Lezione del 15 Marzo 2012
Concetti esposti
Questa lezione fa riferimento ai seguenti Capitoli e Paragrafi del testo Bin / Petruzzella 9°
edizione G. Giappichelli Torino:
UNA INTRODUZIONE DA LEGGERE
Introduzione paragrafo1.1-Il diritto ma che cos'è ; ”Diritto Soggettivo “,” Diritto Oggettivo “
Introduzione paragrafo1.4- Diritto e giurisprudenza
Introduzione paragrafo 2 - Oggetto e funzione del Diritto Pubblico;Distinzione tra Diritto Pubblico e Privato
PERCORSO II:ATTI PUBBLICI E TUTELA DEI DIRITTI
Percorso I1:Paragrafo 5 -La funzione della Interpretazione “ Disposizioni “ e “ Norme “
Percorso I1:Paragrafo 3.3-Le consuetudini;L0rigine consuetudinaria della Common Law
PERCORSO I: ORGANIZZAZIONE DEI POTERI PUBBLICI
CAPITOLO I- LO STATO- POLITICA E DIRITTO
Percorso 1 :Capitolo I -Paragrafo 2.9.4 -Lo Potestà Pubblica
Percorso 1 :Capitolo I -Paragrafo1.1-Il Potere Politico;definizioni
Percorso 1 :Capitolo I-:Paragrafo1.2 -La Legittimazione
Percorso 1 :Capitolo I -Paragrafo2.1 -Lo Stato-Definizione
Percorso 1 :Capitolo I-Paragrafo2.2 -La nascita dello Stato moderno
Percorso 1 :Capitolo I :Paragrafo2.3 -La Sovranità
Percorso 1 :Capitolo I-:Paragrafo2.5 – Sovranità e organizzazione internazionale
Percorso 1 :Capitolo I :Paragrafo2.6 – Territorio
Percorso 1 :Capitolo I :Paragrafo2.7 – La Cittadinanza
Percorso 1 :Capitolo I-:Paragrafo2.7 – La Cittadinanza dell'Unione Europea
Percorso 1 :Capitolo I-Paragrafo2.9.5 – Uffici e Organi
Percorso 1 :Capitolo I -Paragrafo2.9.6 – Organi Costituzionali Indefettibili
Percorso 1 :Capitolo III -Paragrafo3.1 – Forma di governo Parlamentare
Percorso 1 :Capitolo III -Paragrafo 4 – Forma di governo Presidenziale
Buongiorno sono la professoressa Anna Moscarini oggi cominceremo il corso di Diritto Pubblico il
giovedì dalle due alle cinque e il venerdì con lo stesso orario.
Il corso sarà strutturato in tre parti:
- e soprattutto della organizzazione
La prima parte si occuperà della organizzazione dello Stato
costituzionale dei principali organi costituzionali dello Stato e dell'Unione Europea
- La seconda parte sarà dedicata alle fonti del diritto
- , la terza parte sarà organizzata in forma
La terza parte sarà dedicata a diritti fondamentali libertà
casistica in modo che voi possiate prendere conoscenza di alcune sentenze di casi reali.
Allora voi che siete studenti del primo anno avete già seguito il corso di Diritto Privato, nel primo
semestre, quindi avete già alcuni rudimenti, minimi nel linguaggio giuridico che è uno dei principali
ostacoli che si pongono a chi inizia a studiare questa disciplina, cioè l'acquisizione di un linguaggio
tecnico , di cui indubbiamente se ne richiede la cognizione non tanto per un fatto culturale, ma
proprio perché è intrinseco allo studio della disciplina.
Dunque avete già avuto modo di porvi alcune questioni di carattere definitorio iniziali, per esempio
cosa si intende per diritto. Pag. 1
Voi avete un'idea dei temi che tratteremo in questa materia, avete un'idea di quale l'oggetto del
corso, cioè di quale sono i possibili argomenti dei quali noi ci occuperemo?
C'è qualcuno che ha un'idea o perché se le fatta propria nel corso degli studi e dell'esperienza
scolastica o per suo interesse culturale sa quali sono gli argomenti che tratta il Diritto Pubblico?
Sono temi di estrema attualità, quindi quali sono le regole di fondo che definiscono le relazioni tra i
consociati perché venga mantenuto l'ordine pubblico che sia tale da garantire a tutti la convivenza e
l'applicazione dei diritti fondamentali. lo studio del testo della costituzione,
Diritto Pubblico si occupa anche dello studio della costituzione
questa è una parte importante tra l'altro nella preparazione dell'esame io mi suggerirei di avere
sempre il testo della costituzione sottomano per poter seguire anche gli argomenti che verranno
trattati a lezione. , si questo è anche un argomento del
Diritto Pubblico si occupa dei conflitti di tra i cittadini e lo Stato
Diritto Pubblico.
