Concetti base e definizioni - capitolo I
Mercoledì 18 settembre 2019 10:29
Ordinamento giuridico: in generale insieme di più elementi, in questo caso insieme di persone (ordinamento) che nelle loro relazioni sono retti da regole di tipo giuridico.
Es. lo Stato. È un ordinamento giuridico complesso, fa parte della definizione ma non la 'completa'.
Stato moderno: formato a partire da un certo periodo e in un certo luogo, ovvero dalla metà del 1600 in Europa. Perché qui nascono degli ordinamenti giuridici con caratteristiche nuove rispetto al passato, rispetto al medioevo. L'uscita dal medioevo porta, dopo tanti conflitti, la nascita di una serie di stati con caratteristiche ancora attuali, come le grandi monarchie. Non c'è più l'idea che il comando dipenda da qualcosa di esterno agli ordinamenti. Come nello stato moderno, adesso lo stato comanda senza chiedere niente a nessuno. Impone le proprie regole perché ha il potere di farlo. Prima del 1600 c'erano ordinamenti giuridici ma quei fenomeni non avevano le caratteristiche che si protraggono ancora oggi.
Costituzione: termine che nel corso dei secoli ha cambiato significato. Oggi: il documento, l'atto nel quale sono contenute le regole giuridiche più importanti che quello stato si dà. Concetto formato dopo la concezione di stato moderno, precisamente dopo il 1700, il secolo nel quale nasce il costituzionalismo moderno.
Regola giuridica*: non c'è un'unica definizione. Si trovano punti in comune, i caratteri principali e più frequenti tra le regole giuridiche per darne la definizione. I caratteri principali delle regole giuridiche:
- Si presenta come regola generale e astratta (si applica a tutti quegli individui che contraddistinguono la caratteristica della distinzione. È formulata generalmente e astrattamente.).
- Regola novativa o innovativa. Il diritto è fatto di regole giuridiche che vanno a formare quelle più pregresse e che innovano la realtà. (non nel senso migliorare o peggiorare ma cambiare, modificare il sistema, l'ordinamento, la realtà.).
- Regole esteriori, che guardano al comportamento degli individui, a come si comportano e alla loro esteriorità ma non a quanto si pensa e si fa nelle regole interiori.
- Regola più delle volte eteronoma, ovvero si impone al soggetto. Regola esterna, imposta al di là della volontà dell'individuo.
- Regola formulata con una premessa e una conseguenza.
*Distinguiamo tre termini spesso utilizzati come sinonimi, regola giuridica ≠ da:
Disposizione: insieme delle parole usate per scrivere la regola. Insieme dei termini usati dal legislatore.
Norma: è la disposizione interpretata. È l'insieme dei significati dati alle parole. Frutto dell'interpretazione della disposizione. Le parole non ci dicono tutto, hanno bisogno di essere interpretate. Quasi mai c'è corrispondenza tra disposizione e norma. Da una disposizione si possono ricavare più norme, pluralità di significato. Norma ha anche un margine di soggettività.
Concetti base e definizioni - capitolo I
Ordinamento giuridico: in generale insieme di più elementi, in questo caso insieme di persone (ordinamento) che nelle loro relazioni sono retti da regole di tipo giuridico.
Es. lo Stato. È un ordinamento giuridico complesso, fa parte della definizione ma non la 'completa'.
Stato (moderno): formato a partire da un certo periodo e in un certo luogo, ovvero dalla metà del 1600 in Europa. Perché qui nascono degli ordinamenti giuridici con caratteristiche nuove rispetto al passato, rispetto al medioevo. L'uscita dal medioevo porta, dopo tanti conflitti, la nascita di una serie di stati con caratteristiche ancora attuali, come le grandi monarchie. Non c'è più l'idea che il comando dipenda da qualcosa di esterno agli ordinamenti. Come nello stato moderno, adesso lo stato comanda senza chiedere niente a nessuno. Impone le proprie regole perché ha il potere di farlo. Prima del 1600 c'erano ordinamenti giuridici ma quei fenomeni non avevano le caratteristiche che si protraggono ancora oggi.
Costituzione: termine che nel corso dei secoli ha cambiato significato. Oggi: il documento, l'atto nel quale sono contenute le regole giuridiche più importanti che quello stato si dà. Concetto formato dopo la concezione di stato moderno, precisamente dopo il 1700, il secolo nel quale nasce il costituzionalismo moderno.
Regola giuridica: non c'è un'unica definizione. Si trovano punti in comune, i caratteri principali e più frequenti tra le regole giuridiche per darne la definizione. I caratteri principali delle regole giuridiche:
- Si presenta come regola generale e astratta (si applica a tutti quegli individui che contraddicono la regola senza distinzione. È formulata generalmente e astrattamente.).
- Regola novativa o innovativa. Il diritto è fatto di regole giuridiche che quando vengono formulate c
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