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mensionandolo, facendo in modo che solo una parte minoritaria fosse eletta, piccole forze politi-

che, ma il grosso dei seggi venisse distribuito su un sistema ormai maggioritario uninominale.

Nel 2005 L.270/05 SLIDE

Per spingere il sistema dei partiti verso a un Bipartitismo, che in Italia è impossibile, infatti si andò

incontro a 2 coalizioni, cosi si è cercato di fare per la legge del 2005.

Legge eliminata dal punto di vista giuridico e non politico, Con la sentenza della Corte costituzio-

nale, che la ritiene inammissibile per il nostro sistema costituzionale.

CAMERA

Si è puntato a dire che i vari partiti che ci sono, si formino in 2 grandi coalizioni (bipartitismo), legge

che prevedeva prima della formazione delle elezioni, i partiti dovevano dichiarare ai cittadini, in

quale colazione facevano parte, aderendo al programma di quella coalizione, legge che prevede-

va, indicava il capo della coalizione che secondo questa legge avrebbe dovuto vedersi affidato l’in-

carico al governo in caso di elezioni.

Si metteva l’elettore davanti alla massima trasparenza, per votare con consapevolezza, ma si met-

teva anche davanti a una lista di candidati sui quali l’elettore non doveva esercitare nessuna diffe-

renza ma gli veniva pre-compilato dai partiti e con quell’ordine dato dai partiti prevedeva l’ingresso

dei parlamentari in parlamento.

Se Fino alla legge del 1993 l’elettore poteva esprimere la sua preferenza, mentre dal 2005 l’eletto-

re si trova davanti a liste in cui era scontato che il n.1 sarebbe arrivato in parlamento e il n.2,3,4 e

l’ultimo non sarebbe arrivato mai in parlamento, dunque l’elettore votava solo la lista tenendosi

l’ordine dei candidati nella forma che era stata voluta dai partiti. -> incostituzionale!!

26 circoscrizioni elettorali

Presentazione delle liste al momento del deposito del simbolo della lista va dichiarato il colle-

gamento con altre liste, il programma elettorale, il capo della lista o della coalizione

Assegnazione dei seggi ad ogni coalizione e lista in proporzione alla rispettiva cifra elettorale

nazionale →

- assegnando alla coalizione, che ha ottenuto il maggior numero di voti, ottiene 340 seggi

premio di maggioranza ( se invece già dalle urne ottiene un numero di seggi superiore a 340,

alla coalizione vincente vengono assegnati i seggi effettivamente ottenuti) .

IL SENATO

Il Senato deve essere eletto su base regionale e non nazionale (il premio di maggioranza si sareb-

be eletto su base regionale) secondo quanto dispone l’art. 57 Cost. il Governo ha assegnato

una circoscrizione elettorale ad ogni Regione; Per la presentazione delle liste al momento del de-

posito del simbolo andava dichiarato il collegamento con altre liste, il programma elettorale, il

capo della lista o della coalizione, le firme di sottoscrizione Diversamente da quanto accadeva per

la Camera dei deputati, l’assegnazione dei seggi e anche del premio di maggioranza avveniva a

livello di singola circoscrizione.

PROFILI PROBLEMATICI DELLA LEGGE DEL 2005

Assegnazione del premio di maggioranza senza determinazione della soglia minima di voti

- presentare l’elettorato delle liste bloccate, che limitano la libertà di voti, con un procedimento

- nelle quali i partiti predeterminavano i candidati e il loro ordine di lista.

Sentenza corte costituzionale n.1/2014

Dichiarazione di incostituzionalità relativa a:

Mancanza previsione di una soglia minima per conseguire il premio —> violazione del principio

- di eguaglianza del voto.

Presentazione di liste bloccate —> violazione della libertà del voto, non è possibile predetermi-

- nare i candidati nell’ordine che entreranno in parlamento. Pagina 23 di 48

es: elezione 2013 c’erano 3 forze politiche tutte tra il 26 e il 29, ha vinto il PD con 140 seggi con

una soglia di voti inferiore al 30% (vergognoso politicamente e democraticamente, la maggioranza

valeva meno del 30%).

La corte costituzionale ha fatto una sentenza che non ha eliminato l’intera legge elettorale, prece

non possiamo rimanere senza legge elettorale, ma ha dichiarato illegittime solo alcune parti

delle leggi, ha limato i premi di maggioranza e liste bloccate, cioè ha lasciato un sistema

elettorale di tipo proporzionale puro.

Per ora non abbiamo una legge elettorale per il Senato ma solo per la Camera.

Nuova legge elettorale 52/2015 —> slides

Lezione 6

LEGGE 52/2015

Nella riforma costituzionale: si dice che spetterà con le regioni,con la loro legge regionale dire in

che modo i singoli delle giunte italiane daranno indicazioni per far si che determinati consiglieri re-

gionali, siano anche membri del senato.

Fra il 2000/2001 Legge costituzionale, riforma che ha creato una “circoscrizione Estero”: vo-

leva raccogliere il corpo elettorale di chi aveva la cittadinanza italiana fuori dall’Italia, altro modo di

allargare la base elettorale, perché si facilita l’operazione di voto senza che debbano rientrare in

Italia.

Incide sull’uguaglianza del voto, perché questa legge costituzione assegna automaticamente a

questa circoscrizione un numero fisso di deputati e senatori, a prescindere dal numero dei votanti.

Qualunque sia il numero di cittadini italiani che vota la circoscrizione estero, danno un voto, essi

danno luogo a una proiezione di 12 deputati, con lo stabilire a prescindere del numero fisso di de-

putati senza contare il numero dei votanti, viene meno il principio di uguaglianza, il voto dei cittadi-

ni all’estero ha una valenza superiore rispetto a quello interno in Italia, è stata fatta la revisione co-

stituzionale, quando si voleva allargare la forza elettorale, andando a riallacciare i rapporti con cit-

tadini residenti all’estero.

Votano prima del nostro voto in Italia, ci sono qualche perplessità riguardo all’eguaglianza del loro

voto con il nostro.

No sistema elettorale regionale e comunale per ora.

SISTEMA ELETTORALE EUROPEO

Nell’UE c’e’ Un organo, che viene eletto in ciascuno dei 28 paesi membri dell’UE, con una legge

elettorale nazionale, ciascun paese disciplina il proprio sistema elettorale per eleggere i propri

membri.

- a scrutino di lista, cioè in grado di esprimere la preferenza verso una lista

Soglia di sbarramento del 4%

- il paese viene diviso su base territoriale: 5 circoscrizioni

- liste candidati

- assegnazione dei seggi su base nazionale

- STRUMENTI DI ESERCIZIO “DIRETTO” DELLA SOVRANITÀ’

Gli istituti di democrazia diretta sono:

Petizione: Art 50 “tutti i cittadini possono rivolgere alle Camere una petizione per elaborare

- procedimenti legislativi..” non è previsto l’obbligo da parte delle Camere di dare una risposta ge-

nerale, possono anche ignorare il richiamo del cittadino.

Iniziativa popolare: Art.71“L’iniziativa delle leggi appartiene al Governo a ciascun membro del-

- le Camere ed agli organi ed enti ai quali sia conferita da legge costituzionale

Il popolo esercita l'iniziativa delle leggi, mediante la proposta, da parte di almeno cinquantamila

elettori, di un progetto redatto in articoli” —> non si accenna che le camere debbano

prendere in considerazione la proposta, e che debbano trasformarlo in legge. Solitamente

le iniziative di legge vengono accorpate a disegni di leggi di tipo Parlamentari.

Referendum: in generale significa consultare il popolo, prendere posizione rispetto ad un pro-

- blema, ricevere indicazioni dal popolo ma poi decide un organo apposta.

referendum approvativo: si sottopone il popolo ad una decisione

- Pagina 24 di 48

✤ In Italia A livello nazionale: si è voluto evitare che il popolo approvasse, prendesse decisioni, si

riteneva che questo referendum approvativo, avrebbe depotenziato il Parlamento. ( In Italia ab-

biamo solo il referendum abrogativo)

referendum abrogativo: si permette al popolo di decidere, non per approvare leggi ma per to-

- glierle dal nostro ordinamento.

Procedimento costituzionale o sospensivo:

- nell’ambito del procedimento di modifica delle circoscrizioni territoriali di Regioni, Province, Co-

- muni.

✤ A livello regionale: c’è stata una maggiore diversificazione, con gli statuti le regioni hanno do-

vuto recepire talvolta referendum approvativi e talvolta referendum consultivi, Mentre nel pano-

rama locale si è lasciata maggiore libertà agli enti territoriali, e utilizzano lo strumento referenda-

rio non vincolato alle forme utilizzate a livello nazionale.

✤ ex art. 123, I comma Cost, lo Statuto regola l’esercizio del referendum su leggi e provvedimen-

ti amministrativi della Regione.

REFERENDUM ABROGATIVO DI LEGGE STATALE

Solo Referendum di tipo abrogativo: cioè permettere ai cittadini di dire la nostra solo per togliere

leggi, ma non per inserirne di nuove, Permettere al corpo elettorale, di manifestare la sua posizio-

ne se ritiene che alcune leggi non siano più adeguate, che siano formulate in modo da non rispon-

dere più alle necessità e bisogni delle persone, si riferisce alle leggi che hanno avuto per tempo

applicazione, ma dopo decenni cambia la società e una certa legge non viene sentita più adatta e

il popolo interviene, e decide di togliere una legge o una parte della legge dall’ordinamento.

L’abrogazione di una parte della legge, Viene considerata una fonte di diritto, nel senso che con il

referendum abrogativo vengono introdotti certi obblighi o leggi elettorali nuove.

