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Lezione 1

lunedì 23 settembre 2019 10:54

No prova in itinere -> no lezione durante settimana prove itinere

All'esame SOLO argomenti trattati a lezione

Libro: c'è nel calendario (di supporto)

NO Kiro

Reperire costituzione italiana in pdf

Art. 77 Cost.: MOLTO IMPORTANTE

Esame: crocette con una risposta esatta, tre domande aperte ampie

Oggetto di studio del diritto pubblico è la costituzione. Non ci stiamo occupando di qualcosa di astratto e lontano da noi, m a è un organismo vivente, qualcosa che noi

respiriamo tutti i giorni senza rendercene conto spesso. Esempi:

Governo Conte bis: pochi giorni fa Conte è stato rinominato presidente del consiglio dei ministri. È un tema che ha occupato le pagine dei giornali e i telegiornali tutti i

- giorni. Tutto questo è diritto costituzionale;

Manovra di bilancio: da un po' di tempo si paventa il rischio di un aumento automatico dell'IVA. Se l'Italia non riesce a recuperare tot mld di €, a gennaio/febbraio l'IVA

- aumenterà al 23%. È una manovra automatica relativa ad alcuni parametri definiti dall'UE (rispetto a PIL e deficit). Entro il31 dicembre il parlamento italiano dovrà

approvare la legge di bilancio;

Domani alla corte costituzionale ci sarà un'importantissima udienza pubblica: DJ Fabo -> eutanasia/suicidio assistito. In Italia non si può procedere all'eutanasia, quindi

- si è recato in Svizzera ed era accompagnato da un esponente del partito radicale. Questo politico è stato rinviato a giudizio per istigazione/aiuto al suicidio. Nel corso

del processo, l'art. 580 c.p., è stato impugnato davanti alla corte costituzionale, sostenendo che quella norma è in contrasto con alcuni principi costituzionali. La corte

decise di rinviare l'udienza al 24 settembre 2019, perché la corte ci lascia capire che in certi casi questo articolo è incostituzionale, ma ha preferito non colpire quella

norma lasciando al parlamento un anno per approvare la legge sul suicidio assistito. Solo che non è stata neanche presentata la proposta di legge. Domani ci sarà una

nuova udienza pubblica in cui la corte dovrà decidere se concedere un nuovo rinvio al parlamento o se pronunciarsi sull'incostituzionalità di questa norma. -> principio

di eguaglianza, rapporti fra potenze.

Il diritto costituzionale è parte integrante della nostra vita come cittadini e come titolari di diritti e doveri.

Uno degli snodi fondamentali in questa materia è il rapporto tra diritto e società. Il diritto non è astratto, ma è un insiem e di qualcosa, di materiali, di elementi che

interagiscono con la società. Parlando di società si intende anche economia, politica, associazioni culturali, individui, com unità linguistiche, …. La società è un'entità

complessa. Il diritto vorrebbe imporsi e porre le proprie regole alla società. Ha la pretesa di insinuarsi in tutti i rapport i sociali. La società vorrebbe regolarsi da sé, considera

il diritto come qualcosa di estraneo, posto dall'alto, che impone regole e limita la libertà.

Vengono prima le regole giuridiche o la società?

Istituzionalismo: prima nasce la società e poi si sviluppano le norme giuridiche.

Normativismo: prima nascono le norme giuridiche e grazie a queste viene ad emergere una società organizzata, pacifica e ordin ata.

Non prevale nessuna delle due tesi. Non c'è una risposta giusta o sbagliata, sono giuste entrambe. Società e diritto probabil mente sono nate insieme, combinazione delle

due teorie. Una società, se non vuole vivere nell'anarchia, se non vuole essere governata dal più forte, ha bisogno di regole . Queste regole saranno regole sociali.

Regola: schema di qualificazione che descrive un rapporto di causalità (tra causa ed effetto, premessa e conseguenza) -> se A allora B.

In una società ci sono una miriade di regole: sociali, di buona educazione, di correttezza nei rapporti tra le persone, moral i, religiose, economiche, …

Tra tutte queste regole, poi, ce ne sono alcune particolari che vengono definite regole (o norme) giuridiche, che formano nel loro insieme il diritto oggettivo.

Diritti soggettivi: nostri interessi tutelati dal diritto oggettivo (es. proprietà privata, credito, usufrutto, …)

Diritto oggettivo: insieme di norme giuridiche.

