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Racca1.doc

FONTI DEL DIRITTO ITALIANO COSTITUZIONE

LEGGI COSTITUZIONALI E DI REVISIONE COSTITUZIONALEA

Attraverso cui si modifica il testo costituzionale (aggiunta fonti e modifica testo)

FONTI PRIMARIE: LEGGI ORDINARIE STATALI

ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE

Decreti legge

- Decreti legislativi

-

REFERENDUM ABROGATIVO REGOLAMENTI COMUNITARI

DIRETTIVE COMUNITARIE

REGOLAMENTI DEGLI LEGGI REGIONALI

ORGANI COSTITUZIONALI

FONTI SECONDARIE: REGOLAMENTI DEL GOVERNO

REGOLAMENTI DEGLI ENTI AUTONOMI

TRE PRINCIPI:

GERARCHIA ABROGAZIONE COMPETENZA

Si attribuisce ad una

Si applica tra le norme di pari grado. La

Norma di rango superiore fonte la disciplina di

prevale su quella inferiore. norma successiva prevale sulla precedente.

Irretroattività: per i casi vecchi si usa la determinate materie,

- tutte le fonti di legge escludendo tutte le

legge precedente.

primaria devono rispettare la Norma abrogata vale per i casi passati, se la altre fonti. Questo

costituzione; norma abrogatrice non è retroattiva: restano criterio permette ad

- tutte le fonti di legge

secondaria devono rispettare entrambe in vigore. Se la norma abrogatrice esempio di comporre i

contrasti tra legge

la costituzione e le leggi invece è retroattiva, la norma abrogata non è statale e legge

primarie. invalidata, semplicemente non si applica più

ed abbiamo una cessazione di efficacia. regionale.

L’abrogazione può essere:

Se le norme inferiori non sono

conformi a quella superiore - ESPRESSA: il legislatore dichiara

sono invalide; c’è una sanzione espressamente che la norma anteriore è

abrogata;

per chi va contro la gerarchia: - TACITA: incompatibilità tra nuova norma e

illegittimità

- quella preesistente;

costituzionale;

annullata o - IMPLICITA: intervento di una nuova

- disapplicata o disciplina dell’intera materia.

invalidata

7

Racca2.doc

FONTI COSTITUZIONALI la fonte successiva abroga la precedente

La fonte inferiore non deve contrastare con quella superiore

Altrimenti INCOSTITUZIONALITA’

FONTI PRIMARIE la fonte successiva abroga la precedente

La fonte inferiore non deve contrastare con quella superiore

Altrimenti ILLEGITTIMITA’

FONTI SECONDARIE la fonte successiva abroga la precedente

Successione nel tempo (abrogazione)

In senso verticale applico la nozione di INVALIDITA’

FONTI DEL DIRITTO

Criterio di gerarchia e del tempo e di competenza per materia. Risoluzione dei conflitti.

1. COSTITUZIONE

STATUTI REGINALI TRATTATO CEE

2. Leggi costituzionali e di revisione costituzionale

---------------------------------------

FONTI PRIMARIE

LEGGI REGIONALI REGOLAMENTI E DIRETTIVE CEE

3. Leggi ordinarie

4. Atti aventi forza di legge decreti legge decreti legislativi

5. Referendum abrogativo

REGOLAMENTI ORGANI COSTITUZIONALI

-------------------------------------

FONTI SECONDARIE

REGOLAMENTI ENTI AUTONOMI 6. Regolamenti governativi

7. Regolamenti ministeriali ed interministeriali

COSTITUZIONE: Documento del 1947, entrato in vigore nel 1948. E’ la fonte delle fonti. Riporta fra gli

altri i procedimenti per emanare le leggi ordinarie. Il potere costituente si è esaurito con la stesura e

l’approvazione della Costituzione. E’ rigida, istituisce le fonti subordinate alla stessa: pertanto le leggi

ordinarie non possono contrastare con la Costituzione altrimenti la legge è illegittima. Alla pari con la

Costituzione vi è il trattato CEE, perché si tratta di altro ordinamento giuridico. 8

Racca2.doc

LEGGI COSTITUZIONALI: devono rispettare la costituzione. Possono aggiungere altre norme mentre le leggi di

revisione costituzionale possono modificare uno o più articoli della Costituzione. Non riaprono il procedimento

costituente; se si volesse cambiare tutta la Costituzione si dovrebbe avere un sovvertimento dell'ordinamento

mentre la Costituzione ha previsto possibilità di revisione, limitandola a certi articoli. Il referendum abrogativo era

una legge di revisione costituzionale.

