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durante il governo Berlusconi. Ovviamente entrambi bocciati, volevano modificare la parte

V del titolo 2 della costituzione e l‟altro uguale.

Fu l‟unico tipo di referendum scelto dalla costituente

- Referendum Abrogativo art. 75 cost.

per limitare il potere parlamentare. Furono però posti anche dei limiti ovviamente e parte

con la domanda “ si vuole abrogare..” una parte o una intera legge alla quale i

sempre

cittadini rispondono si o no. Possono richiederlo 500 mila elettori o 5 consigli regionali. Il

referendum abrogativo riguarda qualcosa di natura legislativa da abrogare e va garantita la

legittimità del procedimento. Sono inammissibile per costituzioni leggi tributarie, di

bilancio, di indulto e sui trattati internazionali. Questo per permettere al legislatore di

procedere. NE sono poi stati aggiunti altri di limiti come su leggi costituzionali etc. Ulteriori

vincoli sono sulla formulazione del quesito che ovviamente deve essere chiaro e coinciso e

con una domanda secca. Infatti più domande vanno divise in modo da poter dare la scelta a

chi vota. E‟ essenziale l‟omogeneità della richiesta. Quindi omogenea, chiara e univoca. Un

altro divieto è quello di porre referendum su leggi elettorali che servono sul proseguimento

dell‟azione legislativa. Il processo referendario è così diviso :

- Richiesta referendum;

- Verifica ammissibilità ;

- Presidente della Repubblica firma;

- Se il referendum è valido e supera il quorum si cancella la legge in caso di vittoria;

- In caso contrario è un nulla di fatto.

Ci possono essere referendum per modificazioni territoriali come inserimento di un comune o

provincia in un‟ altra regione, referendum per approvare statuti regionali, e così via.

Il primo referendum lo si ebbe nel 74 dopo che la Dc e il governo approvarono una legge per

riconoscere i referendum. F così che entrò il divorzio in Italia. Tutt‟oggi ci sono problemi di

legittimità cioè c‟è un dibattito su scegliere l‟ammissibilità di richieste, del rispetto delle scelte

referendarie e così via. E‟ un lungo dibattito.

L‟associazionismo partitico permette al popolo di partecipare esprimendo preferenze e voti.

L‟articolo 49 della costituzione riconosce ai cittadini la possibilità di associarsi liberamente. Negli

ultimi anni i partiti però hanno sempre più potere diventando una vera e propria casta e prendendo

anche finanziamenti. Ci sono altri strumenti dati al popolo come la petizione che però non ha quasi

l’iniziativa legislativa popolare

mai avuto effetto e ovvero raccogliendo 50 mila firme si mandano

poi ad una delle due camere con una legge proposta e verrà valutata.

RIASSUNTO CAPITOLO 9 : Il parlamento

I parlamenti contemporanei sono organi di natura elettiva, legati al tipo di ordinamento dello stato.

In questo capitolo andremo a capire come sono nati i parlamenti moderni, da quali basi.

Inizialmente vi erano delle specie di assemblee che iniziarono a modificarsi in qualcosa che noi

conosciamo dall‟Inghilterra. Il parlamento inglese si era diviso in due camere stabilendo un sistema

bicamerale. Il re aveva comunque avuto sempre il potere esecutivo, ma piano piano si iniziò ad

intaccare il sistema a vantaggio del parlamento. Con il suffragio universale il parlamento diventava

sempre più rappresentazione del popolo, anche grazie alla nascita dei partiti di massa. Piano piano

iniziò a nascere anche il governo che divenne un comitato direttivo che forniva le dritte e le

mansioni al parlamento. Con l‟avvento degli stati costituzionali il parlamento dovette cedere la sua

definizione di sovrano, cedendola come ad esempio nella nostra costituzione al popolo.

 Il parlamento in Italia fino alla Costituente

Il nostro parlamento è il diretto erede del parlamento regio dell‟Italia monarchica che a sua volta si

era formato sulla base del parlamento subalpino istituito nel 1848. Quello monarchico prevedeva la

cioè la camera e l‟altra di

formazione di due camere, una di rappresentanza nazionale

rappresentanza regia il senato. Il governo infatti si è sempre rivolto alla camera per essere sostenuto

mentre suggeriva al re chi eleggere e inserire all‟interno del senato. Si formò così un

bicameralismo che però non era paritario. La camera durante il fascismo conobbe il cancella mento

di questa e con la sostituzione della camera dei fasci che serviva per essere completamente

controllata dal governo. All‟assemblea costituente infatti si pose il problema di come dovesse essere

il futuro parlamento, se basarsi su una bicamerale o su una camera sola. Il problema da vedere era

anche che ruolo attribuire alle due camere. Il timore per i monocameralisti era quello di avere una

delle due camere controllate dal governo, ma la costituente levò questo dubbio introducendo la

sovranità popolare per entrambe le camere. Si formò così un bicameralismo perfetto, perché le due

camere hanno più o meno i soliti ruoli, ma questo permette proprio un maggior controllo

dell‟attività governativa e della forza popolare. Il problema del paritario però si pone sul fatto che il

senato solo chi ha compiuto 25 può votare. Forse qualche disparità tra le due camere c‟è.

 Com‟è composto il parlamento italiano?

Il parlamento italiano è un organo costituzionale complesso formato da due camere, Camera e

Senato nelle quali si può essere eletti rispettivamente a 25 e 40 anni e che possono essere votati

rispettivamente da chi ha compiuto 18 anni e 25 anni. L‟elezione avviene a suffragio universale,

proprio per ribadire che il popolo è sovrano, e diretto cioè non si votano asseble che poi andranno a

decidere, ma il nostro voto incide subito sulla decisione. La legge 65 cost. prevede che ci siano dei

termini di ineleggibilità come ad esempio casi di doppia carica etc e quindi il cittadino non può

essere eletto. I senatori a vita sono scelti in un numero di massimo 5 persone dal presidente della

repubblica, gli altri invece sono generalmente i presidenti della repubblica che una volta finita la

carica prendono quel posto, anche se non di obbligo. Il voto dei senatori a vita può risultare

importante , basta vedere il governo Prodi 2006 o quello Berlusconi del 1994. Ci sono anche i seggi

dati alle circoscrizioni estero, nelle quali solo italiani che vivono all‟estero possono partecipare e

solo italiani che vivono all‟estero possono votare. Tutto questo mostra come il bicameralismo sia

perfetto e le due camere siano pressoché identiche tranne per i numeri di componenti.

 Durata in carica almeno che non ci sia lo stato di guerra come sancito dal‟articolo

Le camere durano in carica 5 anni,

60 della costituzione e che all‟articolo 78 della stessa da tale funzioni alle camere di poter deliberare

lo stato di guerra. C‟è comunque il divieto di proroga perché non verrebbe rispettato il principio di

cambio al potere. Poi per dare continuità lavorativi le camere continuano a lavorare anche dopo le

elezioni, ma ad esempio non si possono indire le elezioni 45 giorni prima della cessione delle

camere e la prima riunione deve avvenire entro 20 giorni dalle elezioni stesse.

 Parlamento in seduta comune

Serve solamente per questioni elettive e le due camere si riuniscono insieme alla camera e devono

eleggere il presidente della Repubblica oppure metterlo in stato di accusa; eleggere i membri del

consiglio superiore della magistratura ; eleggere 1/3 dei membri della corte costituzionale. Il

parlamento in questo caso è presieduto dal presidente della camera che richiama alla votazione del

presidente della Repubblica.

 Disciplina Costituzionale delle due camere

C‟è un diritto parlamentare che regola le due camere che si forma da fonti costituzionali. Le regole

principali sono che si elegge un presidente di ogni camera eletto nella rispettiva camera; ogni

camera adotta un proprio regolamento e lo fa a maggioranza assoluta, questo per garantire il

massimo di autonomia di entrambe; Le sedute sono pubbliche almeno che non si usi il caso di

quelle segrete che però sono rare e vengono redatte in sintesi o in modo completo stenografate, il

pubblico infatti può assistere; le votazioni sono di solito assunto con la maggioranza dei voti, ma si

deve raggiungere un numero legale di presente, quindi la metà più uno, sennò il voto è nullo; al

senato una delibera è accettata se si raggiungere la maggioranza di coloro che partecipano al voto,

astenuti compreso, infatti se un parlamentare che si astiene vuole dare risultato alla posizione

conviene non presentarsi in aula ; i componenti del governo hanno diritto ad assistere le sedute e il

dovere presentarsi ogni volta che sia richiesto.

Inoltre sullo status giuridico del parlamentare:

- Si può essere eletti solo ad una camera;

- Sono le camera a decidere se dimettere o no il parlamentare per casi di corruzione etc;

Ogni parlamentare rappresenta l‟intera nazione;

-

- Ogni parlamentare riceve un indennità stabilita dalla rispettiva camera;

- Gode di immunità come insindacabilità cioè i parlamentari non possono essere chiamati a

rispondere su come votano e su come dicono le cose; inviolabilità i sindacati non possono

ricevere nessun divieto di libertà personale;

 Organizzazione delle camere

Le due camere sono organizzate in modo sostanzialmente identico. Gli organi delle camere sono :

che viene eletto a maggioranza qualificata, rappresenta all‟esterno

- Il presidente, le camere e

ne dirige i lavori, ordinando anche lo svolgimento delle sedute; per le cose amministrative

viene aiutato anche dai questori. Generalmente il presidente è stato eletto fra i membri

del‟opposizione, cosa interrottasi nel 1994 da quando è invece membro della maggioranza.

- Ufficio di presidenza, è composto in modo da rappresentare tutti i parlamentari e lavora su

compiti di compatibilità, interni, etc. decide l‟orario di sedute, il calendario e così via.

- Conferenza dei presidenti di gruppo,

Composto dai capigruppo e assiste il presidente in tutto ciò che concerne lo svolgimento dei

lavori. Il governo può inviarvi un proprio rappresentante e in base al tempo disponibile la

maggioranza approva ciò che concerne il programma di governo. La conferenza delibera a

all‟unanimità alla camera e a maggioranza qualificata al senato.

- Le giunte. Quella del regolamento segue il lavoro del presidente e ne consiglia modifiche;

quella delle elezioni controlla le regole di votazione e di elezione di parlamentari che magari

sono corrotti; quella delle autorizzazioni a procede, come prevede l‟articolo 68 cost. , che

decide se deliberare sull‟indagine di un parlamentare da parte dei magistrati .

come sostiene l‟articolo 72, svolgono un ruolo importante

- Commissioni permanenti, per lo

svolgimento delle varie attività parlamentari, quelle fisse oggi sono 14 e ricoprono vari ruoli

come quella costituzionale , della giustizia, difesa, bilancio, etc. La loro composizione

rispecchia la formazione parlamentare ovvero ci sarà una maggioranza di componenti

composta dai parlamentari della maggioranza e una minoranza dai parlamentari di

minoranza. La maggioranza elegge i presidenti i quali svolgono un ruolo molto importante,

ovvero è quello che convoca le commissioni e ne dirige i lavori. Inoltre ogni camera può

fare una commissione speciale oppure una commissione di inchiesta. Ci sono anche molte

commissioni bicamerali, cioè miste, come la commissione su questioni regionali etc.

nell‟articolo 70 e sono lo

- I gruppi parlamentari, sono richiamati dalla costituzione

strumento di organizzazione dei partiti politici all‟interno delle camere. Gli aderenti devono

dichiarare a che gruppo appartengono e se non lo fanno confluiscono ne gruppo misto. Ogni

gruppo deve essere formato minimo da 20 parlamentari alla camera e 10 al senato.

All‟interno dei gruppi misti è permessa la composizione di componenti politiche. Ci sono i

presidenti dei gruppi che dirigono i lavori e fanno valere le richieste e regolano il tempo di

all‟interno del proprio gruppo.

aula e chi deve parlare scegliendolo

 Funzioni delle camere

Nella costituzione non c‟è un preciso catalogo delle funzioni del parlamento, ma ci si basa sulla

storia parlamentare italiana e dalla parte II sull‟ordinamento della Repubblica. Il termine funzione

può essere spiegato sia in termini giuridici che istituzionali. Nel primo caso si guarda ai poteri e alle

due camere è dato il potere legislativo che comunque non è esercitata solo dallo stato come dice

l‟articolo 117 cost. , e viene dunque esercitata collettivamente dalle due camere come dice l‟articolo

70 cost. Nel‟altro caso come dice l‟articolo 94 cost. , ogni camera avvalendosi del proprio

regolamento svolge delle funzioni. Ci sono così la funzione di indirizzo, di controllo e di

informazione.

