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I singoli contratti

Dai contratti del consumatore al diritto del consumatore

La genesi e le ragioni del diritto dei consumatori

I contratti dei consumatori non costituiscono un “tipi”, non sono un “modello” di operazione economica come la vendita, la donazione e così via, eppure la legislazione degli ultimi decenni ha fatto emergere per questi una disciplina particolare, derivante da più interventi di legislazione. Vari e molteplici sono stati gli interventi legislativi in materia, tanto da rendere la disciplina per molti aspetti disorganica, fino all'elaborazione di un testo unico in materia, il D.Lgs. 206/2005, detto anche “Codice del consumo”. Nell'art. 2 il codice del consumo enumera i diritti fondamentali riconosciuti al consumatore, tra i quali il diritto alla sicurezza e alla qualità dei prodotti o la tutela alla salute.

I soggetti: il “consumatore” ed il “professionista”

La disciplina in esame si applica in base alla qualità disomogenea delle parti. Occorre quindi distinguere tra professionista e consumatore. L'art. 3 cod. cons. stabilisce che il consumatore è quella persona fisica che agisce “per scopi estranei all'attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale eventualmente svolta”; professionista è invece la persona (fisica o giuridica) che agisce nell'esercizio della propria attività imprenditoriale, commerciale, artigianale o professionale. La prima cosa che appare evidente è che il consumatore è necessariamente una persona fisica, le persone giuridiche non possono infatti godere delle tutele per i consumatori.

Inoltre il medesimo soggetto, stipulando un medesimo negozio, può essere considerato ora professionista ora consumatore (Es. Se un avvocato compra un pc per il proprio studio sarà considerato un professionista, se lo compra per donarlo al figlio sarà considerato un consumatore). È ovvio che le regole del codice del consumo si applicano solo quando il negozio è stipulato tra parti di categorie eterogenee, quindi non possono di regola applicarsi quando il contratto è stipulato tra due professionisti o tra due consumatori, tuttavia se a stipulare il negozio sono due professionisti, talvolta potranno applicarsi alcune norme poste a tutela dei consumatori per tutelare l'imprenditore debole.

Infatti la L. 27/2012 ha introdotto nel Codice del consumo la figura della microimpresa, alla quale sono state rese applicabili alcune regole del codice (pur senza una vera e propria equiparazione con i consumatori). Sono microimprese quelle che esercitano un'attività economica, occupano meno di dieci persone e fatturano meno di 2 milioni di euro annui.

L'educazione del consumatore

L'educazione del consumatore prevista dal codice del consumo ha duplice finalità: da un lato quello di promuovere campagne di informazione e sensibilizzazione sui diritti e doveri dei consumatori, dall'altro quella di formare i consumatori affinché siano in grado di effettuare scelte consapevoli e responsabili.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher salvatoresalerno97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bari o del prof Lobuono Michele.
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