Introduzione al diritto privato
Diritto privato
Diritto privato italiano e Costituzione europea. Il 29-10-2004, i capi di stato e di governo e i ministri degli affari esteri hanno partecipato alla cerimonia e firma del Trattato e dell’Atto Finale che stabiliscono una Costituzione per l’Europa.
Diritto privato nel momento attuale
1700: distacco dal diritto comune e basi per la codificazione. 1800: grandi codificazioni (Code Napoléon); unificazione nazionale (Codice Civile unitario). 1900: modifiche nella struttura economico-sociale, nella seconda metà creazione di un diritto comune europeo mercato unico e diritto internazionale privato.
Prospettive future
Il diritto comunitario incide sul sistema economico disciplinando la concorrenza e i mercati.
Le istituzioni di diritto privato
Il codice civile è la fonte primaria del diritto privato, un insieme sistematico di norme. L’istituto giuridico è un complesso di norme coordinate per perseguire un unico fine. Il diritto vigente è suddiviso in codice, che costituiscono una raccolta sistematica di norme, ordinate per istituto giuridico: codice civile, penale, di procedura civile, di procedura penale, della navigazione.
Diritto privato come diritto dei privati
Diritto = insieme delle regole giuridiche di comportamento che regolano il vivere sociale. Il diritto presuppone lo Stato e ne è l’espressione (la società non può vivere senza regole). Funzione primaria: la pace sociale.
Diritto privato e diritto pubblico
- Diritto pubblico: regola i rapporti tra cittadino e Stato;
- Diritto privato: regola i rapporti tra i privati.
Le caratteristiche essenziali del diritto privato
- Il diritto privato è rapporto intersoggettivo (richiede la società).
- Non ogni rapporto tra privati è regolato dal diritto.
- Il diritto è soluzione concreta di un conflitto di interessi rilevante per la società: è scienza pratica.
Norma, conflitto di interessi, autonomia privata
Il diritto è scienza sociale, presuppone la giuridicità del rapporto ed è scienza pratica. Diritto privato = insieme delle regole, delle norme, dei comandi che regolano i rapporti umani nel vivere sociale. È la base dello studio di diritto civile, commerciale, industriale, del lavoro, agrario e della navigazione. È frutto di evoluzione storica, si modifica con il flusso della storia.
Diritto privato e economia
La preparazione di un giurista include nozioni di economia e quella dell’economista di regole giuridiche.
Diritto privato e erario
Le norme tributarie influenzano le scelte privatistiche e non viceversa (regime fiscale sulle successioni, ...), alcune volte vanno in conflitto, altre volte gli adempimenti fiscali divengono strumento per ottenere effetti privatistici. Gli atti di diritto privato sono a forma libera (salvo quelli da farsi per iscritto o ad probationem) il tributario ha mutato: ricevute, fatture...
Diritto privato e scienze sociali
La regola giuridica è norma di comportamento correlazioni tra diritto e sociologia. (diritto di famiglia)
Diritto e processo
Il diritto privato è diritto sostanziale (diritto che regola la vita dei privati nei rapporti intersoggettivi) occorre ricorrere allo Stato per accertare un diritto o per ottenerne l’esecuzione. Il processo civile è il luogo di verifica della norma giuridica di diritto privato. Diritto processuale: codice di procedura civile (4 libri: disposizioni generali, processo di cognizione, processo di esecuzione, procedimenti speciali).
Processo
Giudice di Pace e Tribunale sono organi monocratici; la Corte d’Appello è organo di appello del Tribunale ed è composta da un collegio di magistrati. Il processo è instaurato con l’atto di citazione (attore espone i fatti su cui si basa l’azione, indica le prove, formula la domanda ed invita il convenuto a costituirsi), il convenuto si costituisce davanti al Giudice depositando comparsa di costituzione e risposta si apre la fase istruttoria, udienze fino a quando il Giudice ritiene matura la decisione. Le decisioni di primo grado sono soggette ad appello (appello non sospende l’efficacia della sentenza).
Giudice di Pace, Tribunale e Corte d’Appello sono giudici di merito. Corte di Cassazione è giudice di legittimità. Corte Costituzionale e Corte di Giustizia delle Comunità Europee giudicano sulla costituzionalità delle norme e la conformità al Trattato.
Giudice di pace
- È giudice monocratico, i suoi uffici hanno sede in tutti i capoluoghi:
- Competenza per valore: competente per cause relative a beni mobili di valore non superiore a 2500€ e per incidenti stradali di valore non superiore a 15000€.
