INZIO SECONDA PARTE 12.04.16
Come nasce la P.a??
l’attività di natura amministrativa nasce nell’800, il tipo di amministrazione che abbiamo risale dal
modello francese, la prima attività svolta, nasce con la funzione autoritaria o imperativa, alle
origini la p.a è un’autorità che dà comandi ai privati cittadini (potere).
Il primo volto della P.a è un volto di natura imperativa, la prima forma del nostro ordinamento, dice
ai soggetti cosa possono e cosa non possono fare, si caratterizza per il potere che non è
equiparabile a quello del privato cittadino, la p.a si pone come un potere sovra-ordinato.
Se la p.a è chiamata a soddisfare l’interesse della collettività, si pone sopra ai cittadini.
In concomitanza allo stato sociale (tutelati i diritti sociali), Continua ad avere un potere imperativo,
ma si affianca ad un’amministrazione per prestazione che svolge attività concrete che sono
rappresentate da attività, erogazioni di denaro, nel momento in cui agisce in questo modo,
l’autorità del potere non è più cosi centrale, ma è la funzione che la p.a garantisce ( servizi erogati
ai deboli e ai bisognosi che determina un ampliamento dell’apparato amministrativo, istruzione,
sanità, determina un modo diverso di relazionarsi di p.a e cittadini) diventa rilevante la funzione,
nel momento in si passa all’amministrazione per prestazioni, è importante la funzione, le
prestazioni finanziarie che vengono erogate (pensioni, contributi) sono tutte funzioni amministrative
, anche se molto diverse.
Oggi l’autorità amministrativa è molto complessa, il modello autoritativo, Si affianca l’autorità
funzionale che produce servizi pubblici ( prestazioni di varia tipologie che lo stato eroga per far
fronte ai bisogni della collettività)
PRINCIPI CHE REGOLANO LE ATTIVITÀ’ DI P.A
Art.97:Le pubbliche amministrazioni, in coerenza con l'ordinamento dell'Unione europea,
assicurano l'equilibrio dei bilanci e la sostenibilità del debito pubblico
I pubblici uffici sono organizzati secondo disposizioni di legge, in modo che siano assicurati il buon
andamento e l'imparzialità dell'amministrazione.
Nell'ordinamento degli uffici sono determinate le sfere di competenza, le attribuzioni e le
responsabilità proprie dei funzionari.
Agli impieghi nelle pubbliche amministrazioni si accede mediante concorso, salvo i casi stabiliti
dalla legge. —> l’attività della pubblica amministrazione è soggetta a una riserva di legge
relativa, non assoluta, la costituzione ritiene che la disciplina del p.a deve essere regolamentata
dal parlamento, la legge deve solo fissare una disciplina generale, mentre la concreta
regolamentazione interna degli apparati deve essere disciplinata dai regolamenti, fondi secondarie.
Da questa disposizione desumiamo, che la p.a è soggetta al principio di legalità (la p.a si riporta
alle disposizione di legge deve conformarsi a ciò che la legge dice di fare, ai limiti e compiti che li
affida, tutto ciò deve essere fissato con la legge).
Il principio di legalità deve andare nella direzioni di quesi 2 concetti: buon andamento e imparzialità
nell’attività amministrativa.
- buon andamento: oggi queso concetto si traduce come concetto di efficienza ed efficacia, la
p.a è tenuta ad essere efficiente, utilizzo coerente delle risorse che utilizza compatibile con i
risultati che raggiunge. Concetto di economicità ed efficacia, per efficacia si intente che in
sostanza alla p.a vengono date delle finalità da perseguire, se gli obiettivi raggiunti sono vicini
agli obiettivi assegnati in via astratta.
- imparzialità: l’attività amministrativa deve essere imparziale, la p.a deve perseguire l’interesse
della collettività, di conseguenza deve sottomettere a quella collettività tutti gli interessi parziali,
interessi riconducibili a privati cittadini. Quando la p.a in buona fede persegue interessi che
sembrano collettivi ma che in realtà sono di parte che danno benefici a privati, gravano sulla
collettività, allora si dice che la p.a sbaglia ad essere imparziale, manca di imparzialità non sta
perseguendo l’interesse generale ma quello di altri privati.
La regola per selezionare soggetti che fanno parte della p.a, si accede mediante concorso,
regola ordinaria, salvo i casi stabiliti dalla legge, che prevedessero regole di diverso tipo. ES:
Pagina 1 di 60
dirigenza pubblica, difficilmente si seleziona tramite concorsi, ma si instaura un contratto
privatistico di natura di diritto privato.
