica SANCTIO, ossia la (HOMO

ROMANO !), consentiva di considerare il colpevole come un essere EMPIO E MALEDETTO per la

gravità del CRIMINE CHE AVEVA COMMESSO. HOMO SACER,

Il soggetto che veniva colpito da questa pena diveniva esattamente come

prevedeva la legge del PUBLICOLA sull’ADFECTATIO REGNI, poteva essere IMPUNEMENTE

UCCISO DA CHIUNQUE !!!!!

Non c’era bisogno di aspettare l’intervento dello stato o dei consoli contro colui che si era

PUNITO CON LA SACERTÀ.

macchiato di un crimine

Chiunque poteva IMPUNEMENTE UCCIDERLO.

Questo tipo di meccanismo sanzionatorio che viene dai PRIMORDI della civiltà romana e da tempi

fa al caso dei PLEBEI

ancora più antichi, !!!

I PLEBEI stabiliscono che chi attenta all’AUTORITA DEI TRIBUNI e chi prova a FARE VIOLENZA

contro i TRIBUNI, anche se a farlo sono gli STESSI CONSOLI, chi lo fa è considerato da questa

HOMO SACER

legge che i TRIBUNI VOTANO NEL 494, !!!

A quel punto, chi commette reato contro i tribuni, SE È HOMO SACER, di aspettare che gli organi

dello stato istitutiscano un processo contro di lui, dal momento in cui GLI ORGANI DELLO SATO

SONO CONTROLLATI E NON LO FARANNO MAI.

CHI TOCCA IL TRIBUNO, PER LA PLEBE È SACER e

Il messaggio dei plebei è:

CHIUNQUE LO FA RISCHIA LA VITA !!!

Ecco allora che questa legge che la comunità plebea delibera durante la secessione del 494, in

PRIMA

ragione della sanzione che prevede, ovvero la SACERTÀ, passa alla storia come

LEX SACRATA !!!

PRIMA LEX SACRATA : legge che sancisce il ruolo, i poteri e l’immunita dei TRIBUNI

DELLA PLEBE.

Questa legge per tutelare i tribuni della plebe, CREA UNA SECONDA MAGISTRATURA DI

VERTICE nello stato romano !!!

Una magistratura che possa opporsi ai CONSOLI PATRIZI.

Queste magistrature possono trattare DA PARI A PARI.

FONTI LETTERARIE

Ora ci soffermiamo su questo fondamentale evento del 494 a.C. Che segna una SVOLTA della

STORIA COSTITUZIONALE ROMANA.

Gli effetti di questi accadimenti saranno destinati a prodursi per molti secoli.

Per fare questo ci affidiamo alle FONTI ANTICHE !!!!

Il primo è TITO LIVIO !!!

L’istituzione del TRIBUNO DELLA PLEBE viene riconosciuto come magistrato e ce lo testimonia lo

steso LIVIO chiamandoli MAGISTRATI !!!

Questa magistratura nasce da un EVENTO RIVOLUZIONARIO !!!

Pur avendo questo Natale RIVOLUZIONARIO è destinato ad essere RECEPITO nella costituzione

REPUBBLICANA !!!!!

È chiaro che gli eventi rivoluzionari sono in qualche modo CONNATURATI come eventi

ECCEZIONALI alla VITA DELLE COSTITUZIONI !

La stessa costituzione repubblicana era nata da un EVENTO

RIVOLUZIONARIO, ossia la CACCIATA DEI TARQUINI !!! !

Questi eventi quindi sono il presupposto per il NASCERE di una LEGALITÀ NUOVA !!!!

Qui tra l’altro si inserisce anche una SOSTANZIALE ACCETTAZIONE da parte dei Patrizi del

NUOVO ORDINE !!!

I PATRIZI SI ACCORDANO CON I PLEBEI !!!

Gli stessi Patrizi riconoscono in qualche modo i nuovi MAGISTRATI PLEBEI.

MAGISTRATI

Per Livio quindi sono !!! LEX

All’inizio sono dei MAGISTRATI RIVOLUZIONARI poiché il loro poetere si basa sulla

SACRATA !

Tuttavia questa iniziale natura RIVOLUZIONARIA finirà per ESSERE ASSORBITA DALLA

COSTITUZIONE REPUBBLICANA !!!

L’effetto sarà quello di MODIFICARE LA STRUTTURA e la CONFORMAZIONE DELLA

REPUBBLICA.

Ci sono DUE POTERI ORA !

Non c’è solo il CONSOLATO !

C’è anche il TRIBUNATO.

Questi TRIBUNI hanno VARI POTERI ! AUXILI LATIO ADVERSUS

Il più antico di questi poteri ce lo indica TITO LIVIO chiamando

CONSULES: ossia il PORTARE AIUTO !!!!!!

Portare aiuto a QUALSIASI PLEBEO che fosse INGIUSTAMENTE PERSEGUITATO

DAI CONSOLI .

Sembra che agli inizi questo avvenisse con l’aiuto FISICO dei tribuno, che correva in aiuto ai

PLEBEI PERSEGUITATI.

Solo la PRESENZA FISICA del TRIBUNO DELLA PLEBE bastava a far cessare gli

abusi CONTRO I PLEBEI !!! ! GENERALE POTERE DI

Col passare del tempo questo potere originario evolve in un

INTERCESSIO VETO

: potere di

VETO

Potere di apporre contro qualsiasi altro ORGANO DELLO STATO !!!

I TRIBUNI possono PARALIZZARE QUALSIASI AZIONI degli altri ORGANI DELLO STATO in

AMBITO CIVILE !!!!

L’unico ambito nel quale il potere dei consoli rimane illimitato è quello MILITARE, che però

soltanto quando il CONSOLE SO TROVA presso l’accampamento dell’esercito e

vale

FUORI DAL TERRITORIO DELLA CITTÀ !

L’istituzione dei TRIBUNI PORTA CON SE il formarsi di un altro ORGANO COSTITUZIONALE !!!!

I TRIBUNI DELLA PLEBE sono eletti SOLO DAI PLEBEI in un’assemblea popolare riservata

alla sola MASSA PLEBEA.

La necessità di eleggere tutti gli anni i TRIBUNI, porta ad organizzare su BASI STABILI

l’ASSEMBLEA DELLA PLEBE !

Così come i COMIZI CENTURIATI eleggono i CONSOLI,

l’ASSEMBLEA DELLA PLEBE

così elegge i TRIBUNI.

L’organizzazione dell’ASSEMBLEA DELLA PLEBE è STRUTTURALMENTE DIVERSA rispetto ai

COMIZI CENTURIATI !!!

nei COMIZI CENTURIATI si vota in BASE AL REDDITO,

Mentre una piccola minoranza

ABBIENTE ha il controllo dei COMIZI CENTURIATI e quindi si sceglie come consoli chi vuole,

viene ORGANIZZATA all’insegna di una

l’ASSEMBLEA PLEBEA è una ASSEMBLEA che

RIGOROSA UGUAGLIANZA DI VOTO !!!!

Nell’assemblea plebea si vota in base al LUOGO DI RESIDENZA !!!

DISTRETTI ELETTORALI

C’è una divisione in !!!!

sono 35, TRIBÙ

In totale ciascun distretto viene chiamato e comprende UNA PARTE DEL

TERRITORIO DELLO STATO !!!

Anche qui il funzionamento di questa assemblea, DUE ANNI DOPO LA PRIMA SECESSIONE,

SECONDA LEX SACRATA

viene garantito attraverso una !!!!

Con questa SECONDA LEX SACRATA si stabilisce che nessuno, neppure i

consoli, possono interferire e impedire lo svolgimento delle assemblee della

plebe .

In questo caso la sanzione ha DUE LIVELLI !

- chi ostacola o tenta di impedire all’assemblea della plebe di DELIBERARE, è innanzitutto

PAGAMENTO DI UNA MULTA.

condannato al

- SACERTÀ

NON PAGA LA MULTA,

Se il condannato allora scatta la sanzione estrema della

(viene privato della protezione delle leggi e rischia di essere ucciso)

LA SACERTÀ perde parte dei risvolti CULTURALI che l’avevano caratterizzata in antico, ma

diventa un MEZZO attraverso il quale i PLEBEI fanno valere la loro FORZA POLITICA.

C’è da dire che la FORZA POLITICA DELLA PLEBE, nasceva dal fatto che PUR ESSENDO la

ma

classe SUBORDINATA, era pur sempre indispensabile ai PATRIZI sia come forza lavoro,

SOPRATUTTO IN QUANTO le nuove TATTICHE MILITARI che si erano imposte

nel 5 SECOLO A.C. richiedevano la presenza di una FANTERIA OPLITICA

abbastanza numerosa che viene usata come forza d’urto .

I PATRIZI avevano bisogno dei PLEBEI COME SOLDATI !!!!!

Nei primi 50 della storia REPUBBLICANA possiamo notare infatti che la FORZA POLITICA della

plebe è PIÙ FORTE a ridosso delle battaglie poiché DA ESSA DIPENDE L’ESERCITO !!!!!

A partire dalla secessione inizia quindi una INTENSA DIALETTICA POLITICA tra il PATRIZIATO e la

PLEBE che nell’ARCO DI POCHI DECENNI modificherà profondamente non solo l’assetto

COSTITUZIONALE dello stato romano, ma avrà PROFONDISSIME ripercussioni su tutto il

DIRITTO PUBBLICO E PRIVATO.

Il diritto risentirà di questa FORTISSIMA PRESSIONE PLEBEA che viene incanalata attraverso la

FORMA COSTITUZIONALE (attraverso tribuni della plebe).

Questa azione da una FORTE SPINTA ALLA DEMOCRATIZZAZIONE !!!!

I PLEBEI CAMBIANO IL DIRITTO !!!

PLEBEI contro il PREDOMINIO DI UNA CLASSE SOCIALE SULL’ALTRA.

———

Dopo la prima secessione sul SACER MONS del 494 a.C. Nascono i TRIBUNI DELLA PLEBE.

Il conflitto POLITICO E SOCIALE tra I PATRIZI e PLEBEI viene INCANALATO ALL’INTERNO

DELLA COSTITUZIONE !!! DIALETTICA a

Questo CONFLITTO NON SFOCIA IN UNA GUERA CIVILE ma si traduce in una

volte anche ACCESA TRA ISTITUZIONI CONTRAPPOSTE !!!

Queste ISTITUZIONI SONO PORTATRICI di due visioni diverse della SOCIETÀ E DELLO STATO.

l’OPERA DEI TRIBUNI

Tutto questo consente alla PLEBE di INIZIARE attraverso ma anche delle

ASSEMBLEE DELLA PLEBE

STESSE che sono l’ALTRO ORGANO IN CUI tutti i plebei VOTANO

IN CONDIZIONI DI EGUAGLIANZA DEMOCRATICA, di opporsi alla PRECEDENTE ASSEMBLEA

CITTADINA, ossia i COMIZI CENTURIATI, dove il VOTO DIPENDEVA DAL CENSO e quindi

prevalevano i PIÙ RICCHI, CIOÈ I PATRIZI.

ASSEMBLEA DEI PLEBEI OPPOSTA AI COMIZI CENTURIATI !!!

L’AGER PUBLICUS

Uno dei punti principali su cui si accende il CONFLITTO POLITICO tra la PLEBE e i PATRIZI

riguarda L’AGER PUBLICUS !!!!

Dopo la crisi economica del 5 secolo A.C. la PRINCIPALE RISORSA ECONOMICA è costituita

COLTIVAZIONE DELLA TERRA

dalla .

Anche quella parte della plebe che fino a quando erano durati i commerci del periodo ETRUSCO

si era potuta dedicare al commercio, ora ha come unica speranza il POTER TROVARE UN

PICCOLO PEZZO DI TERRA DA COLTIVARE.

STIAMO PARLANDO DI UN’ECONOMIA DI SUSSISTENZA !!!!

Serviva della terra per poter sopravvivere.

La situazione della terra però in questa epica riflette in qualche modo quella DISEGUAGLIANZA

che separa PATRIZI E PLEBEI.

Non è semplicemente una DISEGUAGLIANZA DI FATTO, bensì è una

DISEGUAGLIANZA RESA TALE DAL DIRITTO !!! ! PRODUCONO

Dipende da come sono strutturati gli organi politici dello stato che a loro volta

UN DIRITTO PRIVATO FUNZIONALE AL PREDOMINIO DI UNA CLASSE

SOCIALE SULL’ALTRA .

Ossia al predominio di un ristretto numero di GENTI PATRIZIE su tutta la restante MASSA

POPOLARE.

Quale è in particolare la SITUAZIONE della terra ?

Possiamo dire che ANZITUTTO ESISTEVANO delle TERRE PIUTTOSTO ESTESE che i PATRIZI

avevano di PIENO DIRITTO in quanto erano le TERRE DEGLI AVI.

Queste in larga parte derivavano dalla DIVISIONE tra le varie famiglie PATRIZIE di quelle terre

quindi si trattava di terre che i PATRIZI

comuni a TUTTA LA GENS di APPARTENENZA e

AVEVANO PER DIRITTO EREDITARIO .

Un’altra parte del territorio ROMANO era invece formata da PICCOLI LOTTI E

PODERI .

Le fonti ci danno indicazioni INDICATIVE sulla loro estensione che viene proposta come 2 IUGERI

(misura romana che equivale a 2500 metri quadri).

Due IUGERI sono quasi mezzo ettaro.

Tanti piccoli poderi che erano nelle mani di PICCOLI COLTIVATORI che ovviamente

PROVENIVANO DALLE FILA DELLA PLEBE.

C’erano queste due TIPOLOGIE (terre dei PATRIZI e TERRE DELLA PLEBE).

Tuttavia i LOTTI PER I PLEBEI ERANO TROPPO PICCOLI E NON BASTAVANO !!!!

Oltre a queste terre però una GRAN PARTE DEL TERRITORIO è costituita

dall’AGER PUBLICUS, ossia dai TERRENI DEMANIALI, dalla terra di proprietà

dello STATO .

In una minima parte questo AGER PUBLICUS veniva utilizzato per scopi PUBBLICI (edifici

pubblico di tipo CIVILE O RELIGIOSO), per le STRADE, per le PIAZZE e per i luoghi di ritrovo.

Tuttavia la RESTANTE PARTE DELL’AGER PUBLICUS era invece destinata a SCOPI DI TIPO

AGRICOLO. la

Di questi UNA PICCOLA PARTE TALVOLTA VENIVA AFFITTATA DALLO STATO A PRIVATI, ma

STRAGRANDE MAGGIORANZA DELL’AGER PUBLICUS nel tempo era stata occupata

DALLE FAMIGLIE PATRIZIE.

I Patrizi avevano unito quindi alle terre che legittimamente avevamo, degli APPEZZAMENTI

SEMPRE MAGGIORI DI AGER PUBLICUS e lo utilizzavano come se fossero di LORO

PROPRIETÀ, pur essendo di PROPRIETÀ DELLO STATO.

Il punto è che questo impossessamento dell’AGER PUBLICUS da parte dei PATRIZI, NON

VIENE CONSIDERATO un ILLECITO !!!

Al contrario viene considerato LECITO sulla base di alcuni ANTICHI

MORES !!! !

Ossia sulla base di alcune CONSUETUDINI che sono FONTI DI DIRITTO.

Questo MORES sono creati dalle STESSE GENTES.

COSA STABILISCONO QUESTI MORES ???

C’è un MOS, ossia una NORMA PIÙ ANTICA che stabilisce che ciascun Patrizio può occupare e

impossessarsi di TANTO AGER PUBLICUS quanto ha le RISORSE ECONOMICHE PER

COLTIVARE.

LEGITTIMA un COMPORTAMENTO DI OCCUPAZIONE DELLE TERRE DELLO

Ossia si CRITERIO DI PROPORZIONALITÀ

STATO, purché RISPETTOSO DI un tra le RISORSE

ECONOMICHE DI CUI SI DISPONE e la PARTE DI AGER PUBLICUS DI CUI SI IMPOSSESSA.

