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Appunti di Diritto privato per il corso del professor Polidori. Gli argomenti trattati sono i seguenti: il diritto privato italiano e la Costituzione europea, il diritto privato come diritto dei privati, il diritto privato, il diritto pubblico, le caratteristiche essenziali del diritto privato.

Esame di Istituzioni di Diritto Privato docente Prof. S. Polidori

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ESTRATTO DOCUMENTO

TRIBUNALE: È magistrato di carriera, ha sede in ogni capoluogo e competenza riguardante tutto ciò a cui non compete il

Giudice di Pace, funziona anke da appello.

CORTE D’APPELLO : sede in ogni capoluogo di distretto, funziona da appello.

CORTE DI CASSAZIONE: sede a Roma, cassa (cancella) le sentenze. È giudice di legittimità. Sentenze possono essere

impugnate con ricorso x cassazione x: motivi attinenti la giurisdizione, x violazione competenza, x violazione norme, x

nullità sentenza, x omessa,insuff o contraddittoria motivazione. Decide in merito di questioni di diritto.

CORTE COSTITUZIONALE : giudica la costituzionalità di una norma, è il massimo organo giurisdizionale della Repubblica.

CORTE DI GIUSTIZIA DELLE COMUNITA’ EUROPEE

: sede a Lussemburgo, compete a pronunciarsi sull’interpretazione del

Trattato, sulla validità e l’interpretazione degli atti compiuti dalle altre istituzioni della Comunità.

ALTRO ORGANI: Tribunale per i minorenni: ha sede in ogni Corte d’appello.

SENTENZA = decisione che risolve la controversia sottoposta all’organo giudiziale. La sentenza fa stato e ha efficacia

esclusivamente tra le parti del giudizio (art. 2909). Non è norma ma metodo o criterio di soluzione del caso concreto. La

sentenza passa in giudicato quando non è più appellabile. Nei Common Law è fonte del diritto.

IL DIRITTO PRIVATO E LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE

DIRITTO PRIVATO E LA COMUNITA’ INTERNAZIONALE

Principi comuni alla tradizione europea, ma ogni ordinamento ha storia, tradizioni, cultura e fini diversi.

Diritto internazionale pubblico = fissa i principi dei rapporti tra Stati e attiene al diritto pubblico.

Diritto internazionale privato = regola i rapporti tra privati nel traffico internazionale.

(Insegnamenti: diritto internazionale, internazionale privato, privato comparato, comunitario, privato comunitario).

Il diritto internazionale privato ha come funzione di regolare i conflitti di leggi,determinando il diritto applicabile, a rappor-

ti giuridici attinenti al traffico internazionale o ai rapporti tra soggetti di nazionalità diversa.

Il diritto interno degli Stati aderenti ad una Convenzione viene modificato per adeguarlo ai principi fissati dalla Conven-

zione stessa processo di armonizzazione degli ordinamenti.

CONFLITTI DI LEGGI E LE NORME DI DIRITTO INTERNAZIONALE PRIVATO

1995 “Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato”. La nuova disciplina costituisce un vero e proprio codi-

ce dei rapporti internazionali idoneo a regolare i conflitti di leggi. È composta da 74 art e divisa in 5 titoli. Divisa in 3 parti:

1. attiene alla giurisdizione italiana (capacità di un giudice italiano di conoscere una controversia); 2. disciplina la legge

applicabile e attiene al diritto internazionale privato classico; 3. efficacia delle sentenze e degli atti stranieri.

Norme più impo:

1. società: disciplinate dalla legge dello Stato in cui si trova l’amministrazione (si presume che ci sia anke la sede).

2. contratti: contratti e obbligazioni regolati dalla Convenzione di Roma 1980

3. titoli di credito: la legge richiama le Convenzioni internazionali.

4. illecito civile: regolata dalla legge dello Stato in cui si è verificato il fatto; si ammette che il danneggiato possa chiedere

l’applicazione della legge dello Stato in cui si è verificato il danno

5. responsabilità del produttore: v.illecito civile, il danneggiato può anke chiedere l’applicazione dello Stato in cui si trova

il domicilio o l’amministrazione del produttore o della legge dello Stato in cui il prodotto è stato acquistato.

6. diritti reali: legge del luogo dove si trova la cosa.

7. beni immateriali: i diritti sui beni immateriali sono regolati dallo Stato di utilizzazione.

LA PLURALITA’ DEGLI ORDINAMENTI GIURIDICI E IL DIRITTO PRIVATO COMPARATO

La comparazione ha effettuato una suddivisione degli ordinamenti in gruppi con caratteristiche generali comuni 4 fami-

glie di ordinamenti:

famiglia romano germanica (Civil Law): (Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo e America latina) sono a diritto

codificato, sentenza fa stato tra le parti del processo, giudice è funzionare il cui compito è applicare la legge, sistema

delle fonti più articolato, si basano sul Code Napoleon.

famiglia dei paesi di Common Law: (Regno Unito, USA, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Kenia e Sudafrica) non

hanno un codice, precedente giudiziario ha valore di norma giuridica e vincola le corti inferiori, giudice crea la norma

giuridica, fonte del diritto è il precedente giudiziario, si basano sul modello anglosassone.

ordinam a fondamento religioso: ordin che pongono i principi religiosi a fondamento dell’ordin giuridico(mussulmani).

ordinamenti socialisti.

UNIONE EUROPEA E DIRITTO COMUNITARIO

25 marzo 1957 rappresentanti di Italia, Francia, Germania, Benelux sottoscrivono a Roma il Trattato che istituiva tra loro

la Comunità Economica Europea.

Unione Europea compito: promuovere, mediante instaurazione mercato comune e avvicinamento politiche economiche,

uno sviluppo delle attività economiche, una espansione continua, stabilità accresciuta e un miglioram sempre + rapido.

Stati membri: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda; Danimarca, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Portogallo,

Spagna; Austria, Finlandia, Svezia; Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Rep Ceca, Slovacchia e Slovenia.

ORGANI COMINUTARI:

Parlamento Europeo: eletto dai cittadini, sede a Strasburgo, composto da rappr dei popoli degli Stati membri, poteri deli-

berativi e di controllo.

Consiglio dell’UE: rappresenta i governi degli Stati membri, competenze normative, composto da 12 membri, ciascuno de-

legato dal governo di ogni Stato membro. 2

Commissione: motore ed organo esecutivo, composto da 17 membri, nominati di comune accordo dai governi, funzioni

deliberative limitate, potere di impulso al Consiglio.