La regola generale è il pubblico concorso, procedura basata su regole di imparzialità obiettiva e
trasparenza, la finalità è quella di selezionare i soggetti più competenti e capaci, regola che
applicando al massimo l’imparzialità e obiettività sceglie i più capaci nell’interesse della collettività.
Il primo comma dell’art.97 riporta al principio di equilibrio di bilancio, perché le p.a sono quelle
che rappresentato il grosso della spesa pubblica, riporta all’art.81.
Richiama le p.a ad una spesa attenta rigorosa, in modo che non venga meno l’equilibrio dei
bilanci.
Art.98:
I pubblici impiegati sono al servizio esclusivo della Nazione.
Se sono membri del Parlamento, non possono conseguire promozioni se non per anzianità.
Si possono con legge stabilire limitazioni al diritto d'iscriversi ai partiti politici per i magistrati, i
militari di carriera in servizio attivo, i funzionari ed agenti di polizia, i rappresentanti diplomatici e
consolari all’estero —> per preservare l’indipendenza del parlamento, non possono conseguire
promozioni se non per anzianità.
La costituzione prevede che il parlamento possa stabilire limitazione al diritto d’iscriversi ai partiti
politici per i magistrati, i militari di carriera in servizio attivo, in funzionari ed agenti di polizia, i
rappresentanti diplomatici all’estero perché potrebbe condizionare negativamente l’attività
amministrativa, potrebbe inficiare l’attività amministrativa.
La p.a in Italia è caratterizzata dal fenomeno del decentramento e delle autonomie.
- Decentramento: la p.a si organizza sulla base di questo principio, non abbiamo un apparato
amministrativo concentrato, la p.a sarà al centro fisico dello stato, e sono le capitali, ma in questi
stati decentrati, distribuiscono gli apparati anche in altre zone vicino ai cittadini, la p.a non si
colloca solo presso le autorità centrali, il governo, ma anche in prossimità delle regioni, è una
realtà che contraddistingue gli enti di autonomia politica, Distinta dall’amministrazione dello
stato.
Art.95: Il Presidente del Consiglio dei Ministri dirige la politica generale del Governo e ne è
responsabile. Mantiene l'unità di indirizzo politico ed amministrativo, promuovendo e coordinando
l'attività dei Ministri.
I Ministri sono responsabili collegialmente degli atti del Consiglio dei Ministri, e individualmente
degli atti dei loro dicasteri [cfr. art. 89].
La legge provvede all'ordinamento della Presidenza del Consiglio e determina il numero, le
attribuzioni e l'organizzazione dei Ministeri —> la p.a è sempre occupata da organi di derivazione
politica,l’art.95 ci descrive il governo formato da tutti i ministri.
L’organo di natura politica al vertice dell’amministrazione regionale, è il presidente della giunta
Regionale cosi anche il sindacato del Comune, il Governo.
I primi 2 vengono eletti direttamente, mentre il Governo, no. (1.05min)
Struttura piramidale, il massimo potere è attribuito al vertice di natura politica, potere di natura
gerarchica.
La magistratura è priva di gerarchia, non si può garantire l’attività giudiziaria se c’è del
potere all’interno, è organizzata sulla base di assenza del principio gerarchico.
DIVERSI TIPI DI ORGANI
- Dietro la p.a ci sono organi con legittimazione politica (sindaco, presidente della giunta) che solo i
vertici hanno, mentre tutti gli altri rappresentanti della struttura devono avere un’adeguata
professionalità per svolgere quella funzione.
- Organi monocratici (ministro, prefetto, questore ) organi che coincidono con una singola persona
fisica.
- Organi di natura collegiale: si basa su più soggetti fisici cosi che possa emergere una volontà
unica attraverso la votazione. Pagina 2 di 60
- organi che svolgono attività attive ( autorità amministrativa, che vengono in rapporto diretto
con i cittadini, sono in grado di svolgere attività di soddisfacimento dei bisogni collettivi)
- organi di amministrazioni consultive e di controllo: non veniamo mai in contatto con queste
2 organi, che sono rilevanti solo internamente all’amministrazione. Sono tutte attività di
amministrazione.
Gli organi di controllo: in ogni apparato amministrativo ci sono organi che vigilano come si sono
comportate le p.a, compiono verifiche di natura giuridica, carattere tecnico e contabile su come la
p.a svolge le sue attività.
- organi centrali: l’apparato ministeriale che sta a Roma, sono contrati tutti in un luogo
fisico.