Diritto Pubblico si occupa dei conflitti di tra i vari organi dello Stato
Sintesi
Diritto Pubblico si occupa di:
-Studio della costituzione
-Conflitti di tra i cittadini e lo Stato
-Conflitti di tra i vari organi dello Stato
Ci sono diversi tipi di conflitti in tutti i casi in cui il soggetto privato entra in rapporto con lo Stato e
vede affievolire una sua posizione giuridica soggettiva di diritto, che da diritto soggettivo diventa
una posizione giuridica soggettiva affievolita di interesse legittimo.
Definizione di “Interesse Legittimo”
L'interesse legittimo è una delle situazioni giuridiche soggettive riconosciute dal diritto italiano.
Si tratta della della quale
situazione giuridica soggettiva è titolare un soggetto nei confronti della
che esercita un potere autoritativo attribuitole dalla legge e
pubblica amministrazione consiste nella
.
pretesa che tale potere sia esercitato in conformità alla legge
L'interesse legittimo ha come oggetto una utilità o un bene della vita che un soggetto privato mira,
rispettivamente, a conservare o a conseguire tramite l'esercizio legittimo del potere amministrativo.
Nel primo caso si parla di , che sorge, per esempio, nei casi di
interesse legittimo oppositivo
o di imposizione di un vincolo alla proprietà; nel secondo caso di
espropriazione interesse legittimo
che sorge per esempio in relazione a un' o a una concessione necessaria
pretensivo, autorizzazione
per intraprendere un'attività.
Per esempio il soggetto privato che è titolare di un diritto di proprietà nell'ipotesi in cui la Pubblica
Amministrazione, in base a dei piani di destinazione urbanistica, decide di espropriare il suo bene,
perché ha bisogno di costruire su quel terreno un opera pubblica, il privato sarà soggetto a questo
procedimento di esproprio e vedrà affievolire il suo diritto soggettivo di proprietà all'interesse
legittimo, significa che è una posizione sicuramente di minore rilevanza dal punto di vista giuridico,
perché presuppone la perdita del diritto di proprietà.
Quindi il privato può soltanto vantare l' interesse che la Pubblica Amministrazione si comporti in
e cioè segua presupposti disciplinati dalla
modo legale ( e da qui l'interesse legittimo del privato )
legge del procedimento di esproprio, paghi l'indennità, e segua i presupposti stabiliti dalla legge
perché l'azione amministrativa sia legittima.
Un altro esempio che possiamo fare è che attualmente il governo si sta occupando di porre le
premesse per una riforma, la quale naturalmente dovrà passare per il Parlamento, di una disciplina
del lavoro subordinato , che è una materia che interessa moltissimo ai giovani, soprattutto la
disciplina del licenziamento, cioè se sia possibile attualmente per le imprese, che hanno certe
dimensioni come numero di dipendenti , non è possibile procedere al licenziamento senza giusta
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causa, e quindi non è possibile procedere ad una riduzione di personale se, per esempio vi sono
delle ragioni economiche, e quindi questo è uno dei temi su cui il governo sta lavorando, e questo è
sicuramente un tema di Diritto Pubblico.
L'attività che il governo pone in essere, nell'attuazione di un indirizzo politico che è una funzione
propria del governo, che viene condivisa con il Parlamento, cioè l'attuazione di un programma, in
questo caso perché siamo di fronte ad un governo che non ha una diretta legittimazione
democratica, nel senso che è stato costituito all'esito della crisi del precedente governo, che invece
era stato investito direttamente in forma democratica dalle elezioni, comunque è un governo che ha
una maggioranza parlamentare e che procede ad attuare l'indirizzo politico.
Facciamo altri esempi, nel caso di una donna che sia in uno stato vegetativo permanente, in nome
della quale, si sia svolta all'attività giudiziaria per fare accettare, l'esistenza di una volontà presunta
al distacco della alimentazione artificiale, questa è una vicenda che si è, come voi sapete verificata,
e che sicuramente è una vicenda che ha interessato il Diritto Pubblico, cioè che ha una rilevanza
diretta con le materie di cui ci occuperemo.
