Diritto privato
- Gli ordinamenti giuridici moderni.
- Le fonti.
- La struttura della norma giuridica.
- L'interpretazione della legge.
- Le situazioni giuridiche soggettive.
- I soggetti di diritto.
- Persone fisiche e giuridiche.
- Il diritto di famiglia.
- I beni giuridici.
- Le obbligazioni in generale.
- Adempimento, inadempimento e responsabilità contrattuale.
- I diritti reali, la proprietà privata e il possesso.
- L'autonomia privata e la circolazione dei beni.
- La disciplina generale del contratto (formazione, validità e invalidità, efficacia e inefficacia; esecuzione, risoluzione).
- I singoli contratti. I rapporti di consumo.
- La responsabilità civile e l'illecito.
- Altre fonti di obbligazioni.
- Le successioni.
- Le donazioni.
- La tutela dei diritti.
Introduzione
Il diritto privato = sistema di regole per la soluzione di conflitti fra gli uomini.
Ordinamento giuridico = insieme delle regole in tutti i campi (diritto civile, amministrativo, penale...).
Per ordinare una società secondo il diritto è necessario che operino due autorità:
- Una che crei il diritto (Stato, CEE, regioni ed enti locali).
- Una che lo applichi (magistratura) (guardano le leggi e le interpretano in modo letterale).
Civil law = deriva dal diritto romano (quindi ci si basa su regole scritte), c'è più aderenza al singolo caso.
Common law = deriva dalle “sentenze precedenti”, in questo modo c'è più prevedibilità e più certezza (anche il giudice fa le regole).
Il diritto italiano è caratterizzato da:
- Complessità: troppi codici e leggi.
- Coercitività: l'osservanza è imposta e regolata.
- Legittimazione: vige perché accettato.
Le norme giuridiche
Le norme devono essere precettive o descrittive, formulate con termini generici e astratti.
Sono create prima dell'insorgimento del conflitto.
Le regole esistono per orientare il comportamento delle persone, ciò è garantito dalle sanzioni giuridiche che possono essere:
- Sanzioni penali - “astrattamente gravi”.
- Sanzioni amministrative – servono al cittadino per ottenere un guadagno.
Ciò necessita che si verifichi la certezza del diritto = i singoli individui devono sapere in anticipo i comportamenti leciti e non per poter comportarsi di conseguenza; deve essere prevedibile.
Questo non è sempre possibile perché ci sono troppe leggi ed alcune si accavallano.
Il diritto e lo Stato
Essenza dello Stato come organizzazione politica è la sovranità: è il potere originario, l’originale potestà di imperio.
Stato comunità: collettività di persone stanziata su un definito territorio e sottoposta ad uno medesimo potere sovrano.
Stato ordinamento: insieme delle norme giuridiche poste da uno stesso sovrano.
Stato apparato: apparati incaricati delle funzioni caratteristiche di uno Stato, quelli che esercitano funzioni amministrative: parlamento, governo, enti pubblici territoriali, quelli che attuano funzioni giudiziarie: magistratura, quelli che provvedono alle funzioni esecutive: governo, pubblica amministrazione ed enti pubblici.
Lo Stato e il diritto hanno un duplice aspetto:
- Statualità del diritto = massima concentrazione del potere sovrano.
- Stato di diritto = lo Stato è sottoposto al diritto, vincolato rispetto alle proprie leggi.
Diritti oggettivi e soggettivi
Il diritto può essere inteso in senso soggettivo o oggettivo.
- Oggettivo: definizione delle norme dello Stato.
- Soggettivo: facoltà associate alla persona in base alla regola (= ciò che si può fare).
I diritti soggettivi si differenziano in: assoluti e relativi.
Con assoluto si intendono i diritti che hanno una tutela nei confronti di ogni soggetto (lo faccio valere contro chiunque “integrità fisica”), mentre i relativi sono tali perché possono essere utilizzati nei confronti di un solo soggetto (ad esempio nei rapporti lavorativi tra datore e lavoratore).
I diritti assoluti più importanti sono quelli della proprietà e della personalità.
