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Diritto processuale civile II - prove Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto processuale civile II sulle prove costituende e il rendimento dei conti. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: le tre principali figure di prove costituende, la confessione, la confessione giudiziale o stragiudiziale.

Esame di Diritto processuale civile II docente Prof. E. Zucconi galli fonseca

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ESTRATTO DOCUMENTO

47. CONFESSIONE GIUDIZIALE E

INTERROGATORIO DELLA PARTE

 . →

DISCIPLINA DEL C.P.C si occupa esclusivamente della confessione giudiziale, ossia

quella resa in giudizio

 → “La confessione giudiziale è spontanea o provocata mediante

NOZIONE → ART 228

interrogatorio formale” . → “La

1. confessione

CONFESSIONE GIUDIZIALE SPONTANEA → ART 229

spontanea può essere contenuta in qualsiasi atto processuale firmato dalla parte

personalmente, salvo il caso dell’articolo 117”. Il caso dell’art 117, è quello

dell’interrogatorio libero, al quale viene in tal modo sottratta l’attitudine a dar luogo

→ si contrappone a

ad una vera e propria confessione. INTERROGATORO LIBERO

quello formale, perché non potendo dar luogo ad una confessione, consente alla parte di

parlare al giudice liberamente dei fatti della causa e consente al giudice di informarsi

liberamente su quei fatti. →

2. CONFESSIONE PROVOCATA DA INTERROGATORIO FORMALE

l’interrogatorio formale, in quanto diretto a provocare la confessione giudiziale, può

soltanto nuocere e mai giovare alla parte interrogata. Vediamo quali sono le

caratteristiche dell’inter. formale:

- Essendo un procedimento probatorio è soggetto alla disciplina di cui all’art 115, per

cui può essere disposto soltanto ad istanza di parte contrapposta a quella da

interrogarsi

- Essendo una prova costituenda si applicano all’interrogatorio formale tutte le

regole generali sulla richiesta, ammissibilità e assunzione dei mezzi di prova e

inoltre le regole + specificamente dedicate all’istituto. → “L’interrogatorio

- deve

Art 230 → MODO DELL’INTERROGATORIO

essere dedotto per articoli separati e specifici.

- Il giudice istruttore procede all’assunzione dell’interrogatorio nei modi e termini

stabiliti nell’ordinanza che l’ammette.

- Non possono farsi domande su fatti diversi da quelli formulati nei capitoli , a

eccezione delle domande su cui le parti concordano e che il giudice ritiene utili; ma

il giudice può sempre chiedere i chiarimenti opportuni sulle risposte date”

→ “La

- parte interrogata deve rispondere personalmente.

ART 231 → RISPOSTA

Essa non può servirsi di scritti preparati, ma il giudice istruttore può consentirle di

valersi di note o appunti, quando deve fare riferimento a nomi o a cifre, o quando

particolari circostanze lo consigliano.” → la disposizione in esame prende in

- ART 232 → MANCATA RISPOSTA

considerazione l’ipotesi che la parte non si presenti per rispondere

all’interrogatorio formale. Se la parte non si presenza senza giustificato motivo, “

il collegio può ritenere come ammessi i fatti dedotti nell’interrogatorio”. Se invece

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la mancata presentazione è dovuta a motivi giustificati, il g. i. può fissare una

nuova udienza o recarsi egli stesso al di fuori della sede giudiziaria .

48. IL GIURAMENTO

 → Come la confessione

CONFRONTO CON LA CONFESSIONE è una dichiarazione

compiuta da una delle parti sulla verità dei fatti della causa. Ma a parte il fatto che in questo

caso, la dichiarazione ha efficacia probatoria solo in quanto sia resa in giudizio e con

particolari forme, essa si contrappone alla confessione in quanto proviene dalla parte alla

quale i fatti dichiarandi non nuocciono, ma giovano. Il fondamento del giuramento risiede:

→ con le quali avviene la dichiarazione giurata,

- SOLENNITÁ DELLE FORME

che non può essere spontanea ma soltanto provocata

→ che colpiscono chi ha giurato il falso e

- GRAVITÁ DELLE CONSEGUENZE

la falsità del giuramento viene scoperta. Conseguenze non solo di natura morale e

sociale ma anche e soprattutto di natura giuridico – penale, essendo il falso

giuramento configurato come reato e non dei meno gravi..

