Diritto pubblico
Lo stato
Stato: ordinamento giuridico sovrano e indipendente che esercita il potere su un dato territorio e un determinato popolo.
Ordinamento giuridico: apparato, struttura complessa e ordinata.
Sovrano: potere di comando superiore a quello di qualsiasi soggetto. Lo Stato ha il monopolio della forza, ente monopolizzatore della forza (forza limitata dal principio di legalità e dalla Costituzione ma utilizzabile affinché venga mantenuto l’ordine).
Soggetti
Soggetti pubblici: agiscono nella sfera del legittimo, cioè conforme alla legge.
Soggetti privati: agiscono nella sfera del lecito, cioè non contrario alla legge.
Caratteristiche dello stato
- Originario: auto-attribuzione dei poteri.
- Indipendente: rispetto all’esterno, agli altri Stati (se non fosse indipendente, non sarebbe sovrano, ci sarebbe un altro Stato che lo comanda).
- Necessario: senza esso non potrebbe esistere una comunità organizzata e fondata sull’ordine sociale.
Territorio
Terra su cui viene esercitato il potere di uno Stato, delimitata da confini convenzionali (cioè tramite trattati internazionali) e naturali. Comprende la terraferma, il sottosuolo e lo spazio aereo sovrastante fino ai limiti dell’atmosfera + mare fino a 12 miglia marine dal litorale (circa 22 km) (misura decisa in Giamaica nel 1892).
Mare internazionale: non viene esercitata nessun tipo di sovranità di alcuno Stato.
Popolo e popolazione
Popolo: insieme dei cittadini di uno Stato (cittadini = soggetti aventi lo status cittadinanza) su cui quest’ultimo esercita pienamente la sovranità (ne fa parte anche un italiano che vive all’estero).
Popolazione: insieme dei residenti su un dato territorio (non ne fa parte un italiano che vive all’estero ma ne fa parte uno straniero che vive in Italia).
Nazione: insieme di persone accomunate da lingua, cultura, tradizioni, religione ecc.
Apolidi: persone senza cittadinanza.
In Italia, anche a chi non possiede la cittadinanza italiana, sono fornite le prestazioni essenziali di sanità e hanno diversi diritti. Essi, al contrario dei cittadini, non possiedono i diritti politici (ad esempio non possono essere ammessi ad uffici pubblici e cariche elettive tranne in casi eccezionali art.51).
Cittadinanza
Legge n.91 del 1992. Acquisizione della cittadinanza tramite:
- Ius soli: cittadino italiano chi nasce sul territorio italiano ed è figlio di genitori ignoti o apolidi oppure chi non segue la cittadinanza dei genitori secondo la legge dello Stato a cui questi appartengono.
- Ius sanguinis: cittadino italiano chi è figlio di almeno un genitore italiano, a prescindere dal luogo in cui nasce.
I cittadini italiani possono avere anche altre cittadinanze straniere (cittadinanza doppia o plurima).
Stato apparato e stato-comunità
Stato apparato: organi ed enti che gestiscono il potere.
Stato-comunità: popolazione in un dato territorio governato dallo stato-apparato.
Norme divise in 4 categorie
- Organizzazione e funzionamento dello stato apparato.
- Rapporti tra stato apparato e stato comunità.
- Organizzazione e funzionamento degli enti privati.
- Rapporti intersoggettivi privati.
1-2: diritto pubblico
3-4: diritto privato
Forme di stato
Insieme delle finalità che uno stato persegue e quindi dei valori cui ispira la propria azione, i quali determinano le caratteristiche principali del rapporto tra stato apparato e stato comunità.
- Stato assoluto: (1500-1700) l’economia chiusa diventa aperta, lo stato viene definito interventista poiché opera in campo economico mediante opere pubbliche, l’esercito e i tributi, il mercato si amplia da feudale a nazionale e più tardi iniziano i primi commerci internazionali. Il potere pubblico è dato al re per motivi trascendenti (autolegittimazione, eredità di sangue), la borghesia non partecipa alla gestione dello stato ma paga i tributi affinché il ceto nobiliare e parassitario ottenga denaro e il mestiere principale è quello di soldato dell’esercito. Entra in crisi a causa dell’illuminismo, movimento settecentesco ed empirico che non accetta l’origine trascendente del potere del sovrano.
