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Fonti delle obbligazioni

ETA' CLASSICA ( GAIO)

Istituzioni di Gaio. Libro 3, 88 spiega il modo in cui sono nate le obbligazioni.

"Omnis obligatio nascitur vel ex contractu vel ex delicto"

Gaio propone quindi una bipartizione delle fonti dell'obbligazione.

Il diritto fornisce un actio al cittadino romano, affinché questo possa tutelare i suoi

interessi.

Vi è un caso almeno un caso che non rientra in tale divisione: il pagamento indebito

(indebito solutio).

Il terzo è obbligato a restituire il pagamento.. quindi se "è obbligata", tale tipo di

obbligazione in quale dei due casi risulta ?

Alla base del obbligazione nata da contratto vi è un'accordo, quindi non è questo il caso.

Alla base del secondo tipo di obbligazione vi è il delitto, e non si rientra nemmeno in

questa.

Quindi ci si ritrovava in un caso non specificato.

Anche sul versante dei delitti la bipartizione risultava insufficiente.

Vi erano infatti delitti, definiti come “quasi delitti” i quali nascevano da responsabilità

oggettiva (non per colpa o dolo), quindi non riconducibili ad un’azione dell’obbligato.

ETA' POST CLASSICA

2.

Res Cottidianae : obbligazione nasce da

Contratto

Atto illecito (da delitto)

Variae causarum figurae (varie figure di causa) : tutto quello che fa sorgere obbligazione

ma non rientra ne nel contratto ne nel delitto.

GIUSTINIANEA

3. ( nelle istitutiones) :

Contratto

Delitto

Quasi contratto : tutto quello che fa sorgere obbligazione in modo simile al contratto, ma

si distingue dal contratto perché manca l'elemento dell'accordo

Quasi delitto : tutto quello che fa sorgere obbligazioni in modo simile al diritto ma si si

distingue dal delitto perché manca la volontà dell'evento lesivo.

ESTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI :

Adempimento (SOLUTIO) :

Esso consiste in un dare-facere-prasestare

In età arcaica venne affiancato da :

Solutio per Aes et Libram (per il nexum, tipo arcaico di obbligazione)

• Acceptilatio : per sponsio e stipulatio non era sufficiente l’adempimento ma era necessario un

• atto uguale e contrario rispetto a quello con cui l’obbligazione era sorta.

Remissioni :

Solutio per Aes et Libram

• Acceptplatio

Queste due in caso di stipulato e sponsio si sommano all’adempimento e, invece, sono sufficienti

loro per la remissione. (erano modi di estonizione di IUS CIVILE)

Pactum de non petendo

Altro modo per effettuare remissione che estingueva il credito solo nello IUS HONORARIUM,

Consiste in un patto con cui un creditore si impegnava a non chiedere l’adempimento al debitore.

Tali debiti quindi sul piano di ius civile continuavano ad esistere

Nel caso in cui il creditore agiva per l’adempimento, il debitore aveva a disposizione l’exceptio

pacti, con la quale faceva valere in giudizio l’avvenuta remissione del debito.

ALTRI FATTI ESTINTIVI :

I. Impossibilità sopravvenuta non imputabile al debitore

II. prescrizione (introdotta da Teodosio nel 434, durata trentennale)

III. Morte del debitore : valido solo per azioni penali.

IV. Morte del creditore : iniuria

V. Capitis deminutio : estingueva le obbligazioni sul piano del ius civile (non diritto pretorio)

VI. Recessione unilaterale :

VII. Compensazione :

VIII. Confusione : si diviene erede del creditore

IX. Concursus causarum : creditore di una cosa determinata riceve il bene da un terzo (due cause

lucrative, che gli procurano guadagno, gratuitamente)

X. Novazione : estingue un’obbligazione ma ne fa sorgere una nuova in sostituzione di quella

estinta. Essa è di due tipi :

1. Oggettiva : cambia l’oggetto.

2. Soggettiva : delegazione del credito (può anche esistere la delegazione nel debito)

Si può eseguire con contratti letterali o stipulatio + pactu non petendo)

CLASSIFICAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI

• In base ala prestazione

• Divisibili : obbligazioni di dare

• indivisibili : obbligazioni di fare

• Obbligazioni alternative : con due o più prestazioni in cui i debitore è liberato con l’adempimento

ad una di esse.