LEGGI ORDINARIE: dal 1948 il potere legislativo è sempre esistente. Si succedono e sono applicate in

base a principio di abrogazione e di gerarchia (l’ultima legge emessa sostituisce le altre precedenti che non

valgono più). Costituiscono il tessuto normativo del nostro Paese.

ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE - DECRETI: Hanno stesso valore delle leggi ordinarie, ma vengono emanati

dal Governo. Possono abrogare le leggi ordinarie e viceversa.

REFERENDUM ABROGATIVO: istituto di sovranità popolare diretta. Può solo eliminare una legge.

REGOLAMENTI GOVERNATIVI: sono fonti secondarie.

REGOLAMENTI CEE: la CEE ha competenza per materia e gli ordinamenti degli Stati membri possono solo

recepire o applicare, senza più modificare ciò che è stato deciso dalla CEE.

LEGGI REGIONALI: anche le 20 Regioni hanno possibilità di emanazione di legge: AUTONOMIA,

ordinamento giuridico a parte, derivato. 9

Racca2.doc COSTITUZIONE

RIGIDA

Necessario un procedimento aggravato per poterla modificare, non p sufficiente una legge

ordinaria. Questo perché è SOPRA le leggi ordinarie. La Costituente ha voluto sottrarre i principi

fondamentali dalle decisioni delle maggioranze parlamentari, ha posto dei limiti alle variazioni: tali

principi restano perciò garantiti. In precedenza vi era lo Statuto Albertino, che invece era

flessibile (modificata da leggi ordinarie). LUNGA

Non è un elenco di principi, ma contiene serie di disposizioni, disciplina tutti i settori e gli aspetti

fondamentali della vita giuridica, economica e sociale del paese. Disciplina i dettagli dei principi

fondamentali. Da garanzie di inviolabilità dei principi fondamentali.

PROGRAMMATICA

Individua gli obiettivi fondamentali da raggiungere, dei programmi (rimuovere disuguaglianze

sociali, tutti pari opportunità, …). Norme che li individuano sono programmatiche.

CONTRATTATA ED APERTA

Risultato di compromesso tra forze politiche presenti nell’Assemblea Costituente: è orientata

verso diverse scelte politiche, economiche e sociali, con il limite del rispetto dei valori

fondamentali in essa contenuti.

Si adatta ai periodi storici (nazionalizzazione prima del settore energetico e privatizzazione poi),

pur restando la stessa norma. Interpretazione delle stesse norme in base al periodo storico.

PRINCIPI FONDAMENTALI art. 1 – 12

PARTE I – Diritti e doveri art. 13 – 54

PARTE II – Ordinamento della Repubblica art. 55 – 139

DISPOSIZIONI TRANSITORIE E FINALI

Nella parte I vi è elencazione diritti di libertà.

NORME: - istituzionali: regole contenenti i valori per cui i gruppi sociali si formano;

organizzative: regole per perseguimento fini

- 10

Racca2.doc -

INTERPRETAZIONE DELLE NORME

Per applicarla ai casi concreti occorre interpretare la norma:

LETTERALE: solo significato palese che scaturisce dal testo

- SISTEMATICA: collocare la legge in un insieme, con altre norme, mettendole in

- relazione

ESTENSIVA: significato più ampio rispetto al testo (ad es.: cittadini: i

- residenti, i turisti, gli apolidi)

RESTRITTIVA: significato più limitato rispetto all’enunciazione della norma

- EVOLUTIVA: significato diverso da chi l’aveva scritta (ad es. legge di tutela

- paesaggio del 1947, nella costituzione: il legislatore non pensava a tutte le

problematiche dell’inquinamento)

ADEGUATRICE: adegua ai nuovi principi delle norme emanate sotto altri

- ordinamenti (ad es. il codice civile è del periodo fascista ma vale ancora)

AUTENTICA: operata direttamente dal legislatore.