I genitori di un bambino che appartengono ad una comunità, quella dei testimoni di Geova, rifiutano
la trasfusione del sangue del figlio che ne ha bisogno per ragioni di salute, che corre un rischio
notevole dal punto di vista della salute, se non si sottopone a questo tipo di procedura medica, però
la famiglia per ragioni religiose rifiuta di far sottoporre il figlio a questo trattamento, questo è un
altro esempio di argomento che certamente afferisce alla materia del Diritto Pubblico.
Ora torniamo al concetti fondamentali di cui oggi cominceremo a dare alcune definizioni.
Quindi innanzitutto che cos'è il diritto, intendiamo con questa parola almeno in due sensi diversi:
-Nel senso del e quindi per configurare una
diritto soggettivo pretesa da parte di un soggetto di un
bene della vita
-Nel senso di è un che voi avete già studiato nel .
diritto soggettivo istituto Diritto Privato
Definizione di “Diritto Soggettivo” ( Prof. Nicola Corbo )
Il diritto soggettivo è il potere di agire (agere licere) per il soddisfacimento di un proprio interesse
individuale protetto dall'ordinamento giuridico.
E' una delle figure giuridiche soggettive che hanno la maggiore tutela nel nostro ordinamento
perché trovano una tutela molto ampia nell'ordinamento Civilistico, attraverso diverse forme di
azione di tutela.
Poi usiamo il termine in senso di , come
diritto oggettivo sinonimo di ordinamento cioè di un insieme
che suppone l'idea dell'ordine cioè della disciplina, norme che sono organizzate secondo
di norme
un'idea di sistema, che ove non esiste e deve essere ricreato dall'interprete,dal giudice.
Nel senso che l' , che
ordinamento giuridico deve consistere un insieme di norme coerente e completo
sono due istanze a cui risponderà eventualmente il giudice che deve trovare la soluzione di singoli
casi, quindi deve trovare necessariamente la soluzione del caso che verrà sottoposto alla sua
attenzione, e quindi non potrà invocare la presenza di influenze, né potrà non dedicare giustizia
invocando per esempio la lacuna dell'ordinamento, perché l' deve essere come vedremo
ordinamento .
coerente e completo, se non lo è lo deve diventare attraverso l'opera dell'interprete
Naturalmente tra i due significati vi è una forte interdipendenza; non ha senso che io pronunci la
fatidica frase "è mio Diritto" usando "Diritto" in senso soggettivo, se non ho in mente che quella
mia pretesa trova riscontro in qualche norma giuridica che me la riconosca e mi dia gli strumenti
per tutelarla.
Le concezioni dell'ordinamento giuridico sono tante, che poi noi ritroveremo frequentemente
soprattutto trattando la prima parte del corso, cioè quella dedicata all'organizzazione costituzionale,
sono la e la
teoria positivistica teoria istituzionalistica.
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- ( Kelsen ,Austriaco, che ha scritto la Dottrina Pura del Diritto, come specifica
Teoria positivistica
scienza giuridica, considera le norme giuridiche come strutture qualificative volute o rappresentate.
) è quella presuppone una coincidenza tra il diritto e la norma , e che considera l'ordinamento
giuridico un insieme di norme organizzato secondo una costruzione piramidale a gradi ,al vertice
della quale si trova la norma fondamentale.
Quindi la norma fondamentale è il vertice di questa piramide ,al di sotto di questa norma
fondamentale ci sono vari livelli normativi che trovano nella norma fondamentale la loro validità,
cioè trovano nella norma fondamentale un criterio di validità e di esistenza , i diversi livelli
normativi come vedremo sono vari è la concezione dei positivisti nel porre l'identità tra
ordinamento giuridico e norma porta all'attenzione dell'interprete a considerare il diritto
essenzialmente come insieme di norme e quindi come diritto posto, come norme che sono
effettivamente approvate nell'ordinamento giuridico.
- e quella che invece ritiene che la giuridicità di un ordinamento derivi
Teoria istituzionalistica
dall'organizzazione , cioè dall'elemento materiale della istituzione ,che costituisce un prius rispetto
alla norma cioè viene prima l'organizzazione è poi la norma che la qualifica.
Secondo questa impostazione non c'è un unico ordinamento giuridico ma ce n'è una pluralità perché
ciascun soggetto può contemporaneamente essere parte di diversi ordinamenti.