 Il procedimento legislativo

Questo consta di diverse fasi :

- Fase di iniziativa, con la quale si presentano progetti legislativi e ne hanno titolo il governo,

consigli regionali, il popolo e ciascun membro delle camere. I parlamentari possono

presentare il progetto solo alla camera a cui appartengono, gli altri invece a entrambe. Il

governo ovviamente presenta un proprio progetto accordandosi con entrambi i gruppi delle

camere e dei relativi parlamentari per migliorare il processo legislativo.

- Fase istruttoria, che viene affidata alle commissioni. Non è una fase che può essere evitata,

essendo richiamata dalla stessa costituzione. I progetti vengono presentati e discussi in

commissioni specifiche e le altre commissioni sono comunque chiamate a dare un giudizio.

Il ruolo delle commissioni ovviamente dipende dal procedimento legislativo scelto.

che si svolge con 3 procedure diverse. Durante l‟esame della proposta si

- Fase deliberativa,

può passare da un procedimento all‟altro. (A) Procedimento ordinario dove il presidente

illustra il progetto e la commissione ha un ruolo istruttorio perché prima lo discute , lo

esamina articolo per articolo, e poi crea un testo che invia all‟assemblea. (B) Il

procedimento misto consiste che la commissione può redigere un testo semi definitivo,

quindi senza discussione alle camere e quindi prendere o lasciare. (C) Infine vi è il

procedimento in sede legislativa ovvero si può benissimo far passare un progetto senza

passare dalle assemblee, almeno che governo o 1/5 del parlamento non si opponga. Lo

prevede l‟articolo 72 della costituzione. Per alcune materie questa modalità è da escludere.

Se ovviamente il procedimento scelto è quello ordinario c‟è una

- Discussione in aula. all‟esame e votazione

discussione generale, e salvo deliberazione in contrario si passa

articolo per articolo. Seguono anche le dichiarazioni di voto da parte dei rappresentanti dei

gruppi.

Si manda il messaggio all’altra camera,

- in caso di approvazione viene mandato un

all‟altra camera che dovrà approvare il progetto così com‟è perché in caso di

messaggio

modifica dovrà essere rivotato dall‟altra camera.

- Promulgazione da parte del presidente della repubblica che dovrà firmare o meno il

progetto, per poi andare in pubblicazione.

- Le camere prevedono progetti speciali in situazioni di urgenza come la conversione di

decreti legge o esami di progetti di legge costituzionali o di bilancio.

C’è la legge finanziaria

- che dura circa 2 anni e mezzo e il governo presenta entro il 30

entro il 31 Dicembre dello stesso. C‟è una

Settembre di ogni anno il progetto da approvare

presentazione del documento di programmazione economico-finanziaria alla quale vanno

presentati disegni di legge collegati. Ormai i governi usano questo strumento per inserire

tutto e di più, per fare un pacchetto unico, usando maxi emendamenti.

- La legge comunitaria è lo strumento con la quale di permette di adeguare il nostro

ordinamento all‟ordinamento europeo e ogni anno infatti il governo entro il 31 Gennaio

presenta alle camere il disegno di legge.

- Legge di semplificazione permette di racchiudere in un'unica legge diverse leggi ed articoli

in modo da semplificare l‟assetto normativo e ridurre quindi le spese.

 Le procedure di indirizzo

Le camere concorrono a determinare l‟indirizzo politico e quindi cooperano con lo stesso governo,

nel caso della maggioranza. Le camere usano diversi strumenti, come ad esempio rapporto

fiduciario, ovvero votazione sulla mozione di fiducia al nuovo governo ma anche mozioni di

sfiducia presentate dall‟opposizione. Gli strumenti delle camere sono :

- Le mozioni sono lo strumento per fare una deliberazione su diversi argomenti ed ha lo

stesso iter di un normale progetto di legge. Le camere le fanno per chiedere al governo di

muoversi in una certa direzione piuttosto che in un'altra, ma possono anche crearne alcune

dirette alle camere stesse e questo ha un segnale molto forte.

- Risoluzione è identico alle mozioni solo che si distingue per essere usato a fini conclusivi di

un dibattito o di una richiesta a governo che porta appunto a conclusione di un dibatti.

- Ordini del giorno sono di significato ridimensionato, ma sono presentati in corso

dell‟esame di un progetto legge o mozione rivolti appunto al governo.

Ogni camera ovviamente può muoversi nei limiti del rapporto con governo e maggioranza. Il

governo si adopererà in modo che tutte le cose provenienti dalla maggioranza siano di indirizzo

governativo. Se invece un atto di indirizzo è proposto dall‟opposizione la maggioranza farà in modo

di accantonarlo o sostituirlo. L‟opposizione può presentare progetti di legge che difficilmente

verranno approvati e forse nemmeno discussi in aula. Ma almeno possono far sentire le proprie idee

agli elettori.

 Controllo e informazione

Le procedure di informazione e controllo sono diverse. Abbiamo :

- Le interrogazione sono a risposta immediate e al governo viene fatta una domanda alla

quale rispondono solitamente i ministri competenti in modo orale o scritto. Chi ha posto la

domanda ha facoltà di dire se la risposta è soddisfacente e di replicare in pochi minuti, ma

senza aprire un dibattito.

- Le interpellanza invece sono diverse, sempre richieste al governo ma qui si chiede come

mai il governo ha agito in una certa maniera oppure come intende agire su una certa

questione. Si possono chiedere anche mozioni in modo da creare un dibattito. Al termine di

tutto ciò la camera detta i suoi indirizzi.

Le commissioni possono chiedere audizioni cioè chiamano il governo o chi per lui a rispondere su

argomenti di politica amministrativa, oppure relazioni sull‟esecuzione di leggi oppure creare

indagini conoscitive con una serie di audizioni. Secondo l‟articolo 82 della costituzione si possono

fare commissioni di inchiesta che hanno gli stessi poteri e limitazioni dell‟autorità giudiziaria e

hanno per oggetto materie di pubblico interesse. Queste possono servire anche per vicende su cui

bisogna ancora fare luce o casi mai risolti. Possono essere istituite da ciascuna camera oppure

mediante legge, il tutto per dare anche un aspetto e un valore bicamerale.

 Altre funzioni delle camere

Hanno anche funzioni amministrative e giurisdizionali. Esercita l‟autodichia cioè la giurisdizione

domestica su ricorsi personali dei dipendenti delle camere. Oppure ad esempio oltre ad avere

autonomia di bilancio, amministrativa e contabile ad esempio la regolamentazione del sistema audio

televisivo è deciso non dalla rete ma da una commissione parlamentare apposita.

 Sistemi di votazione e Lavori

I lavori parlamentari sono improntati alla programmazione infatti dal 1997 esiste proprio una legge

estesa dalla sola votazione di bilancio a tutto il resto, ed è quello del contingentamento dei tempi

che detta entro quando devono concludersi le assemblee su un certo argomento. I calendari sono più

o meno rispettati anche se ovviamente i casi di deroga sono molto frequenti. Sulle modalità di

votazione possiamo dire che è cambiato rispetto a prima perché ora lo scrutinio segreto è ridotto e

avviene sempre lo scrutinio palese. Obbliga così i gruppi ad assumersi le responsabilità senza fare

imboscate al governo. Le opposizioni usano il metodo dell’ostruzionismo non potendo infatti mai

vincere o quasi sulle votazioni essendo in minoranza, usano tutti i mezzi possibili per rallentare una

votazione o un processo di creazione di legge. Si presentano infatti migliaia di emendamenti, si

chiede una conta della presenze e si obbliga in questo modo la maggioranza ad essere presente in

parlamento fisicamente.

 Il Governo in parlamento

La posizione del governo negli anni si è rafforzata rispetto al parlamento, rimanendo comunque una

delle forme governative meno potenti rispetto agli altri paesi. Infatti il parlamentarismo necessita

per costituzione di una stretta collaborazione tra maggioranza e governo. La costituzione al governo

l‟articolo 64 si dice che i membri del governo possono

conferisce poche prerogative, con

partecipare ed assistere e parlare a qualsiasi riunione ; il 72 permette al governo di eseguire il

procedimento ordinario quando vuole ; il 77 gli attribuisce la facoltà di fare decreti d‟urgenza ; il 94

chiarisce che il governo non ha obbligo di dimettersi se ad una votazione va sotto e che gli pone

degli strumenti per non essere sotto attacchi a sorpresa. Una cosa non trovò legislazione nella

Questa è quando c‟è

costituzione, la questione di fiducia. un annuncio formale del governo che

chiama alla votazione su un tema per questo importante per il proprio indirizzo e nel caso la fiducia

non passi il governo si dimetterà. Oggi infatti il governo può contate sul fatto di dettare i 4/5

dell‟agenda parlamentare e di avere il sostegno della maggioranza che lo sostiene. Il voto di fiducia

è diventato ormai un modo per eliminare la discussione e far approvare in blocco un emendamento

o disegno di legge. Il governo, in sintesi, anche in Italia inizia ad avere i poteri per poter governare

in modo stabile.

 Parlamento e altri organi o soggetti

- Con il presidente della Repubblica , viene eletto in sede comune dal parlamento, promulga

le leggi del parlamento e può essere messo in stato d‟accusa dal parlamento.

- Corte costituzionale i cui membri, cioè i giudici costituzionali, sono eletti per 1/3 dal

parlamento e l‟articolo 136 prevede che possano controllare l‟attività governativa e

sostenere se una norma è incostituzionale o meno

- Potere giudiziario , elegge 1/3 dei giudici del consiglio superiore della magistratura e

controlla l‟operato del ministro della giustizia su come regola e fa funzionare l‟apparato

giudiziario e di controllo ;

- Regioni era prevista dalla costituzione una commissione sulle regioni e si sono creati dei

regolamenti parlamentari per colmare una lacuna del nostro ordinamento in attesa di una

riformazione del sistema che preveda l‟inserimento di parlamentari regionali nel parlamento.

Si ricorda che le Regioni possono proporre una proposta di legge alle camere.

- Unione Europea sottrae poteri al governo perché alcune funzioni normative vengono

intraprese dall‟Unione stessa. In entrambe le camere c‟è una commissione permanente ue

per controllare le varie attività per esaminare e accettare le normative.

RIASSUNTO CAPITOLO 10 : Il Presidente Della Repubblica

Ogni ordinamento statale ha una figura istituzionale che lo rappresenta all‟estero e nello stato stesso

nella sua interezza. Questa figura è il capo dello stato, fin da tempi antichi identificato con il

monarca, infatti era per definizione il re. Oggi non è più così e in rari casi come la Svizzera questo è

un organo collegiale. Quasi sempre il capo dello stato è un organo monocratico cioè costituito da

una sola persona. Il capo dello stato può essere (A) presidente della Repubblica eletto dal corpo

elettorale o da un organo collegiale eletto a sua volta che può essere in parte o del tutto elettivo ; (B)

monarca di estrazione ereditaria, ad esempio nel caso di figlio o figlia. In Europa ci sono ancora

molte monarchie ma nel tempo hanno perduta la loro importanza e forza perché mancano di

legittimazione rappresentativa. Oggi comunque il ruolo del capo dello stato assume funzioni

meramente rappresentative.