Non esistono solo norme che vietano o impongono un determinato comportamento, ma anche quelle che lo permettono. Abbiamo ad esempio l'onere, ovvero un comportamento da seguire per raggiungere un obiettivo.
Oltre ai diritti esistono altre situazioni soggettive, come l'interesse legittimo.
È una situazione che esiste quando il soggetto ha un rapporto con la pubblica amministrazione. (Impedimento di costruire da parte della pubblica amministrazione, non è un torto personale, viene fatto per perseguire gli interessi della comunità).
Interesse legittimo = nasce da un diverbio tra privato e soggetto pubblico, “il mio interesse al che il comune si comporti legittimamente”.
Non sempre quando c'è un'aspettativa c'è un diritto. <---
Le regole (norme) non sono tutte uguali, ce ne sono di più o meno importanti.
Ci sono le imperative e le dispositive.
Non tutte le norme sono vincolanti.
Le norme imperative sono inderogabili (mi vincola), il contratto deve sempre avere un oggetto (la casa per l'affitto).
Le norme dispositive sono derogabili.
Sono imperative le norme che tutelano l'interesse della collettività, mentre sono dispositive le norme che tutelano l'interesse delle parti (le parti del contratto).
Fonti del diritto
C'è la fonte di cognizione e di produzione.
Fonte di cognizione = strumento mediante il quale conosco le regole giuridiche, luogo ufficiale-qualificato in cui sono le regole (leggi nella Gazzetta Ufficiale).
Fonte di produzione = i luoghi-istituzioni da cui derivano le regole, coloro che le creano (parlamento, governo, UE...).
Dal punto di vista della fonte (formale) il CC è una legge e ha la stessa importanza di tutte le altre.
Disposizioni in generale sulla legge (prima degli articoli del CC).
Ad esempio: “indicazioni sulle fonti” --> legge, regolamenti, norme corporative e usi.
Le fonti sono: le norme comunitarie, la Costituzione italiana, la legge ordinaria, le leggi regionali, i regolamenti e gli usi.
Alcune regole sono messe in ordine gerarchico, ma esistono dei rapporti basati sulla competenza (per determinati settori). Ad esempio le leggi regionali hanno l'esclusiva su determinate materie.
Ci sono soggetti diversi per avere una migliore rappresentazione.
L'organo più importante sulla gerarchia è la Corte costituzionale.
Ha due funzioni:
- Dirimere i conflitti tra gli organi dello Stato. − (Concessione della grazia spetta al presidente, necessita solo della firma del ministro della giustizia) (regione/Stato).
- Valuta la costituzionalità delle leggi, la legge deve rispettare la Costituzione. − (Il giudice manda le carte alla corte, un privato non può far causa direttamente).
Le norme costituzionali sono caratterizzate da una certa procedura che il parlamento deve seguire per approvarle:
Doppia approvazione: devono essere approvate dalla camera, dal senato, passano tre mesi e devono essere riapprovate.
Le norme europee sono:
- Trattato: costituzione dell'UE.
- Regolamenti: regole che quando vengono approvate hanno immediata efficacia − (attribuisce subito dei diritti alle persone).
- Direttive: regole che si indirizzano ai singoli Stati dell'UE, non hanno efficacia immediata, danno un'indicazione su come applicare delle regole.
Esistono perché in alcuni campi è difficile intervenire e in altri perché esiste già un regolamento. Si dà il tempo agli Stati di armonizzare.
Gerarchia delle fonti
Quale è più importante tra Costituzione e norme europee??
Lo Stato si è tolto un pezzo di sovranità tramite l'articolo 11 CC, per partecipare all'ONU.
Le regole comunitarie sono consentite dall'articolo 11, ma comunque devono essere armonizzate con la Costituzione italiana.
Le regole comunitarie sono quindi più importanti ma non dei principi fondamentali.
Sotto sta la legge o gli atti aventi forza di legge.
Sullo stesso piano ci sono i decreti legge e legislativi.
