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Diritto regionale

Incidenza del diritto regionale sulla riforma costituzionale del ddl Boschi

Incide il diritto regionale sulla riforma costituzionale del ddl Boschi. Attualmente faremo diritto ancora in vigore e elementi di novità che la riforma prende in considerazione. Composizione del Senato.

Manuali: manuale Antonio D'Atena diritto regionale II edizione

Rapporto tra Stato e territorio

Rapporto tra lo Stato e il territorio, approccio costituzionalistico che considera il rapporto tra entità Stato e entità geografica/politica significativa (per il costituzionalismo) che è il territorio. Territorialità elemento costitutivo di uno stato, territorio che può essere rilevato in modo:

  • Complessivo (SCV o Russia)

Lo Stato può essere diverso al suo interno, può essere considerato unitariamente ma può diventare un criterio di distinzione tra diverse forme statali e diverse forme di Stato; il decentramento territoriale, la ripartizione politica territoriale diventa un criterio distintivo tra diverse forme di Stato. Gli Stati si dividono nelle varie forme in cui i territori si vanno a comporre dentro lo Stato.

La Costituzione limita il potere e lo declina anche secondo la variabile territoriale. Diverso modo di intendere la divisione dei poteri (limitazione del potere); nel filone delle forme di limitazione del potere anche la limitazione territoriale di Stato è una forma di limitazione del potere.

Federal Papers e la Francia di Luigi XIV

Federal Papers: fase costituente della costituzione americana del 1787; lo Stato federale nasce per tenere sotto controllo il Leviatano (c'era il bisogno di differenziare territorialmente le 13 colonie?) Tutti WASP (White Anglo-Saxon Protestant). Hanno diviso territorialmente per avere maggiore libertà. Frimers erano polemici verso la madre patria. Le costituzionali libertà della magna charta e del costituzionalismo americano vengono meno e allora fanno la libertà vista come divisione territoriale del potere. (limitazione territoriale del potere)

Anche nella Francia di Luigi XIV c'erano i parlamenti locali. Manca atto costitutivo che è la costituzione che può giuridicamente effettuare la ripartizione del potere. Imponendosi sia ai territori che allo Stato centrale.

URSS e il concetto di Stato decentrato

L'URSS si definiva uno stato decentrato se non federale (composta da varie repubbliche) per gli occidentali è stato un enigma riconoscere l'URSS come stato di diritto (Piscaretti). Come si può considerare la suddivisione territoriale come maggiormente libertaria nel caso della URSS?

Negli stati di diritto si parla di divisione del potere a livello territoriale a fini di maggiore garanzia e presuppone una costituzione di tipo liberal-democratico. Il decentramento dello stato non è coevo alla nascita dello Stato di diritto. Lo Stato moderno nasce ben prima nel 1600, mentre quello USA nasce nel 1787, il modello dello Stato moderno nasce prima dell'affermarsi dello stato di diritto come stato unitario centralizzato. La prima esperienza è quella francese.

Modello francese e centralizzazione dei poteri

Quella inglese (anche prima nata) non assume mai i caratteri di uno stato decentrato territorialmente modernamente inteso. Per l'esperienza britannica altro tipo di esperienza. Archetipo quello della riv. francese che è fortemente centralizzato. Questo viene accolto nello Stato italiano una volta costituito, forte accentramento dei poteri in capo allo stato. Centralizzazione dei tre poteri fondamentali. In Francia si vuole andare contro ancient regime. Dialettica centro-periferia nello Stato centralizzato.

Primo modello di riferimento: Stato unitario centralizzato, minimo decentramento possibile. In questo modello la relazione centro periferie risente molto del diritto amministrativo di un tempo, impostazione in termini gerarchico amministrativistici dei rapporti centro-periferia. Non si può fare a meno dei centri locali (anche nei deliri più esasperati del centralismo). Stato esteso dove non esistono enti locali è difficilmente pensabile anche embrionali. L'ente locale è una terminazione periferica dell'ente statale, decentramento che fa pensare l'ente locale come ente pubblico che non come noi siamo abituati a pensarlo.

Siccome non è possibile che le funzioni amministrative vengano svolte dal centro questo si sviluppa in questo modo (principalmente i comuni). Il modello ideale è quello dove la volontà amministrativa si trasmetta da Parigi al più remoto comune come un'energia senza subire alterazione, nell'estrema periferia lo si ritrova nello stesso modo in cui era nata a Parigi. Terminale periferico dell'amministrazione statale. Si va ad aggiungere agli organi periferici dell'amministrazione statale che sono così perfetti che troviamo ancora oggi: il prefetto (mente del legislatore francese del 1806).

