Cos'è il diritto pubblico comparato?
Il diritto pubblico comparato è lo studio delle costituzioni contemporanee attraverso il metodo comparatistico. Questo metodo serve al comparatista per distinguersi dagli altri giuristi. Il diritto comparato non ha radici scientifico-disciplinari rigide: oggi, la formazione del giurista si concentra sul diritto pubblico comparato.
Viaggio del comparatista e globalizzazione
La "globalizzazione" porta alla scoperta di sistemi giuridici diversi. Comparare significa cercare analogie e differenze fra sistemi giuridici, ovvero norme e istituti di vari Paesi, tenendo presente il contesto più ampio, come la storia, la cultura e la lingua. Ciò consente di legiferare meglio, cogliendo la migliore normativa in giro per il mondo e riadattandola al proprio sistema giuridico.
Utilità del diritto comparato
Il diritto comparato serve a contribuire all'evoluzione e al progresso di un ordinamento giuridico attraverso esperienze giuridiche prodotte in Paesi stranieri. Laddove una materia ha successo applicativo, si studia, si contestualizza tenendo conto delle sue specificità e la si riadatta a un altro ordinamento. Si trae ispirazione dal diritto comparato quando quello nazionale è obsoleto, poco chiaro o contraddittorio.
Finalità della comparazione
- Finalità scientifiche per il ricercatore
- Finalità pratiche per il normatore e il giudice
Tipi di comparazione
- Sincronica: studia ordinamenti in un dato momento storico
- Diacronica: esamina ordinamenti nella loro successione temporale
Ad esempio, la Costituzione del Sud Africa nella sezione 35 invita ad usare la giurisprudenza di altri Paesi per risolvere questioni e casi in funzione della tutela dei diritti fondamentali.
Cosa si può comparare?
- Microcomparazione: specifici settori dell'ordinamento giuridico, singole norme, gruppi di norme che formano particolari istituzioni (es. fine vita, procreazione medica assistita, ecc.)
- Macrocomparazione: organi e istituti (interi settori del diritto) e le loro declinazioni in termini di organizzazione politico-giuridica
Il confronto deve essere macro, tenendo conto della forma di Stato e del rapporto fra governanti e governati, autorità e individuo.
Il diritto straniero e il confronto giuridico
Chi studia il diritto straniero è un introduttore al diritto comparato. Nelle direttive e regolamenti europei emerge la ricerca di una soluzione frutto del raffronto fra regole dei vari Stati membri, evidenziando analogie e differenze per poi creare una sintesi giuridica.
Per comparare
È importante tener presente i formanti dell'ordinamento: l'insieme di regole e proposizioni che formano l'ordinamento giuridico di una comunità, come la legge e la giurisprudenza. Queste includono le disposizioni adottate dal legislatore e le sentenze dei giudici, attraverso cui si effettua la comparazione giuridica. È necessaria anche una formula politica istituzionalizzata che rappresenti l'essenza di quel sistema costituzionale.
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Diritto Pubblico comparato - NON FREQUENTANTE
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