Se è in grado di COLTIVARE una DATA PARTE DI UN AGER PUBLICUS, allora è LIBERO DI

IMPOSSESSARSENE.

Questa antica regola viene in un secondo momento modificata in favore di un più recente MOS

che è ANCORA PIÙ FAVOREVOLE AL PATRIZIATO.

occupare TANTO AGER PUBLICUS quanto

Questo MOS PREVEDE che si possa

si RITIENE IN FUTURO DI ESSERE IN GRADO DI COLTIVATE .

SPES COLENDI

Questo MOS si basa sul , ossia sulla SPERANZA DI POTER COLTIVARE.

Questo secondo MOS più recente che si può ricondurre ai PRIMISSIMI ANNI DELLA

lascia UNA LIBERTÀ ASSOLUTA AI PATRIZI.

REPUBBLICA, sostanzialmente ma a questo punto la SPES CORENDI è quanto

Prima si richiedeva una PROPORZIONALITÀ,

di PIÙ INDETERMINATO SI POSSA PENSARE.

Questo quindi determina OCCUPAZIONI MASSICCE di AGER PUBLICUS da parte dei PATRIZI !!!

Accade DI PARI PASSO con la nascita del nuovo REGIME POLITICO REPUBBLICANO.

Naturalmente un regime i cui veri DOMINI SONO I PATRIZI.

Il punto su cui ci dobbiamo soffermare riguarda il REGIME DI DIRITTO

PRIVATO CHE CARATTERIZZA le due metodologie di USO E GODIMENTO

PER LE TERRE . TERRE AVITE DEI PATRIZI e i PODERI DEI PLEBEI,

Mentre per quanto riguarda le il REGIME

DEL DIRITTO DI PROPRIETÀ PRIVATA.

GIURIDICO è quello

Nella Roma di questo periodo storico la PROPRIETÀ PRIVATA SI TRASMETTEVA SOLO IN DUE

MODI:

- EREDITÀ: alla morte del PATER FAMILIAS la terra di cui egli era proprietario passava ai figli

- MANCIPATIO : forma primitiva di COMPRAVENDITA.

Ovviamente il regime di diritto privato che riguarda il modo di apparenza dell’AGER PUBLICUS e i

PRIVATI CHE LO DETENGONO, non potrà essere INQUADRATO NEL DIRITTO DI PROPRIETÀ.

QUESTO PERCHÉ IL DIRITTO DI PROPRIETÀ riguarda soltanto i BENI DI PROPRIETÀ,

DOMINIUM EX IURE

Il DIRITTO DI PROPRIETÀ era espressa con questa espressione:

QUIRITIUM

Sulle terre PUBBLICHE OCCUPATE, i PATRIZI NON HANNO DIRITTO DI PROPRIETÀ perché

appartengono allo STATO !!!

Tuttavia su quelle terre esercitano una FORMA DI APPARTENENZA LEGITTIMA che i ROMANI

POSSESSIO

chiamano .

Nella sua forma originaria la POSSESSIO è nettamente contrapposta al DIRITTO DI

PROPRIETÀ. PROPRIETARIO è TUTELATO DALLA

Naturalmente il diritto di proprietà comporta che il

LEGGE CONTRO CHIUNQUE gli arrechi molestie o cerchi di PORTARGLI VIA LA

PROPRIA TERRA .

La POSSESSIO dell’AGER PUBLICUS pur dando vita ad una situazione che non è

EQUIPARABILE al diritto di priorità comporta che:

Il POSSESSORE PUR NON ESSENDO PROPRIETARIO, proprio in quanto POSSESSORE è

PROTETTO sia DALLE MOLESTIE DI ALTRI SOGGETTI, sia anche da CHIUNQUE ALTRO

TENTI DI PRIVARLO DEL SUO POSSESSO.

In sostanza la POSSESSIO, pur non essendo PROPRIETÀ (se conforme ai MORES) È

GIURIDICAMENTE PROTETTA !!!

Garantisce al POSSESSORE una posizione che è EQUIPARABILE AL

PROPRIETARIO VERO E PROPRIO .

Tutto questo comporta che i PATRIZI hanno le terre, che sono TUTELATI e DIGESI DALLA LEGGE.

L’ORDINAMENTO di questa fase storica TUTELA I POSSESSORI di ager publico come se fossero

I REALI DETENTORI DI QUEL TERRENO.

Relativamente alla nozione di POSSESSIO noi abbiamo un riscontro IMMEDIATO NELLE FONTI !!!

La validità di una RICOSTRUZIONE STORICA dipende dall’ESISTENZA e dall’ATTENDIBILITA di

FONTI ADEGUATE.

Ossia dalle testimonianze di autori antichi che SOSTENGANO e che diano un SOLIDO

FONDAMENTO alla ricostruzione storica.

È chiaro che queste fonti sono più PREZIOSE perché tanto più rare e di scarso numero quando si

RIFERISCONO AL PERIODO ARCAICO DELLA STORIA DI ROMA !!!!

Dell’originale NOZIONE DI POSSESSO si occupa un LEMMA DI QESTO ANTICO

LESSICOGRAFO E GRAMMATICO DEL II SECOLO D.C. ossia

SESTO POMPEO FESTO !!! DE VERBORUM SIGNIFICATU

Egli si occupa del SIGNIFICATO DELLE PAROLE NEL .

Egli fa riferimento a LEMMI DEL LATINO ARCAICO.

Quando parla di POSSESSIO, non si riferisce al LATINO DEL SUO TEMPO, bensì al

SIGNIFICATO ORIGINARIO DELLA PAROLA .

(moda augustea delle istituzioni e della storia arcaica, VEDI STORIA DIRITTO ROMANO)

Ossia egli mostra il SIGNIFICATO ORIGINARIO DEL LEMMA e illustra il PROCEDIMENTO E

L’EVOLUZIONE di quel LEMMA.

POSSESSIO perciò diviene in età imperiale sia nel lessico comune sia nella terminologia giuridica

un concetto MOLTO VASTO ED ASTRATTO !!!!

In origine NON ERA COSÌ !!! nel DIRITTO DEL 5 SECOLO A.C. era

Perché nella LINGUA ARCAICA e quindi

relativo ad un CONCETTO MOLTO MATERIALISTICO E SPECIFICO ! !

ESCLUSIVAMENTE a quel

POSSESSIONE si riferiva non alla condizione di un bene, ma a AGRI

MODO DI APPARTENENZA CHE RIGUARDA LA TERRA e RIGUARDA ANZITUTTO gli

PUBLICI . NON ATTRAVERSO LA

Chi deteneva queste TERRE DI AGER PUBLICUS li aveva

MANCIPATIO !!!!

non a titolo di DIRITTO DI PROPRIETÀ e quindi perché li AVEVA COMPRATI DA

Ossia

QUALCUNO. USUS TENEBANTUR non perché c’era un

Li possedevano in quanto , ossia li tenevano

TRASFERIMENTO DI PROPRIETÀ CHE NE LEGITTIMAVA LA PROPRIETÀ, MA essa era

determinata da un fatto ESTREMAMENTE MATERIALE.

Essa dipendeva dal FATTO CHE FOSSERO OCCUPATI, di averli occupati

quindi in CONFORMITÀ DEGLI ANTICHI MORES .

Il diritto di proprietà sulle terre, quindi quello che si trasferisce tramite MANCIPATIO o EREDITÀ è

TUTELATO dalla legge CONTRO CHI MOLESTA o chi NE VIOLA LA PROPRIETÀ.

all’ACTIO

QUALORA ACCADA qualche MOLESTIA, il PROPRIETARIO può ricorrere

NEGATORIA !!!!

L’ACTIO NEGATORIA serve a DIMOSTRARE L’INESISTENZA DI LEGITTIME PRETESE da

parte di CHI NON È PROPRIETARIO e quindi a far CESSARE QUELLE MOLESTIE !!!

Esiste però una forma di aggressione nelle proprietà altrui che può avere altre forme che quella di

ossia il fatto che il PROPRIETARIO mediante la VIOLENZA

avanzare pretese sul fondo altrui,

può essere PRIVATO DELLA PROPRIA TERRA.

un’ALTRA AZIONE che tutela il proprietario che PERMETTE AGLI ORGANI

Qui esiste

GIUDIZIARI DI RESTITUIRE LUI CIÒ CHE GLI È STATO TOLTO.

Questa azione che è un altra fondamentale azione a tutela del DOMINIUM.

REI VINDICATIO

Questa azione prende il nome di !!!

Ossia un’azione per riottenere il bene di mia proprietà che mi è stato tolto.

Da questa REI VINDICATIO, deriva l’azione di RIVENDICA del diritto civile moderno.

A questa formula BINARIA per tutelare contro MOLESTIE E VIOLENZE il diritto di proprietà,

esiste una PROTEZIONE GIUDIZIARIA ANCHE

corrisponde con STRUMENTI DIVERSI,

PER IL POSSESSORE DEGLI AGRI PUBLICI (per le ragioni già esposte) .

Per i PATRIZI che possiedono in base ai MORES un AGER PUBLICUS, che subiscono MOLESTIE

è data la POSSIBILITÀ DI INVOCARE UNA PROTEZIONE che ha questa stessa

o VIOLENZE,

STRUTTURA BINARIA di MOLESTIE/PRIVAZIONE DEL BENE.

Questa PROTEZIONE si applica NON PIÙ ATTRAVERSO LE AZIONI come nel caso del diritto di

PROPRIETÀ, ma attraverso degli ORDINI IMMEDIATI pronunciati dall’ATTIVITÀ GIUDIZIARIA,

INTERDICTA

ossia i CONSOLI, i quali ORDINANO attraverso degli , ossia ORDINI

PORRE

EMANATI DAL CONSOLE, a chi provato un Patrizio del suo AGER , di

IMMEDIATAMENTE FINE a questo ATTO. INTERDICTUM UTI POSSIDETIS

Per quanto riguarda le MOLESTIE si applica

all’ACTIO NEGATORIA.

e come funzione corrisponde esattamente

Se il Patrizio che è in possesso dell’AGER PUBLICUS ne viene privato, può ricorrere ad un ALTRO

INTERDICTUM UNDE VI poiché la privazione del bene

INTERDETTO, ossia ,

avviene con l’uso della violenza e questo INTERDETTO VIENE A SANZIONARE UN

COMPORTAMENTO VIOLENTO di PRIVAZIONE per l’AGER PUBLICUS che si possiede

LEGITTIMAMENTE in base ai MORES.

Questi concetti sono FONDAMENTALI !!!

Questo DUPLICE LIVELLO DELLA TUTELA per il DOMINIUM e per la POSSESSIO,

DOMINIUM:

MISURE DI TUTELA PER IL

- ACTIO NEGATORIA: molestie

- REI VINDICATIO: privazione mediante violenza

POSSESSIO:

MISURE DI TUTELA PER LA

- INTERDICTUM UTI POSSIDETIS: molestie

- INTERDICTUM UNDE VI: privazione mediante violenza

L’ultima cosa su cui ci soffermiamo riguarda sempre SESTO POMEPO FESTO.

Egli in un altro passo ci ha riportato esattamente la FORMULA dell’INTERDICTUM UTI

POSSIDETIS utilizzata dai CONSOLI contro chi illegittimamente molestava i possessori di AGER

PUBLICUS.

Le condizioni per ottenere la tutela sono:

Il possessore che chiede tutela DEVE DETENERE L’AGER PUBLICUS Legittimamente.

Questo significa che il POSSESSO DI QUESTO AGER deve essere avvenuto

NÈ CON VIOLENZA, NÈ IN MODO CLANDESTINO .

La tutela può avvenire purché esso sia stato OTTENUTO PACIFICAMEMTE in base agli ANTICHI

MORES !!!!

NEC VI, NEC CLAM, NEC PRECARIO !! !

NEC PRECARIO significa che quell’AGER PUBLICUS di cui invoca TUTELA non deve essere

stato dato IN AFFITO AD UN ALTRO !!!

Ciò implica quindi UN CONTRATTO CHE VA RISPETTATO. VIM FIERI VETO

Se sussistono questi tre requisiti, il console interviene con la FORMULA “ ”

ossia che si vieti forme di molestie o di violenza contro il legittimo possessore.

La POSSESSIO viene QUASI EQUIPARATA al DOMINIUM !! !

IL PATRIZIATO È QUINDI SUPER TUTELATO !!!!

Tutto questo apparato determina un DOMINIO TOTALE DELLA CLASSE PATRIZIA.

———

Nei decenni successivi al 486 a.c. Le rivendicazioni dei tribuni della plebe si rafforzano !

Si consolida la magistratura plebea. 10

471

Nel il numero dei TRIBUNI DELLA PLEBE viene portato a che è il numero che

RIMARRÀ COSTANTE fino al PRINCIPATO AUGUSTEO.

Questo aumento corrisponde alle FUNZIONI SEMPRE PIÙ IMPORTANTI che questa

MAGISTRATURA nella PRASSI COSTITUZIONALE viene gradualmente assumendo

Qui bisogna distinguere tra RIVENDICAZIONI dei tribuni della plebe in campo POLITICO

COSTITUZIONALE e RIVENDICAZIONI sul piano ECONOMICO SOCIALE.

DUE TIPI DI RIVENDICAZIONI:

- POLITICO COSTITUZIONALE

- ECONOMICO SOCIALE

Questa situazione è importante perché nei decenni a seguire cominciano a vedersi i risultati

dell’opera dei TRIBUNI.

Ci sono molte conquiste in CAMPO GIURIDICO COSTITUZIONALE ed in quello ECONOMICO

sopratutto nel campo della STORIA

COSTITUZIONALE, che lasciano un segno indelebile,

DEL DIRITTO !!!

CAMPO ECONOMICO

IN CAMPO ECONOMICO la rivendicazione principale plebea è quella riguardante la

SUDDIVISIONE DELL’AGER PUBLICUS.

Dopo i fatti del 486 i racconti di TITO LIVIO e di DIONIGI in parte DIVERGONO nei dettagli anche

se non sul piano fondamentale.

Secondo TITO LIVIO I TRIBUNI avvennero REITERATAMENTE RICHIESTO dal 486 e fino

alla metà del secolo di far approvare la LEX AGRARIA senza però MAI RIUSCIRCI.

Secondo DIONIGI SPURIO CASSIO, il SENATO

, dopo la morte di per cercare di

SEDARE LA PLEBE, che con l’uccisione di SPURIO CASSIO VEDEVA MORTIFICATA ogni

avrebbe approvato un SENATUS

speranza di ottenere la DIVISIONE DELL’AGER PUBLICUS,

CONSULTUM in cui si IMPEGAVA a mettere mano alla DISTRIBUZIONE DELL’AGER

PUBLICUS.

IL SENATUS CONSULTUM è la DELIBERA SENATORIA .

Sono i provvedimenti che il SENATO EMANA e sono una FONTE DI DIRITTO !!!

Secondo sempre DIONIGI, nonostante questo impegno FORMALE, non si sarebbe mai data

esecuzione al SENATUS CONSULTIM STESSO.

I Patrizi con un pretesto o un altro rinviano sempre l’attuazione del provvedimento.

MA LA SOSTANZA È CHE PER IL

Il racconto di LIVIO da quello di DIONIGI differisce nei dettagli,

MOMENTO I PLEBEI NON OTTENGONO AGER PUBLICUS.

Tuttavia questo graduale INTENSIFICARSI della pressione PLEBEA ad un certo punto, mano a

mano che ci avviciniamo alla metà del QUINTO SECOLO produce infine un RISULTATO !!!

Porta ad una CONQUISTA ECONOMICA che è la PRIMA VERA GRANDE CONQUISTA

non solo reclamava TERRA da COLTIVARE,

ECONOMICA DELLA PLEBE che ma a causa della

CRESCITA DEMOGRAFICA, (anche dovuto al fatto che alla metà del QUINTO SECOLO la crisi

reclamano anche TERRE PER EDIFICARE

economica TENDE AD ATTENUARSI) !!