- Stato liberale: (fine 1700-inizi 1900) economia non interventista (meno intervento pubblico e più economia privata, legge dell’autoregolazione di domanda e offerta), Governo formato fa pochi ministeri (Interno, Giustizia, Esteri, Finanze, Difesa), legittimazione popolare del potere del Parlamento eletto però da pochi attraverso il suffragio censitario e diviso in una camera elettiva dei deputati e nel Senato composto da persone elette dal re, nascita del principio di legalità e perciò dello stato di diritto (tutti sono soggetti alla legge), divisione dei poteri ripresa dall’illuminista Montesquieu in potere legislativo al Parlamento, potere esecutivo al Governo e potere giudiziario alla Magistratura. Entra in crisi a causa della seconda rivoluzione industriale con la quale sono nate nuove grandi aziende che hanno portato all’urbanizzazione dalle campagne alle città ma anche a condizioni sanitarie, igieniche, abitative e lavorative degradanti, a causa di nessun riconoscimento di libertà associative come partiti e sindacati che davano diritti collettivi e a causa dell’uguaglianza solo formale e non sostanziale. Dalla crisi dello stato liberale nascono tre nuove forme di stato, cioè lo stato totalitario, lo stato socialista e lo stato sociale.
- Stato totalitario: si identifica con il fascismo (dalla marcia di Roma nel 1922 alla caduta di Mussolini) e nazismo, il conflitto tra proletari e padroni è inesistente poiché quest’ultimi prevalgono e gestiscono il potere tramite la forza e con autorità, è presente un unico partito e il potere è accentrato nelle mani del capo (nel fascismo chiamato Duce). Stato interventista in materia economica e pubblica ma anche sociale e nella sfera privata dei cittadini (es. figli della lupa, balilla) mediante il ministero della propaganda il quale censura la stampa e usa la tecnologia, il cinematografo e le tecniche cinematografiche come mezzi propagandistici, l’uguaglianza è negata sia nel suo aspetto formale che sostanziale (es. leggi razziali).
- Stato socialista: nato dal marxismo, una precisa dottrina politico-economica che critica lo stato liberale, in particolare esso viene criticato da Marx nella sua opera "Il Capitale" poiché esso permette l’utilizzo di industrie e mezzi di comunicazione a pochi, a una cerchia ristretta di persone elitarie. Marx ritiene che non debbano esserci classi sociali, che la proprietà dei mezzi di produzione debba essere collettiva, non crede nel mercato privato e ricerca un’economia pubblica pianificata, lo stato viene estinto poiché esso è nato a disposizione delle classi dominanti per mantenere l’ordine tra le classi subalterne ma qui non ci sono classi e perciò nemmeno conflitti (dalla rivoluzione d’ottobre, la Russia è divenuta un paese marxista guidato da Lenin e cadde l’impero zarista).
- Stato sociale: principio dell’uguaglianza sostanziale (art.3 comma 2) oltre che formale, riconoscimento dei diritti sociali (previdenza sociale, sanità pubblica, spesa pubblica statale, istituzioni pubbliche, opere pubbliche), economia mista, cioè composta sia dall’iniziativa pubblica che da quella privata purché non abbia fini egoistici. Per i diritti sociali interviene sia l’intervento pubblico, rivolto a tutti, sia quello privato per cui vale il principio di sussidiarietà orizzontale, cioè in aiuto dei privati laddove la loro attività non riesce a raggiungere certi standard, suffragio universale in evoluzione, pluripartitismo, Costituzione rigida, principio di legittimità costituzionale che si aggiunge a quello di legalità.
Forme di stato classificate per autonomia territoriale
- Stato federale: inventato negli USA, gli stati membri hanno competenza generale (mentre la federazione ha competenze particolari elencate), esercitano la giurisdizione (ogni stato ha dei giudici, non c’è un codice unico), ogni stato ha proprie forze armate per mantenere l’ordine interno, sono rappresentati paritariamente da una delle due Camere del Parlamento (es. Senato negli USA), devono approvare le modifiche della Costituzione.
- Stato regionale: Italia, articolazioni regionali autonome.
- Stato unitario: tutto viene deciso dal centro, no autonomie regionali.
Forme di governo
Elementi essenziali della struttura e delle funzioni dello stato apparato al suo vertice.
- Monarchia assoluta: monista, potere centrale conferito al re che governa in modo assolutistico sui suoi sudditi (Città del Vaticano).
