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Appunti di diritto pubblico, corso di Economia e Finanza.
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Esame di Diritto pubblico docente Prof. S. Aloisio

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ESTRATTO DOCUMENTO

Limiti alla revisione della costituzione

La costituzione ammette che possa esserci un controllo delle leggi costituzionali. Ma non tutto ciò che è scritto

nella costituzione può essere modificato da una legge costituzionale.

- Limiti formali/procedurali

ARTICOLO 138, se una passaggio nel procedimento non viene rispettato, il patto è illegittimo.

- Limiti sostanziali

Riguardano il contenuto della riforma, non il procedimento

 Limite espresso o limite esplicito, ARTICOLO 139, contenuto esplicitamente nella costituzione

 Limite tacito, CORTE COSTITUZIONALE, SENTENZA 1146/1988, devono essere ricavati in via

interpretativa, intuitivamente dall’insieme dell’atto normativo, cioè dalla costituzione letta

come sistema coerente.

PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA COSTITUZIONE ovvero gli articoli 1-12 più altri, la cui

 definizione è opinabile.

DIRITTI INVIOLABILI DELLA PERSONA UMANA ovvero la parte dei diritti e doveri dei

 cittadini. Sono inviolabili in quanto assoluti alla modifica costituzionale quindi non

possono essere totalmente eliminati o stravolti.

 Limite dell’intera costituzione, potere costituzionale è un potere costituito e NON un potere

costituente. La legge di revisione non può introdurre una nuova costituzione.

FONTI DELL’UE

- Ordinamento nazionale

- Ordinamento internazionale e organizzazioni internazionali create dagli stati

UE: organizzazione internazionale che ha una maggiore integrazione rispetto alle altre. È quindi

SOVRANAZIONALE, caratterizzata dall’aver attribuito i 3 poteri alle sue parti:

- Legislativo

- Amministrativo

- Giurisdizionale

L’ATTO ISTITUTIVO dell’UE è un trattato internazionale. Attraverso la modifica dei trattati si modifica anche

l’istituzione.

Un trattato abilita gli organi per produrre atti con le diverse competenze, identifica quindi:

- COMPETENZE, articolo 11

 COMPETENZA ENUMERATA: tutto è dell’altro ente tranne quello attribuito all’ente con

competenze enumerate

Competenze esclusive, spettano cioè esclusivamente all’UE

 Competenze concorrenti, in queste materie le regole sono determinate dal concorso

 della volontà dell’UE e degli altri stati. La disciplina non è mai totalizzante. La misura in

cui deve intervenire l’UE è il principio di sussidiarietà. Criterio mobile in base al quale

si decide da chi deve essere disciplinata una materia. CRITERIO GENERALE DEL

PRINCIPIO: si favorisce il più basso cioè il più vicino al territorio.

Supporto

- ORGANI

 CONSIGLIO EUROPEO/CONSIGLIO

Consiglio europeo: organo composto da rappresentanti di governo degli stati membri, organo di

indirizzo generale

Consiglio: composto da ministri di governo degli stati, in base alla materia che si discute

 COMMISSIONE EUROPEA

 PARLAMENTO EUROPEO

I componenti sono divisi per partiti

 CORTE DI GIUSTIZIA EUROPEA

Organo giurisdizionale con due funzioni:

3. Valutare se viene rispettato l’atto fondamentale dell’UE

4. Interpretare in modo uguale il diritto dei 28 stati: funzione di controllo

 BANCA CENTRALE EUROPEA

Organo tecnico, indipendente dagli altri organi

- ATTI

 REGOLAMENTI: atti di carattere generale obbligatori e direttamente applicabili. Caratteristiche:

Di portata generale

 Obbligatorio in tutti i suoi elementi

 Direttamente applicabile in tutti gli stati membri. Immediatamente quindi produttivo di

 effetti normativi nei confronti di chiunque.

 DIRETTIVE: vincolano gli stati e impongono il raggiungimento di un obiettivo, lasciando libera

la competenza degli stati nazionali in merito alla forma e ai mezzi.

FONTI STATALI: leggi e atti con forza di legge

FONTI PRIMARIE: fonti del diritto che si collocano immediatamente dopo la Costituzione

FONTI SECONDARIE: detti anche regolamenti, subordinati alle fonti primarie

LEGGE, legge formale ordinaria statale L.

- Ordinaria: legge in senso stretto

- Statale: dello stato

- Formale: legge propriamente detta

Art. 70

La funzione legislativa spetta collettivamente alle due camere.

Con la riforma viene specificato quando la competenza è di entrambe o quando è prevalentemente di una con la

collaborazione dell’altra. Si passa quindi da un sistema bicamerale a un sistema a prevalenza di una camera.

Modifica anche del rapporto tra stato e regioni. La legge diventa ANCHE atto di competenza regionale.

FORMA TIPICA E SOLENNE DI UNA LEGGE cioè descritta in modo particolareggiato (tipico). Nasce attraverso

un procedimento anch’esso particolare. PAGINA 54 PINARDI

ITER DI APPROVAZIONE LEGGE ORDINARIA: INIZIATIVA

Può avviare la procedura legislativa:

6. Ciascun parlamentare, Art. 71

Ciascun parlamentare diverso destinatario

7. Governo, Art. 71

- L’iniziativa viene presa da uno o più ministri (un solo ministro può presentare un proposta di

legge SOLO se è anche parlamentare)

- Approvazione

- Consiglio dei ministri

- Autorizzazione presidente della repubblica

- Presentazione, quando il progetto è approvato, è presentato come proposta del governo

8. Elettori

Da 50'000 si passerebbe a 150'000. Sub procedimento per la raccolta certificata delle firme garantite

dai regolamentali parlamentari.