Ripasso obbligazioni

L'obbligazione ê un vincolo giuridica tra creditore e debitore, in virtù del quale il secondo é

tenuto a svolgere una prestazione suscettibile di valutazione economica in favore del primo

Affinché l'obbligazione sia valida essa deve avere dei requisiti:

- La prestazione deve essere possibile, deve cioè avere a oggetto una cosa esistente in natura e

rientrare nella categoria della res in commercio.

I. La prestazione deve essere lecita,

II. La prestazione deve essere determinata o determinabile.

A. E' determinata quando le parti precisano il contenuto della della prestazione.

B. E' determinabile quando per stabilire a cosa sia tenuto esattamente il debitore si fa

riferimento ad elementi esterni al negozio.

III. - La prestazione deve essere valutabile economicamente, in modo che se la

prestazione non viene adempiuta si possa sostituire con un equivalente in denaro (perchè la

condanna è sempre pecuniaria).

Prima di divenire un vincolo giuridico l'obbligazione nacque come vincolo materiale.

Vicolo materiale da comportamento illecito :

I poteri dell'agente socialmente autorizzato (hoebel), a seconda del tipo di offesa subita, erano:

I. Potere di uccidere l'offensore: ladro colto di notte, di giorno con armi, ladro schiavo colto in

flagrante, danneggiamento dell'altrui raccolto.

A. Il derubato poteva, anziché uccidere poteva accettare una compensazione (pactio)

II. Potere di infliggere un male proporzionato al delitto commesso

III. Potere di tenerlo presso di se come schiavo

Vicolo materiale da comportamento lecito:

Vincolo materiale che gravava su chi aveva preso un determinato impegno.

Esso risultava di due tipi :

1. Attuale : l'assoggettamento fisico poteva essere esercitato immediatamente da chi ne aveva

diritto e cessava allor quando il vicolo veniva rispettato

2. Eventuale : l'asservimento fisico era subordinato al venire meno dell'impegno

Vi erano infine dei vincolo immediati :

• Nexus : negozio per aes et libram in cui un cittadino chiedeva in prestito ad un altro una somma

di denaro. Il richiedente svolgeva attività lavorativa per il cedente fino alla concorrenza del

debito. Si contraeva per mancipatio

• Vades : coloro che garantivo che una persona, in una data e in un orario fissato, si presentasse

davanti al magistrato

• Praedes :avevano il compito di garantire che la cosa, nei processi in legis actio in rem, sarebbe

tornata al vincitore del processo in caso di possesso interinale affidato a colui che si rivela

essere il predente

LE FONTI DELL’OBBLIGAZIONE

Gaio originariamente fornisce una bipartizione delle fonti dell’obbligazione:

1. Obligatio ex contractu

2. Obligatio ex delicta

Successivamente la bipartizione contratto/delitto cominciò ad apparire inadeguata.

Vi è infatti almeno un caso in cui tale divisione non funziona : l’indebito solutio (ovvero il

pagamento indebito).

Un debitore, cedeva una somma di denaro a quello che credeva essere il creditore.

Ora, il creditore apparente è obbligato a restituire il denaro.

Alla base del obbligazione nata da contratto vi è un'accordo, quindi non è questo il caso.

Alla base del secondo tipo di obbligazione vi è il delitto, e non si rientra nemmeno in

questa.

Quindi ci si ritrovava in un caso non specificato.

Alla bipartizione gaiana era stata sostituita una triplicazione. Le obbligazioni

variae causarum

nascevano da contratto, delitto e da diverse figure di causa dette

figurae

In età giustinanea la tripartizione cambia nuovamente e diviene una quadripartizione.