Norme giuridiche: norme sociali che hanno determinate caratteristiche che le distinguono da tutte le altre regole. Caratteris tiche della norma giuridica:

Esteriorità: le norme giuridiche riguardano sempre rapporti con altri soggetti;

- Generalità e astrattezza: la norma giuridica si riferisce a situazioni descritte nel loro contenuto essenziale. La norma giuridica non riguarda il signor Bianchi residente in

- …, ma riguarda tutti coloro che versano in una determinata situazione e fanno qualcosa. Non si fa riferimento a situazioni concrete, ma a situazioni generali e astratta

che viene descritta nei suoi elementi rilevanti per il diritto. Esempio: qualunque fatto doloso o colposo che cagioni ad altri un danno ingiusto, obbliga colui che ha

commesso il fatto a risarcire il danno (art. 2043 c.c.);

Coattività: la norma giuridica è protetta da una sanzione, cioè la violazione di una norma giuridica (l'inosservanza) comporta l'applicazione di una sanzione a chi

- trasgredisce la norma stessa. Una sanzione è una conseguenza negativa (o afflittiva) di carattere personale o patrimoniale che colpisce chi non rispetta le regole

giuridiche. È un danno che la persona subisce quando viola una norma giuridica. Esempio: multa (patrimoniale), carcere/detenzione (personale), pignoramento. La

sanzione giuridica è sempre presente, prescinde dalle caratteristiche dell'individuo e, soprattutto, si impone anche contro la volontà di chi la deve subire. Tutte le

regole sono provviste di sanzione, ma solo le regole giuridiche sono provviste di sanzione coattiva.

La caratteristica di generalità e astrattezza può non essere presente nelle leggi provvedimento: norme concrete che riguardan o specifici soggetti.

La caratteristica di coattività può non essere presente in caso di leggi incentivo (azioni positive) e in caso di norme scrit te in modo tale che non funzioni l'elemento della

sanzione coattiva: principi (es. sistema sanitario gratuito), art. 1 c.c. (la capacità giuridica si acquista alla nascita), a rt. 2 c.c. (la capacità di agire si acquista con la maggior

età), art. 2082 c.c. (imprenditore), art. 1470 c.c. (contratto di compravendita). Il codice civile è disseminato di definizio ni (es. contratti tipici) che non hanno sanzioni,

nonostante siano norme giuridiche (perché sono contenute in una legge/in un testo normativo e perché qualificano una certa si tuazione in modo rilevante per il diritto

oggettivo). Quando la situazione è giuridicamente rilevante vuol dire che c'è un giudice che potrà occuparsi di quella situaz ione. Esempio: faccio il testamento e lascio tutto

ai figli maggiorenni e non a quello minorenne, in quanto non ha la maggiore età -> il testamento è impugnabile perché l'articolo 1 riconosce la capacità giuridica di chi nasce.

Non tutto ciò che facciamo nella vita è giuridicamente rilevante. Ci rendiamo conto che un fatto che ci coinvolge è giuridica mente rilevante quando è presente una norma

giuridica che prevede quel comportamento.

Alcuni fatti sono rilevanti per il diritto perché a volte ci sono interessi sociali che esigono un intervento forte da parte del diritto. Il diritto, però, è un'arma, uno strumento

oppressivo. In determinate società, a un certo punto, certi interessi generali convincono la società stessa a far appello a n orme forti ed invasive, con la sanzione (es. art. 624

c.p. -> reato di furto). Le norme giuridiche esistono perché non tutti hanno la stessa coscienza civica.

Diritto pubblico e dell'economia Pagina 1

Lezione 2

giovedì 26 settembre 2019 13:58

Le norme giuridiche derivano dalle fonti del diritto. Fonte è qualcosa che origina. Le fonti del diritto sono di tre tipi dis tinti:

Sulla produzione: atti che individuano organi e procedure per la produzione del diritto;

- Di cognizione: atti/documenti ufficiali che consentono la conoscenza del diritto oggettivo. Un esempio è la Gazzetta Ufficiale della Repubblica Italiana, è il documento che

- permette a tutti di venire a conoscenza dell'approvazione delle leggi. In ogni regione vi è il Bollettino Ufficiale della regione. Le fonti di cognizione sono importanti perché è

utile sapere quali conseguenze derivano dal proprio comportamento. Ogni persona dev'essere messa nelle condizioni di programmare le proprie scelte future, sapendo

che tenendo quel determinato comportamento potrebbe esserci quella particolare conseguenza giuridica. Se lo stato vuole che le norme giuridiche vengano rispettate,

allora è fondamentale che le persone siano a conoscenza delle norme in vigore. Devo conoscere in anticipo quali saranno le conseguenze delle mie azioni. Le fonti di

cognizione servono esattamente a questo. Si parla di principio della certezza del diritto, ovvero ogni individuo dev'essere messo nelle condizioni di conoscere in anticipo le

conseguenze giuridiche delle proprie azioni/dei propri comportamenti. La certezza del diritto è uno dei pilastri del c.d. stato del diritto. Per limitare l'arbitrio del potere,

occorre sancire questo principio. In un processo l'imputato non può essere assolto perché non conosce una determinata norma giuridica. Si applica un principio chiamato

"ignorantia legis non excusat", ovvero l'ignoranza della legge non scusa, non esime da responsabilità colui che ha violato la norma giuridica.

