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Diritto pubblico Prima Parte

Questa prima parte del documento è il risultato di sbobbinature da manuali , appunti e lezioni ed è secondo me sostitutivo di qualsiasi manuale per esame istituzioni di diritto pubblico. Questa prima parte nello specifico comprende la trattazione di tali concetti: definizione diritto, diritto pubblico, ordinamento e norme, fonti in prospettiva teorica, fonti ordinamento italiano e internazionali,... Vedi di più

Esame di Istituzioni di diritto pubblico docente Prof. F. Marini

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norma applicare. L’effetto scaturente da tale criterio è pertanto la deroga, che

opera esclusivamente sul piano dell’interpretazione e dispiega i suoi effetti “erga

omnes “

Criterio di competenza = quest’ultimo criterio, non è un vero e proprio criterio

IV. antinomico quanto un mero criterio esplicativo dell’organizzazione del sistema delle

fonti ; esso prevede l’applicazione della fonte con cui la costituzione ha assegnato

la competenza x quella determinata materia ; ad esempio i regolamenti

parlamentari: a cui la costituzione riserva la competenza di disciplinare il

procedimento di formazione delle leggi ordinarie.

Digressione sulla validità e l’efficacia di una norma =

• per validità = si intende il concetto di conformità di un atto alle regole e

ai principi che riguardano la sua formazione. Se una norma risulta

invalida, poiché viziata, la corte costituzionale è obbligata a giudicare

circa la costituzionalità della norma che se ritenuta viziata viene

invalidata e annullata

• per efficacia = si intende invece la capacità di un di un atto o un fatto

giuridico di produrre gli effetti giuridici che la norma dell’ordinamento

ricollega all’atto o al fatto

L'efficacia di un atto è collegata alla sua validità ma non coincide con essa. Un atto

invalido, infatti, non è efficace se all'invalidità il diritto positivo fa conseguire la sua nullità;

se, invece, l'invalidità si risolve, sempre alla stregua del diritto positivo,

in annullabilità dell'atto, lo stesso è sì suscettibile di annullamento ma, fintantoché questo

non intervenga, è efficace ed, anzi, se, come spesso avviene, l'annullamento è soggetto a

un termine di decadenza, il suo decorso senza che sia intervenuto l'annullamento rende

l'atto stabilmente efficace.

Fonti ordinamento italiano = l'ordinamento repubblicano accoglie una plurità di fonti del

diritto, disposte secondo una scala gerarchica. in base all'attuale criterio di classificazione

si distinguono

fonti Superprimarie = di cui fanno parte la costituzione, le leggi costituzionali e

* leggi di revisione costituzionale ; più giù( a livello primario) ma subordinate alla

sola costituzione sono i trattati internazionali e fonti dell'unione europea

fonti Primarie = leggi ordinarie, atti aventi forza di legge ( decreti legislativi e

* decreti leggi), leggi ragionali

fonti Secondarie = l'ordinamento italiano prevede un sistema di fonte secondario

* aperto, rispetto a quello primario che è sostanzialmente chiuso, pertanto sono

confluiti una moltitudine di fonti non ben definibili , convenzionalmente esse sono : i

vari regolamenti e le consuetudini

Trattazione fonti Super-primarie

La Costituzione = entra in vigore nel 1948 ed è considerata originaria , in quanto nasce e

si impone come fonte extra ordinem. Essa è la legge fondamentale di uno stato che ne

delinea le caratteristiche essenziali; enuncia i valori e principi fondamentali ; stabilisce

l'organizzazione politica su cui regge

essenzialmente vi sono tre elementi che caratterizzano la nostra costituzione :

Scritta = in quanto documento redatto in forma solenne da alcuni organi preposti

I. Rigida = in quanto è modificabile solo attraverso un procedimento aggravato( e solo

II. in alcuni aspetti)

Lunga = in quanto in essa sono riconosciuti e tutelati, assieme alle libertà civili

