Ordinamenti giuridici occidentali e orientali
Gli ordinamenti occidentali di civil law, di common law e socialisti, il diritto è laico; in essi si presuppone che le attività sociali siano disciplinate da norme di diritto oggettivo, dai costumi o dalla morale. Il diritto oggettivo attribuisce al soggetto diritti, pretese, facoltà, obblighi che sono tutelati dall'ordinamento. In caso di violazione del diritto, il soggetto può agire davanti al giudice per l'attuazione del diritto, e la pronuncia dell'autorità giudiziaria risolve la questione mediante l'applicazione delle norme di diritto oggettivo. Questi ordinamenti si servono di strumenti di conciliazione e transazione, per evitare di agire davanti a un giudice per far valere le singole pretese.
Ordinamenti dell'estremo oriente
Negli ordinamenti dell'estremo oriente, il diritto è anch'esso laico ma ha un ruolo secondario; esso si basa sulla tradizione. Le controversie sono risolte, di regola, non mediante il ricorso al giudice, ma da strumenti di altro tipo.
La Cina: le tradizioni filosofiche
In Cina, la soluzione giudiziaria delle controversie è dovuta al fondamento culturale e filosofico del Confucianesimo, dottrina filosofica legata alla figura di Confucio. Il Confucianesimo si basa sul legame fra diritto ed etica ed afferma cinque virtù fondamentali: la moralità, l'umanità, l'integrità, la pietà, la lealtà. Le virtù sono strumenti necessari per mantenere l'equilibrio dell'ordine sociale, cioè l'ordine cosmico fra l'uomo, il cielo e la terra, fra l'uomo e la natura, e fra gli uomini. L'armonia viene ricercata nella condotta corretta di un uomo che si esprime nel li: il rito, il cerimoniale, il rispetto della tradizione, la cortesia, la gentilezza verso gli altri. Perciò il rito e l'educazione sono fondamentali mentre il diritto ha un ruolo subalterno:
- I rapporti sociali sono basati sul reciproco consenso.
- Il cittadino deve ricercare di contemperare il proprio interesse con quello degli altri.
Da ciò consegue che:
- In caso di violazione del li, il cittadino che si ritiene offeso deve tendere a una composizione amichevole della lite e non, invece, accentuare la già disarmonia mediante il ricorso a una Corte di Giustizia per la tutela dei propri diritti.
- L'uomo saggio deve accettare l'ingiustizia altrui, in modo tale da poter anche acquistare un grande rispetto verso Dio e verso la comunità degli uomini.
- Colui che si reca in Tribunale e mette in risalto il torto commesso da un cittadino, è un turbatore della pace ed è un uomo rozzo, maleducato, privo di saggezza e della disponibilità alla composizione pacifica della controversia.
Il diritto cinese: cenni storici
Dopo la morte di Confucio, la Cina venne dominata dalla dinastia Ts'In secondo cui era necessaria una legge forte per regolare la condotta degli uomini e che avevano bisogno di leggi penali. Fu poi dominata dalla dinastia Han che riprese le idee di Confucio e consentì lo sviluppo del confucianesimo nelle scuole e nelle amministrazioni pubbliche. Si cominciarono a emanare leggi e a raccoglierle in codici.
Secondo la concezione di Confucio, le leggi dello Stato hanno un ruolo secondario rispetto al li, ma occorrono per regolare il comportamento umano: le leggi sono un male necessario di cui si aveva bisogno in caso di gravi violazioni dell'ordine sociale o in caso di organizzazione dell'amministrazione dello Stato.
Dopo la prima guerra dell'oppio si cominciò affermare un diritto cinese moderno:
- Nel 1902, la dinastia dei Quing riformò l'ordinamento.
- Nel 1904, venne istituito un "ufficio per la revisione delle leggi" con il compito di tradurre in cinese alcune leggi penali, civili e processuali giapponesi ed occidentali allo scopo di predisporre una revisione del diritto cinese.
- Nel 1905, dopo aver esaminato gli ordinamenti giuridici di alcuni paesi occidentali, i ministri cinesi scrissero una relazione sul modello pandettistico, per riformare il diritto cinese.
- Nel 1907 venne nominata una commissione per la codificazione, con il compito di recepire i principi civilistici e processuali civili, e di rispettare la morale e le usanze cinesi; alla fine dei lavori vennero compilati un progetto di diritto processuale penale e civile e un progetto di diritto civile, che non furono mai emanati.
Il codice civile si componeva di cinque libri:
- Il primo libro sulla parte generale,
- Il secondo libro sulle obbligazioni,
- Il terzo libro sulla proprietà,
- Il quarto libro sulla famiglia,
- Il quinto libro sulla successione.
Tale codice:
- Seguì la struttura pandettistica del codice tedesco;
- Utilizzò i concetti giuridici dal sistema giuridico romanistico;
- Inserì la Cina nella grande famiglia giuridica romanistica accogliendo il modello giuridico tedesco.
Nel 1949, dopo la guerra contro il Giappone (1937-1945) e la guerra civile, sotto la guida di Mao-Tse-Tung, aiutato dalle armate rosse sovietiche, nacque la Repubblica Popolare Cinese che respinse ogni legge e progetto di matrice occidentale e introdusse gli istituti e i concetti del sistema socialista dell'ordinamento giuridico sovietico; ad esempio, si negò la distinzione tra rapporti di diritto pubblico e rapporti di diritto privato, salvo che il matrimonio, disciplinato da una legge del 1954; nel 1978 il Partito Comunista cominciò una stagione di riforme verso un'economia di mercato socialista; nel 1979 venne istituito il Ministero della Giustizia e cominciò a risvegliarsi l'interesse per la scienza.
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Diritto privato comparato - Appunti
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