Caso: un medico è appassionato di armi. Acquista una pistola, la denuncia regolarmente e la tiene in casa. Per portare in giro un'arma da fuoco bisogna avere il porto

d'armi. Se si ha una collezione di armi a casa, invece, non è necessario. Il medico compra una seconda pistola e la dichiara. Alla terza pistola decide di rivolgersi ad un

carabiniere. Il carabiniere, alle prime armi, sostiene che non sia necessario denunciare anche le altre armi. Qualche mese dopo il medico subisce una perquisizione

domiciliare e la polizia scopre l'arsenale. Alla richiesta delle dichiarazioni (ne possiede solo due), il medico viene accusato per detenzione illegale di armi. In giudizio dice di

non sapere che fosse necessaria una dichiarazione per ogni arma detenuta. Il giudice cosa fa? In generale, l'ignoranza non scusa, ma in questo caso il medico è stato tratto

in errore da un carabiniere, che è un pubblico ufficiale. La corte costituzionale del 1988 ha stabilito che l'ignoranza della legge non scusa, salvo che la non conoscenza del

diritto dipenda da errore scusabile. Questo è un errore scusabile perché il medico si è rivolto ad un'autorità. È onere di ognuno di noi rivolgersi ad un esperto quando si

programma un'attività futura complessa;

Di produzione: qualsiasi atto o fatto abilitato dall'ordinamento a produrre norme giuridiche. Si distinguono tra:

- ○ Atti: manifestazioni di volontà da parte di alcuni organi contenute in documenti scritti. La legge è la tipica fonte atto del diritto. Anche la Costituzione è una fonte

atto produttiva di norme giuridiche;

○ Fatti: comportamento concreto che produce norme giuridiche. Non c'è un atto né tantomeno una manifestazione di volontà, ma vi è un evento. La fonte fatto per

eccellenza è la c.d. consuetudine. I due elementi della consuetudine sono: elemento materiale, ovvero la ripetizione costante nel tempo di un comportamento

uniforme da parte della grande maggioranza delle persone; elemento psicologico, ovvero il convincimento interiore della obbligatorietà giuridica di quella condotta,

di quel comportamento. Se manca uno di questi due elementi, non vi è consuetudine e quindi quel comportamento non è fonte di norme giuridiche.

Esempio: tutti fanno colazione la mattina da secoli. Ha l'elemento materiale, ma non quello psicologico -> non è una consuetudine;

La consuetudine è una fonte residuale. Si usa ancora nell'Oltrepo pavese -> es. quando vendo una mucca, per perfezionare il contratto c'è la stretta di mano.

Perché oggi la consuetudine è una fonte ormai abbandonata? Non vi è la certezza del diritto, perché non vi è un documento ufficiale che dica "è entrata in vigore la

legge/la norma giuridica …". È un fatto, un comportamento concreto. Esistono delle raccolte di usi locali, ma non sono fonti di cognizione. Le consuetudini si

affermano in via di fatto, per il comportamento. Un'altra criticità è relativa al fatto che dev'essere il giudice (NON è soggetto che produce diritto) a decidere se vi è

una consuetudine o meno. La consuetudine rafforza la posizione dei potenti, di chi in giudizio è in grado di dimostrare che c'è una consuetudine a lui favorevole.

Prima della rivoluzione francese vi erano tutte consuetudini, tutte favorevoli al monarca (es. ius primae noctis).

Diritto internazionale: insieme delle norme giuridiche che disciplinano i rapporti tra gli stati (tra stati sovrani e indipendenti). Due sono le fonti del diritto

internazionali: i trattati internazionali (contratti tra due o più stati. Le norme giuridiche contenute nel trattato vincolano gli stati contraenti. Es. UE, è nata da un

trattato internazionale, la Svizzera non ne fa parte e quindi le norme giuridiche che derivano dai trattati europei non sono vincolanti per la Svizzera) e le consuetudini

internazionali (elemento materiale, elemento psicologico. Cambiano solo i soggetti, ovvero si tratta della grande maggioranza degli stati. La consuetudine si applica a

tutti gli stati, è fonte di diritto internazionale generale). Non vi sono leggi internazionali, né tantomeno un parlamento internazionale.

