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Diritto processuale civile II - esecuzione diretta Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto processuale civile II riguardanti l'esecuzione diretta. Nello specifico gli argomenti trattati sono i seguenti: l’esecuzione per consegna o rilascio, l’esecuzione forzata degli obblighi di fare o di non fare, l'espressione "obbligo".

Esame di Diritto Processuale Civile II docente Prof. A. Carratta

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relativo termine, il creditore può, esibendo titolo e precetto, rivolgere la

suddetta richiesta all'ufficiale giudiziario, il quale si reca (munito, appunto, del

titolo e del precetto) sul luogo in cui le cose si trovano, e le ricerca con le

modalità stabilite dall'art. 513. Dopo averle rinvenute, se ne impossessa e ne fa

consegna alla parte istante o a persona da lui designata.

Nell'esecuzione per il rilascio di immobili, le forme procedimentali sono

lievemente meno semplici.

Il nuovo art. 608 prevede che: «L'esecuzione inizia con la notifica dell' avviso

con il quale l'ufficiale giudiziario comunica almeno dieci giorni prima alla

parte, che è tenuta a rilasciare l'immobile, il giorno e l'ora in cui procederà».

Con la quale disposizione la legge prende tra l'altro posizione sulla questione

del momento d'inizio di questa esecuzione (soprattutto rilevante con riguardo

alle modalità di proposizione delle opposizioni).

Nel giorno e nell’ora stabiliti, l’ufficiale giudiziario munito del titolo esecutivo

e del precetto si reca sul luogo dell’esecuzione, ed immette ex art. 513 la parte

istante o una persona da lei designata nel possesso dell’immobile del quale

consegna le chiavi.

Qualora l'immobile sia detenuto da terzi nomine debitoris (ad es. conduttori o

affittuari) la cui detenzione non impedisce il trasferimento del possesso,

l'ufficiale giudiziario ingiunge a tali eventuali detentori di riconoscere il nuovo

possessore, Qualora invece il terzo detentore vanti un titolo di possesso

autonomo da quello del debitore, o comunque non assoggettato espressamente

dalla legge all'efficacia del titolo contro il debitore, l'esecuzione non può,

almeno in linea di principio, proseguire fino a quando non sia stata respinta

l'opposizione nella quale la pretesa del detentore dovrebbe concretarsi ed alla

quale esso detentore sarebbe legittimato in quanto assoggettato all'esecuzione, e

fino a quando il creditore non si sia munito di un titolo nei confronti del terzo.

Se nell'immobile si trovano cose mobili estranee all'esecuzione, e che non

vengano immediatamente asportate dal debitore, l'ufficiale giudiziario può

disporne la custodia sul posto o il trasporto altrove. L'art. 609, 2° comma,

prevede, tuttavia, che, se le cose sono pignorate o sequestrate, l'ufficiale

giudiziario dà immediatamente notizia dell' avvenuto rilascio al creditore su

istanza del quale fu eseguito il pignoramento o il sequestro, e al giudice

dell'esecuzione per l'eventuale sostituzione del custode.

L'ufficiale giudiziario può, avvalersi dell' assistenza della forza pubblica; la cui

effettiva concessione è affidata alla discrezionalità dell'autorità amministrativa,

è considerata essenziale dagli ufficiali giudiziari.

Diversamente dalla consegna delle cose mobili, l'eventuale pignoramento o

sequestro dell'immobile non ne impedisce il rilascio.

Le spese anticipate dal procedente sono specificate dall'ufficiale giudiziario nel

verbale e sono poi liquidate dal giudice dell'esecuzione con decreto che

costituisce titolo esecutivo.

L’esecuzione forzata degli obblighi di fare o di non fare

Questa forma di esecuzione forzata specifica realizza gli obblighi positivi di

fare, oppure quelli, consistenti nel divieto di fare, che, a seguito della violazione

di questo divieto, sono divenuti anch'essi positivi, in quanto trasformati

nell'obbligo di eliminare ciò che è stato fatto in violazione dell'originario

obbligo di non fare.

L’'espressione «obbligo» è intesa in relazione alla situazione successiva alla

pronuncia della sentenza di condanna, e perciò l'obbligo eseguibile

specificamente può essere, oltre che un'obbligazione in senso proprio anche

l'obbligo conseguente alla violazione di un diritto assoluto (ad es. demolizione

di una costruzione effettuata in violazione di una servitus altius non tollendi) e,

secondo l'opinione prevalente, anche gli obblighi conseguenti all'affidamento

dei minori.


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AUTORE

Sara F

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Sara F di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Processuale Civile II e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Roma Tre - Uniroma3 o del prof Carratta Antonio.

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