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Politica e diritto

Il potere politico

Potere sociale

Ottenere rispetto dagli altri. Si divide in:

  • Potere economico: es. proprietario terriero che detta condizioni ai dipendenti.
  • Potere ideologico
  • Potere politico: oggi lo Stato. Il potere per Weber:
    • Tradizionale
    • Carismatico
    • Razionale-legale

La legittimazione

Costituzione e la relazione tra popolo e Unione Europea, Regioni e altri enti locali.

Lo Stato

Definizione

Lo Stato è la forma storica di organizzazione del potere politico che esercita il monopolio della forza legittima in un determinato tempo e si avvale di un apparato amministrativo. Lo Stato moderno nacque come reazione alla dispersione di potere del feudalesimo.

Nascita dello Stato moderno

La concentrazione della forza legittima rispondeva al bisogno di assicurare ordine sociale e sicurezza.

Sovranità

La sovranità è caratterizzata da due aspetti:

  • Supremo potere di comando
  • Indipendenza

Per spiegare la sovranità vi sono tre teorie:

  • Sovranità della persona giuridica: Stato
  • Sovranità della nazione: caratteristica della Francia
  • Sovranità popolare

Nuove tendenze della sovranità

I limiti alla sovranità popolare sono assicurati da:

  • Sistema rappresentativo
  • Costituzione rigida
  • Corte costituzionale

Sovranità e organizzazione internazionale

Per garantire la pace e tutelare i diritti sono sorte organizzazioni internazionali. Tra le più importanti:

  • ONU: 1948
  • Dichiarazione Universale dei Diritti dell'Uomo: 1948

In Europa:

  • CEE: 1957
  • CECA: 1951
  • CEEA: 1957

Territorio

La sovranità è esercitata entro l'ambito di un determinato territorio composto da:

  • Terraferma
  • Mare territoriale: 12 miglia marine
  • Piattaforma continentale: zoccolo continentale che consiste nella parte di fondo marino di profondità costante che circonda le terre emerse prima che sprofondino negli abissi marini

Cittadinanza

La cittadinanza è uno status cui la Costituzione riconnette una serie di diritti e di doveri. Essa viene acquistata con la nascita o su richiesta dell'interessato (es. coniuge straniero, straniero che ha prestato servizio per lo Stato per minimo 5 anni). Si può perdere la cittadinanza per rinunzia o se il cittadino presta servizio per altro Stato. La cittadinanza può essere riacquistata quando l'interessato presti servizio militare o accetti un impiego alle dipendenze dello Stato italiano.

Cittadinanza dell'Unione Europea

Il trattato dell'Unione Europea ha istituito la cittadinanza dell'Unione che completa la cittadinanza nazionale, ma non la sostituisce. L'aspetto più importante è l'acquisizione dell'elettorato attivo e passivo.

Lo Stato come apparato

L'apparato burocratico

Lo Stato si differenzia da altre organizzazioni politiche per la presenza di un apparato burocratico.

Lo Stato come persona giuridica

Le persone giuridiche sono figure soggettive immateriali equiparate, quanto a capacità di imputazione giuridica alle persone fisiche. È errato affermare che lo Stato ha personalità giuridica, in quanto è sempre un privato che si scontra con un organo dello Stato e mai con lo Stato in generale. Lo Stato è un'organizzazione disaggregata.

Gli enti pubblici

Gli enti pubblici sono istituiti per il soddisfacimento di interessi comuni ad una particolare comunità. Lo Stato e gli altri Enti pubblici sono collocati dalle norme giuridiche in una posizione di supremazia rispetto ai soggetti privati.

La potestà pubblica

Leggi e provvedimenti amministrativi producono effetti nei confronti dei loro destinatari, anche se non vi è da parte di questi ultimi un consenso. Le potestà pubbliche devono essere attribuite dalla legge ed esercitate in modo legale.

Uffici e organi

Ufficio: unità strutturale elementare dell'organizzazione.

Organo: ufficio qualificato ad esprimere la volontà della persona giuridica.

Organi rappresentativi: es. Parlamento

Organi burocratici: cui sono preposte persone che professionalmente prestano la loro attività in modo esclusivo a favore dello Stato.

