Procedura penale II
Orari delle lezioni
Martedì 23 febbraio
- Martedì 10,20 – 11,50
- Mercoledì 11,00 – 12,30
- Giovedì 10,30 – 12,00
Testo Conso – Grevi edizione IV 2008 pag. 583-1158 escluso capitolo XII (che verrà fatto a lezione).
Vizi dell’atto processuale e nozione di inutilizzabilità
Dobbiamo rinfrescare i vizi dell’atto processuale e successivamente la nozione di inutilizzabilità. = non coincide con la nozione di documento.
Concetto di atto
Possiamo dire che l’atto è il documento con alcune caratteristiche particolari:
- È formato all'interno del processo.
- In alternativa in una sua fase prodromica, ma la finalizzazione è sempre quella processuale.
Esempio: un verbale di polizia: ci sono persone che armeggiano davanti a una gioielleria; con arnesi atti allo scasso; arresto in flagranza. Fino a questo momento non abbiamo alcun processo. La polizia a questo punto redige un verbale, che è un documento idoneo ad essere inserito in un processo penale. Quindi nel verbale di arresto il destinatario sarà il giudice chiamato a pronunziarsi sulla convalida. Questo atto non si forma all'interno di un processo, ma è finalizzato ad un suo utilizzo processuale.
Documento e prova precostituita
Documento = consiste nella cosiddetta prova precostituita. Necessita quindi di una ulteriore fase di acquisizione per essere introdotta nel processo. Art. 234.
Prova documentale. 1. È consentita l'acquisizione di scritti o di altri documenti che rappresentano fatti, persone o cose mediante la fotografia, la cinematografia, la fonografia o qualsiasi altro mezzo. 2. Quando l'originale di un documento del quale occorre far uso è per qualsiasi causa distrutto, smarrito o sottratto e non è possibile recuperarlo, può esserne acquisita copia. 3. È vietata l'acquisizione di documenti che contengono informazioni sulle voci correnti nel pubblico intorno ai fatti di cui si tratta nel processo o sulla moralità in generale delle parti, dei testimoni, dei consulenti tecnici e dei periti. Il documento non solo è uno scritto, ma anche un filmato o una registrazione audio e non è formato ai fini processuali. Art. 238.
Verbali di prove di altri procedimenti
1. È ammessa l'acquisizione di verbali di prove di altro procedimento penale se si tratta di prove assunte nell'incidente probatorio o nel dibattimento. 2. È ammessa l'acquisizione di verbali di prove assunte in un giudizio civile definito con sentenza che abbia acquistato autorità di cosa giudicata. Nei casi previsti dai commi 1 e 2 i verbali di dichiarazioni possono essere utilizzati contro l'imputato soltanto se il suo difensore ha partecipato all'assunzione o se nei suoi confronti fa stato la sentenza civile. 3. È comunque ammessa l'acquisizione della documentazione di atti che non sono ripetibili (originariamente non ripetibili) se la ripetizione dell'atto è divenuta impossibile per fatti o circostanze sopravvenuti, l'acquisizione è ammessa se si tratta di fatti o circostanze imprevedibili. 4. Al di fuori dei casi previsti dai commi 1, 2, 2-bis e 3, i verbali di dichiarazioni possono essere utilizzati nel dibattimento soltanto nei confronti dell'imputato che vi consenta; in mancanza di consenso, detti verbali possono essere utilizzati per le contestazioni previste dagli articoli 500 e 503. 5. Salvo quanto previsto dall'articolo 190-bis, resta fermo il diritto delle parti di ottenere a norma dell'articolo 190 l'esame delle persone le cui dichiarazioni sono state acquisite a norma dei commi 1, 2, 2-bis e 4 del presente articolo. Questo articolo regola la “circolazione processuale della prova”: si importa un atto da un processo all’altro.
Concetto di atto: processuale o procedimentale?
Il libro II del codice parla in generale di “atti”. L’art. 109 parla invece di “atti del procedimento penale”.
Art. 109. Lingua degli atti. 1. Gli atti del procedimento penale sono compiuti in lingua italiana. Allora possiamo incominciare a dire che la notizia di reato non è di per sé un atto del procedimento, ma un suo logico presupposto. Se fosse un atto la denuncia fatta in lingua straniera da un turista sarebbe un atto nullo.
