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FONTI DELLE OBBLIGAZIONI

ART. 1173= “ Le obbligazioni derivano da contratto, da fatto illecito o da ogni altro atto o fatto

idoneo a produrre in conformità dell’ordinamento giuridico”

PAGAMENTO DELL’INDEBITO

AZIONE DI RIPETIZIONE DELL’INDEBITO = L’esecuzione di una prestazione non dovuta è fonte

di un’obbligazione di restituire.

INDEBITO OGGETTIVO = chi non è debitore adempie nei confronti di chi non è creditore per

inesistenza originaria o venir meno dell’obbligazione.

ART. 2033 = “Colui che ha adempiuto un pagamento non dovuto (solvens) può ripetere ciò che ha

pagato. Inoltre ha diritto ai frutti e agli interessi dal giorno del pagamento se chi ha ricevuto era in

mala fede, oppure, se era in buona fede dal giorno della domanda”.

INDEBITO SOGGETTIVO EX LATERE ACCIPIENTIS = chi è debitore adempie a un soggetto che

non è creditore.

È rilevante lo stato soggettivo del debitore ai fini di determinare se il soggetto è legittimato a

chiedere la ripetizione. Se il debitore dimostra di essere stato in buona fede è libero, nelle altre

ipotesi il debitore deve adempiere una seconda volta.

INDEBITO SOGGETTIVO EX LATERE SOLVENS = quando chi non è debitore adempie nei

confronti di chi è creditore di un terzo (ha titolo per trattenere quanto ricevuto).

È decisivo anche qui lo stato soggettivo del solvens che se “ha pagato credendosi debitore in base

a un errore scusabile può ripetere ciò che ha pagato, purché il creditore non si sia privato in buona

fede del titolo o delle garanzie del credito”.

L’errore è scusabile quando il debitore ha usato ordinaria diligenza.

Se l’errore non è scusabile o il creditore si è privato in buona fede la ripetizione non è ammessa.

In ipotesi di perimento o alienazione del bene l’accipiens deve restituire l’equivalente economico,

se si tratta di una prestazione di fare il solvens ha diritto ad ottenere una somma di denaro

rapportata al valore economico della prestazione.

INGIUSTIFICATO ARRICCHIMENTO

ART.2041 = “Chiunque senza giusta causa si sia arricchito a danno di altri è tenuto, nei limiti

dell’arricchimento, a indennizzare quest’ultimo della correlativa diminuzione

patrimoniale.”(indennità o restituzione in natura)

PRESUPPOSTI: un fatto lecito, nesso tra arricchimento di un soggetto e diminuzione patrimoniale

di un altro, nesso immediato e diretto, arricchimento attuale, e mancanza di causa.

MODI DI ESTINZIONE DELL’OBBLIGAZIONE

L’adempimento è un tipico fatto estintivo del rapporto obbligatorio.

ADEMPIMENTO = “Esatta esecuzione della prestazione dovuta”

PAGAMENTO = “Adempimento di obbligazione pecuniaria”

Nell’adempiere l’obbligazione il debitore deve usare la diligenza del buon padre di famiglia, ossia

curare con attenzione l’adempimento.

L’adempimento è fattispecie estintiva del rapporto: si realizza il diritto di credito e contestualmente,

libera dall’obbligo di prestazione.

L’esattezza dell’adempimento riguarda la piena conformità della prestazione al contenuto

dell’obbligazione al fine di soddisfare l’interesse creditorio. Il creditore ha l’onere di rifiutare la

prestazione inesatta o di denunciare l’inesattezza entro un termine di decadenza.

ADEMPIMENTO PARZIALE: il creditore può rifiutare un adempimento parziale, anche se la

prestazione è divisibile. Il creditore non può rifiutare un adempimento parziale quando la

prestazione è divenuta impossibile per causa non imputabile al debitore.