Art.75 “ E` indetto referendum popolare per deliberare l'abrogazione, totale o parziale, di una leg-

ge o di un atto avente valore di legge quando lo richiedono cinquecentomila elettori o cinque Con-

sigli regionali.” —> si può eliminare solo alcune parti della legge, ritenuta obsoleta, non più utile,

l’utilizzo più usato sono le abrogazioni parziali.

atti aventi forza di legge —> decreti legge (durata limitata entro 60 giorni deve essere convertito in

legge), e legislativi non hanno periodi di tempo.

500.000 elettori solo per la proposta di legge.

II comma: “Non è ammesso il referendum per le leggi: tributarie e di bilancio, di amnistia e di

indulto, di autorizzazione a ratificare trattati internazionali.” —> Leggi di bilancio: si ritiene

che il popolo non abbia gli elementi per avanzare una proposta di questo tipo, l’unica soggetto

competenza per le entrate e uscite che dipendono dallo stato è il governo e non ha senso che il

popolo entri nella finanza pubblica, tutti gli strumenti di bilancio e finanza sono di competenza non

del popolo.

Leggi di amnistia: si dichiara che determinate fattispecie penali vengono depenalizzate non de-

vono scontare la pena.

Sono strumenti di politiche carceraria, per alleggerire la pena, richiedono maggioranze molto alte

al livello Parlamentare, una volta che c’è stato questo amplio consenso parlamentare si sottrae al

popolo.

Leggi di autorizzazione a ratifica di trattati internazionali: sottoscritti dai governi ma devono

essere ratificati dal Parlamento, (il parlamento trasforma in legge interna il trattato) non si può

esprimere il popolo, non ha competenza in merito di un accordo verso uno stato esterno.

Nel 1970 viene approvato il referendum abrogativo.

FASI: Entro settembre va proposto il quesito che va sottoposto al popolo, un’organismo ap-

posta dell’Ufficio centrale fa un controllo formale (controllo delle firme), e controlla anche se c’è

un’ altra proposta di legge in occorso d’approvazione da parte del Parlamento per disciplinare la

stessa materia.

II controllo: controllo sostanziale, dopo il controllo formale dell’Ufficio, la Corte Costituzionale

va a controllare se è una legge facente parte dell’art.75 (se non fa parte delle materie dell’art 75

allora è ammissibile). -> produce una sentenza di ammissibilità. Pagina 25 di 48

Se supera questo secondo controllo si procede all’indizione del referendum abrogativo e infine di

proclamano i risultati.

III comma art.75: “Hanno diritto di partecipare al referendum tutti i cittadini chiamati ad eleggere la

Camera dei deputati.

La proposta soggetta a referendum è approvata se ha partecipato alla votazione la maggioranza

degli aventi diritto, e se è raggiunta la maggioranza dei voti validamente espressi.

La legge determina le modalità di attuazione del referendum.”

La costituzione stima 2 quorum:

Quorum di partecipazione: richiede ci sia una partecipazione al referendum della metà + 1 de-

- gli aventi diritto al voto, altrimenti la consultazione non è valida.

Quando si è contro al referendum, non si va a votare ma va contro all’art.48* ma messaggio

coerente con l’art.75, l’effetto del non voto fa venir meno, (invalida) il voto degli altri che

vanno a votare.

Non può essere riproposto lo stesso referendum prima che trascorrono 5 anni.

Quorum necessario dei voti validamente espressi

-

Il Referendum è stato usato a livello patologico, Questo eccesso dell’utilizzo del referen-

dum, la corte costituzionale ha aggiunto altri criteri sulla base del quale avrebbe potuto di-

chiarare la non ammissibilità del referendum:

Sentenza del 1978 nella quale ha formulato altri criteri:

proposte non omogenee

- il criterio per fermare una legge elettorale è stato quello di dire che il referendum deve essere

- concepito in modo tale da lasciare esistente una legge elettorale, non si potrebbe mai fare un

referendum totale sulla legge elettorale, altrimenti si rimarrebbe senza.

Se il quesito è proposto in modo tale ai lettori, che sia poco chiaro, se anche capisce il quesito

- non è in grado di capire per effetto del suo voto quale sia il cambiamento, quindi la corte può

dichiarare inammissibile la proposta benché la proposta non concerni una di queste 5 leggi.

il referendum deve essere posto in modo che non lasci il sistema elettorale scoperto senza leg-

- ge elettorale.

* art.48 “voto come diritto e dovere, libertà di voto, non ci sono sanzioni”

CAPITOLO VII - IL PARLAMENTO- Bicameralismo perfetto

caratterizzato il sistema

italiano, i costituenti hanno

configurato l’organo legi-

slativo pensando alle Ca-

mere che in sostanza han-

no diverse differenze sul

piano organizzativo, ma sul

piano funzionale sono

equivalenti.Fanno le stesse

cose.

Avere un Parlamento come

organo centrale dell’ordi-

namento giuridico, organo

principale il centro del si-

stema, quindi organo che

le decisioni fossero frutto di

un procedimento lungo e

temperato. Hanno creato 2

camere che sono uno la fotocopia dell’altro, deve essere una garanzia, che si p dimostrata ineffi-

ciente, che deve deliberare su tutto, ha fatto si che il parlamento italiano sia un sistema fortemente

inefficiente, spostamento di peso dal parlamento al governo, di fatto si dimostra una scelta fatico-

sa. Pagina 26 di 48

Se la normazione nasce dai governi con decreti legge, sempre meno la normazione nasce dai par-

lamenti con la legge, il parlamento fa poche leggi.

Il grosso delle nostre leggi sono frutto dei decreti legge convertiti, è il governo il propulsore della

legislazione, cosi nei paesi democratici.

La diversa composizione delle due Camere: l’unico profilo su cui le camere hanno diversità

al contrario del piano delle funzioni, le camere non hanno diversità.

DIVERSITA’:

CAMERA DEI DEPUTATI

630 deputati

- elettorato attivo: 18 anni

- elettorato passivo: 25 anni

-

SENATO DELLA REPUBBLICA:

315 senatori + 5 senatori a vita (di nomina presidenziale)

- ex P.D.R

- elettorato attivo: 25 anni

- elettorato passivo: 40 anni

-

La differenza di queste 2 camere prevede che il Senato, venga eletto su base regionale, la legge

elettorale del senato deve essere concepita in modo da funzionare nell’ambito regionale.

Distinzione inserita perché i costituenti hanno fatto un tentativo di differenziale le 2 camere, si po-

teva dare a una delle 2 camere la configurazione come camera delle regioni, una sorta di camera

che rappresentasse i territori, quindi i senatori si eleggessero su base regionale, si sperava che

questo bastasse che i senatori si facessero carico degli interessi dei territori, e in senato si battes-

sero per gli interessi della Toscana, Sardegna ec.. benché eletta su base regionale è diventata una

camera di rappresentazione politica generale, dove i senatori erano marchiati per i partiti di appar-

tenenza e non per le regioni di provenienza.

Non è bastata la previsione in costituzione, per fare la Camera del Senato come Camera delle re-

gioni.

Per differenziare le 2 camere si erano previste delle durate differenti di legislatura, la camera sa-

rebbe rimasta in carica per 5 anni e l’altra 6 perché doveva essere un accorgimento per differen-

ziare le 2 camere,si ottenevano cosi 2 camere con rappresentanza politica diversa, un po’ perché

nei primi decenni, non si è mai fatto durare la legislatura per 5 anni, perché vengono sciolte prima,

e un po’ perché costa tanto rifare lezioni separate.

Ad un certo punto nel 1963 è stata cambiata questa differenziazione, ed è stata resa identica per

entrambe le camere e dunque durano entrambe 5 anni e si vota una volta sola per entrambe le

camere.

BICAMERALISMO “PERPFETTO” o paritario

Le camere di fatto sono identiche, malgrado la composizione diversa, identiche sul piano delle de-

cisioni esercitano lo stesso potere, ma hanno differenze di organizzazione e di sistema elettorale.

LA STRUTTURA: REGOLAMENTI PARLAMENTARI

Previsti dall’art. 64 della Costituzione: “Ciascuna Camera adotta il proprio regolamento a maggio-

ranza assoluta dei suoi componenti.

Le sedute sono pubbliche; tuttavia ciascuna delle due Camere e il Parlamento a Camere riunite

possono deliberare di adunarsi in seduta segreta.

Le deliberazioni di ciascuna Camera e del Parlamento non sono valide se non è presente la mag-

gioranza dei loro componenti, e se non sono adottate a maggioranza dei presenti, salvo che la

Costituzione prescriva una maggioranza speciale”.

Per Maggioranza assoluta: metà + 1 degli aventi diritto, per ogni camera, mentre maggioranza

relativa: la metà + 1 dei votanti.

I membri del Governo, anche se non fanno parte delle Camere, hanno diritto, e se richiesti obbligo,

di assistere alle sedute. Devono essere sentiti ogni volta che lo richiedono.approvate a maggio-

ranza assoluta degli aventi diritto.

I regolamenti sono 2: Pagina 27 di 48

Regolamento della Camera

- Regolamento del Senato

-

espressivo dell’indipendenza della camera di una verso l’altra.

Su certe cose ci sono profonde differenze, e marca la totale indipendenza verso gli altri ogni istitu-

zionale, e in più l’indipendenza di ciascuna delle 2 camere nei confronti dell’altra, una camera non

può dire all’altra come deve svolgere la sua attività.

Due regolamenti diversi, regolano i lavori di ciascuna delle 2 camere, ha come destinatari regola-

menti parlamentari, che devono essere approvati quelli usati dalla legislature precedente.

Ci sono state 2 revisioni dei regolamenti, nel corso della Repubblica, il regolamento non è sola una

fonte giuridica tecnica che disciplina come si svolgono i lavori nella camera, ma è anche una fonte

giuridica con un forte tasso di politicità, perché a seconda di come si scrivono i regolamenti, si re-

golano il lavoro parlamentare e i rapporti tra parlamento e governo e maggioranza e minoranza, Si

possono limitare i poteri del governo in parlamento, è una norma molto cruciale, con significato

forte.