Altra distinzione:

  • Organi attivi: decidono per l'apparato di cui sono parte e hanno compito deliberativo.
  • Organi consultivi: danno pareri agli organi attivi sul modo di esercitare il loro potere. Parere facoltativo, parere obbligatorio, parere vincolante.
  • Organi di controllo: verificano la conformità alle norme di atti compiuti da altri organi.

Organi costituzionali

Sono elementi necessari allo Stato, sono elementi indefettibili dello Stato (non si possono sopprimere senza determinare un mutamento dello Stato es. se si eliminasse il Parlamento).

La loro struttura di base è dettata dalla Costituzione. Ciascuno di essi si trova in posizione di parità giuridica con gli altri organi costituzionali.

Forme di Stato

Forma di Stato e forma di governo

Forma di Stato: il rapporto tra le autorità dotate di potestà di imperio e la società civile (rapporti tra Stato e Società), nonché l'insieme dei principi e dei valori a cui lo Stato ispira la sua azione. Qual è la finalità principale dello Stato e quale il rapporto tra Stato e società?

Forma di governo: i modi in cui il potere è distribuito tra gli organi principali di uno Stato-apparato e l'insieme dei rapporti che intercorrono tra essi. Chi governa all'interno dell'apparato statale?

Le classificazioni e i modelli

Forma di Stato: Stato assoluto, Stato liberale, Stato totalitario, Stato di democrazia pluralista.

Forma di governo: nell'ambito dello Stato di democrazia pluralista potremo avere: la forma di governo parlamentare, neoparlamentare, presidenziale, dittatoriale.

L'evoluzione delle forme di Stato

Lo Stato assoluto

Lo Stato assoluto è la prima forma dello Stato moderno ('400-'500). Il potere sovrano era concentrato nelle mani della Corona (potere legislativo ed esecutivo). Il potere giudiziario era esercitato da Corti e Tribunali formati da giudici nominati dal Re.

La nascita dello Stato liberale

Nacque in seguito alla crisi dello Stato assoluto dovuto principalmente a ragioni finanziarie ('600-'700). In Francia in seguito alla rivoluzione francese del 1789, in Inghilterra fu più graduale.

Principali caratteristiche:

  • Base sociale ristretta ad una classe
  • Principio di libertà
  • Principio rappresentativo
  • Stato di diritto

Francia: Rivoluzione francese.

Inghilterra: passaggio graduale.

America: dichiarazione di indipendenza 4 luglio 1776. Guerra di indipendenza (durò 7 anni). La Costituzione americana fu approvata da 13 Stati americani il 17 settembre del 1787.

Lo stato liberale ed economia di mercato

Un altro importante fattore che ha promosso l'organizzazione del potere politico tipica dello Stato liberale è stato l'avvento di un'economia di mercato connessa ad un modo di produzione capitalistico.

I caratteri dello Stato liberale

Tratti caratterizzanti:

  • Finalità politico-costituzionale garantistica
  • Concezione dello Stato minimo
  • Principio di libertà individuale
  • Separazione dei poteri
  • Principio di legalità: la tutela dei diritti è affidata alla legge, la legge ha i caratteri della generalità e astrattezza; lo Stato liberale si basa sul principio rappresentativo.
  • Principio rappresentativo: elettorato attivo ristretto (cultura e censo).

La nascita dello Stato di democrazia pluralista

Lo Stato di democrazia pluralista si afferma a seguito di un lungo processo di trasformazione dello Stato liberale che porta all'allargamento della sua base sociale (da Stato monoclasse a Stato pluriclasse).

Caratterizzato soprattutto dall'allargamento dell'elettorato attivo (In Italia nel '46 suffragio universale). Tre particolari trasformazioni:

  • Affermarsi dei partiti di massa
  • Configurazione degli organi elettivi come luogo di confronto di interessi eterogenei
  • Riconoscimento, insieme ai diritti di libertà già garantiti dallo Stato liberale, di diritti sociali.