Corte di Giustizia: garantisce la conformità con il diritto comunitario, sede a Lussemburgo, composta da 13 giudici.

Corte dei Conti: verifica la gestione del bilancio dell’UE.

LE QUATTRO LIBERTA’ FONDAMENTALI:

libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.

REGOLAMENTI = hanno portata generale, sono obbligatori in tutti i loro elementi. Sono direttamente applicabili.

DIRETTIVE = vincolano gli Stati membri cui sono rivolte, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito

alla forma e ai mezzi di attuazione.

Il diritto privato comunitario include la disciplina della concorrenza e le norme antitrust.

Il Governo ha inventato la “Legge Comunitaria” annuale per adempiere alle norme comunitarie, il parlamento deve deli-

berarla ogni anno denominandola “disposizione x l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla

CE”. (tappe significative) LE GRANDI CODIFICAZIONI

DAL DIRITTO ROMANO ALLA RIVOLUZIONE FRANCESE

Diritto privato romano: Corpus Iuris Civilis = opera legislativa condotta da Giustiniano nel VI sec; composto da Codex e

Novellae (raccolgono la legislazione imperiale), da Digesta (casi) e dalle Institutiones (manuale x studenti).

Regni barbarici: assorbirono il diritto privato romano divenne diritto comune anche dopo l’anno mille.

Il diritto canonico sviluppa il settore del diritto di famiglia e delle persone.

Diritto commerciale: Lex Mercatoria = fondata su usi comuni, mercanti si danno le regole dell’arte. Nascono istituti come

banche, titoli di credito, prime società commerciali.

LE GRANDI CODIFICAZIONI

Diffondersi delle consuetudini locali ne determina la raccolta in testi organici: in Francia nascono le Ordonnances Royales.

È dal 1776, Riv Americana, che nasce e si afferma il principio che tutti gli uomini sono uguali costituzione americana.

Con la Riv Francese nasce il principio di uguaglianza davanti alla legge. Droit Intermédiarie = diritto elaborato nelle varie

assemblee durante la riv, fino alla promulgazione del Code Napoléon (aboliti diritti feudali, nuovo sistema giudiziario, di-

chiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino e nuova Costituzione).

Code Napoléon = entra in vigore il 21 marzo 1804 come Codice civile dei francesi, nel 1807 diventerà Code Napoléon.

IL CODICE NAPOLEONICO

Ragioni di successo: abrogazione del diritto comune, chiarezza e semplicità espositiva, elevato livello tecnico e solide ra-

dici romanistiche, principio di completezza dell’ordinamento.

Fonti: diritto romano, Ordonnances Royales, consuetudini, Droit Intermediaire.

Struttura: 1° libro si occupa delle persone; 2° libro si occupa dei beni e delle modificazioni della proprietà, 3° libro dei

modi di acquisto della proprietà.

LE CODIFICAZIONI PREUNITARIE E IL CODICE CIVILE DEL 1942

LE CODIFICAZIONI PREUNITARIE E L’UNIONE

Il Code Napoléon entrò in vigore nel Regno D’Italia (Codice di Napoleone il Grande pel Regno D’Italia)il 1-04-1806, e nel

Regno di Napoli il 1-01-1806; nel resto c’era un codice civile che non conteneva il divorzio.

Regno Delle Due Sicilie: 1819 prima codificazione nazionale post napoleonica.

Ducato Di Parma, Piacenza e Guastallia: 1820 Codice Civile per gli Stati di Parma, Piacenza e Guastalla.

Regno Di Sardegna: Codice Albertino (1° delle persone, 2° dei beni e del dominio, 3° dei modi di acquisire il dominio e

obbligazioni) nel 1838.

Modena e Reggio: Codice Civile per gli stati Estensi nel 1852.

Granducato di Toscana: fu abolito il codice francese e tornò la legislazione precedente.

Ducato di Lucca: si mantenne il Code Napoléon.

Stati della Chiesa: si richiamarono la legislazione pontificia e il diritto comune.

Lombardo-Veneto: Codice Civile Generale Austriaco.

CODICE CIVILE UNITARIO DEL 1865: 1° delle persone; 2° dei beni, della proprietà e delle due modificazioni; 3° dei modi

di acquistare e di trasmettere la proprietà e gli altri diritti sulle cose.

CODICE DEL COMMERCIO DEL 1882: 1° del commercio in generale; 2° del commercio marittimo e della navigazione; 3°

fallimento; 4° dell’esercizio delle azioni commerciali e della loro durata.

IL CODICE CIVILE DEL 1942

5 codici del sistema attuale: civile, di procedura civile, penale, di procedura penale, della navigazione.

L’unificazione del diritto privato in un solo codice è una caratteristica peculiare del sistema italiano. Negli altri paesi a dirit-

to codificato a tradizione romanista è conservata la partizione tra codice civile e codice di commercio.

CODICE CIVILE DEL 1942: 1° persone e famiglia; 2° delle successioni; 3° della proprietà; 4° delle obbligazioni; 5° del la-

voro; 6° della tutela dei diritti. Rispetto a quello del 1865 le successioni divengono a collocazione autonoma, la proprietà

non è + il centro del codice, il 4° libro è del tutto nuovo, il 5° raccoglie l’ex codice del commercio e il 6° è nuovo.

LEGGI SPECIALI COEVE AL CODICE CIVILE DEL 1942

Settori regolati prima del codice: Legge sulla cittadinanza italiana, legge sulla cambiale e legge sull’assegno bancario. 3

Leggi coeve al codice (= leggi dirette a regolare un settore, una materia che non aveva trovato collocazione all’interno

del codice): legge fallimentare(era nel codice del commercio, ora è fuori), sulla cambiale, sull’assegno, sui brevetti e mar-

chi d’impresa, sui brevetti per invenzione industriale, sul diritto d’autore.

LA COSTITUZIONE

Entrò in vigore il 1-01-1948, composta da 139 art, suddivisa in 2 parti e aperta dai principi fondamentali.

Parte I: diritti e doveri dei cittadini (rapporti civili, etico sociali, eco, politici); Parte II: ordinamento della Repubblica (Par-

lamento, PdR, Governo, Magistratura, Regioni,Province e Comuni, Garanzie Costit); Disposizioni transitorie.

LEGGI SPECIALI SUCCESSIVE AL CODICE CIVILE

Le riforme possono esser effettuate dal legislatore in due modi: 1. operando sul codice, abrogando art o sostituendoli con

nuovi o modificandone il testo; 2. operando al di fuori del codice con leggi speciali.

