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DIRITTO PRIVATO

1. Gli ordinamenti giuridici moderni.

2. Le fonti.

3. La struttura della norma giuridica.

4. L'interpretazione della legge.

5. Le situazioni giuridiche soggettive.

6. I soggetti di diritto.

7. Persone fisiche e giuridiche.

8. Il diritto di famiglia.

9. I beni giuridici.

10. Le obbligazioni in generale.

11. Adempimento, inadempimento e responsabilità contrattuale.

12. I diritti reali, la proprietà privata e il possesso.

13. L'autonomia privata e la circolazione dei beni.

14. La disciplina generale del contratto (formazione, validità e invalidità, efficacia e

inefficacia;esecuzione, risoluzione).

15. I singoli contratti. I rapporti di consumo.

16. La responsabilità civile e l'illecito.

17. Altre fonti di obbligazioni.

18. Le successioni.

19. Le donazioni.

20. La tutela dei diritti. INTRODUZIONE

IL DIRITTO PRIVATO

=sistema di regole per la soluzione di conflitti fra gli uomini

ORDINAMENTO GIURIDICO= insieme delle regole in tutti i campi (diritto civile, amministrativo,

penale...)

Per ordinare una società secondo il diritto è necessario che operino due autorità:

-una che crei il diritto (stato, cee, regioni ed enti locali)

-una che lo applichi (magistratura) (guardano le leggi e le interpretano in modo letterale)

CIVIL LAW= deriva dal diritto romano (quindi ci si basa su regole scritte), c'è più aderenza al sinfolo

caso

COMMON LAW= deriva dalle “sentenze precedenti”, in questo modo c'è più prevedibilità e più

certezza (anche il giudice fa le regole)

Il diritto italiano è caratterizzato da

COMPLESSITA': troppi codici e leggi

COERCITIVITA': l'osservanza è imposta e regolata

LEGITTIMAZIONE: vige perchè accettato

LE NORME GIURIDICHE

Le norme devono essere precettive o descrittive, formulate con termini generici e astratti.

Sono create prima dell'insorgimento del conflitto.

Le regole esistono per orientare il comportamento delle persone, ciò è garantino dalle SANZIONI

GIURIDICHE che possono essere:

SANZIONI PENALI - “astrattamente gravi”

SANZIONI AMMINISTRATIVE – servono al cittadino per ottenere un guadagno

Ciò necessità che si verifichi la

CERTEZZA DEL DIRITTO = i singoli individui devono sapere in anticipo i comportamenti leciti e

non per poter comportarsi di conseguenza; deve essere PREVEDIBILE.

Questo non è sempre possibile perchè ci sono troppe leggi ed alcune si accavallano.

IL DIRITTO E LO STATO

Essenza dello Stato come organizzazione politica è la sovranità: è il potere originario, l’originale

potestà di imperio.

STATO COMUNITA’ Collettività di persone stanziata su un definito territorio

e sottoposta ad uno medesimo potere sovrano

STATO ORDINAMENTO Insieme delle norme giuridiche poste da uno stesso

sovrano

STATO APPARATO Apparati incaricati delle funzioni caratteristiche di uno

Stato, quelli che esercitano funzioni amministrative:

parlamento, governo, enti pubblici territoriali,

quelli che attuano funzioni giudiziarie:

magistratura,

quelli che provvedono alle funzioni esecutive:

governo, pubblica amministrazione ed enti pubblici.

Lo Stato e il diritto ha un duplice aspetto:

STATUALITA’ DEL DIRITTO= massima concentrazione del potere sovrano

STATO DI DIRITTO= lo Stato è sottoposto al diritto, vincolato rispetto alle proprie leggi

DIRITTI OGGETTIVI E SOGGETTIVI

Il diritto può essere inteso in senso soggettivo o oggettivo.

OGGETTIVO: definizione delle norme dello Stato

SOGGETTIVO: facoltà associate alla persona in base alla regola (=ciò che si può fare)

I diritti soggettivi si differenziano in: ASSOLUTI e RELATIVI.

Con assoluto si intendono i diritti che hanno una tutela nei confronti di ogni soggetto (lo faccio valere

contro chiunque “integrità fisica”),

mentre i relativi sono tali perchè possono essere utilizzati nei confronti di un solo soggetto (ad

esempio nei rapporti lavorativi tra datore e lavoratore).

Il diritti assoluti più importanti sono quelli della proprietà e della personalità.

Non esistono solo norme che vietano o impongono un determinato comportamento, ma anche quelle

che lo permettono. Abbiamo ad esempio l'ONERE ovvero un comportamento da seguire per

raggiungere un obiettivo.

Oltre ai diritti esistono altre situazioni soggettive, come l'interesse legittimo.