Ma allora qual è il primo atto del procedimento?
- Notizia che ha come destinataria la Procura: Iscrizione nel registro di cui all’art. 335.
- Notizia elaborata dalla P.G.: primo atto fatto al fine di trasmettere la notizia in procura.
Vizi dell'atto
- Mera irregolarità Art. 124. Obbligo di osservanza delle norme processuali. 1. I magistrati, i cancellieri e gli altri ausiliari del giudice, gli ufficiali giudiziari, gli ufficiali e gli agenti di polizia giudiziaria sono tenuti a osservare le norme di questo codice anche quando l'inosservanza non importa nullità o altra sanzione processuale. 2. I dirigenti degli uffici vigilano sull'osservanza delle norme anche ai fini della responsabilità disciplinare. I vizi non assurgono al rango di nullità, ma rilevano sul piano disciplinare: non hanno alcuna ricaduta processuale.
- Inesistenza È il vizio in assoluto più grave e non è regolata da alcuna norma. È un vizio talmente grave da non essere sanabile neppure con il passaggio in giudicato della sentenza. Es. Sentenza redatta da un giudice già in pensione.
- Nullità abbiamo:
- Dal punto di vista della tipologia:
- Nullità assolute
- Nullità relative
- Nullità intermedie
- Dal punto di vista della tecnica legislativa:
- Nullità generali
- Nullità speciali
- Dal punto di vista della tipologia:
Le nullità generali sono quelle di cui all’art. 178.
Art. 178.
Nullità di ordine generale. 1. È sempre prescritta a pena di nullità l'osservanza delle disposizioni concernenti:
- Le condizioni di capacità del giudice e il numero dei giudici necessario per costituire i collegi stabilito dalle leggi di ordinamento giudiziario;
- L'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale e la sua partecipazione al procedimento;
- L'intervento, l'assistenza e la rappresentanza dell'imputato e delle altre parti private nonché la citazione in giudizio della persona offesa dal reato e del querelante.
Esempio Art. 369. Informazione di garanzia. 1. Solo quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere, il pubblico ministero invia per posta, in piego chiuso raccomandato con ricevuta di ritorno, alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa una informazione di garanzia con indicazione delle norme di legge che si assumono violate della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. 2. Qualora ne ravvisi la necessità ovvero l'ufficio postale restituisca il piego per irreperibilità del destinatario, il pubblico ministero può disporre che l'informazione di garanzia sia notificata a norma dell'articolo 151. La violazione di tali regole non è prevista “a pena nullità”. Però sicuramente rientrano nella fattispecie di cui all’art. 178 lett. c). L’art. 178 elenca le nullità di carattere generale.
Art. 179.
Nullità assolute 1. Sono insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullità previste dall'articolo 178 comma 1 lettera a), quelle concernenti l'iniziativa del pubblico ministero nell'esercizio dell'azione penale e quelle derivanti dall' omessa citazione dell'imputato o nei casi in cui nei suoi confronti è obbligatoria la presenza del suo difensore. 2. Sono altresì insanabili e sono rilevate di ufficio in ogni stato e grado del procedimento le nullità definite assolute da specifiche disposizioni di legge.
Omessa citazione: verrebbe subito in mente la fase dibattimentale e cioè, per esempio, la citazione per rinvio a giudizio. Invece la giurisprudenza allarga il concetto di citazione anche all’omesso avviso all’imputato dell’udienza preliminare. A rigor di logica l’avviso NON è una citazione.
Assenza del difensore: solo gli atti in cui la presenza è obbligatoria. Non stiamo parlando degli atti a cui il difensore ha semplicemente il diritto di assistere (ma può anche decidere di non farlo). Sono quegli atti in cui il difensore ha l’obbligo di assistere. Per esempio si pensi alla fase dibattimentale oppure all’udienza preliminare.