ADEMPIMENTO DEL TERZO

ART.1180 “Qualsiasi terzo può adempiere , anche contro la volontà del creditore se questi non ha

interesse a che il debitore esegua personalmente la prestazione.” Se il debitore gli ha manifestato

la sua opposizione all’adempimento del terzo, il creditore può rifiutare l’adempimento offerto dal

terzo.

Il terzo, che adempie ad un obbligo altrui, è un atto libero e non dovuto.

SURROGAZIONE: è la sostituzione del creditore con altra persona, e suppone che l’obbligazione

sia adempiuta e il creditore sia soddisfatto attribuendo al terzo i suoi diritti.

Il terzo può agire nei confronti del debitore se il creditore ha dichiarato espressamente di volerlo far

subentrare nei propri diritti verso il debitore. In mancanza può esperire con azione di ingiustificato

arricchimento.

Se il debitore paga a chi non è legittimato si libera solo se il creditore ha ratificato il pagamento.

Se il debitore paga a un creditore incapace è costretto ad adempiere una seconda volta a un

rappresentante legale tranne se dimostra che l’incapace ne abbia tratto vantaggio.

Il debitore è libero se paga in buona fede a una persona che in circostanze univoche appare un

creditore (“creditore apparente”). Il creditore apparente è tenuto alla restituzione nei confronti del

vero creditore.

PRESTAZIONE IN LUOGO DELL’ADEMPIMENTO (datio in solutum)

L’esecuzione di una prestazione diversa da quella dovuta non produce effetto liberatorio. Se,

tuttavia, il creditore acconsente, l’obbligazione si estingue quando la diversa prestazione è

eseguita.

È necessario l’accordo del creditore e del debitore.

IMPORTANTE!! La datio in solutum non va confusa con la novazione perché in questo caso

l’esecuzione di una prestazione diversa da quella dovuta non da origine a una nuova obbligazione

tant’è che il debitore resta obbligato a eseguire la prestazione originaria e qualora non riesca più

ad adempiere la prestazione diversa , il creditore può esigere quanto dovuto inizialmente. Nella

novazione si determina la nascita di una nuova obbligazione e l’estinzione di quella originaria e il

debitore si obbliga a eseguirne una nuova.

LUOGO E TEMPO DELL’ADEMPIMENTO

Di regola il luogo dell’adempimento è determinato dalla convenzione, o dagli usi o dalla natura

della prestazione. Se non si desume da queste, l’ART.1182 prevede:

1. per la consegna di una cosa certa e determinata nel luogo in cui l’obbligazione è sorta;

2. per le obbligazioni pecuniarie nel domicilio del creditore;

3. in tutti gli altri casi nel domicilio del debitore;

ART.1183 “Se non è fissato alcun termine in cui la prestazione debba essere eseguita, il creditore

può esigerla immediatamente.” La determinazione del tempo viene stabilita tra le parti.

Se il termine è stabilito a favore del debitore, il creditore non può esigere la prestazione prima della

scadenza, ma il debitore può eseguirla immediatamente. (INESIGIBILITà E ESEGUIBILITà)

DECADENZA DEL BENEFICIO DEL TERMINE: il creditore può esigere immediatamente qualora il

debitore sia divenuto insolvente o abbia diminuito le garanzie offerte.

Se il termine è stabilito a favore del creditore, il debitore non può eseguirla prima della scadenza,

ma il creditore può esigere immediatamente. (ESIGIBILITà E INESEGUIBILITà)

ART. 1193:IMPUTAZIONE AL PAGAMENTO : “Chi ha più debiti della medesima specie verso la

stessa persona può dichiarare, quando paga, quale debito intende soddisfare.”

ART.1194:Il debitore non può imputare il pagamento al capitale , piuttosto che agli interessi e alle

spese, senza il consenso del creditore.

L’imputazione può essere effettuata dal creditore al momento del rilascio della quietanza, ossia

una dichiarazione documentale in cui si attesta l’avvenuto adempimento. Costituisce una prova

liberatoria per il debitore e il rifiuto del rilascio l espone al rischio di adempiere una seconda volta.

In mancanza di imputazione sia da parte del debitore che dal creditore, sono previsti dei criteri

legali.