Per esempio un soggetto fa parte dell'ordinamento giuridico italiano nel senso che è destinatario
delle disposizioni poste dallo Stato italiano, ma nello stesso tempo fa parte di una federazione
sportiva e sarà destinatario delle disposizioni proprie di quella federazione, o fa parte di un gruppo
religioso e a sua volta sarà destinatario di queste di altre disposizioni che non hanno un contenuto
giuridico, comunque la teoria istituzionalista presuppone una pluralità di ordinamenti.
Proprio in ragione del fatto che facendo leva sulla natura materiale dell'organizzazione,si
individuano più organizzazioni che non sono tutte suscettibili di essere ricondotte a quella statale,
che pure sicuramente e l'organizzazione più complessa e più completa dell'ordinamento.
Un altro concetto di carattere generale che ci ritorneranno utili durante il corso e che introduciamo
subito è quella della tra , perché spesso questi due termini vengono
differenza disposizioni e norme
utilizzati come sinonimi, cioè come se avessero lo stesso significato, però in realtà non significa
esattamente la stessa cosa:
- : , ipotizzando come nell'ordinamento giuridico come
Disposizioni le disposizioni sono gli enunciati
vedremo, ci sono soprattutto norme scritte ,sono i testi, cioè le diverse espressioni linguistiche che
vengono utilizzate dai diversi organi produttori di norme per esprimere un certo contenuto
normativo.
- : , cioè il significato che l'interprete
Norme le norme invece sono le interpretazioni delle disposizioni
attribuisce ai testi sulla base di una serie di criteri che sono anch'essi disciplinati dall'ordinamento,
come vedremo ci sono dei criteri di interpretazione , stabiliti dal legislatore per la legge, o per il
negozio giuridico, voi lo avrete visto studiando Diritto Privato.
L'interprete non è libero di attribuire al testo un significato sulla base di una sua valutazione
soggettiva, certamente ha una certa sfera di libertà, che si chiama , che è un altro
discrezionalità
concetto che troveremo spesso, la discrezionalità e la tipica forma di espressione e di libertà propria
sia degli organi giudiziari e e sia soprattutto degli organi Amministrativi e presuppone una forma di
libertà vincolata.
Come vedremo si usa questo termine per indicare la latitudine di apprezzamento libero dell'organo
di apprezzamento del diritto, come nel caso di cui stiamo parlando ora, dell'interprete (i giudici),
quindi il giudice ha una certa discrezionalità nella attribuzione del significato di un testo, ma non ha
una libertà arbitraria, non c'è un pieno arbitrio, ci sono delle regole che lo stesso interprete
qualificato giudice deve seguire per l'attribuzione del significato alle disposizioni.
Facciamo un esempio per capire la differenza tra questi due concetti, leggiamo per esempio
l'articolo 59 della costituzione secondo comma:
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Art. 59
E' senatore di diritto e a vita, salvo rinunzia, chi è stato Presidente della Repubblica.
Il Presidente della Repubblica può nominare senatori a vita cinque cittadini che hanno illustrato la
Patria per altissimi meriti nel campo sociale, scientifico, artistico e letterario.
Allora il testo, o l'enunciato, è quello che abbiamo appena detto cioè il secondo comma dell'Art. 59,
la presenza di questi soggetti che non hanno una legittimazione democratica, cioè che non sono
eletti direttamente dal corpo elettorale sono nominati, riduce un po' la rappresentatività dell'organo
Senato della Repubblica, e però ha una sua ratio, una scelta di persone che si sono distinte nei
diversi settori, tutti rilevanti, della vita sociale e che quindi ricevono come forma di riconoscimento,
di onore al termine della loro carriera cioè quando la loro vita già evidenziato questi altissimi meriti,
ricevono questa nomina.
Il testo dice il presidente della Repubblica può nominare cinque cittadini, e questo è il testo o la
disposizione. Possiamo però interpretare questo testo in due modi diversi, in due diverse
interpretazioni, può significare che ciascun presidente della Repubblica ha tra i suoi poteri quelli di
nominare cinque senatori a vita, quindi ogni volta che una persona diventa presidente della
Repubblica, ha il potere di fare questa nomina, oppure può significare che i senatori a vita di
nomina presidenziale, possono essere al massimo cinque indipendentemente da chi li abbia
nominati.
Da un punto di vista strettamente letterale sarebbero possibile entrambe le alternative, perché non
c'è un vincolo in un senso o in un altro, quindi noi non ci possiamo fermare al testo, ovvero alle
enunciato linguistico, ovvero alla disposizione, ma dobbiamo attribuire un senso a questa
disposizione.
Ora in alcuni casi questa operazione di attribuzione di senso è molto facile, perché non
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