 Elezioni e Durata in carica

Viene eletto dalla seduta comune delle due camere e da 58 delegati delle regioni, come dice

l‟articolo 83 cost. , con maggioranza qualificata. Per le prime tre votazioni si usa una maggioranza

qualificata, dopo di che invece una maggioranza assoluta. La maggioranza qualificata prevede il

voto a favore per minimo i 2/3 degli aventi diritto al voto. Vennero inclusi i rappresentanti delle

regioni durante la costituente per fare in modo di ricevere il più possibile una legittimazione a

livello nazionale. L‟articolo 84 dice che per essere eletti in questa carica si deve avere minimo 50

anni, godere dei diritti politici e civili e non ricoprire altre cariche. La sua durata in carica è 7 anni,

come dice l‟articolo 85, ed è di notevole lunghezza. Questo permette in qualche modo di svincolarlo

da legami politici con parlamento e non e di essere un rappresentante di tutti. In caso di problemi e

quindi di assenza del presidente della repubblica prende il suo posto temporaneamente il presidente

l‟impedimento del ricoprire la carica è per

del Senato e questo viene chiamato supplenza. Se però

forze maggiori come morte o dimissioni si rivà alle elezioni, come sancito dal‟articolo 86. Il

presidente del Senato ovviamente ricoprendo questa carica deve darsi una regola, perchè è

provvisoria e deve concordare con il presidente della Repubblica sulle azioni da svolgere, specie se

politiche. Dal 48 ad oggi si sono dimessi 4 presidenti. Ogni presidente che cessa la sua carica per

qualsiasi motivo, salvo opposta richiesta, diventa senatore a vita, salvo appunto rinuncia come

sancito dall‟articolo 59.

 Attribuzioni del presidente della Repubblica

Il capo dello stato per la costituzione, come dice l‟articolo 87 , è un organo di garanzia nazionale.

Solo questo come definizione si trova nella carta costituzionale e quindi tutto il resto gli va

attribuito riconducendoci alle attribuzioni giuridiche affermate dal 48 in poi. L‟articolo 89 sancisce

che gli atti del Presidente Della Repubblica non sono validi se non sono ratificati da un membro del

governo. Questa si chiama controfirma. La controfirma viene fatta dai ministri competenti. Per un

difetto di scrittura infatti da 60 anni c‟è un dibattito se al presidente della repubblica spettino certi

poteri o no. Infatti nell‟articolo sopra citato ad un certo punto si parla di ministri proponenti, ma

poco dopo competenti. Evidentemente c‟è un errore. Per la corte costituzionale la controfirma

assume un diverso valore a seconda del tipo di atti di cui rappresenta il completamento. I poteri

attribuiti al presidente dalla costituzione sono i seguenti :

- Sulla rappresentanza esterna accoglie i rappresentanti esteri, dichiara lo stato di guerra,

firma trattati ed effettua visite all‟estero(art.87) ;

- Sul parlamento nomina fino a 5 senato a vita; scioglie le camere, tranne negli ultimi sei

mesi del suo mandato nei quali non può;indice le elezioni ; può mandare messaggi alle

camere ;

- Funzione legislativa promulga le leggi di governo; può rinviarle ; accetta la presentazione

dei disegni legge del governo alla camera ; emana gli atti di governo aventi forza di legge;

- Funzione esecutiva nomina il presidente del consiglio e su proposta di questo nomina i

ministri, conducendoli al giuramento sulla costituzione; accetta le dimissioni del governo;

presiede il consiglio supremo della difesa ;

- Sovranità popolare indice oltre alle elezioni delle nuove camere anche i referendum e

dichiara l‟abrogazione della legge posta sotto referendum se la richiesta passa;

- Esercizio della giurisdizione nomina i giudici della corte costituzionale e presiede il

consiglio superiore della magistratura e può concedere la grazie e commutare le pene.

Come abbiamo potuto vedere molte attribuzioni sono di tipo regio, come la presidenza del Csm.

Alcuni atti che può compiere senza controfirma sono ad esempio le esternazioni, ovvero opinioni su

qualcosa non riconducibili alla sua carica. E‟ comunque da usare con cautela perché ovviamente

anche se ne ha facoltà il richiamo della sua carica è sempre alto. Rimane il fatto che il Presidente

di poteri nelle sue mani per controllare l‟attività

della Repubblica ha una buona quantità

governativa, come appunto il rimandare una legge approvata etc. Può esercitare il potere di grazia,

che è stata concessa a molti anche se negli ultimi anni è diminuita, in quanto è un eccezionale

Ovviamente c‟è un apparato amministrativo con il segretario generale della presidenza

strumento.

della repubblica e altri lavoratori, circa 1000 , che regolano varie attività. Ne 2008 si è calcolato una

spesa di 240 milioni per il Quirinale.

 Le responsabilità

L‟articolo 4 dello statuto albertino prevedeva che il re era sacro e inviolabile, cosa che non c‟è nella

nostra costituzione ma che effettivamente può essere riconosciuto. Infatti ovviamente il presidente

per essere tutelato e garantire l‟autonomia è comunque superpartes. L‟articolo 90 infatti prevede che

il presidente ha una forma di irresponsabilità per i suoi atti, tranne che nel caso di attentato alla

costituzione e di alto tradimento. Il parlamento in sede comune e la corte costituzionale

l‟unico giudice nei confronti del presidente. Su azioni al di fuori della sua carica il

rappresentano

presidente della repubblica è un comune cittadino che viene sottoposto alla normativa vigente. Il

che ne dichiara l‟effettività,

procedimento dello stato di accusa avviene per mezzo del parlamento

poi rimandato a decisione alla corte costituzionale che prendendo tutti gli atti e le indagini deciderà

sul da farsi. Ci può essere l‟archiviazione per infondatezza oppure una relazione di conclusione e

quindi una sospensione cautelare del capo dello stato. Il giudizio della corte costituzionale si divide

in : - Fase istruttoria ovvero si raccolgono tutti i dati;

- Dibattimento discussione tra le parti ;

- Decisione ovvero se ci sarà assoluzione o condanna.

La sentenza è definitiva e non potrà essere impugnata, tranne che nel caso di revisione. La nostra

carta mostra ancora caratteri di ambiguità non essendo del tutto completa sul tema. Oltretutto la

costituzione non prevede limiti alla rielezione del presidente, cosa invece forse da inserire, anche se

ormai per consuetudine ogni 7 anni si cambia il presidente.

 Nella Prassi

Il capo dello stato si può considerare una riforma ambigua. Perché dovrebbe essere il garante

nazionale ma i poteri che gli da la costituzione ne permettono una certa influenza politica. Il

problema della controfirma infatti mette al centro il fatto che il presidente deve attuarla per tutti gli

atti presidenziali senza dividere il ruolo e il lavoro. Non essendo a costituzione molto chiara si può

capire come mai negli anni i vari presidenti si sono comportati in modi molto diversi tra loro.

Giovanni Gronchi fu il primo a delineare un cambiamento per fare un governo che rispondesse più

al presidente che ai partiti. Ma non ci riuscì per la compattezza dei partiti. Sandro Pertini fu il

primo presidente mediatico e si può dire inoltre che dovette intervenire molte volte, vista la crisi

partitica in corso. Con Scalfaro i poteri presidenziali si potettero vedere realmente, basta pensare

alla caduta del governo Berlusconi del 94 etc. Ciampi fu il presidente più acclamato sia per le scelte

che per la figura che rivestiva. Ha fatto uso limitato del potere di rinvio e inoltre non accettando la

nomina di nuovo, impostò un vero e proprio politico, impostando così una cosa non detta dalla

costituzione, ma sancita dalle sue parole. Il presidente ha il potere di scioglimento ma non può

esercitarlo negli ultimi 6 mesi di carica. Il potere di convocare le elezioni anticipate è molto

importante. Nella movimentata legislatura del 2006 di Prodi Napolitano dovette intervenire diverse

volte per risolvere la crisi di governo. Lo scioglimento è importante per poter garantire una vera

attività legislativa, senza che il governo rimanga fermo per mesi in uno stato di crisi.

RIASSUNTO CAPITOLO 11 : Il Governo

Secondo la tradizionale tripartizione dei poteri, il governo detiene il potere esecutivo, anzi il

governo è il potere esecutivo ovvero quella facoltà di porre in essere attività immediate,cioè

concrete che hanno effetto sullo stato. Ha anche il potere di amministrazione, ovvero regolare con

norme e tempi le varie attività, strutture e funzioni e quindi prendere in modo continuo le decisioni.

Il governo è l‟organo che maggiormente realizza opere pubbliche. Il governo moderno inizia a

nascere in Inghilterra quando nel 700 accanto al re iniziano a comparire figure di funzionari e poi si

afferma la figura del primo ministro. Nel XX secolo prendono però forza i partiti di massa che

mettono il governo e quindi l‟esecutivo in una situazione di debolezza, improntando il sistema

parlamentare sul partitismo. Con l‟avvento del suffragio universale prendono voce tutti gli strati

sociali. Il problema della funzionalità di governo rimane un problema in Italia fino ai giorni nostri,

così come in altri paesi. Durante la costituente non si pensò a questo problema, anzi in pratica si

rafforzò lo stato dei partiti. Il parlamento è diventato il luogo di rappresentanza dei partiti. E il

– partiti è il nostro tallone d‟Achille giuridico. In Italia l‟esecutivo non è

rapporto governo

meramente tale, anzi si può dire che il governo comunque detiene i poteri esecutivi ed è titolare

dell‟iniziativa legislativa, ovvero più o meno tutto ciò che propone viene approvato. Il governo

negli anni è stato rafforzato dalla creazione di un bipolarismo del sistema politico. Il governo è

inoltre il vertice del‟apparato amministrativo e ogni branca amministrativa ha al suo vertice un

ministro che ha il dover di far funzionare la macchina amministrativa. Il governo oggi detiene più

flessibilità e continuità in modo da permettere un operatività migliore per il bene del paese.

 Composizione del governo italiano

L‟articolo 92 della costituzione dice che il governo è un organo complesso composto infatti da un

organo collegiale e da una pluralità di organi individuali :

- Presidente del Consiglio dei ministri ;

- Ministri;

- Consiglio dei ministri.

La disciplina del governo si trova nel titolo III della parte II della costituzione. Nella costituzione

molto sintetici tanto da rendere un po‟ confuso il ruolo

solo 5 articoli parlano del governo, ma sono

di questo organo. Dal 1988 infatti sono state introdotte delle leggi per disciplinare meglio il ruolo. Il

problema è che i costituenti non ritennero necessario di rafforzare il governo e questo ha portato a

molte crisi di governo negli altri, non permettendo all‟esecutivo una certa forza di scelte ed azione.

L‟articolo 95 della costituzione ci dice come sono divisi i ruoli e infatti :

- Il Presidente del consiglio ha il compito di dirigere la direzione della politica di governo,

sulla quale ha responsabilità politica;

Deve mantenere l’unità dell’indirizzo politico e amministrativo ;

- Può promuovere l’attività dei ministri;

-

- Il suo potere chiave è la nomina dei ministri;

- Può porre la fiducia alle camere;

- Controfirma gli atti deliberati dal consiglio e presenta alle camere i disegni di legge

d’iniziativa governativa;

- Può apporre il segreto di stato e nomina i servizi di intelligence;

Promuove e coordina le azioni dell’ Ue in Italia.

-

Ha sede in palazzo Chigi e si chiama Presidenza Del Consiglio.

Il consiglio dei Ministri del quale poco dice la costituzione, invece determina la politica generale

del governo , regola eventuali conflitti tra ministri e regola qualsiasi deliberazione su attività

politiche. Infatti;

- Decide in merito al voto di fiducia ;

- Decide su quale indirizzo di politica internazionale e comunitaria intraprendere;

- Decide sulla presentazione di disegni di legge e atti normativi ;

- Decide sulle nomine ad amministrare enti pubblici ;

di atti amministrativi;

- Decide sull’annullamento

- Crea ricorsi su leggi , ad esempio regionali, che vanno contro le legge dello stato.

C‟è un regolamento su come devono riunirsi, su quando convocare riunioni e discussioni e come

decidere l‟ordine del giorno ed è un regolamento adottato dal presidente del consiglio.

Infine abbiamo i ministri che sono al vertice delle rispettive amministrazioni e rispondono degli atti

del consiglio dei ministri e dei singoli atti dei loro enti. Quando viene formato un governo si

possono nominare ministri che non abbiano alcun ministero per facilitare il lavoro del presidente

del consiglio. Questi sono i ministri senza portafoglio che siedono a pari degli altri ministri.