PROPOSTA

Nel 456 a.C. Un TRIBUNO di nome ICILIO avanza una .

Per dare MAGGIORE FORZA POLITICA fa VOTARE questa proposta all’ASSEMBLEA DELLA

PLEBE. UN VALORE POLITICO

Questa proposta che ha più che GIURIDICO !!!

In quanto l’assemblea della plebe ancora in questa fase dal punto di vista costituzionale UN

è tuttavia una proposta che attraverso la VALUTAZIONE DELLA

POTERE LEGISLATIVO,

PLEBE. viene rivestita di un notevole peso politico.

LA PROPOSTA prevede che un COLLE scarsamente ABITATO che si trova VICINISSIMO alle

l’AVENTINO per ESSERE DIVISO IN TANTI LOTTI

MURA DI ROMA, , venga UTILIZZATO da

non perché quei lotti

MEDIANTE SORTEGGIO

assegnare alle FAMIGLIE PLEBEE POVERE,

coltivino, MA PER EDIFICARE INTERAMENTE TUTTO IL COLLE .

viene infine ACCETTATA

Qui la proposta di ICILIO, dopo una serie di TRATTATIVE

DAL SENATO !!!! !

Nell’interesse di tutte e due le parti, affinché a questa proposta venga dato PIENO VALORE

i TRIBUNI raggiunto l’accordo con il SENATO,

GIURIDICO E COSTITUZIONALE, chiedono ed

venga SOTTOPOSTA DAI CONSOLI all’APPROVAZIONE DEI COMITIA

ottengono che

CENTURIATA.

Vista l’esistenza di un accordo la legge viene approvata e passa alla storia con il nome di:

LEX ICILIA DE AVENTINO PUBLICANDO .

Questa legge è particolarmente importante sotto vari profili:

Innanzitutto si pone il PROBLEMA DELLE FONTI. DIONIGI DI ALICARNASSO

Anche in questo caso la nostra fonte principale è !!!

DIONIGI DI ALICARNASSO descrive in modo MOLTO DETTAGLIATO il CONTENUTO DELLA

aggiunge un PARTICOLARE che è MOLTO SIGNIFICATIVO

LEGGE e nel suo racconto !

DIONIGI dice di averlo letto perché al TEMPO DI AUGUSTO il testo della legge era CONSERVATO

E VISIBILE, inciso su UNA LASTRA DI BRONZO che era conservata all’interno del TEMPIO DI

DIANA SULL’AVENTINO.

Questa testimonianza ha un eccezionale valore storico.

Questa legge in dettaglio cosa prevede ??.

Considera TRE IPOTESI :

1) Una parte di AGER PUBLICUS era stato occupato legittimamente dai Patrizi da tempo

immemorabile.

2) Un’altra parte era stata occupata dai PATRIZI o con la VIOLENZA o di NASCOSTO (VI o

CLAM) e che quindi ANDAVA RESTITUITA ALL’AGER PUBLICUS poiché esso possa essere

NON PIÙ COME AGER PUBLICUS (POSSESSIO), ma come

suddiviso e ridistribuito

PROPRIETÀ PRIVATA (DOMINIUM) !

Censito il terreno dell’AVENTINO e recuperate le terre occupate ILLEGITTIMAMENTE, quale

criterio andava seguito per DISTRIBUIRLE CORRETTAMENTE ???

La legge mette insieme il vecchio e il nuovo:

Mette insieme quel criterio previsto dai MORES per l’occupazione dell’AGER PUBLICUS.

Usano questo criterio ADEGUANDOLO ALLO SCOPO DELLA LEGGE.

DISTRIBUIAMO LE TERRE DELL’AVENTINO e a ciascuno diamo TANTA

TERRA QUANTO HA I MEZZI PER COSTRUIRE .

PER SODDISFARE QUESTO CRITERIO era che per

La cosa interessante e sorprendente è che

avere UN PEZZO DI TERRA PIÙ GRANDE si mettono assieme TRE O QUATTRO FAMIGLIE e

TERRENO ANCHE IN ALTEZZA

sfruttano il !!!!!

Cominciano a costruire le CASE ANCHE A PIÙ PIANI.

DANDO VITA A DEGLI ISTITUTI GIURIDICI

Tutto questo si riflette sul piano del diritto privato

NUOVI !!!!

- COMPROPRIETÀ

- COMDOMINIO

È una GRANDE RIVOLUZIONE !!!

SULL’AVENTINO si sviluppa un QUARTIERE PROFONDAMENTE URBANIZZATO !!!!

Con questa LEX ICILIA DE AVENTINO PUBLICANDO si INFRANGE IL TABOO secondo il quale

l’AGER PUBLICUS potesse essere utilizzato SOLO DAI PATRIZI.

Ci si avvia ad un panorama di MAGGIORE GIUSTIZIA SOCIALE.

CAMPO GIURIDICO COSTITUZIONALE

Mentre nel campo economico la più importante conquista fu la LEX LICILIA DE AVENTINO

PUBLICANDO, ancora più importanti sono le conquiste in campo GIURIDICO COSTITUZIONALI.

I TRIBUNI DELLA PLEBE COMPRENDONO una cosa FONDAMENTALE !!!

Comprendono ossia che non è sufficiente fare delle RIVENDICAZIONI su SINGOLI ASPETTI,

SE NON SI RIFORMA alla

seppure nell’immediato atti a migliorare la situazione della plebe,

RADICE il DIRITTO DELLO STATO. MORES che sanciscono in OGNI CAMPO

Ossia se non si sostituisce al diritto fondato sui

DEL DIRITTO PRIVATO e quindi in ogni campo DEL VIVERE SOCIALE la NON

EGUAGLIANZA e la DIFFERENZA DI TRATTAMENTO tra gli appartenenti all’UNA e all’ALTRA

CLASSE.

Questa DISEGUAGLIANZA è accentuata anche da un ALTRO ASPETTO ESSENZIALE che è

INSITO nel MORES, Insito nel DIRITTO CHE NASCE DAI MORES:

Ossia nasce dal fatto che i MORES SONO NORME CONSUETUDINARIE !!!!!

CONSUETUDINI GENTI PATRIZIE e dalla PRASSI

Sono norme che nascono dalle delle

DI GOVERNO del SENTAO.

Come NORME NON SCRITTE si prestano nel momento in cui devono essere applicate ad

ARBITRII ancora più GRAVI perché come ovvio, una NORMA CONSUETUDINARIA

lascia all’ORGANO GIUDIZIARIO che la vede applicare UNA GRANDE

DISCREZIONALITÀ . chi la applica può sfociare NELL’ARBITRIO.

Se la norma è consuetudinaria,

Questo fatto sommato alla circostanza che, ad applicare I MORES, in

funzione di ORGANO GIUDIZIARIO, SONO I CONSOLI !!! !

INIQUA e APPLICAZIONE

Nell’insieme di questi due fattori (CONSUETUDINE GIUSTIZIA DI

DEMANDATA AD ORGANI DI PARTE), determina una vera e propria

CLASSE . ARBITRARIA E DISEGUALE DI MORES

Un’organizzazione prodotte e concepite in

FUNZIONE DEGLI INTERESSI ECONOMICI E SOCIALI della classe DOMINANTE.

fonti storiche A DANNO DELLA

Le nostre ci dicono che l’applicazione del diritto

MASSA POPOLARE agli inizi della repubblica era PIÙ SPIETATA DI QUANTO

FACEVANO GLI STESSI RE.

Questo è dimostrato dal fatto che NESSUN PLEBEO riuscì mai a POSSEDERE L’AGER

PUBLICUS.

Per questi chiedono l’assegnazione in proprietà tramite una LEGGE.

Tutta questa situazione porta i TRIBUNI DELLA PLEBE A FARE UN SALTO DI

QUALITÀ. non più a chiedere

Cominciano già nel QUARTO DECENNIO DEL QUINTO SECOLO,

MISURE CONTINGENTI bensì che vengano SCRITTE LE LEGGI !!!

,

CHE VENGA MESSO PER ISCRITTO TUTTO IL DIRITTO PRIVATO !!! !

Tutte le norme che servono a regolare i cittadini nello stato.

Tutto questo con DUE SCOPI !!!

prima di tutto la NORMA SCRITTA diventa GARANZIA DI LEGALITÀ

1) dell’operato dei PUBBLICI POTERI NORMA È ORALE,

. Se una

l’INTERPRETAZIONE È MOLTO MALLEABILE, NORMA È SCRITTA, allora

ma sella

è PIÙ RIGIDA.

PASSAGGIO DA MORES A LEGES !!!!

Questo passaggio serve a VINCOLARE L’OSSERVANZA DELLA LEGGE i CONSOLI.

OPERA DI LEGISLAZIONE dei PRINCIPI FONDAMENTALI,

2) L’Avvio di un ossia dello

PER FONDARE SU BASI NUOVE che rispondo ai

IUS è anche un’OCCASIONE

VALORI di EQUITÀ E UGUAGLIANZA che diventano il PUNTO DI

RIFERIMENTO dell’AZIONE DEI TRIBUNI.

Il problema è COME FARLO !!!

l’APPROVAZIONE DI UNA LEGGE per la NOMINA e per

I TRIBUNI iniziano a chiedere

l’ISTITUZIONE di una COMMISSIONE DI LEGISLATORI a cui DARE IL COMPITO di

scrivere le LEGES. 451 a.C.

Questa richiesta dopo varie VICISSITUDINI porta nel Ad un EVENTO

DI GIGANTESCA IMPORTANZA per il DIRITTO ROMANO.

PATRIZI MODERATI E PLEBEI si ACCORDANO

per SOSPENDERE TUTTE LE

MAGISTRATURE !!!!!

Sia quelle PATRIZIE che quelle PLEBEE. per la durata di un anno ad

Al fine di attribuire TUTTO IL POTERE NELLO STATO

una COMMISSIONE DI LEGISLATORI formata da 10 PERSONE di

cui fanno parte SIA PATRIZI CHE PLEBEI .

A questi 10 LEGISLATORI viene affidato TUTTO IL POTERE e con esso IL

COMPITO FONDAMENTALE per cui vengono creati:

Ossia la REDAZIONE PER ISCRITTO DELLE LEGGI !

DECEMVIRI LEGIBUS SCRIBUNDIS

Questi vengono chiamati

Ossia I DIECI UOMINI INCARICATI DI SCRIVERE IL TESTO DELLE LEGGI.

L’attività di questi DECEMVIRI sembra procedere CELERMENTE.

Essi esaminano anche i CODICI DI LEGGI SCRITTE CHE ESISTEVANO IN GRECIA e nelle

città della MAGNA GRECIA.

Già alla fine del primo anno hanno fatto una PARTE IMPORTANTE DEL LAVORO.

CONCORDIA TRA LE CLASSI la loro carica viene PROROGATA

In un clima di ,

ANCHE PER L’ANNO SUCCESSIVO.

451 e il 450 a.C.

Questo biennio abbraccia quindi il

Al termine di questi due anni IL LAVORO È IN LARGA PARTE COMPIUTO ed ha dato

vita ad un CORPUS, una RACCOLTA DI NORME SCRITTE che contengono:

- DIRITTO PUBBLICO E COSTITUZIONALE: principi fondamentali per la creazione

dello stato

- DIRITTO PRIVATO

Quasi tutti i principali AMBITI DEL DIRITTO PRIVATO conoscono per la prima volta

una NORMAZIONE SCRITTA ORGANICA.

Questa normazione ci offre un quadro completo del DIRITTO PUBBLICO E PRIVATO di

questa prima fase storica. 449 A.C

Questa raccolta di leggi verrà PUBBLICATA NEL .

Dopo essere stata dal popolo viene PUBBLICATA.

Questa raccolta del 449 passa alla storia come

LEGGE DELLE 12 TAVOLE - LEX DUODECIM TABULARUM

Queste leggi diventano il NUCLEO FONDAMENTALE DI TUTTO IL DIRITTO ROMANO

ARCAICO.

Va quindi a rivestire una condizione di ECCEZIONALE RILEVANZA, che ben ci è

espressione con la quale la descrivevano i GIURISTI

testimoniata dalla stessa

ROMANI:

FONS OMNIS PUBLICI PRIVATIQUE IURIS

Ossia fonte di tutto il diritto PUBBLICO E PRIVATO

———

DECEMVIRI LEGIBUS SCRIBUNDIS,

Nel 451 e 450 a ROMA per opera dei viene redatto

CORPUS DI NORME che passa alla storia come LEGGE DELLE 12

per iscritto un

TAVOLE.

ORA VEDIAMO IL CONTENUTO DELLA LEGGE !!!!C

NOME DI QUESTA LEGGE !!!!

Un primo indizi ce lo da il

Si chiama dodici tavole perché il numero delle norme che vennero poste per iscritto

BEN 12 GRANDI LASTRE DI BRONZO che vennero affisse nel FORO perché

riempì LEGGERLE E CONSECERLE

CHIUNQUE potesse .

COSA C’ERA NELLE 12 TAVOLE ???

- NORME DI DIRITTO PUBBLICO E COSTITUZIONALE: principi che regolano le leggi

dello stato

- DIRITTO PRIVATO: scopo di questa LEGISLAZIONE è di METTERE PER ISCRITTO le

norme del IUS, cioè del DIRITTO !!!

DIRITTO CONSUETUDINARIO ——— > LEX

Da questo momento infatti la gran parte del DIRITTO si basa su NORME SCRITTE !!!!!

non pensare che il COMPITO DEI

Dobbiamo però fare attenzione a

LEGISLATORI FU SOLO FORMALE , cioè di DARE UNA FORMULAZIONE

SCRITTA a delle NORME GIA ESISTENTI. ESPONENTI E

Al contrario il fatto che tra questi LEGISLATORI ci fossero anche degli

fece si che QUESTA LEGISLAZIONE

RAPPRESENTANTI POLITICI della PLEBE,

non solo mette per iscritto il DIRITTO, ma in MOLTI PUNTI INNOVA !!!!!

Questa legge delle 12 tavole RIFORMA GLI ASPETTI ESISTENTE E NE INTRODUCONO

DI NUOVI. COLGONO L’OCCASIONE DI QUESTA

Possiamo dire che il politici di parte plebea

OPER LEGISLATIVA per CREARE NORME NUOVE DI DIRITTO !!!!

Lo fanno per CREARE NUOVE NORME e SOSTITUIRE LE VECCHIE che si basavano

sui MORES !!!

MORES che si basavamo su IDEOLOGIE, sui PREGIUDIZI ECONOMICI e che

portavano a OSTILITA e PRIVILEGI CIVILI.

Viene riformato secondo le aspirazioni e le richieste della COMPONENTE PLEBEA.

La stessa legge delle 12 TAVOLE viene richiesta dalla PLEBE .

Dopo circa un decennio dopo la formulazione di questa richiesta, GRAZIE AD UN

COMPROMESSO CON LA PARTE MODERATA DEL PATRIZIATO, si arriva all’ottenimento

di tale necessità. CONTENUTO

COERENZA DI FONDO tra il di questa LEGGE

é chiaro che c’è una L’IDEOLOGIA

DELLE 12 TAVOLE E (ossia la concezione di tradizioni e di valori) che la

parte PLEBEA aveva faticosamente portato avanti fino al momento della PRIMA

SECESSIONE SUL MONTE SACRO !!!

LEGGE 12 TAVOLE FORTEMENTE INFLUENZATA DALLE NECESSITA

DEI PLEBEI .

QUALI SONO QUINDI I VALORI FONDANTI DELL’IDEOLOGIA PLEBEA CHE PERMEA LA

LEGGE DELLE 12 TAVOLE ???

Noi lo ricaviamo in MODO IMMEDIATO dai PRINCIPI DI DIRITTO COSTITUZIONALE che

sono contenuti nella LEGGE DELLE 12 TAVOLE.