- organi locali o periferici: diretto contatto con i cittadini.
GLI APPARATI STATALI: disegno generale dell’assetto ministeriale
PRESIDENZA DEL CONSIGLIO DEI MINISTERI
MINISTERI: tipica manifestazione centrale dello Stato, devono stare al centro sono organizzati con
un vertice di natura politica, a capo del ministero è il ministro e ha uno staff complesso, tutti i
ministeri si dividono in branche:
- Dipartimento
- Direzioni generali
- Agenzie
all’interno di ciascun ministero troviamo organi di consulenza, di controllo (Ufficio di Bilancio, di
solito il Ministero dell’economia piazza delle persone che controllano se gli atti e i bilanci sono
corretti) e di consulenza giuridica. GLI APPARATI STATALI
Le autorità statali, sono organi che Dipendono gerarchicamente da un Ministero che sta al centro,
non sono dotate di autonomia ma ci sono alcune attività che risultano meglio realizzate sul
territorio, ma il fatto di posizionarle sul territorio non fa venire meno il rapporto di gerarchia.
- UFFICIO TERRITORIALE DEL GOVERNO: Prefetture, con al vertice il prefetto, autorità statale
decentrata, in ogni ambito provinciale dipende dal ministro degli interni, mentre il questore
dipende dal ministro degli interni, devono garantire l’ordine pubblico e la sicurezza, tipica
funzione del ministero da cui dipendono.
- SINDACO COME UFFICIALE DEL GOVERNO: il sindaco si vede affidato alcune specifiche
funzioni statali, quando utilizza queste funzioni viene considerato come rappresentante dello
stato. es: quando rappresenta lo stato, celebrando il matrimonio, la materia civile è una materia
statale, in casi di emergenza, calamità naturale può assumere decisioni contingenti ha il compiti
di preservare la sua comunità, quando assume questi poteri di ordinanza, assume poteri di
rappresentanza dello stato. Solitamente invece agisce per la comunità che lo ha eletto.
La titolarità delle funzioni sono statali, si decide di collocarli sul territorio come funzioni
statali. 15 aprile 2016
Soggetti che sono riconducibili all’amministrazione statale NON ministeriale ma neanche
DECENTRATA, SONO A SE STANTI:
- AUTORITÀ’ AMMINISTRATIVE INDIPENDENTI: Sono di diversa natura e sono caratterizzate
dal fatto di essere soggetti che esercitano funzioni amministrative dello stato che per ragioni
varie, non conviene siano esercitate dall’apparato ministeriale.
Poco funzionale che la struttura ministeriale fosse caricata di funzione amministrative, quindi a
fianco dell’amministrazione della struttura ministeriale sono stati creati organi come: agenzie,
aziende, enti pubblici.
Il tratto comune di queste autorità è il fatto di essere autoritarie di funzioni che non
conveniva di lasciare alla struttura ministeriale ma era più efficiente affidare queste funzioni a
queste strutture con un grado diverso di autonomia e indipendenza rispetto alla struttura
ministeriale. Pagina 3 di 60
- AZIENDE o AMMINISTRAZIONI AUTONOME: Autonomia intesa come autonomia contabile
e finanziaria, autonomia sotto il profilo degli organi direttivi, delle autorità di vertice di
questi enti, si è con l’ampliarsi delle funzioni dell’apparato statale si è ritenuto più efficace non
tenere i ministeri ma assegnarle a questi soggetti che in alcuni casi sono dei soggetti che hanno
una indipendenza contabile molto forte rispetto alla struttura ministeriale, aziende autonome,
amministrazioni autonome ne abbiamo avute tante in passato nel nostro ordinamento, erano
delle propaggine di ogni singolo ministero rispondevano gerarchicamente al ministero stesso,
erano a carico nel bilancio del ministero stesso, tuttavia un certo comparto veniva affidato a
un’amministrazione o azienda autonoma (dagli anni 90’ si è cercato di eliminare enti che
costavano tanto e non erano molto importanti, gravavano su ciascun ministero, organi collegati
ai ministeri).
- AGENZIE: Le Agenzie non sono state create come organo del ministero, ma la funzione è
collegata a ciascun ministero con personalità giuridica autonoma, tuttora ha una rilevanza
notevole l’agenzia delle entrate, soggetto che opera in parallelo con il ministero
dell’economia, ha una figura a se stante, ha una funzione di raccolta di tributi, pur esercitando
funzioni in nome dello stato hanno una articolazione a se stante. L’Agenzia delle entrate è
collegata ad un singolo ministero.