E' una situazione che esiste quando il soggetto ha un rapporto con la pubblica amministrazione.

(impedimento di costruire da parte della pubblica amministrazione, non è un torto personale, viene

fatto per perseguire gli interessi della comunità).

INTERESSE LEGITTIMO= nasce da un diverbio tra privato e soggetto pubblico, “il mio interesse al che

il comune si comporti legittimamente”.

Non sempre quando c'è un'aspettativa c'è un diritto. <---

Le regole (norme) non sono tutte uguali, ce ne sono di più o meno importanti.

Ci sono le IMPERATIVE e le DISPOSITIVE.

Non tutte le norme sono vincolanti.

Le norme imperative sono INDEROGABILI (mi vincola), il contratto deve sempre avere un oggetto (la

casa per l'affitto).

Le norme dispositive sono DEROGABILI.

Sono imperative le norme che tutelano l'interesse della collettività,

mentre sono dispositive le norme che tutelano l'interesse delle parti (le parti del contratto).

FONTI DEL DIRITTO

C'è la fonte di COGNIZIONE e di PRODUZIONE.

FONTE DI COGNIZIONE= strumento mediante il quale conosco le regole giuridiche, luogo ufficiale-

qualificato in cui sono le regole (leggi nella gazzetta ufficiale).

FONTE DI PRODUZIONE= i luoghi-istituzioni da cui derivano le regole, coloro che le creano

(parlamento, governo, ue...).

Dal punto di vista della fonte (formale) il cc è una legge e ha la stessa importanza di tutte le altre.

DISPOSIZIONI IN GENERALE SULLA LEGGE (prima degli articoli del cc).

Ad esempio: “indicazioni sulle fonti” ---> legge, regolamenti, norme corporative e usi

Le fonti sono: le norme comunitarie,

la costituzione italiana,

la legge ordinaria,

le leggi regionali,

i regolamenti

e gli usi.

Alcune regole sono messe in ordine gerarchico, ma esistono dei rapporti basati sulla COMPETENZA

(per determinati settori). Ad esempio le leggi regionali hanno l'esclusiva su determinate materie.

Ci sono soggetti diversi per avere una migliore rappresentazine.

L'organo più importante sulla gerarchia è la corte costituzionale.

Ha due funzioni:

Dirimere i conflitti tra gli organi dello Stato.

− (concessione della grazia spetta al presidente, necessita solo della firma del ministro

della giustizia) (regione/stato)

Valuta la costituzionalità delle leggi, la legge deve rispettare la Costituzione.

− (il giudice manda le carte alla corte, un privato non può far causa direttamente)

Le norme costituzionali sono caratterizzate da una certa procedura che il parlamento deve seguire

per approvarle:

DOPPIA APPROVAZIONE: Devono essere approvate dalla camera, dal senato, passano tre mesi

e devono essere riapprovate

Le norme europee sono:

TRATTATO: costituzione dell'UE

− REGOLAMENTI: regole che quando vengono approvate hanno immediata efficacia

− (attribuisce subito dei diritti alle persone)

DIRETTIVE: regole che si indirizzano ai singoli stati dell'UE, non hanno efficacia

− immediata, danno un'indicazione su come applicare delle regole

Esistono perchè in alcuni campi è difficile intervenire e in altri perchè esiste già un

regolamento. Si da' il tempo agli stati di armonizzare.

GERARCHIA DELLE FONTI

Quale è più importante tra costituzione e norme europee??

Lo Stato si è tolto un pezzo di sovranità tramite l'articolo 11 cc, per partecipare all'ONU.

Le regole comunitarie sono consentite dall'articolo 11, ma comunque devono essere

armonizzate con la costituzione italiana.

Le regole comunitarie sono quindi più importanti ma non dei principi fondamentali.

Sotto stà la legge o gli atti aventi forza di legge.

Sullo stesso piano ci sono i decreti legge e legislativi.

I decreti legge sono provvedimenti fatti dal governo (sottrae uno dei compiti del Parlamento),

con dei limiti: fatti solo per NECESSITA' E URGENZA e valgono solo 2 MESI, il Parlamento deve

confermarlo per poter avere ancora efficacia oppure decade. (Spesso si abusa di questo

strumento perchè di più facile attuazione rispetto ad una legge normale).

Il decreto legislativo invece è fatto dal Parlamento sotto delega del governo in un

determinato settore con delle indicazioni.

Ora si fanno le leggi comunitarie, sono leggi approvate con dei decreti.

Sotto stanno le leggi regionali (approvate dalle regioni). Ha un criterio di *** secondo la competenza

e non la gerarchia. Ha l'obbligo di seguire la costituzione.