Le fonti dell’obbligazione divengono :

1. Contratto

2. Delitto

3. Quasi contratto

4. Quasi delitto

CONTRATTI

Gaio suddivide i contratti con una quadripartizione : verbali, reali, consensuali, letterali.

• CONTRATTI VERBALI :

Doris ditio promisso iurate

NOME PARTE A PARTE B TIPO note

Sponsio promissor stipulator 1. negozio astratto 1. Uso rigido della

Ad promissor Ad stipulator (la causa c’è ma forma spondeo

non appare) 2. Eseguibile solo

tra cittadini

romani

Stipulatio promissor Stipulator 1. negozio astratto 1. Si arricchisce di

2. Venne formule

successivament (i romani

e posto per mantengono la

iscritto (non formula con

serve più parola spondeo)

solenne..Leone 2. Eseguibile da

3. Giustiniano tutti

reintrodusse la 3. si poteva

formalità delle trasferire

parole ma qualunque

rimase la forma diritto o

scritta (vennero comportamento

invalidati tutti i

contratti a

distanza)

CONTRATTI REALI

Nome PARTE A PARTE B Tipologia Nome

Mutuo Mutuante Mutuatario 1. Contratto 1. Il mutuatario

Ha l'obbligo di unilaterale acquistava il

restituire 2. Essenzialmente possesso

tantundem, gratuito 2. in età classica

altrettanto 3. Denaro e altre incrementarono

cose fugibili i muti affiancati

4. Contratto da stipulationi

causale che

(Si cede la cosa comportavano il

perché la consumi) pagamento di

In età arcaica : il interessi

denaro restava di (stipulatio

proprietà del usuram)

creditore 3. Caso

In età classica : particolare

essendo cosa quello del

fugibile passa in prestito

proprietá al marittimo

debitore (contratto (fenus nauticus)

reale in senso

stretto)

Deposito Deponente Depositario 1. imperfett. 1. Il depositario

bilaterale aveva solo la

2. Essenzialmente detenzione (ne

gratuito possesso, ne

3. Cosa mobile proprietà)

infugibile Casi particolari

A. Deposito

necessario

(pena in

duplum)

B. Sequestro

C. Deposito

irregolare : acq.

la proprietà

Comodato Comodante Comodatario 1. imperfett. 1. Comodatario ha

1. Non eccedere bilaterale il godimento del

Nell'uso della 2. Essenzialmente bene

cosa gratuito 2. inquilinus per

2. Di restituirla 3. cosa immobile

inconsumabile

Pegno Creditore debitore Diritto reale di

pignoratizio inadempiente garanzia

Nome PARTE A PARTE B Tipologia Nome

Fiducia Fiducainte Fiduciario Si trasferiva la 1. in età arcaica

proprietà di una non era fonte di

cosa a patto che obbligazione e

questa sarebbe non vi erano

stata riconsegnata. actiones per

Lo scambio agire contro chi

avveniva con un non avesse

patto detto restituito i beni

“pactum fiducia. 2. In età classica

L'oggetto era una ve ne erano

res mancipi, due tipi “cum

Con lo stesso amici”, “cum

funzionava la creditore”.

mancipatio familiae

Actio comodati in factum : azione il cui presupposto era la mancata restituzione della cosa.

Actio commodati in ius, che ha per presupposto la restituzione della cosa deteriorata

Actio commodati in factum contraria, il cui presupposto è il mancato rimborso delle spese necessarie per salvare la res.

Actio commodati in ius contraria il cui presupposto erano dalla cosa commodota per cui il comodatario ha subito una perdita ( caso dei VASA VITIOSA)

Fideiussione:

Si definiva fideiussor, fideiussore, il secondo promissor (adrormissor) che si poneva come garante

per la solvibilità del primo nei confronti dello stipulator.

• Beneficium dividendi : si rifaceva prima sugli altri fideiussori e poi sul debitore

• Beneficium escussioni : il creditori si rifaceva prima sul debitore, in caso di insolvenza, si

rifaceva sul fideiussore.

Sponsor e fidepromissor : vale solo per due anni, l’azione si divide in base al numero dei garanti.

