Che materia stai cercando?

Anteprima

ESTRATTO DOCUMENTO

la copia dell’atto di notific andrà consegnato al PM.

GLI ATTI PROCESSUALI

Il processo si attua attraverso l’esercizio dei poteri processuali. Qst

esercizio si identifica con gli atti processuali, sicché il processo è 1 serie

di poteri (oltre che di doveri e facoltà) che introducono atti che a loro

volta danno vita ad altri poteri. Finché qst catena di poteri e di atti

(detta procedimento) non sfocia nell’atto finale, in funzione del quale

si è svolto l’intero procedimento. Il processo, dunque, non è che 1

serie di atti finalizzati ad 1 scopo, e la sua disciplina si sostanzia nella

disciplina di qst atti o, + precisamente, delle forme degli atti processuali

(quando si parla di “forma dell’atto giuridico” si intende il suo manifestarsi

in 1 comportamento esteriore; quando si parla, invece, di “contenuto dell’atto”

si fa riferimento all’oggetto di qst manifestazione). Detto qst, quindi, bisogna

anche dire che la disciplina delle forme si riferisce anche al contenuto

dell’atto, tant’è vero che qualcuno parla di disciplina forma-contenuto.

IL PRINCIPIO DI STRUMENTALITA’ DELLE FORME O CONGRUITA’ DELLE

FORME ALLO SCOPO ED IL PRINCIPIO DELLE LIBERTA’ DELLE FORME

Il principio che ha ispirato il legislatore a determinare le forme degli atti

del processo, scegliendole con riguardo allo scopo dell’atto stesso è il

cd. principio della strumentalità delle forme o congruità delle forme

allo scopo. In forza di qst principio le forme non sono solo semplici

rituali da seguire ma devono essere rispettate in quanto necessarie

x conseguire lo scopo obiettivo. Il ns codice, non essendoci una

formulazione esplicita di tale principio, si ispira a quanto enunciato

dall’art 121, che prevede la “libertà delle forme” degli atti: gli atti del

processo per i quali la legge non richiede forme determinate, possono

essere compiuti nella forma + idonea al raggiungimento dello scopo.

Gli atti possono avere sia forma scritta (1 variante della forma scritta

è il documento informatico) che orale: in linea di massima

sono orali tutti quegli atti che si svolgono con la contemporanea

presenza fisica delle parti, innanzi al GE (ma anche per qst atti, seppur orali,

le legge prevede che vi sia redatta anche 1 documentazione scritta).

L’udienza: i momenti in cui avvengono i contatti tra GE e part/difensori,

in apposite sale dell’ufficio giudiziario, si chiamano udienze. La legge

distingue 2 tipi di udienze: le udienze istruttorie, nelle quali si compiono

le attività preparatorie ed istruttorie, e le udienze di discussione della

causa. Il processo può svolgersi in 1 unica udienza oppure in + udienze e tutte

le attività processuali (tendenz orali) che si svolgono all’interno di 1 udienza

devono essere documentate nell’apposito verbale. Inoltre, l’udienza in cui si

discute la causa è diretta dal GE singolo o dal presidente del collegio ed è

pubblica a pena di nullità. Tuttavia, il GE che la dirige, può disporre lo

svolgimento della stessa a porte chiuse nel caso in cui ricorrano ragioni

di sicurezza dello Stato, di ordine pubblico o buon costume (art 128).

La sottoscrizione: l’art 125 indica la forma-contenuto degli atti di parte da

integrarsi con la loro disciplina specifica. La sottoscrizione è 1 elemento

essenziale in quanto da essa si desume la paternità del documento e quindi

l’autenticità dell’atto. Tutti gli atti del processo devono essere sottoscritti

dalla parte, se questa sta in giudizio di persona o dal procuratore, se è

costituita x ministero del procuratore.

I TERMINI (ARTT 152-155)

I termini sono i periodi di tempo, stabiliti dalla legge, x il valido compimento

degli atti del processo. E nel disporre x ciascun atto il termine x il suo

compimento, il legislatore si è ispirato a criteri di ragionevolezza e opportunità,

in base all’esigenza di accelerare il cammino processuale o, al contrario,

ritardarlo. Pertanto è possibile distinguere tra termini acceleratori (ad es

quelli x le impugnazioni) e termini dilatori (ad es quelli x comparire in giudizio).

I termini acceleratori sono detti finali e si distinguono in:

Perentori l’inosservanza di qst termini produce la decadenza dal

1) potere di compiere l’atto, il che significa quindi che

l’intera attività processuale non può + essere compiuta,

e nel caso in cui venisse ugualmente compiuta sarebbe

cmq priva di efficacia. I termini perentori non possono

essere abbreviati e neppure prorogati, nemmeno con

l’accordo delle parti. Tuttavia ci sono casi in cui la legge

prevede che la parte possa essere liberata dagli effetti

perentori mediante l’istituto della remissione dei termini.

Ordinatori l’inosservanza dei termini ord non produce decadenza

2) o, quanto meno, non la produce immediatamente ma solo

a seguito di 1 valutazione discrezionale del GE. Qst termini

possono essere abbreviati e prorogati, ma la proroga non

può di regola superare la durata del termine originario e non

può essere ripetuta se non x motivi particolarmente gravi.

Per il computo di termini a mesi o anni si osserva il calendario comune;

per i termini a gg od ore, si escludono il gg o l’ora iniziali e si calcolano

finali. Non si tiene conto dei gg festivi a meno che il gg di scadenza sia

gg festivo: in qst caso la scadenza viene prorogata al 1 gg seguente non

festivo. Tutti i termini processuali si sospendono dal 01/08/ al 15/09 tranne

che x le cause in materie alimentari, procedimenti cautelari, convalide di

sfratto ecc. La conseguenza del mancato compimento dell’atto nel termine

finale comporta decadenza del potere di compiere quell’atto e la

decadenza da luogo alla preclusione (perdita, estinzione o consumazione di 1

facoltà processuale), che di solito è irreversibile salvo il caso, previsto

dalle legge, della restituzione o rimessione dei termini. Con la legge 69/2009

è stata introdotta una norma generale sulla rimessione dei termini, non +

confinata dall’art 184-bis cpc e legata al solo processo ordinario di cognizione,


PAGINE

9

PESO

71.79 KB

AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2012-2013

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto processuale civile e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Reali Giovanna.

Acquista con carta o conto PayPal

Scarica il file tutte le volte che vuoi

Paga con un conto PayPal per usufruire della garanzia Soddisfatto o rimborsato

Recensioni
Ti è piaciuto questo appunto? Valutalo!

Altri appunti di Diritto processuale civile

Diritto Processuale Civile II
Appunto
Diritto processuale civile - parte seconda
Appunto
Riassunto esame Diritto Processuale Civile, prof. Trisorio, libro consigliato Il Processo Civile nello Stato Democratico, Cipriani - Parte speciale
Appunto
Nullità del contratto
Appunto