Ci sono altri organi di governo, ovvero;

- Vicepresidenti del consiglio dei ministri;

- Sottosegretari di stato alla presidenza del consiglio;

- Viceministri;

- Comitati interministeriali :

- Il consiglio dei ministri può nominare commissari straordinari di governo.

 Come si forma il Governo?

Il nostro governo nel nostro ordinamento non è un organo a durata fissa perché questo dipende dalle

elezioni parlamentari. Come prevede la costituzione il governo si costituisce per nomina del

presidente del consiglio da parte del presidente della repubblica al quale verrà proposta dal primo

una lista di ministri da eleggere( art. 92 cost. ). Come dice l‟articolo 94 il governo deve ottenere la

fiducia di entrambe le camere, e deve presentarsi ad esse entro 10 giorni per ricevere la fiducia. La

costituzione è molto striminzita a riguardo e molto generale, in questo modo si obbliga comunque il

presidente a scegliere una personalità in grado di ricevere la fiducia il più possibile. Avvengono così

E‟

le consultazione presidenziali nelle quali si fanno vari incontri per capire la situazione politica.

una prassi sempre usata anche se non è sempre stata uguale sia come tempi che come forma. Se alle

elezioni il risultato mette una maggioranza partitica forte e coesa le consultazioni durano poco, in

appunto un‟ accordo.

caso contrario invece possono durare molto per trovare Il presidente della

repubblica non da subito l‟incarico ma da l‟incarico di formare il governo alla personalità

prescelta con riserva, in modo che prima lui sondi il terreno e il presidente della repubblica rimane

Darà l‟incarico nel momento in cui in volta definitiva il presidente con riserva gli

con il suo potere.

darà una lista di ministri da eleggere. Dopo questo viene eletto e ci sarà la fiducia parlamentare, in

dalle camere. Da sempre c‟è

modo che prima vi sia una formazione che deve essere poi accettata

stata l‟influenza dei partiti anche se negli ultimi anni è via via diminuita. Alla fine l‟articolo 93

prevede il giuramento con il quale i membri di governo promettono fedeltà alla repubblica e

rispetto della costituzione. All‟inizio però il governo eseguirà cose di ordinaria amministrazione,

poi dovrà nominare i sottosegretari, stenderà il programma e lo presenterà alle camere alle quali

verrà posto un voto di fiducia da votare, chiamata mozione di fiducia. La votazione avviene a

scrutinio palese e ad appello nominale. La fiducia quindi di entrambe le camere completa il

processo di formazione governativa.

 La responsabilità del Governo

Il governo risponde del proprio operato a vario titolo e deve essere sempre garante del proprio ruolo

di unione con il parlamento che ,come prevede l‟articolo 94, può sfiduciarlo in ogni momento,

oppure negando la fiducia quando è il governo a sollecitarla. Tutto ciò che viene fatto è sottoposto a

giudizio dell‟opinione pubblica. Nella responsabilità penale dobbiamo dividere tra reati commessi

dal presidente del consiglio e tra coloro che svolgono l‟esercizio delle funzioni. L‟articolo 96

prevede che le indagini preliminari siano date a un collegio composto da tre magistrati che sono

estratti a sorte ogni 2 anni, gli atti vengono trasmessi alle camere alle quali si chiede

l‟autorizzazione a procedere e viene deliberata dalle camere di appartenenza e può essere negata

l‟autorizzazione solo se a maggioranza assoluta si reputi che l‟imputato abbia agito a livello

costituzionale per il bene del paese. Prima era la corte costituzionale a giudicare ma con u

referendum abrogativo si cancellò tale norma che per molti paralizzava il lavoro della corte. Salvo

quanto previsto dal‟articolo 96 una legge del 2003 sancì che il presidente del consiglio non potesse

essere sottoposto a processi penali per fatti antecedenti alla carica e una nuova legge di sospensione

dei processi venne rifatta durante il governo Berlusconi 2008.

 Come cessa dalle funzioni il governo

Il governo cessa dalla sua funzione quando un nuovo governo giura nelle mani del Presidente Della

Repubblica. C‟è anche la situazione di crisi di governo avviene con la dimissione del presidente

del consiglio. C‟è anche il di governo, ma si

rimpasto che non è una chiusura dell‟azione

sostituiscono più ministri e se un ministro si dimette si chiama ad interim l‟incarico di reggere un

ministero. Se però viene approvata una mozione di sfiducia il governo deve dimettersi. Ma è lo

stesso governo che può porre la questione di fiducia e il voto contrario equivale ad una mozione di

I governi in carica si sono sempre dimessi all‟indomani

sfiducia. Basta pensare al Governo Prodi.

della nuova entrata dell‟esecutivo ed è una norma di correttezza. La nostra costituzione per i

ministri non parla di revoca ma si pone la sfiducia individuale che venne legittimato dalla corte

costituzionale da una sentenza del 1996. Questo strumento venne introdotto per coprire un‟assenza

nella costituzione per poter dare uno strumento al presidente del consiglio.

 Il governo e i rapporti con altri organi

, c‟è un rapporto fiduciario tra governo e parlamento al cui interno il lavoro

- Il Parlamento

del governo è fondamentale per la stabilità;

- Presidente della Repubblica è sempre informato sulle attività parlamentari e firma tutti gli

atti e leggi che vengono approvate dal parlamento;

- Corte costituzionale il presidente del consiglio solleva il conflitto di attribuzione davanti

alla corte e solleva questioni di legittimità ;

solo al ministro della giustizia che deve controllare l‟operato

- Potere giudiziario è affidato

dei magistrati e controllare l‟organizzazione. Il governo in tutto ciò non ha alcun potere;

- Regioni ed enti locali mancava un organo costituzionale e venne fatto di recente per creare i

rapporti fra i vari enti. Qui vengono svolti compiti di informazione etc;

- Unione Europea il governo concorre alla partecipazione visto che al consiglio europeo

partecipa lo stesso presidente del consiglio europeo che ha rafforzato il ruolo dell‟esecutivo

diritto e nell‟organizzazione comunitaria.

nel

RIASSUNTO CAPITOLO 12 : Ordinamenti Regionale e Locali

Con la costituzione del 1948 per la prima volta l‟ordinamento italiano si trasforma in una repubblica

che riconosce le autonomie territoriali e che riparte il territorio in regioni oltre ai già presenti

comuni e province. L‟ordinamento italiano inizialmente fu accentrato e uniforme, sul modello

napoleonico. Basta vedere che l‟unità si era fondata sull‟alleanza tra borghesia e corona e

riconoscimento dello statuto della Sardegna come costituzione del nuovo stato. A votare non erano

tutti. Prima vi erano i prefetti che stabilivano le modalità voto e facevano i dovuti controlli. Questo

fino al secolo scorso ma con l‟arrivo del nuovo secolo furono proprio gli enti e i comuni a proporre

servizi alla comunità come acqua, infrastrutture etc. La prima legislazione comunale e provinciale

risaliva al 1865 poi al 1915 e poi al 1934. Ma erano ancora autarchici, perché le decisioni potevano

e per questo c‟era autorità governativa. Infatti la discussione alla

avere un solo indirizzo politico

costituente fu tra le più accanite, riguardando proprio le Regioni. Non tutti i partiti volevano una

pluralità istituzionale, non tutti volevano andare verso una forma federalista. Vennero poi così

istituite le regioni, ma non in modo federalista. Divennero enti legislativi e non solo enti

amministrativi e il modello era lo stato regionale. Vennero poi creati gli statuti speciali per superare

Trentino, La valle d‟Aosta e il Friuli Venezia Giulia. La

alcuni moti separatisti e sono la Sicilia, il

l’articolo 5

repubblica come dice è uno e indivisibile che deve impegnarsi a promuovere gli enti e

comunità locali e infatti nessuno hai pensato di modificare questo articolo importante.

 Il costituente e le Scelte

Il costituente con una meditata discussione arrivò a ripartire la Repubblica in Regioni, Comuni e

Province ( art. 114 ) e sulle regioni le definiva enti autonomi con propri poteri e funzioni di

legislazione nel rispetto del potere dello stato e della costituzione. La costituzione solo alle regioni

concedeva una competenza legislativa e infatti gli permetteva di introdurre uno statuto. Fino al 2001

l‟articolo 117 stabiliva che le regioni avevano competenza in alcune materie, le altre spettavano allo

stato. Le regioni non potevano ledere l‟interesse nazionale, la costituzione, i limiti territoriali e così

via. Per evitare qualsiasi abuso da parte delle regioni venne inserito nell‟articolo 127 la clausola con

la quale si controllava ogni legge con la definizione di visto governativo e quindi si provvedeva al

La regione secondo l‟articolo 127 poteva riapprovarla ma solo a maggioranza

rinvio alla regione.

assoluta. Il governo potrebbe chiedere anche questioni di legittimità davanti alla corte, cosa però

mai usata. La costituzione del 48 stabiliva i seguenti principi ( fino alle riforme del 99 2001 ) :

- Le regioni avevano potere amministrativo solo sulle materie di loro competenza ;

- Di norma la regione poteva svolgere le sue attività demandandole i comuni e alle province ;

- Hanno autonomia finanziaria seguendo dei loro tributi e ricevendo soldi dallo stato,

ovviamente con leggi e limiti stabili dalla repubblica ;

- Le regioni non possono ostacolare la mobilità delle persone che lavorano;

- Ogni regione aveva autonomia statutaria sulla propria organizzazione interna ;

C‟era un commissario di governo che lavorava per unificare i lavori tra stato e regioni ;

-

- Ogni legge della regione veniva sottoposta a controllo di legittimità ;

C‟erano dei casi in cui il

- consiglio regionale potesse essere sciolto dal presidente della

Repubblica ;

Nell‟articolo 128 su comuni e province rinvia a leggi della Repubblica, questo a intendere che

Però l‟istituzione delle

dovevano stare sotto legislazione statale e non regionale. regioni ordinarie fu

ritardataria, iniziò infatti negli anni 70 con non pochi problemi. Secondo oltretutto le norme vigenti

fino al 1999 le differenziazioni fra regioni erano pochissime e infatti negli anni diventarono enti

solo pesanti perché non avevano molta autonomia ed erano solo organi di amministrazione. Dagli

anni 90 la situazione è cambiata e ci furono varie tappe ;

- Ordinamento delle autonomia locali con la quale comuni e province poterono darsi uno

statuto autonomo ;

L‟elezione diretta del sindaco

- e del presidente nei rispettivi enti ;

- Ordinamento dei conti e della finanza degli enti locali ;

- Ogni ente ha propria autonomia amministrativa salvo alcune materie demandate allo stato e

con i controlli che vengono fatti sulle varie leggi;

- La riforma della finanza regionale che permetteva di trattenere i fondi e tasse nelle regioni

senza che gran parte dei trasferimenti andassero allo stato ;

- La legge costituzionale introdusse una forma di governo regionale e una elezione diretta del

presidente della regione.

 Caratteri dell‟ordinamento regionale

Per conoscere l‟ordinamento regionale di oggi bisogna fare ricorso alla legge costituzionale 1/1999

e legge costituzionale 3/2001 . Ogni regione pur essendo nel territorio della Repubblica è un

che nel tempo sarà destinato ad espandersi in modo considerevole. L‟articolo 116

ordinamento a sè

prevede che in alcune materie il governo possa dare maggiori autonomie alle regioni su alcune

leggi. L‟articolo 114 dice che gli enti come comuni, province e regioni sono autonomi ma fissati nei

principi della costituzione. Le regioni nascono dalla costituzione italiana e quindi non possiamo

parlare di Federalismo. La repubblica è intesa come stato comunità non stato apparato o persona.

L‟articolo 114 non equipara gli enti che cita, anzi dispongono di poteri differenti. Infatti si preferisce

usare la dicitura stato regionale e non federalista. Adesso la situazione è cambiata infatti lo stato

non fa più un controllo preventivo sulle leggi regionali e riconosce alle regioni la possibilità di darsi

una propria forma di governo.