- Monarchia costituzionale: dualista, Parlamento eletto da un corpo elettorale che detiene il potere legislativo, re che detiene il potere esecutivo (Principato di Monaco).
- Monarchia parlamentare: monista, centro del potere al Parlamento eletto da un corpo elettorale il quale a sua volta elegge il Governo, il re ha un ruolo di rappresentanza (Inghilterra).
- Repubblica presidenziale: dualista, il corpo elettorale elegge sia il Parlamento che il Capo dello Stato il quale è anche Capo di Governo (USA).
- Repubblica semipresidenziale: monista/dualista, il corpo elettorale elegge il Parlamento e il Presidente mentre quest’ultimo elegge il Governo, il Parlamento deve dare fiducia al Governo, in caso contrario avviene una crisi di Governo, anche il Presidente deve dare fiducia al Governo ma prevale quella del Parlamento (Francia).
- Repubblica parlamentare: monista, il corpo elettorale elegge il Parlamento che elegge il Presidente, rapporto di fiducia tra Parlamento e Governo, autonomie territoriali, istituiti di democrazia diretta, Costituzione rigida e nascita della Corte costituzionale.
Il funzionamento di ogni forma di governo dipende inoltre dal sistema politico, cioè dall’insieme di coloro che partecipano a vario titolo alla vita politica.
Le fonti del diritto
Cos’è una fonte del diritto? Atti o fatti abilitati a porre norme giuridiche.
Fatti: comportamenti sociali a cui l’ordinamento ricollega la produzione di norme giuridiche.
Atti: manifestazioni di volontà consapevolmente dirette a produrre norme giuridiche.
Norme giuridiche: regole di comportamento che disciplinano comportamenti umani.
- Prescrittive: se A allora è obbligatorio che B, tiene conto di comportamenti ipotetici futuri e prescrive un comportamento che potrà essere tenuto in futuro (al contrario le leggi fisico naturali sono descrittive e descrivono un fenomeno che così è ed è sempre stato così, se A allora B).
- Generali ed astratte: si rivolgono ad un numero indeterminato di persone e comportamenti (vengono applicate su casi concreti e interpretate in base al singolo caso) (diverse da contratti, sentenze, provvedimenti amministrativi i quali vengono applicati una sola volta, mentre le fonti si possono riutilizzare).
- Coercibili: viene richiesto il rispetto della norma stessa oppure questo viene imposto con la forza (apparato statale coattivo: polizia, giudici).
Interpretazione delle leggi
Attività intellettuale si un soggetto interprete volta a determinare il significato della legge in relazione al caso a cui la stessa dovrà essere applicata.
- Giudiziaria: è l’interpretazione data da un giudice non vincola gli altri (sistema di civil laws, nel sistema di common laws come gli USA vale il precedente vincolante).
- Dottrinale: è l’interpretazione effettuata dagli studiosi nei loro scritti, non ha alcun valore vincolante. La dottrina è l’insieme delle interpretazioni.
- Autentica: è l’interpretazione da legislatore, il quale adotta una nuova legge con la quale stabilisce l’esatto significato della precedente, è vincolante per tutti.
Giurisprudenza: insieme di sentenze, e quindi interpretazioni, fornite da un giudice. Può riguardare diverse tipologie di materie e sentenze come quella costituzionale, tributaria…
Con quali mezzi posso interpretare la legge?
Disposizioni sulla legge in generale: 31 articoli precedenti al codice civile.
- Letterale: devo capire il significato proprio delle parole.
- Non letterale: cerco di comprendere il significato da altri elementi (es. lettera della ratio per capire le intenzioni dei legislatori che avevano scritto quelle norme).
- Analogia: se il giudice si trova di fronte ad un caso per cui nessuna legge lo regola farà ricorso all’analogia applicando leggi che regolano casi analoghi o se mancano leggi anche per i casi simili verranno applicate le norme generali del diritto).
Diritto in senso oggettivo
Insieme sistematico delle norme che compongono l’ordinamento giuridico di un certo stato. Sistematico perché è prestabilito quale governo e attraverso quale procedura può produrre norme e perché esistono criteri per risolvere le antinomie giuridiche.
- Criterio cronologico: tra due fonti pari ordinate e in contrasto viene applicata la successiva nel tempo, la più recente, mentre quella più vecchia viene abrogata.