Gli attuali regolamenti parlamentari, rafforzano il potere esecutivo, in capo al Governo.

LA STRUTTURA- ORGANIZZAZIONE INTERNA DELLE CAMERE.

Ciascuna delle camere deve eleggere un PRESIDENTE, una carica istituzionale, soggetto che ha

una provenienza specifica, ma una volta eletto a quella carica deve garantire la correttezza dello

svolgimento dei lavori, in quel ramo del parlamento, garantire l’applicazione del regolamento.

Non è specificato il criterio di elezione del presidente, basta che cessi di rappresentare la carica

politica per il quale è stato eletto, ma rivesti la carica pubblica istituzionale.

Il grosso del costo delle camere, per stipendi ma anche e soprattutto gli apparati burocratici

struttura amministrativa fissa del Parlamento strapagati, che costerà molto di più dei Sena-

tori.

Nel parlamento troviamo 3 organismi, che sono costituiti dagli stessi parlamenti che si distribui-

scono nei diversi organismi:

Gruppi parlamentari: sono una proiezione del partito nel parlamento, appena eletti ai parla-

- mentari viene chiesto a quale gruppo parlamentare vogliono aderire.

✓ Sono la proiezione dei partiti in parlamento, Es: Lega, 5stelle, PD..

✓ Numero minimo di deputati e senatori: 10 Senatori + 20 Deputati (mobilità dei parlamentari )

La funzione fondamentale: sono considerati come strumento di disciplina dei parlamentari, per

controllare i parlamentari, per ottenere conformità e obbedienza, le indicazioni di voto che proven-

gono dal gruppo parlamentare, a sua volta dal partito del parlamento.

I parlamentari hanno libertà di voto su alcuni tipi di legge: temi etici (ma in contrasto con princi-

pio costituzionale).

Le Giunte: sulla base dei gruppi parlamentari si vanno a costituire le Giunte e le commissioni: in

- particolare sia le giunte che le commissioni, la loro composizione rispecchia la proporzione dei

gruppi, risolvono questioni di carattere tecnico.

Interesse che si esaurisce alla fine della funzione svolta es: Giunta per le elezioni

- vigilano su alcune funzioni che si esauriscono nell’ambito parlamentare, appena svolte le ele-

- zioni vanno a verificare che ogni eletto, se aveva il titolo per essere eletto. (criterio di: ineleggibi-

lità, incompatibilità).

✓ Giunta per il regolamento: vigila sulla corretta applicazione dei regolamenti, ci si rivolge alla

giunta per l’applicazione del regolamento.

✓ Giunta per le autorizzazioni: deve pronunciarsi in prima battuta ma non in definitiva se un giu-

dice chiedesse di arrestare un parlamentare o meno, la giunta è il primo organo che istruisce la

pratica per l’arresto del parlamentare, si pronuncia il parlamento dopo. Ha impatto solo sui par-

lamentari.

le Commissione parlamentari: si trovano in numero diverso sia nel senato che nella camera,

- composizione e denominazione diversa. ci sono le: Pagina 28 di 48

✓ commissioni permanenti che sono mono-camerali, sono distinte tra camera e senato, com-

petenza per materia, (commissione affari istituzionali, istruzione, bilancio..) viene affidato una

competenza specifica per materia, viene creato un ambito per effetto del quale gli verranno

chiesto pareri o leggi relativi solo in quell’ambito.

Cambia la condizione di legislatura ma l’apparato burocratico che supporta l’attività, varie materie

su cui possono essere approvate leggi.

Sono Coinvolte nell’iter dell’approvazione delle leggi, possono essere chiamati ad approvare le

leggi in commissione in sostituzione del parlamento.

In certi casi la commissione ha poteri deliberativi autonomi, e funzioni consultive significative,

sono Permanenti durano per l’intera legislatura e sono mono-camerali.

✓ Commissioni d’Inchiesta: vengono nominati per un tempo non necessariamente collegato alla

legislatura delle camere, Bicamerale, Svolgono inchiesta di materia di pubblico interesse, talvol-

ta può essere opportuno creare, ex novo, una commissione che svolga un’inchiesta su una ma-

teria di pubblico interesse, c’è un’inchiesta della magistratura a se stante, ma si ritiene opportu-

no che il Parlamento svolga un approfondimento autonomo e cosi si creano commissioni ad

hoc, con legge, commissioni d’Inchiesta per il bene del pubblico interesse.

✤ Commissione miste:

✓ Commissione di indirizzo e vigilanza: sono commissioni miste, bicamerale, su problemi

legati alla sicurezza e vigilanza del paese. es: RAI attività di vigilanza da parte della com-

missione parlamentare.

✓ Commissione consultive: Bicamerale

LA STRUTTURA - AUTONOMIA DELLE CAMERE-

Tre garanzie riconosciute al Parlamento nel suo complesso:

Autonomia finanziaria e contabile: il parlamento stabilisce in via autonoma il suo fabbisogno

- finanziario per funzionare, e non può essere deciso dal Governo, e anche sul piano contabile.

Nessuno può toccare la loro remunerazione, tagli contabili se non gli stessi parlamentari.

Immunità della sede: i lavori parlamentari sono funzionali alla pubblicità devono essere cono-

- scibili dall’esterno, ma è il parlamento che decide chi ammettere e chi escludere dalle sue aule.

Non possono entrare le forze dell’ordine, il parlamento garantisce da sé l’ordine, e non tollera l’in-

tervento delle forze dell’ordine che dipendano dal governo.

Es: Gran Bretagna, la Regina non può entrare in Parlamento senza che venga inviata, sarebbe

avvertito come violazione parlamentare.

C.D Giustizia domestica o autodichia: la giustizia viene fatta all’interno del parlamento, che se

- nega un diritto ai suoi lavoratori, è l’unico che può decidere su questa violazione, e non potran-

no rivolgersi ad un giudice che viene considerato come una violazione della sfera parlamentare.

ASSUNZIONE E CESSAZIONE DELLA CARICA PARLAMENTARE

Decadenza: dimissioni volontaria spontanea per svariati motivi, o venga dichiarato decaduto, può

essere collegata ad una sentenza penale che fa si che la camera deliberi, dichiari il deputato de-

caduto.

DURATA DELLE CAMERE: 5 anni, La durata non può essere prorogata se non nel caso di guer-

ra.

La prorogatio dei poteri delle Camere sciolte: arrivati alla conclusione delle camere, i deputati e

senatori svolgono lavori parlamentari fino a quando che non ci sono nuove camere ma non eserci-

tano più i poteri tipici del parlamento se non i poteri di ordinaria amministrazione.

es: Nel caso di emergenze rapita conversione dei decreti leggi, altrimenti si astengono.

Da quando le camere vengono sciolte devono passare dai 45/70 giorni dalle elezioni,si fissano le

elezione, e tra la data delle elezione e il primo insediamento delle camere, non devono passare più

di 20 giorni, cosi da garantire il ricambio delle istituzioni in tempi prevedibili, garantisce la continuità

del governo.

22/03/16 Lo status di membro del parlamento Pagina 29 di 48

Le garanzie di indipendenza che riguardano i parlamentari sono:

Art. 67 -> “Ogni membro del Parlamento rappresenta la Nazione ed esercita le sue funzioni senza

vincolo di mandato.”

Una volta eletti i parlamentari, devono rappresentare non l’elettorato che gli hanno eletti ma rap-

presentano la nazione, quindi l’interesse generale. Nell’esercitare le sue azioni non ci sono vincoli

(nessuno può dire come svolgere la sua funzione). Una volta che il parlamentare viene eletto si

svincola dal rapporto dai suoi elettori.

Questo articolo dice che ogni parlamentare deve svolgere la sua funzione (votare) senza vincolo di

mandato ma questa vale sia per le camere e senato.

Art. 68 -> “I membri del Parlamento non possono essere chiamati a rispondere delle opinioni

espresse e dei voti dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può

essere sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, né può essere arrestato o altrimenti pri-

vato della libertà personale, o mantenuto in detenzione, salvo che in esecuzione di una sentenza

irrevocabile di condanna, ovvero se sia colto nell'atto di commettere un delitto per il quale è previ-

sto l'arresto obbligatorio in flagranza.

Analoga autorizzazione è richiesta per sottoporre i membri del Parlamento ad intercettazione, in

qualsiasi forma, di conversazioni o comunicazioni e a sequestro di corrispondenza.”

Articolo cosi sostituito con la legge costituzionale 29 ottobre 1993, n. 3 (G.U. 30 ottobre

1993T n. 256).

Il testo originario dell'art. 68 recitava:

«Art. 68 : I membri del Parlamento non possono essere perseguiti per le opinioni espresse e i voti

dati nell'esercizio delle loro funzioni.

Senza autorizzazione della Camera alla quale appartiene, nessun membro del Parlamento può

essere sottoposto a procedimento penale; né può essere arrestato, o altrimenti privato della libertà

personale, o sottoposto a perquisizione personale o domiciliare, salvo che sia colto nell'atto di

commettere un delitto per il quale è obbligatorio il mandato o l'ordine di cattura.

Eguale autorizzazione è richiesta per trarre in arresto o mantenere in detenzione un membro del

Parlamento in esecuzione di una sentenza anche irrevocabile».

Quindi i parlamentari si differenziano dai comuni cittadini per:

Questi sono i modi per proteggere i parlamentari da pressioni da interviste ecc. che gli potrebbero

arrivare da altri organi costituzionali.