 Statuto e governo regionale

La potestà statutaria è stata rafforzata dalla riforma del 1999. Quindi :

- Contenuti lo statuto disciplina la forma di governo e i principi fondamentali di

organizzazione. C‟è il dubbi se le regioni possano legiferare su materie differenti

dall‟articolo 123 e la corte costituzionale ha stabilito che in tal caso sono solo disposizioni di

indirizzo politico e culturale, non c‟è valore normativo ;

l‟articolo 123 prevede

- Procedimenti che lo statuto venga votato a maggioranza assoluta in

due successive votazioni e che il governo può impugnarlo entro 30 giorni. Entro 3 mesi 1/5

del consiglio regionale o 1/50 della popolazione regionale può richiedere un referendum

non c‟è un limite di quorum da raggiungere ma la maggioranza di voti

sullo statuto al quale

validi e non si può chiedere un referendum su singole parti, ma sull‟intero statuto.

scritti nel‟articolo 123 ovvero che ogni statuto ha delle limitazioni, perché dovrà

- Vincoli

rispettare quelle disposizioni date dalla costituzione e che ora la corte costituzionale dovrà

farsi carco non essendoci più un mezzo si controllo che preceda la pubblicazione delle

norme.

- Organizzazione e Funzionamento ci sono dei vincoli infatti la regione deve avere come

organi un consiglio, una giunta, un presidente della giunta e un consiglio delle autonomie. Il

presidente della giunta è direttamente responsabile della politica. La giunta regionale è un

dai cittadini. L‟articolo 122

organo collegiale ma con un presidente eletto direttamente

stabilisce anche il potere di revoca dei membri dal parte del presidente. Se il presidente si

dimette o viene sfiduciato, si rivà al voto elettorale dei cittadini. La costituzione permette

anche alla giunta di rielegge un presidente senza riandare alle votazioni, ovviamente

permettendogli di essere sfiduciato. Abbiamo 15 regioni a statuto ordinario e le altre a

straordinario e molte di queste come la Toscana hanno fatto una propria legge elettorale,

rispettando ovviamente la costituzione e le norme dello stato. Quindi viene introdotta una

propria normativa elettorale.

 Ripartizione delle competenze

L‟articolo 117 disciplina la potestà legislativa che non è più solo regionale ma anche statale. Con la

riforma del 2001 sono cambiate tante cose, ed è cambiata la competenza legislativa, adesso le

regioni sono a competenza residuale e lo stato è titolare di competenze enumerate;prima l‟articolo

117 diceva solo cosa competeva alle regioni e quindi il resto era in mano allo stato.Adesso abbiamo:

secondo l‟articolo 117 secondo il quale lo stato è libero di avere

- Competenza Esclusiva

competenza e legiferare in certe materie ;

- Competenza Concorrente è di competenza regionale e spetta allo stato fissare i limiti ai

quali una regione non può opporsi ;

- Competenze Residuali ovvero sono tutte quelle che per sottrazione non spettano allo stato e

quindi le prende la Regione ;

Possono essere introdotte ulteriori forme e condizioni di autonomia. Ovviamente l‟articolo 116 pone

che si debba rispettare la costituzione e quindi si può andare verso una forma di Regionalismo

anche se finora questa riforma non ha visto applicazione. L‟articolo 117 inoltre pone

Differenziato,

dei limiti uguali sia alla legge statale che regionale come il rispetto della costituzione, dei patti

internazionali e del diritti comunitario. C‟è chi con questo articolo ha sostenuto che si fosse

equiparato stato a regione, ma in realtà non è così e lo stato ha sempre il ruolo centrale.

A) Potestà Legislativa Esclusiva Dello Stato

L‟articolo 117 indica molte materie competenti allo stato, assai eterogenee queste materie possono

essere individuate secondo criteri oggettivi o a seconda delle funzioni da realizzare. Ci sono le

materia trasversali chiamate anche valori che sono un evocazione dei cosìddetti poteri impliciti,

cioè che spettano allo stato e che ha la potestà al di là dei sui confini.

B) Potestà Legislativa concorrente fra stato e regioni

In questo caso le regioni se fanno leggi devono rispettare le materie e le leggi dello stato. Si segue

un principio fondamentale, ancora non chiaro per il diritto, che la costituzione definisce un qualcosa

che non può essere rigido e universale. Lo stato, seguendo il titolo V della costituzione, può fare

disposizioni di dettaglio ma sono norme cedevoli che cadono di fronte a norme accettate dalle

regioni. La legge statale sarà invasiva fin quando la regione non avrà provveduto a colmare quel

vuoto legislativo che gli spetta.

C) La potestà legislativa residuale delle regioni

Come dice l‟articolo 117 tutte le materie che non spettano allo stato spettano alle regioni. Per la

corte costituzionale però prima della clausola di residualità si deve rispettare quella di competenza

di posizione e quindi rimandate alla legislazione di stato se non ci sono materie espressamente

previste. Ad esempio nel caso di lavori pubblici non si rimanda il valore residuale delle regioni, ma

intreccia sia materie statali che concorrenti come per le strade, turismo e trasporto.

Siamo di fronte a un diritto regionale vivente che non sempre è coincidente con il titolo V della

costituzione. La corte costituzionale infatti ha svolto la ricostruzione delle varie materie spettanti.

Se una materia spetta ad entrambi la Corte Costituzionale oltre a usare il principio di prevalenza

parla anche di principio di leale collaborazione. La potestà legislativa dello stato esiste solo nei

punti richiamati dalla costituzione , ove vi sia assenza di materia da parte di esso. La corte ha anche

introdotto il principio di sussidiarietà ovvero per far ricadere sullo stato la creazioni di leggi su

materie concorrenti o residuali. Ovviamente si deve rispettare i principi di ragionevolezza. Infatti la

corte richiama alla leale collaborazione proprio per evitare conflitti in materie legislative. La

dottrina infatti si divide tra intese forti, volontà espressa al pari tra stato e regione, e intese deboli

ovvero un accordo con regioni anche se non raggiunto.

 La Potestà Regolamentare

Secondo l‟articolo 117 la potestà regolamentare spetta ;

- Allo stato, nelle materie di legislazione esclusiva salvo la possibilità di delegarla alle

regioni;

- Alle regioni , in ogni altra materia ;

- Agli enti come comuni e province.

L‟attribuzione della potestà regolamentare crea qualche problematica sulla competenza, su materie

che hanno carattere di rilevanza nazionale ma che vengono difficilmente regolamentate dalle

regioni. Non potendo il governo fare atti regolamentati si usa fare atti che non hanno natura

regolamentare. Ma la corte costituzionale è andata ben oltre accettando questo. Rimane quindi

evidente che sia difficile dividere le materie, che infatti non hanno esatti confini.

 Funzioni amministrative

Con la riforma del 2001 venne introdotto il principio di sussidiarietà verticale ovvero in base a

amministrative spettano all‟ente più vicino, quindi al comune, provincia e infine

questo le attività

stato. L‟intervento degli enti superiori è quindi successivo e sussidiario. L‟articolo 118 dà le

funzioni amministrative ai comuni a meno che non sia necessario un lavoro di unitarietà e quindi

darlo ad enti come regioni etc. L‟articolo 118 affianca due principi ;

- Il principio di adeguatezza cioè si affida a quel governo il ruolo di svolgere le mansini, ma

in caso non sia adeguato, ne va trovato uno più adeguato ;

- Principio di differenziazione cioè i vari enti devono avere compiti differenti, ma in modo

che le divisioni siano uguali a seconda della grandezza di comuni ad esempio e così via.

La corte si riserva comunque il diritto di valutare se ci siano le situazioni in cui un potere superiore

possa attribuirsi secondo alcune ragioni un potere di un qualcosa di inferiore ( basta pensare ai

condoni edilizi e al prefetto che demolisce palazzi abusivi nei comuni).

C‟è anche il principio di sussidiarietà orizzontale con la quale gli enti organi etc sono tenuti a

mantenere e tutelare l‟autonomia dei cittadini. Ad esempio la legge del 5x1000 del 2006.

 I poteri di controllo dello stato

La riforma del titolo V della costituzione ha ridotto i poteri dello stato, infatti la legislazione

regionale non è più soggetta al visto preventivo dello stato ( art. 127 ) ma adesso la regione pubblica

la legge e lo stato può fare ricorso alla corte costituzionale entro 60 giorni promuovendo una

questione di legittimità. L‟ articolo 125è stato abrogato e questo prevedeva il controllo dello stato su

atti amministrativi della regione. La costituzione non priva comunque lo stato del suo potere

centrale e dobbiamo richiamare due istituti importanti ;

è attribuito dall‟articolo 120

- Il potere sostitutivo della costituzione allo stato in casi ad

esempio di mancato rispetto di norme, pericolo grave, tutela dell‟unità giuridica e della

Repubblica. Questo deve rispettare i principi di sussidiarietà e leale collaborazione e la corte

spiegano l‟attività di questo potere ;

ha elencato degli elementi che

- Devono essere previsti dalla legge;

- La loro applicazione può essere introdotta nel caso di non rispettò della comunità ;

- Deve essere esercitato da un organo di governo ;

- Il Potere di Scioglimento è attribuito allo stato e può togliere il presidente dalla sua carica

ma solo per motivazioni gravi che vanno appunto contro la costituzione e contro la

Repubblica. Lo scioglimento etc è predisposto da decreto del Presidente Della Repubblica

previa visione del consiglio dei ministri.

 Autonomia Finanziaria e Fiscale

Secondo l‟articolo 119 le regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e di spesa e possono quindi

investire capitali nel mercato ma solo per poter fare costruzioni o interventi pubblici non per

stipendi o comunque spese correnti. Le risorse ordinare delle regioni sono di diversa origine ;

- Tributi ed entrate proprie, cioè stabilite da ogni regione ;

- Compartecipazione al gettito di tributi statali ;

- Fare un fondo perequativo per garanti una distribuzione di risorse e vanno trasferite senza

vincolo di destinazione, cioè le regioni ed enti hanno libertà di scelta.

Questi finanziamenti devono garantire le varie attività e servizi. Ci sono risorse aggiuntive che sono

mandate dallo stato per specifiche finalità. Tutto per rimuovere gli squilibri economico sociali. La

corte ha stabilito una modalità di finanziamento alle regioni e lo stato non può finanziare attività

regionali ne prevedere finanziamenti in ambiti regionali , i finanziamenti devono passare per i

programmi regionali. L‟autonomia finanziaria degli enti comunque deve svolgersi nel rispetto della

costituzione. Abbiamo il coordinamento finanziario e fiscale che serve per unificare i vari entri

tributari della Repubblica, comprese le regioni. Questo serve anche per rispettare il patto di stabilità

firmato con L‟ue per aderire all‟unione. La corte ha stabilito legittimo il limite posto dallo stato per

gli stipendi in regione e inoltre ha concordato sul far accettare leggi di comunità come ad esempio

l‟acquisto di ruote usate rigenerate per la materia ambientale e di organizzare gare pubbliche di

appalti.

 Regioni a statuto speciale

L‟articolo 116 quello che riguarda le regioni a statuto speciale è rimasto invariato ma con la legge

costituzionale del 2001 sono state introdotte delle modifiche. A tali regioni sono attribuite forme e

condizioni di autonomia e per questo si chiamano regioni a statuto speciale. La specialità consiste

che gli statuti vengono accettati con legge costituzionale e ogni regione ha un profilo di autonomia.

L‟articolo 10 della legge costituzionale del 2001 prevede che fino a che non si introduce lo statuto le

disposizioni introdotte con il titolo V si applichino anche a queste. Le regioni speciali hanno avuto :

- Un potestà legislativa maggiore rispetto alle altre regioni anche se dal 2001 questo divario si

è ridotto, ma le regioni ordinarie non possono avere competenza sull‟ordinamento delle

autonomie locali a differenza di quelle a statuto speciale ;

- Hanno competenza legislativa in molte materie, escluse quelle che competono allo stato per

diritto o a patti internazionali o comunitari ;

- Autonomia finanziaria, ovvero rimane tutto in regione, con molte risorse ingenti.