III. anche i diritti politici ed economici

Digressione sul concetto di Costituzione Formale e Costituzione sostanziale =

La costituzione formale = è la semplice e pura enunciazione scritta dei

- principi, delle regole e dei diritti contenuti nella costituzione

La costituzione materiale( o sostanziale ) = è la concreta applicazione, da

- parte delle forze politiche, dei principi , delle regole e dei diritti enunciati dalla

costituzione formale. Il problema di della costituzione materiale si pone nel

momento in cui in un determinato periodo storico viene a mancare la

condivisione per i principi e le regole enunciati dalla costituzione formale.

Quando questo accade le forze politiche perdono l’interesse nell’applicarli

concretamente con la conseguente decaduta della costituzione materiale.

Leggi di revisione costituzionale = sono le leggi che possono in qualche modo

modificare la costituzione. Il procedimento di formazione di tali leggi è differente da quello

ordinario, in quanto prevede due deliberazioni successive per ciascuna camera ad un

intervallo non inferiore ai 3 mesi . Le due liberazioni sono cosi articolate :

La prima deliberazione = in questa prima fase serve la maggioranza relativa,

* ovvero bastano che i si superino i no. Siccome in questa fase le camere possono

apportare al progetto di legge costituzionale qualsiasi emendamento, il progetto è

destinato a viaggiare tra camera dei deputati e senato per ottenere il voto

favorevole di entrambe sul medesimo testo.

La seconda deliberazione = può essere effettuata solo dopo che sono trascorsi 3

* mesi dalla prima deliberazione. i regolamenti delle camere vietano che siano portati

emendamenti al testo votato in precedenza. In questa deliberazione si aprono 2

strade alternative

- Se la riforma viene approvata con la " Maggioranza qualificata di 2/3" la legge

viene promulgata e pubblicata dal presidente della repubblica sulla gazzetta con un

decreto

- Se invece la "maggioranza è assoluta" (meta +1) l'approvazione non è definitiva

ma essa viene pubblicata nella gazzetta ed entro 3 mesi può essere richiesto

referendum costituzionale che se approvato con maggioranza relativa viene

promulgata e pubblicata. Il potere di iniziativa del referendum è affidato a 500,000

elettori; 5 consiglieri ; 1/5 membri camera

Le altri leggi costituzionali = il procedimento di formazione di tali leggi è identico a

quello delle leggi di revisione costituzionale ed ha lo stesso rango della costituzione

nella gerarchia delle fonti. Sostanzialmente la differenza tra le leggi costituzionali e

quelle di revisione costituzionale è che le prime "integrano" o "derogano" la

Costituzione; le seconde invece la "modificano"

Limiti alla revisione costituzionale = esistono due tipi di limiti

Formali = ovvero la necessità di un procedimento aggravato per la modifica o

I. l'integrazione

Sostanziali = che possono essere impliciti ( ovvero quelli ricavabili dai principi

II. generali della costituzione e sono essenzialmente i principi supremi e i diritti

inviolabili e fondamentali della persona umana) o espliciti ( l'unico limite di

questo tipo è posto dalla costituzione dall'art 139 della costituzione , il quale

sottrae alla revisione la forma repubblicana)

• Le fonti dell' Unione Europea = con l'adesione dall’Italia all'Unione Europea, la

categorie delle fonti italiane include ora anche gli atti adottati dalle istituzione

europee. Esse sono distinte in :