Diversa è la PETIZIONE, richiesta che un numero di persone rivolge al parlamento. NON deve essere

redatta come proposta di legge.

9. Consiglio nazionale dell’economia e del lavoro CNEL

Sub procedimento interno al CNEL organo collegiale: VERRÀ ELIMINATO

10. Regione Art. 121

Ciascun consiglio regionale (sub procedimento interno a ciascun consiglio) rivolta alla camera dei

deputati CdC. ISTRUTTORIA

2 scelte fondamentali:

3. Quale procedimento dovrà essere utilizzato per l’approvazione

4. L’assegnazione del progetto di legge

Commissione: discute e approva, nomina un relatore

Camera: discussione generale, discussione e approvazione di ogni articolo (previo esame e votazione

emendamenti)

Approvazione: votazione finale del testo

Commissione in sede Fase istruttoria Voto articolo per articolo Voto finale sull’intero DDL

Referente SI NO NO

(Spetta all’assemblea) (Spetta all’assemblea)

Redigente SI SI NO

(Spetta all’assemblea)

Deliberante SI SI SI

INTEGRATIVA

Il presidente della repubblica può rinviare per due motivi:

- Motivi di legittimità

Contesta una grave incostituzionalità nella legge e segnala al parlamento il problema

- Articolo 81

Divieto di introdurre nuove spese se non vengono indicate anche le entrate.

Atti con forza di legge: tassativamente previsti da norme costituzionali. Atti a cui la costituzione riconosce una

forza normativa, simile alla legge:

- Capacità di abrogare le leggi (forza attiva)

- Capacità di essere abrogati solo da leggi (forza passiva)

Legge di amnistia (estingue il reato) e indulto (estingue la pena ma non il reato)

Atti adottati dal governo:

- DECRETO LEGGE Dl

Atto del governo, adottato in casi di necessità e urgenza che deve essere avvertito in legge dal

Parlamento entro 60 giorni

- DECRETO LEGISLATIVO Dlgs

Atto del governo fondato su una delega (legislativa) del Parlamento (legge di delega). Deliberati dal

consiglio dei ministri, emanati dal presidente della repubblica.

DECRETO LEGGE

Art. 71: il governo, in casi straordinari di necessità e urgenza, può adottare, sotto la sua responsabilità,

provvedimenti provvisori con forza di legge. PAGINA 63 PINARDI

ITER DI APPROVAZIONE DECRETO LEGGE:

LIMITI AL DECRETO LEGGE:

6. LIMITE DI MATERIA, su alcune materie non può intervenire, quelle indicate nell’articolo 72, 5

7. REITERARE disposizioni adottate con decreti non convertiti in legge e regolare i rapporti giuridici sorti

sulla base dei medesimi. Ciò significa ripartire con l’iter, facendo un altro decreto definito fotocopia.

8. RIPRISTNARE l’efficacia di norme di legge o atti aventi forza di legge che la corte costituzionale ha

dichiarato illegittimi per vizi non attinenti al procedimento. In quanto il vizio non riguarda il contenuto

ma il procedimento, allora bisogna adottare un procedimento legittimo.

9. I decreti recano misure di immediata applicazione e di contenuto specifico, omogeneo e corrispondente

al titolo. Non si possono adottare articoli OMNIBUS, ovvero riguardanti diversi argomenti.

10. Nei disegni di legge di conversione dei decreti non possono essere approvate disposizioni estranee

all’oggetto o alle finalità del decreto. L’argomento del decreto deve essere UNICO all’inizio e lo deve

essere anche dopo la conversione. DECRETO LEGISLATIVO

Legge delega Art 76: delega al governo l’esercizio della funzione legislativa

Delega: atto con il quale il titolare di un potere lo trasmette temporaneamente ed in modo limitato ad un altro

soggetto che lo eserciterà come titolare. TRASFERIMENTO TEMPORANEO DEL POTERE.

La delega deve indicare:

- Tempo definito, quindi l’ambito temporale entro il quale può essere esercitata la delega

- Oggetto definito, quindi la materia su cui viene conferito l’esercizio del potere del governo

- Criteri e principi direttivi, cioè quali sono le scelte politiche fondamentali per intervenire a disciplinare

l’oggetto.

Regola generale:

la delega si può esercitare una sola volta, a meno che non venga specificato che si possano fare più decreti

legislativi. La legge delega non è applicativa ma deve attendere il decreto legislativo.

Alcune materie, cioè quelle a riserva formale, non sono derogabili.

ORGANO DELEGATO (chi esercita la delega): Governo

PAGINA 70 PINARDI

ITER DI APPROVAZIONE DECRETO LEGISLATIVO:

REFERENDUM ABROGATIVO

Referendum: richiesta al corpo elettorale di votare su una determinata questione. É uno strumento di

democrazia diretta

Referendum abrogativo: abrogare totalmente o parzialmente una legge o un atto avente forza di legge.

71 u.c p.d.l.c. L. Cost.

Referendum propositivi di indirizzo altre forme di consultazione anche formazioni sociali (democrazia

partecipativa)

Di indirizzo in quanto indicano al legislatore cosa dovrebbe fare su una determinata materia.