Il comune è qualcosa di non completamente diverso che coesiste con gli organi periferici ed è sottoposto al potere centrale (direttiva, vigilanza e controllo della amministrazione statale centrale). Dell'ente locale non si può far a meno.

  • Prefetto, questore, intendente di finanza (in Italia)

Il modello uniforme in Italia difficile. Enti locali: i comuni, coesistono con organi periferici amm. statale in senso stretto e sottoposti ai poteri dell'amministrazione statale centrale. Lo stesso ente locale svolge funzione in nome e per conto dell'amministrazione statale.

Il sindaco del comune svolge funzioni come organo dell'amm. statale, tipo di rapporto giuridico che ha un inquadramento (Severo Giannini parlava di coodipendenza). Art. 14 T.U. ordinamento enti locali d.lgs 267/2000 (fonte statale)

Funzioni e competenze del sindaco

  • Materia elettorale: svolta dal sindaco come funzione statale (sottoposta alle direttive del Min. dell'interno)
  • Stato civile
  • Leva militare: il registro dei cittadini abili all'arruolamento esiste ancora oggi
  • Statistica: ha senso se viene vista in modo unitario

Queste sono materie di competenza comunale che vengono svolte dal sindaco per diretto interesse dell’organo centrale, in questo caso sotto la direttiva del Ministero degli Interni. Il sindaco ha poteri di ordinanza talvolta su queste funzioni, dando vita a atti normativi secondari per la cura di questi interessi seguendo direttive del Min. dell'interno. A dimostrazione di questo rapporto tra centro e periferia (rapporto gerarchico amministrativo).

Funzioni di coodipendenza e ci sono anche le funzioni proprie del comune, ente territoriale che si definisce in relazione a un territorio è un ente che inevitabilmente è politico. Lo Stato centrale vuole depotare la forza dei comuni è su un piano inclinato che scontra la politicità dell'ente locale, questa legislazione cerca di contenere la politicità dell'ente. Se il comune è un ente che si individua in un territorio egli ha funzione di governo politico delle comunità in esso presenti. Il diritto degli enti locali così esce da una visione prettamente amministrativistica.

Evoluzione storica e autonomia degli enti locali

La vera implicazione politica è che i rappresentanti degli enti comuni vengono eletti. Nel (1990) il sindaco diventa elettivo. Una delle prime prese di posizioni del governo fascista è sostituire il sindaco con il podestà. Sindaco elettivo può essere eletto dal consiglio comunale o anche dal corpo elettorale. Il fascismo rende governativa la nomina del sindaco. 1934 legge di riforma radicale enti locali Germania nazista e spiana l'autonomia degli enti locali.

Funzioni: il comune che come ente sia un ente chiamato ad assumere tutti gli interessi che la collettività richiede di gestire, la storia degli EL in Italia lo dimostra in modo esemplare. Tra la fine del 1800 e inizio del 1900 i comuni prendono cura dei servizi pubblici perché non c'era legge, lo Stato non riteneva di dover gestire (illuminazione statale, scuola elementare, assistenza e beneficenza IPAB - aziende comunali) Come osserva Massimo Severo Giannini i comuni fanno nascere il diritto pubblico dell’economia (interventismo dei poteri pubblici in campo economico lo si realizza dai comuni) Lo Stato a tutto ciò interviene ex post non contraddicendo radicalmente questo novero di funzioni che si possono definire le funzioni proprie (art. 118 Costituzione - funzione fatta propria dall'ente locale).

Art. 3 T.U.E. province (legge Delrio).

Santi Romano trattazione del comune nel Trattato del diritto Amministrativo di Vittorio Emanuele Orlando, Santi cura la parte del Comune. Lo vede anche come ordinamento autonomo. Organizzazione, attività e controllo dei comuni in una legge. Come fonti del diritto nello stato centralizzato non c'è spazio per il riconoscimento di un potere normativo autonomo per gli EL. La capacità di produzione normativa non si può separare dalla natura politica di un ente. NON si può essere enti politici e non emettere atti normativi.

Il comune non ha riconoscimento di produttività normativa, dal punto di vista positivo bisogna aspettare la costituzione repubblicana e diversa posizione costituzionale degli enti locali e la riforma del 2001 (art. 114) per avere il riconoscimento della produzione normativa. Potestà staturaria e regolamentare dell'EL; nel centralizzato la statutaria viene negata perché considerata pericolosa significa ammettere una diversificazione degli enti organizzativi. Il regolamentare, camuffando la portata regolamentare dell'atto sotto la veste amministrativa dell'atto.