- Competenza funzionale: per cause riguardanti distanze, condomini di case, immissioni di fumo o calore, rumori, esalazioni, scuotimenti, e per opposizioni a sanzioni amministrative.
Tribunale
È magistrato di carriera, ha sede in ogni capoluogo e competenza riguardante tutto ciò a cui non compete il Giudice di Pace, funziona anche da appello.
Corte d'appello
Sede in ogni capoluogo di distretto, funziona da appello.
Corte di cassazione
Sede a Roma, cassa (cancella) le sentenze. È giudice di legittimità. Sentenze possono essere impugnate con ricorso per cassazione per: motivi attinenti la giurisdizione, per violazione competenza, per violazione norme, per nullità sentenza, per omessa, insufficiente o contraddittoria motivazione. Decide in merito di questioni di diritto.
Corte costituzionale
Giudica la costituzionalità di una norma, è il massimo organo giurisdizionale della Repubblica.
Corte di giustizia delle comunità europee
Sede a Lussemburgo, compete a pronunciarsi sull’interpretazione del Trattato, sulla validità e l’interpretazione degli atti compiuti dalle altre istituzioni della Comunità.
Altri organi
Tribunale per i minorenni: ha sede in ogni Corte d’appello.
Sentenza
= decisione che risolve la controversia sottoposta all’organo giudiziale. La sentenza fa stato e ha efficacia esclusivamente tra le parti del giudizio (art. 2909). Non è norma ma metodo o criterio di soluzione del caso concreto. La sentenza passa in giudicato quando non è più appellabile. Nei Common Law è fonte del diritto.
Il diritto privato e la comunità internazionale
Principi comuni alla tradizione europea, ma ogni ordinamento ha storia, tradizioni, cultura e fini diversi. Diritto internazionale pubblico = fissa i principi dei rapporti tra Stati e attiene al diritto pubblico. Diritto internazionale privato = regola i rapporti tra privati nel traffico internazionale. (Insegnamenti: diritto internazionale, internazionale privato, privato comparato, comunitario, privato comunitario).
Conflitti di leggi e le norme di diritto internazionale privato
Il diritto internazionale privato ha come funzione di regolare i conflitti di leggi, determinando il diritto applicabile, a rapporti giuridici attinenti al traffico internazionale o ai rapporti tra soggetti di nazionalità diversa. Il diritto interno degli Stati aderenti ad una Convenzione viene modificato per adeguarlo ai principi fissati dalla Convenzione stessa, processo di armonizzazione degli ordinamenti.
1995 “Riforma del sistema italiano di diritto internazionale privato”. La nuova disciplina costituisce un vero e proprio codice dei rapporti internazionali idoneo a regolare i conflitti di leggi. È composta da 74 articoli e divisa in 5 titoli. Divisa in 3 parti: 1. attiene alla giurisdizione italiana (capacità di un giudice italiano di conoscere una controversia); 2. disciplina la legge applicabile e attiene al diritto internazionale privato classico; 3. efficacia delle sentenze e degli atti stranieri.
Norme più importanti:
- Società: disciplinate dalla legge dello Stato in cui si trova l’amministrazione (si presume che ci sia anche la sede).
- Contratti: contratti e obbligazioni regolati dalla Convenzione di Roma 1980.
- Titoli di credito: la legge richiama le Convenzioni internazionali.
- Illecito civile: regolata dalla legge dello Stato in cui si è verificato il fatto; si ammette che il danneggiato possa chiedere l’applicazione della legge dello Stato in cui si è verificato il danno.
- Responsabilità del produttore: v. illecito civile, il danneggiato può anche chiedere l’applicazione dello Stato in cui si trova il domicilio o l’amministrazione del produttore o della legge dello Stato in cui il prodotto è stato acquistato.
- Diritti reali: legge del luogo dove si trova la cosa.
- Beni immateriali: i diritti sui beni immateriali sono regolati dallo Stato di utilizzazione.
La pluralità degli ordinamenti giuridici e il diritto privato comparato
La comparazione ha effettuato una suddivisione degli ordinamenti in gruppi con caratteristiche generali comuni 4 famiglie di ordinamenti:
- Famiglia romano germanica (Civil Law): (Italia, Francia, Germania, Spagna, Portogallo e America latina) sono a diritto codificato, sentenza fa stato tra le parti del processo, giudice è funzionare il cui compito è applicare la legge, sistema delle fonti più articolato, si basano sul Code Napoleon.
- Famiglia dei paesi di Common Law: (Regno Unito, USA, Australia, Nuova Zelanda, Canada, Kenia e Sudafrica) non hanno un codice, precedente giudiziario ha valore di norma giuridica e vincola le corti inferiori, giudice crea la norma giuridica, fonte del diritto è il precedente giudiziario, si basano sul modello anglosassone.