Nel caso di insolventi, gli altri pagavano e si rifacevano su questo.

(fideprimissor tutte le obbligazioni, sponsor solo per obbligazioni reali)

CONTRATTI CONSENSUALI

Nome Parte A Parte B Tipologia Note

Eptio-Venditio venditore, obblighi : compratore 1. Contratto 1. Lex

1. Cedere la merx 1. Pagare il prezzo bilaterale commissoria:es

2. Garantire 2. Titolo oneroso sa tornava di

contro 3. Merx in cambio proprietà del

l’evizione di “pretium” venditore se il

(prima con 4. Trasferisce il compratore non

clausole poi godimento della pagava il

standard con cosa. prezzo

ogni 5. La proprietà si 2. In diem addicto:

compravendita) poteva il contratto ha

3. Informare dei acquistare efficacia solo se

difetti success per il venditore non

mancipatio o ha ricevuto

N.b evizione : iure cessio o un’offerta

quando un terzo traditio. migliore

prevale sul 3. Actio

compratore è redhibitoria:

riesce ad ottenere Permetteva al

la cosa compratore di

restituire la

merce di non

suo gradimento

e riavere il

prezzo (6mesi)

4. Actio empti. Se

si verifica

l'evizione il

venditore

pagavo il

doppio del

prezzo pattuito

5. Actio

estimatoria:dimi

nuzione del

prezzo entro un

anno e

manteneva il

bene viziato

Nome Parte A Parte B Tipologia Note

Locazione- Locatore Conduttore 1. Contratto a Vi sono 3 tipi :

Conduzione prestazioni 1. locatio conducti

corrispettive rei

2. il locatore si 2. lacatio conducti

obbliga a operis : ci si

trasferire per un obbligava a

certo periodo di svolgere una

tempo il determinata

possesso di attività

una cosa lavorativa per

raggiungere un

determinato

risultato

3. locatio conducti

operarum : si

obbligava a

mettere a

disposizione di

altri la propria

attività

lavorativa

Lex Rohdia Particolare caso di

locatio-conducti

riguardante il

trasporto di merci

marittimo

Società Due o più soci Si basava sulla

mettevano in modello più antico

comune dei beni di comproprietà, la

per raggiungere un consortio ercto non

risultato cito.

vantaggioso Il conceso tra le

Ve ne erano due parti era noto come

tipi : Afferito Societas.

1. societas I. Vantaggi e

omnium perdite si

bonorum: in dividono

cui i soci si secondo gli

obbligavano a accordi, se

mettere in questi

comune tutti i mancano, in

loro beni parti uguali

presenti e futuri. Estinzione :

2. societas I. recesso unilat

unius II. morte di un soc.

negotiationis: III. capitis deminut.

in cui si IV. Bonorum vendi.

impegnavano a

mettere in

comune alcuni

beni o servizi

per un

determinato fine

Nome Parte A Parte B Tipologia Note

Mandato Mandante Mandatario Contratto a titolo I. Imp. bilaterale

gratuito e rapporto II. Esso può

fiduciario. essere

Il mandatario nell’interesse

doveva svolgere un del mandante o

incarico lecito (e di un terzo.

non contrario ai Estinzione :

bonas mores) Prima che il

Se l’incarico aveva mandante inizi

ad oggetto atti l’attività

giuraci il 1. morte di uno

mandatario aveva 2. recede

l’obbligo di 3. capitis demin.

trasferire gli effetti Se l’attività era già

sul mandante iniziata gli effetti si

trasferivano sugli

eredi

CONTRATTI LETTERALI

Gaio definiva cosi quei contratti che si concludevano con la trascrizione nel libro contabile

del pater familias, il “Codex Accepti et Expensi”.

In tale libro venivano segnate le quantità di denaro date in prestito, dal pater, ad un terzo.

Tale scritture poteva avere o valore meramente probatorio (nomina arcaica) o creare in

capo al debitore una nuova obbligazione (nomina trascripta).