Ci sono i REFERENDUM ABROGATIVI che servono per consultare la popolazione sull'eliminazione di una

legge. Non è una fonte del diritto ma un modo per eliminarne una. (eliminare una negazione per

trasformare un divieto in obbligo)

Sotto stanno i regolamenti, ovvero degli atti amministrativi (spesso emanati dal governo o dai

ministeri) che intervengono su determinati settori.

Hanno l'obbligo di rispettare le leggi precedenti. (si va dal giudice se un regolamento è

incostituzionale, esso lo disapplica).

---i giudici possono disapplicare leggi che non seguono i regolamenti comunitari---

Il regolamento non può intervenire su settori che sono previsti solo dalla legge. (tasse)

Sotto i regolamenti esistono gli usi: cioè i

comportamenti che si ripetono nel tempo.

Si differenziano in usi normativi (abitudine che si instaura nella collettività, regola non scritta) e

contrattuali (abitudine instaurata in un rapporto contrattuale -giornalaio che tiene da parte un

giornale per un periodo-).

Ora esistono gli usi in materia costituzionale (normativi), sono regole giuridiche, ho il dovere di farle.

Sotto c'è l'equità.

E' una cosa giusta, una norma di carattere residuale, una regola di buon senso inventata al momento.

Ha importanza nelle cause decise dal giudice di pace (minoritarie, di bassissimo valore <1100€).

La corte costituzionale elimina la legge retroattivamente (come se non ci fosse mai stata).

L'APPLICAZIONE DEL DIRITTO PRIVATO

ITER LEGIS

Le legge entra in vigore nel momento in cui viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, ed ha effetto

dopo 15 gg dalla sua pubblicazione.

In caso di urgenza invece i decreti legge possono avere effetto immediato.

Quando la legge cessa di avere efficacia? Se abrogata o considerata illegittima.

L' abrogazione ESPRESSA spetta allo stesso organo che la emana, creando una nuova legge, è

raro.

L'abrogazione è TACITA quando una legge fa una disciplina su una regola precedente. ***

Questo dipende dal tipo di regola successiva: se generale non abroga la legge precedente

speciale (specifica); se dello stesso piano la successiva elimina la precedente.

La legge come regola generale (11) dispone solo per il futuro (non è retroattiva) ma non sempre.

Il cc è una legge, per cui una legge futura può derogare alla regola generale e prevedere che la

regola specifica abbia effetto anche nel passato. (interviene su situazioni già delineate, ad esempio

sulle pensioni).

PRINCIPIO DI IRRETROATTIVITA': nel campo penale si dispone solo per il futuro.

Nel diritto penale vale il FAVOR REI: possono essere applicate pene minori o rimosse (se

favorevole) per il reo.

INTERPRETAZIONE DELLA LEGGE

Il giudice deve trovare il significato corretto da applicare alle leggi.

I criteri sono:

INTERPRETAZIONE LETTERALE: attribuire il significato che deriva dalle parole che sono scritte

se le parole sono vaghe si usa il secondo criterio

RAZIO DELLA NORMA, intenzione del legislatore: scopo per cui è stata fatta la regola, ma si

tiene conto dell'obiettivo presente oggi.

Se non esistono regole si usa l'analogia.

Poi ci sono i criteri dell'analogia (LEGIS): applicazione delle regole quando un determinato caso non è

regolato dalla legge; applicazione delle regole esistenti relative a casi simili

(franchising=somministrazione-vendita ripetuta e continua-).

Se non le trovo ci sono altre forme di analogia (IURIS) in cui applico i principi generali

dell'ordinamento.

Esistono altre interpretazioni non previsti dalla legge.

INTERPRETAZIONE SISTEMATICA: non limitarsi alla regola ma inquadrarla nel campo di

“competenza”

INTERPRETAZIONE ESTENSIVA: do' alla regola un significato ampio

INTERPRETAZIONE RESTRITTIVA: restringo il campo di applicazione

INTERPRETAZIONE COSTITUZIONALMENTE ORIENTATA: se delle regole hanno molti significati,

le do' significato in modo che sia valida quindi costituzionale.

L'interpretazione della corte costituzionale non vincola ???

INTERPRETAZIONE AUTENTICA: fatta dallo stesso legislatore, è importante perchè

l'interpretazione della regola diventa oggettiva (si ha un caso simile a quello della common

law) e pone fine ai diverbi; è anche una legge che dice come dall'origine deve essere

applicata la regola.

RAPPORTO GIURIDICO

relazione tra più soggetti regolato dalla legge, ci sono soggetti attivi (fa') e passivi (subisce).

