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Il diritto del turismo

Il diritto del turismo è per lo più un diritto privato. Il diritto pubblico tratta 5 profili:

  • Le fonti del diritto del turismo
  • L'organizzazione pubblica del turismo
  • Le professioni turistiche
  • Le tipologie di turismo
  • L'uso a fini turistici dei beni pubblici e in particolare del demanio (parte dei beni pubblici/demaniali) → bene di tutti, comune

Gestione del demanio

Il demanio viene gestito dalle concessioni, ad esempio lidi o bagni, che sono in concessione ai proprietari, che deve andare d'accordo con le esigenze della comunità. I beni culturali (materiali e immateriali) sono generalmente parte del demanio, altri sono privati ma comunque sono presenti vincoli pubblicistici posti dalla sovrintendenza. Questi vincoli spesso sono così forti da essere un'espropriazione mascherata, cioè coloro che possiedono un bene sono portati a venderlo alla pubblica amministrazione.

Le fonti del diritto del turismo

Il turismo è il settore economico più importante dello Stato italiano. La prima voce del PIL è il turismo, una voce rilevante dell'economia nazionale. Intorno ad esso ruotano interessi privati e pubblici (→ occupazione, sicurezza, ordine pubblico, tutela paesaggio, salvaguardia patrimonio culturale). Da qui derivano funzioni pubbliche (programmazione ed indirizzo del turismo, promozione). Le regioni meridionali, a causa della scarsa promozione, ricevono introiti inferiori rispetto a quanto potrebbero.

Lo Stato si occupava dell'interesse pubblico, che culmina nel D.Amministrativo 79 del 2011 (codice del turismo) - Contiene disposizioni di diritto privato e pubblico.

  • Prima del 2001 (legge quadro) → la materia turismo ed industria alberghiera è una competenza legislativa regionale nei limiti stabiliti da leggi statali.
  • Dopo il 2001 le regioni possono legiferare in materia turismo anche se contrastano con principi statali. In questa materia quindi, le regioni a statuto ordinario sono comparabili a quelle a statuto speciale. → competenza esclusiva o residuale regionale.

Le disposizioni dello Stato vengono impugnate dalle regioni e portate davanti alla Corte Costituzionale. La sentenza 80 del 2012 dichiara incostituzionali le decisioni prese dallo Stato in ambito turistico, ogni regione è libera di amministrare questo settore come vuole, che vuol dire che ciascun profilo è regolato diversamente da regione a regione. Ciò avrebbe provocato problemi per l'economia generale dello Stato: il codice del turismo è in netto contrasto con il sistema delle fonti stabilito dalla Costituzione. Il legislatore costituzionale si è dimenticato della materia turismo. L'effetto perverso nuoce all'economia nazionale, se ne esce grazie alle materie trasversali.

Competenze dello Stato e delle regioni

Tra le materie di concorrenza dello Stato e quelle delle regioni ci sono aspetti che hanno a che fare con il turismo, così lo Stato disciplina seppur indirettamente anche il turismo. Es.: aeroporti, infrastrutture, trasporti... fattori che incidono indirettamente sul turismo, che quindi sono trasversali, intersecano/tagliano il reparto di competenza Stato-Regioni.

Le competenze concorrenti dello Stato

Immigrazione, tutela concorrenza, tutela ambiente, disciplina delle professioni, governo del territorio (urbanistica), porti e aeroporti. Eccezione → porti turistici (a tutti gli effetti parte della materia turistica).

Allo Stato resta il diritto privato del turismo (contratti turistici), i profili di diritto penale (es. convenzioni firmate dall'Italia riguardo le questioni sul turismo sessuale), diritto processuale. Alle regioni quindi rimane poco da amministrare.

Gli ordinamenti regionali, regioni ed enti locali

Altra complicazione: presenza dei comuni. Cosa compete ai comuni?

  • Le iniziative di valorizzazione turistica locale
  • Attività di promozione, informazione, accoglienza ed assistenza turistica
  • La rilevazione dei flussi turistici
  • La vigilanza e le ispezioni igienico-sanitarie su alberghi, ristoranti ed esercizi simili
  • Le funzioni fiscali (imposta di soggiorno, il cui gettito è destinato a finanziare opere pubbliche legate al turismo)
  • Funzioni legate all'urbanistica e alla pianificazione territoriale

Funzioni delle Regioni

  • Funzioni di indirizzo e coordinamento in materia turistica
  • Promozione turistica all'estero → accordi con gli Stati volti a far conoscere l'offerta turistica del proprio Stato
  • Principi di coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario
  • Programmazione, indirizzo, coordinamento, amministrazione attiva nel settore turismo
  • Monitoraggio tecniche di incentivazione delle risorse turistiche
  • Riqualificazione infrastrutture
  • Promozione
  • Raccolta dati domanda e offerta
  • Erogazione risorse finanziarie

Turismo e principi comunitari

Turismo → uno dei principali settori dell'economia europea, contribuisce alla libera circolazione di merci, persone e capitali, accresce il tasso di occupazione e favorisce lo scambio culturale tra popoli. Tuttavia ha ricevuto sinora scarsa attenzione negli accordi comunitari e internazionali. Si parla soprattutto di accordi bilaterali tra Stati che trattano settori contigui alla materia turistica. Da ricordare gli atti non vincolanti emanati dall'Organizzazione Mondiale del Turismo:

  • Dichiarazione sul Turismo Mondiale (1980)
  • Carta dei Diritti e Codice del Turismo (1985)
  • Codice mondiale di etica del turismo (1999)
  • Organizzazione Mondiale del Turismo (1970)
  • Organizzazioni Internazionali non governative (ONG)

Non esistono vere e proprie direttive comunitarie in materia turismo → l'UE completa e appoggia l'azione degli Stati (Trattato di Lisbona – 2007, ratificato dall'Italia nel 2008).

Organizzazione pubblica del turismo

Esiste dal punto di vista normativo dai primi anni del Novecento, quando comunque non rivestiva un ruolo così fondamentale da sollecitare l'intervento dello Stato. Sino ad allora tutto era affidato ad associazioni di diritto privato (es. Touring Club Italiano) o associazioni private di dimensione locale (Proloco).

  • Proloco → Enti a carattere nazionale no-profit di natura privatistica che mira a promuovere, tutelare ed incrementare il turismo storico, culturale, folkloristico e ambientale di un determinato territorio.
  • Touring Club → Fondato nel 1894
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Scienze giuridiche IUS/09 Istituzioni di diritto pubblico

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher appunti-perfetti di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico del turismo e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Pisa o del prof Famiglietti Gianluca.
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