Abrogazione: effetto giuridico per cui una norma più recente valida abroga una legge meno recente anch’essa valida (in quella più vecchia non ci sono dei vizi ma non è più ritenuta opportuna). L’abrogazione può essere espressa (esplicitamente indicata), tacita (incompatibilità nel contenuto tra singole norme contenute nella vecchia e nella nuova disciplina) oppure per rinnovazione della materia (sostituzione totale di una disciplina).
- Criterio gerarchico: la Costituzione è gerarchicamente sovraordinata alla legge ordinaria, applico la legge più forte senza far caso all’ordine cronologico. Prevale quello gerarchico su quello cronologico.
- Criterio della competenza: se una legge statale è in contrasto con una regionale prevale la legge dell’ente gerarchicamente superiore.
La Costituzione italiana
Atto normativo fondamentale che regge la collettività politica e la sua organizzazione, atto fondamentale che è al vertice della gerarchia delle fonti.
Scritta da 70 deputati dei 600 dell’assemblea costituente con a capo Meuccio Ruini, votata a favore dall’88% della popolazione (anche dalle donne, diritto di voto nel 1946) ed entrata in vigore l’1 gennaio 1948.
- Documentale: documento scritto.
- Vivente: documento vivo dalla sua nascita, tiene conto delle modifiche, delle inattuazioni e delle interpretazioni.
Caratteristiche della Costituzione
- Forma di stato sociale e forma di governo parlamentare
- Rigida: modificabile tramite procedimento aggravato.
- Programmatica: si pone degli obiettivi da raggiungere.
- Compromissoria: compromesso tra le forze politiche presenti nell’assemblea costituente le quali hanno messo davanti ai loro interessi personali l’interesse collettivo.
Ispirazione cattolico-democratica: principio personalista, cioè diritti che preesistono lo stato, il quale prende atto dei diritti della persona in quanto tale inviolabili come la dignità, libertà; la famiglia è una società naturale fondata sul matrimonio (art.29); lo stato e la Chiesa sono indipendenti (art.7) e sovrani e le altre confessioni religiose sono regolate di fronte alla legge (art.8).
Ispirazione social-comunista: principio lavorista; uguaglianza sostanziale (art.3).
Ispirazione liberale: divisione dei poteri; principio di legalità.
La compromissorietà è un punto di forza dello stato, non un difetto.
Costituzione polemica verso il passato
Es. tutti i partiti possono ricostituirsi tranne quello fascista (12^ disposizione transitoria e finale) oppure polemica verso la Casa Savoia complice con il regime fascista e non si era opposta né all’entrata in guerra dell’Italia né alle leggi razziali, esilio dei componenti dei Savoia e tutti i loro beni venivano confiscati e resi di proprietà dello stato (13^ disposizione transitoria e finale) oppure la forma repubblicana non può essere oggetto di revisione costituzionale (art.139).
13^ disposizione transitoria e finale: il primo comma, riguardante l’esilio dei componenti dei Savoia, è stato abrogato (es. Emanuele Filiberto di Savoia è potuto rientrare in Italia).
Struttura della Costituzione
Disposizioni transitorie e finali: riguardano la transizione dal vecchio al nuovo ordinamento, sono anche queste norme rigide che possono essere modificate o abrogate con il procedimento aggravato.
Principi fondamentali della Costituzione
Oltre ai 12 principi fondamentali ci sono altri 4 principi fondamentali tratti da tutto il testo normativo (definiti dal giurista e costituzionalista italiano Costantino Mortati):
- Personalista: importanza conferita al singolo in quanto tale, prima della collettività viene il singolo individuo che ha dei diritti inviolabili e necessariamente rispettati.
Art.2: diritti inviolabili dell’uomo e doveri inderogabili.
Art.13: divieto di violenza fisica o morale su persone sottoposte a restrizioni di libertà.
Art.27: le pene non possono consistere in trattamenti contrari al senso di umanità come la tortura o utilizzare le celle carcerarie per più persone rispetto a quelle per cui sono destinate.
Art.32: la legge, nel disporre trattamenti sanitari obbligatori, non può in nessun caso violare i limiti imposti dal rispetto della persona umana come i trattamenti sanitari per i malati mentali del passato.
- Pluralista: importanza data alle formazioni intermedie.
Art.2: diritti inviolabili dell’uomo come singolo ma anche come collettivo, formazione sociale.