QUORUM:

- Quorum funzionale: numero di partecipanti determinante per garantire l'efficacia del referendum. Se

non raggiunge il quorum il referendum è invalido.

- Quorum strutturale: devono esserci almeno il 50%+1 dei parlamentari.

Chi lo può richiedere e che caratteristiche ha il referendum sotto il profilo della sua validità.

Referendum può essere chiesto

- Popolare

Comitato promotore di 10 elettori che formula la richiesta, che deve essere sottoscritta da almeno

500000 elettori in + 800 con diverso quorum

- Regionale

Almeno 5 consigli regionali (cioè assemblee legislative direttamente elette) in ciascuna regione devono

approvare a maggioranza assoluta una identica richiesta.

PRINCIPALI FASI DELL’ITER DI APPROVAZIONE REFERENDUM ABROGATIVO (iniziativa popolare):

PAGINA 76 PINARDI

Limiti del referendum abrogativo

Cause di inammissibilità cioè materie sulle quali non si può svolgere un referendum abrogativo descritte

dall'articolo 75, 2.

Non è ammissibile il referendum per:

- Leggi tributarie e di bilancio

- Leggi di amnistia e indulto

- Leggi di autorizzazione alla ratifica di trattati internazionali

Si tratta infatti di leggi impopolari.

Limiti impliciti

- Interpretazione estensiva leggi indicate articolo 75, 2

- Non si può fare un referendum sulle leggi costituzionali e sulle leggi ordinarie costituzionalmente

vincolate

- Leggi necessarie al funzionamento degli organi costituzionali (no abrogazione totale)

- La richiesta deve essere omogenea. Il quesito referendario deve riguardare un argomento omogeneo. In

quanto una richiesta disomogenea, quindi su diversi argomenti, violerebbe la caratteristica “libero” del

voto.

Il voto deve essere infatti:

- Personale

- Eguale

- Libero

- Segreto

Regolamenti parlamentari (ambito delle fonti primarie)

Non possono occuparsi di nulla che non sia l'organizzazione del Parlamento, viceversa nessun altro

regolamento può occuparsi del parlamento, in quanto sarebbe una violazione del principio di competenza.

Una delle caratteristiche del regolamento parlamentare è quella di avere la camera come legislatore e come

giudice.

- Art 64: ciascuna camera adotta il proprio regolamento a maggioranza qualificata cioè a maggioranza

assoluta

- Riserva di regolamento parlamentare per la disciplina dell'organizzazione e funzionamento, in

particolare per il procedimento legislativo (art 64, 72)

FONTI REGIONALI

- Statuto

Ordinari e speciali (proprio delle 5 regioni a statuto speciale)

Disciplinano la loro autonomia in maniera diversa da quella prevista dalla costituzione per le altre

regioni.

Ciascuna regione a statuto speciale ha uno statuto approvato con legge costituzionale e totalmente

deciso da organi statali.

SCHEMA PAGINA 85

- Legge regionale

Si rapporta alla legge del parlamento sulla base di un rapporto di competenza.

Si tratta di una legge che caratterizza l'autonomia delle regione conferendo loro una podestà analoga a

quella che ha il parlamento.

 Materie di competenza esclusiva statale 117.2

Elenco che comprende materie sulle quali può intervenire solo lo stato

 Materia a competenza concorrente

La podestà legislativa spetta alle regioni, ma spetta alla legge statale stabilire i principi

fondamentali della materia abrogato

 Podestà legislativa residuale delle regioni

 Competenza regionale nelle materie in cui la competenza legislativa non è esplicitamente

riservata allo stato 117.4

SCHEMA PAGINA 90

- Regolamento regionale

Fonte secondaria

Regolamento: il termine senza qualificazioni non indica un tipo preciso di fonte

I regolamenti del governo, insieme ai regolamenti regionali e degli enti locali, appartengono alla

categoria dei regolamenti amministrativi.

Devono essere previsti da una legge PRINCIPIO DI LEGALITÀ e sono subordinati alle fonti primarie,

LEGGI E ATTI CON FORZA DI LEGGE.

 Regolamenti statali

Art 117 comma 6 Cost.

Nelle materie di legislazione esclusiva

Salva delega alle regioni

 Regolamenti regionali

Art 117 comma 6 Cost.

Alle regioni in ogni altra materia

 Regolamenti comunali e provinciali

Art 117 comma 6 Cost.

Agli EE LL per disciplina organizzazione e svolgimento funzioni loro attribuite

REGOLAMENTI DEL GOVERNO: TIPOLOGIE

 Regolamenti di esecuzione

Disposizioni applicative delle leggi, non richiedono specifica autorizzazione

 Regolamenti di attuazione

In materie in cui non c'è riserva di legge assoluta, la legge può autorizzare il governo a integrare le

disposizioni della legge

 Regolamenti indipendenti

Potere regolamentare autonomo in materie in cui manchi una disciplina legislativa, purché non ci sia

riserva di legge

 Regolamenti di organizzazione

 Regolamenti delegificatori

 Regolamenti di attuazione legge europea (ex comunitaria)

RISERVA DI LEGGE:

 Formale, i casi in cui solo la legge, e non atti con forza di legge, possono disciplinare la materia

(bilancio, delega legislativa, autorizzazione a ratificare i trattati)

Tipologie riserva di legge: SCHEMA PAGINA 59

Riserva di legge: La costituzione riserva la legge a una disciplina di legge o con forza di legge

- Assoluta, prevede che la legge disciplini tutta la materia, o la maggioranza della materia su cui verte

- Relativa, la costituzione chiede che intervenga una legge per quella materia, ma è sufficiente che fissi

solo alcuni criteri

- Riformata

 Per procedimento

 Per contenuto

Delegificazione regolamenti autorizzati

Art 17, 2 l. N. 400/1988

La legge può autorizzare il governo a disciplinare con regolamento materie precedentemente disciplinate con

legge, stabilendo i principi generali, salvo che non si tratti di materie in cui c'è una riserva assoluta di legge

Il regolamento ha la capacità di abrogare le disposizioni di legge precedenti.

