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inaudita altera parte e proprio x qst non è motivato, salvo che la motivaz

non sia chiesta espressamente dalla legge.

Comunicazione (art 136): le comunicazioni sono compiute dal cancelliere

di sua iniziativa x dovere d’ufficio, al fine di info le parti o altri soggetti

che si sono verificati determinati fatti rilevanti x il processo, ma

principalmente che sono stati emanati determinati provved dal GE.

Si esegue mediante biglietto di cancelleria in carta non bollata, e si compone di 2

parti: una deve essere consegnata al destinatario o a lui trasmessa mediante racc o

a mezzo dell’uff.giudiziario o con 1 atto di notificazione; l’altra parte va conservata

nel fascicolo d’ufficio.

Notificazione (art 134-151): le notificazioni sono compiute dall’uff.giudiziario

su istanza di parte o dal PM o dal cancelliere e hanno la funzione di portare a

conoscenza

del destinatario 1 altro atto consegnato in copia conforme all’originale al

destinatario, come

l’uff.giud attesta e dichiara. Qst attestazione di conformità è contenuta in 1

relazione che

l’uff giud redige in calce all’originale e sulla quale apposta data e sottoscrizione. La

copia

dell’atto di notificazione deve essere consegnato al destinatario o in mani proprie

(art 138) o presso la sua famiglia/ufficio/azienda, purché non minori e non incapaci

(art 139);

nel caso in cui il destinat fosse irreperibile o non avesse né residenza né domicilio né

dimora,

la copia dell’atto di notific andrà consegnato al PM.

GLI ATTI PROCESSUALI

Il processo si attua attraverso l’esercizio dei poteri processuali. Qst

esercizio si identifica con gli atti processuali, sicché il processo è 1 serie

di poteri (oltre che di doveri e facoltà) che introducono atti che a loro

volta danno vita ad altri poteri. Finché qst catena di poteri e di atti

(detta procedimento) non sfocia nell’atto finale, in funzione del quale

si è svolto l’intero procedimento. Il processo, dunque, non è che 1

serie di atti finalizzati ad 1 scopo, e la sua disciplina si sostanzia nella

disciplina di qst atti o, + precisamente, delle forme degli atti processuali

(quando si parla di “forma dell’atto giuridico” si intende il suo manifestarsi

in 1 comportamento esteriore; quando si parla, invece, di “contenuto dell’atto”

si fa riferimento all’oggetto di qst manifestazione). Detto qst, quindi, bisogna

anche dire che la disciplina delle forme si riferisce anche al contenuto

dell’atto, tant’è vero che qualcuno parla di disciplina forma-contenuto.

IL PRINCIPIO DI STRUMENTALITA’ DELLE FORME O CONGRUITA’ DELLE

FORME ALLO SCOPO ED IL PRINCIPIO DELLE LIBERTA’ DELLE FORME

Il principio che ha ispirato il legislatore a determinare le forme degli atti

del processo, scegliendole con riguardo allo scopo dell’atto stesso è il

cd. principio della strumentalità delle forme o congruità delle forme

allo scopo. In forza di qst principio le forme non sono solo semplici

rituali da seguire ma devono essere rispettate in quanto necessarie

x conseguire lo scopo obiettivo. Il ns codice, non essendoci una

formulazione esplicita di tale principio, si ispira a quanto enunciato

dall’art 121, che prevede la “libertà delle forme” degli atti: gli atti del

processo per i quali la legge non richiede forme determinate, possono

essere compiuti nella forma + idonea al raggiungimento dello scopo.

Gli atti possono avere sia forma scritta (1 variante della forma scritta

è il documento informatico) che orale: in linea di massima

sono orali tutti quegli atti che si svolgono con la contemporanea

presenza fisica delle parti, innanzi al GE (ma anche per qst atti, seppur orali,

le legge prevede che vi sia redatta anche 1 documentazione scritta).

L’udienza: i momenti in cui avvengono i contatti tra GE e part/difensori,

in apposite sale dell’ufficio giudiziario, si chiamano udienze. La legge

distingue 2 tipi di udienze: le udienze istruttorie, nelle quali si compiono

le attività preparatorie ed istruttorie, e le udienze di discussione della

causa. Il processo può svolgersi in 1 unica udienza oppure in + udienze e tutte

le attività processuali (tendenz orali) che si svolgono all’interno di 1 udienza

devono essere documentate nell’apposito verbale. Inoltre, l’udienza in cui si

discute la causa è diretta dal GE singolo o dal presidente del collegio ed è

pubblica a pena di nullità. Tuttavia, il GE che la dirige, può disporre lo

svolgimento della stessa a porte chiuse nel caso in cui ricorrano ragioni

di sicurezza dello Stato, di ordine pubblico o buon costume (art 128).

La sottoscrizione: l’art 125 indica la forma-contenuto degli atti di parte da

integrarsi con la loro disciplina specifica. La sottoscrizione è 1 elemento

essenziale in quanto da essa si desume la paternità del documento e quindi

l’autenticità dell’atto. Tutti gli atti del processo devono essere sottoscritti

dalla parte, se questa sta in giudizio di persona o dal procuratore, se è

costituita x ministero del procuratore.

I TERMINI (ARTT 152-155)

I termini sono i periodi di tempo, stabiliti dalla legge, x il valido compimento

degli atti del processo. E nel disporre x ciascun atto il termine x il suo

compimento, il legislatore si è ispirato a criteri di ragionevolezza e opportunità,

in base all’esigenza di accelerare il cammino processuale o, al contrario,

ritardarlo. Pertanto è possibile distinguere tra termini acceleratori (ad es

quelli x le impugnazioni) e termini dilatori (ad es quelli x comparire in giudizio).

I termini acceleratori sono detti finali e si distinguono in:

Perentori l’inosservanza di qst termini produce la decadenza dal

1) potere di compiere l’atto, il che significa quindi che

l’intera attività processuale non può + essere compiuta,

e nel caso in cui venisse ugualmente compiuta sarebbe

cmq priva di efficacia. I termini perentori non possono


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AUTORE

Moses

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+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Reali Giovanna.

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