CONTRATTO tra i soggetti ci sono obblighi reciproci

I SOGGETTI DI DIRITTO

GLOSSARIO

La legge pone dei DOVERI (obbligo a mantenere un determinato comportamento),

diverse sono le FACOLTA' (possibilità a compiere un atto, comportamento legittimo da cui non

derivano delle conseguenze),

simile alla facoltà c'è il POTERE (è la possibilità di compiere l'atto da cui derivano delle conseguenze

giuridiche),

c'è la SOGGEZIONE (subire del potere, della decisione delle altre persone),

poi c'è l'ONERE (facoltà, possibilità scelta da me che mi permette di raggiungere un determinato

risultato, solo con questo raggiungo il risultato),

particolare è l'UFFICIO (quando c'è una compresenza di potere e dovere, non compio un'azione per

me ma lo faccio per un altro soggetto -amministratore-).

CONDIZIONE GIURIDICA DELLA PERSONA

Il soggetto che per legge è PROPRIETARIO prende il nome di TITOLARE DEL DIRITTO.

Per diventare titolare di un bene si possono scegliere due modi di acquisto:

A TITOLO DERIVATIVO: la proprietà deriva dalla proprietà di qualcun'altro

A TITOLO ORIGINARIO: la proprietà è acquisita da me per la prima volta, a prescindere dalla

proprietà di qualcun'altro.

I diritti si perdono per vari modi:

RINUNCIA non possibile per i diritti indisponibili,

ABBANDONO: disfacimento,

ADEMPIMENTO quando ho un'obbligazione.

I diritti possono durare:

A VITA, assoluti (personalità),

PERPETUI, che durano più della vita della persona (proprietà eredità),

LIMITATI NEL TEMPO, (locazione di un appartamento) hanno un limite massimo,

INDETERMINATI, non ha un termine prefissato ma prima o poi finirà (recedimento, morte).

Ci sono delle situazioni in cui l'interesse riguarda la COLLETTIVITA', si parla di interessi DIFFUSI,

riguardante un insieme indefinito di persone. La tutela è garantita dalle associazioni di categoria,

ovvero la legittimazione di operare di un soggetto con effetti favorevoli a tutti.

In America un soggetto fa valere i diritti di tutte le persone che si trovano nella stessa condizione.

Esistono anche i danni punitivi (in Italia si valuta la lesione e si ottiene il risarcimento non superiore

al valore del danno) cioè delle sanzioni date per un comportamento illegittimo e servono a

disincentivare il comportamento. RAPPORTO GIURIDICO

tripartizione (nel cc ci sono solo atti e fatti)

fatto giuridico = accadimento, fenomeno che può essere sia della natura (terremoto) oppure umano

(incidente) =accadimento in se

negozio giuridico = inventato dalla dottrina (sono gli studiosi del diritto), azione umana compiuta con

volontà e con volontà degli effetti (voglio che si verifichino determinate conseguenze). Nel cc non è

spiegato il negozio giuridico (non è accettato); viene usato spesso come sinonimo di CONTRATTO

atti giuridici = azione dell'uomo (non naturale) compiuto con la volontà (concludere un contratto),

hanno problemi comuni (ad esempio un'atto giuridico può essere compiuto alla maggiore età)

INVALIDITA'

INCAPACITA'

Che caratteristiche hanno gli atti giuridici?

Un atto può essere illecito o illegittimo (la legge è illegittima costituzionalmente, un atto è

illecito quando è vietato dalla legge).

Ad una illegittimità dell'atto corrisponde una sanzione (di solito di carattere pecuniario).

(fatto illecito=incidente). Esistono anche altre sanzioni oltre alla pecuniaria. (genitori che non

educano i figli perdono la potestà dei figli).

Atti dell'autonomia privata: io sono libero di decidere cosa volere... possiamo fare tutto ciò che non

è vietato salvo i limiti fissati. Ci sono norme derogabili e non.

Gli atti si possono suddividere in: (in base al numero dei (soggetti) parti che partecipano), la parte

spesso corrisponde al soggetto

PARTE= centro di imputazione degli interessi

UNILATERALE da solo senza controparte, testamento, confessione

BILATERALE contratto di vendita

PLURILATERALE contratto di società, associazione

COLLEGIALE atto preso da un collegio (gruppi disciplinati dalla legge che prevedono che l'atto

sia preso da un gruppo di persone), delibere del consiglio di amministrazione

PERSONE GIURIDICHE soggetto che non esiste fisicamente ma è previsto dall'ordinamento, ditta,

società che può assumere obbligazioni

PERSONE FISICHE uomo

CLASS. ATTO GIURIDICO=

PATRIMONIALE contratto, fa

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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher debra92 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli studi Ca' Foscari di Venezia o del prof Ticozzi Marco.
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