Un uso generalizzato della delegificazione è previsto per l'organizzazione dei Ministeri.

Legge delegificante

 Autorizza regolamento su materia non coperta da riserva di legge assoluta

 Pone norme generali regolatrici materia

 Dispone abrogazione legge vigente in materia dal momento in cui regolamento entra in vigore

Regolamenti ministeriali

Parere consultivo di stato

Decreto ministro

Controllo corte dei conti

Regolamenti ministeriali solo se la legge attribuisce esplicitamente il potere al singolo ministro, sono

subordinati ai regolamenti governativi.

Regolamenti regionali

Atti normativi secondari delle regioni: subordinati alle leggi regionali e che devono essere previsti da una legge

regionale

È lo statuto che deve individuare l'organo della regione competente ad adottare i regolamenti regionali,

generalmente la competenza regolamentare è attribuita alla Giunta

SCHEMA DISTRIBUZIONE PODESTÀ REGOLAMENTARE TRA STATO E REGIONI art. 117 comma 6 Cost.

 Allo stato in materia di legislazione esclusiva, salva delega alle regioni

 Alle regioni in ogni altra materia, sia in competenza concorrente che residuale

 Agli enti locali per organizzazione e svolgimento loro funzioni

FATTI NORMATIVI

FONTI FATTO, utilizzazione limitata

Consuetudine, uso: comportamento sociale consolidato, ripetuto nel tempo, che viene considerato, dalla

società, giuridicamente obbligatorio

Genesi consuetudine

 Elemento materiale: ripetizione

 Elemento soggettivo: considerazione obbligo

Fonte non scritta perché fonte è il fatto: ultimo livello gerarchia fonti

Consuetudine e fonti scritte

 Richiamate da fonti scritte

 In materie non regolate da fonti scritte

 Contrarie a fonti scritte

ORDINAMENTO ITALIANO E CONSUETUDINI

Nelle materie regolate da leggi e regolamenti USI solo se richiamati.

Le raccolte degli usi, hanno un valore solo probatorio. Cioè non costituiscono la fonte primaria.

Consuetudini costituzionali: prassi costituzionali comportamenti consolidati di organi costituzionali.

GOVERNO: ORGANI E FUNZIONI

Il governo è un ORGANO COMPLESSO, ma anche CENTRO POLITICO UNITARIO.

Si tratta quindi di un potere unitario, che comprende organi con valore diverso:

- Alcuni sono costituzionalmente necessari, cioè previsti e disciplinati dalla costituzione

- Alcuni sono eventuali, cioè previsti da leggi e quindi non indispensabili.

La funzione fondamentale del governo è quella di indirizzo politico generale. Essa è ripartita tra PdCM e

Consiglio dei Ministri.

Principali organi che compongono il governo:

- ORGANI COSTITUZIONALMENTE PREVISTI Art 92 Costituzione

 Presidente consiglio dei ministri Art. 95

Dirige la politica generale del governo, mantiene unità di indirizzo politico.

 Coordina l’attività dei ministri ma non è gerarchicamente sovraordinato. È vertice del

 governo, ne determina vita, nascita e fine, ma ha solo un’attività di coordinamento. I

ministri operano infatti in autonomia.

Può proporre la revoca? Discusso se la mancanza di una esplicita previsione del potere

 significhi esclusione

I suoi poteri incontrano un forte limite in quanto nel nostro sistema, si arriva ad avere

 governi di COALIZIONE, ovvero composti da più forze politiche.

Il governo sorge nel momento in cui il Presidente accetta l’incarico e termina quando finisce la

sua carica, o per dimissioni o per morte. Quindi è il PdCM a decidere le dimissioni del governo

stesso. Si tratta quindi, in questi due momenti, di potere ASSOLUTO. Il governo si dimette anche

in caso di sfiducia delle camere.

Nel momento delle dimissioni, si apre una CRISI DI GOVERNO.

 Consiglio dei ministri

La nostra è una forma di governo parlamentare di tipo collegiale.

Quindi il consiglio ha la funzione di:

Determinare, su impulso del PdCM, la politica generale del Governo

 Deliberare gli atti di indirizzo:

 Politico, esempio questione di fiducia

 Normativi

 Politico-amministrativo, esempio le nomine

 Ministri

Soggetti che sono vertice del loro ministero e componenti del consiglio dei ministri.

Due ruoli:

Determinano l’indirizzo politico-amministrativo del Ministero nell’ambito della politica

 generale del Governo

I Ministri in senso stretto, sono posti al vertice dei Ministeri: macro-strutture

 amministrative statali di settore, istituite con leggi.

L’organizzazione è divisa in settore omogenei, ognuno che riporta alla responsabilità di

un ministro. Ogni ministero deve essere diretto da un ministro interim.