Leggi Speciali: 1962 Affitto di fondi rustici, 1963 Avviamento commerciale, 1964 Contratti agrari, 1966 Licenziamenti,

1967 Adozione, 1969 Assicurazione obbligatoria, 1970 Divorzio, Statuto dei Lavoratori, 1971 Commercio, Affitto di fondi

rustici, 1974 Consob, 1975 Riforma del diritto di famiglia, Privilegi, 1976 Usucapione speciale x la piccola proprietà rurale,

1976 Consorzi, 1977 Edificabilità dei suoli, 1978 Locazioni urbane, 1979 Ammin straordinaria, 1982 Contratti agrari, Tfr,

1983 Riforma dell’adozione, 1983 Fondi comuni di investimento, 1986 Monte titoli, 1990 Licenziamenti, Concorrenza e an-

titrust, Assegni, 1991 Intermediazione mobiliare, Factoring, Insider trading, Antiriciclaggio, 1992 Società cooperative, Cit-

tadinanza, Trasparenza, Valori mobiliari, 1993 fondi pensione, testo Unico Banche e Credito, Registro delle imprese, 1994

Cambiali finanziarie, Privatizzazioni, 1995 Riforma del diritto internazionale privato, 1996 usura, 1997 firma digitale, elet-

tronica e doc elettronico, 1998 statuto dei consumatori, contratto di subfornitura, testo unico della Intermediazione finan-

ziaria, 1999 cartolarizzazione dei crediti, 2000 statuto del contribuente, 2001 riforma del turismo, 2003 codice delle co-

municazioni elettroniche, codice in materia di protezione dei dati personali, 2004 codice dei beni culturali e del paesaggio,

amministrazione di sostegno, franchising.

Internazionali: 1988 Responsabilità del produttore, 1991 bilanci di società, 1992 contratti negoziati fuori dei locali com-

merciali, credito al consumo, pubblicità commerciale, 1995 viaggi turistici, responsabilità civile da prodotti pericolosi, 1996

clausole vessatorie nei contratti dei consumatori, privacy, 1998 riservatezza nelle telecomunicazioni e nella attività giorna-

listica, euro e sistema europeo delle banche centrali, multiproprietà, 1999 banche dati, vendita a distanza, 2000 ritardo

nei pagamenti. IL DIRITTO E LA NORMA

I FATTI GIURIDICI

FATTO E ATTO GIURIDICO

Persone = soggetti del traffico giuridico.

Diritti reali = oggetto del rapporto giuridico.

Obbligazioni = regolano i rapporti tra i soggetti.

Contratto = strumento per modificare la realtà giuridica.

ISTITUTI GIURIDICI = meccanismi tipici, in cui si estrinseca il modificarsi della realtà giuridica, gli “atti o fatti” che, con il

loro realizzarsi, determinano il mutamento della realtà giuridica, i meccanismi tipici che regolano il vivere sociale.

persona fisica

Nel nostro ordinamento ogni può essere soggetto di diritti. Capisaldi del diritto privato:

- teoria delle persone e distinzione tra persona fisica e giuridica;

- concetto statico di diritto reale come rapporto del soggetto con la cosa;

- contratto come strumento di modificazione della realtà giuridica;

- impresa e concorrenza, che costituiscono il motore dell’attività economica;

- i principi generali in materia di resp civile.

FATTO GIURIDICO = evento, avvenimento, azione, fenomeno che, in presenza di determinate circostanze, produce con-

seguenze giuridiche, tra cui l’acquisto, la perdita o la modifica di un diritto soggettivo.

FATTISPECIE = complesso di fatti a cui la norma giuridica, dato il suo carattere condizionale o ipotetico, ricollega o la vi-

cenda del rapporto o l’assenza del rapporto stesso: semplice (un singolo fatto determina l’astratta applicazione della nor-

ma e l’effetto giuridico) o complessa (x l’astratta applicazione della norma occorre il concatenarsi di più fatti o atti).

La TEORIA DEL FATTO o ATTO GIURIDICO serve ad individuare quelle circostanze che determinano l’astratta applicazio-

ne della norma giuridica al fatto concreto. Comprende in sé due categorie: atto giuridico e fatto giuridico in senso stretto.

Fatto giuridico = fatti o situazioni rispetto ai quali l’ordinamento collega effetti giuridici prescindendo dalla volontà

Atto giuridico =

dell’uomo. fatto o situazione al quale l’ordinamento ricollega effetti giuridici in quanto espressione della

volontà o del comportamento consapevole dell’uomo (atti negoziali, non negoziali, atto dovuto).

Atto giuridico non negoziale = modificazioni materiali del mondo esterno collegabili al comportamento dell’uomo ma non

alla sua volontà: atti reali o materiali o operazioni, es. trasferimento del domicilio; comunicazioni (atti diretti a comunicare

il proprio pensiero, a informare o a intimare), es. intimazione; e dichiarazioni di scienza (comunicazioni di puro contenuto

informativo), es. confessione.

Atto dovuto = adempimento di un obbligo giuridico(es. pagamento); è un atto giuridico.

CLASSIFICAZIONE DEGLI ATTI GIURIDICI

Fatti costitutivi: fatti dai quali dipende la nascita o il formarsi di una situazione giuridica.

Fatti modificativi: fatti da cui dipende una modificazione, soggettiva o oggettiva, del rapporto giuridico. 4

Fatti estintivi: fatti il cui effetto consiste nel venir meno a una situazione giuridica determinata.

Fatti impeditivi: fatti che al loro verificarsi determinano l’impedimento del sorgere di un rapporto o situazione giuridica.

Atti leciti: comportamento dell’uomo conforme al diritto.

Atti illeciti: comportamento non conforme al diritto: illecito civile (violazione di una norma civile, comporta come san-

zione la comminazione di una sanzione privatistica); illecito penale (violazione di una norma penale, comporta la

comminazione di una pena o l’applicazione di una misura di sicurezza).

Atti a formazione istantanea: quelli il cui ciclo formativo si esaurisce in un intervallo di tempo non apprezzabile.

Atti a formazione successiva: quelli il cui ciclo formativo si protrae nel tempo (es. usucapione).

Atto semplice: quando a formarlo concorre la volontà di un solo soggetto (es. confessione).

Atto composto: quando a formarlo concorre la volontà di più soggetti.

Atto complesso:quando le + volontà che concorrono a formarlo si fondono in una comune (es. delibere assemblee).

L’atto può costituire un rapporto tra soggetti. Un rapporto può estinguersi come conseguenza dell’atto o continuare.