 → giuramento decisorio / giuramento suppletorio

2 FORME DI GIURAMENTO

 → “quello che una parte deferisce

GIURAMENTO DECISORIO → ART 2736 N. 1

all'altra per farne dipendere la decisione totale o parziale della causa. D’altra parte, questa

sfida può essere rilanciata contro la parte che la propone, poiché la parte alla quale il

giuramento è deferito può riferirlo alla parte che gliel’ha deferito, sfidandola a giurare

sugli stessi fatti ma in senso ovviamente contrario .

 → “è deferito d'ufficio dal giudice a

GIURAMENTO SUPPLETORIO → ART 2736 N. 2

una delle parti al fine di decidere la causa quando la domanda o le eccezioni non sono

pienamente provate, ma non sono del tutto sfornite di prova; o ( questo è il giuramento

estimatorio ) quello che è deferito al fine di stabilire il valore della cosa domandata, se non si

può accertarlo altrimenti.” In queste ipotesi si può notare come manchi l’elemento della

sfida, poiché il giuramento è deferito d’ufficio dal giudice quando ritiene + giusto evitare il

rigore della regola dell’onere della prova, acquisendo la conferma intorno al suo non ancora

fermo convincimento sul fatto stesso; o quando manca di altri elementi per la determinazione

del valore della cosa domandata.

 →

EFFICACIA PROBATORIA è la + intensa che si possa immaginare perché, mentre, come

è proprio della prova legale, vincola il giudice al suo esito, tale vincolo si riflette sulla

pronuncia del giudice, il quale, dopo il giuramento, deve senz’altro dichiarare vittoriosa la

parte che ha giurato e soccombente l’altra senza che l’altra parte possa essere neppure

ammessa a provare il contrario di quanto giurato. Addirittura tale vincolo rimarrebbe

perfino nell’ipotesi che il giuramento venisse riconosciuto falso, poiché per tale ipotesi, l’art

2738 esclude espressamente la possibilità di avvalersi della revocazione. In questa ipotesi l’art

2738 co. 2 precisa che la parte soccombente potrà ottenere soltanto il risarcimento dei

danni purché sia intervenuta sentenza pensale per falso giuramento.

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 → ogni atto relativo al giuramento ( deferimento,

AUTORE DEL GIURAMENTO

riferimento e ovviamente la prestazione ) deve essere compiuto dalla parte personalmente.

 CAPACITÁ DELLE PARTI → estende all’atto del deferire o del riferire il giuramento i

requisiti di capacità che l’art 2731 richiede per la confessione ( ossia la capacità di disporre

del diritto )

 →

REVOCA non è prevista la possibilità di revoca neppure per errore o violenza ( come

invece è previsto per la confessione ) salvo quanto disposto dagli art 235 e 236 circa i casi in cui

è ammessa la revoca non del giuramento, ma del deferimento o del riferimento del

giuramento decisorio come semplice esercizio di jus poenitendi .

 → come la confessione , anche

DICHIARAZIONE DI SCIENZA il giuramento è

semplicemente una dichiarazione di scienza e quindi un mezzo di prova che determina

l’esito della causa solo per il tramite della pronuncia del giudice: ed infatti quest’ultima, per

quanto vincolata, si frappone sempre tra la dichiarazione giurata e la disposizione del diritto. Se

si tiene conto di ciò ci si accorge che il codice si esprime in maniera impropria.

 →

OGGETTO DEL GIURAMENTO

- soltanto i fatti rilevanti per l’esito della pronuncia su diritti disponibili.

- Inoltre il giuramento non è ammesso su fatti illeciti né per negare un fatto che da

un atto pubblico risulti avvenuto alla presenza del pubblico

- Oggetto del giuramento deve essere un fatto proprio della parte a cui si riferisce o

quanto meno la conoscenza che essa ha di un fatto altrui.

- Il giuramento non può essere riferito se il fatto che ne è l’oggetto non sia

comune a entrambe le parti.

 L’ammissibilità del giuramento non è impedita dalle risultanze probatorie già acquisite

( anche se in senso contrario ).

49. DEFERIMENTO, AMMISSIONE E

PRESTAZIONE DEL GIURAMENTO

 Le norme dedicata all’iter di ammissione e assunzione del giuramento distinguono l’ipotesi

del giuramento decisorio da quella del giuramento suppletorio.

