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Diritto pubblico – Fonti italiane Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto pubblicoFonti italiane. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: Costituzione e leggi costituzionali, Leggi costituzionali: procedimento, Limiti della revisione costituzionale, Legge formale ordinaria ed atti con forza di legge, ecc.

Esame di Diritto pubblico docente Prof. G. Stella

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ESTRATTO DOCUMENTO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par. 3

PROCEDIMENTO

B- La deliberazione delle Camere: LEGISLATIVO

Ogni progetto di legge, prima di essere votato in Aula, deve prima essere esaminato da

una Commissione parlamentare (composta in modo da rappresentare proporzionalmente

i gruppi parlamentari), scelta dal Presidente della Camera per competenza, secondo tre

tipi di procedura

:

1- In sede referente 2- In sede redigente 3- In sede deliberante

(ordinaria) (legislativa)

Tale procedura punta a

sgravare l’Aula dalla

La commissione dà il proprio Alla commissione viene

discussione e

parere alla proposta di legge, demandata l’intera funzione

dall’approvazione di

a ciascun articolo e ad legislativa:

articoli ed emendamenti,

eventuali emendamenti. il ddl e gli eventuali

riservandole il solo voto di

Trasmette, poi, il testo finale emendamenti sono discussi e

approvazione finale.

all’Aula, che dovrà votare il approvati soltanto dalla

DDL articolo per articolo, commissione.

La Commissione, pertanto,

insieme agli emendamenti. predispone il testo finale Non c’è dibattito e voto in

della legge.

Se una Camera approva degli Aula.

emendamenti, la legge deve Per alcune materie non è

essere sottoposta di nuovo al possibile usare questo

voto dell’altra Camera procedimento.

(navette) Torna alla 6

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par. 3

PROCEDIMENTO

LEGISLATIVO

Ad eccezione del procedimento “per commissione deliberante” (o

legislativa), le proposte di legge vagliate dalle commissioni

vengono poi inviate alle Camere.

Ad esse spettano la discussione e l’approvazione della legge articolo

per articolo: in caso di emendamenti approvati da una Camera, la

legge deve essere sottoposta di nuova al voto dell’altra (navette),

finché i due rami del Parlamento non approvano un testo identico.

Torna alla 7

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par. 3

PROCEDIMENTO

LEGISLATIVO

C- La promulgazione della legge:

Conclusa la fase di approvazione, la legge non è ancora efficace.

Per esserlo le mancano tre ulteriori passaggi:

1- La promulgazione del Presidente della Repubblica

2- La pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale

3- L’attesa di 15 giorni da tale pubblicazione

Il Presidente della Repubblica può disporre il rinvio della legge alle Camere

(per motivi di merito costituzionale e non attinenti al contenuto politico della

legge) ed esse hanno l’obbligo di vagliare nuovamente il testo deliberato.

Tale rinvio può essere compiuto una sola volta: nel caso in cui il Parlamento

approvi nuovamente la stessa legge, il Presidente della Repubblica è obbligato a

promulgarla. Torna alla 8

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par. 4

LEGGI A PROCEDURA

Leggi a procedura rinforzata: RINFORZATA

La Costituzione prevede anche che, per disciplinare alcune materie, siano necessarie

delle procedure particolari, più complesse: si tratta delle c.d. leggi rinforzate.

Ciò che viene rafforzato è il procedimento di formazione del progetto di legge: il

Governo deve svolgere una fase di acquisizione del consenso degli interessati prima

di formalizzare il DDL.

I procedimenti rinforzati sono procedimenti specializzati, seguiti per produrre leggi

anch’esse specializzate (solo con il procedimento ex art. 79 Cost, per esempio, si

può produrre una legge di amnistia o indulto).

Fonti atipiche:

Alcuni atti legislativi, pur avendo la stessa “forma” della legge, non hanno la sua

stessa “forza”: si tratta delle c.d. fonti atipiche. Ne esistono di due tipi:

• le leggi che l’articolo 75 Cost. esclude dal referendum abrogativo perché dotate di

una forza passiva potenziata

• le c.d. leggi meramente formali: le leggi di approvazione del bilancio e la legge di

autorizzazione alla ratifica dei trattati internazionali Torna alla 9

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par.5

LEGGI DI DELEGA E

DECRETO LEGISLATIVO

Leggi delega e decreti legislativi: DELEGATO

La legge di delega è la legge con cui il Parlamento delega al Governo le proprie

funzioni legislative.

Il decreto legislativo è quell’atto avente forza di legge deliberato dal Governo previa

acquisizione del potere legislativo tramite legge delega.