Lo Stato di democrazia pluralista

I partiti politici di massa

L'estensione del diritto di voto ha richiesto che venisse organizzata la partecipazione politica di milioni di elettori. Inoltre, i più deboli videro nell'aggregazione in strutture collettive il modo per tentare di bilanciare il potere basato sul controllo dei mezzi di produzione. Il diffondersi dell'ideologia socialista tra '800 e '900 ha fornito ai nuovi partiti una risorsa fondamentale per tenere uniti milioni di persone. Le contrapposizioni presenti nella società sono emerse anche a livello istituzionale in Parlamento.

Crisi delle democrazie di massa e nascita dello Stato totalitario

Nazismo in Germania: Repubblica di Weimar (che garantì molti diritti sociali), in seguito alla crisi economica del '29. Hitler riuscì a farsi nominare cancelliere e successivamente ottenne una legge che gli conferiva pieni poteri.

Fascismo in Italia: la frammentazione politica determinò una forte instabilità che provocò una gravissima crisi che culminò nello Stato fascista. Mussolini fondò il partito fascista, nel '22 fu nominato presidente del Consiglio. Sciolse tutti i partiti ed avviò uno Stato totalitario.

Le alternative allo Stato di democrazia pluralista nel XX secolo

Stato fascista: dal 1922 al 1945.

Stato nazionalsocialista in Germania: dal 1933 al 1945.

Stato socialista in URSS: dittatura del proletariato.

Consolidamento della democrazia pluralista e affermazione dello Stato sociale

L'affermazione dello Stato sociale ha comportato il generale riconoscimento costituzionale dei diritti sociali: tutela alla salute, all'istruzione, al lavoro, alla previdenza in caso di bisogno, che comportano la pretesa a prestazioni positive dei poteri pubblici da parte dei cittadini più svantaggiati.

Anche se la Costituzione italiana non usa espressamente la formula Stato Sociale, viene delineato con questo termine uno Stato che corregge il mercato e compensa con i suoi interventi i risultati derivanti dalla sola logica economica dello scambio.

Omogeneità e differenze tra gli Stati di democrazia pluralista

Tra le differenze esistenti tra paesi di democrazia pluralista:

  • Ruolo e caratteri dei partiti politici: in Europa ruolo fondamentale dei partiti politici, in USA partiti come macchine elettorali.
  • Omogeneità o eterogeneità della cultura politica: negli USA maggiore condivisione dei principi della democrazia pluralista. In Italia a lungo sono rimaste spaccature tra gruppi diversi (dovuti ad etnia, religione etc.). In seguito alla dissoluzione del blocco sovietico, molti contrasti sono venuti meno.
  • Modalità dell'intervento dello Stato nell'economia e nella società: si è giunti a una generale diffusione del modello di democrazia pluralista costituzionale della democrazia pluralista, ma occorre considerare:
    • Il modello stato socialista ha mantenuto la sua continuità in alcuni paesi come Cina, Corea del Nord etc.
    • In molti Stati ex socialisti si registrano forti incongruenze tra le dichiarazioni costituzionali e il mantenimento del precedente sistema politico-istituzionale.
    • Esistono delle forme di organizzazione del potere politico che si caratterizzano per la presenza di strutture autoritarie.
    • Anche nei paesi di tradizione democratica ci sono problemi dovuti al rapido mutamento sociale ed economico degli ultimi anni.

Lo Stato di democrazia pluralista tra società post-classista e globalizzazione

Lo Stato di democrazia pluralista in risposta alle tante sfide dovute ai rapidi mutamenti culturali ed economici del XX secolo ha attraversato vari momenti che si possono così indicare:

  • Società post-classista: alle origini Stato pluriclasse, con la crescita della complessità sociale indotta soprattutto dallo sviluppo tecnologico, la linea di confine sociale si assottiglia. Lo Stato più che ridistribuire la ricchezza si limita a distribuire risorse tra i vari gruppi cedendo al potere di pressione di ciascuno di essi. Si giunse così alla crisi fiscale.
  • Crisi fiscale: crescita della spesa pubblica e conseguente riordino dello stato sociale, cui presto si è aggiunta la spinta alla globalizzazione.
  • Globalizzazione: questa comporta la possibilità di spostare capitali e beni da un'area territoriale all'altra.
  • Integrazione europea: comporta la riduzione delle risorse destinate allo stato sociale per attenersi ai parametri stabiliti dall'UE.