Negli statuti non vi è una legge regionale di elezione ma rimanda alla creazione di essa e dice che il

consiglio va eletto a suffragi universale come il presidente e lo scioglimento in caso di sfiducia.

 Rapporti delle regioni con altri soggetti

- Rapporti internazionali può svolgere e fare trattati internazionali ma nei limiti di legge in

quanto è materia concorrente e partecipa ad accordi conclusi anche dallo stato ;

Rapporti con l’Ue nell‟articolo 117 della costituzione è esplicitamente detto e le regioni

- possono dare diretta attuazione delle direttive comunitaria e partecipano anche alla

formazione degli atti comunitari;

dall‟articolo 118 ci sono delle materie specifiche regolate con i

- Rapporti con lo stato

rapporti tra regione e stato. Nell‟ 88 venne istituita la conferenza permanente dei raporti tra

stato e regione presieduta dal presidente del consiglio e ha compito di informazione.

- Rapporti con altre regioni le regioni possono concludere tra loro intese per aiutarsi a

svolgere meglio attività etc;

- Rapporti con gli enti locali rimane esclusa al momento una competenza regionale degli enti

locali, ma la corte riconosce significativi poteri al legislatore e la leale collaborazione fra

enti locali e regione. C‟è infatti il consiglio delle autonomie locali . Ci sono anche poteri

sostitutivi in mano alle regioni anche se sono rari.

 Ordinamento dei comuni e delle province

Con la riforma del titolo V questi hanno garanzia costituzionale e sono ritenuti parte della

Repubblica in tutta la sua totalità. E‟ garantito dalla costituzione il poter creare uno statuto per darsi

un regolamento di organizzazione. Hanno un autonomia regolamentare, di imposte, amministrativa

etc. Comuni e province rappresentano la loro comunità nella sua interezza e devono avere delle

prerogative per potersi occupare delle varie richieste.

 Funzioni degli enti locali e come sono organizzati

Hanno vari tipi di funzioni hanno potestà legislativa e regolamentare, hanno propri statuti,hanno il

principio di sussidiarietà verticale e orizzontale. Il testo unico disciplinato dal 2000 non indica la

agli enti, ma ne domanda l‟individuazione alla legislazione. L‟organizzazione di

materia che spetta

provincia e comune è la stessa, infatti abbiamo :

- Sindaco o presidente, durano in carica 5 anni e sono eletti con la maggioranza di voti a

sindaco nomina assessori e prevede l‟incompatibilità tra due

suffragio universale diretto. Il

cariche ( ad esempio se era consigliere decade ). Il consiglio detta su come giunta e sindaco

devono muoversi. La giunta collabora con il sindaco a governare il comune e fa tutto ciò che

la legge e lo statuto. Il sindaco porta la responsabilità di tutta l‟amministrazione

gli consente

e rappresenta l‟ente, i cittadini, adotta provvedimenti d‟urgenza, coordina gli orari dei

se c‟è una

negozi,nomina responsabili ed amministratori. Il sindaco cessa dalla carica

mozione di sfiducia e deve essere approvata a maggioranza assoluta. Se cessa il consiglio

cessa anche il sindaco, è una regola stabilita. Hanno tutti dei doveri e de diritti come

aspettative, permessi, indennità e rimborsi. Prima c‟era il segretario comunale che oggi è

nominato dal sindaco che assiste alla riunioni e svolge anche funzioni di direzione. Gli

organi sugli enti locali sono configurati su atti e organi. L‟articolo 130 costituzione

non c‟è più. Sugli organi i

prevedeva il controllo preventivo, ma essendo stato abrogato

controlli ci sono e possono essere sciolti o rimossi perché hanno agito contro la costituzione

, lo stato, i cittadini o non hanno approvato il bilancio oppure e soprattutto vi siano evidenti

segni di infiltrazione mafiosa.

RIASSUNTO CAPITOLO 13 : Le Pubbliche Amministrazioni

Sotto la direzione degli organi di governo le pubbliche amministrazioni curano specifici interessi

pubblici. In ogni ordinamento moderno ci sono strutture e impiegati pubblici volti a lavorare per le

varie funzioni amministrative degli enti e negli interessi pubblici. Questa si chiama attività

amministrativa che si distingue da quella normativa, perché la prima deve provvedere a risolvere

questioni oppure a fare appalti insomma a fare lavori, la seconda deve prevedere con atti situazioni

che vanno regolamentate. L‟atto amministrativo si esaurisce quello normativo invece no. Le

pubbliche amministrazioni sono soggetti di erogazione di servizi pubblici volti a migliorare la

situazione della comunità. Oggi queste pubbliche amministrazioni tendono a lavorare nel diritto

privato ma anche comune e possono regolare servizi, forniture, e opere pubbliche predisponendo

appalti regolamentati con la migliore offerta. Si può attuare un amministrazione diretta, per enti o

per regole. Oggi infatti sono accresciute le attività delle pubbliche amministrazione fatte

direttamente. Oppure si compongono società con privati per dare i servizi e si chiamano società

miste. Le pubbliche amministrazioni possono svolgere attività normativa, nelle forme e nei modi

regolati ovviamente dalla legge, e a volte la distinzione atti normativi e amministrativi non è facile.

 Organizzazione per ministeri e per enti

I ministeri sono l‟organo dell‟amministrazione centrale che fanno da cerniera fra governo e

amministrazione. Ad ogni ministero è preposto un ministro ai quali spettano compiti di

amministrazione diretta nonché compiti di indirizzo. Nel 1999 i ministeri stabiliti furono diversi,

con modifica ne 2008, da quello dell‟economia a quello della giustizia. Il modello organizzati dei

ministeri deriva dal regno di Sardegna ed è il modello sul quale è impregnata tutta la macchina

organizzativa italiana. C‟è l‟immedesimazione organica dell‟amministrazione con il soggetto, tanto

imputare all0mministrazione stessa le sue azioni. E‟ un organo

che si può subito

dell‟amministrazione e ha quindi bisogno di un ufficio. Questo tipo di modello si è modificato negli

anni anche in base alle riforme che ci sono state. Infatti abbiamo :

- Il decentramento, cioè alcune attività sono passate dallo stato alle regioni e agli enti locali;

- La costituzione di enti pubblici che godono di autonomia e ci sono enti pubblici anche

economici che investono come fossero in forma di impresa;

- Privatizzazioni, ci sono state in moltissime competenze statali e quindi anche tanti

investimenti;

L‟amministrazioni hanno sempre più ottenuto una certa autonomia.

-

All‟interno dei ministeri ci sono organi di controllo stabiliti dalla costituzione come il consiglio di

dei conti, ai quali la legge deve assicurare autonomia come stabilito dall‟articolo 100

stato e la corte

della costituzione. Il governo prende atto delle direttive del consiglio di stato, che è un organo di

consulenza, ma è libero di scegliere o meno le indicazioni, salvo se un parere è vincolante anche se

è raro. La corte dei conti controlla la situazione finanziaria, sul bilancio dello stato e ha il controllo

preventivo di legittimità sugli atti. Si chiama controllo preventivo di legittimità.

 L‟organizzazione per autorità indipendenti

Le autorità indipendenti sono collocate in posizione autonoma rispetto al governo e formate da

personalità scelte in modo stabiliti, per mantenere l‟autonomia il più possibile. Infatti agiscono in

modo trasversale rispetto all‟attività parlamentare. Sono diverse le autorità :

- Commissione nazionale per le società e la borsa;

- Istituto per la vigilanza delle assicurazioni;

- Autorità garante della concorrenza ;

- Commissione di garanzia degli scioperi ;

Autorità dell‟energia elettrica e gas;

-

- Garante della privacy;

- Garante delle telecomunicazioni ( Agcom).

Hanno delle regole di attività e non agiscono in modo omogeneo, ma nel modo migliore per ogni

organizzazione, come poteri di inchiesta etc. Ma la loro azione è legittima? C‟è un dibattito su

questo. Infatti hanno attività normativa, ma questo non deve andare mai contro la costituzione o

leggi dello stato, infatti non sono provvedimenti amministrativi ma atti astratti e generali. Hanno

La banca d’Italia

quindi un potere regolamentare. Ad esempio gode di molta autonomia, anche se

ora può stampare monete solo in base alle decisioni della banca europea, e deve regolare e tutelare

la concorrenza nelle aziende bancarie, mantenere la stabilità creditizia. Nel 2005 c‟è stata una

disposizione per ridurre questi organi anche in base ad un economia del risparmio.

 Costituzione e pubbliche amministrazioni

Le pubbliche amministrazioni hanno una loro organizzazione che deve seguire i seguenti principi.

Principio del’autonomia , presente nel‟articolo 5, stabilisce che l‟amministrazione è

- affidata agli enti locali e regionali che secondo il principio di sussidiarietà sono più vicini

territorialmente ;

- Principio del decentramento , sempre articolo 5, sostiene che le attività che non sono

svolte dagli enti locali ma dallo stato devono essere appunto decentrate sia a livello

burocratico che istituzionale, ma in realtà questo non è quasi mai stato perseguito come

obiettivo; cioè le pubbliche amministrazioni, come dice l‟articolo 97, devono essere

- Riserva di legge

a norma di legge, ma non in modo assoluto nel senso che non c‟è una legge specifica

fatte

che le compone. Nell‟articolo 95 però vi è scritto come spetta alla legge determinare la

presidenza del consiglio e i ministri ;

ovvero sia l‟attività

- Principio di legalità, delle pubbliche amministrazioni che le loro

produzioni stesse devono rimanere nei limiti di legge e rispettarla altrimenti qualsiasi atto

potrebbe essere cancellato e invalidato;

previsto dal‟articolo 97 nel quale si parla di efficacia,

- Il buon andamento cioè rapporto tra

obiettivi e risultati ottenuti, efficienza il rapporto tra risultati ottenuti e risorse impiegate,

economicità cioè spendere la minor quantità possibile di risorse. C‟è la conferenza di servizi

convocata se un‟ amministrazione non porta a

che unisce tutte le amministrazioni e viene

termine un obiettivo;

- Imparzialità ogni amministrazione deve essere apartitica, non di parte e il divieto di operare

discriminazioni ;

- Distinzione tra attività di governo e gestione amministrativa ovvero che il governo ha

responsabilità politica e deve individuare gli indirizzi, l‟amministrazione no deve eseguire le

direttive e lavorare in modo apartitico. C‟è anche un ricambio tanto che ad ogni elezione

dell‟amministrazione;

governativa entro 90 giorni si possono cambiare i membri ovvero l‟articolo 28

- Responsabilità delle pubbliche amministrazioni e dei funzionari

della costituzione prevede appunto che vi sia una responsabilità in caso di errore e può

essere chiesa la risarcibilità dei danni etc ;

secondo l‟articolo 97 per entrare nel pubblico impiego deve essere

- Concorso ovvero

preposto un concorso per essere assunti ;

ovvero l‟amministrazione ha dei terreni etc da amministrare che

- Regime speciale dei beni

fanno parte dei suoi beni. Il codice civile divide infatti tra demanio di patrimonio pubblico,

indisponibile e disponibile. Il primo è inalienabile, i secondi non possono essere sottratti alla

loro funzione e l‟ultima è sottoposta a regole comuni.

 Il procedimento amministrativo

L‟attività delle pubbliche amministrazione è normalmente articolata in una serie di atti tra loro

connessi, di competenza di una o più specifiche amministrazioni. Il procedimento amministrativo si

articola in 4 fasi distinte ;

La fase d‟iniziativa, che può essere fatta dall‟interessato o dall‟amministrazione ;

-

- La fase preparatoria dove si raccolgono tutti i dati necessari e in caso riguardi anche altre

amministrazioni ci si può rivolgere alla conferenza dei servizi ;

- Fase deliberativa, seguendo la legge è la parte di adozione del provvedimento ;

Fase dell‟efficacia, cioè si devono fare tutte le cose per permettere al provvedimento di

- avere efficacia giuridica;

Tutto questo rispetta il principio del giusto procedimento, secondo i quale vanno rispettate

generale dell‟attività amministrativa è inserita nel disegno di

regole e così via . La disciplina

legge del 1990 poi corretto nel 2005 che dice che la disciplina amministrativa si fonda sui

principi seguenti:

- Obbligo di motivazione degli atti amministrativi ;

- Trasparenza ;

- Responsabile del procedimento ;

Diritto all’accesso degli atti ;

-

- Il contraddittorio ;

- Concludere il procedimento con un procedimento espresso.