1. Fonti di Diritto primario = comprendenti essenzialmente i "Trattati

Istitutivi", che in un certo qual modo possono essere visti come una sorta di

costituzione Europea. Essi consistono nell'incontro delle volontà di uno o più

stati dirette a disciplinare i rapporti intercorrenti tra essi. I trattati come da art 48

dei TUE prevedono specifiche procedure di revisione, nonostante essi non

possono subire modifiche senza il consenso di tutti gli stati membri. Sono

previste 2 procedure di revisione : - Procedura ordinaria = in cui l'iniziativa

parte da un governo o una commissione, i quali sottopongono la modifica al

consiglio europeo, che può esprimere parere favorevole o meno alla

convocazione di una conferenza interrogativa che delibererà sulla modifica -

Procedura Semplificata = consente al consiglio di adottare una decisione che

entra in vigore previa approvazione degli stati membri

2. Fonti di diritto derivato = sono gli atti giuridici che si distinguono in diverse

categorie

Regolamenti = è un atto normativo definito dall’art 288 del trattato sul

- funzionamento dell’Unione Europea(TFUE), il quale stabilisce che esso ha :

Portata generale, in quanto esso non si rivolge a destinatari identificabili bensì

a categorie astratte di persone. Questo li differenzia dalle decisioni in quanto

questi si riferiscono agli stati membri

Carattere obbligatorio in tutti i suoi elementi , Il regolamento è obbligatorio

in tutti i suoi elementi e non può pertanto essere applicato in modo incompleto,

selettivo o parziale. Inoltre sono atti auto applicativi, in quanto disciplinano

interamente la materia senza doversi limitare

Direttamente applicabili, in quanto tutti i regolamenti dispiegano

automaticamente i loro effetti negli stati membri al pari delle leggi nazionali.

Entrano in vigore decorsi 20 gg dalla pubblicazione nella gazzetta ufficiale

europea

Direttive = come da art 288 TFUE si tratta di atti impiegati principalmente nelle

- operazioni di armonizzazione degli ordinamenti nazionali. Essi vincolano gli

stati membri ad un determinato risultato, lasciando al legislatore nazionale la

scelta dei mezzi con il quale ottenerlo. Quando la direttiva non si limita a

enunciare i principi generali ma presenta un contenuto dettagliato si parla di

direttiva “dettagliata” detta self executing : con i quali si vuole limitare la

discrezionalità dello stato alla mera scelta della forma giuridica dell’atto

Decisioni = sono atti che , sempre secondo l’art 288 TFUE, che hanno

- carattere obbligatorio in tutti i suoi elementi con portata generale (ovvero per

tutti gli stati membri ) o per un specifico destinatario. Essi acquistano efficacia

con la semplice notifica ai destinatari

Raccomandazioni e Pareri = sono atti totalmente privi di efficacia vincolante.

- Le prime costituiscono esortazioni e moniti diretti agli stati membri, mentre i

secondi sono considerati l’espressione di un’opinione su una data questione.

Rapporto tra diritto europeo e nazionale = la tesi attualmente prevalenti in dottrina è

quella del rapporto di integrazione tra i due ordinamenti con la formula degli ordinamenti

coordinati e comunicanti. Le fonti dell’ ordinamento internazionale vengono introdotte in

quello nazionale attraverso tre procedure =

• Procedimento speciale tramite rinvio = si opera un adattamento automatico alle

norme internazionali generalmente riconosciute. Ai sensi dell’art 10 cost tali norme

esplicano piena efficacia all’interno dell’ordinamento nazionale sulla base del rinvio

al diritto internazionale, senza alcun recepimento formale del legislatore,

prevalendo su leggi ordinarie e atti ad esse equiparati.

• Procedimento speciale = si attua adattamento ai trattati internazionali mediante

ordine di esecuzione. Con tale atto si recepisce il testo del trattato che viene

immediatamente applicato. Queste acquistano il rango dell’atto in cui l’ordine di

esecuzione è contenuto e può essere legge ordinaria, legge costituzionale o atto

amministrativo

• Procedimento ordinario = mediante il quale le norme internazionali vengono

riformulate in norme interne, che ne riproducono o specificano il contenuto.