Caratteristiche della legge-delega:

• può essere conferita esclusivamente con legge formale

• può essere conferita soltanto all’intero Governo e non ai singoli ministri

• deve contenere delle indicazioni minime sulla materia (c.d. contenuti necessari)

• deve delimitare l’ambito tematico della funzione delegata, indicando un oggetto

definito

• deve restringere l’ambito temporale della funzione delegata

• deve indicare i principi e i criteri direttivi che guideranno l’esercizio del potere

delegato Torna alla 10

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par.5

LEGGI DI DELEGA E

DECRETO LEGISLATIVO

Procedimento cronologico del decreto legislativo: DELEGATO

• proposta del ministro competente

• delibera del Consiglio dei ministri

• eventuali adempimenti ulteriori, prescritti dalla legge-delega

• eventuale ulteriore deliberazione del Consiglio dei ministri

• emanazione del Presidente della Repubblica

Deleghe accessorie:

Sono considerati una delega legislativa anche i casi in cui il Parlamento, una volta

approvata una legge, ne delega le disposizioni di attuazione al Governo: sono le c.d.

deleghe accessorie.

Un particolare caso di delega accessoria si ha quando al Governo viene chiesto di

coordinare le leggi riguardanti una materia in un Testo Unico. Torna alla 11

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par.6

DECRETO LEGGE E LEGGE DI

CONVERSIONE

Il decreto legge (D.L.):

Il decreto legge è un atto avente forza di legge, adottabile “in casi straordinari di

necessità e urgenza” che entra in vigore immediatamente dopo la pubblicazione

sulla G.U. e “perde di efficacia sin dall’inizio” se il Parlamento non lo converte in

legge entro 60 giorni.

Il DL è disciplinato dall’articolo 77 Cost.

Non possono essere oggetto di decreto legge le materie coperte da riserva di

assemblea (art.72 Cost), ad esempio le leggi elettorali.

Il decreto legge deve essere deliberato dal Consiglio dei ministri, emanato dal

Presidente della Repubblica e immediatamente pubblicato nella G.U.

Il giorno della pubblicazione, il DL deve essere presentato alle Camere che,

“anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro 5 giorni”

(art.77 Cost).

Attraverso tale presentazione, il Governo chiede al Parlamento di convertire in legge

il decreto. Torna alla 12

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par.6

DECRETO LEGGE E LEGGE DI

CONVERSIONE

I decreti legge non convertiti:

In caso di mancata conversione in legge entro 60 giorni del D.L. quest’ultimo

decade e perde efficacia fin dall’inizio. I rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti

non convertiti sono risolti in due modi:

• attraverso la c.d. legge di sanatoria: si tratta di una legge riservata alle Camere.

Tuttavia, il Parlamento non è obbligato ad approvare la legge di sanatoria. Si tratta

di una decisione politica.

• Il governo può adottare, sotto la propria responsabilità, provvedimenti provvisori

in materia (art.77 Cost).

La responsabilità richiamata dalla Costituzione è sia penale (i ministri rispondono

degli eventuali reati commessi con l’emanazione del D.L.) sia civile (i ministri

rispondono solidalmente di eventuali danni provocati a terzi) sia amministrativo-

contabile (c.d. danno erariale).

A seguito di una sentenza della Corte Costituzionale del 1996, è stata dichiarata

illegittima la pratica della reiterazione dei decreti legge, cioè la ripresentazione

degli stessi qualora non convertiti in legge entro 60 giorni. Torna alla 13

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO

R. Bin - G. Pitruzzella Diritto Pubblico, Giappichelli Editore, Torino, 2002. Cap.II-3 - Par.7

ALTRI DECRETI CON FORZA

Altri decreti con forza di legge: DI LEGGE

• decreti emanati dal Governo in caso di guerra

• decreti legislativi di attuazione degli Statuti speciali. Cap.II-3 - Par.8

REGOLAMENTI

PARLAMENTARI

I Regolamenti parlamentari:

Il Regolamento parlamentare è l’atto cui l’articolo 64 Cost. riserva la disciplina

dell’organizzazione di ciascuna Camera, ivi compreso il procedimento legislativo.

E’ approvato a maggioranza assoluta e pubblicato nella Gazzetta Ufficiale.

I Regolamenti parlamentari sono considerati fonti primarie, inferiori soltanto alla

Costituzione. Torna alla 14

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SINTESI A CURA DI: Andrea BAROLINI - Emanuele ISONIO


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze politiche
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Napoli Federico II - Unina o del prof Stella Giuliana.

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