Per razionalizzare lo Stato sociale vi sono varie strade: Si tende a superare il carattere universalistico (es. sanità gratuita solo per i meno abbienti). Principio di responsabilità individuale (si incentivano i risparmi e le assicurazioni integrative, in questo caso lo Stato applica l'esenzione dall'imposta tributaria). Principio di sussidiarietà. Tentativo di attrarre ad un livello sopranazionale alcuni compiti propri dello Stato Sociale.

I caratteri dello Stato di democrazia pluralista

  • Suffragio universale, libertà e segretezza di voto, elezioni periodiche, pluripartitismo. Principio di tolleranza (il dissenso non può essere represso).
  • Pluralismo di formazioni sociali (che operano per la realizzazione di interessi comuni) e di formazioni politiche (che hanno per finalità il controllo del potere politico). Il pluralismo trova la sua garanzia nel riconoscimenti di diritti quali: associazione, formazione di partiti politici, libertà sindacale, libertà delle confessioni religiose.
    • La differenza con lo Stato liberale risiede nel fatto che le Costituzioni di tale forma di Stato garantivano le libertà del singolo nei confronti dello Stato, ma non prevedevano delle formazioni collettive tra Stato e cittadino.
  • Attraverso il pluralismo si raggiungono 2 obiettivi:
    • Si limita il potere dello Stato
    • Si creano canali di partecipazione permanente dei cittadini all'attività dello Stato
  • Si afferma un politeismo dei valori le Costituzioni affermano anche principi tra loro in contrasto (tutela della proprietà privata ed a una parte riconoscimento di diritti sociali). In tal caso si parla di Bilanciamento.
  • Viene assicurata la libertà di manifestazione del pensiero, anche grazie ai mass media.

Rappresentanza politica

Definizioni

Occorre far convivere due aspetti: la rappresentanza come rapporto tra gli elettori e la rappresentanza come situazione di potere autonomo.

La rappresentanza politica dello Stato di democrazia pluralista

Ecco varie ipotesi di combinazioni delle varie realtà:

  • Lo Stato dei partiti. Si parla di crisi dei partiti (essi non rappresentano più ideologicamente gli elettori).
  • Rafforzamento del Governo e l'investitura popolare diretta del suo capo. Il Governo, di diritto o di fatto, diviene politicamente responsabile nei confronti dell'intero corpo elettorale nazionale.
  • Gli assetti neocorporativi. Non hanno nulla a che vedere con il corporativismo fascista. Gli assetti neocorporativi affiancano, senza sostituirlo, il sistema rappresentativo.
  • Rappresentanza territoriale. La sottrazione della decisione del circuito rappresentativo.

Democrazia diretta e democrazia rappresentativa

Attraverso gli istituti di democrazia diretta, si affida direttamente al popolo l'esercizio di alcune funzioni. Gli istituti di democrazia diretta sono soprattutto:

  • L'iniziativa legislativa popolare: può essere richiesta da 50.000 elettori (art 71 Costituzione)
  • La petizione: si tratta di una determinata richiesta che i cittadini possono rivolgere agli organi parlamentari o di Governo per sollecitare determinate attività. Ha funzione propulsiva, ma non determina alcun effetto giuridico. Art. 50 Costituzione, tutti i cittadini possono rivolgere petizioni alle Camere per chiedere Provvedimenti legislativi o esporre comuni necessità.
  • Il referendum: è il più importante. In relazione all'oggetto si distinguono in:
    • Costituzionali: hanno per oggetto un atto costituzionale e possono essere:
      • Precostituente: quando il voto ha come oggetto l'atto fondativo del nuovo Stato (es. per convocare l'Assemblea costituente).
      • Costituente: quando il voto interviene sul testo di una nuova Costituzione.
      • Di revisione costituzionale: ha come oggetto la modificazione della Costituzione.
    • Legislativi:
      • Obbligatorio
      • Facoltativo: la consultazione viene promossa dai cittadini (integrazione dei circuiti rappresentativi).
      • Attivo
      • Passivo: la consultazione viene promossa dallo Stato (usato come mezzo di arbitraggio contro la tirannia della maggioranza).
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeria0186 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Tedeschini Federico.
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