FATTO E DIRITTO: RAPPORTI DI CORTESIA.

Meri fatti = non sono fatti giuridici in quanto l’ordinamento non gli ricollega alcun effetto giuridico. (es: valigia).

Intento giuridico negativo è rispettato dall’ordinamento con molte cautele (prudenza) e con qualche preciso limite (se il

rapporto ha rilevanza patrimoniale allora può assumere natura vincolante anke contro la volontà del soggetto).

IL DIRITTO E LA NORMA

DIRITTO E NORMA

Diritto e autonomia privata

Diritto in senso oggettivo: insieme di norme giuridiche

Diritto in senso soggettivo: pretesa che un soggetto ha che altri assuma il comportamento prescritto dalla norma.

autonomia privata

Il diritto privato è espressione di = il singolo soggetto è in grado di valutare al meglio il proprio inte-

resse ed è libero di regolare come meglio crede i propri rapporti giuridici. Il principio di autonomia privata si manifesta:

negozio giuridico =

- Nel manifestazione di volontà diretta a produrre effetti giuridici.

contratto = art. 1321, accordo di due o più parti per costituire, regolare o estinguere tra loro un rapporto giu-

- Nel

ridico patrimoniale.

autonomia contrattuale

- Nel principio di = principio generale secondo il quale le parti possono determinare il con-

tenuto del contratto.

Diritto soggettivo ed interesse legittimo

DIRITTO SOGGETTIVO = potere di agire per il soddisfacimento di un proprio interesse, protetto dall’ordinamento giuridi-

co diritto privato.

INTERESSE LEGITTIMO = situazione giuridica soggettiva attiva, tutelata indirettamente da una norma volta a proteggere

un interesse pubblico o generale; è un interesse che è protetto dall’ordinamento solo in via indiretta: oppositivo (interes-

se alla conservazione del bene della vita), pretensivo (interesse all’acquisizione del bene della vita) diritto pubblico.

Giurisdizione ordinaria: competente a decidere le controversie tra privati ma anke tra i singoli privati e la PA là dove la

PA agisca come privato;

Giurisdizione amministrativa: competente a dirimere le controversie tra privato e PA.

Diritti assoluti e diritti relativi

I diritti soggettivi si distinguono in:

Diritti assoluti: diritto che attribuisce al titolare un potere erga omnes (nei confronti di tutti), es. diritto reale di pro-

prietà, i diritti di personalità, al nome, alla privacy.

Diritti relativi: diritto che attribuisce un potere che il titolare può esercitare solo nei confronti di una o più persone de-

terminate.

FACOLTA’, ONERE, POTESTA’, ASPETTATIVA E STATUS

Facoltà = comportamento che un soggetto può lecitamente porre in essere, può esercitarla o no.

Onere = necessità di un comportamento per realizzare un interesse proprio (es. onere alla prova art. 2697).

Potestà = potere-dovere che si esercita non solo nell’interesse proprio, ma anche nell’interesse altrui.

Aspettativa = durante il periodo di pendenza della condizione, il soggetto è in una posizione di attesa che viene tutela. Il

titolare di aspettativa ha il potere, durante il periodo di pendenza della condizione, di compiere atti conservativi (atti ne-

cessari o utili ad evitare la distruzione, il danneggiamento o la perdita della cosa.

Status = fascio di rapporti giuridici facenti capo ad un soggetto, in quanto appartenente ad un gruppo sociale; situazione

di una persona connessa alla sua appartenenza alla famiglia, ad una comunità politica.

LA NORMA GIURIDICA

La norma è comando. La norma giuridica è generale, astratta e provvista di sanzione. Caratteristiche:

Sanzionabilità : la norma prevede una sanzione in caso di violazione.

Generalità : la norma è rivolta ad una generalità di destinatari.

Astrattezza : la norma prevede una ipotesi astratta e vale per una serie di infinita di casi concreti.

La sanzione può essere: civile (risarcitoria (2043) il soggetto è obbligato a corrispondere una somma di denaro; invalida-

toria (1341-1350) atto compiuto in violazione della norma è invalido; esecutiva in forma specifica (2932)); penale (x delit-

ti: ergastolo, reclusione, multa; x contravvenzioni: arresto e ammenda; accessorie: interdizione dai pubblici uffici, …). 5

Norma derogabile : norme di cu l’ordinamento dispone l’applicazione se le parti non dispongono altrimenti. Gli interes-

sati possono sostituire la norma derogabile con altra disposizione legale o negoziale.

Norma inderogabile : contiene un comando assoluto, i destinatari del comando non possono sostituire la norma nella

sua applicazione con altra norma legale o convenzionale.

Norma suppletiva : norme che integrano la volontà negoziale, se essa è mancante o incompleta.

LE FONTI DEL DIRITTO

FONTI DEL DIRITTO

Fonti di cognizione: strumenti che concorrono alla conoscenza della norma giuridica. Insieme dei mezzi materiali e di

documenti attraverso i quali conosciamo il diritto (es. codice civile, leggi speciali,…)

Fonti di produzione: concorrono alla formazione dell’ordinamento giuridico nel suo insieme. Meccanismi di formazione

delle norme giuridiche. (disciplinate dalla costituzione).

L’ignoranza delle norme giuridiche non può essere invocata come scusa o giustificazione. Le leggi sono pubblicate sulla

GU e diventano obbligatorie dal 15° giorno dalla pubblicazione.

Sistema delle fonti: 1. Costituzione della Repubblica; 2. Trattato CEE e norme comunitarie (regolamenti e direttive); 3.

Codici; 4. leggi ordinarie dello Stato; 5. leggi regionali; 6. regolamenti; 7. usi e consuetudine.

Regolamenti = norme giuridiche emanate dagli organi del potere esecutivo nell’esercizio della loro potestà regolamentare.

Consuetudine = generale, costante ed uniforme ripetizione di un determinato comportamento, nella convinzione di obbe-

dire ad un obbligo giuridico. Non sono scritte. Consuetudo contra legem (in contrasto con norme di legge), consuetudo

secundum legem (richiamata dalla legge stessa), consuetudo praeter legem (oltre la legge stessa). La raccolta degli usi è

di solito data attraverso le raccolte pubblicate dalle camere di commercio.

L’INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE

Letterale: attribuisce alla legge il suo senso palese del significato proprio delle parole.

Funzionale: ricerca la ragione della legge, l’intenzione del legislatore.

Autentica: interpretazione che proviene dall’autore della norme (legislatore).

Restrittiva: attribuisce alla legge un significato meno ampio di quello risultante dall’interpretazione letterale.