MORA DEL CREDITORE

Per la realizzazione dell’adempimento il creditore ha il dovere di cooperazione attraverso il

compimento di tutte quelle attività che risultano necessarie per la realizzazione dell’obbligazione.

Si ha mora quando si verifica un impedimento temporaneo all’attuazione del rapporto e se questo

dipende dal comportamento del creditore si ha mora del creditore tutelando il debitore.

Il creditore è in mora quando senza motivo legittimo, rifiuti di ricevere l’adempimento offertogli dal

debitore o non compie l’attività necessaria per il ricevimento della prestazione.

Per la costituzione in mora è necessario che il debitore faccia offerta solenne compiuta da un

pubblico ufficiale, in cui si presenta la congruità tra la prestazione offerta e quella dovuta.

Il creditore non è costituito in mora se il suo rifiuto di cooperazione è giustificato da motivo

legittimo o in mancanza di requisiti di validità dell’offerta.

Quando il creditore è in mora sono a suo carico :

1. l’impossibilità della prestazione sopravvenuta per causa non imputabile al debitore;

2. non sono dovuti gli interessi o i frutti della cosa;

3. risarcire i danni derivanti dalla mora e le spese per la custodia;

Il debitore è ancora obbligato a eseguire la prestazione ma può liberarsi coattivamente mediante il

deposito liberatorio che ha efficacia se il creditore lo accetta o la sentenza lo dichiara valido.

ALTRI MODI DI ESTINZIONE:

1. COMPENSAZIONE;

2. CONFUSIONE;

3. NOVAZIONE;

4. REMISSIONE DEL DEBITO E RINUNZIA AL CREDITO;

5. IMPOSSIBILITÀ SOPRAVVENUTA;

Le prime tre sono fattispecie satisfattorie mentre le ultime due non lo sono poiché non vi è

attuazione dell’interesse creditorio.

COMPENSAZIONE: quando il soggetto creditore è al tempo stesso debitore in un altro rapporto

sempre nei confronti della medesima controparte, i due rapporti possono estinguersi in modo totale

o parziale mediante compensazione.

La sua funzione è quella di neutralizzare gli effetti negativi che deriverebbero dall’eventuale

inadempimento della controparte. In alcune ipotesi previste dal c.c. non può operare.

Tre tipi:

1. Compensazione legale, si verifica soltanto se le obbligazioni reciproche presentano le

caratteristiche della liquidità (i crediti devono essere già determinati nel loro ammontare),

dell’esigibilità (quando i due crediti possono essere richiesti di immediato adempimento),

dell’omogeneità (i crediti abbiano a oggetto una somma di denaro o una quantità di cose

fungibili dello stesso genere). Perché la compensazione legale operi è necessario che la

parte interessata manifesti la volontà di avvalersene in quanto il il giudice non può rilevarla

d’ufficio.

2. Compensazione giudiziale, si distingue per la mancanza di un credito liquido, ma opera

se sia di facile e pronta liquidazione. Gli effetti si producono al momento della sentenza.

3. Compensazione volontaria, su accordo delle parti.

CONFUSIONE: quando le qualità di creditore e debitore confluiscono nella stessa persona. Vi

sono fattispecie nelle quali, nonostante la riunione delle qualità l’estinzione non si verifica (erede

che accetta il beneficio di inventario).

NOVAZIONE: quando i soggetti di un rapporto obbligatorio sostituiscono a quello originario un

nuovo rapporto obbligatorio . (funzione estintivo-costitutiva)

Si distingue tra:

1. Novazione soggettiva, quando la sostituzione riguarda la persona del debitore e si

rimandano alle norme relative alla delegazione, espromissione e accollo.

2. Novazione oggettiva, quando la sostituzione riguarda l’oggetto o il titolo. Sono necessari

due presupposti: uno oggettivo che attiene a una modifica sostanziale dell’oggetto o del


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mich3la_96 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Politecnico delle Marche - Univpm o del prof Mantucci Daniele.

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