- ANALOGICA: è un’applicazione, non interpretazione. Serve per colmare le

- lacune se manca una norma specifica per risolvere un caso.

ANALOGIA LEGIS: se mancano le disposizioni si applicano le norme

prendendole da disposizioni che disciplinano materie analoghe: un caso non

disciplinato viene risolto usando altre leggi analoghe.

ANALOGIA IURIS: manca disposizione perciò vengono tratti i principi

direttamente dall’ordinamento, si trovano in essi norme desumibili. Vengono

interpretati principi generali dall’ordinamento giuridico.

Il giudice deve risolvere le controversie trovando per forza applicazione

analogia.

DISPOSIZIONE: testo, enunciato

NORMA: ciò che si ricava dal testo attraverso interpretazione 11

Racca2.doc PARLAMENTO

CAMERA DEI DEPUTATI SENATO DELLA REPUBBLICA

Palazzo di Montecitorio Palazzo Madama

630 deputati 315 elettici + senatori a vita (ex Presidenti

della Repubblica)

25 anni ELETTORATO PASSIVO 40 anni

chi può essere eletto deputato o senatore

18 anni ELETTORATO ATTIVO 25 anni

chi può eleggere

BICAMERALISMO PERFETTO art. 70

Esercitano separatamente le medesime funzioni

GRUPPI PARLAMENTARI

CAMERA riuniscono SENATO

Minimo 20 deputati minimo 10 senatori

Che appartengono al medesimo partito o movimento politico (orientamento)

Svolgono funzioni politiche nelle discussioni

(tempo per dibattito in base alla percentuale di presenza)

Obbligatorio identificarsi, altrimenti assegnati nel GRUPPO MISTO

Entro 2 giorni Entro 3 giorni dalla prima seduta

Questo permette il mantenimento nei gruppi della situazione di maggioranza e minoranza.

CONFERENZA PRESIDENTI GRUPPI PARLAMENTARI

(o Conferenza dei capigruppo)

Definisce i programmi di lavoro parlamentari, l’ordine del giorno.

COMMISSIONI PARLAMENTARI

Rispecchiano la proporzione dei gruppi parlamentari, e quindi rispecchiano la maggioranza /

minoranza. Circa 20 persone per commissione. Vengono istituite per materia, per questo devono

rispecchiare composizione di forze politiche del Parlamento.

MONOCAMERALI BICAMERALI

SOLO DEPUTATI SOLO SENATORI Di deputati e di senatori

PERMANENTI TEMPORANEE

Per tutta la durata della legislatura Per compiti specifici e per tempo necessario

ad adempiere al proprio compito

SI RIUNISCONO

IN SEDE REFERENTE IN SEDE REDIGENTE IN SEDE LEGISLATIVA

Redigono ed approvano Esaminano ed approvano

Esaminano disegno di legge testi di legge, articolo per

progetti di legge, articolo

e riferiscono a Camere articolo, e con votazione

per articolo, e l’Assemblea finale.

deve solo approvare 12

Racca2.doc

PROCEDIMENTO DI APPROVAZIONE LEGGI ORDINARIE

1. INIZIATIVA LEGISLATIVA

2. APPROVAZIONE

3. PROMULGAZIONE

4. PUBBLICAZIONE

5. ENTRATA IN VIGORE

1. INIZIATIVA LEGISLATIVA

• Governo (non singoli ministri) Art. 71 Costituzione

• Membri del Parlamento (singoli Deputati o Art. 71 Costituzione

Senatori)

• 50000 elettori (cittadini) art. 71 Costituzione

• Ciascun consiglio regionale (anche in Art. 121 Costituzione

materie di competenza non regionale)

• CNEL: Consiglio Nazionale Economia e Art. 99 Costituzione

Lavoro, in materie economica e sociale.

