Il metodo comparativo costituisce ancora uno strumento di lavoro che dipende
dall’esperienza personale e che, in quanto tale, è insicuro e impreciso; i numerosi
studi in materia hanno prodotto soltanto un insieme di osservazioni frammentarie,
spesso contraddittorie e sempre incomplete. I più importanti problemi metodologici
rimangono irrisolti e possono essere individuati solo con uno studio sistematico per
orientare l’indagine verso soluzioni valide.
ELEMENTI E PROBLEMI DEL METODO COMPARATIVO
Carattere frammentario e incompleto degli studi sul metodo comparativo
Nonostante l’esistenza di parecchie opere sui diversi aspetti metodologici, manca ad
oggi uno studio dettagliato sul funzionamento e sui problemi specifici posti dal
metodo comparativo. Numerosi studiosi hanno occasionalmente esaminato qualche
aspetto del metodo comparativo, come Ascarelli che è stato indotto dalle sue ricerche
a esprimere alcune osservazioni o a precisare determinate regole. In tutti gli studi di
diritto comparato il metodo è stato trattato in maniera occasionale e incompleta,
quindi da queste opere è possibile trarre solo alcuni suggerimenti esatti mentre manca
uno studio complessivo orientato all’analisi sistematica del metodo comparativo.
Soltanto coloro che hanno intrapreso lo studio dei diritti stranieri sono in grado di
esprimere valide riflessioni sul metodo comparativo.
Gli inconvenienti delle definizioni tradizionali Le numerose formulazioni che
riguardano il diritto comparato si riferiscono in realtà al suo metodo: gli autori non
hanno trovato un accordo su una definizione principalmente per due motivi: 1)le
incertezze sulla controversia riguardante l’esistenza di una scienza dei diritti
comparati come disciplina autonoma; 2)la quasi totalità di coloro, che ravvisano in
essa solo un metodo, definiscono quest’ultimo, non in quanto tale, ma sulla base degli
scopi e delle funzioni che dovrebbero essere realizzati. Così la pluralità degli scopi e
delle funzioni del metodo comparativo conduce a più definizioni. Da qui l’esistenza
di tre inconvenienti: 1)esistenza di un gran numero di dispute inutili; 2)mancanza di
una definizione del metodo comparativo come strumento d’indagine, che non sia in
funzione della pluralità degli scopi da perseguire; 3)assenza di un fondamento per
uno studio sistematico del metodo.
La comparazione La definizione del metodo comparativo è stata oggetto di notevoli
dispute dottrinali, incentrate sull’incerta esistenza di una scienza dei diritti comparati,
intesa come disciplina autonoma, e sui tentativi di individuare il metodo solo in
riferimento agli scopi perseguiti. Essendo finalizzata ad individuare l
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Diritto costituzionale comparato
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Funzioni del diritto privato comparato, Diritto privato comparato
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Diritto privato comparato - la mediazione
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Schema: Appunti di Diritto privato comparato