- ENTI PUBBLICI (enti pubblici economici): sono soggetti che nel nostro ordinamento sono
stati tantissimi, e non dipendevano né sul piano del bilancio da nessun ministero, erano a
carico del bilancio dello stato, il loro finanziamento veniva deliberato da ciascun
ministero, senza che siano riconducibile a un ministero, sono entità a se stanti, questa
indipendenza si apprezza sul piano delle risorse, propria autonomia contabile e di
bilancio e capacità di redigere il bilancio finanziaria dallo stato.
- In questa categoria eterogenea si sono formati gli enti pubblici economici in quanto
caratterizzati da una particolarità, ovvero il fatto di essere organismi pubblici propensi alla
produzione di beni o servizi, destinati ad un mercato, destinati a confrontarsi con soggetti privati,
di conseguenza questi enti pubblici economici avendo operare in contesti concorrenziali,
dovevano sottomettersi a regole giuridiche con il quale dovevano competere. Dunque la
peculiarità dei soggetti pubblici economici è stata quella di essere soggetti sottoposti non
al diritto amministrativo ma al diritto privato, norme civilistiche.
La differenza è che hanno una struttura di diritto pubblico e a carico del finanziamento dello
stato, figurano nel bilancio dello stato.
- Esempio: Enti pubblici economici in Italia ENI, settore dell’idrocarburi ed energia IRI (ENEL
Elettricità), telecomunicazioni telefoniche FINMECCANICA della produzione industriale (beni
destinate ad un mercato), trasporto aereo FERROVIE DELLO STATO.
- Ente pubblico non economico: esempio RAI, Soggetti che non operano come enti pubblici,
processo di privatizzazione, società per azioni di cui il capitale all’inizio era dello stato, ma
nel corso di questi anni la collocazione di quote sono sul mercato, effettiva privatizzazione
quando si ridurrà il capitale pubblico, e le quote societarie verranno sostituite dai mercati.
- Ente pubblico che non sarà mai economico: Scuole, erogata attraverso istituzioni, non sono
soggetti pubblici con autonomia da pochi anni, la sanità è un servizio che risponde al diritto
sociale, erogata attraverso ASL sono aziende, Ma alcuni ospedali sono privati. Il più grande Ente
pubblico non economico è l’INPS, ci sono soggetti privati che erogano prestazioni
complementari.
Difficile liberalizzare le poste, che continua ad essere un ente a forte finanziamento
pubblico. TRE PRINCIPALI ENTI PUBBLICI:
Enti pubblici indipendenti: sono dotati di autonomia politica e perseguono finalità generali (es.
Regioni, Comuni)
Enti pubblici strumentali: agiscono secondo indirizzi e sotto il controllo di un organo dello Stato,
per svolgere funzioni ausiliarie.
Enti pubblici economici: svolgono attività imprenditoriale
Le autorità amministrative indipendenti Pagina 4 di 60
LE AUTORITA’ AMMINISTRATIVE INDIPENDENDI
Autorità amministrative indipendenti, non attribuite ai ministeri, e sono autorità amministrative
separate dai ministeri ma non riconducibile neanche a quei enti pubblici visti in precedenza, viene
chiamato “autorità amministrativa indipendenti”.
Si cerca di sopprimere tutti gli enti pubblici ed agenzie, amministrazioni autonomi che poggiano
sullo stato.
Nel 90’ si ha l’esigenza di creare autorità amministrative indipendenti, senza applicare un
modello comune, sono tutte diverse.
Ci si è reso conto che esistono funzioni pubbliche che devono essere sottratte all’indirizzo
che può venire dalla maggioranza di governo.
Queste autorità amministrative devono essere:
✤ imparzialità: l’interesse pubblico deciso dalla maggioranza di governo deve essere interposto
all’interesse privato.
✤ terzietà: si intende l’indipendenza nei confronti dell’esecutivo.
✤ indipendenti dal governo, regolati secondo l’oggettivo interesse della collettività, totalmente
svincolati dall’indirizzo che può dare il governo.
Funzioni a volte di interesse contemplato nella costituzione, la prima autorità nata in Italia è
ANTITRUST Legge 287/90, autorità affidatole la vigilanza e autorizzazione, tutela della
concorrenza del mercato, valori che devono essere preservati sot
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
-
Diritto pubblico - Parte II
-
Diritto pubblico dell'economia
-
Diritto pubblico dell'economia
-
Riassunto esame Diritto Pubblico dell'Economia, Prof. Capunzo Raffaele, libro consigliato Argomenti di diritto pubb…