Solo il governo ha un carattere effettivo: in concreto l’iniziativa è applicata solo per il Governo;

le iniziative degli altri vengono raramente messe all’o.d.g. dai capigruppo perciò non vengono mai

discussi nella legislatura (dura 5 anni, periodo in cui operano le Camere prima dello

scioglimento)(l’attuale è la 14° legislatura).

I progetti di legge vengono redatti in articoli.

II comma = I capoverso

2. APPROVAZIONE

a. PROCEDURA NORMALE

b. PROCEDURA ABBREVIATA

c. PROCEDURA SPECIALE

a. PROCEDURA NORMALE:

1. Progetto assegnato a commissione competente per materia

2. Approvazione di un testo

3. Trasmissione all’Assemblea

4. Discussione in base ai tempi assegnati a ciascun membro

5. Votazione articolo per articolo e del testo finale

6. Se il disegno viene approvato, viene trasmesso all’altra camera e rinizia la stessa prassi.

Se è stato approvato l’IDENTICO progetto, diventa legge. Altrimenti, se si modifica un

solo comma, ritorna dal Senato alla Camera.

RISERVA DI ASSEMBLEA: o procedimento legislativo ordinario: casi in cui è l’Assemblea a

dover votare; pubblica seduta (Costituzionale, elettorale, ecc.)

b. PROCEDURA ABBREVIATA

Casi disciplinati da regolamento di ogni camera. E’ l’urgenza a far abbreviare i tempi di

discussione, contingentamento dei tempi.

c. PROCEDURA SPECIALE 13

Racca2.doc

Sono le commissioni in sede legislativa (o deliberante). Approvazione e votazione fatta da

commissione, senza telecamere e microfoni. Pertanto gli altri deputati non sanno nulla, dopo

aver accettato di assegnarla alle commissioni.

Possono richiedere di farla tornare in Camera:

• Governo

• 1/10 dei membri di una Camera

• 1/5 dei membri della Commissione stessa

Commissione in sede redigente: esame e discussione di progetto in Assemblea, viene rimesso

alla Commissione che redige il testo e lo rimette all’Assemblea, che approva solo il testo

finale: questo è così un testo ridotto.

VOTAZIONE FINALE

Le cosiddette NAVETTE PARLAMENTARI in quanto il progetto viene passato da una camera

all’altra finché non viene accettato da entrambe nel medesimo testo.

PROMULGAZIONE Art. 73

Il Presidente della Repubblica entro un mese dalla approvazione può:

PROMULGARE la legge se la ritiene legittima motivazione, se ritiene sia in contrasto con la

RINVIARLA alle Camere con Costituzione A questo punto le

Camere La RIAPPROVANO Se si rendono conto

dell’errore, NON

RIAPPROVANO e la legge

non è promulgata

(rinunciano alla legge)

PUBBLICAZIONE

Subito dopo la promulgazione a cura del Ministero della Giustizia:

su Gazzetta ufficiale

- su raccolte ufficiali atti normativi della Repubblica italiana

-

ENTRATA IN VIGORE

Dopo 15 giorni dalla pubblicazione ma nei casi eccezionali termine più corto o più lungo in sede di

approvazione della legge: VACATIO LEGIS. 14

Racca2.doc

APPROVAZIONE

Testo approvato a maggioranza semplice o relativa (dei presenti) da entrambe le Camere deve

essere lo stesso testo.

Maggioranza: qualificata: 2/3 dei componenti

- assoluta: metà di tutti i componenti

-

FONTI COSTITUZIONALI

Art. 138 Cost.: PROCEDURA AGGRAVATA

Prima approvazione da parte di Camera e Senato, finché non viene approvato lo

stesso testo.

