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SE LO ESERCITA → introduce una nuova fase del giudizio

- SE NON LO ESERCITA → si può dire che essa compie una rinuncia

- all’impugnazione e quindi una sostanziale accettazione del provvedimento. Si

definiscono NECESSARIE le impugnazioni quando la loro mancata

proposizione nei modi e termini di legge rende il provvedimento

incontrovertibile → tali sono le impugnazioni elencate nell’art 324 C.P.C.

INCONTROVERTIBILITÁ → La quale incontrovertibilità si verifica senz’altro se ,

- come già detto, l’impugnazione non viene proposta nel termine. Mentre nel caso di

effettivo esercizio del potere di impugnazione , sarà la nuova pronuncia del giudice

che potrà divenire incontrovertibile fino all’esaurimento della serie di impugnazioni

proponibili.

SERIE LIMITATA DELLE IMPUGNAZIONI → è lo strumento tecnico del quale si

 serve l’ordinamento per conseguire l’incontrovertibilità della pronuncia

FENOMENO DELLA COSA GIUDICATA IN SENSO FORMALE E SOSTANZIALE →

 Quest’ultimo fenomeno dell’incontrovertibilità – che è un fenomeno strettamente

processuale poiché si sostanzia nell’esaurimento della possibilità di esercizio di

una serie di poteri processuali - è precisamente quello che l’art 324 chiama

“cosa giudicata formale” ( “formale” = processuale ). Ma il giudicato non

riguarda solo il rito → infatti questi investe anche il diritto sostanziale, poiché dal

fenomeno della cosa giudicata in senso formale discende l’ulteriore fenomeno

per il quale l’accertamento passato in giudicato ( in senso formale ) fa stato tra le

parti, loro eredi e aventi causa ( art 2909: cd. “cosa giudicata sostanziale” ). Il

diritto sostanziale deve essere considerato , a tutti gli effetti, come i giudici lo

hanno incontrovertibilmente accertato.

EFFICACIA ESECUTIVA → oltre alla funzione di determinare la certezza, la sentenza

 ha anche la funzione di fondare l’esecuzione forzata. E a questo riguardo si vide

che l’ordinamento può accontentarsi di un livello di certezza inferiore a quello

massimo conseguibile col giudicato, ma tuttavia sufficiente per fondare su di

esso l’efficacia della sentenza esecutiva. Queste immediata efficacia esecutiva, nel

sistema precedente alla l. 353/1990 era contemplata soltanto per le sentenze di 2

grado. Nel nuovo sistema, l’efficacia immediatamente esecutiva è stata estesa a

tutte le sentenze di primo grado. Ciò risulta oltre che dal nuovo testo dell’art 282

anche dal nuovo 1 comma dell’art 337: “L’esecuzione della sentenza non è sospesa

per effetto dell’impugnazione di essa”

ELENCAZIONE COMPLETA DELLE IMPUGNAZIONI CONTRO LE SENTENZE → è

 quella contenuta nell’art 323 :

- Regolamento di competenza

- Appello

- Ricorso per cassazione

- Revocazione

- Opposizione del terzo 2

69. CONDIZIONI DELLE IMPUGNAZIONI CONTRO LE

SENTENZE

 CONDIZIONI DELLE IMPUGNAZIONI → L’impugnazione, in quanto atto di ulteriore

esercizio dell’azione con funzione introduttiva di una nuova fase di giudizio, ha

anch’essa le sue condizioni dell’azione. Più precisamente, le consuete condizioni

dell’azione si presentano, in sede di impugnazione, in modo particolare

INTERESSE AD AGIRE → dato che qui l’agire consiste nell’impugnare, si

1. presenta come interesse ad impugnare; e, se si tiene presente la finalità

propria dell’impugnazione, che è quella di ottenere la modificazione di un

provvedimento che si considera a sé sfavorevole, appare chiaro che

l’interesse ad impugnare si concreta proprio nella suddetta

insoddisfazione .INSODDISFAZIONE OGGETTIVA → Tale insoddisfazione ha

ovviamente rilievo soltanto sul piano oggettivo ( e non soggettivo ) e si

manifesta di regola nel fenomeno della SOCCOMBENZA.

SOCCOMBENZA FORMALE → è evidenziata dal fatto che la pronuncia del giudice

- non corrisponde, in tutto o in parte, a ciò che al giudice aveva chiesto la parte.

SOCCOMBENZA NON FORMALE → Ma la soccombenza può anche prescindere

- da questo dato formale quando si considera il margine di vantaggio obiettivo che

può emergere dal raffronto tra la sentenza impugnata e la sentenza che la

sostituirebbe qualora l’impugnazione fosse accolta.

LEGGITTIMAZIONE AD AGIRE → occorre tenere presente che la

2. soccombenza è concepibile solo in capo ad un soggetto che sia stato

parte nel giudizio che ha condotto alla decisione impugnata → da ciò

discende che solo i soggetti che furono parti in quel giudizio hanno la

legittimazione ad agire, nel suo aspetto specifico di legittimazione ad impugnare

o legittimazione ( passiva ) a ricevere l’impugnazione.

POSSIBILITÁ GIURIDICA → L’impugnazione è giuridicamente possibile per

3. il fatto che il provvedimento impugnato è configurato dalla legge col

carattere dell’impugnabilità; ossia in quanto è pronunciato con la forma di un

provvedimento ( ad es. “ sentenza” ) nei cui confronti la legge contempla una

determinata impugnazione ( ad es. “ appello )

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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
Università: Bologna - Unibo
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bologna - Unibo o del prof Zucconi galli fonseca Elena.

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