1. Insindacabilità delle opinioni espresse e dei voti dati nell’esercizio delle funzioni:

Insindacabilità è non essere chiamato a rispondere davanti a un giudice, riguardo le opinioni

espresse. Solo quella giudiziaria può essere richiamata da un giudice. Questa garanzia ha lo sco-

po di evitare interferenze che potrebbero arrivare dall’autorità giudiziaria.

Come votano non possno essere mai chiamati da un giudice. Questa indipendenza ha cominciato

a dare problemi quando i parlamentari si esprimevano fuori dal parlamento (interviste, cerimonie

fuori del parlamento ecc.), spesso nell’ esprimere le loro opinioni aggravava i terzi soggetti, e i

soggetti si tutelavano chiedendo giustizia da un giudice. Quindi insindacabilità riguarda solo in

funzione parlamentale, anche fuori dal parlamento.

Quindi i parlamentari sono insindacabili per la loro funzione e per l’opinione ma deve riguardare

solo i fatti parlamentari.

2. Immunità da ogni forma di limitazione di libertà personale:

Libertà personale (tutela i soggetti, libertà si domicilio, libertà di comunicazione), viene sempre

tutelata dalla legge, ma lo si può violare con un mandato(autorizzazione) mandato da un giudice.

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Ma per i parlamentari è diverso. Il giudice non può agire come fa con qualsiasi soggetto, prima

deve chiedere l’autorizzazione della camera di appartenenza.

Dal 93 il giudice può condannare le indagati tranquillamente, quindi non serve l’autorizzazione,

come se fosse un normale cittadino. Ma il giudice non può violare quelle 3 libertà, quindi in questo

caso serve l’autorizzazione, ma ovviamente la richiesta spesso viene rifiutata per convenienza.

Se alla fine del processo se c’è una condanna, l’arresto avviene senza l’autorizzazione.

3. Indennità stabilita per legge art.69 -> il compenso dei parlamentari

Art. 69 -> “I membri del Parlamento ricevono un'indennità stabilita dalla legge.”

È una garanzia di indipendenza per parlamentale. Un parlamentale non può avere altri tipi di reddi-

ti.

Non può procurare altri crediti perché potrebbe condizionare le scelte nel parlamento.

È il parlamento che stabilisce l’indennità parlamentare, e quindi decide l’ammontare del suo fabbi-

sogno finanziario, e il governo lo concede senza discutere.

I meccanismi di funzionamento del parlamento: La convocazione delle camere

✤ Prima convocazione:

il P.d.R. entro 20 gg da elezioni

Convocazioni ordinarie:

• I rispettivi presidenti, il primo giorno non festivo di febbraio e di ottobre

Convocazioni straordinarie:

• Per iniziativa del presidente della camera interessata, di un terzo dei suoi membri o del

P.d.R.

N.B.:Quando si riunisce in via straordinaria una camera è convocata di diritto anche l’altra.

Le camere si formano dopo la votazione, le camere devono essere convocate con il presidente

della repubblica, e una volta convocate si fa le elezioni del presidente, approvazione del regola-

mento, si formano i gruppi parlamentari, commissioni, le giunte affinché il parlamento possa esse-

re operativo.

Il parlamento si deve unire almeno 2 volte all’anno (febbraio e ottobre). Con una riunione si stabili-

sce il programma parlamentale (quindi stabiliscono tutte le sedute e l’oggetto della seduta). Se per

un emergenza c’è la possibilità di fare convocazioni straordinarie, che possono essere fatte dal

presidente della repubblica, dai presidenti delle camere, oppure da 1/3 della camera. Se una ca-

mera viene convocata, automaticamente viene convocata anche l’altra camera.

Validità delle sedute e convocazione

Deliberazione del parlamento

Per deliberare il parlamento validamente bisogna avere:

- il numero legale (metà + 1 dei componenti) quindi 316 in camera dei deputati e la metà del

senato.

Tuttavia la presenza del numero legale viene presunta (quindi non viene controllata ogni volta fa-

cendo l’appello, ma presume che ci sia il numero legale). Ma si può chiedere una verifica del nu-

mero legale se un certo numero dei deputati (l’opposizione) richiede.

- Normalmente le camere deliberano a maggioranza semplice (se è presente il numero legale,

le deliberazione passano con metà più uno dei votanti) questo vale per l’approvazione delle leggi e

l’approvazione della fiducia.

Per alcune deliberazione richiede quorum più alti come la maggioranza assoluta (la metà + 1

dei aventi il diritto).

Per la revisione costituzionale: maggioranza assoluta, cioè metà + 1 degli aventi diritto, mag-

- gioranza 2/3 degli aventi diritto. Pagina 31 di 48

Ci sono altre deliberazioni che chiedono un numero più elevato (2/3 dei membri di ciascuna

delle 2 camere) per esempio vengono usati per l’elezione del presidente della repubblica, membri

della corte costituzionale.

Il voto:

Il voto è sempre palese (voto trasparente). Ma i regolamenti parlamentari vecchi prevedevano in

tanti casi, il voto segreto.

Ma il voto palese viene escluso per elezioni che riguardano le persone oppure per i voti riguar-

danti autorizzazioni. (Presidente della repubblica, il presidente del parlamento, i membri della corte

costituzionali ecc. voti su autorizzazione).

Le funzioni delle camere:

La funzione fondamentale è fare le leggi. È l’unico organo che approva le leggi. L’approvazione

delle leggi è una procedura che ha vari passaggi.

La nascita della proposta legislativa:

L’iniziativa aspetta a:

- Governo

- Ciascun parlamentare

- CNEL

- Regioni (ciascun consiglio regionale)

- Popolo (50 000 elettori)

Presentazione delle leggi da governo si chiamano i disegni di legge. (Disegni di legge di stabilità

deve essere presentato solo dal governo.). Alcune proposte devono essere per forza fatte da go-

verno (conversione decreti legge, finanziaria e bilancio, in materia comunitaria).

Il procedimento legislativo, Ha diverse fasi:

1. Fase dell’iniziativa (dal governo, membri del parlamento, al consiglio regionale, al CNEl, e al

popolo)

2. Fase della discussione e della votazione (da parte del parlamento)

3. Fase della promulga (da parte del presidente della repubblica)

4. Fase della pubblicazione (sulla gazzetta ufficiale delle repubblica Italiana)

5. Fase della vacatio legis (per un periodo di 15 giorni della pubblicazione

6. Fase dell’entrata in vigore.

È la prima fase, Il governo in sede collegiale può sviluppare un disegno di legge che poi deve es-

sere autorizzato dal presidente della repubblica, conclude il procedimento il parlamento, dopo aver

controllato che questa legge non violi la costituzione. Di solito le proposte di leggi del governo

vengono accettate sempre da parlamento in quanto il governo stesso può contare sui parlamentari

che egli dato la fiducia.

Il presidente della repubblica può anche prolungare oppure rifiutarsi della promulga.

Fase deliberativa: è la seconda fase del procedimento legislativo comincia con l’assegnazione

da parte del presidente della camera (deputati e senatori) cui è prevenuto il progetto di legge alla

commissione parlamentare competente (quindi viene diviso per materia). La commissione parla-

mentare opera diversamente a seconda delle sedi in cui viene autorizzata ad operare. La commis-

sione parlamentare che ha il compito di esaminare il progetto di legge può operare in sede referen-

te (oppure legislativa o sede redigente).

La sede referente è una sede in cui le commissioni operano seguendo il procedimento legislativo

ordinario:

- È sempre obbligatorio per i progetti di legge in materia costituzionale ed elettorale di delega-

zione legislativa, di autorizzazione alla rettifica di trattati internazionali, di approvazione di bilanci e

consuntivi

- È facoltativo per tutti gli altri progetti di legge. Pagina 32 di 48

In esso si prevedo una discussione sul tesso nel suo complesso seguita dal testo articolo per arti-

colo. Alla discussione segue un voto sul progetto di legge.

Poi il procedimento legislativo continua con l’assegnazione del progetto di legge al presidente di

una delle camere del parlamento il quale permette la discussione, la votazione articolo per articolo

e in fine la votazione finale sul intero progetto di legge.

Qualora la maggioranza dei presenti in aula abbiano votato favorevolmente il disegno di legge si

intende approvato e passa all’altra camera, la quale se vota senza fare modifiche ripassa all’altra

camera che a sua volta fa delle modifiche, deve passare di nuova all’altra camera così via fino a

che un stesso tesso è approvato in entrambe camere. Quindi tutte e due camere devono approva-

re il disegno della legge.

La terza fase è integrativa dell’efficacia, è la fase che riguarda la produzione degli effetti normativi

e la promulgazione e la pubblicazione.

La promulgazione deve avvenire entro 30 giorni dall’approvazione parlamentare. Aspetta al presi-

dente della repubblica ad approvare la legge. Bisogna ricordare che non sempre il presidente della

repubblica decide di promulgare la legge, se questa legge ha dei contrasti con la costituzione op-

pure i vizi formali (difetti sul procedimento legislativo) il presidente decide di non promulgare la

legge.

Se la decisione di promulgazione è negativa la legge viene rinviata alle camere con un messaggio

motivato.

E le camere può ignorare la mancata promulgazione e quindi il presidente è obbligato a promulga-

re.

Subito dopo la promulgazione, oppure entro 30 giorni della stessa, la legge deve essere pubblicata

dal ministro della giustizia, sulla gazzetta ufficiale. Dalla pubblicazione trascorrono i 15 giorni della

vacatio legis, nella quale la legge non produce effetti giuridici, sono giorni che occorrono perché

tutti ne abbiano conoscenza.

La legge entra in vigore 15 gg dopo la pubblicazione, a meno che la stessa legge non prevede un

termine diverso.

( Ultimo pezzo ricopiare dalla eli)

Procedimento per approvare le leggi ordinarie: incontra leggi di spesa senza copertura finanziaria.