Seconda approvazione dopo ALMENO 3 mesi:

Se viene modificato un solo comma, di

nuovo prima e seconda approvazione. Se si ha seconda approvazione dopo 3 mesi:

con MAGGIORANZA con MAGGIORANZA

QUALIFICATA ASSOLUTA

PROMULGAZIONE in 3 Mesi per chiedere

quanto vi è accordo tra REFERENDUM, da parte di

maggioranza e minoranza Parlamentari o cittadini

se viene richiesto

maggioranza

favorevole dei

votanti (non degli elettori) la legge

LIMITI A REVISIONE COSTITUZIONALE

ESPRESSI

Art. 139 IMPLICITI

Art. 138: costituzione rigida (procedimento

Forma repubblicana; non è possibile se non aggravato)

con il sovvertimento del potere (nuovo potere Tutti i principi fondamentali di costituzione

costituente che crea nuova costituzione, non (eguaglianza, libertà di religione,

modifica l’attuale) personale,..) 15

Racca2.doc GOVERNO Palazzo Chigi

STRUTTURA: 3 organi (art. 92)

• CONSIGLIO DEI MINISTRI

• PRESIDENTE

• MINISTRI numero variabile perché non indicato dalla Costituzione; viene deciso dalla

legge ordinaria di Stato: questo Governo con decreto legge ha creato nuovo ministero.

CON PORTAFOGLIO SENZA PORTAFOGLIO

Ha sotto di sé un ministero Non sono a capo di un Ministero

Ha cioè una struttura decentrata in tutto il

territorio; ha apparato burocratico

(Ministero dell’Interno – Prefettura)

Apparato burocratico è diverso da quello politico: il primo ha competenze professionali, il secondo

è eletto dal popolo. ≈

CONSIGLIO DEI MINISTRI (13 con portafoglio + 8 senza portafoglio)

Non è titolare della funzione legislativa (perché non è eletto direttamente dal popolo; tale

funzione spetta alle Camere, elette direttamente dal popolo).

in due casi con controllo preventivo o successivo dal Parlamento (espressione

Può esercitarla

popolare).

POTERE NORMATIVO FONTI PRIMARIE

DECRETO LEGGE DECRETO LEGISLATIVO

Devono essere convertiti in legge necessitano di legge di

delegazione

CONTROLLO SUCCESSIVO CONTROLLO PREVENTIVO

FONTI SECONDARIE

REGOLAMENTI GOVERNATIVI subordinati alla legge.

DECRETO LEGGE art. 77 (casi straordinarietà ed urgenza)

Decade se non vi è conversione in legge (controllo successivo del parlamento)

DECRETO LEGISLATIVO art. 76 (oggetti definiti da legge delegazione e per periodi brevi)

Delegazione da Parlamento (impone regole, dettami) (controllo preventivo) consente emanazione

decreti legislativi.

ATTI AVENTI FORZA DI LEGGE legge 400/1988

Art. 76 Cost.

LEGGE DI DELEGAZIONE DECRETO LEGISLATIVO

Oggetto, principi, criteri direttivi, termine Entro termine di legge di delegazione,

rispettando altri vincoli imposti.

Art. 77 Cost.

DECRETO LEGGE LEGGE

16

Racca2.doc

DI CONVERSIONE

Casi straordinari di necessità ed urgenza Convertito in legge entro 60 giorni da

pubblicazione

DECRETI LEGISLATIVI

Emanati dal Governo

- }

Su delega del Parlamento LEGGE DI DELEGAZIONE

- Aventi forza di legge

- EMANAZIONE DEL DECRETO

Deve attuare principi di parlamento

La legge di delegazione viene emanata dal Parlamento, contenente oggetto (materia), principi

(DELEGA IN BIANCO, se non sono stabiliti e specificati. Questo può portare ad abuso), (scelte

politiche fatte dalle Camere), termine.

Il Parlamento, titolare della funzione legislativa, può in ogni momento, revocare la delega:

in modo esplicito (nuova legge)

- in modo implicito (emana legge in materia, esercita direttamente potere

- legislativo)

Il decreto viene deliberato dal Consiglio dei Ministri ma emanato dal P.d.R. (meno garanzie per

le minoranze, per questo limitati poteri).

Il decreto può avere sempre effetto. 17


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2005-2006

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Ectoplasmon di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Scienze giuridiche Prof.

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