Sottraendo dall’art. 178 (nullità generali) l’art. 179 (nullità assolute) abbiamo per differenza quelle che sono chiamate nullità intermedie. Le caratteristiche sono:
- Come le assolute sono rilevabili anche d’ufficio
- Come le relative si sanano se entro un certo periodo non vengono dichiarate dal giudice (c.d. sanatoria passiva)
Le nullità intermedie sono sempre di carattere generale. Al contrario le nullità assolute sono sia quelle del primo comma del 178, sia quelle previste tali da norme di legge.
Art. 525.
Immediatezza della deliberazione. 1. La sentenza è deliberata subito dopo la chiusura del dibattimento. 2. Alla deliberazione concorrono, a pena di nullità assoluta, gli stessi giudici che hanno partecipato al dibattimento. Se alla deliberazione devono concorrere i giudici supplenti in sostituzione dei titolari impediti, i provvedimenti già emessi conservano efficacia se non sono espressamente revocati. 3. Salvo quanto previsto dall'articolo 528, la deliberazione non può essere sospesa se non in caso di assoluta impossibilità. La sospensione è disposta dal presidente con ordinanza.
Le nullità relative invece sono sempre speciali. Se nella norma è scritto “a pena nullità”, allora:
- Vige il meccanismo della sanatoria passiva
- Possono essere dichiarate solo su eccezione di parte
Sanatoria
Art. 183. Sanatorie generali delle nullità. 1. Salvo che sia diversamente stabilito, le nullità sono sanate: a) se la parte interessata ha rinunciato espressamente ad eccepirle ovvero ha accettato gli effetti dell'atto; b) se la parte si è avvalsa della facoltà al cui esercizio l'atto omesso o nullo è preordinato.
“Salvo che sia diversamente stabilito” si riferisce al 179 c.p.p.
Art. 369.
Informazione di garanzia. 1. Solo quando deve compiere un atto al quale il difensore ha diritto di assistere, il pubblico ministero invia per posta, in piego chiuso raccomandato con ricevuta di ritorno, alla persona sottoposta alle indagini e alla persona offesa una informazione di garanzia con indicazione delle norme di legge che si assumono violate della data e del luogo del fatto e con invito a esercitare la facoltà di nominare un difensore di fiducia. 2. Qualora ne ravvisi la necessità ovvero l'ufficio postale restituisca il piego per irreperibilità del destinatario, il pubblico ministero può disporre che l'informazione di garanzia sia notificata a norma dell'articolo 151. Nella norma non compare “a pena nullità”. Ma se viene violato il 369? Dal combinato disposto del 178 + 179 la violazione delle norme sull’avviso di garanzia comporta una nullità intermedia.
Art. 524.
Chiusura del dibattimento. 1. Esaurita la discussione, il presidente dichiara chiuso il dibattimento. E se il giudice NON dichiara chiuso il dibattimento? Questo non rientra in alcuno dei casi del 178, quindi sarà una mera irregolarità.
Conclusioni
Conclusione 1): Se una disposizione di carattere processuale non reca la dicitura “a pena nullità”, allora:
- È una nullità assoluta o intermedia
- È una mera irregolarità
Conclusione 2): Se una disposizione di carattere processuale reca la dicitura “a pena nullità”, allora:
- Se è riconducibile al 178 allora sarà una nullità assoluta o intermedia
- Se NON è riconducibile al 178 allora sarà una nullità relativa
Art. 522.
Nullità della sentenza per difetto di contestazione. 1. L'inosservanza delle disposizioni previste in questo capo è causa di nullità. 2. La sentenza di condanna pronunciata per un fatto nuovo, per un reato concorrente o per una circostanza aggravante senza che siano state osservate le disposizioni degli articoli precedenti è nulla soltanto nella parte relativa al fatto nuovo, al reato concorrente o alla circostanza aggravante.
Contestazione suppletiva o aggravante: è riconducibile alla lett. C) del 178: nullità intermedia.
Abnormità
Art. 568. Regole generali. 1. La legge stabilisce i casi nei quali i provvedimenti del giudice sono soggetti a impugnazione e determina il mezzo con cui possono essere impugnati. Il legislatore ci indica i provvedimenti impugnabili. Ma questo meccanismo può andare in crisi nei casi in cui il giudice emette un provvedimento di una tale gravità che il legislatore non aveva nemmeno pensato di disciplinare. La giurisprudenza ha quindi elaborato il concetto di atto abnorme ricorribile per Cassazione. Il termine decorre da quando l’imputato ha avuto conoscenza dell’atto.