 Gli atti amministrativi

Le pubbliche amministrazioni producono atti amministrativi tipici, condotti cioè da un regime

particolare. Quindi :

- Sono atti emanati seguendo certe procedure che producono atti perfetti ed efficaci se

seguono appunto questo iter. Possono però essere atti invalidi se manca un elemento o

illegittimi se c‟è incompetenza dell‟autorità o abuso di potere in varie situazioni da parte

dell‟amministrazione ;

- Sono atti sottoposti a controlli preventivi sulla loro validità e legittimità;

C‟è l‟imperatività che permette all‟amministrazione di cambiare il livello giuridico di un

- edificio) e siccome non basa subentra l‟autotutela cioè

soggetto ( ad esempio il valore di un

l‟uso della forza alla quale l‟amministrazione può fare ricorso;

- Sono atti giustiziabili.

 Tutela e diritti degli interessi legittimi

Il principio della legalità è sancito dall‟articolo 113 della costituzione secondo cui tutti possono fare

ricorso contro gli atti della pubblica amministrazione. Da prima della costituzione, cosa che la

costituente non ha voluto eliminare, esiste un sistema dualista di giustizia amministrativa. Tutti i

paesi hanno affidato al giudice ordinario i ricorsi dei cittadini contro la pubblica amministrazione,

in Italia abbiamo il giudice ordinario e amministrativo che sono competenti a seconda della

situazione. Se viene scalfito un diritto soggetti la competenza è dell‟ordinario, se invece è un

interesse legittimo del giudice amministrativo che può impugnare l‟atto. Si può far richiesta anche

al presidente della Repubblica, con un ricorso straordinario, che però verrà valutato dal consiglio di

stato.

RIASSUNTO CAPITOLO 14 : Le garanzia Giurisdizionali

La funzione giurisdizionale serve a dichiarare il diritto e ad applicare le regole. Nessun ordinamento

moderno può farne a meno. Da sempre per garantire l‟osservanza delle regole e quindi dell‟ordine

sociale, perché l‟uomo comunque tende ad errare, sono sempre state preposte le figure dei giudici

volte proprio a far rispettare le regole. Nei secoli si è evoluta la loro figura, diventando da

funzionari alle dipendenza del re sempre più autonomi rispetto al potere esecutivo. Con la

diffusione degli ideali di costituzionalismo e quindi della separazione dei poteri, anche

all‟attuazione di rivoluzioni come quella francese, la separazione dei poteri diventò sempre più reale

e il problema di una vera indipendenza della magistratura si incominciò a porre a fine 800, con le

costituzioni come la nostra che garantivano e stabilivano l‟indipendenza della magistratura

dall‟esecutivo. L‟esecutivo deve garantire i mezzi per l‟attuazione dell‟attività giudiziaria.

 Funzione Giurisdizionale

La definizione di essa deve prende in considerazione un profilo soggettivo e uno oggettivo. Nel

caso soggettivo si fa attenzione allo status del soggetto nel secondo cioè in quello oggettivo invece

Si guarda l‟attività che appunto è giurisdizionale. La definizione è :

“ Si può definire funziona statale diretta all‟applicazione della legge attivata su impulso delle parti,

per risolvere un conflitto esercitato da un soggetto terzo vincolato alla legge, nel rispetto del

contraddittorio tra le parti”

I facenti parti alla situazione sono :

- Attore e convenuto;

- Pubblico ministero;

- Imputato.

La funzione giurisdizionale differisce da quella legislativa, la cui espressione è la legge ; differisce

da quella amministrativa, che da esecuzione alle leggi; Nella funzione giurisdizionale la funzione è

la sentenza con il quale il giudice conclude la situazione sottoposta alla sua attenzione ( decreto e

ordinanza servono invece per regolare il procedimento).

 L‟organizzazione giudiziaria

Secondo l‟articolo 102 la funzione giurisdizionale è svolta dai magistrati. I giudici ordinari hanno

una giurisdizione generale in materia civile e penale. Al vertice dell‟organizzazione c‟è la corte di

cassazione articolata in diverse sezioni. Ci sono quindi 29 distretti giudiziari i quali fanno capo ad

altrettante corti d‟appello e gli uffici si trovano nei distretti che a loro volta sono divisi in circondari.

Possono esserci le cause in materia civile e penale. Per le prime sono previsti :

- Il giudice di pace che ha competenza per cause minori e le sue sentenze le può impugnare il

tribunale ;

- Il tribunale che può essere monocratica o collegiale a seconda dei casi, le cui sentenze

vengono impegnate dalla corte d‟appello ;

La corte d’appello

- è un giudice collegale di secondo grado.

In materia Penale Invece :

- Giudice di Pace per atti minori e appellabili sempre al tribunale ;

giudice di primo grado appellabile alla corte d‟appello;

- Tribunale

Corte d’appello

- giudice collegiale di secondo grado.

corte d‟assise e in caso di secondo grado alla corte

Per i reati più gravi i tribunali si affiancano alla

d‟assise di appelli. Sono organi collegiali composti da 2 giudici di carriera e 6 giudici popolari. La

distribuzione del lavoro è attuato per competenza e diviso quindi tra i vari giudici. C‟è anche il

ricorso in cassazione ma solo per questioni di legittimità non entra nel merito della questione, ma si

controlla se è stata rispettata la legge e così via. Ha la funzione nomofilattica ovvero può disporre

l‟annullamento di una sentenza se il giudice non operato nella legge e quindi rimandare ad un

giudice il lavoro. Troviamo i funzionari giudicanti e accanto quelli requisenti che sono i P.M e

all‟interno di ogni tribunale vi è una procura della repubblica, presso la corte di cassazione una

procura generale presso la corte di cassazione. I magistrati per il nostro ordinamento fanno parte

tutti della stessa carriera non essendoci divisione ed è una cosa comunque oggi molto in

discussione. I requirenti devono perseguire e far rispettare l‟interesse della giustizia non giudicare

una controversia. I pm nel campo della giustizia penale hanno l‟obbligo di esercitare l‟azione penale

e fare indagini per mezzo della polizia giudiziaria. L‟articolo 102 fa divieto di inserire giudici

speciali o straordinari ma di lasciare il giudice naturale anche per non avere controversie o

influenze. Come dice l‟articolo 25 utilizzare il giudice scelto per legge non altro. Questo però non

esclude di formare sezioni specializzate per materia.

 Le giurisdizioni Speciali

E‟ la stessa costituzione a prevederne alcune che sono :

- Amministrativa;

- Contabile ;

- Militare.

I giudici amministrativi da sempre fanno parte nella difesa della pubblica amministrazione e

secondo l‟articolo 103 nella difesa degli interessi legittimi e dei diritti soggettivi. Il legislatore deve

provveder a dividere i doveri dei giudici ordinari e amministrativi e per il processo amministrativo

sono aumentati le competenze per i giudici amministrativi. Possono quindi operare per un danno

soggettivo o legittimo e chiedere anche risarcimento danno. Sono previsti i tribunali amministrativi

regionali ( tar) istituiti con la legge del 1971, che sono a loro volta divisi in sezioni distaccate e sono

un giudici collegiali di primo grado le cui sentenze sono impugnabili presso il consiglio di stato. I

giudici contabili secondo l‟articolo 103 della costituzione sono quelli che controllano la contabilità

amministrativa ma hanno anche il controllo sui giudici in merito di pensioni. La corte dei conti si

articola in sezioni giurisdizionali regionale di primo grado che possono essere appellate alla corte

dei conti centrale. In base all‟articolo 103 i tribunali militari hanno la giurisdizione stabilita solo in

tempo di guerra, in caso contrario hanno potere solo sugli appartenenti alle forze armate. Secondo

l‟articolo 78 della costituzione solo in tempo di guerra la legge può stabilire altri compiti a questi

tribunali. La corte di cassazione fa il garante di tutto il sistema e a lei spetta il risolvere le

controversie tra giudici ordinari e i conflitti di giurisdizione tra giudici ordinari e giudici speciali.

 La Magistratura

Questa secondo l‟articolo 104 costituisce un ordine autonomo e indipendente da ogni altro potere.

Rafforzato dall‟articolo 103 che dice che i giudici sono soggetti soltanto alla legge. Con questo si

ribadisce la separazione dei poteri all‟interno del sistema giudiziario italiano, quindi indipendenza

del potere giudiziario. Tanto infatti che con l‟articolo 108 si stabilisce che le norme di tutto l‟assetto

dalla legge. Per confermare ancora l‟indipendenza i magistrati non possono essere

vengono stabilite

nominati da qualcuno, ma entrano tramite concorso e quindi tramite una selezione proprio per

mantenere una maggiore indipendenza. Ci sono delle nomine di giudici non di carriera, secondo

l‟articolo 106, che vengono nominati e assumono il ruolo di giudici onorari. Sono giudici onorari ad

Si può anche nominare, secondo l‟articolo 106, dei consiglieri di

esempio i giudici di pace. Con l‟articolo 102 si dichiara che è

cassazione che sono ad esempio dei professori universitari.

importante la partecipazione dei cittadini all‟attività giudiziaria ed è la legge che regola i casi e le

forme di partecipazione. Ad esempio infatti possiamo avere i giurati. I magistrati sono caratterizzati

dall‟ inamovibilità ovvero non possono essere rimossi o sostituiti se non per scelta del consiglio

superiore della magistratura. Questo per impedire l‟intervento del potere esecutivo, tanto che lo

e può promuovere l‟azione disciplinare e

stesso ministro della giustizia ha poco potere in materia

organizzare il funzionamento generale della struttura. L‟indipendenza si può vedere sotto il profilo

esterno, infatti si impedisce di avere influenze esterne, ma anche con il profilo interno ovvero i

il massimo del trattamento etc con l‟anzianità.

magistrati raggiungono Una particolare posizione ce

l‟ha il pubblico ministero, che ha apposite garanzie di indipendenza, c‟è infatti indipendenza dei

magistrati requirenti e questo come sostiene l‟articolo 112 pone l‟obbligatorietà eguale della

persecuzione di tutti e pone i Pm indipendenti rispetto a qualsiasi organo dello stato. Con l‟articolo

108 la costituzione riserva alla legge la scelta dei mezzi per garantire l‟indipendenza.

 CSM : Consiglio Superiore della Magistratura

Il csm è l‟organo dal quale dipende tutta la carriera del magistrato , infatti questo decide le

assunzioni , assegnazioni, trasferimenti e così via come stabilito dall‟articolo 105. L‟articolo 104

prevede una composizione mista, composta dal presidente della repubblica, dal presidente della

corte di cassazione e il procuratore generale di essa, dei componenti elettivi di cui 2/3 scelti dai

magistrati e 1/3 scelto dal parlamento con maggioranza qualificata tra avvocati etc. E‟ la legge a

stabilire il numero di composizione, infatti sono 27, di cui 3 di diritto, 16 eletti e 8 scelti dal

parlamento. La durata in carica è 4 anni e non si può essere rieletti subito. Il csm ha anche un

vicepresidente al quale il presidente delega tutte le sue funzioni quasi sempre. Questo organo opera

attraverso le commissioni di cui ne ha due importanti, quella per il conferimento degli incarichi

direttivi e per la sezione disciplinare. Il presidente ha anche il potere di sciogliere il csm se questo

non sia in grado di operare. Tutto questo è stato attuato per evitare che si creassero corporazioni di

magistrati e che vi fossero influenze esterne. Questo organo non deve essere visto come un

parlamento dei magistrati, ma come un organo stabilito dall‟articolo 105 della costituzione che deve

garantirne l‟indipendenza, la struttura, assumere e dare funzioni, promozioni e incarichi e così via.