Il ministero presenta una struttura piramidale ed è suddiviso in vari settori:

Affari esteri e cooperazione internazionale Interno

 

Giustizia Difesa

 

Economia e finanze Sviluppo economico

 

Istruzione, università e ricerca Politiche agricole, alimentari e forestali

 

Ambiente tutela del territorio e del mare Infrastrutture e trasporti

 

Salute Beni e attività culturali e turismo

 

Lavoro e politiche sociali

- ORGANI PREVISTI DA FONTE ORDINARIA

 Vicepresidente (i) del consiglio

Ha la funzione di sostituire il presidente del consiglio in caso di impegno temporaneo.

Se non è stato nominato, assume questo ruolo il più anziano politicamente.

A uno o più ministri il CdM su proposta del Presidente può attribuire la funzione di supplenza

del PdCM. La nomina ha una funzione prevalentemente politica, più che funzionale.

 Ministri senza portafoglio

Sono ministri che non dirigono un ministero, che possono essere nominati per perseguire

determinate politiche.

Governo Renzi:

Riforme costituzionali e rapporti con il parlamento

 Semplificazione pubblica amministrazione

 Affari regionali

 Autonomie

Dirigono strutture burocratiche più snelle, dipartimenti, che fanno capo alla presidenza del

consiglio.

 Sottosegretari di stato

Organi politici, uno o più per Ministero, che coadiuvano il Ministro nelle sue funzioni di

indirizzo, in base a competenze delegate dal Ministro.

Sono collaboratori politici del Ministro ma non sono scelti dal ministro stesso. Sono nominati da

PdR su proposta del PCdM di concerto con il Ministro sentito il CdM.

 Viceministri

Sottosegretari con una delega ampia su uno o più dipartimenti di un ministero, attribuita dal

consiglio. Partecipano, per le questioni a loro delegate al Consiglio, senza diritto di voto.

Norme costituzionali sulla formazione del governo

PdR nomina il Presidente del Consiglio dei Ministri e, su proposta di questi, i Ministri.

Il nuovo Governo entra in carica con il giuramento davanti al PdR.

CRISI DI GOVERNO

La crisi di governo si ha con le dimissioni del Presidente del Consiglio.

- Crisi parlamentari

Si tratta di crisi determinate da un atto del Parlamento, che obbliga il governo a dimettersi. Esempi

sono:

 La mancata mozione di fiducia

 L’approvazione della mozione di sfiducia

 Non approvazione di un atto, sul quale il governo ha posto la QUESTIONE DI FIDUCIA. Ovvero

massima espressione del rapporto di fiducia fra Parlamento e Governo. È una dichiarazione da

parte del governo, che il voto del parlamento su un qualche atto, sarà considerato da esso come

se fosse un voto di fiducia. Si dice che il governo pone la questione di fiducia su un determinato

atto.

- Crisi extraparlamentari

Avvenute al di fuori del rapporto di fiducia tra governo e parlamento

 Politiche, se le ragioni che spingono il Presidente del Consiglio a dimettersi sono di natura

politica.

 Non politiche, se il Presidente del Consiglio muore o se si apre una crisi di governo all’indomani

di elezioni.

Procedura formazione di governo

1. Crisi di governo

2. Il Presidente del Consiglio dei Ministri presenta le dimissioni al Presidente della Repubblica

3. Consultazioni del Presidente della Repubblica con:

- Presidenti delle camere ed ex Presidenti della Repubblica ovvero i SAGGI

- Delegazioni dei partiti o delle coalizioni

RESPONSABILITÀ MINISTRI

- RESPONSABLITÀ POLITICA

Ministri responsabili politicamente in modo istituzionale nei confronti delle Camere

 DIFFUSA, non formalizzata da nessuna regola politica. Responsabilità di incorrere in critiche.

 ISTITUZIONALE, formalizzata da regole giuridiche. Intercorre fra Governo e Parlamento e con

strumenti istituzionalizzati.

- RESPONSABILITÀ GIURIDICA

I comportamenti sono valutati in base alla conformità a norme giuridiche.

 Responsabilità civile

 Responsabilità amministrativa

 Responsabilità penale

Competenza giudice ordinario penale, previa autorizzazione del Senato (della Camera se il

ministro è deputato), che può essere negata solo ritenendo che il Ministro abbia agito per la

tutela di un interesse dello stato costituzionalmente rilevante o per il perseguimento di un

prevalente interesse pubblico.

PRESIDENTE DELLA REPUBBLICA

Ruolo presidente

Art. 87,1

È capo dello Stato e rappresenta l’unità nazionale

Garante della unità e continuità dello Stato

ELEZIONE

- Parlamento in seduta comune più 3 delegati eletti dai consigli regionali (tranne Val d’Aosta dove ce ne è

uno solo)

Collegio elettorale: votazioni senza discussione

- Maggioranze: primi 3 scrutini, 2/3 dei componenti, dal 4° maggioranza assoluta

- Durata carica: 7 anni

- Elettorato passivo: 50 anni e godimento diritti civili e politici

- Non sono previste candidature né programmi

(IR)RESPONSABILITÀ DEL PRESIDENTE

La sua responsabilità è estremamente compressa e limitata. Questo perché la responsabilità è legata al potere

di scelta.

ART. 90 Il presidente della repubblica non è responsabilità degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni.