Esempio: l'ambasciatore del Perù, in Italia, può essere arrestato? No, non può essere arrestato.

Io sono in un certo stato, la polizia mi cerca perché pensa che io sia un terrorista, vado nell'ambasciata italiana. Arrivano i poliziotti, possono arrestarmi? No, perché

l'ambasciata italiana è territorio italiano. Queste sono garanzie previste dalle consuetudini internazionali -> integrità dell'ambasciatore e dell'ambasciata.

Entrare in vigore significa che la norma diventa pienamente efficace e quindi dev'essere rispettata e se violata dà luogo all 'applicazione della sanzione.

Nel consiglio di sicurezza ci sono i vincitori della seconda guerra mondiale. Il diritto internazionale, ancora oggi, è un or dinamento primitivo. In ordinamenti come quello inglese

sono state privilegiate le fonti atto.

Nel nostro ordinamento c'è una frammentazione di atti che possono produrre norme giuridiche.

Caso: tizio è un imprenditore. Vuole aprire un grande esercizio commerciale (centro commerciale). Fa una semplice comunicazio ne al sindaco (dato che ho acquistato il terreno

allora costruisco il centro commerciale). Fa questa comunicazione perché c'è un regolamento regionale che dice: chi vuole apr ire un centro commerciale deve darne

comunicazione al sindaco competente. Dopo un po' (costruzione già avviata, contratti stipulati e assunzioni fatte) arriva la polizia locale e dispone la chiusura dell'impianto.

Perché? Perché il sindaco non ha autorizzato questo grande esercizio commerciale. Il vigile dice che c'è bisogno dell'autoriz zazione del sindaco perché c'è un regolamento

commerciale che dice che chiunque vuole aprire un centro commerciale deve chiedere l'autorizzazione al sindaco. Se non ce l'h a non può fare nulla e se ha già iniziato tutto

viene fermato e chiuso. Abbiamo una fattispecie concreta, cioè l'apertura di un nuovo esercizio commerciale di grandi dimensi oni, però ci sono due norme diverse. Sono

prodotte da fonti atto diverse (regolamento regionale e regolamento comunale) che dicono cose diverse. L'imprenditore parlerà con l'avvocato e dovrà rivolgersi al giudice, che

dovrà decidere quale delle due norme giuridiche deve applicare. Il giudice non risponde con l'istinto.

Antinomia tra norme: due norme giuridiche regolano in modo diverso lo stesso caso della vita (fattispecie).

Diritto pubblico e dell'economia Pagina 2

Lezione 3

lunedì 30 settembre 2019 11:35 Regolamento europeo

Fonti superprimarie del diritto: Costituzione

Fonti primarie del diritto: DL, DLGS, LR

Fonti secondarie del diritto: Regolamenti

Usi e consuetudini

Il giudice deve fare una scelta razionale e legale che si basa su una regola giuridica. La norma giuridica serve a regolare i rapporti interindividuali, pacifici e corretti. A un caso

giuridico della vita deve corrispondere una e una sola norma giuridica per fare in modo che si rispetti e funzioni il diritto oggettivo ordinario, esso deve operare come un sistema

(insieme di elementi eterogenei ma coerenti tra di loro) ordinario. Affinchè il diritto oggettivo operi come un sistema è necessario che vi siano criteri di risoluzione delle antinomie.

Esse ci saranno sempre in un sistema con pluralità (o pluralismo) di fonti. Il diritto oggettivo è un sistema perché conosce delle regole per risolvere tali antinomie. Le fonti del

diritto per quanto molteplici vivono in un certo ordine, regolate secondo una struttura gerarchica:

Fonti superprimarie del diritto: costituzione;

- Fonti primarie del diritto: legge del Parlamento, decreto legge del Governo, decreto legislativo del Governo, legge regionale;

- Fonti secondarie del diritto: regolamenti dello Stato e delle Regioni e degli enti dello Stato;

- Consuetudini.

-

Le fonti sono ordinate alla luce di due parametri:

Tasso di democrazia delle fonti del diritto: più una fonte rappresenta l'intero popolo, più sta in alto nella struttura gerarchica;

- Tasso di stabilità nel tempo delle fonti del diritto: esempio lampante è la Costituzione. Invece, le decisioni prese dalla maggioranza che cambia con più rapidi

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Scienze giuridiche IUS/05 Diritto dell'economia

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher vale.pongi di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e dell'economia e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pavia o del prof Camerlengo Quirino.
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