La nomina trascprita avviene in due casi :

Trascriptio in Rem Personam

1. : Il nome di una persona che aveva assunto un

obbligazione con il paterfamilias viene trascritto. In capo a tale soggetto ora sorge una

nuova obbligazione, in virtù della trascrizione, detta obliato litteris.

Trascriptio a Personam in Personam

2. : Al posto di colui al quale era stato fornito il

denaro si segnava un nome diverso. L’obbligazione con il primo veniva estinta e ne

sorgeva una nuova con il secondo.

Cominciarono ad essere stipulati dei contratti che non erano regolamentati dallo ius civile

“contratti

ma che comunque producevano obbligazioni, questi contratti vennero definiti

innominati” (i nostri contratti atipici)

Essi erano :

I. Permuta : simile alla compravendita ma invece del prezzo veniva ceduta un’altra cosa.

II. Contratto Aestimatorio : Veniva assegnata una cosa ad un soggetto e questo aveva il

compito di stimarne il valore e venderla. Alla vendita questo trattenga un utile. In caso

di vendita mancata restituiva la cosa patti pretori

Ad integrazione dei contratti, previsti in delle clausole, vi erano i

Questi si dividono in

I. Costitutum : promessa di adempire ad un debito proprio o altrui entro un termine

stabilito.

II. Receptum: accordi informali di vario genere, potevano essere

receptum arbitrii:

a) arbitro scelto dalle parte mediante compromesso si

assume il compito di giudicare la controversia

receptum argentari:

b) Un banchiere si impegnava a pagare il debito di un

cliente verso terzi.

recepta nautarum cauponum stabulariorum:

c) navigatori, albergatori,

stallieri si assumono responsabilità completa per furto o danneggiamento

delle cose depositate presso di loro.

QUASI CONTRATTI Esse rientravano nelle fonti delle obbligazioni non contrattuali

da atto lecito (Variae causarum figurae)

Indebito solutio :

Negotiorum Gestio : senza alcun mandato, o addirittura senza che il soggetto ne fosse a

conoscenza, un soggetto si incarica di portare a termine un’attività per conto dell’igniaro.

In capo al gestore nasce l’obbligo di portare a termine l’attività e di trasferirne gli effetti se

si trattava di atti giurdici.

In capo al dominus negotii nasceva l’obbligo di accettare il risultato dell’attività e di

farsene carico e, inoltre, di rifondere il gestore per eventuali spese sostenute.

Un caso particolare è l'actio funeraria.

Legati Per Damnationem

Legati Sinendi Modo

Comunione : Essa può essere volontaria o accidentali. Quando le parti decidono di

dividere il bene, se questo è indivisibile, una parte tiene il bene l’altra riceve un conguaglio

L’obbligazione è proprio il conguaglio che non nasce però da alcun tipo di contratto.

Pollicitatio : Promessa di commissionario un monumento o un opera per la città.

Votum : promessa fatta ad una divinità.

DELITTI : atti dolosi, commessi quindi con l’elemento soggettivo del dolo (l’intenzione)

Furto : sottrazione di cosa mobile altrui

Se il furto è “manifestum” la pena è del quadruplo (il ladro è catturato mentre ruba o mentre sta

scappando).

Caso particolare in età arcaica :

Portava al pagamento della pena del quadruplo se la cosa veniva cerata e trovata a casa del ladro

con una procedura nota come “quaestio lance licioque”.

Il derubato doveva entrare, nudo con un perizoma, con un piatto vuoto in mano, cossichè una volta

trovato l’oggetto lo ponesse nel piatto.

Se il furto è “nec manifestum” la pena è del doppio.

I. Conceptum : cosa trovata in caso del ladro senza la lance licioque, pena del triplo

II. Oblatum : la cosa è trovata in casa altrui, non del ladro. (Il proprietario della casa pagata x3, il

ladro x2)

III. Prohibitum : se qualcuno non permetteva la ricerca in casa, la pena era del quadruplo.

Quando a Roma iniziano, nel primo secolo, le rivolte delle schiavi emergono nuove esigenze.