- Ordinamenti a fondamento religioso: ordinamenti che pongono i principi religiosi a fondamento dell'ordinamento giuridico (musulmani).
- Ordinamenti socialisti.
Unione europea e diritto comunitario
Il 25 marzo 1957, i rappresentanti di Italia, Francia, Germania, Benelux sottoscrivono a Roma il Trattato che istituiva tra loro la Comunità Economica Europea. Unione Europea ha il compito di promuovere, mediante l'instaurazione di un mercato comune e avvicinamento delle politiche economiche, uno sviluppo delle attività economiche, una espansione continua, stabilità accresciuta e un miglioramento sempre più rapido.
Stati membri: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Olanda; Danimarca, Grecia, Inghilterra, Irlanda, Portogallo, Spagna; Austria, Finlandia, Svezia; Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia e Slovenia.
Organi comunitari:
- Parlamento Europeo: eletto dai cittadini, sede a Strasburgo, composto da rappresentanti dei popoli degli Stati membri, poteri deliberativi e di controllo.
- Consiglio dell’UE: rappresenta i governi degli Stati membri, competenze normative, composto da 12 membri, ciascuno delegato dal governo di ogni Stato membro.
- Commissione: motore ed organo esecutivo, composto da 17 membri, nominati di comune accordo dai governi, funzioni deliberative limitate, potere di impulso al Consiglio.
- Corte di Giustizia: garantisce la conformità con il diritto comunitario, sede a Lussemburgo, composta da 13 giudici.
- Corte dei Conti: verifica la gestione del bilancio dell’UE.
Le quattro libertà fondamentali
Libera circolazione delle merci, delle persone, dei servizi e dei capitali.
Regolamenti = hanno portata generale, sono obbligatori in tutti i loro elementi. Sono direttamente applicabili. Direttive = vincolano gli Stati membri cui sono rivolte, salva restando la competenza degli organi nazionali in merito alla forma e ai mezzi di attuazione. Il diritto privato comunitario include la disciplina della concorrenza e le norme antitrust. Il Governo ha inventato la “Legge Comunitaria” annuale per adempiere alle norme comunitarie, il parlamento deve deliberarla ogni anno denominandola “disposizione per l’adempimento degli obblighi derivanti dall’appartenenza dell’Italia alla CE”.
Le grandi codificazioni dal diritto romano alla rivoluzione francese
Diritto privato romano: Corpus Iuris Civilis = opera legislativa condotta da Giustiniano nel VI secolo; composto da Codex e Novellae (raccolgono la legislazione imperiale), da Digesta (casi) e dalle Institutiones (manuale per studenti). Regni barbarici: assorbirono il diritto privato romano divenne diritto comune anche dopo l’anno mille.
Il diritto canonico sviluppa il settore del diritto di famiglia e delle persone. Diritto commerciale: Lex Mercatoria = fondata su usi comuni, mercanti si danno le regole dell’arte. Nascono istituti come banche, titoli di credito, prime società commerciali.
Le grandi codificazioni
Diffondersi delle consuetudini locali ne determina la raccolta in testi organici: in Francia nascono le Ordonnances Royales. È dal 1776, Rivoluzione Americana, che nasce e si afferma il principio che tutti gli uomini sono uguali costituzione americana. Con la Rivoluzione Francese nasce il principio di uguaglianza davanti alla legge. Droit Intermédiaire = diritto elaborato nelle varie assemblee durante la rivoluzione, fino alla promulgazione del Code Napoléon (aboliti diritti feudali, nuovo sistema giudiziario, dichiarazione dei diritti dell’uomo e del cittadino e nuova Costituzione).
Code Napoléon
Entra in vigore il 21 marzo 1804 come Codice civile dei francesi, nel 1807 diventerà Code Napoléon.
Il codice napoleonico
Ragioni di successo: abrogazione del diritto comune, chiarezza e semplicità espositiva, elevato livello tecnico e solide radici romanistiche, principio di completezza dell’ordinamento. Fonti: diritto romano, Ordonnances Royales, consuetudini, Droit Intermediaire. Struttura: primo libro si occupa delle persone; secondo libro si occupa dei beni e delle modificazioni della proprietà, terzo libro dei modi di acquisto della proprietà.