Abnormità strutturale: Riguarda la struttura dell’atto. Art. 409 c.p.p. il G.I.P. ordina al P.M di formulare l’imputazione oppure di svolgere nuove indagini. Se il G.I.P. emette un atto, di per sé non impugnabile, che cumula le due cose incompatibili, avremmo un atto strutturalmente abnorme.
Abnormità funzionale: Esempio: Il G.U.P. dispone il rinvio a giudizio certificando l’avvenuta prescrizione del reato. Il rinvio a giudizio di per sé non è impugnabile, ma l’abnormità potrà essere fatta valere con ricorso per Cassazione.
Inutilizzabilità
Sanzione processuale per gli atti che concernono l’acquisizione di prove.
Art. 191.
Prove illegittimamente acquisite. 1. Le prove acquisite in violazione dei divieti stabiliti dalla legge non possono essere utilizzate. 2. L'inutilizzabilità è rilevabile anche di ufficio in ogni stato e grado del procedimento.
Testimonianza sotto effetto di pentotal - violazione 188 c.p.p. anche se consentita dal testimone. Altro esempio: perquisizione iniziata oltre i limiti temporali di cui all’art. 251 c.p.p. qui non vi è inutilizzabilità. Il criterio discriminante sarà di vedere SE l’autorità aveva o meno il potere di acquisire quella prova. Il giudice o il P.M. NON possono iniettare il pentotal, ma possono disporre la perquisizione. Il giudice NON può disporre una perizia psicologica. Fiala di pentotal; quell’atto non può avere alcun tipo di utilizzazione.
Inutilizzabilità assoluta: Art. 403 Incidente probatorio. Prova inutilizzabile solo nei confronti dei soggetti che NON hanno partecipato all’incidente probatorio.
Inutilizzabilità soggettivamente relativa: Dichiarazioni agli ufficiali di P.G. nell’immediatezza del fatto. Non sono utilizzabili tranne che ai fini dell’art. 503 c. 3 c.p.p. 3. Fermi i divieti di lettura e di allegazione, il pubblico ministero e i difensori, per contestare in tutto o in parte il contenuto della deposizione, possono servirsi delle dichiarazioni precedentemente rese dalla parte esaminata e contenute nel fascicolo del pubblico ministero. Tale facoltà può essere esercitata solo se sui fatti e sulle circostanze da contestare la parte abbia già deposto. Ma i divieti stabiliti dalla legge sono solo quelli processuali o anche quelli penali (prove acquisite violando la legge penale)? Solo quelli processuali. Es. Un pubblico ufficiale rivela segreti d’ufficio in violazione del c.p. È pacifico che le sue dichiarazioni (reato) potranno essere utilizzate.
Propagazione processuale delle nullità
Art. 185.
Effetti della dichiarazione di nullità. 1. La nullità di un atto rende invalidi gli atti consecutivi che dipendono da quello dichiarato nullo. 2. Il giudice che dichiara la nullità di un atto ne dispone la rinnovazione, qualora sia necessaria e possibile, ponendo le spese a carico di chi ha dato causa alla nullità per dolo o colpa grave. 3. La dichiarazione di nullità comporta la regressione del procedimento allo stato o al grado in cui è stato compiuto l'atto nullo, salvo che sia diversamente stabilito. 4. La disposizione del comma 3 non si applica alle nullità concernenti le prove.
Questo vuol dire che se la nullità riguarda un atto propulsivo allora la nullità si propaga anche alla sentenza (Un atto propulsivo è un atto su cui si appoggiano gli atti successivi del giudizio. Es. La dichiarazione di contumacia dell’imputato. La regola prevede che l’atto a valle è viziato della stessa nullità dell’atto propulsivo).
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Diritto processuale penale II
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Appunti di Diritto processuale penale II (aggiornato alla riforma Cartabia)
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Appunti diritto processuale penale