é necessario fare ALCUNE PREMESSE !!!!

non è DIRETTAMENTE PERVENUTO IL TESTO ORIGINALE DELLA LEGGE

A noi ma MOLTE DI QUELLE NORME CHE ERANO

DELLE 12 TAVOLE,

CONTENUTE NELLE 12 TAVOLE sono CITATE sia da AUTORI GIURIDICI

sia da AUTORI NON GIURIDICI .

Questo lavoro molto faticoso svolto fin dal 1500 in sostanza costituiva nel ricavare dalla

varie fonti in cui sono citate delle norme delle 12 tavole e RIUNITE IN UNA SOLA OPERA.

PALINGENESI: RICOSTRUZIONE DI UN TESTO .

Per fare ciò sono stati usati MATERIALI AUTENTICI.

Attraverso questo meccanismo si ricostruisce gran parte del testo.

PRINCIPI DI DIRITTO PUBBLICO E COSTITUZIONALE

Sappiamo quindi che i

TAVOLA 12 e 9

erano contenuti nella .

DIRITTO PUBBLICO: TAVOLA 9 e 12.

Diritto costituzionale 12 tavole

Ma quali sono i PRINCIPI FONDAMENTALI ????

Il PRIMO DEI VALORI ISPIRATORI

1) si ricava da questa NORMA abbastanza breve il

cui TESTO ci viene TRAMANDATO da TITO LIVIO.

Secondo LIVIO nella tavola 12 c’era scritto:

E’ FONTE DI DIRITTO TUTTO CIO’ CHE IL POPOLO HA STABILITO E DELIBERATO.

UN MODO NUOVO DI CREARE

Questo significa che le 12 tavole identificano

DIRITTO !!! SOGGETTO

Un modo nuovo in cui il che da questo momento è considerato attraverso

non è più un’ARISTOCRAZIA DI SANGUE

determinate PROCEDURE COSTITUZIONALI,

POPOLUS

o un MONARCA, ma il !!!!

SOVRANITA’ POPOLARE !!!!!!

Quale è la fonte primaria del IUS ???

NON PIU’ I MORES !!! LEX

LA FONTE DEL DIRITTO DIVENTA LA !!!

manifestata attraverso una PROCEDURA

La LEX è la VOLONTA' DEL POPOLO

COSTITUZIONALE che è la PROPOSTA DELLE LEGGI DAVANTI ALL’ASSEMBLEE

POPOLARI.

Viene SANCITO IL PRIMATO DELLA LEX in quanto espresso e della sovranità del POPOLO.

Se la legge è sopra ad ogni altra fonte del diritto è chiaro che la LEGGE può SPAZZARE VIA I

MORES, cancellando quel diritto preesistente che è ISPIRATO A PRINCIPI DI CLASSE.

QUODCUMQUE POSTREMUS POPULUS IUSSISSET, ossia ciò che in ultimo il popolo ha

stabilito. CONFLITTO tra LEGES E MORES

E’ chiarissimo il che si ricollega alla PORTATA INNOVATIVA e

non si limita a METTERE PER ISCRITTO LA

alla CARICA RIFORMATRICE DELLA LEGGE che

LEGGE, ma attraverso questa ISTITUZIONE pone le PREMESSE PER RIFORMARE LO

IUS !!!!

Per RIFORMARLO avendo di mira il VALORE CARDINE DI TUTTA L’ATTIVITA’ POLITICA E

LEGISLATIVA PLEBEA.

OSSIA IL VALORE DELL’UGUAGLIANZA DI FRONTE ALLA LEGGE !!!!!!

Si battono perché il DIRITTO SIA UGUALE PER TUTTI.

PRIVILEGIA NE’ IRROGANTO

Di ciò ne è prova l’altra norma che recita: .

Ossia é PROIBITO USARE LA LEGGE PER ATTRIBUIRE PRIVILEGI AD ALCUNI.

Nella legge delle 12 TAVOLE troviamo sanciti questi principi fondamentali che in sostanza vanno a

SOVRANIOTA’ popolare che trova nel

FONDARE IL SISTEMA COSTITUZIONALE sull’idea della

PRIMATO DELLA LEX la più alta FONTE DEL DIRITTO.

E’ un principio che da questo momento in avanti diventerà SEMPRE PIU’ IMPORTANTE, diventerà

il CARDINE DI TUTTA LA LEGISLAZIONE REPUBBLICANA, ossia il principio fondamentale nel

campo del diritto finche ESISTE IL REGIME REPUBBLICANO.

Questo PRINCIPIO DELLE 12 TAVOLE sarà il CAPO DELLA LEGISLAZIONE per quasi CINQUE

SECOLI.

VERRA’ ABBANDONATO solo quando CAMBIERA’ il regime politico costituzionale, ossia con òa

fine della repubblica e la fondazione del PRINCIPATO AUGUSTEO.

Fino ad allora la LEGISLAZIONE, la legge, sarà considerata ESPRESSIONE della VOLONTA’

POPOLARE così come SANCITO IN QUESTA NORMA che LIVIO ci tramanda.

SECONDA DELLA NONA

Tra le norme di ambito PUBBLICO COSTITUZIONALE è certamente la

RIAFFERMARE la PRINCIPALE GARANZIA DI LIBERTA’ dei

TAVOLA che va a

cittadini ROMANI .

DE CAPITE CIVIS NISI PER MAXIMUM COMITIATUM NE FERUNTO

“ ”

Ossia ci si RIFERISCE ALLA PROVOCATIO AD POPULUM.

Cicerone DE LEGIBUS

attraverso il tratta di questo aspetto.

contro i DETENTORI dell’IMPERIO, cioè i CONSOLI

Questa norma è diretta che dispongono

della FORZA PUBBLICA in quanto ad essi è DEMANDATO il GOVERNO DELLO STATO.

che chi dispone della forza pubblica NON PUO’ USARLA CONTRO IL

Si sottolinea

CITTADINO che non sia stato PREVIAMENTE PROCESSATO E CONDANNATO da un

ORGANO COSTITUZIONALE che per forza deve essere diverso DAL GOVERNO E DAL

CONSOLATO.

In sostanza questa norma LIMITA IL POTERE DEI CONSOLI !!!

Essa presuppone e prefigura un PRINCIPIO GENERALE DEL DIRITTO PENALE:

NULLA PENA SINE IUDICIO, se non a

ossia nessuna SANZIONE può essere applicata

seguito di un PROCESSO e di una REGOLARE CONDANNA .

Questa norma presuppone un fondamentale PRINCIPIO di CIVILTA’ GIURIDICA, oltre che nella

specie un IMPORTANTE LIMITE ALL’IMPERIUM CONSULARE.

Questa garanzia nei secoli verra considerata come il più IMPORTANTE DIRITTO

ESERCITATA

COSTITUZIONALE DEL DIRITTO ROMANO e veniva anche quando il processo

PENALE si svolgerà in FORME MOLTO PIU COMPLESSE E STRUTTURATE, quindi non più

davanti all’assemblea del popolo, ma davanti a veri e propri TRIBUNALI, questo diritto veniva

CIVIS ROMANUS SUM

fatto valere con la celebre frase !!!

Quando ROMA diviene un impero, la CITTADINANZA ERA POSSEDUTA soltanto dagli abitanti in

Italia, perciò era una garanzia in più.

Il fondamento ultimo nel campo del diritto penale deriva proprio dalla PROVOCATIO AD

POPULUM.

Diritto privato nelle 12 tavole

Le norme delle 12 tavole in campo di diritto privato RIFLETTONO le convinzioni SOCIALI ED

ECONOMICHE DEL V SECOLO A.C.

Mentre le norme di DIRITTO PUBBLICO sono ancorate alla FORMA COSTITUZIONALE (forma

le NORME DEL DIRITTO PRIVATO sono CONDIZIONATE DALLE

repubblicana),

SITUAZIONI ECONOMICHE E SOCIALI .

Nella ROMA della prima metà del V SECOLO A.C. l’ECONOMIA è ancora di

TIPO AGRARIO .

E’ UN’ECONOMIA che si basa fortemente sul POSSESSO E SULLA COLTIVAZIONE DELLA

TERRA.

In un’ECONOMIA DI QUESTO TIPO il livello degli scambi e dei commerci è PIUTTOSTO

LIMITATO !!!!

Il DIRITTO PRIVATO si MODELLA su questo tipo di strutture economiche su questo tipo di

società.

La parte più importante del DIRITTO PRIVATO è dedicata alla TERRA, ossia alle FORME DI

DOMINIUM EX IURE

DISTINZIONE tra

APPARTENENZA che si INCARDINANO su quella

QUIRITIUM POSSESSIO

e .

A questi due ISTITUTI DEL DIRITTO PRIVATO si ricollegano due CAMPI GIURIDICI.

le forze di lavoro sono costituite da dei GRUPPI FAMILIARI

In un’economia agricola, FAMIGLIE PATRIARCALI

PIUTTOSTO AMPLI che costituiscono delle vere e proprie .

Il DIRITTO PRIVATO STABILISCE la STRUTTURA DELLA FAMIGLIA.

*** NON E’ LA FAMIGLA NEL SENSO MODERNO !!!! E’ una forma arcaica di STRUTTURA

PRODUTTIVA !!!! ***

Al suo interno i poteri del PATER FAMILIAS sui SOTTOPOSTI sono regolamentati in MODO

PIUTTOSTO RIGIDO E VERTICISTICO. NEXI

viene trattata la SITUAZIONE DEI

Sempre nelle 12 tavole, al posto dei vecchi MORES, !!!!

Ossia dei debitori che ripagavano il loro debito andando a fare i BRACCIANTI NELLE TERRE

ALTRUI.

Esiste poi nelle 12 TAVOLE una PRIMORDIALE ORGANIZZAZIONE del SISTEMA NEGOZIALE !!!

CONTRATTI he una società abbastanza

Cioè dei E DEI MEZZI ATTRAVERSO I QUALI anc

ARRETRATA FA CIRCOLARE LA RICCHEZZA .

I NEGOZI FONDAMENTALI SONO PRINCIPALMENTE 2:

- NEGOZIO

E’ il che regola la COMPRAVENDITA di beni come TERRENI e beni sociali di

RES MACIPI

particolare rilevanza chiamati !!!!!! Da qui deriva una specie di mercato di

MANCIPATIO

compravendita che prende il nome di .

- SPOTIO

Lo invece regolamenta il sistema di DEBITI E CREDITI.

LE TIPOLOGIE SONO:

- MANCIPATIO

- SPOTIO

Nelle 12 tavole troviamo inoltre una DETTAGLIATA ESPOSIZIONE delle PROCEDURE DEL

PROCESSO PRIVATO !!!!

Ossia quando insorge una CONTROVERSIA TRA PRIVATI.

Nel campo privato si stabilisce IL CONTENUTO DELLE REGOLE, ma anche il MODO PER

APPLICARLE.

C’è grosso passo avanti nel campo della legalità.

———

Nel 449 a.C. HA FINE IL DECEMVIRATO e si ritorna al REGIME COSTITUZIONALE PRECEDENTE.

Vengono NUOVAMENTE ELETTE LE MAGISTRATURE sia PATRIZIE che PLEBEE.

Nello stesso anno vengono approvate per iniziativa dei DUE CONSOLI DEL 449 tren

FONDAMENTALI LEGGI. TRE LEGES VALERIE ORAZIE

Queste TRE LEGGI passano alla storia come le .

Prendono il nome dai consoli LUCIO VALERIO E MARCO ORAZIO.

Le TRE LEGGI che fanno approvare ai COMIZI CENTURIATI prendono i loro nomi.

Di queste TRE LEGGI si occupano PIUTTOSTO AMPIAMENTE LE FONTI ANTICHE !!!

Una delle più importanti che ci descrive in modo dettagliato il contenuto di queste leggi è TITO

LIVIO.

LEX VALERIA ORATIA DE PLEBISCITIIS

Seguendo l’ORDINE dell’ESPOSIZIONE LIVIANA la prima legge è la LEGGE VALERIO ORAZIA DE

PLEBISCITIIS.

Questa legge prevede la costituzionalità dell’ASSEMBLEA DELLA PLEBE, ossia del CONCILIUM

PLEBIS.

Notiamo una distinzione LESSICALE tra COMITIUM e CONCILIUM:

- COMITIUM: tutto il popolo

- CONCILIUM: tutto il popolo TRANNE I PATRIZI

Si tratta dell’assemblea che ha preso forma dopo la SECESSIONE SUL MONTE SACRO.

È un’ASSEMBLEA le cui DELIBERAZIONI LEGISLATIVE hanno più un VALORE POLITICO

CHE COSTITUZIONALE.

Su questa situazione interviene la LEX VALERIA ORAZIA DE PLEBISCITIIS che stabilisce

un’EQUIPARAZIONE PLEBISCITI ai VALORI

quanto a valore COSTITUZIONALE dei

COMIZIALI.

Cioè attribuisce FORZA DI LEGGE come se al pari dei provvedimenti approvato dai comizi, ai

PLEBISCITI.

La legge lo fa con le parole che ci tramanda LIVIO

Ciò che il l’assemblea della plebe avrà deliberato VALE PER TUTTO IL POPOLO .

Naturalmente l’equiparazione dei DELIBERATI dei CONCILIA a quelli dei COMIZIA è

SOTTOPOSTO alla RATIFICA DEL SENATO !!! ,

Questa prima LEGGE quindi DISCIPLINA il PROCESSO LEGISLATIVO !! !

Il CONCILIO DELLA PLEBE trova in questa legge RICONOSCIMENTO COSTITUZIONALE.

Conoscente inoltre di incanalare in un processo di LEGALITÀ le ISTANZE e le RIVENDICAZIONI

della PLEBE.

A partire da questo momento la PLEBE ha uno STRUMENTO per dare una FORMA LEGALE alle

proprie richieste.

È chiaro che in questa fase NON BASTA IL VOTO DELL’ASSEMBLEA PLEBEA, SERVE ANCHE IL

CONSENSO DEI PATRIZI.

LIVIO DICE: qua lege tribuniciis rogationibus telum acerrimum datum est.

Ossia queste proposte di legge dei TRIBUNI diventano UNA STRAORDINARIA ARMA

POLITICA.

LEX VALERIA ORAZIA DE PROVOCATIONE

La PROVOCATIO AD POPULUM prevedeva la possibilità di appellarsi ai COMIZI CENTURIATI.

Questa legge era stata fatta approvare nel 509 da PUBLIO VALERIO PUBLICOLA.

La PROVOCATIO COSTITUIVA una delle FONDAMENTALI GARANZIE del CITTADINO

ROMANO.

Con la LEX VALERIO ORAZIA DE PROVOCATIONE, non semplicemente si ribadisce questo

ma IN RELAZIONE A QUELLO CHE ERA ACCADUTO CON I DECEMVIRI

diritto, .

DECEMVIRI erano stati istituiti SINE PROVOCATIONE !!

Questo perché i !

NON ERA PREVISTA

Ossia era una MAGISTRATURA STRAORDINARIA nei cui confronti

LA PROVOCATIO !!!! vi era il fatto che i DECEMVIRI erano 5

A garanzia di questo SIMSURATO POTERE E TUTELA

PLEBEI e 5 PATRIZI.

Con la VALERIA ORAZIA DE PROVCATIONE si stabilisce che d’ORA INNANZI

NON POSSA MAI PIÙ ESSERE ISTITUITA NESSUNA MAGISTRATURA

CONTRO LE CUI DECISIONI NON FOSSE CONCESSA LA PROVOCATIO .

Ne quits pullum magistratum sine PROVOCATIONE crearet: NON SI CREI PIÙ ALCUN

MAGISTRATO LE CUI DECISIONI NON SIANO SOGGETTE AL DIRITTO DI APPELLO AL

POPOLO.

Viene prevista anche una SANZIONE per chi avesse voluto ISTITUIRE una MAGISTRATURA

NON SOGGETTA A PROVOCATIO.

