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Capitolo 13: Diritti reali in generale e la proprietà

Caratteri e categorie dei diritti reali

Immediatezza → Possibilità per il titolare di esercitare direttamente il potere sulla cosa senza cooperazione di terzi.

Assolutezza → Dovere di tutti i consociati di astenersi dall’interferire nel rapporto tra il titolare e il bene oggetto del diritto.

Inerenza → Opponibilità del diritto a chiunque possieda o vanti diritti sulla cosa.

I diritti reali sono tipici, a numero chiuso. Si distinguono in:

  • Diritti di godimento: superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione, servitù → prediali → attribuiscono al titolare il diritto di trarre dal bene talune delle utilità che lo stesso è in grado di fornire.
  • Diritti di garanzia: pegno, ipoteca → attribuiscono al titolare il diritto di farsi assegnare, con prelazione rispetto agli altri creditori, il ricavato dall'eventuale alienazione forzata del bene, in caso di mancato adempimento dell'obbligo garantito.

Obbligazione propter rem, obbligazione reale → si caratterizza per il fatto che la persona dell'obbligato viene individuata in base alla titolarità di un diritto reale su un determinato bene.

Onere reale → in forza del quale il creditore, per il pagamento di somme di denaro o altre cose generiche da prestarsi periodicamente in relazione a un determinato bene immobile, può soddisfarsi sul bene stesso, chiunque ne diventi proprietario o acquisti diritti reali di godimento o di garanzia su di esso.

La proprietà

Il contenuto del diritto

Art. 832 c.c. al proprietario spetta il diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo.

  • Potere di godimento → Potere di trarre dalla cosa le utilità che la stessa è in grado di fornire decidendo se, come e quando utilizzarla.
  • Potere di disposizione → Potere di cedere ad altri, in tutto o in parte, diritti sulla cosa.

Caratteristiche principali: assolutezza ed esclusività, imprescrittibilità, perpetuità (non può essere a termine), elasticità (i poteri che competono al proprietario possono essere compressi ma si riespandono automaticamente non appena viene meno la compressione).

Espropriazione e indennizzo

Art. 42 3 c → La proprietà privata può essere, nei casi previsti dalla legge e salvo indennizzo, espropriata per motivi di interesse generale.

  • Presupposti: interesse generale; riserva di legge; indennizzo.
  • Espropriazione → La corte costituzionale vi fa rientrare anche quelle limitazioni che, pur non determinando la perdita del diritto, siano comunque tali da svuotare di contenuto il diritto di proprietà incidendo sul godimento del bene da renderlo inutilizzabile in rapporto alla destinazione inerente alla natura del bene.
  • Indennizzo → La corte costituzionale ha escluso che questo debba consistere in un integrale risarcimento del pregiudizio economico sofferto dall'espropriato, deve rappresentare un serio ristoro.

Cessione volontaria → Al fine di incentivarla, la legge prevede che il corrispettivo della cessione sia maggiore dell'indennizzo.

Occupazione usurpativa → La PA realizza un'opera pubblica su un fondo privato occupato illegittimamente, senza un valido provvedimento espropriativo o nonostante la scadenza del termine previsto per l'occupazione d'urgenza. La giurisprudenza parlava in tal caso di acquisizione ex lege da parte della PA (occupazione acquisitiva) con l'obbligo di risarcire il privato del danno subito per la perdita del diritto. Il DPR 327/2001 ha oggi previsto che l'acquisto del fondo al patrimonio indisponibile dell'ente pubblico si verifichi non automaticamente ma in forza di un atto di acquisizione rimesso alla discrezionalità della PA, che deve anche decidere la misura del risarcimento del danno che compete al proprietario.

La proprietà edilizia

DPR 380/01 → L'attività di trasformazione urbanistica ed edilizia del territorio è subordinata:

  • Previo rilascio dall'autorità comunale del permesso di costruire, con corresponsione di un contributo di costruzione.
  • D.I.A. denuncia di inizio attività da presentare all'autorità comunale entro 30 giorni dell'effettivo inizio dei lavori.

La proprietà fondiaria

In linea verticale → Art. 840 2 c → Si deduce che la proprietà del suolo si estende a solo quella parte del sottosuolo suscettibile di utilizzazione secondo un criterio di normalità. Stessa cosa per il soprassuolo. Una limitazione si avrà se interviene il diritto di superficie.