Dalla storica sentenza 170/1984 e dalle sentenze successive che la Corte costituzionale

ha emanato sull’argomento, si ricava il seguente quadro dei rapporti tra norme europee e

norme interne:

• Contrasto tra legge ordinaria e norme self-executing: va applicata la norma

europea e la legge italiana non va applicata, solo e per tutte le norme europee

che hanno effettodiretto; inoltre questa regola è rivolta a tutti i soggetti

dell’applicazione del diritto.

• Contrasto tra legge ordinaria e norme non self-executing: se al giudice pare

che la legge italiana contrasti con quella europea dovrà sollevare la questione

di legittimità costituzionale della legge davanti alla Corte costituzionale.

• Contrasto tra norme sub-legislative e norme UE: il regolamento o il

provvedimento amministrativo che contrastasse con una norma europea

sarebbe illegittimo per violazione indiretta dell’ordine di esecuzione (legge

formale). Il contrasto è quindi risolto con l’applicazione del criterio di gerarchia

tra l’ordine ed il regolamento.

• Contrasto tra norme costituzionali e norme europee: le norme europee

possono comportare deroghe solo alle norme costituzionali di dettaglio, ma

non ai principi fondamentali della Costituzione (teoria dei contro limiti). La

Corte costituzionale ha indicato che se una norma europea lede un principio

costituzionale, la sola via possibile è impugnare l’unica disposizione con forza

di legge del nostro ordinamento, in forza della quale tutte le norme europee

devono essere applicate in Italia: l’ordine di esecuzione del Trattato. È una

formula vuota che potrà essere impugnata un illimitato numero di volte.

Trattazione fonti Primarie

Legge formale ordinaria = è un atto normativo deliberato dalle camere e promulgato dal

presidente della repubblicano con decreto. Il procedimento di formazione di tali leggi è

disciplinato dagli art 70 e seguenti della costituzione, il quale si articola in più fasi :

Iniziativa = il potere di iniziativa è attribuito a il governo, ciascun membro della

- camera , 50.000 elettori e i consigli regionali e consiste nella presentazione di

un progetto di legge redatto in articolo dinnanzi ad una assemblea( una delle

camere).

Fase istruttoria ( o preparatoria) = secondo l’art 72 cost ogni progetto di

- legge presentato ad una delle camere, è secondo le norme del suo

regolamento, esaminato dalla commissione e poi dalla camera stessa che

approva il progetto seguendo il procedimento delle tre letture : discussione

generale, approvazione art per art, approvazione finale.

I regolamenti delle camere inoltre delineano 3 diverse procedimenti : ordinario,

decentrato e misto

Nel procedimento ordinario la commissione competente per materia in “sede

referente” esamina e discute il progetto di legge potendo apportare modifiche

al testo ( dette emendamenti). Una volta finita la fase istruttoria la commissione

riferisce all’assemblea che voterà quindi il progetto come detto prima secondo

procedimento tre letture.

Nel procedimento decentrato , che trova sempre fondamento nell’art 72 cost

il quale prevede che i regolamenti parlamentari possono stabilire i casi nei

quali l’esame e l’approvazione del progetto di legge avvengono in commissione

deliberante, senza passare dall’assemblea.

Nel procedimento misto , non espressamente previsto dalla costituzione,

prevede il passaggio del progetto di legge in commissione redigente la quale

non solo esamina e discute preliminarmente il progetto, ma lo approva anche

articolo per articolo, mentre l’assemblea è chiamata alla sola votazione sul

testo cosi predisposto, senza possibilità di emendamenti e potendolo solo

respingere o approvare.