Gli schiavi che scappano al padrone, andavano a rubare nelle ville.

Il padrone degli schiavi pagava la pena del furto nec manifestum con la pena del doppio.

Da qui, l’introduzione di un nuovo delitto

N.B. la reivindicatio è un’azione cumulativa a quella di furto.

Rapina (introdotta dal 76 a.C : Sottrazione di cose mobile altrui con violenza.

Un tipo di furto con l’aggravante della violenza che prevedeva la pena del quadruplo.

Chi subiva furto con violenza non poteva cogliere (e fermare) il ladro in flagrante, avrebbe sempre

pagato il doppio. Ecco che si corregge questa tendenza dell’ordinamento.

N.B La rapina, include la reivindactio (era per 3/4 azione penale e per 1/4 azione reivindicatoria).

Iniuria (lesioni) : essa in ordine veniva punita con il taglione

A seguito vennero introdotte delle pene fisse (actio iniurarium)

Os fractum (frattura di un osso) : pena di 300 assi per la frattura ad un uomo libero, 150 assi ad

uno schiavo (il denaro andava al padrone dello schiavo), 25 assi per tutte le altre offese.

(Lucio Veratio, 3 secolo a.c.)

Nel II secolo a.c. venne introdotto l’actio iniurarium aestimatoria che prevedeva che la pena era

stabilita caso per caso.

Vennero introdotte nelle iniuria (lesioni) le offese morali (ingiruie, nel nostro ordinamento).

Nel I secolo a.C. Silla dall’iniuria tolse le lesioni gravi lasciandovi all’interno solo lesioni lievi e

lesioni morali. Le offese gravi uscirono della sfera dei delitti ed entrano in quella del crime.

(questo ci fa capire come la parola in ingiuria derivante da iniuria riguarda solo le offese morali e

non le offese fisiche).

Damnum iniuria datum/Lex Aquilia de damno (III secolo).

IV. Uccisioni di schiavi e pecudes (equini, bovini, ovini, caprini e suini).

V. Adstipulator froda stipulator (non interessa)

VI. Ferimenti minori e danneggiamento di cose inanimate (schivi e pecudes)

La pena per il capitoli I era il valore massimo avuto dalla cosa nel corso dell’ultimo anno.

La pena del il capitolo III era il valore massimo avuto dalla cosa nel corso degli ultimi 30 giorni.

A tutela di ciò vi era la actio legis aquilae

i giurati dell’epoca definirono la Lex Aequilia de damno, come la meno penale delle azioni penali.

Vi è un risarcimento, che una cosa dovuta, ma non vi è una punizione effettiva.

Quindi il meccanismo della pena del valore dell’ultimo mese/ultimo anno in età classica venne

modificato da Salvio Giuliano.

Il soggetto che commette un danno deve pagare al soggetto leso, non il valore originario della

cosa, ma tutti i danni che il soggetto leso a subito o subirà in conseguenza del danneggiamento

che gli è stato fatto.

A seguito la giurisprudenza ha imputato tale pena anche al danneggiamento colposo, ovvero

quello inferto per imperizia, imprudenza e negligenza.

(Art. 2043 qualunque atto doloso o colposo che cagiona ad altri un danno ingiusto

QUASI DELITTI

I. Effusum vel deiectum: oggetti lanciati dal tetto di un’abitazione. A rispondere dei danni è

l’abitante della casa

II. Positum aut suspensum: la pena è imputata sempre all’abitante a chiunque se ne accorgesse

III. Actiones adverus nautas, caupones, stabularios: Danni causati da altri, a cui rispondevano

armatori, albergatori e stallieri.

IV. Iudex qui litem suam fecit: giudice che aveva mal giudicato il processo affidatogli per dolo o

imperizia.

Questi erano tipi di responsabilità oggettiva.

ESTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI

Modi di estinzione per lo ius civile

I. Adempimento (solutio): ad adempire poteva essere il debitore, o anche

qualunque terzo.