Estensiva: attribuisce alla legge un significato più ampio di quello risultante dall’interpretazione letterale.

Sistematica: colloca la norma nel contesto generale del testo legislativo.

Evolutiva: adegua la norma alla mutata realtà sociale.

LA GIURISPRUDENZA COME FONTE DEL DIRITTO

Common law giurisprudenza o case law ha una posizione privilegiata, il precedente giudiziario è fonte prima del diritto.

Civil law la legge svolge il ruolo di fonte principe, seguita da consuetudine e principi generali.

SENTENZA = decisione che decide la controversia sottoposta all’organo giudiziale. Valgono i limiti soggettivi del giudicato,

secondo i quali la sentenza fa stato e ha efficacia esclusivamente tra le parti.

Funzione creatrice della giurisprudenza in civil law è impo per settori di diritto privato dove c’è un vuoto normativo.

EQUITA’ = giustizia nel caso concreto, principio creato dal giudice nel caso concreto x risolvere una controversia (in

common law è alla base della decisione del giudice, crea diritto; in civil law ha una posizione marginale).

PROVA E PUBBLICITA’ DEI FATTI GIURIDICI

EFFICACIA DELLA NORMA GIURIDICA NEL TEMPO E NELLO SPAZIO

ORDINAMENTO GIURIDICO = insieme delle norme. Il corpo principale delle norme dell’ordinamento è costituito dalle

leggi dello Stato e dall’UE.

Le norme giuridiche non hanno efficacia universale nel tempo e nello spazio (territorialità nel territorio della Repubblica,

di regola non hanno efficacia extraterritoriale). Le leggi sono pubblicate subito dopo la promulgazione ed entrano in vigo-

re il 15° gg successivo alla pubblicaz. (vacatio legis), salvo si stabiliscano termini diversi.

Principio di retroattività = la legge dispone per l’avvenire, non può aver effetto retroattivo.

Abrogazione della legge = perdere d’efficacia:

Espressa: dichiarata espressamente con una legge successiva.

Tacita: qnd una legge ridisciplina una materia precedente x casi + ristretti legge speciale prevale su quella generale.

Referendum popolare: una legge può essere abrogata con referendum(art.75 Cost: 500000 elettori o 5 consigli reg).

Dichiarazione di incostituzionalità della Corte Costituzionale

Contrasto con norme comunitarie.

Una legge non può essere abrogata per desuetudine.

PRESCRIZIONE E DECADENZA

Ogni diritto si estingue per prescrizione, quando il titolare non lo esercita per il tempo determinato dalla legge (art.2934).

Prescrizione estintiva: inerzia del titolare del diritto fatto valere in giudizio.

Prescrizione presuntiva: presunzione di adempimento all’obbligo.

La prescrizione comincia a decorrere dal giorno in cui il diritto può essere fatto valere (art.2935). La prescrizione è inter-

rotta se il titolare del diritto lo esercita. È sospesa se il titolare del diritto si trova nell’impossibilità di esercitarlo.

Sospensione della prescrizione: per rapporto tra le parti (2941); per la condizione del titolare (2942).

La prescrizione può essere interrotta per atto del titolare (2943) o per effetto di riconoscimento (2944). 6

Durata della prescrizione: (2946) i diritti si estinguono con il decorso di 10 anni, i diritti reali su cosa altrui in 20 anni, il

diritto al riconoscimento del danno derivante dal fatto illecito si prescrive in 5 anni (2947) e altri (2948); in sei mesi il di-

ritto di albergatori e osti (2954).

La decadenza è la perdita di un diritto per il suo mancato esercizio nel termine (di regola breve) stabilito dalla legge.

LA PROVA DEI FATTI GIURIDICI

Principio dell’onere della prova (2697): chi vuol far valere un diritto in giudizio deve provare i fatti che ne costituiscono il

fondamento. Mezzi di prova:

prova documentale

scritture contabili

prova testimoniale

presunzioni: conseguenze che la legge o il giudice trae da un fatto noto per risalire a un fatto ignorato (2727): legali

(dispensano da qualunque prova coloro a favore dei quali esse sono stabilite(2728), non ammettono prova contraria);

semplici (sono lasciate alla prudenza del giudice il quale non deve ammettere che presunzioni gravi, precise e concor-

danti(2729), ammettono prova contraria).

Confessione: dichiarazione che una parte fa della verità di fatti ad essa sfavorevoli e favorevoli all’altra parte(2730):

giudiziale (resa in giudizio, 2733); stragiudiziale (fatta al di fuori del processo dalla parte o a chi la rappresenta, 2735).

Giuramento: dichiarazione solenne della veridicità di un fatto(2736): decisorio (una parte deferisce all’altra per farne

dipendere la decisione totale o parziale della causa); suppletorio (deferito d’ufficio dal giudice a una delle parti al fine

di decidere la causa quando la domanda o le eccezioni non sono pienamente provate).

LA PUBBLICITA’ DEL FATTI GIURIDICI E LA TRASCRIZIONE

La pubblicità dei fatti giuridici

Strumenti di pubblicità: registri dello stato civile, registro delle imprese, registri immobiliari, pubblico registro automobili-

stico, registro navale e il registro degli aeromobili.

Pubblicità notizia: non ha altro scopo che rendere nota a terzi una determinata vicenda, senza che della mancanza

dell’adempimento possa derivare l’invalidità o l’inefficacia dell’atto da pubblicizzare.

Pubblicità costitutiva: l’adempimento è un elemento integrante di una fattispecie negoziale. La mancanza della pubbli-

cità impedisce il prodursi degli effetti dell’atto da pubblicizzare.

Pubblicità dichiarativa: l’adempimento pubblicitario determina la possibilità di opporre un determinato atto nei confron-

ti dei terzi, atto che, prima della pubblicità, è come se non fosse mai stato compiuto.

La trascrizione

TRASCRIZIONE = forma specifica di pubblicità per le vicende che riguardano diritti reali immobiliari, si colloca nell’ambito

della pubblicità dichiarativa (2644). La trascrizione immobiliare è strumento di risoluzione di conflitti: è un onere per

l’acquirente, un adempimento che dovrà curare se vorrà consolidare il proprio acquisto o renderlo opponibile a chiunque.

