IL RICORSO PER CASSAZIONE
Funzione fondamentale della Cassazione è la nomofilachia -> custodia delle norme, cioè la
funzione di unificare e coordinare l'interpretazione ed applicazione delle norme , al fine di garantire
un'omogenea evoluzione della giurisprudenza.Funzione disciplinata all'art 65 dell'ordinamento
giudiziario.
art 360 cpc
Analisi "sentenze impugnabili e motivi di ricorso"
quali sono le sentenze impugnabili mediante ricorso in cassazione?
• 1.sentenze emesse in grado di appello
2.sentenze emesse in un unico grado
Le sentenze dunque di primo grado di regola, non sono ricorribili per cassazione.
RICORSO IN CASSAZIONE -> è un mezzo di impugnazione in senso stretto "la parte
soccombente deve provare ed affermare che nel provvedimento impugnato è presente uno dei vizi
tassativamente previsti dal legislatore per quel mezzo di impugnazione, il giudice ha quindi il
potere di verificare se quel vizio c'è o non c'è".
quali sono quindi i motivi di ricorso? Quelli elencati nell'art 360 cpc. La corte di
• cassazione può solamente controllare la sentenza impugnata soltanto sotto il profilo
dell'esistenza o meno di uno di quei 5 motivi di nullità.
1. motivi attinenti alla giurisdizione
per violazione delle norme sulla competenza, quando non è prescritto il
2. regolamento di competenza
per violazione o falsa applicazione di norme di diritto e dei contratti e
3. accordi collettivi nazionali di lavoro
4. per nullità della sentenza o del procedimento
5. per omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato
oggetto di discussione tra le parti
n° 3 -> le regole di cui parla questo motivo di ricorso sono sicuramente le regole di giudizio che
attengono al merito della decisione. Si tratta dunque di norme sostanziali perhcè di solito l 'oggetto
della controversi sono le regole di condotte. Tali norme di diritto non hanno come diretto
destinatario il giudice, bensì il giudice le usa come metro di giudizio per dare contenuto alla sua
decisione.
Cosa significa violazione e falsa applicazione?
Violazione = errore in cui incorre l'interprete quando indivuda o da un certo significato ad
• una disposizione normativa. Errore nell'individuazione o nell'interpretazione.
Falsa applicazione = errore in cui incorre l'interprete allorchè individuata esattamente la
• portata precettiva della norma , la applica ad una fattispecie che non è quella dalla norma
descritta. La falsa applicazione è un errore di sussunzione.
Si parla di norme di diritto: dobbiamo quindi fare riferimento alle:
fonti dell'ordinamento statale di cui la corte di cassazione è organo giurisdizionale
– + mediante riforma 2006 è stato aggiunto "contratti e accordi collettivi nazionali di lavoro"
– Quindi la violazione o
Ed ancora, in aggiunta sono fonti normative dell'ordinamento statale falsa applicazione del
anche gli atti normativi comunitari che hanno le stesse diritto comunitario è
.
caratteristiche del diritto interno con alcune particolarità suscettibile di fondare
ricorso in cassazione ex
art 3 dell'art 360 cpc
In aggiunta ancora, vi è il diritto straniero , la cui violazione o
falsa applicazione è ugualmente suscettibile di fondare un ricorso
in cassazione ex art 3 art 360 cpc
Rapporto questio iuris e fatti da allegare ->
Nel processo di cassazione non possono essere presi in considerazione fatti storici diversi da
quelli allegati nelle precedenti fasi di merito.
La cassazione on può procedere ad una autonoma ricostruzione dei fatti storici così come allegati
e provati: la corte può solo censurare la ricostruzione dei fatti storici così come allegati e provati.
La corte può solo censurare la ricostruzione dei fatti storici effettuata dal giudice di merito nei limiti
del difetto di motivazione di cui all'art 360 n° 5 cpc.
Quindi al di fuori di questo caso, la cassazione deve recepire la questio facti nella
ricostruzione che ne ha dato il giudice che ha emesso la sentenza impugnata. Quindi,
non sono quindi ammissibili nuove allegazioni nel processo di cassazione
– i fatti allegati devono intendersi esistenti nella configurazione loro data dal giudice
– che ha emesso la sentenza impugnata
Davanti alla corte di cassazione si discute solamente quindi della norma applicabile, fermi
rimanendo i fatti individuati nella sentenza impugnata.
N°4 -> nullità della sentenza o del procedimento.
Stiamo trattando sia di errores in iudicando che di errores in procedendo.
Necessariamente circoscritto
ai motivi di ricorso, la corte non
può occuparsi di questioni che
non siano state sottoposte dalle
parti. Se si tratta di errores in procedendo la corte può rilevare di
ufficio qualunque tipo di questione, che non sia preclusa.
In relazione al rito la corte è giudice anche del fatto
La corte di cassazione ha potere sia potendo e dovendo attingere direttamente dagli atti del
in riferimento alla questio iuris sia processo e procedere autonomamente alla cognizione e
alla questio facti. ricostruzione del fatto storico processualmente rilevante.
In questo caso parliamo di invalidità della sentenza, e quindi
di errore di attività.
N°5 -> "per omesso esame circa un fatto decisivo per il giudizio che è stato oggetto di
discussione tra le parti"
è uno dei motivi storicamente più controversi in materia di ricorso per cassazione: il legislatore nel
2012 ha per l'ennesima volta modificato la dizione del numero 5 dell'art 360 cpc , ritornando,
questa volta, a quella originaria del codice del 1942.
La corte diciamo che fa quello che vuole, è libera di decidere l'ampiezza e la profondità del
controllo sulla motivazione dei provvedimenti impugnati. Non c'è nessuno che controlla infatti il suo
operato.
La corte di cassazione è formata da magistrati che hanno differenti opinioni in ordine al sindacato
di motivazione. La riforma del 2012 ha fornito dunque un argomento a favore di chi ritiene che il
sindacato sulla motivazione debba avere un ambito più ristretto di quello che la corte le assegnava
in precedenza.
Di che tipologia di difetto di motivazione stiamo trattando in riferimento al numero 5 dell'art 360
cpc? Sicuramente non stiamo trattando di una motivazione di diritto, in quanto il controllo sulla
questio iuris è svolto dalla corte di cassazione con poteri pieni uguali a quelli dei giudici delle
precedenti fasi. Non ha quindi senso un controllo sulla motivazione in diritto perchè la cassazione Quindi l'art
360 n°5 cpc
in relazione al punto censuratp , ripete il giudizio di diritto come il giudice di un mezzo di gravame. farà
riferimento a
Il difetto di motivazione riguarda quindi il giudizio di fatto. motivazione
di fatto
La cassazione non può procedere ad un'autonoma ricostruzione dei fatti storici così allegati e
provati: la corte può solo censurare la ricostruzione dei fatti storici , effettuata dal giudice di merito
nei limiti del difetto di motivazione n°5 art 360 cpc.
Il giudice può censurare solamente il modo con cui il giudice ha ricostruito il fatto storico,
sostituendosi al giudice del merito, la cassazione in questo senso ha poteri inferiori rispetto
al giudice della sentenza impugnata.
E sul difetto di motivazione della ricostruzione dei fatti storici rilevanti ai fini del merito che
si coglie il limite dei poteri della cassazione -> NON c'è uguaglianza fra i poteri del giudice
di merito e i poteri della cassazione , potendo il controllo in cassazione avvenire solo nei
limiti dell&
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