In linea orizzontale → Si estende nell'ambito dei propri confini.

I rapporti di vicinato

Al fine di contemperare i contrapposti interessi dei proprietari di fondi contigui, il codice detta tutta una serie di regole: atti emulativi, immissioni, distanze, muri, luci e vedute, acque.

Atti emulativi

Atti che non hanno altro scopo che quello di nuocere o arrecare molestia ad altri. Il divieto sarebbe espressione particolare del principio generale che vieta l'abuso del diritto soggettivo.

  • Presupposti oggettivo: assenza di utilità per il proprietario.
  • Presupposti soggettivo: l'intenzione di nuocere o arrecare molestie ad altri (si presume quando l'atto non sia giustificato da alcun interesse del proprietario e leda i vicini).

Il comportamento omissivo, quand'anche finalizzato a ledere il vicino, non è considerato atto emulativo.

Immissioni

Avvengono quando attività materiale di terzi si svolge sul fondo del proprietario.

  • Se rimangono sotto la soglia della normale tollerabilità, chi le subisce deve sopportarle.
  • Se superano tale soglia ma sono giustificate da esigenze della produzione, chi le subisce non ha diritto di farle cessare ma può ottenere un indennizzo in denaro per il pregiudizio sofferto.
  • Se superano la soglia e sono ingiustificate, chi le subisce ha diritto che ne cessi la prosecuzione e all'integrale risarcimento del danno eventualmente sofferto.

La tollerabilità va valutata caso per caso.

Le distanze legali

Art. 873 c.c. le costruzioni su fondi finitimi, se non sono unite o aderenti, devono essere tenute a distanza non minore di 3 metri tra loro.

Se l’immobile risulta a distanza inferiore, il vicino può agire per la rimozione dell’opera abusivamente realizzata, nonché al risarcimento del danno sofferto.

Muri

Il proprietario confinante ha diritto di acquisire, mediante sentenza costitutiva, ove l'altro proprietario vi consenta, la comproprietà del muro che si trova sul confine. Chi acquisisce la comproprietà del muro deve all'altro confinante un importo pari alla metà del valore del muro e del suolo su cui insiste.

Luci e vedute

Le aperture del muro contiguo al fondo vicino si distinguono in:

  • Vedute: consentono non solo di guardare sul fondo del vicino senza l'ausilio di mezzi meccanici ma anche di sporgere il capo su di esso per vedere di fronte, obliquamente o lateralmente. Vanno rispettate le distanze ex art. 905 e 906 c.c.
  • Luci: consentono il passaggio dell’aria e di luce ma non permettono la vista o l’affaccio. La legge dice che la luce deve avere determinate caratteristiche.

Modi di acquisto della proprietà

A titolo derivativo → Importano la successione nello stesso diritto già appartenente ad un altro soggetto, per cui gli eventuali vizi che inficiavano il titolo del precedente proprietario passano anche al successore.

  • Per contratto;
  • Successione a causa di morte; espropriazione per pubblica utilità; vendita forzata dei beni del debitore; confisca…

A titolo originario → Determinano la nascita di un diritto nuovo.

  • Occupazione; invenzione; accessione; usucapione; possesso in buona fede di beni mobili.

Occupazione → Art. 923 → Presa di possesso, con l’intenzione di acquisirle in via permanente e definitiva, di cose mobili che non sono in proprietà di nessuno (res nullius) o abbandonante (res derelicta). Per i beni immobili, se non sono di proprietà di nessuno, diventano dello Stato.

Invenzione → Art. 927 → Riguarda le cose mobili smarrite; devono essere restituite al proprietario o, qualora non se ne conosca l’identità, al sindaco; trascorso un anno, se il proprietario non si presenta, la proprietà spetta a colui che l'ha trovata.

Il tesoro diventa subito di proprietà del titolare del fondo in cui si trova; ma se è trovato per effetto del caso sul fondo altrui, spetta per metà al proprietario del fondo e per metà al ritrovatore. I beni culturali appartengono allo stato e al ritrovatore spetta un premio.

L'accessione → Art. 934 → Opera in caso di stabile incorporazione, per opera dell’uomo o anche per evento naturale, di beni di proprietà...

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher novelli80 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università Commerciale Luigi Bocconi di Milano o del prof Lucchini Guastalla Emanuele.
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