Art.18: riconoscimento generalizzato della libertà di associazione. Libertà di scelta nell’associarsi o meno, libertà delle associazioni (es. diritto di circolare) e libertà nelle associazioni (diritti all’interno della stessa associazione).
Art.39: regolamentazione costituzionale dei sindacati.
Art.49: regolamentazione costituzionale dei partiti.
- Lavorista: importanza conferita al lavoro visto come strumento di realizzazione della personalità ma anche come strumento di adempimento del dovere di solidarietà (fiscalmente da dei soldi che vanno nel bilancio generale dello stato e che verranno utilizzati per la spesa pubblica e quindi per la sanità gratuita ecc). La Costituzione non è classista, cioè non pone in alto il lavoratore rispetto alle altre classi.
Art.1: l’Italia è una repubblica democratica fondata sul lavoro.
Art.4: lavoro come diritto ma anche dovere morale, del buon cittadino.
Ar.35 e seguenti: particolari specifici del lavoro come le mamme lavoratrici.
- Democratico: la fonte del potere politico è il libero consenso dei governati ma sono previsti anche degli istituti di garanzia per le minoranze affinché chi è al potere non ne abusi.
Leggi costituzionali e di revisione costituzionale
Atti normativi che modificano o si affiancano alla Costituzione, per la cui approvazione necessita la procedura prevista dall’art.138.
- Doppia approvazione da parte di entrambe le Camere (totale di 4 approvazioni).
- Tre mesi tra una votazione e l’altra affinché sia una scelta meditata ed adeguata, permette anche ai cittadini, sindacati ed organizzazioni di dare le proprie opinioni in un tempo lecito (dilatorio, allungamento del tempo della procedura).
- Se nella seconda votazione la maggioranza è semplice l’iter si interrompe, se è qualificata si promulga e se è assoluta può essere richiesto un referendum approvativo da almeno 500 mila elettori, 5 Consigli regionali o 1/5 di ciascuna Camera.
Non è richiesto un quorum (numero minimo) partecipativo.
Maggioranze
- Semplice: metà + 1 dei votanti.
- Assoluta: metà + 1 dei componenti.
- Qualificata: 2/3 dei componenti.
Leggi costituzionali leggermente subordinate alla Costituzione, perché? Il loro iter è previsto dall’art.138, non possono modificare la forma repubblicana (art.139), ha dei limiti impliciti alla revisione costituzionale (es. diritti inviolabili).
Unione europea
- 1952: CECA, comunità europea del carbone e dell’acciaio (6 paesi).
- 1957: CEE, comunità economica europea (6 paesi: Italia, Francia, Germania, Belgio, Lussemburgo, Olanda).
- 1992: trattato di Maastricht, nascita dell’Unione europea.
- Attualmente: 27 Stati (erano 28 con la Gran Bretagna uscita nel 2020 con la Brexit), ultimo ingresso è stata la Croazia nel 2013.
Organi dell'unione europea
- Consiglio europeo: Presidente del Consiglio europeo, Presidente della Commissione dell’UE, Capi di Stato o di Governo degli Stati membri (dipende dalla loro forma di governo), organo non permanente, più importante sul piano politico.
- Consiglio dei ministri: un membro del Governo per ciascuno degli stati membri designato di volta in volta in base alla materia, organo non permanente, più importante sul piano normativo.
- Commissione: un commissario per ciascun Stato membro compreso il Presidente, commissari nominati dai Governi degli Stati previa approvazione del Parlamento europeo, organo permanente, rappresenta l’UE e ne dirige l’apparato amministrativo.
- Parlamento europeo: 705 membri (Italia 76), eletto a suffragio universale da sistemi elettorali diversi (27 modi diversi, leggi elettorali differenti che confluiscono nella formazione di un organo unico), unicamerale, tot numero di parlamentari da eleggere per Stato in base al proprio popolo, concorre all’adozione dei regolamenti, approva il bilancio, può esprimere una mozione di censura verso la Commissione.
Atti principali dell'unione europea
- Direttive: non sono fonti del diritto, prescrizioni rivolte agli stati membri affinché vengano raggiunti dei risultati obbligatori con mezzi ritenuti più opportuni (io cittadino italiano non sono obbligata dalla direttiva stessa ma da una legge italiana che si è rivolta alla direttiva).
- Raccomandazioni: non sono fonti del diritto, atti politici che invitano gli stati membri a fare o decidere qualcosa.
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