Comma 4 art. 3 TUE.

[capire] Potestà statutaria e regolamentare differenza. Lento ma inevitabile processo di affermazione dell'autonomia politica.

Stato centralizzato e trasformazioni

Lo Stato centralizzato ha delle trasformazioni, esistenza di una serie di norme di controllo statale sugli EL. controllo (giudizio e misura - controllo di tipo amministrativo) tutorio sugli enti locali, il controllo che svolge sugli EL è di tipo tutorio (assimilabile a quello che il tutore svolge sull'amministrato non pienamente capace):

  • Controllo sugli organi, che nel modello del centralizzato veniva esercitato in modo penetrante dal prefetto della provincia riferendo al min. dell'interno interlocutore esclusivo degli enti locali.
  • Controllo sul merito, controllo sulla opportunità dell'atto controllo che sconfina nel controllo politico
  • I successivi poteri: sospensione e scioglimento degli organi fondamentali dell'ente, annullamento degli atti contrastanti con vizi di legittimità e di merito

Il potere di scioglimento del consiglio comunale che viene adottato con DPdR con proposta del Min. interno (elenco delle ipotesi). Controllo sugli atti (venuto meno il controllo sui singoli atti), art. 130 della costituzione consentiva (prima del 2001) il controllo sugli atti. Adesso non controllo del singolo minuto atto ma esigenza di controllo sulla gestione dell'ente locale (controlli esterni sulla gestione art. 148 TUE). Art. 138 annullamento straordinario degli atti amm. da parte del governo (con dPdR) per motivi di unitarietà dell'ordinamento (sopravvivenza forme di controllo da parte dello Stato).

Sommario lezione

Come si atteggiano le autonomie locali nello stato unitario centralizzato; l'unico tipo di ente locale di cui ha senso parlare è quello comunale. Autonomia comunale che prima viene intese come autonomia amministrativa per la forza delle cose poi si presenta come autonomia politica che è circondata da rete fitta di condizionamento e controllo dalla fonte che ha competenza generale che è la legge dello Stato. Solo all'esito di questo processo si riconosce un potere statutario e regolamentario dell'EL che nel 1948 ha profilo costituzionale marginalizzato da legge statale. Massimo che si può fare nello stato centralizzato. Modello francese era questo centralizzato con massima autonomia come sopra scritto.

Garanzia costituzionale degli enti locali

In Germania si parla di auto-amministrazione, grado massimo di autonomia che si può garantire agli enti locali. Posizione costituzionale enti locali nell'ordinamento italiano, art. 114 costituzione. Legge 56/2014 (legge Delrio), prima con decreto legge però dichiarato incostituzionale come strumento non per quello che aveva previsto. La corte con la sentenza 50/2015 ha dichiarato non fondante le questioni di legittimità costituzionale.

Il presidente della provincia non deve essere un regime identico a quello dei comuni ma può essere anche indiretto facendo eleggere persone già elette a comune (elezione di secondo grado). Art. 114 nei commi successivi prevede gli statuti e regolamenti degli enti locali. Riferimento alle funzioni amministrative che gli enti svolgono. Artt. 117 e 118 funzioni amm. che si articolano su tre modelli, funzioni:

  • Fondamentali
  • Proprie
  • Conferite

Generalità delle funzioni ai comuni, salvo che per assicurarne l'esercizio unitario vengono traslate verso l'alto (sussidiarietà). Funzioni fondamentali competenza esclusiva dello Stato (lettera p II comma art. 117 Costituzione); La configurazione fondamentale e il metodo di individuazione degli organi di governo (legge elettorale) sono stabili dallo Stato. Retaggio dello Stato unitario.

Ordinamento enti locali non individua le funzioni fondamentali dei comuni e delle provincie e per molto tempo è mancato. Il primo intervento di una organicità delle funzioni fondamentali dei comuni si ha con dl convertito con legge 135/2012. Elencazione contenuta in un dl convertito in legge. Funzioni fondamentali delle province lo fa la legge Delrio.

Le funzioni conferite (art. 118 costituzione) legge bassanini del 1997 non pone problema, sono funzioni originariamente statali o regionali e che la legge statale o regionale conferisce. Comuni e province assumono in via derivativa da altro ente.