Il csm deve cooperare con il ministro della giustizia che ha competenza in materia organizzativa e

oltretutto però la competenza ad adottare i relativi provvedimenti spetta al csm e basta. Il csm è

sempre libero sul conferire un incarico, ma ovviamente si preferisce ottenere una collaborazione. Il

csm da pareri in merito alle leggi sull‟ordinamento giudiziario. C‟è un dibattito che divide in due

gruppi la situazione, chi sostiene che debba farlo e chi no. Alla fine si è optato per la prima ma

come ha deciso il presidente della repubblica del 2008 è importante il parere ma non ha valore di

vaglio costituzionale. Il csm ha la funzione disciplinare e fa sanzioni che possono essere richieste

dal ministro della giustizia o dal procuratore della corte di cassazione. Il procedimento disciplinare

è regolato come un processo e ci può essere anche il ricorso in cassazione. L‟assetto delineato dalla

costituzione per la magistratura ha delineato anche una certa indipendenza per le giurisdizioni

speciali infatti sono stati così istituiti :

- Il consiglio della giustizia amministrativa ;

- Consiglio della corte dei conti ;

- Consiglio della magistratura militare.

 Principi costituzionali del processo

Il fondamento di un sistema giudiziario autonomo lo si trova nelle norme costituzionali e quindi si

regola il processo e queste norme fanno in modo che l‟attività giurisdizionale sia sempre autonoma

delle situazioni giuridiche dei cittadini e persegua i responsabili. L‟articolo 24

e persegua la tutela

infatti stabilisce che tutti possono agire per difendersi ed esercitare i propri diritti infatti si parla di

gratuito patrocinio cioè che la spesa legale se uno non può permettersela sarà a carico dello stato.

Inoltre sempre secondo questo articolo si ha sempre diritto alla difesa, in qualsiasi caso e che

secondo la corte costituzionale questo è un diritto inviolabile. Come avevamo visto c‟è la tutela del

secondo l‟articolo 25 e questo infatti permette una tutela anche a chi deve essere

giudice naturale

difeso, perché almeno non ci sono alcun tipo di influenze. Il giudice creato non sarà a posteriori ma

prima del verificarsi dei fatti. L‟articolo 111 parla del giusto processo secondo il quale ci deve

essere il giusto contradditorio tra le parti con un giudice imparziale il tutto per formulare una prova.

Sempre questo articolo prevede che l‟imputato abbia dei diritti come essere informato sui capi di

accusa, dare tempo alla difesa di documentarsi e prepararsi, interrogare i testimoni a suo carico e

inoltre dare un interprete in caso in cui non parli la nostra lingua. Oltretutto si deve rispettare il

principio di ragionevole durata, ovvero i processi devono durare ed essere conclusi entro tempi

Sempre secondo questo articolo vi è l‟obbligo delle

giusti senza diventare la denegata giustizia.

motivazioni perché è da queste che la difesa si può aggrappare e richiedere il processo in secondo

grado e procedere quindi con l‟impugnazione. Questa è importante perché il nostro sistema

giudiziario è composto da 2 gradi di giudizio e quindi è importante inserire i motivi. Si può inoltre

ricorrere alla corte di cassazione ma solo per motivi di legittimità. Ci sono dei principi stabiliti nella

parte I della costituzione ovvero :

- Irretroattività delle norme penali ;

- Responsabilità penale personale ;

- Presunzione di non colpevolezza.

 Responsabilità dei magistrati

Il problema della responsabilità dei magistrati è antico. Il nostro ordinamento prevede

l‟indipendenza di loro dalle altre cariche ma questo non significa che i magistrati debbano operare

in piena libertà e fare anche errori o creare un gruppo totalmente autonomo. Infatti ci sono forme di

responsabilità da rispettare. Hanno una responsabilità di tipo disciplinare essendo un pubblico

impiego che servono per mantenere l‟ufficio funzionante ma anche per garantire l‟immagine della

pubblica amministrazione. L‟azione disciplinare ce l‟hanno il ministro della giustizia e la corte di

cassazione mentre competente a giudicare è la sezione disciplinare del Csm. Nella maggior parte

dei casi però si conclude con un‟archiviazione e quando c‟è una condanna con una condanna molto

lieve. Hanno un responsabilità giuridica e si applica a tutti i magistrati. Se un magistrato agisce con

dolo contro un individuo questo può far ricorso contro lo stato il quale lo risarcirà e che sarà a sua

volta risarcito dal magistrato. I magistrati possono essere sottoposti alla responsabilità politica

diffusa cioè il potere di critica riconosciuto a livello pubblico.

 Riforma dell‟ordinamento giudiziario

Nel 2005 il parlamento del governo Berlusconi con il ministro castelli approvò una grande riforma

giudiziaria ma poi il ministro Mastella nel 2006 con il governo Prodi annullò questa riforma per poi

riabilitarne metà. Alla fine la gerarchizzazione delle procure venne attenuata e non eliminata, il csm

riprese il suo ruolo centrale anche nella formazione dei nuovi magistrati, venne eliminato il

giudicante e requirente e venne reintrodotto l‟equilibrio per

passaggio da magistrati di funzione

merito e anzianità a favore più del secondo. Rimane comunque vietata l‟iscrizione a partiti etc.

Diciamo che fino ad oggi l‟ordinamento giudiziario si è un po‟ assestato anche se il governo

Berlusconi dal 2008 ha annunciato di volerlo riformulare.

RIASSUNTO CAPITOLO 15 : La giustizia Costituzionale

Una costituzione rigida abbisogna di meccanismi volti a tutelare il rispetto delle sue norme. Per

questo è nata la giustizia costituzionale. La garanzia della costituzione si base su :

- Revisione costituzionale, tramite processi aggravati, in modo che la rigidità della carta sia

rispettata e le decisioni siano prese per tutelarla;

- Giustizia costituzionale deve garantire la supremazia della carta e assicura il rispetto delle

sue norme attraverso il controllo costituzionale delle leggi.

Questa è una delle conquiste più recenti delle carte costituzionali moderne e troviamo dei precedenti

come nel caso del giudice inglese Edward Coke che sosteneva il fatto che se un atto va contro il

pensare comune ed è ripugnante la common law lo controllerà e lo potrà giudicare nullo. Le colonie

americane in lotta con i conquistatori inglesi riconobbero nella costituzione la garanzia contro ogni

assolutismo di potere. Nel continente europeo ancora non vi erano tali promesse, anche se si ebbe

un primo passo con la rivoluzione francese. Durante il dibattito sull‟unità dello stato ci fu uno

scontro di pensiero tra Kelsen e Schmitt . Il primo sosteneva la corte come soggetto a cui affidare la

garanzia della costituzione per lui la costituzione era la regola per la produzione del diritto e la corte

costituzionale era l‟organo che garantiva le funzioni. Per Schmitt invece il controllo della

costituzione, che per lui era la decisione politica fondamentale, andava affidato al capo dello stato e

non ad un organo giurisdizionale. Gli stati dopo i conflitti mondiali, come l‟Austria, recepirono il

modello di controllo giurisdizionale di costituzionalità. La giustizia costituzionale opera nel

controllo di costituzionalità di atti legislativi, controversie tra i vari organi e tutela dei diritti

fondamentali. Nei sistemi di controllo giurisdizionale abbiamo :

- Sistema diffuso, il controllo di costituzionalità è affidato a tutti gli organi giudiziari, i quali

disapplicano la legge come negli stati uniti dove c‟è un sistema piramidale dove in cime c‟è

la corte suprema. dove c‟è un unico organo controllore e dove esso decide in via

- Sistema accentrato,

definitiva cancellando le norme incompatibili.

Poi abbiamo il controllo preventivo o successivo a seconda dell‟entrata in vigore dell‟atto. C‟è

anche il controllo in via diretta e indiretta a seconda del ruolo e potere che rivestono gli organi in

quanto c‟è il sistema accentrato essendoci la corte

questione. Il nostro è un modello misto in

costituzionale ma è anche decentrato potendo tutti i giudici attivare un controllo di costituzionalità.

 Composizione della corte costituzionale

Questa è regolamentata solo in parte dalla costituzione negli articolo 134 e 137, poi è regolamentata

da tre leggi costituzionali che sono quella del 9 febbraio 48 , quella del marzo 1953 e quella del

novembre 67. Composta da15 giudici nominati per un 1/3 dal presidente della repubblica, per 1/3

dal parlamento in seduta comune e per 1/3dalle supreme magistrature ordinarie e amministrative. I

giudici costituzionali sono scelti tra i magistrati, professori etc con almeno 20 anni di anzianità (

articolo 135 ). Il parlamento deve eleggere con una maggioranza di 2/3 sennò poi si va a 3/5. Il

presidente della Repubblica elegge con proprio decreto ed è un atto presidenziale. I giudici

costituzionali sono in carica per 9 anni e non possono essere rieletti, il presidente invece 3 anni e

può essere rieletto. Le prerogative e diritti del giudice costituzionale sono paragonati a quelli del

parlamentare e come dice l‟articolo 135 un giudice costituzionale non uò essere parlamentare o

ricoprire altra carica istituzionale. L‟articolo 134 dice che la corte è chiamata a giudicare :

- Sulla legittimità di leggi se siano costituzionali o meno;

- Sui conflitti di attribuzione tra stato e regioni ;

- Sulla sfiducia posta dal parlamento contro il presidente della Repubblica.

Con la legge costituzionale del 1953 si dichiara che la corte è chiamata a giudicare anche

l‟ammissibilità del referendum abrogativo. Il lavoro viene svolto seguendo il principio di

collegialità, con votazione a maggioranza assoluta con un quorum di 11 giudici. Le adunanze sono

solitamente pubbliche salvo alcune situazioni importanti per la loro segretezza e si attuano le

camere di consiglio. Il presidente nomina un giudice relatore della causa che dovrà seguire la

discussione e il motivo di tale discussione e dopo la votazione viene nominato un giudice redattore

testo viene sottoposto all‟esame del collegio. La prassi vuole che il giudice relatore e

e poi il

redattore coincidano anche se non mancano ovviamente situazioni in cui questo non c‟è.

 Giudizio di Legittimità costituzionale

Per l‟articolo 134 oggetto di controllo sono le leggi ordinarie dello stato, gli atti aventi forza di

legge dello stato e le leggi regionali. La nostra costituzione pone sotto il controllo gli atti normativi

primari escludendo i secondari e quelli delle fonti fatto.

- Leggi costituzionali e di revisione costituzionale : la costituzione ha valore superiore

rispetto a tutti gli atti normativi e quindi anche rispetto a quelle di rango costituzionale,

approvate secondo il modo sancito dall‟articolo 138.

- Leggi ordinarie dello stato e regioni : tutte queste possono essere impugnate sia per motivi

di forma che di contenuto.

- Atti aventi forza di legge, decreto legge e atti legislativi : i decreti legge in realtà

potrebbero essere giudicati nei 60 giorni di valenza , ma poi è stato stabilito che possono

essere giudicati anche dopo essere diventati legge. Gli atti legislativi possono condizionare

le altre leggi e la struttura normativa e quindi possono essere sottoposti a controllo.

- Regolamenti parlamentari : Sono esclusi dal controllo della corte perché non sono presenti

nell‟articolo 134 e oltretutto perché il parlamento è autonomo. La corte però ha preso una

piccola funzione cioè di controllare leggi che vanno a sostituire o accompagnare regolamenti

parlamentari già presenti.

 Legittimità Costituzionale

Un atto per essere costituzionalmente valido deve essere esistente e valido cioè conforme alle

norme che ne disciplinano la forma, il procedimento e il contenuto. Possiamo parlare di :

Vizi Formali, attengono all‟atto in quanto tale cioè se non si rispetta

- la forma e la procedura

di approvazione ad esempio; un esempio può essere che i testi approvati dalle due camere

siano in difformità:

- Vizi sostanziali, guarda il contenuto quindi se non rispetta altre norme già esistenti oppure

contenuti costituzionale.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto pubblico, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Corso di diritto pubblico, Barbera, Fusaro. In cui sono affrontati i seguenti temi: ordinamento giuridico, Costituzione, Stato, forme governo, ordinamento internazionale, organi Unione Europea.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze della comunicazione pubblica e d'impresa
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico, dell'informazione e della comunicazione e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Allegri Maria Romana.

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