- Responsabilità politica

La responsabilità istituzionale è del tutto assente. Non esiste un meccanismo di revoca per motivi

politici. Tendenzialmente non dovrebbe esistere nemmeno una responsabilità politica diffusa, in quanto

le istituzioni dovrebbero assumersi le loro responsabilità e mantenendo un atteggiamento di galateo

costituzionale nei confronti del presidente. Egli, allo stesso tempo, deve agire in modo da non dare

spazio a critiche di tipo politico.

La critica al presidente, spesso, ha riguardato la tracimazione della sua competenza, che si è occupato

troppo di questioni inerenti la LOTTA POLITICA.

Il presidente della repubblica non risponde degli atti compiuti nell’esercizio delle sue funzioni. Si tratta di

un’immunità sostanziale, ovvero che il fatto, anche qualora costituisse illecito, non è punito.

E per i comportamenti estranei alle sue funzioni?

Tranne che per attentato alla Costituzione e per alto tradimento.

Il presidente della repubblica viene messo in stato d’accusa dal Parlamento in seduta comune. Viene sottoposto

a un processo davanti alla Corte costituzionale e 16 cittadini estratti a sorte da un elenco.

Come si individua l’attentato alla costituzione dall’alto tradimento? Allo stato teorico sono state formulate due

teorie:

1. Dovrebbero essere considerati reati quelli espressamente indicati.

2. COSTITUZIONALISTICA: è compito del parlamento giudicare se un atto è attentato alla costituzione o

alto tradimento.

ART. 89 Nessun atto del presidente della repubblica è valido se non è controfirmato dai ministri proponenti che

ne assumono la responsabilità.

La responsabilità varia in base al tipo di atti:

- Atti formalmente presidenziali – sostanzialmente governativi

Deciso dal governo, dal ministro proponente, e firmato dal presidente della repubblica. Il presidente

può rifiutare l’atto se ritiene che sia un atto incostituzionale. Se invece firmasse l’atto, la responsabilità

sarebbe condivisa.

- Atti formalmente e sostanzialmente presidenziali

Alcuni degli atti previsti dall’art 87 sono considerati da tempo di competenza decisionale del

Presidente: CONSUETUDINE COSTITUZIONALE.

Il presidente è partecipe di tutti i poteri dello stato ma interviene con un ruolo di garanzia:

 Potere legislativo: scioglie le Camere e rinvia la legge. Nomina inoltre i senatori a vita.

 Potere esecutivo: nomina il governo

 Potere giudiziario: nomina 5 giudici della corte costituzionale

Anche in questo caso è necessaria la controfirma del governo. Esso può rifiutarsi nel caso in cui gli

aspetti formali non vengano rispettati.

- Atti a partecipazione complessa

Atto in cui non c’è né la prevalenza di un potere, né dell’altro. Per essere compiuto si deve giungere a un

accordo tra governo e presidente della repubblica.

 Nomina del presidente del consiglio

 Nomina dei ministri

 Scioglimento anticipato delle camere

Supplenza del Presidente della Repubblica

È un organo MONOCRATICO cioè composto da una sola persona. Quindi non ha un soggetto che condivide con

lui l’esercizio dei suoi poteri.

La costituzione prevede che, in caso di impedimento del presidente della repubblica, le funzioni sono esercitate

dal Presidente del Senato.

- Impedimento temporaneo

È il Presidente della Repubblica generalmente a stabilire l’entrata in funzione della supplenza. La

supplenza è temporanea e reversibile e dura per la durata di assenza del presidente.

Esempio: una malattia.

- Impedimento permanente

Morte o dimissioni, scatta la supplenza ma si avvia il procedimento, entro 15 giorni, per l’elezione di un

nuovo Presidente. Quindi deve essere convocato il parlamento dal presidente della Camera.

La supplenza dura il tempo necessario ad eleggere un nuovo presidente.

In caso di malattia talmente grave da impedire lo svolgimento delle funzioni ma non reversibile, si riuniscono

Presidente del Consiglio dei Ministri, Presidente della Camera e Presidente del Senato e dichiarano

l’impedimento del Presidente della Repubblica di governare. Venne criticata la partecipazione del Presidente

del Senato in quanto non può essere il sostituto a decidere.

Il supplente deve attenersi all’ordinaria amministrazione. Compiere atti necessari e non rinviabili, soprattutto

nel caso di impedimento temporaneo. CORTE COSTITUZIONALE

Giustizia costituzionale: meccanismo di controllo ti tipo giuridico della legittimità costituzionale degli atti che

deriva dalla legittimità della costituzione. Il problema è nato dall'introduzione di costituzioni rigide.

Nascita di due modelli di controllo:

- Modello accentrato, il controllo di legittimità costituzionale è concentrato nelle mani della sola Corte

costituzionale.

- Modello diffuso, USA in cui ogni giudice può disapplicare le norme contrarie alla costituzione.

Solo la corte è competente a giudicare la legittimità costituzionale delle leggi e a decidere sui conflitti tra poteri

dello stato e tra stato e regioni, giudizio accentrato. Le decisioni della corte non sono impugnabili.

Composizione della corte costituzionale

15 giudici nominati per 9 anni, non rieleggibili.

La durata dell'incarico riguarda ogni singolo giudice, la corte non è mai rinnovata integralmente.

Nomina dei giudici

- 5 nominati dalle supreme magistrature ordinarie e amministrative:

 3 corte di cassazione

 1 consiglio di stato

 1 corte dei conti

- 5 eletti dal parlamento in seduta comune, con maggioranze qualificate:

 2/3 prime tre

 3/5 poi

- 5 nominati dal Presidente della Repubblica, atto sostanzialmente presidenziale, funzione di riequilibrio.

