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Diritto processuale civile - processo ordinario di cognizione, trattazione e istruzione Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto processuale civile per l’esame del professor Mucci. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il processo ordinario di cognizione, trattazione e istruzione, la L. 11 agosto del 1973 n 533, la fase istruttoria, la causa petendi e petitum.

Esame di Diritto processuale civile docente Prof. R. Mucci

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La fase istruttoria si ripartisce in trattazione e istruttoria in senso stretto.

Il processo ordinario si applica sia al giudice di pace, sia di primo che secondo che terzo grado e

quindi in tutte le fasi e modi.

Carattere fondamentale: disciplina oggi rigorosa delle preclusioni. Art 183 che vuole mettere le parti

secondo una scansione temporale certa in grado di dire subito o in un termine stabilito ciò che

vogliono. È il c.d. sistema delle preclusioni che è massimo nel rito del lavoro perché bisogna dire

tutto e subito col ricorso e il convenuto deve contestare i fatti allegati dall'attore costituendosi

tempestivamente entro 10 giorni prima dell'udienza altrimenti decade dalla possibilità di dire e

contraddire e i fatti dell'attore risultano provati.

Questo sistema di preclusioni vive nel processo ordinario di cognizione mitigato dall'art. 183 cpc.

Bisogna evitare sovrapposizioni e dare uno sviluppo ordinato del processo.

Il mezzo istruttorio è rilevante se in concreto secondo una prognosi prova il fatto dedotto ed è

ammissibile se tempestivamente proposto, nei termini consentiti dal codice. Classico esempio è

quello della testimonianza proposta da persone incapaci di testimoniare, o il caso dell'interrogatorio

formale ossia il mezzo di prova per ottenere la confessione dell'altra parte. Ottenere la confessione

della controparte, è confidente colui che ammette fatti a se sfavorevoli.

La trattazione serve per determinare l'oggetto del giudizi: art 163 n 4 cpc.

Art.163 c.p.c.: “Contenuto della citazione - La domanda si propone mediante citazione a

comparire a udienza fissa. (2) Il presidente del tribunale stabilisce al principio dell'anno

giudiziario, con decreto approvato dal primo presidente della corte di appello, i giorni della

settimana e le ore delle udienze destinate esclusivamente alla prima comparizione delle

parti. (3) L'atto di citazione deve contenere: 1) l'indicazione del tribunale davanti al quale

la domanda è proposta; 2) il nome, il cognome, la residenza e il codice fiscale dell'attore, il

nome, il cognome, il codice fiscale, la residenza o il domicilio o la dimora del convenuto e

delle persone che rispettivamente li rappresentano o li assistono. Se attore o convenuto è

una persona giuridica, un'associazione non riconosciuta o un comitato, la citazione deve

contenere la denominazione o la ditta, con l'indicazione dell'organo o ufficio che ne ha la

rappresentanza in giudizio; 3) la determinazione della cosa oggetto della domanda; 4)

l'esposizione dei fatti e degli elementi di diritto costituenti le ragioni della domanda, con le

relative conclusioni; 5) l'indicazione specifica dei mezzi di prova dei quali l'attore intende

valersi e in particolare dei documenti che offre in comunicazione; 6) il nome e il cognome

del procuratore e l'indicazione della procura, qualora questa sia stata già rilasciata; 7)

l'indicazione del giorno dell'udienza di comparizione; l'invito al convenuto a costituirsi nel

termine di venti giorni prima dell'udienza indicata ai sensi e nelle forme stabilite dall'art.

166, ovvero di dieci giorni prima in caso di abbreviazione dei termini, e a comparire,

nell'udienza indicata, dinanzi al giudice designato ai sensi dell'art. 168-bis, con

l'avvertimento che la costituzione oltre i suddetti termini implica le decadenze di cui agli

articoli 38 e 167. (4) L'atto di citazione, sottoscritto a norma dell'articolo 125, è consegnato

dalla parte o dal procuratore all'ufficiale giudiziario, il quale lo notifica a norma degli

articoli 137 e seguenti”.

Causa petendi e petitum : la prima sono le ragioni di fatto e di diritto che porto a fondamento della

mia pretesa; il secondo è ciò che voglio che non è il bene della vita che è invece l'oggetto della

pretesa.

Il fatto. La causa petendi è fatta di fatti: costitutivi, impeditivi o modificativi. Spettano agli attori i

fatti costitutivi; spettano al convenuto i fatti modificativi, estintivi o impeditivi.

Problema del riparto dell'onere della prova perché la regola generale che soffre pochissime

eccezioni.

Fatti secondari sono fatti che sostengono la fattispecie portata al giudice e possono essere aggiunti

anche successivamente.

Mentre le ragioni di fatto sono in relativa disponibilità delle parti che decidono se allegarli o no e in

base ai quali la controparte risponde, e non sono più modificabili in seguito; le ragioni di diritto,

sostengono la tesi di fatto, e sono in disponibilità del giudice che afferma il diritto del caso concreto

ma anche l'allegazione delle norme può essere cambiata dal giudice. è non vincolante.

La barriera preclusiva del processo del lavoro si ha al momento della costituzione delle parti; la

barriera nel rito ordinario è attenuata con il meccanismo del 183 per quanto riguarda

l'individuazione del thema decidendum.

Art.183 c.p.c.: “Prima comparizione delle parti e trattazione della causa - All'udienza

fissata per la prima comparizione delle parti e la trattazione il giudice istruttore verifica

d'ufficio la regolarità del contraddittorio e, quando occorre, pronuncia i provvedimenti

previsti dall'articolo 102, secondo comma, dall'articolo 164, secondo, terzo e quinto

comma, dall'articolo 167, secondo e terzo comma, dall'articolo 182 e dall'articolo 291,

primo comma. (2) Quando pronunzia i provvedimenti di cui al primo comma, il giudice fissa

una nuova udienza di trattazione. (3) Il giudice istruttore fissa altresì una nuova udienza se

deve procedersi a norma dell'articolo 185. (4) Nell'udienza di trattazione ovvero in quella

eventualmente fissata ai sensi del terzo comma, il giudice richiede alle parti, sulla base dei

fatti allegati, i chiarimenti necessari e indica le questioni rilevabili d'ufficio delle quali

ritiene opportuna la trattazione. (5) Nella stessa udienza l'attore può proporre le domande e

le eccezioni che sono conseguenza della domanda riconvenzionale o delle eccezioni


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in scienze dei servizi giuridici
SSD:
A.A.: 2014-2015

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Anacleto21 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Mucci Roberto.

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