La differenza sta nel fatto di una doppia deliberazione (allungando i tempi), la seconda differenza

fondamentale prevede maggioranze (quorum particolare).

Per il resto la procedura è identica (iniziativa, prima deliberazione) dall’ultima deaerazione passa 3

mesi, poi il testo ritorna.

Ascoltare prima ora

lezione mercoledì 30 marzo 8.30-11.30

Deliberazione delle camere:

normalmente deliberano a maggioranza semplice: metà + 1 a favore dei votanti, numero le-

- gale.

Per la revisione costituzionale: maggioranza assoluta, cioè metà + 1 degli aventi diritto, mag-

- gioranza 2/3 degli aventi diritto.

Per le elezione del P.d.r : possono essere richiesti i 3/5, maggioranze per le quali non basta la

- maggioranza, prevedono il coinvolgimento dell’opposizione.

VOTO PALESE: si è cercato di estendere il voto palese, modalità trasparente per vedere che po-

sizione prendono i parlamentari.

Es: il Parlamento ha votato per la decadenza di un deputato per voto palese, hanno forzato le re-

gole per motivi politici. Pagina 33 di 48

VOTO SEGRETO: quando riguardano le persone, è inderogabile, allora il voto è segreto, oppure il

voto su autorizzazione è sempre segreto.

Dal voto palese al voto segreto, per certe leggi che non si voglia che si sappia come i parlamentari

hanno votato.

LE FUNZIONI

Iter della produzione della legge in Parlamento

L’approvazione di una legge è frutto di un iter che partecipano vari organi, e occorre sia rispettato il

procedimento.

Vari fasi:

Fase dell’iniziativa: alcuni organi possono presentare una proposta di legge:

1. ciascuna regione dietro deliberazione del consiglio regionale,

• ciascun parlamentale,

• CNEL,

• il Governo che a volte affida ai singoli parlamentari i progetti di legge. Alcune proposte devono

• per forza arrivare dal governo: Manovra finanziaria, legge di stabilità.

LA PROCEDURA NORMALE: funzione legislativa

per prima cosa, verrà assegnata alla commissione permanente, competente per materia. La

- commissione in sede referente, si limita ad esaminare la proposta, risistemarla, interviene per

l’accorpamento di disposizioni, viene approvato il testo dalla commissione, e viene accompa-

gnato da testi di natura discorsiva, nei quali si spiega il perché il disegno di legge deve essere

approvato, benifici, e il fine del testo.

Passa poi all’assemblea nella sua interezza, voterà la proposta, che trasformerà da proposta in

- legge.

Una doppia votazione, prima viene fatta una votazione su ogni singolo articolo, vengono presen-

- tati degli emendamenti prima della votazione articolo x articolo (modifica delle disposizione),

prima si prenderanno in considerazione le proposte di emendamento, poi si deciderà quale

scartare e in via definitiva sarà votato articolo per articolo e votazione finale sull’intero testo da

parte dell’Assemblea.

La legge poi passa all’altra camera, che inizia l’iter uguale a prima, la commissione fa un esame

- dell’atto trasmesso dall’altra camera, è libera di fare modifiche attraverso emendamenti, se si

promuove un testo differente con modifiche allora si trasmetterà nell’altra camera (navette) fino

a che le 2 camere non approveranno lo stesso identico testo.

Dopo che le 2 camere approvano lo stesso, testo passa al P.d.R che legge il testo e si accerta

- che sia stato fatto l’iter legislativo corretto (processo formale) in aggiunta fa un controllo sostan-

ziale: va a vedere che la legge non violi la costituzione, controllo molto generale, non va molto

nel dettaglio.

Il presidente della repubblica promulga la legge, è un organo di garanzia, controlla in modo

- generale se ci sono vizi di costituzionalità.

Eccezione: Ci sono stati casi in cui il P.d.R non promulghi la legge, nel caso di non copertura della

legge finanziaria, senza dire con quale risorse si pensava di farlo, mancava la copertura finanzia-

ria.

il P.d.R h ha tempo 1 mese per decidere, se non la promulga( veto sospensivo) viene rimandata

- alle Camere con un testo che spiega il motivo della non promulgazione e vizi di costituzionalità,

e potrebbe succedere che le Camere votano lo stesso testo e ill P.d.R è costretto cosi a promul-

garla.

Dopo averla promulgata viene trasmessa a Ministro di Giustizia, La legge viene pubblicata nella

- raccolta ufficiale degli atti normativi della repubblica italiana, non oltre 30 gg dopo la promulga-

zione, a cura del Ministro di giustizia che vi oppone il sigillo.

Entrata in vigore salva diversa disposizione 15 giorni dopo la pubblicazione nella G.U (vacatio

- legis). (min 36)

Le altre procedure prevedono poteri più ampi, vedono dei ruoli più significativi, le commissioni

svolgono compiti di veto. (NON LO CHIEDE) Pagina 34 di 48

LE LEGGI DI REVISIONE COSTITUZIONALI: IL PROCEDIMENTO

Procedimento aggra-

vato per modificare le

leggi costituzionali, in

virtù della quale pos-

siamo dire che la no-

stra costituzione è

rigida, se non ci fos-

se questa procedura

aggravata non po-

tremmo dirlo, ma sa-

rebbe una costituzio-

ne flessibile, dove

una semplice legge

ordinaria può deroga-

re la costituzione.

Ci vuole una appo-

sita procedura per

andare a modificare disposizioni della costituzione o approvare leggi costituzionali che ri-

mangono fuori dalla costituzionale.

Art.138 della cost. “Le leggi di revisione della Costituzione e le altre leggi costituzionali sono adot-

tate da ciascuna Camera con due successive deliberazioni ad intervallo non minore di tre mesi, e

sono approvate a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera nella seconda vota-

zione [cfr. art. 72 c.4].

Le leggi stesse sono sottoposte a referendum popolare [cfr. art. 87 c.6] quando, entro tre mesi dal-

la loro pubblicazione, ne facciano domanda un quinto dei membri di una Camera o cinquecentomi-

la elettori o cinque Consigli regionali. La legge sottoposta a referendum non è promulgata [cfr. artt.

73 c.1, 87 c.5 ], se non è approvata dalla maggioranza dei voti validi.

Non si fa luogo a referendum se la legge è stata approvata nella seconda votazione da ciascuna

delle Camere a maggioranza di due terzi dei suoi componenti.”

Le differenze sono:

- esistono 2 deliberazioni, allunga i tempi

- le maggioranze parlamentari, prevede quorum particolari.

- Vale come nell’iter legislativo ordinario, gli organi sono gli stessi che possono presentare

la proposta.

- La prima deliberazione non prevede nessuna maggioranza parlamentare.

ci si ferma 3 mesi dall’ultima deliberazione, e poi passa nell’altra camera, per una votazione che

rimane secca sull’intero testo di legge, gli emendamenti possono essere fatti solo nella prima deli-

berazione con maggioranza semplici, poi dopo 3 mesi, passa alla seconda deliberazione nell’altra

camera e si vota sull’intero disegno di legge, e il quorum che si applica è ALMENO LA MAGGIO-

RANZA ASSOLUTA (50%+1 dei membri della camera), dal quorum minimo può esserci maggio-

ranze maggiori, se si arriva a una deliberazione dei 2/3, ci si ferma altri 3 mesi dalla deliberazio-

ne delle 2 camera, si pubblica la legge sulla G.U non è una legge definitiva ma è una legge pas-

sata a maggioranza assoluta.

Si riconosce il referendum costituzionale, con il quale i cittadini possono decidere se vogliono la

revisione costituzionale o la respingono, quindi in questi 3 mesi verranno raccolte o 500.000 firme

oppure valgono gli altri soggetti (5 consigli regionali) e un altro soggetto che non c’è nel referen-

dum abrogativo ma c’è solo nel referendum costituzionale, cioè 1/5 dei componenti di una delle

due camere che potrebbe chiedere di andare al referendum (1/5 dei deputati e senatori dell’oppo-

sizione) e poi sarà il popolo a decidere.

Se si arriva a una delle 3 condizioni allora si deve svolgere a referendum, non è richiesto alcun

quorum deliberativo è valido qualunque sia il numero di persone che andranno a votare, se la vo-

tazione passa alla maggioranza dei 2/3 succede che viene promulgata e poi pubblica sulla

G.U, se invece passa con la maggioranza assoluta c’è il capovolgimento delle parti perché

potrebbe inserirsi il referendum sospensivo, finché il popolo non si è espresso non si potrà

Pagina 35 di 48

dire se verrà promulgata o meno, se il risultato del referendum fosse favorevole, allora il

P.d.R non può altro che promulgare la legge, ratifica la legge fatta dal popolo.

30 Marzo 2016

FUNZIONE LEGISLATIVA: LA LEGGE COME ATTO DI INDIRIZZO-CONTROLLO in sede sepa-

rate.

Ci sono alcune leggi che svolgono funzioni differenti, non vengono introdotti obblighi dei cittadini,

ma svolgono funzioni come indirizzo politico, e in parte funzione di controllo, vigilanza.

Questa attività di indirizzo e controllo è svolto dal Parlamento e lo esercita nei confronti del Gover-

no.

Sono 2 le leggi che svolgono questa funzione:

legge di bilancio

- legge di autorizzazione di ratifica dei trattati internazionali: se il Governo fa un trattato este-

- ro (commerciale, militare, sfruttamento di risorse, dell’ambiente) con un altro paese, deve inter-

venire questa legge di autorizzazione alla ratifica, che nulla aggiunge al trattato, non ha conte-

nuto innovativo ma si limita a manifestare consenso rispetto agli impegni che il governo ha as-

sunto con lo stato estero.

Quando il Parlamento approva queste leggi, sono leggi che rappresentano un’autorizzazione che il

Parlamento dà al Governo e dal momento che viene espressa questa autorizzazione significa che

il governo ha superato positivamente questa attività di controllo e con questa legge il Governo ha

trovato una direzione da seguire.