Funzioni proprie si fa riferimento anche a funzioni auto-assunte dal comune per la cura della propria collettività territoriale.

La tripartizioni delle funzioni (fondamentali - in capo allo stato sul modello accentrato, conferite - a titolo derivativo al comune o province, proprie - assunte in modo autonomo “tipo l'integrazione degli immigrati in alcuni casi”). Riferimento alla riforma costituzionale in atto, per le funzioni fondamentali lo stato potere esclusivo. Riscrivendo art. 70 costituzione la riforma innova e in questo caso determina un attenuazione del carattere esclusivamente statale delle funzioni fondamentali.

Art. 10 della riforma, viene configurata come paritaria (camera e senato) Potere pubblico sul territorio è massimamente decentrato ai confini del diritto costituzionale e diritto internazionale.

Confederazione di Stati

Forme associative in cui più stati si coordinano tra loro per svolgere determinate funzioni queste sono le confederazione di stati, storicamente rappresentano una tappa intermedia per la formazione dello stato federale. Processo di tipo aggregativo. Le confederazione possono nascere anche da un processo disgregativo.

URSS si definiva stato federale nel momento dell'implosione ha mantenuto un legame associativo nella forma degli stati indipendenti. Per quali ragioni degli stati sovrani limitano la loro sovranità?

Esperienza storica è quella degli USA che dal 1781 al 1787 costituisce la forma giuridica della confederazione gli articoli sono del 1777 e entrano nel 1781 e fino al 1787 danno vita a questa entità internazionalistica che è la confederazione degli Stati Uniti d'America. Altro esempio è quello della Confederazione Svizzera - retaggio storico. L'atto federale che da vita alla confederazione che da vita alla svizzera è del 1815 e fino al 1948 rimane confederazione. Soggetti sovrani che si coordinano tra loro.

ARTICOLI DI CONFEDERAZIONE quali sono i compiti che portano piccoli stati sovrani che portano a legarsi insieme:

  • Di difesa comune
  • Rappresentanza internazionale unitaria "13 piccoli ambasciatori alla corte di Re Giacomo, 1 unico ambasciatore che rappresenta questi territori ha un peso più rilevante", sulla base di questa esigenza politica che vengono fatti questi articoli di confederazione.

Qualcosa a metà tra trattato internazionale e costituzione, che è il documento articoli di confederazione (non è la costituzione degli USA che è costituzione di uno stato sovrano del 1787). Entità comune nella confederazione (che non si chiama stato) questa diventa tributaria solo di competenze delegate dagli stati attraverso gli articoli di confederazione. I singoli restano cittadini dei singoli stati di cui fanno parti non esiste una cittadinanza confederale. Lo Stato membro si inserisce come unico abilitato a dettare regole ai singoli.

Qui si affacciano elementi che collocano entità in posizione nuova (diversa dalla NATO - che pure ha un organo collegiale e diversa dallo Stato federale):

  • Libertà di circolazione delle persone negli stati confederati (qualcosa che va al di là della visione internazionalistica)
  • Privilegi dei cittadini
  • Piena fede e credito in ciascuno di questi stati dei documenti pubblici prodotti in altri stati (incrinatura compartimentazione internazionalistica)
  • Stringenti limitazione al potere estero (art. 6 stati di confederazione)
  • Tesoro e patrimonio comune finalizzato per gli scopi della confederazione
  • Alcune decisioni venivano prese a maggioranza

Per le modifiche degli articoli è necessaria l'unanimità, per altre decisioni invece a maggioranza in controtendenza al diritto internazionale. Atto federale elvetico del 7 agosto 1815, prima una decisione amichevole (prima accordo in via bonaria tra stati) se non è possibile invece si usa il diritto. La Dieta dirige gli affari generali ed è composta dai rappresentanti dei vari cantoni. Ciascun cantone ha un voto.

Conclusioni

Esaminando USA e Svizzera emerge che la sovranità di nome e di fatto seppur erosa rimane in mano agli Stati. La funzionalità pratica è non entusiasmante perché dura poco, gli USA è durata 6 anni. Anche la Svizzera dal 1815 al 1948 decide di cambiare assetto. La messa in comune di sole alcune funzioni, i limiti di questo patrimonio comune, la presenza di un solo organo

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Scienze giuridiche IUS/10 Diritto amministrativo

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Gaegat di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto regionale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Libera Università Maria SS.Assunta - (LUMSA) di Roma o del prof Gianfrancesco Eduardo.
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