LA SANCTIO è contenuta nell’ultima parte del testo. può

Questa strana sanzione prevede che chi avesse tentato ciò in base allo IUS e al FAS

ESSERE UCCISO e QUESTA UCCISIONE NON È CONSIDERATA OMICIDIO (SACERTÀ).

Questa sanzione è la SOLITA SANZIONE DELLA SACERTÀ , già PREVISTA nella LEX

ADFECTATIO REGNI e nella PRIMA LEX SACRATA.

C’è UN COLLEGAMENTO !!!!

C’È UN FILO LOGICO CON LE LEGGI DEL 509 !! !

- LEX DE ADFECTATIO REGNI: punisce con la SACERTÀ chi avesse rievocato un regime

MONARCHICO

- LEX VALERIA ORAZIA DE PROVOCATIONE: la legge riguarda chi volesse rievocare un

AUTORITÀ ASSOLUTA

LEX VALERIA ORAZIA DE TRIBUNICIA POTESTATE

Questa legge riguarda il POTERE DEI TRIBUNI !!!

Si pone lo stesso problema che si era POSTO CON L’ASSEMBLEA DELLA PLEBE.

I TRIBUNI erano nati come un’ISTITUZIONE POLITICA di tipo QUASI RIVOLUZIONARIO.

Erano nati dalla SCISSIONE SUL MONTE SACRO.

La loro posizione dal punto di vista COSTITUZIONALE è AMBIGUA.

Con la LEX VALERIA ORAZIA DE TRIBUNICIA POTESTATE sostanzialmente il contenuto della LEX

SACRATA DEL 494, cioè il contenuto di quella legge rivoluzionaria che aveva creato i TRIBUNI

DELLA PLENE VIENE RECEPITO DALL’ORDINAMENTO.

IL CONTENUTO DELLA PRIMA LEX SACRATA è ASSORBITO NELLA COSTITUZIONE

ATTRAVERSO QUESTA LEGGE !!!!

Il TRIBUNATO DELLA PLEBE si trasforma da ISTITUZIONE RIVOLUZIONARIA a

MAGISTRATURA COSTITUZIONALE .

L’INVIOLABILITÀ e i POTERI dei TRIBUNI DELLA PLEBE derivavano dalla PRIMA LEX SACRATA

DEL 494 che NON AVEVA UN VALORE COSTITUZIONALE !!!!

I plebei per rendere inviolabili i tribuni usarono infatti la SACERTÀ.

Con la VALERIA ORAZIA DE TRIBUNICIA POTESTATE, il fondamento del TRIBUNATO NON È

PIÙ LA SACERTÀ, MA VIENE POSTO NELLA COSTITUZIONE !!!!

IL TRIBUNATO DELLA PLEBE SI APPOGGIA DIRETTAMENTE SULLA

COSTITUZIONE !!! .

Questo passaggio lo ricaviamo molto chiaramente dalle parole di Tito Livio quando dice che:

UN TEMPO IN ORIGINE L’INVIOLABILITÀ DEI TRIBUNI SI BASAVA SU UNA SANZIONE DI

NATURA RELIGIOSA, MENTRE ORA L’IMMUNITÀ DEI TRIBUNI SI BASA SULLA LEGGE.

CUM RELIGIONE TUM LEGE PRIMA LA RELIGIONE, ORA LA LEGGE

. .

Nel 449 la figura dei tribuni viene INTRODOTTA NELLA COSTITUZIONE, i cui poteri non derivano

più solo dalla LEX SACRATA, MA DALLA STESSA LEX VALERIA ORAZIA DE TRIBUNICIA

POTESTATE. CONSACRATIO

La LEX SACRATA prevista dalla LEX DE TRIBUNICIA POTESTAS prevede la

CONSACRATIO BONORUM

CAPITIS, ma PREVDE ANCHE LA !!!!

NON SOLO L’HOMO SACER VIENE UCCISO, MA TUTTI I SUOI BENI

SONO SACRI !!!! !

La testimonianza LIVIANA ci da anche un’altra informazione.

Come vediamo LIVIO NON PARLA SOLO DEI TRIBUNU.

AEDILES

Oltre ai TRIBUNI parla anche di .

Gli AEDILES sono una MAGISTRATURA PLEBEA MINORE.

AUSILIO DEI TRIBUNI.

Questi EDILI avevano dei compiti di

Il loro compito fondamentale era quello di GESTIRE IL PATRIMONIO

dell’ORGANIZZAZIONE POLITICA PLEBEA .

In che modo lo facevano ???

C’era un TEMPIO DEDICATO A CERERE LIBERO E LIBERA gestito dai PLEBEI.

Questo TEMPIO ERA GESTITO DAI PLEBEI !!!! CONSACRATIO

Siccome all’HOMO SACER erano SOTTRATTI TUTTI I BENI attraverso la

BONORUM , tutti questi BENI FINISCONO AL TEMPIO DI CERERE IN QUANTI SACRI !!

i PLEBEI NOMINANO delle MAGISTRATURE INFERIORI

Per amministrare questo TESORO,

che sono appunto gli AEDILES !!!!

Il patrimonio di una persona veniva DEFINITO FAMILIA !!!

Quando Livio dice FAMILIA, si riferisce al PATRIMONIO !

ESPROPRIATO, VENDUTO ed il suo ricavato finiva al TEMPIO DI

IL suo PATRIMONIO veniva

CERERE LIBERO E LIBERA. IUDICES

Questa legge VALERIA ORAZIA oltre ai TRIBUNI e gli AEDILI, menziona questi

DECEMVIRI .

Il problema è capire a chi si riferisce LIVIO quando parla di IUDICES

DECEMVIRI !!! !

Alcuni hanno pensato che i DECEMVIRI fossero quelli delle 12 TAVOLE.

È chiaro che è una SPIEGAZIONE CHE NON REGGE perché la LEGGE VALERIA ORAZIA è

seguente alla DEPOSIZIONE NON PACIFICA dei DECEMVIRI.

Secondariamente questi IUDICES DECEMVIRI nella testimonianza misteriosa di LIVIO vengono

messi ACCANTO AI TRIBUNI e agli AEDILES.

Cosa si deduce ???

SARANNO ANCHE ESSI UNA MAGISTRATURA PLEBEA !!!!! !

Questo ci induce ulteriormente ad escludere che i DECEMVIRI di cui parla LIVIO fossero i

DECEMVIRI delle 12 TAVOLE, perché tra quelli delle 12 TAVOLE c’erano anche DEI PATRIZI.

Quindi non avrebbe senso accostarli AI TRIBUNI E AGLI EDILI.

CHI SONO QUESTI IUDICES DECEMVIRI ???

IUDICES

La parola che ha destato interesse è !!!

In questo caso l’ipotesi più PERSUASIVA è quella formulata da un GRANDE STORICO TEDESCO

THEODOR MONSEN

che si chiama .

Egli ha ricollegato questi IUDICES DECEMVIRI ad un PROBLEMA ECONOMICO CENTRALE

per la PLEBE !!!

Il problema CENTRALE ECONOMICO DELLA PLEBE sono I DEBITI !!!! !

La gran parte della PLEBE era sommersa di DEBITI !!!

Quando non potevano pagare lavoravano nelle terre dei PATRIZI AUTOVINCOLANDOSI COME

NEXI !!! PRODUCEVANO INTERESSI

Ora le somme date a prestito !

Spesso sorgevano CONTESTAZIONI sul CALCOLO DELLE GIORNATE LAVORATIVE

necessarie PER ESTINGUERE IL DEBITO !!,

I creditori PATRIZI cercavano di PRETENDERE SEMPRE DI PIÙ.

Quando nasceva una CONTROVERSIA di TIPO CIVILE ad amministrare la

giustizia CIVILE erano i CONSOLI !! !

I CONSOLI DAVANO RAGIONE SEMPRE AI PATRIZI !!

Ogni volta che facevano CAUSA prendevano TORTO.

Oltre ai TRIBUNI E AGLI EDILI creano un’altra MAGISTRATURA RIVOLUZIONARIA Che

prende il NOME DI IUDICES DECEMVIRI !!!

I IUDICES DECEMVIRI si ARROGANO il DIRITTO DI STABILIRE quante GIORNATE DI LAVORO CI

VOGLIONO per ESTINGUERE i DEBITI.

Con una specie di ATTO DI FORZA analogo a quello che ha portato l’ISTITUZIONE DEI

TRIBUNI E DEGLI EDILI, la PLEBE ASSEGNA A QUESTI IUDICES il compito di GIUDICARE in

MATERIA DI DEBITI !!!

Ecco perché IUDICES.

La LEGGE VALERIA ORAZIA QUINDI RICONOSCE anche questa particolare MAGISTRATURA

GIUDICANTE.

Questi IUDICES DECEMVIRI che non hanno NULLA A CHE VEDERE con i DECEMVIRI delle 12

TAVOLE.

Tutto questo sistema di leggi del 449 viene completato da ALCUNE MISURE che CONSISTONO

in:

- una copia del testo dei SENATUS CONSULTA debba essere

la PLEBE pretende che

CONSEGNATA E CUSTODITA nel TEMPIO DI CERERE. i PATRIZI

Questo perché

ALL’OCCASIONE MODIFICAVA IL TESTO DEL SENATUS CONSULTA.

- Il PLEBISCITO di un CERTO DUILIO RATIFICA il contenuto delle VALERIE ORAZIE, ribadendo i

concetti fondamentali circa i TRIBUNI e la PROVOCATIO.

———

ECONOMICO,

In campo il fatto PIÙ IMPORTANTE TRA LA FINE DEL QUINTO E GLI INIZI DEL

LEX AGRARIA divisione dell’AGER VEIENTANUS.

QUARTO SECOLO è la relativa alla

In POLITICA NON RIMANERE

l’ASPIRAZIONE delle classi DIRIGENTI PLEBEE è di

ALL’OPPOSIZIONE, ma di ASCENDERE E PARTECIPARE al GOVERNO DELLO STATO.

DECEMVIRATO LEGISLATIVO aveva lasciato una TRACCIA

L’esperienza del

PROFONDA GOVERNO MISTO

in quanto aveva ANCHE RAPPRESENTATO un tentativo di

PATRIZIO-PLEBEO.

Quella MAGISTRATURA COLLEGIALE formata da APPARTENENTI di entrambe le classi sociali e

è un modello che negli anni

quindi PORTATORI degli interessi DELL’UNA e dell’ALTRA CLASSE,

successivi su PRESSIONE DELLA PLEBE si TENTA DI RIPRODURRE.

Dopo il 449, i PATRIZI considerano un PUNTO

con il ritorno al GOVERNO CONSOLARE,

FERMO il fatto che il CONSOLATO SPETTI A LORO !!!!!

DUE CONSOLI DOVESSERO ESSERE scelti

Il fatto che fin dalla nascita della REPUBBLICA i

DAI PATRIZI e SOLO TRA I PATRIZI.

PRESSIONE PLEBEA che rivendica il diritto anche loro di PARTECIPARE

Dall’altra parte c’è la

E CONTRIBUIRE al GOVERNO DELLO STATO.

Nella metà del QUINTO SECOLO, a seconda dei rapporti di forza politica che variavano PERIODO

SINGOLARE COMPROMESSO.

A PERIODO, quando la PLEBE È PIÙ FORTE si ricorre ad un

anziché eleggere i DUE CONSOLI a cui i PATRIZI NON VOGLIONO RINUNCIARE,

Per cui per

PARTECIPAZIONE AL GOVERNO,

garantire alla PLEBE una sorta di si fa ELEGGERE DAI

COMIZI CENTURIATI MAGISTRATURA COLLEGIALE di cui fanno parte IN MINORANZA

una

ANCHE I PLEBEI, al posto dei consoli.

Questi magistrati annuali che vengono eletti AL POSTO DEI CONSOLI a cui viene affidato

L’IMPERIUM al posto dei consoli prendono il nome di:

TRIBUNI MILITUM CONSULARI POTESTATE .

Si chiamano TRIBUNI ma NON SONO QUELLI DELLA PLEBE !!!

Quelli si chiamano TRIBUNI PLEBIS !!!

TRIBUNI MILITUM

Questi esistevano già !!!!!

Erano la PIÙ ALTA CARICA nell’ESERCITO ROMANO subito dopo i CONSOLI .

Siccome i PLEBEI partecipavano attivamente allo SFORZO BELLICO, poiché il grosso della

fanteria romana era costituito dalla PLEBE. ALCUNI PLEBEI avevano

Per riconoscere l’APPORTO che i PLEBEI offrivano in guerra,

TRIBUNI MILITUM

RAGGIUNTO LA CARICA DI .

Tra questi TRIBUNI MILITUM alcuni erano PATRIZI altri erano PLEBEI.

Di fronte alla richiesta dei PLEBEI di essere COINVOLTI nel governo dello stato, si verifica

che:

I PATRIZI si rifiutano di RINUNCIARE al CONSOLATO.

onde evitare SECESSIONI PLEBEI di

Bisogna trovare un modo, , che consenta ai

PARTECIPARE AL GOVERNO !!!!

La formula che si inventano è quella di ATTRIBUIRE I POTERI DEI CONSOLI ai TRIBUNI MILITUM

che vengono ELETTI DAI COMIZI CENTURIATI.

NON SI ELEGGONO I CONSOLI ma si eleggono I TRIBUNI MILITARI

Alcuni anni quindi !!!!

TRIBUNI MILITUM CONSULARI

NON PIÙ TRIBUNI MILITUM

Divenano , ma

CON I POTERI DEI CONSOLI

POTESTATI , ossia !!!

In questo modo si ALLONTANANO PLEBEI dalla carica CONSOLARE, ma si avvicinano

comunque AL GOVERNO DELLO STATO.

Si formano dunque delle forme di GOVERNO MISTO di cui il DECEMVIRATO ne era

PRECURSORE.

Anche il numero di questi TRIBUNI MILITUM varia: a volte sono 3 e a volte sono 5 oppure ci sono

COLLEGI PIÙ NUMEROSI che consentono una RAPPRESENTANZA POLITICA anche alla PLEBE

la MAGGIOR PARTE DEI TRIBUNI

seppur normalmente in CONDIZIONI DI MINORANZA (

MILITUM sono PATRIZI !! Questo perché erano eletti sempre dal COMIZIO

CENTURIATO ) FASE DI TRANSIZIONE VERSO UN OBIETTIVO

Questo governo misto rappresenta una più alto

che ormai gli ESPONENTI POLITICI DEL MOVIMENTO PLEBEO hanno ben chiaro e che si

UNO DEI DUE

RIVENDICARE STABILMENTE ALLA PLEBE

traduce nel fatto di

POSTI DI CONSOLE !!!! 367 A.C. Con le

STORICO TRAGUARDO

Questo viene raggiunto infine nel

LEGGI LICINAE SEXTIAE il cui contenuto ci tramanda LIVIO.

Si chiamano anzitutto LEGGI LICINIAE SEXTIAE grazie ai nomi dei due tribuni della plebe che le

ottennero: 376

CAIO LICINIO e LUCIO SESTO che diventano tribuni nel e avvalendosi

PREROGATIVE COSTITUZIONALI riconosciute ai TRIBUNI DELLA PLEBE dalla LEX

delle

VALERIA ORAZIA DE PLEBISCITIIS, ossia esercitando il DIRITTO di presentare PROPOSTE DI

LEGGE all’ASSEMBLEA DELLA PLEBE, propongono e fanno approvare TRE PROPOSTE DI

LEGGE:

- POLITICO COSTITUZIONALE: UNO DEI DUE

una di contenuto quella che rivendica alla plebe

POSTI DI CONSOLE.

- Le altre due SONO DI CONTENUTO ECONOMICO.

Queste tre proposte di legge le fanno votare all’ASSEMBLEA DELLA PLEBE TUTTE ASSIEME.

ROGATIO SATURA

Le fonti latine definiscono questo VOTO UNITARIO come che significa

le TRE LEGGI dovevano ESSERE APPROVATE O RESPINTE IN BLOCCO

che .

LO FANNO PER UN MOTIVO !!!