II. Acceptilatio: modo generale di remissione, che poteva estinguere ogni tipo di

obbligazione PER IL IUS CIVILE, non solo da sponsio o stipulatio ma tutte

(obbligazione da muto, vendita, da delitto.. tutte).

III. Stipulatio Aquiliana: veniva realizzata trasfondendo in una sola obbligazione da

stipulatio tutti i debiti di una persona versa l'altra, al fine di estinguerli poi con una

acceptilatio.

IV. Solutio per aes et libram : vale solo per il nexum, il creditore rinunciava alla

prestazione e liberava il debitore

V. Novatio: poteva avvenire sia per contratto che per stipulatio(oggetto/soggetto)

VI. Impossibilità oggettiva (sopravvenuta) della prestazione: quando la prestazione

diventava impossibile per cause non imputabili al debitore, l'obbligazione era estinta.

Modi di estinzione per lo ius honorarim

I. Acceptilatio letterale: consisteva in una scrittura liberatoria nei codici

II. Pactum de non petendo: patto con cui il creditore prometteva al debitore di non agire

giudizialmente neisuoi confronti.

III. Morte

IV. Capitis deminutio del debitore : estinzione per ius civile

V. Cuncursus causarum: creditore, che poteva pretendere unadeterminata cosa in

forza di un determinato rapporto giuridico si trovava ad avere ricevuto quella cosa con

altro titolo.

VI. Compensazione : un obbligazione si estingue poiché colui che doveva adempiere

nutriva a sua volta un credito, maggiore nei confronti dell’altra parte, quindi il debito

del primo soggetto si estingue perché da esso viene scomputato il credito del secondo.

VII.Confusione : creditore e debitori sono la stessa persona (creditore di se stesso)

VIII.Contrario consensu : reciproco dissenso di due soggetti che avevano svolto un

contratto consensuale che portava allo scioglimento a patto che l’esecuzione non

fosse avvenuta

IX. Recesso: solo per società e mandato debitore e creditore potevano recedere, solo

per obbligazioni future e non quelle già iniziate

X. Prescrizione: esisteva solo per le azioni penali pretorie (rapina) si prescriveva in un

anno. Solo in epoca post classica con Teodosio II nel 5 sec. d.C. imperatore romano

d'oriente che stabilisce un termine generale di 30 anni per la prescrizione .

CLASSIFICAZIONE DELLE OBBLIGAZIONI :

Obbligazioni divisibili e indivisibili :

Divisibili sono le obbligazioni di dare e indivisibile sono quelle di fare.

Obbligazioni alternative o semplici :

Nelle obbligazioni semplici vi è una ed una solo prestazione.

In quelle alternative vi sono più prestazioni possibili, il debitore eseguendone una estingue

l’obbligazione.

Criteri per stabilire chi sceglie la prestazione da eseguire :

- se non si è specificato a chi spetta la scelta, questa spetta al debitore.

- se la scelta spetta al creditore, l'obbligazione si estingue solo quando quella prestazione

verrà eseguita

- se la scelta è demandata a un terzo, essa diventa irrevocabile nel momento in cui è

comunicata alle parti.

In caso i perimento di una delle prestazioni possibili vi sono altri 2 criteri :

- se la scelta spetta al debitore, il perimento di una cosa concentra l'obbligazione

sull’altra, se anche la seconda prestazione diventa impossibile, e qualora questo

avvenga per fatto non imputabile al debitore, l'obbligazione si estingueva.

- se la scelta spetta al creditore, qualora il perimento non sia imputabile al debitore

l'obbligazione si concentra sulla sulla superstite; qualora il perimento sia imputabile

al debitore, il creditore può scegliere tra la cosa superstite e il valore di quella quella

perita.

Obbligazioni generiche o specifiche :

vengono definite generiche le obbligazioni nelle quali l'oggetto della prestazione non

viene determinato nella sua individualità, ma indicato solo attraverso la sua

appartenenza a un genus più o meno ampio.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher francescocipriani97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto romano e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bocconi - Unibocconi o del prof Gaglia Lorenzo.

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