Elettorato passivo

1. Professori ordinari università materie giuridiche

2. Magistrati anche a riposo giurisdizioni superiori

3. Avvocati con 20 anni di esercizio professione.

Organizzazione della corte

Garanzie indipendenza:

- Presidente eletto all’interno della Corte dai giudici, per tre anni

- Insindacabilità voti e opinioni, estensione ai giudici costituzionali, articolo 68 cost.

- Inamovibilità: solo la Corte, con la maggioranza dei 2/3 può rimuovere o sospendere un giudice, per

incapacità fisica o per gravi mancanze nell’esercizio delle funzioni.

- Durata carica lunga, no rielezione, no prorogatio

- No attività politica o fini di lucro

Funzioni corte costituzionale

1. Controlla la costituzionalità della legge e degli altri atti aventi forza di legge dello stato o delle regioni.

2. Giudica i conflitti di attribuzione tra poteri dello stato, tra stato e regioni, e tra regioni

3. Giudica il Presidente della Repubblica messo in stato d’accusa dal Parlamento in seduta comune,

composizione integrata

4. L. Cost. 1/53: giudica l’ammissibilità del referendum abrogativo, diverso il ruolo dell’ufficio centrale per

referendum c/o Cassazione

Funzionamento della corte

Le decisioni della corte sono adottate a maggioranza dei giudici presenti, quorum di 11 giudici per funzionare:

COLLEGIALITÀ

Regole di funzionamento tipiche organi giurisdizionali:

- Motivazione decisioni

- Non può agire di propria iniziativa, ma decide solo su questioni che le vengono proposte e nei limiti

della richiesta

- Nome delle decisioni:

 SENTENZE, risolvono nel merito il giudizio

 ORDINANZE, decisioni processuali, o che respingono nel merito una questione palesemente

inconsistente.

Giudizio di legittimità costituzionale

- PROCEDIMENTO IN VIA INCIDENTALE

Nel corso di un processo il giudice propone alla corte la questione di legittimità di una norma legislativa

che deve essere utilizzata per giudicare.

- PROCEDIMENTO IN VIA PRINCIPALE

Su ricorso diretto: il governo, per lo stato, o la giunta, per la regione, presentano un ricordo alla corte

per impugnare una norma di legge, regionale, statale o di altra regione.

L’atto che introduce il giudizio di legittimità deve individuare necessariamente:

- La norma legislativa che viene ritenuta illegittima

- Le motivazioni della illegittimità, con l’individuazione della norma costituzionale che costituisce il

parametro del giudizio di legittimità

Procedimento corte nel giudizio di legittimità

- RILEVANZA, AMMISIBILITÀ

- OGGETTO E PARAMETRO

- SENTENZA

- RIGETTO O ACCOGLIMENTO

ACCOGLIMENTO: la questione sollevata in via diretta od incidentale viene accolta. La corte dichiara

l’illegittimità costituzionale della disposizione impugnata e questa cessa di avere efficacia, per tutti, dal

giorno successivo a quello della pubblicazione della sentenza sulla gazzetta ufficiale

Art. 135, 1° comma. Cost.

Esempio di formula dispositiva

La corte costituzionale “dichiara l’illegittimità costituzionale dell’art. 402 c.p.”

Sentenza n. 508 del 2000

EFFETTI TEMPORALI: no effetti dal giorno dopo della pubblicazione

RIGETTO: la questione di costituzionalità viene dichiarata non fondata. La disposizione impugnata non

subisce alcuna conseguenza giuridica. La decisione ha efficacia solo per i ricorrenti stato o regioni

oppure per le parti del giudizio a quo

Esempio di formula dispositiva

La corte costituzionale “diciara non fondata la questione di legittimità costituzionale degli artt 128, 2°

comma, e 131, 2° comma, c.p.p. in riferimento agli artt. 24, 3° comma e 35, 1° comma, cost.”

Sentenza n. 114 del 1964

EFFETTI TEMPORALI: solo tra parti solo in quel grado

Interpretative di rigetto

La corte dichiara non fondata la questione di costituzionalità in quanto desume, in via interpretativa, dalla

disposizione impugnata, una norma compatibile con la costituzione. La questione viene dichiarata non fondata

nei sensi, oppure nei limiti o nei modi, che vengono esplicitati nella motivazione e richiamati nel dispositivo.

Esempio di formula dispositiva

La corte costituzionale “dichiara non fondata, nei sensi di cui in motivazione, la questione di legittimità

costituzionale dell’art 724 c.p. sollevata in riferimento agli artt. 3, 8, 19 e 21 cost.”

Sentenza n. 14 del 1973

Giudizio in via incidentale

Modo più diffuso di avvio del giudizio di legittimità.

Ogni GIUDICE nel corso di un GIUDIZIO può proporre la questione di legittimità di una norma legislativa

necessaria per risolvere il processo, d’ufficio o su richiesta di una delle parti del processo: giudizio sulla legge

nel momento della applicazione.

Ordinanza di rinvio della questione di legittimità

Il giudice a quo nell’ordinanza di rinvio deve motivare su due elementi:

1. La rilevanza della questione per il processo

2. La non manifesta infondatezza della questione di legittimità, individuando la norma legislativa e il

parametro del giudizio di legittimità

Il processo viene sospeso fino alla decisione della Corte costituzionale.