Vogliono COMPATTARE DIETRO DI LORO TUTTA LA PLEBE.

Ormai la PLEBE del Quarto secolo è una CLASSE SOCIALE MOLTO STRATIFICATA dal punto di

vista SOCIO ECONOMICO.

C’è una COMPONENTE PIÙ BENESTANTE DISPORRE DI MEZZI ECONOMICI

che comincia a

POTER FAR VALERE IL PROPRIO

E DI CAPITALE MOBILIARE: sente di

PESO NEI COMIZI CENTURIATI !!!!

Questa componente VUOLE IL CONSOLATO !!!!!

vuole URGENTEMENTE MISURE ECONOMICHE

C’è poi una parte della PLEBE che !!!!

Questa è la PARTE DELLA PLEBE GRAVATA DAI DEBITI.

AGER PUBLICUS e riguarda sia i ricchi che i poveri

La TERZA QUESTIONE riguarda .

LICINIO E SESTO mettono insieme tutti e tre i temi:

- CONSOLATO: plebei RICCHI

- DEBITI: plebei POVERI

- AGER PUBLICUS: plebei RICCHI E POVERI

SI CERCA DI MOSTRARSI TUTTI COMPATTI !!! !

Le leggi vengono APPROVATE !!! DELL’AUCTORITAS PATRUM

Ma sono PLEBISCITI e hanno BISOGNO !!!

Il senato si RIFIUTA DI RATIFICARE IL DELIBERATO PLEBEO per BEN 10

ANNI DI SEGUITO ! ! SENATO CEDE

Alla fine dopo una LUNGA E DURISSIMA BATTAGLIA POLITICA il , ratifica i

entrano in VIGORE le leggi

PLEBISCITI PROPOSTI da LICINIO e SESTIO e quindi

LICINIAE SEXTIAE che sono un VERO E PROPRIO SPARTI ACQUE nella storia della

costituzione romana in quanto SEGNANO IL PASSAGGIO ad una NUOVA FASE

COSTITUZIONALE e INAUGURANO un processo di profonda DEMOCRATIZZAZIONE.

LEGGI LICINIAE SEXTIAE: DEMOCRATIZZAZIONE !!! SPARTIACQUE !! !

Seguendo LIVIO queste TRE LEGGI LICINIAE SEXTIAE si distinguono ognuna per l’argomento di

cui trattano.

LEX LICINIA SEXTIA DE AERE ALIENUM

LEX DE AERE ALIENUM

Seguendo l’ordine LIVIANO la prima è .

L’AES ALIENUM è il DENARO che si da in prestito.

Questa legge affronta i PROBLEMI DEI PRESTITI E DEI MUTUI DELLA PLEBE !!!

Come fa a risolvere ???

VA A LIMITARE LE USURE, CIOÈ GLI INTERESSI !!!

I Patrizi pretendevano INTERESSI MOLTO ALTI. TASSO LIMITE

Già la legge delle 12 TAVOLE non a caso voluta dalla plebe aveva introdotto un

OLTRE IL QUALE GLI INTERESSI DIVENTAVANO USURARI.

in VARI MODI I CREDITORI riuscivano ad AGGIRARE LA

Le fonti ci dicono che

LEGGE !!! ! MORATORIA SUI

Con questa legge LICINIA SEXTA DE AERE ALIENO si applica una sorta di

DEBITI GLI INTERESSI già pagati vengono IMPUTATI ALLA QUOTA CAPITALE

per cui e il

si da ai debitori la FACOLTÀ DI ESTINGUERLO A RATE

DEBITO RESIDUO !!!

Nel senso che UNA PARTE DEGLI INTERESSI È SOTTRATTA AL DEBITO

COMPLESSIVO ! !

È un modo PER LIMITARE GLI INTERESSI !!!

QUESTA MISURA È MOLTO D’AIUTO AI PLEBEI POVERI !!!

situazione è MOLTO SINTETICO

Il passo di TITO LIVIO che tratta di questa !!!

MANCA LA FONTE DI DIONIGI DI

Il PROBLEMA è relativo anche al fatto che

ALICARNASSO !!!

Non è chiaro se sia una LEGGE UNA TANTUM che agisce NEL MOMENTO IN CUI VIENE

EMANATA LA LEGGE provvedimento sia una SANZIONE AI CREDITORI

oppure se questo

DESTINATA AD ESSERE PERMANENTE !!

LEX AGRARIA DE MODO AGRORUM

La seconda legge è la LEX LICINIA SEXTIA DE MODO AGRORUM.

DE MODO AGRORUM innanzitutto si DIFFERISCE DALLA LEX

AGRARIA . NON DISTRIBUISCE L’AGER PUBLICUS

LA LICINIA SEXTIA DE MODO AGRORUM

TRA LA PLEBE .

NON È UN PROVVEDIMENTO ANALOGO O SIMILE ALLA LEGGE AGRARIA.

È UNA LEX SULLE MODALITÀ DI UTILIZZO DELL’AGER

PUBLICUS !! !

Fino a questo momento la SPARTIZIONE dell’AGER PUBLICUS era determinata dai

MORES !!!

Questi MORES stabilivano CHE SOLO I PATRIZI POTEVANO IMPOSSESSARSI DELL’AGER

PUBLICUS QUANTO AVEVANO LE RISORSE PER COLTIVARE o in seguito QUANTO

AVREBBERO POTUTO IN FUTURO COLTIVARE (spes colendi).

Se l’AGER PUBLICUS in base a questi MORES se lo prendono tutto i PATRIZI, è ovvio che NON

CE N’È PIÙ PER I PLEBEI.

A CHE SERVE LA LEX AGRARIA SE LA TERRA È TUTTA DEI

PATRIZI CHE POSSONO FARLO IN BASE AI MORES ??? ?

LA LICINIA SEXTIA DE MODO AGRORUM INTERVIENE PROPRIO SU QUESTO

ASPETTO !!!

RISOLVE PROPRIO ALLA RADICE !! !

Stabilisce ossia un LIMITE CHE VIENE FISSATO IN 500 IUGERI !!

I PATRIZI non possono fare PIÙ COME VOGLIONO.

Devono rispettare questo limite di 500 IUGERI che può essere ulteriormente aumentato di

250 IUGERI per ciascuno dei PRIMI DUE FIGLI.

Perciò massimo si può arrivare a 1000 IUGERI !!! va a

Siccome i PATRIZI già avevano tanto AGER PUBLICUS è un LIMITE che in molti casi

in modo da

PARALIZZARE e RALLENTARE l’OCCUPAZIONE DELL’AGER PUBLICUS

LASCIARNE LIBERA UNA PARTE PER LA DISTRIBUZIONE

determinata dalle LEGES AGRARIE !! !

LA LEX LICINIA SEXTIA DE MODO AGRORUM va ad ABROGARE I MORES !!!

ESEMPIO

È una legge di riforma ispirata a PRINCIPI DI GIUSTIZIA SOCIALE e che è un

PARADIGMATICO della funzione che la LEX assume COME STRUMENTO DI

RIFORMA DEGLI ASSETTI ESISTENTI .

I PLEBEI RIFORMANO LO STATO MEDIANTE LA LEGGE !!! ,

LA LEGGE È INTESA COME ESPRESSIONE DELLA SOVRANITÀ POPOLARE.

LICINIA SEXTIA DE CONSULE PLEBEIO

L’ultima legge è quella PIÙ IMPORTANTE dal punto di vista COSTITUZIONALE ed è la LICINIA

SEXTIA DE CONSULE PLEBEIO.

Questa legge stabilisce che non si tengano più i COMIZI per eleggere i TRIBUNI MILITUM

DE CONSULARE POTESTATE.

stabilisce che OBBLIGATORIAMENTE UNO DEI DUE CONSOLI VENGA ELETTO

Questa legge

TRA LA PLEBE. UN CONSOLE PATRIZIO e UNO PLEBEO

Non più DUE CONSOLI PATRIZI, ma

PER LEGGE .

Questa LEGGE segna il PAREGGIAMENTO POLITICO .

In contemporanea a queste TRE LEGGI LICINIAE SEXTIAE c’è un ALTRO ACCADIMENTO DI

l’ISTITUZIONE DELLA

ECCEZIONALE IMPORTANZA per il DIRITTO ed è

PRETURA !!! PRETURA

367

Nel viene istituita una MAGISTRATURA, cioè la , alla quale viene affidato un

COMPITO IMPORTANTISSIMO PER IL DIRITTO:

L’ESERCIZIO DELLA GIURISDIZIONE CIVILE .

Cioè l’ESERCIZIO DEL POTERE GIUDIZIARIO nelle CAUSE CIVILI che fino a quel momento era

stato ESERCITATO DAI CONSOLI.

Viene ora affidato ad una MAGISTRATURA APPOSITA.

Le fonti ci dicono per DUE MOTIVI:

1) il primo motivo è di ORDINE GENERALE: i consoli erano sempre più TRISI da altri e

l’ESECUZIONE DELLE DICHIARAZIONI DEL SENATO

MAGGIORI COMPITI, soprattutto e

COMANDO DEGLI

POLITICA GENERALE DELLO STATO

quindi l’attuazione della ed il

ESERCITI . Nel QUARTO SECOLO gli eserciti ROMANI cominciano ad uscire dal LAZIO.

Serve una MAGISTRATURA APPOSITA perciò per amministrare la GIUSTIZIA CIVLE !!!

ANCHE I PRETORI HANNO

È una MAGISTRATURA DI RANGO SUPERIORE in quanto

L’IMPERIUM .

2) Ormai ROMA aveva esteso la propria EGEMONIA su tutto il LAZIO ANTICO e anche OLTRE.

Banalmente essendo aumentato il NUMERO DEI CITTADINI, era aumentato anche il NUMERO

DELLE CAUSE CIVILI !!!!

Serviva un MAGISTRATO AD HOC che, NON DA SOLO, presiedesse a tutta l’amministrazione di

TUTTO L’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO

3) secondo LIVIO c’è anche un’altra ragione.

SECONDO LUI È UN COMPROMESSO.

Dal momento in cui i PATRIZI ed il SENATO hanno accettato le LEGGI LICINIAE SEXTIAE,

nei primi anni ESSI RINUNCIANO AL SECONDO POSTO DI CONSOLE, ma gli viene lasciata

LA PRETURA !!! anche questa MAGISTRATURA VIENE APERTA ALLA

Dopo questi primi anni

PLEBE . CREARE altri

367

Sempre con riferimento all’ORDINAMENTO GIUDIZIARIO, nel si decide di

AEDILI CURULI

due AEDILI PATRIZI che prendono il nome di .

Il motivo per cui ci interessa è prettamente GIURIDICO.

Questi AEDILI, dopo le LICINIAE SEXTIAE vengono assegnate FUNZIONI GIUDIZIARIE !!!

Nel 367 inizia a CONFIGURARSI un ORDINAMENTO GIUDIZIARIO sia in campo PRIVATO CHE

CIVILE che avrà un’importanza enorme nello sviluppo del DIRITTO PRIVARO.

QUESTO NUOVO DIRITTO FA PERNO SU PRETURA ed AEDILI.

———

Le leggi LICINIAE SEXTIAE inaugurano un VASTO PROCESSO DI RIFORME.

ATTRAVERSO I PLEBISCITI DI GENUCIO LUCIO viene sancita l’UGUAGLIANZA DI TUTTI I

CITTADINI DINNANZI ALLA LEGGE.

342 A.C. GENUCIO LUCIO .

SECONDA ONDATA DI RIFORME

Una segue di pochi anni quei PLEBISCITI e si deve questa

NON AD UN TRIBUNO DELLA PLEBE

volta (sempre esponente plebeo però) ma ad un PLEBEO

grazie alla LEX LICINIA SEXTIA DE CONSULE PLEBEIO era DIVENTATO CONSOLE, e da

che

CONSOLE PLEBEO, o meglio ricoprendo temporaneamente quella MAGISTRATURA

ADDIRITTURA SUPERIORE AL CONSOLATO di cui parleremo tra breve, questo CONSOLE

QUINTO PUBLILIO FILONE

PLEBEO di nome realizzò delle importanti RIFORME

COSTITUZIONALI.

La nostra fonte al riguardo è TITO LIVIO.

Siamo nel 339 A.c. e LIVIO inizia il suo racconto con un RIFERIMENTO agli eventi BELLICI

dell’anno precedente.

PERIODO DELLE GUERRE SANNITICHE

Siamo nel , gli eserciti romani operano sempre

più spesso fuori dai confini del Lazio.

Si spingono verso il SUD ITALIA dove si scontrano CON I SANNITI, mentre a NORD ROMA SI STA

ALLARGANDO a spese DEGLI ETRUSCHI.

Succede però che MANO A MANO CHE SI ALLARGA il raggio di azione degli ESERCITI ROMANI,

qualche fronte interno SI ROMPE e qualche ALLEATO LATINO

talvolta

approfitta del fatto che gli ESERCITI CONSOLARI SONO LONTANI per

aggredire i ROMANI ALLE SPALLE .

339

Nel vengono eletti i CONSOLI:

- TITO EMILIO MAMERCINO (PATRIZIO)

- QUINTO PUBLILIO FILONE (PLEBEO)

Il GIUDIZIO che da LIVIO DI QUESTI non è DEI PIÙ LUSINGHIERI.

Pensavano più ai loro interessi ed al loro partito che alla patria.

Come tutti i giudizi storici dipende dall’ideologia.

non sono PLEBISCITI RATIFICATI DAL SENATO

Sta di fatto che le LEGGI, che questa volta

secondo la LEGGE VALERIA ORAZIA, ma sono delle vere e proprie LEGGI

COMIZIALI . QUINTO PUBLILIO FILONE

Le LEGGI che fa approvare sono MOLTO IMPORTANTI DAL PUNTO

DI VISTA POLITICO COSTITUZIONALE.

Anzitutto c’è da chiarire una PRIMA QUESTIONE .

DICTATURA POPULARIS

Livio parla di una .

QUINTO PUBLILIO FILONE andò a ricoprire questa carica di DICTATOR

Proprio

POPULI nel momento in cui fece approvare queste leggi.

Non avevamo detto che era console ???

DICTATURA MAGISTRATURA REPUBBLICANA

La è anch’essa una in quanto sin dalla

QUALORA DELLE ESIGENZE MILITARI

fondazione della REPUBBLICA si era previsto che

LO RICHIEDESSERO, i due consoli potevano NOMINARE UN DITTATORE il quale

RIMANEVA IN CARICA per il tempo STRETTAMENTE NECESSARIO alla

CONCLUSIONE DELLE OPERAZIONI MILITARI e in ogni caso NON PIÙ A LUNGO DI

SEI MESI .

Il DITTATORE doveva deporre la carica una volta terminate le operazioni militari e se non lo

faceva, dopo SEI MESI DECADEVA.

La ragione dell’esistenza di questa magistratura è FACILMENTE INTUIBILE.

QUANDO C’È UNA GUERRA SI PUÒ RENDERE OPPORTUNO E NECESSARIO

ATTRIBUIRE AD UN’UNICA PERSONA IL COMANDO DELLE LEGIONI .

Quella divisione del potere tra i due consoli che nella normalità della vita POLITICA e

è una GARANZIA e serve ad EQUILIBRARE I POTERI può DIVENTARE UN

COSTITUZIONALE

OSTACOLO QUANDO DOVENDO PRENDERE DELLE DECISIONI IMMEDIATE come sono

QUELLE CHE SERVONO IN GUERRA, serve un COMANDANTE UNICO .

In questo caso era accaduto che i LATINI, quindi i POPOLI DEL LAZIO CHE ROMA AVEVA DA

TEMPO SOTTOMESSO, organizzano una RIBELLIONE CONTRO ROMA, contando sul fatto che

questi erano STREMATI DALLE GUERRE SANNITICHE.

il SENATO chiede ai CONSOLI di NOMINARE UN DITTATORE.

Per fronteggiare il PERICOLO

Il DITTATORE NON È ELETTIVO !!!