Integrativa dell’efficacia = la legge approvata è perfetta ma non ancora

- efficace. Pertanto l’art 73 della costituzione stabilisce che le leggi devono

essere promulgate con decreto del presidente della repubblica entro un mese

dall’approvazione, diventando efficaci il 15 gg dopo la pubblicazione sulla

gazzetta ufficiale, decorsa la vacatio legis. Il tutto salvo che il presidente della

repubblica non opti per un rinvio della legge alle camere, esercitando il

cosiddetto Rinvio presidenziale

Riserva di legge = la riserva è un istituto, previsto dalla costituzione, il quale prevede che

la disciplina di una determinata materia sia regolata soltanto dalla legge primaria. La

riserva ha essenzialmente una funzione di garanzia in quanto vuole assicurare che per

particolari materie le decisioni vengano prese dall’organo più rappresentativo del potere

sovrano  il Parlamento

La riserva non omogenea, pertanto ne possiamo distinguere differenti tipi :

Assoluta = con la quale la materia deve essere regolata dalla sola legge

- Relativa = con la quale la legge si limita a enunciare i principi generali,

- riducendo pertanto la discrezionalità dell’esecutivo, che potrà intervenire

dettando una disciplina più dettagliata con i propri regolamenti

Rinforzata = con la quale la costituzione pone dei limiti alla discrezionalità del

- legislatore, predeterminando alcuni dei contenuti che la legge deve contenere

Riserva di legge formale = con la quale la disciplina di alcune materie è

- riservata alla sola legge formale ma non agli atti ad essa equiparati

Riserva di assemblea = con la quale si sancisce che il parlamento ha l’obbligo

- di procedere all’approvazione della legge attraverso il procedimento ordinario e

non deferendolo a più commissioni

Riserva di legge costituzionale = nella quale la materia è affidata

- completamente alla legge costituzionale  esempio ne sono l’art 138 e

l’adozione di statuti speciali

Diverso dalla riserva è il principio di legalità = il quale afferma che tutti gli organi dello

stato sono tenuti ad agire secondo legge. Tale principio ammette che il potere venga

esercitato in modo discrezionale ma non in modo arbitrario.

Leggi rinforzate = sono leggi che godono di una particolare forma passiva che non

consente di modificarle o abrogarle con referendum abrogativo , ma possono solo essere

dichiarate illegittime se incostituzionali. La costituzione prevede per loro, nonostante siano

di rango primario e non costituzionale, un procedimento di formazione legislativo

aggravato. Esempi di leggi rinforzate sono

Legge di esecuzioni di trattati internazionali che disciplinano i rapporti tra stato

- e chiesa

Legge che costituisce un nuovo comune o una nuova provincia

- Leggi sottratte a referendum abrogativo ( come amnistia e l’indulto)

-

Atti aventi forza di legge = la funzione legislativa, in base all’art 70 e ss della

costituzione, è attribuita al parlamento. Tuttavia esistono casi in cui alcune circostanze

giustificano l’emanazione di atti normativi da parte del governo. Si tratta di situazioni che

vanno fronteggiate con una tempestività che un procedimento ordinario e un’assemblea

parlamentare non possono assicurare per motivi burocratici-logistici. Tali circostanze

vengono disciplinate dall’art 76 e 77 della costituzione i quali prevedono rispettivamente

Decreti legislativi = detti anche decreti delegati, sono atti

- normativi( disciplinati dall’art 76 cost) emanati dal governo sulla base di una

legge delega espressa e formale del parlamento, che ne definisce principi ( per

la loro adozione) e limiti ( di esercizio che sono essenzialmente di tre tipi :

cronologico, ovvero il tempo massimo di promulgazione oltre il quale il

decreto legislativo diventa incostituzionale e invalido ad origine

oggetto definito, in quanto la legge delega deve specificare l’ambito dei

rapporti e le situazioni deleganti alla disciplina del decreto legislativo

principi e criteri definiti , a cui il governo deve attenersi obbligatoriamente

lo strumento della delega legislativa è usato soprattutto per affrontare

argomenti tecnicamente molto complessi come i 4 codici o le principali riforme

degli apparati amministrativi.)