Giudizio in via principale, o su ricorso

Entro 60 giorni dalla promulgazione di una legge regionale, lo stato può promuovere la QLC quando ritenga che

la legge regionale ecceda le competenze della regione.

La regione, quando ritenga che una legge o atto con forza di legge dello stato o di altra regione, leda la sua sfera

di competenza, può promuovere entro 60 giorni la QLC.

- Stato

PdC, autorizzato dal Consiglio dei Ministri

- Regione

Presidente della Giunta, autorizzato dalla giunta

Sentenze:

- Sentenza additiva o aggiuntiva

La corte ACCOGLIE la dichiarazione di illegittimità, ed aggiunge ciò che manca nella disposizione.

- Sentenza sostitutiva

La disposizione viene modificata, togliendo qualcosa, ed aggiungendo qualcos’altro.

Conflitti di attribuzione tra i poteri dello stato

Strumento che consente a un potere dello stato di agire davanti alla corte costituzionale per difendere le

proprie ATTRIBUZIONI COSTITUZIONALI lese da un comportamento di altro potere.

Vengono trasformati in giuridici conflitti che, in assenza di questo strumento, sarebbero risolti solo in via

politica.

POTERI DELLO STATO

POTERE AI FINI DEL CONFLITTO organo titolare di competenze attribuite da norme costituzionali.

- POTERE GIUDIZIARIO

Sono le norme, costituzionali, sull’organizzazione di ogni potere a determinare l’organo competente a

presentare ricorso per conflitto

Significativo il caso del potere giudiziario: il principio costituzionale della indipendenza di ogni giudice,

art 101, porta alla conseguenza che ciascun giudice, nell’ambito delle sue competenze, può proporre

ricorso per conflitto di attribuzione.

Oggetto del ricorso

I conflitti devono riguardare poteri diversi e distinti. Inoltre deve riguardare normalmente un atto non

legislativo.

I comportamenti assunti come lesivi possono consistere:

1. Appropriazione di funzioni del ricorrente, usurpazione di potere

2. Esercizio di funzioni in modo da creare una indebita interferenza nei confronti delle competenze del

ricorrente.

Conflitto stato-regione o regione-regione

Riguarda tutti i possibili conflitti sulla ripartizione delle competenze tra Stato e Regione e tra Regione e

Regione, con esclusione dei conflitti relativi alla ripartizione delle competenze legislative.

Giudizio di ammissibilità referendum abrogativo

È l’unica funzione della Corte in cui il giudizio è automatico e necessario.

La funzione giurisdizionale

L’amministrazione della giustizia

FUNZIONE GIURISDIZIONALE con le seguenti caratteristiche:

- Funzione statale

- Diretta alla applicazione del diritto

- Attivata su impulso dalle parti

- Esercitata da un soggetto, GIUDICE, terzo e indipendente. Soggetto soltanto alla legge, contraddittorio

tra le parti. Le decisioni devono essere motivate.

Organizzazione della funzione giurisdizionale

Principio di unità della giurisdizione.

- Competenza generale in materia civile e penale prevista per giudici ordinari

- La costituzione prevede l’esistenza di alcuni GIUDICI SPECIALI, aventi competenza a loro riservata:

 Giudici amministrativi, sono chiamati a giudicare del rispetto del principio di legittimità nella

sfera pubblica

TAR: Tribunali amministrativi regionali

 Consiglio di stato

 Giudici contabili, verificano la regolarità contabile dell’attività dell’amministrazione pubblica

Corte dei conti

 Tribunali penali militari, si occupano dei reati previsti dal codice penale militare.

È vietato istituire (nuovi) giudici speciali e giudici straordinari.

Giudice naturale, imparzialità del giudice

DIVIETO ASSOLUTO GIUDICE STRAORDINARIO

Art 25.1: nessuno può essere distolto dal giudice naturale precostituito per legge. Preventivo, astratto, non

discrezionalità.

Art 111.2: ogni processo si svolge in contraddittorio tra le parti, davanti a un giudice terzo e imparziale.

INDIPENDENZA DELLA MAGISTRATURA

- INDIPENDENZA INTERNA

Ovvero l’indipendenza fra i giudici.

Art. 101: il giudice è soggetto soltanto alla legge

Art. 107.3: I magistrati si differenziano solo per diversità delle funzioni

NO gerarchia all’interno dell’ordinamento giudiziario.

I magistrati non possono essere trasferiti o destinati ad altre funzioni senza il loro consenso:

inamovibilità.

- INDIPENDENZA ESTERNA

Art. 104: ordina autonomo e indipendente da ogni potere

Riserva di legge assoluta, consiglio superiore della magistratura.

SCHEMA CONSGLIO SUPERIORE MAGISTRATURA CMS, schema Pinardi

FUNZIONI CSM

Domanda: il CSM è un giudice? NO

Decide su tutte le questioni relative allo status dei magistrati ordinari (nomine, promozioni, trasferimenti,

sanzioni disciplinari)

È una funzione amministrativa, ad eccezione delle sanzioni disciplinari, attribuita al CSM per evitare che queste

decisioni siano adottate dal Governo.

Esprime pareri al Ministro della Giustizia sui ddl relativi all’ordinamento giudiziario e alla funzione

giurisdizionale.


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AUTORE

GioQueen

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7 mesi fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e finanza
SSD:
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher GioQueen di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Modena e Reggio Emilia - Unimore o del prof Aloisio Salvatore.

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