LEGGE DI BILANCIO

Le regole della legge di bilancio in costituzione:

IL BILANCIO è un documento contabile che ci fotografa la situazione finanziaria di un soggetto,

anche soggetti pubblici per costituzione devono dotarsi di bilancio e approvarlo annualmente.

Ogni Ente deve approvare il proprio bilancio, tutti i soggetti pubblici devono monitorare le entrate e

le uscite.

Questo documento contabile deve essere approvato con una legge del Parlamento per Lo stato

o legge di consiglio regionale per le Regioni.

Che senso ha che il bilancio venga approvato con legge del parlamento per lo stato??

Art.81”Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto

delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico.

Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e,

previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al

verificarsi di eventi eccezionali.

Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte.

Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Go-

verno.

L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non

superiori complessivamente a quattro mesi.

Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio

tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche am-

ministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascu-

na Camera, nel rispetto dei princìpi definiti con legge costituzionale.” —> nella quale si prevede

che ogni anno il Parlamento approvi la legge di bilancio, questo documento contabile in forma di

legge ordinaria, sotto forma di indirizzo politico e di controllo.

Il parlamento ogni anno verifica le previsione di entrate e uscite stimate dall’esecutivo e dal mo-

mento che approva le leggi di bilancio ne ritiene meritevole di approvazioni. Pagina 36 di 48

Il parlamento può apportare modifiche di aspettative di entrate e uscite formulate dal Governo, il

Parlamento potrebbe apportare modifiche, e qualora lo facesse effettua attività di indirizzo politico,

indica al governo in quale direzione indirizzare la propria attività.

Questo ex articolo 81 della costituzione è stato oggetto di una revisione costituzionale approvata

dai 2/3 nel 2012, cambiato in maniera incisiva sono state introdotte modifiche.

Per ora non stiamo applicando il nuovo articolo 81, ma continuiamo ad applicare le vecchie regole.

Per la legge di bilancio: Iniziativa riservata, c’è solo u soggetto che può presentare il disegno di

legge di bilancio che è Il Governo, è l’unico soggetto abilitato perché è l’unico soggetto che ha la

diretta visione dei flussi finanziari, può prevedere i flussi di entrate e uscite nelle pubbliche ammi-

nistrazioni, il fatto di riservare l’iniziativa legislativa ha una motivazione tecnica, neanche i Parla-

mentari sarebbero competenti di presentare un disegno di legge di bilancio veritiera.

C’è una precisa collocazione temporale per lo svolgimento della manovra di bilancio: gli ul-

timi 3 mesi dell’anno solare, perché il bilancio verrà esercitato nell’anno solare successivo,, ad

ogni fine anno il Parlamento dovrà quindi approvare la legge di bilancio che verrà esercitato dal 1

gennaio al 31 dicembre dell’anno successivo. Entro il 31 dicembre dell’anno n si dovrà approvare

la legge di bilancio che si applicherà nell’anno n+1, il bilancio è di natura previsionale, si andrà

prevedere le entrate e uscite che l’apparato statale eserciterà nell’esercizio successivo.

Il parlamento ha funzione autorizzatoria, il parlamento deve autorizzare il governo a spen-

dere risorse, e incassare risorse (entrate / uscite) pubbliche, interviene con l’approvazione

della legge di bilancio, se la legge di bilancio non viene approvata, allora il parlamento non

autorizza il governo a spendere e incassare.

Le uniche deliberazioni che si potrebbero infilare nella sessione di bilancio sono eventuali conver-

sioni di decreti legge, se c’è una urgenza, il decreto legge va convertito in 60 gg.

Bilancio provvisorio: La costituzione prevede il caso in cui la legge non venisse approvata nei

tempi giusti, in quel caso prevede che il parlamento autorizzi l’esercizio provvisorio del bilancio.

Lo Stato ha necessità di introitare l’ammontare delle ultime entrate e uscite dell’ultima legge di bi-

lancio che è stata approvata, la si divide per 12 mensilità che abbiamo nell’esercizio finanziario e

in ogni mese, 1/12 che si può introitare e che si può spendere e quei primi 4 mesi si spende un

12esimo che che era previsto nell’esercizio finanziario precedente.

Ogni anno la conclusione della sessione di bilancio è della fiducia che viene messa sopra l’ap-

provazione di questa legge.

Il primo beneficio per il Governo: la legge deve essere approvata entro il 31 dicembre

secondo beneficio: il governo si fa approvare le leggi nella versione che ha deciso lui, mettendo

fuori gioco il Parlamento che non potrà opporre eventuali modifiche.

Questa procedura non è cambiata, con la revisione costituzionale.

Abbiamo 2 documenti di bilancio che vengono presentati:

C’è l’approvazione del bilancio pluriennale: programmazione triennale il governo fa una pre-

- visione di lungo termine, immagina entrate e uscite, manca il carattere autorizzatorio, il do-

cumento è modificabile nell’arco dei 3 anni, ha una funzione meramente previsionale.

il bilancio annuale: previsione che riguarda solo 1 anno dell’esercizio finanziario, quello che

- viene dopo, ha carattere autorizzatorio.

Perché insieme a questi 2 disegni di legge presenti anche la legge di stabilità, non prevista in co-

stituzione che andrà a scomparire con l’ex art.81?

La terza legge, La legge di Stabilità: il vecchio art.81 “con la legge di bilancio si vieta di introdu-

zione di nuovi tributi e nuove spese rispetto alla legislazione vigente”.

Le entrate tributarie sono il grosso delle voci di entrata, ciò che non è coperto dalle entrate

si ricorre al mercato finanziario, lo stato si fa prestare soldi da investitori pubblici-privati.

Le entrate tributarie: (Es: tassazione sui redditi, l’IVA tassazione sui consumi) esistono leggi nel

nostro ordinamento come tassiamo i redditi e come tassiamo i consumi.

Applicando leggi su tassazione dei redditi e consumi, si va a fare una previsione su entrate della

tassazione dei redditi e consumi, senza aggiungere altre forme di tassazione, che vieta la costitu-

zione, si va a fare una previsione che sul gettito di quella legislazione si tirerà su nell’esercizio fi-

nanziario successivo. Pagina 37 di 48

Sul lato delle entrate non è possibile tirare su le entrate imponendo nuovi tributi.

Nuove spese: I pezzi dell’amministrazione dello Stato (es: Difesa, previdenza sociale, sistema

sanitario, istruzione, la Giustizia, opere infrastrutturali) sono tutte spese, previste da spese già

vigenti, nel bilancio si farà una previsione di quello che costerà allo stato, non si possono

istituire nuove spese, violerebbe la costituzione.

Si è definito per anni il documento di bilancio come mera legge formale, o bloccata perché

con la legge di bilancio non si poteva prevedere una nuova entrata o uscita, era un documento che

doveva per forza essere costituito sulla base della legislazione vigente.

Legge bloccata: il governo non poteva istituire nuovi tributi o cambiare tasse, ma avrebbe dovuto

farlo nel corso dell’anno con legge ordinaria sperando venisse approvata, ma non si poteva fare

con la legge di bilancio, costituito sulla base di legislazioni vigenti.

Dal 1978 si è introdotto una nuova legge non costituzionale, legge finanziaria fino a 2008,

che ha questa funzione, cioè con la legge finanziaria propone nuove entrate e nuove spese e vie-

ne presentata contestualmente al disegno di legge di bilancio, scadenza che vale per la legge di

bilancio e legge finanziaria che si chiama legge di stabilità.

Il trucco per aggirate questa legge di bilancio, avviene attraverso l’istituzione della legge finanzia-

ria che è un mero riepilogo di entrate e uscite previste dalla legislazione vigente che già esistono,

senza apportare nuove modifiche.

il trucco sta nel meccanismo di natura temporale, l’importante è approvare prima la legge finan-

ziaria e dopo la legge di bilancio, Una volta approvata la legge finanziaria prima, quella diventa le-

gislazione vigente, che la legge di bilancio può incamerare senza violare l’art.81.

Nel 2009 si è modifica la legge finanziaria, ma si chiama legge di stabilità, svolge la stessa

funzione.

Dal 2009 in avanti al 15 di ottobre il Governo presenta 3 disegni di legge:

bilancio annuale

- bilancio pluriennale

- legge di stabilità

-

Dal 2016 scomparirà la legge di stabilità, perché si dice con il nuovo art.81 che si potranno

introdurre nuovi tributi e spese, non ci serve più la legge di stabilità, che era un giochino

per aggirare l’art. ex 81 per introdurre nuovi tributi.

Art.81 “prevede che ogni legge di spesa indichi le risorse finanziare per sostenere quella spesa.”

—> la costituzione ci dice che tutte le volte che lo stato prevede di sostenere di costi deve dire nel-

la legge con quali risorse intende sostenere questi costi. —> Obbligo di copertura finanziaria.

Nella legge di bilancio, lo stato accantona dei fondi per attingere a spese che verranno sostenute.

Se lo stato vuole fare una certa spesa, deve dire con quali risorse intende coprire questa spesa, se

non lo dicesse andrebbe contro alla costituzione (Violerebbe la legge della copertura finanzia-

ria).

Principio della copertura di spesa, riguardava le leggi spesa, ma non serviva per la legge di bi-

lancio perché non introduceva nulla di nuovo in termini di tributi e spesa.

NUOVO ART.81 “tutte le leggi di spesa e bilancio dovranno avere copertura finanziaria” (vedi slide

prof)

Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi

avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico

Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e,

previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al

verificarsi di eventi eccezionali

Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte Þ anche la legge

di bilancio.

le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l’ordinamento dell’Unione Europea, assicurano

l’equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico (Modifica art. 97)

l’autonomia finanziaria di Comuni, Province, Città metropolitane e Regioni, è assicurata “nel rispet-

to dell’equilibrio dei relativi bilanci” Pagina 38 di 48

la legge cost. è stata attuata con la legge n. 243/2012, prevista dal co. 6 del nuovo art. 81, che si

applicherà dal 2016.