VIENE NOMINATO DAGLI STESSI CONSOLI !

TITO EMILIO nomina DITTATORE QUINTO PUBLILIO FILONE .

La nomina a DITTATORE comporta L’ESERCIZIO DEL COMANDO MILITARE.

al DITTATORE COMPETONO ANCHE LE

Per tutto il periodo che dura la DITTATURA tuttavia DIRITTO di

ORDINARIE COMPETENZE COSTITUZIONALI dei CONSOLI , incluso il

PRESENTARE PROPOSTE DI LEGGE ai COMIZI CENTURIATI !! !

esponente PLEBEO, DURANTE IL PERIODO in cui RIVESTE

QUINTO PUBLILIO FILONE,

LA CARICA presenta TRE PROPOSTE DI LEGGE AI COMIZI sulle quali TITO LIVIO ci da

subito UN GIUDIZIO DI FONDO.

SONO TRES LEGES SECUNDISSIME PLEBEI: sono tre leggi FAVOREVOLISSIME

ALLA PLEBE .

Tre leggi a favore della plebe e CONTRARIE AI PATRIZI.

TRE LEGGI

Che cosa prevedono queste ???

PROCEDIMENTO LEGISLATIVO

Due di esse riguardano il ed in particolare TORNANO AD

VALORE COSTITUZIONALE DEI PLEBISCITI.

INTERVENIRE sul problema del

Tornano su quel tema che era stato regolato più di un secolo prima DALLA

LEX VALERIA ORATIA DE PLEBISCITIIS del 449 .

La TERZA LEGGE INVECE riguarda un’altra importante MAGISTRATURA ROMANA che aveva il

CENSURA

nome di . UNO DEI DUE CENSORI DEVE

Quest’ultima legge come ci dice LIVIO stabilisce che

ESSERE SCELTO TRA LA PLEBE .

Terza legge di QUINTO PUBLILIO FILONE

Questa legge riprende lo schema della LEX LICINIA SEXTIA DE CONSULE PLEBEIO.

Come questa legge aveva diviso i POSTI DEL CONSOLATO dandone uno alla PLEBE ed uno al

PATRIZI, anche se poi questo principio era stato superato con LUCIO GENUCIO.

Questa legge estende il meccanismo A QUEST’ALTRA MAGISTRATURA, ossia ai CENSORI.

NOVERO DELLE MAGISTRATURE SUPERIORI

I CENSORI erano anch’essi nel ed è

MAGISTRATURA ISTITUITA POCO DOPO LE DODICI TAVOLE, precisamente nel 446 A.C.

una

E è una MAGISTRATURA IMPORTANTE con compiti molto importanti.

CENSORI VIENE DA CENSO

La funzione più antica ce la RIVELA IL NOME: .

i MAGISTRATI ADDETTI A PREDISPORRE LE LISTE CENSITARIE,

Quindi i CENSORI erano

l’ELENCO DI TUTTA LA POPOLAZIONE e SUDDIVIDERLA nelle CINQUE

ossia fare

CLASSI DI REDDITO PREVISTE DAL COMIZIO CENTURIATO .

È una magistratura IMPORTANTE che non si POTEVA LASCIARE INTERAMENTE NELLE MANI

DEI PATRIZI !!!

Questo perché essi potevano intervenire nella RIPARTIZIONE DELLE CLASSI !!!

QUINTO PUBLILIO FILONE offre la soluzione di dividere i posti.

perché la DIVISIONE

SOLUZIONE TRANSITORIA

È tuttavia una

SOCIALE tra PATRIZI E PLEBEI sta GRADUALMENTE

FRANANDO !!! !! che TUTTI E DUE I CENSORI POSSONO

Questo perché di li a poco si arriverà ad ammettere

ESSERE PLEBEI.

In sostanza si stabilisce che l’APPARTENENZA ALLA PARTE SOCIALE NON PUÒ

ESSERE UNA CONDIZIONE PER RICOPRIRE UNA MAGISTRATURA .

Non possono esserci MAGISTRATURE RISERVATE AI PATRIZI, né in tutti né in parte.

Ci restano ora da esaminare le altre due leggi che LIVIO attribuisce a QUINTO PUBLILIO FILONE.

Prima legge di QUINTO PUBLILIO FILONE PRIMA LEGGE IN

Ci dice LIVIO CHE PUBLILIO FILONE avrebbe fatto approvare ai COMIZI una

BASE ALLA QUALE i PLEBISCITI FOSSERO VINCOLANTI PER TUTTI I CITTADINI .

Ossia tutti i PLEBISCITI devono essere osservati COME LEGGE DA TUTTI I CITTADINI.

Seconda legge di QUINTO PUBLILIO FILONE

l’AUCTORITAS PATRUM ossia la RATIFICA

La seconda legge ci dice che

SENATORIA INDISPENSABILE affinché

, ossia quell’approvazione da parte del SENATO che è non AVVIENE

i PLEBISCITI e le LEGGI COMIZIALI concludano l’ITER DI APPROVAZIONE,

ALLA FINE ma all’INIZIO .

Secondo la LEGGE DI FILONE il PROCEDIMENTO VIENE INVERTITO !!!

RATIFICA ALLA FINE

Il senato non !!!! ma deve

Il SENATO non da la ratifica sul TESTO DI LEGGE APPROVATO DALL’ASSEMBLEA,

dare soltanto un’AUTORIZZAZIONE PREVENTIVA alle proposte di legge delle

ASSEMBLEE POPOLARI .

l’ASSENSO O IL DINIEGO in base a questa legge va

LIVIO infatti ci dice che

dato ANTE SUFFRAGIUM , cioè PRIMA CHE LE ASSEMBLEE VOTINO.

Questo testo anche a causa di una sua SINTETICITÀ dovuto allo STILE LIVIANO, ha fatto sorgere

una SERIE DI INTERROGATIVI.

Prima di tutto perché stabilire che i PLEBISCITI valgono per tutti i cittadini se in

sostanza lo aveva già detto UNA DELLE VALERIE ORAZIE ???

Quale è lo scopo di spostare l’AUCTORITAS PATRUM all’inizio anziché alla fine ??? ?

Qui gli studiosi hanno avanzato varie ipotesi, ma sostanzialmente il quadro più convincente si può

basare su una serie di dati e di considerazioni che vediamo in sintesi.

Prima questione

Non è così strano che a distanza di PIÙ DI UN SECOLO in una fase di TRANSIZIONE

SECONDA

COSTITUZIONALE quale è quella che segna il passaggio ad una “

REPUBBLICA RIBADISCA SOLENNEMENTE IL PRINCIPIO dell’EFFICACIA

” si

VINCOLANTE dei PLEBISCITI PER TUTTI I CITTADINI .

Questa riaffermazione del principio era tanto più importante perché il procedimento LEGISLATIVO

era andato a MODIFICARE

con l’anticipare l’AUCTORITAS PATRUM da dopo a prima,

STRUTTURALMENTE IL MECCANISMO DELLA LEX VALERIA ORATIA DE

PLEBISCITIIS .

È logico che si dicesse volendo parafrasare in parole povere lo scopo della legge “abbiamo

cambiato la sequenza del processo legislativo, ma ATTENZIONE, il valore obbligatorio dei

plebisciti per tutti RIMANE FERMO !!!”

LIVIO non ci aiuta molto perché quando parla dell’AUCTORITAS PATRUM, parafrasando il testo

della legge, riferisce l’AUCTORITAS PREVENTIVA alle DELIBERAZIONI DEI COMIZI CENTURIATI,

ma non sembra dubbio che il PRINCIPIO DOVESSE VALERE PER LA PROCEDURA DAVANTI

ad ENTRAMBE LE ASSEMBLEE.

In ogni caso anche altre fonti più tarde su questo punto ci confortano abbastanza.

Volendo cercare di capire il DISEGNO CHE PUBLILIO FILONE PERSEGUE, la spiegazione più

VUOLE RAFFORZARE ancora di più rispetto alla VALERIA ORAZIA, il

plausibile è che

POTERE LEGISLATIVO dell’ASSEMBLEA DELLA PLEBE (critica LIVIANA) e spostando la

MIRA A DEPOTENZIARE

ratifica del senato da dopo a prima inevitabilmente

l’AUCTORITAS PATRUM .

UN CONTO È VOTARE SU UNA LEGGE GIÀ APPROVATA dall’assemblea popolare, ALTRO

CONTO È DOVER SEMPLICEMENTE AUTORIZZARE tutta una serie di PROPOSTE DI LEGGE

CHE NON SI SA SE E QUALI SARANNO APPROVATE.

Sembrerebbe un modo per POTENZIARE IL POTERE LEGISLATIVO

DELL’ASSEMBLEA PLEBEA .

Alcuni studiosi hanno sostenuto una prospettiva diversa: hanno visto in questa legge

un’ACCRESCIMENTO DEL POTERE DEL SENATO ed una sorta di COMPENSAZIONE

rispetto alle altre due .

Tuttavia nel dubbio, più che l’idea degli studiosi contano LE FONTI !!!

SECUNDISSIME PLEBEI, ossia

Qui LIVIO ci parla di TRE LEGGI, tutte e tre come dice lui

FAVOREVOLISSIME ALLA PLEBE . ERANO TUTTE E TRE A FAVORE

Per LIVIO QUINDI che ne sapeva più degli studiosi moderni,

DELLA PLEBE. l’AUCTORITAS PRIMA E NON

Se è così allora l’unica spiegazione che rimane in piedi è che

PIÙ DOPO fosse CONTRO IL SENATO e NON A VANTAGGIO DEL SENATO .

Lo sviluppo successivo sembra CONFERMARE QUESTA LINEA PROSPETTICA.

c’è una TERZA ED

Dopo la Valeria ORAZIA del 449 e la LEGGE DI QUINTO PUBLILIO FILONE,

ULTIMA LEGGE che qualche decennio più tardi CONCLUDE questo PROCESSO

STORICO DI EQUIPARAZIONE DEI PLEBISCITI ALLE LEGGI .

Questa TERZA ed ULTIMA legge che interviene su questo ASPETTO

FONDAMENTALE della COSTITUZIONE REPUBBLICANA, ossia il MODO DI FARE LE LEGGI,

LEX ORTENSIA del 287 A.C.

è la .

A parlarci di questa legge è il GIURISTA GAIO, in un’opera di cui dovremo molto parlare.

stabilisce come ci dice GAIO che i PLEBISCITI hanno

Questa legge del 287 A.C.

VALORE DI LEGGE anche se APPROVATI IN TOTALE ASSENZA

DELL’AUCTORITAS PATRUM .

Quindi in sostanza quello che ci dice GAIO conferma quello che DICE LIVIO e

l’INTERPRETAZIONE che abbiamo dato di quello che dice Livio.

una CRESCITA del potere

Dettata da ragioni storiche politiche e sociali c’è

LEGISLATIVO DEL CONCILIUM PLEBIS .

Crescita che attraverso una serie di LEGGI DI RIFORMA, porta ad attribuire PIENA POTESTÀ

LEGISLATIVA all’ASSEMBLEA DELLA PLEBE.

1) VALERIA ORAZIA: necessità della RATIFICA SENATORIA SUCCESSIVA 449

2) LEGGE DI FILONE: intervento del senato postato PRIMA DELLA DELIBERA 339

3) LEX ORTENSIA: ELIMINAZIONE AUCTORITAS PATRUM 287

IL CONCILIUM PLEBIS ACQUISTA PIENA POTESTÀ LEGISLATIVA.

In base a questa legge

Se questi sono i passaggi rimane da chiedersi perché queste riforme in questo modo ?

Perché per gli esponenti che non rappresentano il PATRIZIATO, non un RISTRETTO CETO

SOCIALE, bensì la MAGGIORANZA DEL POPOLO, perché per essa è necessario AGGIORNARE

EQUIPARARE PIENAMENTE I PLEBISCITI ALLE LEGGI

IL PROCESSO LEGISLATIVO ed ??

Il COMIZIO CENTURIATO ANCORA NEL 287 VOTA DIVISO IN CLASSI.

Il CONCILIO DELLA PLEBE È INVECE DEMOCRATICO.

Questo significa quindi OFFRIRE IL POTERE LEGISLATIVO ad

un’ASSEMBLEA DEMOCRATICA .

La LEX ORTENSIA del 287 conclude il PERCORSO DI

DEMOCRATICIZZAZIONE che era INIZIATO CON LE 12 TAVOLE secondo cui È

LEGGE TUTTO CIÒ CHE IL POPOLO STABILISCE TALE !!!

Tuttavia in quel periodo la LEGISLAZIONE era in mano ancora ai COMIZI CENTURIATI, quindi ad

una assemblea NON DEMOCRATICA.

IL PRINCIPIO DI SOVRANITÀ POPOLARE TROVA CON QUESTA LEGGE, alla

fine di QUESTO SECOLARE PROCESSO STORICO, il SUO CORONAMENTO.

———

Fino ad ora ci siamo occupati sopratutto della parte relativa agli SVOLGIMENTI POLITICO

COSTITUZIONALI ed ECONOMICO SOCIALI.

A questo punto dobbiamo anche rivolgere un po’ di attenzione alla STORIA DEL DIRITTO

PRIVATO.

Qui naturalmente è MOLTO IMPORTANTE TENER PRESENTE QUELLA DISTINZIONE in GRANDI

PERIODI STORICI che caratterizza il DIRITTO PRIVATO ROMANO:

1) I BLOCCO 753-INIZI TERZO SECOLO : questa fase presenta caratteristiche omogenee in

quanto fino all’inizio del terzo secolo, le strutture ECONOMICHE DI ROMA sono quelle di una

SOCIETÀ DI TIPO AGRICOLO.

il DIRITTO PRIVATO DI QUESTA EPOCA LO TROVIAMO SPECIALMENTE nella

LEGGE DELLE 12 TAVOLE . SOCIETÀ DI TIPO AGRICOLO e un SISTEMA DEGLI

Queste leggi ci testimoniano una

SCAMBI ABBASTANZA RUDIMENTALE .

È un sistema che ai nostri occhi appare abbastanza PRIMITIVO E RUDIMENTALE.

nel CORSO del III SECOLO A.C. Si modificano le strutture ECONOMICO E

Quando

SOCIALI perché ROMA diventa un IMPERO MEDITERRANEO , perché l’ECONOMIA

un’ECONOMIA FONDATA SULLO SCAMBIO.

DIVENTA NUOVE CONCEZIONI SOCIALI

PERCHÉ si diffondono .

L’influenza delle concezioni sociali è dovuta anche all’incontro di Roma con la CULTURA GRECA.

per capire l’uno e l’altro sistema di DIRITTO PRIVATO, per cominciare

È tuttavia chiaro che

dobbiamo considerare ALCUNI TRATTI SALIENTI del DIRITTO PRIVATO DELL’ETÀ DELLE 12

IL GRANDE PROCESSO DI SVILUPPO

TAVOLE in modo poi da mettere a fuoco che

il DIRITTO PRIVATO ROMANO conosce a partire dal III SECOLO A.C..

Quando noi ci accostiamo al DIRITTO ARCAICO troviamo qualche difficoltà in più:

Questo perché ci troviamo di fronte a CONCEZIONI DIVERSE dall’idea che abbiamo noi oggi di

DIRITTO.

SBAGLIEREMMO quindi a considerare il DIRITTO PRIVATO ROMANO DELLA SOCIETÀ ARCAICA

con il NOSTRO.

DIRITTO PRIVATO età delle 12 TAVOLE

l’ISTITUTO CENTRALE e PIÙ

Nell’ETA delle 12 tavole si può dire che

IMPORTANTE È QUELLO DELLA FAMIGLIA .

Dobbiamo subito cercare di NON CADERE IN UN EQUIVOCO !!!