La trascrizione nei Registri Immobiliari si effettua tramite la predisposizione e la presentazione presso l’Agenzia del Terri-

torio del titolo che dà luogo alla trascrizione e della nota di trascrizione (2659)(sorta di schema o estratto del contenuto

del titolo, in cui vengono evidenziati gli elementi cui deve essere data pubblicità). Il nostro è un sistema di trascrizione a

base soggettiva (prende le persone, non i beni). Continuità delle trascrizioni (2650). L’acquisto di un diritto reale può av-

venire anke x successione, in entrambi i casi la legge prevede la possibilità di trascrizione (2648).

La trascrizione delle domande giudiziali e del contratto preliminare ha una efficacia prenotativa.

I SOGGETTI

I SOGGETTI DEL DIRITTO PRIVATO. LA PERSONA FISICA

IL LIBRO PRIMO DEL CODICE CIVILE

Il 1° libro tratta la disciplina delle persone e della famiglia.

SOGGETTI DEL DIRITTO PRIVATO: è soggetto di diritto il titolare di posizioni giuridiche: persona fisica (l’uomo); persona

giuridica (complesso organizzato di persone o beni destinati ad uno scopo, cui l’ordinamento giuridico attribuisce la quali-

tà di soggetto di diritto).

LA PERSONA FISICA

CAPACITA’ GIURIDICA: idoneità ad essere soggetti di diritti e obblighi. Si acquista con la nascita (1). Il concepito è già

soggetto i diritti, ma sono condizionati all’evento della nascita. Il concepito è capace di succedere se nasce entro 300

gg dalla morte della persona; il concepito può esser beneficato di donazione (462).

CAPACITA’ DI AGIRE: idoneità di un soggetto ad acquistare, disporre, esercitare, da solo, con il proprio volere, i propri

diritti ed assumere obblighi. Si raggiunge con la maggiore età (2). Per alcuni atti, la legge stabilisce un’età diversa:

capacità di contrarre matrimonio (16 anni, ma sentito il Tribunale); riconoscimento del figlio naturale (16 anni); eser-

cizio di una impresa (397); diritti d’autore (16 anni); adozione (35 anni, 291); milizia (minore); lavoro (15 anni).

DOMICILIO: luogo dove una persona fisica ha stabilito la sede principale dei propri affari o interessi, una persona fisi-

ca può avere + domicili.

RESIDENZA: luogo in cui la persona ha la dimora abituale, la residenza è una sola.

DIMORA: luogo dove la persona si trova. 7

PARENTELA: vincolo di sangue che unisce persone discendenti dalla stessa persona o stipite (74) parenti in linea

retta: persone di cui l’una discende dall’altra (padre, figlio, nonno); parenti in linea collaterale (non discendono l’una

dall’altra (fratelli, cugini, zii, nipoti).

AFFINITA’: vincolo che unisce il coniuge e i parenti dell’altro coniuge (78).

CONIUGIO: rapporto che lega i coniugi.

Computo dei gradi: linea retta si computano altrettanti gradi quante sono le generazioni, escluso lo stipite; linea collate-

rale i gradi si computano dalle generazioni, salendo da uno dei parenti fino allo stipite comune e da questo discendendo

dall’altro parente, sempre restando escluso lo stipite. Art. 77 fissa il limite di parentela al 6°.

CITTADINANZA: il cittadino italiano è cittadino dell’UE. Acquisto:

Per nascita (jus sanguinis): figlio di padre o di madre cittadino; chi è nato nel territorio della Repubblica se entrambi i

genitori sono ignoti.

Per matrimonio: coniuge straniero o apolide di cittadino italiano acquista la cittadinanza se risiede legalmente almeno

6 mesi nel territorio, o dopo 3 anni dal matrimonio se non c’è stato scioglimento, annullamento o cessazione effetti.

Per concessione: con decreto del PdR, sentito il Consiglio di Stato, su proposta del Ministro dell’Interno, nelle ipotesi di

cui all’art. 9 della nuova legge.

MORTE pone termine alla capacità giuridica. La COMMORIENZA è la morte simultanea di due o più persone (presunzione

legale se non è possibile accertare la sopravvenienza di una o dell’altra, si presume siano morti entrambi).

SCOMPARSA (48): persona fisica che non appare + nella sua ultima residenza o domicilio e non se ne hanno + notizie

si nomina un curatore che provvede a compiere atti di gestione e conservazione dei beni dello scomparso.

ASSENZA (49): Tribunale dichiara assenza, a richiesta degli interessati, dopo 2anni dalla scomparsa. Gli eredi sn im-

messi nel possesso temporaneo dei beni, non possono alienarli, ipotecarli o sottoporli a pegno. Il coniuge non è libero.

MORTE PRESUNTA (58): Tribunale dichiara con sentenza la morte presunta nel giorno in cui risale l’ultima notizia qnd

sono trascorsi 10 anni dalla scomparsa. I successori possono disporre liberamente dei beni. Il coniuge è libero di stato.

L’INCAPACITA’

Incapace = chi non è in grado di curare i propri interessi mancanza della capacità d’agire.

Incapacità assoluta:

Incapacità legale: minore età (non può effettuare atti giuridici, ma può porre in essere fatti giuridici; è soggetto

alla potestà dei genitori o da un tutore, ha la capacità naturale), interdizione giudiziale(414, lo stato viene accerta-

to in giudizio e dichiarato con sentenza, dura fino alla revoca), interdizione legale (deriva dalla legge, soggetto

viene condannato alla reclusione x un tempo non inferiore a 5 anni, ha natura sanzionatoria, è una pena accesso-

ria, duro fino alla fine della pena).

Incapacità naturale: situazione temporanea di incapacità di intendere o di volere (ubriachezza, droga,…).

Incapacità relativa: emancipazione (quando si sposa un minore) e inabilitazione (alcolizzato,x alcuni atti ha bisogno di

una protezione giuridica ha un curatore, l’inabilitato conserva piena capacità di agire limitatamente agli atti di ordi-

naria amministrazione, non può compiere quelli di straordinaria).

Chi x effetto di una infermità, si trova nell’impossibilità di provvedere ai propri interessi è assistito dall’amministratore di

sostegno.

Istanza di interdizione o inabilitazione

: promosse dai familiari o d’ufficio dal pubblico ministero.

Pronuncia dell’interdizione e dell’inabilitazione: pronunciate dal Tribunale al termine di una attenta e complessa procedu-

ra, il soggetto deve essere posto sotto esame, durante lo svolgimento il giudice può nominare un tutore o curatore provv.

Assistenza all’interdetto e all’inabilitato: interdetto tutore; inabilitato curatore x il compimento di atti giuridici.

Amministrazione di sostegno

: protegge la persona che si trova nella impossibilità, anche parziale o temporanea, di prov-

vedere ai propri interessi. Deve informare il beneficiario circa gli atti da compiere.