Nel nuovo articolo 81 ci sono dei cambiamenti, di fatto nel 1992 nella finanza pubblica nell’am-

bito europeo, nel 1992 viene presa la decisione dell’unificazione monetaria, scelta autonoma, si

sono posti le basi, per i paesi che volevano la moneta unica, chi avesse aderito alla moneta unica

doveva per forza sottoporsi alla vigilanza comune affidato alle istituzioni europee, i paesi devono

presentare elementi di omogeneità, sul piano della finanza pubblica, piano di convergenza per ri-

spettare alcune regole considerate regole virtuose della finanza pubblica, cioè i parametri di Maa-

stricht, 2 vincoli quantitativi fissati:

debito (non più del 60% rispetto al PIL) e

- deficit (si poteva spendere non più del 3%).

-

Nel 1992 l’UE ha istituito un meccanismo di vigilanza il “Patto di stabilità e crescita” ha creato

un procedura con il quale l’istituzione europea andavano verificare se stavano all’interno di quei

parametri.

Dal 1997 fino al 2011/12 questa vigilanza è operativa, è una Vigilanza preventiva, c’è un opera di

monitoraggio delle istituzioni europee, si cerca di evitare che il danno si verifichi.

Questo patto di stabilità e crescita prevedeva un apparato sanzionatorio, se il paese non ce la fa a

rispettare questi parametri quantitativi, l’UE potrebbe sanzionarti.

Verso la fine del 2008: si presenta la crisi economica-finanziaria colpisce l’UE, in maniera più dolo-

rosa, legata all’Unione economica monetaria.

L’Europa dal 2008 sprofonda in una crisi molto pesante, per questi vincoli pesanti, l’UE ha pensato

di irrigidire e inasprirli, si è arrivato al 2011 con la promozione di un Trattato Fiscal Compact, gli

stati che si uniscono tra loro per via dell’euro va a irrigidire i rapporti tra loro, con delle re-

gole più pesanti oltre a quelle previste per il patto di stabilità e crescita, ma prevede che

ogni anno gli stati presentino bilanci in pareggio.

Il Fiscal Compact: Prevede una quantità di deroghe infinite, dopo che ha introdotto la regola più

severa, introduce delle deroghe come “se lo stato si trova in situazione di crisi emergenza non è

tenuta al pareggio d’esercizio, può presentare un disavanzo che arrivi fino al 3%”.

Sul fronte del debito si cerca di ridurre annualmente la zavorra del debito, riduzione dello 0,5% ri-

durre il proprio debito di 1/20 della sua entità, fino ad azzerarlo.

Nel 2011 il mercato finanziario ci riteneva non credibili, allora si è stabilito di firmare il Fiscal Com-

pact e in più andare a cambiare l’art.81, la norma costituzionale andando a metterci dentro il

principio del pareggio di bilancio.

“Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio tenendo conto delle fasi

avverse del ciclo economico” —-> si promette dunque l’equilibrio di entrate e uscite ma in periodi

avversi non lo si garantisce.

Il nuovo art.81 per la prima volta si occupa di entrambe le grandezze: grandezza del debito e

del deficit (Equilibrio che esclude per lo stato di spendere in disavanzo con la deroga nel caso ci

si trovi in condizioni avverse del ciclo economico).

L’indebitamento è considerato solo al fine di un avverso ciclo economico, cioè solo se ci si trova in

una fase del ciclo economico sfavorevole, avversa.

Meccanismo procedurale per vigilare su questo, in sostanza sono 2 le condizioni perché lo stato

possa indebitarsi:

ci si trovi in una fase del ciclo economico avverso

1. bisogna che le camere autorizzino il ricorso al debito con una deliberazione a maggioranza as-

2. soluta.

Le nostre previsioni in merito al mercato finanziario, sono sottoposte meccanismi di vigilanza e con

il Fiscal Compact che ha reso più stringente.

Il trattato dell’UE, prevede le regole che ormai ha irrigidito le procedure di vigilanza sui bilanci pub-

blici.

Prima attività di vigilanza che interviene prima dell’approvazione della legge di bilancio, le sostitu-

zioni europee si riservano di poter dire la loro prima che noi ci appropriamo della legge di bilancio.

Entro il 15 di aprile stenderemo un documento che prese entrate e uscite, sarà mandato all’UE

entro giugno che ci daranno il proprio feedback e la manovra finanziaria dell’ ottobre 2016 sarà

costruita attraverso il feedback dell’UE. Pagina 39 di 48

Ogni stato rimane sovrano della propria spesa ed entrata, l’istituzione europea non può

obbligarlo,ma possono per altre via, la più estrema è la via sanzionatoria, spingere a rivedere la

manovra finanziaria, non è ancora stata tolta ai singoli stati membri.

La BCE non può acquistare debito pubblico della Grecia, Italia, c’è espresso divieto, gli stati da un

lato sono vincolate dalle norme europee dall’altro rimangono pienamente sovrane della propria fi-

nanza pubblica, perché con la legge di bilancio ogni singolo stato fa le sue scelte di entrata e spe-

sa.

Art.81 “una legge che va approvata con maggioranza particolare, legge rinforzata, poi disciplinerà

i dettagli della materia finanziaria” approvata nel 2012, legge 243 che slitterà al 2016.

Legislazione contabile - Legge n. 196/2009 così come modificata dalla Legge

n. 39/2011

Tutti gli stati membri dell’ UE Entro il 10 aprile: presentazione del documento di economia e

finanza (DEF) presentato dal Governo alle Camere per l’anno successivo 2017, previsioni di spesa

ed entrata.

Contiene tre sezioni:

Schema del Programma di stabilità

- Previsioni tendenziali delle grandezze della finanza pubblica: quanto prevediamo di incas-

- sare

Programma nazionale di riforma : ogni paese deve dichiarare le riforme strutturali, che abbia-

- no impatto sul sistema economico-finanziario. Es: Jobs Act, riforma scolastica.

Entro il 20 settembre: Nota di aggiornamento del DEF (andremo a modificare le nostre previsioni

fatte ad aprile sulla base della risposta ricevuta dalle istituzioni europee a Giugno).

Entro il 15 ottobre: il Governo presenta (il disegno di legge di stabilità, di bilancio, dopo il confron-

to con le istituzioni europee) alle Camere i seguenti D.d.L.:

Legge di stabilità (ex legge finanziaria) :

- Legge di bilancio annuale (redatto in termini di competenza e di cassa)

- Legge di bilancio pluriennale

-

A gennaio scadono le previsioni di spesa per il governo che con il decreto “Mille proroghe” vengo-

no allungata la possibilità di spesa degli apparati statali, prorogata.

La manovra finanziaria dovrà autorizzare preventivamente attraverso la legge di bilancio, approva

prima che i soldi vengano spesi e incassati.

Il governo sta costruendo il rendiconto consultivo, il rendiconto delle entrate e delle uscite

dell’esercizio 2015 e approvazione finale.

Finisce l’anno finanziario e si verifica come sono andati i flussi, entrate e uscite chiamato

rendiconto consultivo che il governo dovrà presentare al parlamento che dovrà dare appro-

vazione.

Il parlamento Potrebbe non approvare il rendiconto e potrebbe avere un significato di sfiducia nei

confronti del governo, ma non succede mai perché di solito la maggioranza si approva il suo rendi-

conto consultivo, cioè approva questo documento contabile di come sono state emesse le entrate

e uscite.

Sul rendiconto consultivo si pronuncia anche la corte dei conti, che è un organo di consulenza

molto importante del nostro ordinamento, è un organo con una specifica competenza contabile.

Diverso è il caso in cui il rendiconto passi o meno, solitamente passa sempre iil giudizio la corte

dei conti però a volte non passa il giudizio della corte, quando si pronuncia la corte dei conti è un

giudizio che pesa, dà il suo giudizio di parificazione del rendiconto consultivo, pesa perché è

un organo autorevole, ormai le spese sono state effettuate non ha nessun effetto correttivo

sulla finanza pubblica, però magari dia questo giudizio di parificazione esprimendosi in maniera

severa, può lasciare un certo segno.

Una manovra del rendiconto consultiva si apre del 10 di aprile di un anno e si conclude nel giugno

di 2 anni successivi, perché arriva cosi il giudizio di parificazione della corte dei conti e l’approva-

zione in parlamento del rendiconto consultivo. Pagina 40 di 48

Se l’UE recasse in maniera rigorosa le regole che esistono noi potremmo essere in procedura di

effrazione (l’UE avvia un procedura quando un paese viola palesemente le sue regole).

5 aprile 2016

FUNZIONI DEL PARLAMENTO:

Gli strumenti di INDIRIZZO E CONTROLLO sul governo e sulla P.A:

Mozione di Fiducia: è uno strumento più complesso, è quel documento scritto votato e ap-

- provato nel momento in cui si va a costituire il nuovo governo che viene nominato dal P.d.R ma

poi deve presentarsi al parlamento, per avere la fiducia iniziale, questa fiducia iniziale viene ac-

cordata attraverso la mozione di fiducia, Cioè il parlamento vota la fiducia finché cominci una

sua attività affinché possa avviare una sua attività.

La particolarità delle mozioni è che vengono votate non solo con voto palese, ma anche per appel-

lo nominale, deve esserci una precisa assunzione di responsabilità da parte del singolo parlamen-

tare, se da o meno la fiducia al governo.

Si chiama cosi solo quella che si da quando il governo si insedia, nel momento iniziale e

In assenza di una approvazione della mozione di fiducia iniziale, il governo non può insediarsi e

cosi operare.

