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Interpretazione dei testi giuridici

Giudici, giuristi, studiosi della materia giuridica (avvocati, notai) si trovano di fronte a dei testi, a dei fatti. Occorre capire il significato di ciò che appare e di ciò che è stato dichiarato, che verrà incluso in una dichiarazione; ciò accade anche nei contratti. Un’altra cosa fondamentale è l’interpretazione della legge. La legge è riconducibile ad un testo giuridico; il contratto può essere anche un contratto in forma orale, che accade nella prassi quotidiana, ogni giorno stipuliamo dei contratti in forma orale, ma i contratti di maggior rilievo, quelli più diffusi sono racchiusi in un testo.

L'interpretazione dei contratti

Il punto è che il testo, qualsiasi testo, di per sé stesso non è mai chiaro, presenta comunque parole che non hanno un significato a priori, una volta per tutte; il significato delle parole muta, secondo: la cultura dell’interprete, le circostanze, il contesto nel quale le parole si pongono, i collegamenti con altre parole. Tutto ciò rende necessaria un’operazione di accertamento del tempo, del significato. Questo vale a maggior ragione per i testi giuridici.

Qual è il presupposto dell’interpretazione di un contratto? Quando si ha realmente bisogno di interpretare un contratto? Quando sorge una lite, una controversia su posizioni diverse tra i contraenti che danno letture diverse di quell’unico testo contrattuale, che può apparire chiaro, ma non risponde agli interessi sottostanti delle parti. Il contratto è un tentativo di mediare, di comporre degli interessi che in partenza sono contrapposti; quando stipuliamo un contratto, realizziamo attraverso un gioco di trattative di realizzare il nostro interesse egoistico, si cerca di guadagnare una posizione migliore, si cerca di ottenere le condizioni più favorevoli.

Su entrambi i contraenti incombe il dovere di comportarsi secondo correttezza, anche chiamato “criterio secondo buona fede oggettiva”, ma non è detto che ciò accada, molto spesso, infatti, un contraente può approfittarsi della situazione di minore capacità, di minore preparazione, di minore cultura, di minore informazione della controparte, talvolta può abusare del proprio potere contrattuale e quindi siamo di fronte ad una serie di squilibri, di situazioni sbilanciate, che si traducono in un testo contrattuale che può presentare delle criticità e allora ecco che il presupposto dell’interpretazione è un conflitto di interessi, un contrasto e dunque una lite, un contrasto che si traduce in una lite giudiziaria.

Il ruolo del giudice nell'interpretazione

Talvolta tra le parti si può scegliere una diversa interpretazione del contratto; quando, invece, si è in conflitto ci si rivolge ad un giudice e lì emergono tutte le problematiche relative, talvolta, alla vaghezza, all’indeterminatezza dei significati. Leggere, interpretare un testo, significa innanzitutto collegare le parole da un punto di vista logico-linguistico, rendersi conto come sono grammaticalmente costruite le frasi e questa è già una fase impegnativa molto più di quanto possa apparire. A quelle parole molto spesso corrispondenti ad un linguaggio comune, ad un significato comune, si aggiunge la comprensione dei significati tecnici, specialistici. Occorre conferire un significato che è quello giuridico.

Come procede il giudice? Si trova di fronte il testo, deve leggerlo, cercare di comprenderne il significato e chiarire quale è il senso giuridico di ciò che è accaduto o che avrebbe dovuto avere un certo percorso che in realtà è stato deviato per una serie di motivi. Il giudice si vale di regole, i suoi strumenti sono le norme, partendo soprattutto dal Codice.

Compiti del giudice

Cosa deve fare? Il giudice si trova di fronte a due pretendenti; la controparte ha una lettura completamente diversa o che magari denuncia un abuso, un approfittamento, oppure semplicemente un inadempimento, un ritardo nel pagamento della prestazione. Il giudice dovrà innanzitutto ricostruire la fattispecie concreta; il giudice non è testimone oculare di quello che è accaduto. Il contratto sotto il suo profilo fattuale è un accadimento storico, si è esaurito. Il giudice dovrà ricostruire il fatto, ciò che è accaduto sulla base di ciò le parti gli propongono, la ricostruzione che viene rappresentata innanzitutto delle parti e già qui ci possono essere delle diversità notevoli, ci possono essere delle testimonianze, una serie di dati che fanno riferimento a delle memorie scritte, dei documenti portati come prove di ciò.

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Perieci di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bergamo o del prof Manfredonia Benedetta.
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