Paesi dell'est europeo
I paesi dell'est europeo sono stati attratti nell'ottica socialista e molti entreranno a far parte del S.R.I., ma molti cadranno sotto la dominazione asburgica. Slovenia, Boemia e Moravia hanno fatto parte del S.R.I. e nel XIX secolo entrano a far parte dell'impero austriaco con applicazione del BGB. Boemia e Moravia avevano un forte diritto consuetudinario (XIII-XIV) che era diverso tra le classi sociali alle quali appartenevano le persone. Queste due regioni sono poi diventate il cuore della Cecoslovacchia (entrata nell'ottica socialista).
Polonia
Il diritto consuetudinario viene raccolto da Casimiro III e applicato nelle zone agricole; il diritto nelle città è quello sassone-germanizzante. Nel 1300 a Cracovia viene fondata la prima università ma il diritto romano non viene insegnato. Suddivisa tra tre stati confinanti, solo nel 1919 torna a essere unitaria e gli viene applicato il diritto polacco.
Lituania
La Lituania era indipendente, con un diritto consuetudinario (judebnik) creato da Casimiro Jagellone. Finisce sotto l'influenza degli zar russi, i quali vogliono sopprimere il diritto consuetudinario.
Ungheria
Il diritto consuetudinario con modelli canonistici e germanici viene raccolto nel corpus irishungarici. Molto forte è la suddivisione in classi. Per esempio, solo i nobili hanno il diritto di proprietà immobiliare. Viene applicato il principio di avidità: al nobile che muore e non ha discendenti, i beni tornano alla famiglia. Nel 1848 l'Ungheria entra a far parte del sistema asburgico e viene applicato il BGB.
Russia
In Russia, il diritto consuetudinario nel XI secolo viene codificato nella Russkaja Pravda (diritto civile, penale, commerciale), composto dal diritto bizantino, dall'influenza della chiesa ortodossa e dalle fonti giustinianee. Tra il 1237 e il 1480, con l'arrivo dei Mongoli, il diritto è lo Yassak ma non viene applicato allo stato russo se non dal punto di vista militare, tributario e pubblico. Nel 1497 la Russia è indipendente sotto l'influenza zarista e il diritto è il Sudebnik (consuetudinario). Con Nicola I (1825) il diritto viene raccolto in 4 volumi Svod Zakonov. Nel 1917, con la Rivoluzione d’ottobre, il potere è in mano al partito socialista (bolscevico).
Il partito di Marx e Hegel
Il partito di Marx e Hegel crede che la società sia naturale e priva di conflitti, ma che siano stati i motivi economici a provocarli. Lo stato e il diritto sono strumenti che permettono agli sfruttatori di mantenere il potere. La conoscenza è considerata irreale e la religione è vista come l’oppio dei poveri.
- Rivoluzione degli sfruttati: vincitori aristocratici, vinti: servi della gleba.
- Nasce la nuova classe della borghesia, per la liberalizzazione del commercio.
- I borghesi guidano i servi della gleba a una nuova rivoluzione.
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