 “Il giuramento decisorio può essere deferito

GIURAMENTO DECISORIO → ART 233 →

in qualunque stato della causa davanti al giudice istruttore ( ossia prima della rimessione in

decisione ) , con dichiarazione fatta all’udienza dalla parte o dal procuratore munito di

mandato speciale o con atto sottoscritto dalla parte. [2] Esso deve essere formulato in articoli

separati, in modo chiaro e specifico.” Si tratta di un atto di parte che mantiene la sua struttura

di istanza al giudice, in funzione dell’ammissione di questo mezzo di prova. Così come è

un’istanza al giudice l’ATTO DEL RIFERIMENTO che la parte alla quale il giuramento è

stato deferito può compiere verso la parte deferente ( fino a quando questa non abbia dichiarato

di essere pronta a giurare ) e col quale in sostanza può sfuggire all’alternativa tra giurare e

non giurare e riversare questa alternativa sull’altra parte.

5 → la parte che ha riferito o

- REVOCA DEL RIFERIMENTO E DEFERIMENTO

deferito il giuramento può revocare il riferimento o il deferimento. E gli art 235 e

236 prevedono che questa facoltà prescinde da ogni vizio della volontà me dipende

dal semplice esercizio dello jus poenitendi .

- PRONUNCIA DEL GIUDICE Sull’istanza di deferimento o riferimento, si

pronuncia il g. i. con ordinanza revocabile. Eventuali contestazioni circa

l’ammissione del giuramento debbono essere risolte dall’organo decidente, previa

rimessione a quest’ultimo. → Il giuramento decisorio

- è prestato personalmente

MODALITÁ → ART 238

dalla parte ed è ricevuto dal G.I. previa ammonizione da parte di quest’ultimo

sulle conseguenze delle dichiarazioni false. Il giuramento avviene con la pronuncia

della formula, preceduta dalle parole rituali contenute nell’art 238, 2 comma ed è

documentato nel processo verbale In caso di modifiche alla formula che alterano il

significato della formula stessa fanno sì che il giuramento si consideri non prestato.

- RIFIUTO DI GIURARE O MANCATA PRESENTAZIONE SENZA

contempla la soccombenza della

GIUSTIFICATO MOTIVO → L’art 239 →

parte rispetto alla domanda o al punto di fatto relativamente al quale il giuramento

era stato ammesso. ( così come soccombe la parte avversaria se rifiuta di prestare il

giuramento che le è stato riferito ). Questa conseguenze è tuttavia evitata quando

il giudice ritiene che la mancata comparizione sia giustificata, prevedendo in

questo caso la fissazione di una nuova udienza.

 → L’art 240 precisa che può essere deferito solamente dal

GIURAMENTO SUPPLETORIO

collegio ( e nelle cause non riservate al collegio può essere deferito dall’istruttore in funzione di

giudice unico ) . Gli art 242 e 243 precisano che al giuramento suppletorio si applicano le

disposizioni relative al giuramento decisorio, esclusa ovviamente la possibilità del riferimento.

 → vedi paragrafo precedente. Disciplina art 241

GIURAMENTO ESTIMATORIO

50. LA PROVA PER TESTIMONI – CARATTERI

GENERALI

 → La testimonianza è la

TESTIMONIANZA IN SENSO AMPIO narrazione di fatti che

taluno compie ad altri per renderlo partecipe della conoscenza di tali fatti. Perciò chiunque

abbia motivo d’informarsi circa l’accadimento dei fatti può avvalersi dell’altrui testimonianza,

così come si avvale dei documenti. In realtà testimonianze nel senso ampio ora accennato, sono

tutte le dichiarazioni circa l’accadimento dei fatti della causa quale che sia la loro

provenienza e quindi comprese quelle provenienti dall’una o dall’altra parte.

 → ci si riferisce

TESTIMONIANZA NEL DIRITTO PROCESSUALE solamente a quelle

narrazioni di fatti della causa al giudice compiute nel corso del processo ( prova

costituenda ) e con determinate forme, da soggetti che non sono parti nel processo stesso e

che sono attendibili proprio in quanto provengono da terzi imparziali.

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AUTORE

flaviael

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher flaviael di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Zucconi galli fonseca Elena.

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