I decreti legge sono provvedimenti fatti dal governo (sottrae uno dei compiti del Parlamento), con dei limiti: fatti solo per necessità e urgenza e valgono solo 2 mesi, il Parlamento deve confermarlo per poter avere ancora efficacia oppure decade. (Spesso si abusa di questo strumento perché di più facile attuazione rispetto ad una legge normale).
Il decreto legislativo invece è fatto dal Parlamento sotto delega del governo in un determinato settore con delle indicazioni.
Ora si fanno le leggi comunitarie, sono leggi approvate con dei decreti.
Sotto stanno le leggi regionali (approvate dalle regioni). Ha un criterio di *** secondo la competenza e non la gerarchia. Ha l'obbligo di seguire la Costituzione.
Ci sono i referendum abrogativi che servono per consultare la popolazione sull'eliminazione di una legge. Non è una fonte del diritto ma un modo per eliminarne una. (Eliminare una negazione per trasformare un divieto in obbligo).
Sotto stanno i regolamenti, ovvero degli atti amministrativi (spesso emanati dal governo o dai ministeri) che intervengono su determinati settori.
Hanno l'obbligo di rispettare le leggi precedenti. (Si va dal giudice se un regolamento è incostituzionale, esso lo disapplica).
--- I giudici possono disapplicare leggi che non seguono i regolamenti comunitari ---
Il regolamento non può intervenire su settori che sono previsti solo dalla legge. (Tasse).
Sotto i regolamenti esistono gli usi: cioè i comportamenti che si ripetono nel tempo.
Si differenziano in usi normativi (abitudine che si instaura nella collettività, regola non scritta) e contrattuali (abitudine instaurata in un rapporto contrattuale - giornalaio che tiene da parte un giornale per un periodo -).
Ora esistono gli usi in materia costituzionale (normativi), sono regole giuridiche, ho il dovere di farle.
Sotto c'è l'equità.
È una cosa giusta, una norma di carattere residuale, una regola di buon senso inventata al momento.
Ha importanza nelle cause decise dal giudice di pace (minoritarie, di bassissimo valore <1100€).
La corte costituzionale elimina la legge retroattivamente (come se non ci fosse mai stata).
L'applicazione del diritto privato
Iter legis
La legge entra in vigore nel momento in cui viene pubblicata nella Gazzetta Ufficiale, ed ha effetto dopo 15 gg dalla sua pubblicazione.
In caso di urgenza invece i decreti legge possono avere effetto immediato.
Quando la legge cessa di avere efficacia? Se abrogata o considerata illegittima.
L'abrogazione espressa spetta allo stesso organo che la emana, creando una nuova legge, è raro.
L'abrogazione è tacita quando una legge fa una disciplina su una regola precedente. *** Questo dipende dal tipo di regola successiva: se generale non abroga la legge precedente speciale (specifica); se dello stesso piano la successiva elimina la precedente.
La legge come regola generale (11) dispone solo per il futuro (non è retroattiva) ma non sempre.
Il CC è una legge, per cui una legge futura può derogare alla regola generale e prevedere che la regola specifica abbia effetto anche nel passato. (Interviene su situazioni già delineate, ad esempio sulle pensioni).
Principio di irretroattività: nel campo penale si dispone solo per il futuro.
Nel diritto penale vale il favor rei: possono essere applicate pene minori o rimosse (se favorevole) per il reo.
Interpretazione della legge
Il giudice deve trovare il significato corretto da applicare alle leggi.
I criteri sono:
- Interpretazione letterale: attribuire il significato che deriva dalle parole che sono scritte; se le parole sono vaghe si usa il secondo criterio.
- Ratio della norma, intenzione del legislatore: scopo per cui è stata fatta la regola, ma si tiene conto dell'obiettivo presente oggi.
Se non esistono regole si usa l'analogia.
Poi ci sono i criteri dell'analogia legis: applicazione delle regole quando un determinato caso non è regolato dalla legge; applicazione delle regole esistenti relative a casi simili (franchising = somministrazione - vendita ripetuta e continua -).
Se non le trovo ci sono altre forme di analogia (iuris) in cui applico i principi generali dell'ordinamento.
Esistono altre interpretazioni non previste dalla legge.
- Interpretazione sistematica: non limitarsi alla regola ma inquadrarla nel campo di “competenza”.