Interrogazioni e interpellanze: sono domande orali, è lo strumento più blando, il parlamento

- può rivolgere le domande al governo in merito alla sua attività, il singolo parlamentare può porre

una interrogazione o interpellanza o un singolo ministro o al governo nella sua interessa, chie-

dendo se è a conoscenza o meno, prevede una risposta molto blanda l’interrogazione.

Mentre l’interpellanza è di un altra natura, chiedono al governo di spiegare perché ha agito in un

modo, come intende agire di fronte ad una certa situazione, prevede una risposta articolata.

Inchieste parlamentari: nel parlamento ci sono le commissioni di Inchiesta, quasi sempre

- commissioni temporanee, cioè commissione create per un tempo limitato, la cui durata non

coincide con la legislatura, create per indagare, per svolgere un’indagine sulle tematiche di inte-

resse pubblico che si sono presentate.

Hanno gli stessi poteri di una autorità giudiziaria, possono acquisire, svolgere indagini, acqui-

sendo informazioni attraverso le interrogazioni, servono per raccogliere info, per ricostruire il qua-

dro informativo.

Solo l’autorità giudiziaria può incriminare un parlamentare, e possono avvalersi delle inchieste dei

documenti, della commissione temporanea.

Mentre le commissioni permanenti svolgono attività di indirizzo e vigilanza nei confronti del-

l’interesse pubblico, nei confronti del servizio pubblico televisivo RAI.

Mozioni, risoluzione e ordini del giorno: le risoluzioni sono strumenti di indirizzo, vorrebbe

- spingere il governo ad agire in un certo modo. Un giorno a settimane un ministro va in parla-

mento a dare risposte sull’attività governativa “question time”, prevedono una sede precisa di

informazione del governo che da conto in un giorno preciso della sua attività.

Le mozioni sono documenti scritti, cosi anche risoluzione, il parlamento vorrebbe impegnare il go-

verno a compiere qualcosa. Es: persona uccisa in Egitto.

Solo se viene approvato con la maggioranza acquista un valore per il governo, se la maggioranza

lo vota allora dovrà attenersi a quanto indicato nella mozione, se la mozione non passa allora non

ha nessun valore. Le mozioni si dividono in: mozione di sfiducia e mozione di fiducia.

Mozione di sfiducia: E’ uno strumento scritto nel quale sono spiegati i motivi per cui a

- quel governo deve essere tolta la fiducia.

La mozione di sfiducia è un documento scritto nel quale sono esposti i motivi perché a quel gover-

no viene tolta la fiducia.

Per la richiesta della mozione di sfiducia: 1/10 dei membri di quella camera chiede che venga

tolta la fiducia, all’esecutivo, poi andrà votata.

Se la mozione di sfiducia otterrà la maggioranza semplice, allora il governo avrà l’obbligo di

rassegnare le dimissioni. Pagina 41 di 48

Prima la mozione di sfiducia era un voto segreto, mentre oggi è un voto palese, viene espresso

dai parlamentari. FUNZIONI IN SEDUTA COMUNE del PARLAMENTO

L’approvazione delle leggi di bilancio, della fiducia, della revisione costituzionale, della legge di bi-

lancio, l’approvazione della fiducia avviene a votazione con camere separate.

Mentre le funzioni in seduta comune del parlamento sono:

Elezione del P.d.r: non solo è in seduta comune ma viene integrato da 3 consiglieri regionali

- per regione, meno la Valle d’Aosta che ne ha solo uno, un organo a se stante che elegge il

P.d.R.

Elezione di 5 giudici della corte costituzionale: composte da 15 giudici e 5 eletti dal parla-

- mento in seduta comune.

Elezione di 8 membri del C.S.M: è un organo di auto governo, organo del governo giurisdizio-

- nale

Nomina dei giudici aggregati alla corte costituzionale in sede penale:

- Messa in stato d’accusa del P.d.r: alto tradimento e attentato alla costituzione, da parte del

- P.d.R e chi lo incrimina è il parlamento in seduta comune. (maggioranza assoluta in parlamento

e poi giudicato dalla corte costituzionale).

Quando il parlamento agisce in seduta comune, allora sarà presieduta dal presidente della camera

e si applichi il regolamento della camera, perché il presidente del senato ha anche un’ altra impor-

tante funzione: se viene meno il P.d.R temporaneamente il suo sostituto è il presidente del senato.

IL DISEGNO DI LEGGE DEL GOVERNO DI RIFORMA COSTITUZIONALE: (LEGGO MA NON

LO METTE) http://www.camera.it/leg17/465 tema=riforme_costituzionali_ed_elettorali

Fino al capitolo 8 meno l’UE.

CAP VIII

IL GOVERNO DELLA RE-

PUBBLICA - COMPOSIZIONE DEL GOVERNO -

Nella teoria tradizionale di Montesquieu il governo è stato definito come organo esecutivo: alle ori-

gini, l’approccio era quello che il Parlamento fa le leggi, organo legislativo, mentre il governo è l’or-

gano esecutivo, organo di mera esecuzione che dà esecuzione alle leggi, oggi invece il ruolo del

governo è cambiato in quanto non è un mero esecutore della legge, quindi il ruolo dei governi in

tutti i paesi democratici è cambiato profondamente nel corso dell’800.

Oggi fra Governo e Parlamento si svolge la funzione di indirizzo politico, si aggiunge oltre alle 3

funzioni classiche (legislativo, esecutivo e giurisdizionale) funzione che si gioca tra governo e la

sua maggioranza parlamentare, grazie alla maggioranza parlamentare, il governo riesce a dare

esecuzione al suo programma, facendosi approvare le leggi che sono di iniziativa del governo

Pagina 42 di 48

stesso, quindi non dà solo esecuzione alle leggi del governo, ma lo fa attraverso la funzione legi-

slativa che può essere realizzata in parlamento grazie alla sua maggioranza.

Il nostro governo è un organo di natura complessa, organo formato da più organi:

ministri

- consiglio dei ministri

- presidente del consiglio:

-

Ognuno di questi è un organo a sé stante, che stanno insieme in un organo complesso, chiamato

Governo.

Nella compagine sociale del Governo possono risultare altri organi, non previsti dalla costi-

tuzione:

sotto segretari

- vicepresidente del consiglio

- segretario generale

-

EVOLUZIONE STORICA

Fino all’inizio dell’800 si è affermato un modello di governo, basato sul principio della collegialità,

La nostra forma parlamentare prende il principio basato sulla collegialità, non c’è nessuna po-

sizione preminente da parte del presidente del consiglio dei Ministri, è un primus interpare, spic-

ca tra gli altri ministri che sono suoi pari, non c’è nessuna decisione che il presidente del consiglio

dei ministri e ministri, che possano prendere da soli, occorre sempre una deliberazione dell’intero

organo collegiale.

Es: Il modello inglese parlamentare, il modello del premierato: c’è una posizione di preminen-

za, rispetto agli altri ministri dell’organo collegiale, ci sono decisioni che può prendere in solitudine,

l’espressione di “premier” nel nostro ordinamento non c’è la definizione di premier, il consiglio dei

ministri non può decidere da solo, ma ci deve essere una deliberazione da parte dell’organo colle-

giale.

LA FORMAZIONE DEL GOVERNO

La costituzione è essenziale nella disciplina che dà sul governo, disciplina solo il suo metodo si

informazione, l’ipotesi delle sue dimissioni, i reati ministeriali, ma nulla dice la costituzione di quello

che fa il governo, perché è diventato cosi rilevante l’organo esecutivo servirebbe una legge che

disciplina le sue attività e i poteri.

La costituzione si occupa del procedimento di formazione del governo:

Nella nostra forma di governo parlamentare, la costituzione disciplina che Il P.d.R nomina il presi-

dente dei ministri, e su proposta del presidente del consiglio dei ministri, lo stesso P.d.R nomina i

ministri (il presidente del consiglio dei ministri non nomina i ministri ma sarà il P.d.R a nominare gli

organi di vertice).

Il presidente del consiglio dei ministri viene nominato dal capo dello stato, in considerazione

della maggioranza parlamentare disposta ad appoggiare il governo, mentre la nomina dei mini-

stri da parte del capo dello stato è in linea con la proposta che arriva dal presidente del consiglio

dei ministri.

La nomina del presidente dei ministri: si può verificare o all’indomani dalle elezioni del rinnovo

del parlamento e bisogna rinnovare cosi un nuovo governo oppure Se è appena caduto un gover-

no, cioè un governo è stato appena colpito da una mozione di sfiducia è obbligato a dimetter-

si, e se un governo si dimette non è detto che ci sia una votazione diretta dei cittadini, la via obbli-

gata non è quella dello scioglimento parlamentare, ma si deve cercare una nuova maggioranza

che potrà sostenere un nuovo governo, spetta al capo del governo,

Il capo dello Stato si avvia per individuare una maggioranza in grado di eleggere un nuovo esecu-

tivo, e per individuare una nuova maggioranza il P.d.R:

fase della consultazione non espressa in costituzione: il P.d.r consulta tutte le forze politiche

- e istituzionali in campo, e cosi il P.d.R si fa un’idea riguardo lo schieramento che avrà la metà +

1 dei voti, e si riconoscerà un soggetto che sarà contornato da maggioranza parlamentare, allo-

ra il P.d.R dovrà conferire l’incarico.

Nominato il presidente del consiglio dei ministri, questi redige un elenco di possibili candidati

di possibili ministeri, la lista viene portata al capo dello stato, allora il P.d.R la accoglie la mette in

pratica e procede alla nomina dei ministeri, senza obiezioni a meno che non ci siano palesi pro-

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Corso di laurea: Corso di laurea in economia e legislazione d'impresa (MILANO)
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