Il CONCETTO DI FAMIGLIA DI ROMA ARCAICA è PROFONDAMENTE DIVERSO !!! !

i ROMANI INDICANO UN GRUPPO

Col concetto di FAMIGLIA I ROMANI DEL periodo arcaico,

DI PERSONE che sono LEGATE da una serie di VINCOLI e di RAPPORTI GIURIDICI MOLTO

RISPONDERE AD UNA FUNZIONE DI TIPO

FORTI e ben marcati per

ECONOMICO . COSTITUIRE la STRUTTURA ORGANIZZATIVA DI BASE per lo

Cioè la funzione di

SFRUTTAMENTO E LA LAVORAZIONE DELLA TERRA.

In questo periodo è la RISORSA ECONOMICA PIÙ IMPORTANTE !!! !

La FAMIGLIA più che una CELLULA SOCIALE tenuta assieme da vincoli di consaguineita è in

UNITÀ ECONOMICAMENTE

relazione alle condizioni sociali dell’epoca una sorta di

PRODUTTIVA .

Se è un’UNITÀ ECONOMICAMENTE PRODUTTIVA, della famiglia non fanno parte solo quelli che

ma ne fanno parte TUTTI QUELLI CHE IN RELAZIONE AL

sono parenti tra di loro,

PATRIMONIO e agli AVERI DI QUELLA FAMIGLIA SERVE per lo SCOPO

FONDAMENTALE DELLA FAMIGLIA, ossia lo SFRUTTAMENTO DELLA TERRA .

PATER FAMILIAS

Quello che le fonti latine indicano con la parola , non è semplicemente il

è il CAPO DI UNA UNITÀ PRODUTTIVA

PADRE IN SENSO BIOLOGICO, ma .

POTERI

A lui spettano dei secondo forme regolate dal DIRITTO PRIVATO.

VINCOLI GIURIDICI tutta una VASTA SERIE DI

A lui sono legate secondo una serie di

PERSONE.

Tanto maggiore sarà la DISPONIBILITÀ DI TERRA che una FAMIGLIA HA, tanto maggiore

sarà il NUMERO DI PERSONE da essa DIPENDENTI. in

A questa famiglia quindi APPARTENENTI in modo PERMANENTE o in MODO TRANSITORIO

funzione della REALIZZAZIONE DELLO SCOPO A CUI questa struttura sociale

ASSOLVE in una società dedita allo SFRUTTAMENTO DELLA TERRA.

Per dare un’idea dell’importanza che la FAMIGLIA ASSUME nella SOCIETÀ DELLE 12 TAVOLE.

Le persone sottoposte al PATER possono esserlo SECONO TRE TIPOLOGIE :

POTESTAS POTESTÀ GENITORIALE.

La POTESTAS è la

Questa POTESTÀ la esercita verso i FIGLI, verso i FIGLI DEI FIGLI e verso i SERVI.

La schiavitù in epoca romana fa parte dell’ECONOMIA.

Tuttavia a ROMA ci sono pochi schiavi poiché Roma in questo periodo fa POCHE E

PICCOLE GUERRE.

L’impatto quindi che la SCHIAVITÙ ha su ROMA ARCAICA è MINIMO !!! !

La condizione degli schiavi all’interno di una struttura economica quale è quella della FAMIGLIA

ROMANA ARCAICA è una CONDIZIONE DI VERI E PROPRI MEMBRI DELLA FAMIGLIA.

I SERVI vengono posti dal PUNTO DI VISTA GIURIDICO sotto lo stesso potere

che i PADRI esercitano sui FIGLI .

I servi è chiaro che stanno lì per COLTIVARE LA TERRA.

FAMIGLIE PATRIZIE CHE DISPONEVANO DI TANTO AGER

Il punto è che per le

PUBLICUS, i FIGLI e gli SCHIAVI NON BASTAVANO !!!!

Se non bastavano, bisognava TROVARE ALTRE FORZE DI LAVORO.

Siccome non c’era un mercato del lavoro come lo intendiamo noi, c’era la volontà di

INGLOBARE IN VIA TRANSITORIA all’interno della FAMIGLIA ALTRE PERSONE che

potessero fungere da FORZA LAVORO .

La domanda fondamentale dal punto di vista economico è:

DOVE LE PRENDEVANO I PATRIZI LE FORZE DI LAVORO ??? ?

I NEXI e gli ADDICTI !!! !

Chi erano questi NEXI ???

I NEXI erano i DEBITORI che non riuscivano a ESTINGUERE I LORO DEBITI e che non

ESTINGUEVANO il DEBITO con il LORO

avevano il DENARO per pagare i debiti e che quindi

LAVORO.

Questa situazione ECONOMICA, cioè il DEBITORE che va a lavorare dal CREDITORE PER

ESTINGUERE IL DEBITO, deve avere in qualsiasi ordinamento una SUA VESTE GIURIDICA.

la forma giudica

Nella società del SESTO-QUINTO SECOLO A.C. che questo accordo

NEXUM

economico ASSUME è quella appunto del .

Ossia della creazione di un VINCOLO DI ASSOGGETTAMENTO VOLONTARIO del debitore

ad un PATER FAMILIAS.

Prendono il nome di NEXI in quanto si assoggettano al potere del PATER FAMILIAS.

Al potere che il PATER FAMILIAS esercita sui NEXI, i latini danno il nome di

MANCIPIUM .

Questo impegno AUTOVINCOLARE avviene ATTRAVERSO QUEL NEGOZIO

MANCIPATIO

FONDAMENTALE del DIRITTO ARCAICO che prende il nome di .

Questo MANCIPIUM non è eterno e senza limiti come la POTESTAS, è uno STATO DI

dura fino a quando il DEBITORE NON HA RIPAGATO IL

SOGGEZIONE TRANSITORIO:

CREDITO COL PROPRIO LAVORO.

Qui tuttavia riprendiamo cose note: questo è uno dei punti su cui si SVILUPPA IL CONFLITTO

TRA PATRIZI E PLEBEI.

Tra CREDITORI E DEBITORI .

DOVE SORGONO LE CONTROVERSIE ???

Sorgono su QUANTE GIORNATE SERVONO per ESTINGUERE IL DEBITO e questa è una

DELLE CAUSE SCATENANTI DELLA PRIMA SECESSIONE.

IUDICES DECEMVIRI

Altro aspetto conseguente riguarda oltre i tribuni, gli !!!!

Sono un COLLEGIO GIUDICANTE di natura RIVOLUZIONARIA a cui viene

demandato il compito di stabilire quando il lavoro del NEXO è sufficiente per

SALDARE IL DEBITO e quindi quando il NEXO ha diritto ad essere liberato attraverso un

ATTO FORMALE che FA VENIRE MENO L’EFFETTO DELLA MANCIPATIO :

MANUMISSIO

Questo atto i latini lo chiamano !!!!!

Noi lo traduciamo come MANOMISSIONE, ossia liberare con la mano.

Un problema simile a quello dei NEXI è quello dei FIGLI CEDUTI DAL

PATER .

Quale è la situazione di partenza ????

Ci sono famiglie plebee che HANNO FIGLI MA NON HANNO TERRE.

Ci sono famiglie plebee che HANNO TERRE MA HANNO BISOGNO DI BRACCIANTI.

Come viene colmato questo SQUILIBRIO ????

Poiché la figura principale produttiva è la FAMILIA, un PATER CEDE il POTERE su un proprio figlio

ad un altro PATER FAMILIAS che ha bisogno di FORZA LAVORO.

questo spostamento delle forze di lavoro, nel diritto privato

Anche in questo caso, una vera e propria VENDITA DEL FIGLIO

arcaico assume la forma di ,

MANCIPATIO

ossia una sorta di .

ALL’INTERNO di questa categoria del MANCIPIUM troviamo:

- NEXI

- FIGLI CEDUTI DAI PADRI

Sono entrambe delle condizioni TRANSITORIE.

Dopo un tempo stabilito dalla STESSA MANCIPATIO, il figlio veniva MANUMISSO e tornava

in POTESTÀ del proprio PATER.

In sostanza il fenomeno originale ha lo scopo di UTILIZZARE LA STRUTTURA FAMILIARE

come una sorta di CONTENITORE attraverso il quale REGOLAMENTARE LE FORZE

LAVORATIVE.

EQUILIBRARE LE FAMIGLIE RICCHE E POVERE e i DEBITORI CON I CREDITORI.

Nel diritto romano del SESTO E QUINTO SECOLO la SOLUZIONE GIURIDICA è questa.

Tutto quello che abbiamo detto presuppone un fatto molto IMPORTANTE nell’ambito del DIRITTO

PRIVATO, ossia:

SE TUTTO GRAVITA SUI GRUPPI FAMILIARI, se nel DIRITTO ARCAICO NON C’È UNA

CONCEZIONE INDIVIDUALISTICA, non c’è il SINGOLO a cui capo un

ma ci sono le FAMIGLIE

la GIGANTESCA CONSEGUENZA

INDIVIDUO a cui tutti devono essere sottoposti,

SUL DIRITTO PRIVATO ARCAICO è che l’UNICO VERO E PROPRIO

SOGGETTO DI DIRITTO PRIVATO È IL PATER FAMILIAS !!!! !

L’UNICO AD AVERE CAPACITÀ GIURIDICA DI DIRITTO PRIVATO È IL PATER

FAMILIAS !!! !

Tutto questo ha conseguenze MOLTO RILEVANTI SUL PIANO GIURIDICO.

Rimane brevemente da spiegare l’ultimo cerchio che contiene anche esso una forma ULTERIORE

MANUS

DI POTERE DEL PATER FAMILIAS che i ROMANI indicano come .

MANUS REGOLAMENTAZIONE dei RAPPORTI ECONOMICI

Il riguarda la

CON LA MOGLIE . due diverse

Qui nel DIRITTO ROMANO SI DANNO DUE IPOTESI che corrispondono a

TIPOLOGIE che il MATRIMONIO può assumere.

Il MATRIMONIO secondo il diritto arcaico può essere:

- CUM MANU

- SINE MANU

Alcuni MANUALI dicono che la MANUS è il potere dell’uomo sulla donna PER EFFETTO DEL

MATRIMONIO.

Questa definizione tuttavia NON È PRECISAMENTE CORRETTA.

La MANUS semmai è il POTERE SUL PATRIMONIO DELLA MOGLIE !!!!!

la POSSIBILITÀ e NON L’OBBLIGO che il PATRIMONIO DELLA

In sostanza esprime

MOGLIE venisse ACQUISITO ALLA FAMIGLIA DEL MARITO .

È L’IPOTESI QUESTA DEL MATRIMONIO CUM MANU .

PATRIMONIO DELLA MOGLIE RIMANGA AUTONOMO.

Esiste anche la possibilità invece che il

Questa possibilità NE IMPLICA ALTRE DUE !!!

- che il patrimonio della moglie RIMANGA ALLA FAMIGLIA DI APPARTENENZA, perché il PADRE

DI LEI NON È ANCORA MORTO

- se è morto, il PATRIMONIO È DELLA DONNA, quindi non viene portato dentro la famiglia del

marito.

In definitiva il punto quale è ???

Il punto è che LA FAMIGLIA ROMANA ARCAICA è un MECCANISMO ECONOMICO, non è una

semplice CELLULA SOCIALE caratterizzata da VINCOLI DI PARENTELA.

È un ORGANISMO ECONOMICO.

Tutta questa struttura condiziona grandemente TUTTO IL DIRITTO ARCAICO.

In progresso di tempo questa STRUTTURA SARÀ SMANTELLATA.

Un primo passo lo farà la LEGGE DELLE 12 TAVOLE, ma questo processo di smantellamento

andrà avanti per molto tempo e quindi condiziona alcuni sondi e passaggi fondamentali nello

sviluppo del diritto privato. ———

Il diritto privato è fortemente condizionato dalla struttura economica e sociale Che

caratterizza un dato momento storico. Dunque la struttura economica è fondamentale per

comprendere la forma e la complessità che un diritto privato può assumere in un dato

momento storico.

La Roma del VI e V secolo A.C. è caratterizzata da un’economia agraria.

Roma è ancora poco più che una città stato e la risorsa fondamentale è ancora la terra. Il diritto

privato di quest’epoca è un diritto dalle forme molto poveri e semplici, che rispecchia le

condizioni materiali di vita della società romana di quell’epoca. E quindi una società che non ha

nulla in comune con la Roma del II secolo. Muovendo da ciò si può esaminare quell’aspetto che

nel diritto privato del sesto e V secolo a.C. si presenta come caratterizzanti di quel contesto

storico: la REGOLAMENTAZIONE GIURIDICA DEGLI SCAMBI. Anche in una società arcaica si

avverte l’esigenza di regolamentare alcune forme di compravendita che sono espressione di

quelle, piuttosto arcaico, sistema di scambio, che troviamo nella legge delle 12 tavole.

Nel diritto privato romano di questo periodo troviamo due forme del negozio di scambio:

- MANCIPATIO: Forma di compravendita che si applica ad una determinata tipologia di così, che

i romani chiamavano RES MANCIPI. queste cose sono dei beni esattamente individuati, un

numero chiuso di beni:

La terra in proprietà privata

• Gli immobili, le case

• Alcuni animali domestici

• La servitù

• Gli schiavi

- TRADITIO

Nel diritto privato romano questa categoria di cose si compra e si vende solo attraverso un

negozio formale e solenne, cioè la mancipatio.

Se per i romani le RES MANCIPI sono solo queste, ci deve essere un criterio secondo il quale è

stato composto questo elenco.

Il criterio seguito è da cercare non intervieni moderni: l’elenco infatti va è calato in un contesto

economico in cui tutto ruota attorno la terra, fondamentale per la sopravvivenza.

Lo stesso ordine di valutazione valeva quindi anche per le casse che sulla terra source buono e

anche per gli animali da soma, cioè gli animali ai quali si può agganciare un aratro, un bene

proprio ed essenziale di un’economia primitiva.

Le servitù rustiche sono delle servitù di passaggio, cioè attribuiscono Al proprietario di un fondo,

che non confini con una strada pubblica, il diritto di passaggio su un fondo vicino per raggiungere

una strada pubblica: razionale sfruttamento economico di quel fondo.

La cosa è anche più evidente per le servitù di acquedotto: diritto di prelevare acqua dal fondo

vicino (senza acqua non è possibile lo sfruttamento agricolo di un terreno).

Gli schiavi sono molto pochi a Roma, ma sono un bene prezioso, perché sono braccia per

lavorare la terra.

Le RES MANCIPIS sono non i beni più preziosi in assoluto, ma i beni più preziosi e più importanti

per una società di tipo agricolo, che fonda tutta la sua economia, molto povera, legata alla terra

(per ricollegare alle lotte Patrizia-plebee).

Tutto questo si ricollega alle forme giuridiche di quest’epoca e ad uno dei più importanti aspetti

del diritto privato, ossia il regime della circolazione dei beni (forma che il diritto imprime al negozio

di compravendita).

Per gli altri beni (RES NEC MANCIPI) non si prevedono forme particolari per comprarli o venderli,

basta la semplice CONSEGNA che i romani chiamano TRADITIO, accompagnata dal

PAGAMENTO DI UN PREZZO.

Questo perché non dovevano esistere altri beni preziosi al di fuori delle RES MANCIPI.

Le RES MANCIPI sono in un certo senso i beni collettivi di una famiglia.

Nel diritto romano arcaico inizio dunque ad emergere la più antica forma di compravendita, LA

MANCIPATIO.

Le FONTI ci dicono che la MANCIPATIO ha luogo da DUE SOGGETTI:

- MANCIPIO ACCIPIENS: il compratore

- MANCIPIO DANS: il venditore

COMPRAVENDITA SOLENNE: perché sia valida non basta che siano presenti gli antenati del

compratore e del venditore, ma è necessaria la presenza di cinque testimoni.

Questo perché se si trasferisce la proprietà di un bene importante è necessario che questo

passaggio lasci una traccia di sè.

Ci sono solo due modi per conservare memoria dell’atto di trasferimento di proprietà:


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AUTORE

appgiack

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9 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Macerata - Unimc
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher appgiack di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Macerata - Unimc o del prof Pesaresi Roberto.

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