Decreto legge = disciplinati da art 77 della cost, sono atti normativi provvisori

- avente forza di legge che possono essere adottati dal governo sotto la propria

responsabilità per far fronte a casi straordinari di urgenza. Essi sono deliberati

dal consiglio dei ministri ed emanati dal Presidente della Repubblica con

decreto apposito. Dopo di che sono pubblicati sulla gazzetta ufficiale ed

entrano in vigore il giorno stesso della pubblicazione. Importante è però che

essi siano presentati il giorno stesso della pubblicazione alle camere per la

conversione in legge, che deve avvenire entro e non oltre 60 gg, come da art

77 della cost altrimenti perdono “efficacia ex tunc”. Il controllo dei presupposti

di sussistenza dei caratteri di urgenza e necessità, può essere svolto da 3

organi

Presidente della Repubblica , in via preventiva in sede di emanazione del

decreto di promulgazione

Parlamento , art 78 dei regolamenti del senato prevede che il disegno di

conversione in legge del decreto legge è deferito alla commissione competente

la quale può esprimersi favorevolmente o meno

Corte costituzionale , in via successiva, ovvero al momento dell’eventuale

giudizio di legittimità

Tesi di esposito del decreto legge = secondo l’opinione prevalente in dottrina e

avvallata dalla corte costituzionale, il decreto legge è una fonte di rango primario di

competenza del governo a carattere provvisorio e giustificato dall’esigenza di disciplinare

tempestivamente “casi straordinari e d’urgenza”. Persuade però ancora oggi la tesi

contrapposta, che vede in Grossi e Esposito i maggior esponenti, secondo cui il decreto

legge è inquadrato come una fonte extra ordinem e pertanto si presenta come un atto

ontologicamente invalido perché posto in essere da un organo che non potrebbe

esercitare tale potere normativo.

Il fondamento cardine di tale tesi è l’art 77, il quale sempre secondo i tesisti non

disciplinerebbe il decreto legge in se per se, quanto la legge di conversione : stabilisce

cioè i presupposti e i limiti affinché il parlamento possa trasformare un atto posto in essere

da un organo incompetente, in un atto originariamente valido. Questo perché nello

specifico il comma 1 dell’art 77 ribadisce il divieto del governo di adottare valore di legge

ordinaria esenti da responsabilità da parte di quest’ultimo, il che va a favore della teso;

inoltre il comma 2 non riconosce alcun potere al governo; per concludere altro elemento

alla base della tesi è la perdita di efficacia si dall’origine che non può che giustificarsi se

non in prospettiva di invalidità .

Abuso decreto legge = alla luce dell’evoluzione della forma di governo parlamentare,

connotata per un superamento del ruolo tradizionale dell’esecutivo del governo e per la

trasformazione di quest’ultimo in un organo politicamente direttivo della maggioranza, la

relazione tra governo e parlamento non è + lineare, ma circolare ovvero : il governo dirige

la propria maggioranza, definisce il proprio indirizzo polito ( che il parlamento approva ) e

ne cura l’attuazione successiva.

Con conseguenza che si è assistito ad uno spostamento del potere normativo di rango

primario dal parlamento al governo. Spostamento che si è tradotto nell’incremento del

numero di decreti leggi e conseguentemente nell’abuso della decretazione d’urgenza

dovuta essenzialmente a due ragioni di tipo pratico : Risponde con maggiore


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DESCRIZIONE APPUNTO

Questa prima parte del documento è il risultato di sbobbinature da manuali , appunti e lezioni ed è secondo me sostitutivo di qualsiasi manuale per esame istituzioni di diritto pubblico. Questa prima parte nello specifico comprende la trattazione di tali concetti: definizione diritto, diritto pubblico, ordinamento e norme, fonti in prospettiva teorica, fonti ordinamento italiano e internazionali, stato , forme si stato e forme di governo, antinomie e criteri risoluzione, interpretazione e lacune il tutto in modo chiaro ma esaustivo.. la seconda parte sarà a breve disponibile : per info mandatemi email a pasqui_tm93@live.it


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2015-2016

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher pasqui_tm93 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Marini Francesco Saverio.

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