ATTI DELLO STATO CIVILE

L’Ufficio di Stato Civile si occupa delle iscrizioni, annotazioni e tenuta dei Registri di Stato Civile: Registro delle Nascite,

della Cittadinanza, dei Matrimoni, delle Morti. Sono tenuti in ogni comune (449), sono pubblici (450). Gli atti dello stato

civile fanno prova (451). I DIRITTI DELLA PERSONALITA’

I DIRITTI DELLA PERSONALITA’

Sono diritti soggettivi assoluti: alla vita e all’integrità fisica (trapianto di organi tra persone viventi è vietato, salvo rene),

al nome (la moglie aggiunge il cognome del marito), all’identità personale (sintesi degli elementi che concorrono a forma-

re la personalità dell’individuo), all’immagine e al ritratto (il ritratto non può essere esposto senza il consenso di questa,

l’immagine non può essere esposta con pregiudizio al decoro o alla reputazione di questa), all’onore e alla reputazio-

ne(diritto soggettivo alla reputazione generale), al segreto, alla riservatezza.

Art.2 Cost “la Repubblica riconosce e garantisce i diritti inviolabili dell’uomo, sia come singolo sia nelle formazioni sociali

ove si svolge la sua personalità”. Diritti inviolabili: libertà personale, religiosa, di espressione e di divulgazione del pensie-

ro, di associazione. Caratteristiche dei diritti della personalità:

Assoluti: possono essere esercitati nei confronti di tutti

Inviolabili: protezione costituzionale.

Indisponibili: il titolare non ne può disporre.

Intrasmissibili: nascono con la persona e si estinguono con essa. 8

Inalienabili: il titolare non ne può disporre verso un corrispettivo.

Imprescrittibili: non si perdono ne per non uso, ne la tolleranza alla violazione del diritto lo fa estinguere.

DIRITTO ALLA RISERVATEZZA

Diritto di essere lasciati in pace mentre si vive la propria vita privata.

La tutela della riservatezza informatica è regolata dal Codice in materia di protezione dei dati personali codice della pri-

vacy: chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano.

Trattamento = qualunque operazione o complesso di operazioni, svolte con o senza l’ausilio di mezzi elettronici, concer-

nenti la raccolta, la registrazione, l’organizzazione, la conservazione, l’elaborazione, la modificazione, la selezione,

l’estrazione, il raffronto, l’utilizzo, il blocco, l’interconnessione, la comunicazione, la diffusione, la cancellazione e la distru-

zione di dati.

Dato personale = qualunque informazione relativa a persona fisica, persona giuridica, ente o associazione, identificate o

identificabili, mediante riferimento a qualsiasi altra informazione, compreso un num di identificazione personale.

Applicazione:nel territorio dello Stato anke se i dati sono detenuti all’estero.

Obblighi x il titolare del trattamento: notificazione al garante, nomina di un responsabile, custodia dei dati, controllo, for-

nire info all’interessato, diritti dell’interessato e diritto d’accesso, risarcimento danni, e divieto di comunicaz e diffusione.

I dati sensibili (origine razziale, religiosità,…) hanno un particolare trattamento.

I diritti dell’interessato possono essere fatti valere dinanzi all’autorità giudiziaria o con ricorso al Garante.

LA PERSONA GIURIDICA

PERSONE ED ENTI

PERSONA: fisica o giuridica

ENTE = persone fisiche che si organizzano in centri di interesse: pubblico (con fini di interesse generale o pubblico) o pri-

vato (con fini di interesse privato o particolare). Persone giuridiche: enti cui l’ordinamento ha attribuito capacità giuridica

generale; Non personificati: enti che hanno capacità giuridica parziale e non hanno personalità giuridica.

PERSONA GIURIDICA = complesso organizzato di persone o beni destinati ad uno scopo, cui l’ordinamento giuridico at-

tribuisce la qualità di soggetto di diritto. È dotata di capacità giuridica e capacità d’agire.

Teoria della finzione: la persona giuridica è il frutto di una finzione giuridica, è un soggetto artificiale creato dal diritto,

per riferire, per far capo a questa creazione del diritto un fascio di rapporti giuridici.

Teoria organica: le persone giuridiche sono veri e propri organismi sociali che si distinguono, nella volontà e negli interes-

si, dalle persone fisiche che li compongono.

Persone giuridiche pubbliche (11): regioni, Province, Comuni, Enti Pubblici.

Persone giuridiche private (12) senza personalità giuridica:

Persone giuridiche (capacità giuridica generale): fondazioni, associaz riconosciute, società di capitali (spa, srl, sapa).

Enti non personificati (capacità giuridica parziale): associaz non riconosciute, comitati, società di persone (ss,snc,sas).

La personalità giuridica si acquista con l’iscrizione nel registro delle imprese, il notaio diviene garante di legittimità.

L’iscrizione ha valore costitutivo. Le associazioni e le fondazioni la acquistano mediante iscrizione nel registro delle perso-

ne giuridiche.

ASSOCIAZIONI = ente con personalità giuridica, costituito da un’organizzazione e da un complesso di persone, che per-

segue uno scopo non lucrativo.

Atto costitutivo = negozio giuridico plurilaterale costitutivo di una associazione (per atto pubblico redatto da un notaio).

Statuto = insieme delle norme, volute dai fondatori dell’associaz, che regolano la vita dell’associaz stessa, indicano e re-

golano l’organizzaz, ne determinano i fini, fissano la struttura e disciplinano i rapporti interni. Contiene denominaz, scopo,

patrimonio, sede, norme sull’ordinam, sull’amministraz, diritti e obblighi degli associati e condiz per l’ammissione di nuovi.

Amministratori = organi dell’associazione che gestiscono e rappresentano l’associazione, hanno potere di rappresentanza,

limitazione rispetto ai terzi (19), responsabilità (18), azione di responsabilità contro gli amministratori(22).

Associati = compongono associazione, qualità non trasmissibile salvo sia espressa nello statuto.

L’associazione si estingue x (27): cause previste da atto cost o statuto, scopo raggiunto, scopo impossibile, tutti gli asso-

ciati sono morti, delibera di scioglimento votata da ¾ degli associati.

FONDAZIONI = ente con personalità giuridica costituito da un patrimonio destinato al perseguimento di uno scopo non

lucrativo.