Le codificazioni preunitarie e il codice civile del 1942
Le codificazioni preunitarie e l’unione
Il Code Napoléon entrò in vigore nel Regno D’Italia (Codice di Napoleone il Grande per il Regno D’Italia) il 1-04-1806, e nel Regno di Napoli il 1-01-1806; nel resto c’era un codice civile che non conteneva il divorzio. Regno Delle Due Sicilie: 1819 prima codificazione nazionale post napoleonica. Ducato Di Parma, Piacenza e Guastalla: 1820 Codice Civile per gli Stati di Parma, Piacenza e Guastalla. Regno Di Sardegna: Codice Albertino (primo delle persone, secondo dei beni e del dominio, terzo dei modi di acquisire il dominio e obbligazioni) nel 1838. Modena e Reggio: Codice Civile per gli stati Estensi nel 1852. Granducato di Toscana: fu abolito il codice francese e tornò la legislazione precedente. Ducato di Lucca: si mantenne il Code Napoléon. Stati della Chiesa: si richiamarono la legislazione pontificia e il diritto comune. Lombardo-Veneto: Codice Civile Generale Austriaco.
Codice civile unitario del 1865
Primo delle persone; secondo dei beni, della proprietà e delle due modificazioni; terzo dei modi di acquistare e di trasmettere la proprietà e gli altri diritti sulle cose.
Codice del commercio del 1882
Primo del commercio in generale; secondo del commercio marittimo e della navigazione; terzo fallimento; quarto dell’esercizio delle azioni commerciali e della loro durata.
Il codice civile del 1942
Cinque codici del sistema attuale: civile, di procedura civile, penale, di procedura penale, della navigazione. L’unificazione del diritto privato in un solo codice è una caratteristica peculiare del sistema italiano. Negli altri paesi a diritto codificato a tradizione romanista è conservata la partizione tra codice civile e codice di commercio.
Codice civile del 1942
- Primo: persone e famiglia;
- Secondo: delle successioni;
- Terzo: della proprietà;
- Quarto: delle obbligazioni;
- Quinto: del lavoro;
- Sesto: della tutela dei diritti.
Rispetto a quello del 1865, le successioni divengono a collocazione autonoma, la proprietà non è più il centro del codice, il quarto libro è del tutto nuovo, il quinto raccoglie l’ex codice del commercio e il sesto è nuovo.
Leggi speciali coeve al codice civile del 1942
Settori regolati prima del codice: Legge sulla cittadinanza italiana, legge sulla cambiale e legge sull’assegno bancario. Leggi coeve al codice (= leggi dirette a regolare un settore, una materia che non aveva trovato collocazione all’interno del codice): legge fallimentare (era nel codice del commercio, ora è fuori), sulla cambiale, sull’assegno, sui brevetti e marchi d’impresa, sui brevetti per invenzione industriale, sul diritto d’autore.
La costituzione
Entrò in vigore il 1-01-1948, composta da 139 articoli, suddivisa in due parti e aperta dai principi fondamentali. Parte I: diritti e doveri dei cittadini (rapporti civili, etico-sociali, economici, politici); Parte II: ordinamento della Repubblica (Parlamento, PdR, Governo, Magistratura, Regioni, Province e Comuni, Garanzie Costituzionali); Disposizioni transitorie.
Leggi speciali successive al codice civile
Le riforme possono essere effettuate dal legislatore in due modi:
- Operando sul codice, abrogando articoli o sostituendoli con nuovi o modificandone il testo;
- Operando al di fuori del codice con leggi speciali.
Leggi Speciali: 1962 Affitto di fondi rustici, 1963 Avviamento commerciale, 1964 Contratti agrari, 1966 Licenziamenti, 1967 Adozione, 1969 Assicurazione obbligatoria, 1970 Divorzio, Statuto dei Lavoratori, 1971 Commercio, Affitto di fondi rustici, 1974 Consob, 1975 Riforma del diritto di famiglia, Privilegi, 1976 Usucapione speciale per la piccola proprietà rurale, 1976 Consorzi, 1977 Edificabilità dei suoli, 1978 Locazioni urbane, 1979 Amministrazione straordinaria, 1982 Contratti agrari, TFR, 1983 Riforma dell’adozione, 1983 Fondi comuni di investimento, 1986 Monte titoli, 1990 Licenziamenti, Concorrenza e antitrust, Assegni, 1991 Intermediazione mobiliare, Factoring, Insider trading, Antiriciclaggio, 1992 Società cooperative, Cittadinanza, Trasparenza, Valori mobiliari, 1993 fondi pensione, Testo Unico Banche e Credito, Registro delle imprese, 1994 Cambiali finanziarie, Privatizzazioni, 1995 Riforma del diritto internazionale privato, 1996 usura, 1997 firma digitale, elettronica e doc elettronico, 1998 statuto dei consumatori.
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