Atto costitutivo x atto pubblico. Atto di fondazione può essere revocato dal fondatore fino a quando non è stato ricono-

sciuto o fino a quando il fondatore non ha fatto iniziare l’attività. Statuto: denominaz, scopo, patrim, sede, norme. Atto

costit o statuto possono contenere norme relative alla trasformazione della fondazione, ma devono contenere i criteri e le

modalità di erogazione delle vendite.

Patrimonio: costituito dal fondatore; organi: amministratori; controllo: esercitate dall’autorità governativa.

ONLUS (organizzazioni non lucrative di utilità sociale)= associazioni, riconosciute e non, comitati, fondazioni, cooperative

e altri enti che prevedono lo svolgimento di attività in assistenza sociale e socio-sanitaria, beneficenza, istruzione e for-

mazione, sport, beni culturali e ambientali, arte, diritti civili e ricerca scientifica.

Struttura democratica, devono redigere bilancio e rendiconto annuale, non possono distribuire utili o avanzi di gestione.

ASSOCIAZIONI NON RICONOSCIUTE = organizzazione di persone che persegue uno scopo comune non lucrativo che non

è iscritta nel registro delle persone giuridiche ed è priva di personalità giuridica. 9

Atto costitutivo e statuto accordi tra associati. Hanno capacità processuali (risponde il presidente o direttore). patrimo-

nio: contributi associati. Responsabilità: i terzi possono far valere i loro diritti sul fondo comune o patrimonio, solidalmen-

te e personalmente rispondono le persone che hanno agito in nome e per conto dell’associazione (non gli associati).

COMITATO = organizzazione di persone che persegue uno scopo altruistico mediante la raccolta pubblica di fondi. Re-

sponsabilità: personalmente e solidalmente gli organizzatori verso il comitato, i componenti del comitato se verso terzi.

SOCIETA’

IMPRESA = elemento dinamico, strumento moderno di produzione di ricchezza.

IMPRENDITORE = colui che esercita professionalmente un’attività economica diretta alla produzione o allo scambio di be-

ni o servizi (2082). AZIENDA = complesso di beni organizzati dall’imprenditore x l’esercizio dell’impresa (2555).

Società = modo di esercitare l’impresa in forma collettiva (2247). Si costituisce x contratto, il cui oggetto è il conferimen-

to di beni o servizi x un determinato fine.

Società di persone : non hanno personalità giuridica, ma autonomia patrimoniale imperfetta (responsabilità illimitata dei

soci); il socio è amministratore, intrasferibilità della qualit di socio.

Società di capitali

: acquistano personalità giuridica con iscrizione al registro delle imprese, hanno responsabilità limitata, i

soci nominano gli amministratori, trasferibilità della qualità di socio.

Società europea : permette a società di stati membri differenti di fondersi, di formare una holding o una filiale comune. Si

costituisce per fusione, costituz di una holding, di un’affiliata comune o x trasformazione di una spa di diritto nazionale.

IL NEGOZIO GIURIDICO E L’AUTONOMIA PRIVATA

IL NEGOZIO GIURIDICO = manifestazione di volontà diretta ad effetti giuridici, che l’ordinamento riconosce come merite-

vole di tutela. È manifestazione di autonomia privata.

Unilaterale: con 1 sola manifestazione di volontà (testamento, atto di fondazione, procura, promossa unilaterale,…);

Bilaterale: con 2 manifestazione di volontà (contratto, matrimonio);

Plurilaterale: con + manifestazione (contratto di società con + di 2 soci, consorzi, contratto di associazione).

Negozio giuridico unilaterale recettizio: rivolto ad un determinato soggetto. Per produrre effetti deve pervenire a cono-

scenza del destinatario.

Negozio giuridico unilaterale non recettizio: è rivolto a soggetti indeterminati. Produce effetti nel momento in cui la

manifestazione di volontà si è formata ed esteriorizzata, senza bisogno di giungere a conoscenza del destinatario

(promessa al pubblico,1989).

Classificazione negozi giuridici:

- tra vivi: disciplinano una determinata situazione giuridica prescindendo dal fatto della morte.

- A causa di morte: disciplinano una determinata situazione dopo la morte di un soggetto.

Patrimoniale: producono immediatamente effetti sul patrimonio del soggetto:

di disposizione (comportano una diminuzione patrimoniale);

di attribuzione patrimoniale (abdicativi, traslativi, di accertamento).

A titolo gratuito (attribuzione patrimoniale cui non fa riscontro un’attribuzione patrimoniale del soggetto beneficia-

to): comodato (1803); donazione (769); deposito (1709).

A titolo oneroso (trova riscontro): compravendita (1470), permuta (1552). Si distinguono in commutativi (se van-

taggio e il sacrificio patrimoniale sono certi) e aleatori (se vantaggio e sacrificio dipendono dalla sorte).

Non patrimoniale: attengono a rapporti giuridici non economici valutabili.

ELEMENTI DEL NEGOZIO GIURIDICO

Elementi essenziali determinano il sorgere del negozio:

Volontà: può essere espressa o tacita. (non è vero che chi tace acconsente) (riserva mentale = riserva che il soggetto

collega alla manifestazione di volontà, ma che non si estrinseca conta qnt dico esteriormente).

Forma: essenziale solo se espressamente prevista dalla legge a pena di nullità; la volontà negoziale può esprimersi in

forma libera. 1. ai fini della sostanza dell’atto: o il negozio sorge in tale forma o non viene ad esistenza; 2. ai fini pro-

batori: il negozio può essere posto in essere validamente senza forma ma x provarlo occorre che sia stato stipulato nel

rispetto della forma.

Oggetto

Causa

Elementi accidentali non sono necessari al sorgere del negozio:

Condizione: un avvenimento futuro ed incerto da cui dipende il realizzarsi (risolutiva) o il non realizzarsi (sospensiva)

del negozio. Può essere casuale (vera condizione, è un fatto futuro ed incerto che dipende dalla volontà o dal caso),

potestativa (meramente potestativa:dipende dalla volontà del soggetto; potestativa propria: condizione che dipende

dal soggetto ma che non è x il soggetto indifferente compiere o non compiere), mista (collegato alla volontà del sog-

getto e del terzo).

Termine: avvenimento futuro certo dal o fino al quale debbono prodursi gli effetti del negozio.

Modo: peso che si appone ad una liberalità allo scopo di limitarla.

INVALIDITA’ E APPARENZA

INVALIDITA’ Negozio invalido

L’invalidità è una sanzione. : atto che non è idoneo a produrre gli effetti giuridici previsti dall’ordinam. 10


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher melody_gio di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di Diritto Privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Salento - Unisalento o del prof Polidori Stefano.

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