- Interpretazione estensiva: do' alla regola un significato ampio.
- Interpretazione restrittiva: restringo il campo di applicazione.
- Interpretazione costituzionalmente orientata: se delle regole hanno molti significati, le do' significato in modo che sia valida quindi costituzionale.
L'interpretazione della corte costituzionale non vincola ???
Interpretazione autentica: fatta dallo stesso legislatore, è importante perché l'interpretazione della regola diventa oggettiva (si ha un caso simile a quello della common law) e pone fine ai diverbi; è anche una legge che dice come dall'origine deve essere applicata la regola.
Rapporto giuridico
Relazione tra più soggetti regolato dalla legge, ci sono soggetti attivi (fa') e passivi (subisce).
Contratto: tra i soggetti ci sono obblighi reciproci.
I soggetti di diritto
Glossario
La legge pone dei doveri (obbligo a mantenere un determinato comportamento), diverse sono le facoltà (possibilità a compiere un atto, comportamento legittimo da cui non derivano delle conseguenze), simile alla facoltà c'è il potere (è la possibilità di compiere l'atto da cui derivano delle conseguenze giuridiche), c'è la soggezione (subire del potere, della decisione delle altre persone), poi c'è l'onere (facoltà, possibilità scelta da me che mi permette di raggiungere un determinato risultato, solo con questo raggiungo il risultato), particolare è l'ufficio (quando c'è una compresenza di potere e dovere, non compio un'azione per me ma lo faccio per un altro soggetto - amministratore -).
Condizione giuridica della persona
Il soggetto che per legge è proprietario prende il nome di titolare del diritto.
Per diventare titolare di un bene si possono scegliere due modi di acquisto:
- A titolo derivativo: la proprietà deriva dalla proprietà di qualcun altro.
- A titolo originario: la proprietà è acquisita da me per la prima volta, a prescindere dalla proprietà di qualcun altro.
I diritti si perdono per vari modi:
- Rinuncia non possibile per i diritti indisponibili.
- Abbandono: disfacimento.
- Adempimento quando ho un'obbligazione.
I diritti possono durare:
- A vita, assoluti (personalità).
- Perpetui, che durano più della vita della persona (proprietà eredità).
- Limitati nel tempo, (locazione di un appartamento) hanno un limite massimo.
- Indeterminati, non ha un termine prefissato ma prima o poi finirà (recedimento, morte).
Ci sono delle situazioni in cui l'interesse riguarda la collettività, si parla di interessi diffusi, riguardante un insieme indefinito di persone. La tutela è garantita dalle associazioni di categoria, ovvero la legittimazione di operare di un soggetto con effetti favorevoli a tutti.
In America un soggetto fa valere i diritti di tutte le persone che si trovano nella stessa condizione.
Esistono anche i danni punitivi (in Italia si valuta la lesione e si ottiene il risarcimento non superiore al valore del danno) cioè delle sanzioni date per un comportamento illegittimo e servono a disincentivare il comportamento.
Rapporto giuridico
Tripartizione (nel CC ci sono solo atti e fatti).
Fatto giuridico = accadimento, fenomeno che può essere sia della natura (terremoto) oppure umano (incidente) = accadimento in sé.
Negozio giuridico = inventato dalla dottrina (sono gli studiosi del diritto), azione umana compiuta con volontà e con volontà degli effetti (voglio che si verifichino determinate conseguenze). Nel CC non è spiegato il negozio giuridico (non è accettato); viene usato spesso come sinonimo di contratto.
Atti giuridici = azione dell'uomo (non naturale) compiuto con la volontà (concludere un contratto), hanno problemi comuni (ad esempio un atto giuridico può essere compiuto alla maggiore età).
Invalidità e incapacità
Che caratteristiche hanno gli atti giuridici?
Un atto può essere illecito o illegittimo (la legge è illegittima costituzionalmente, un atto è illecito quando è vietato dalla legge).
Ad una illegittimità dell'atto corrisponde una sanzione (di solito di carattere pecuniario).
(Fatto illecito = incidente). Esistono anche altre sanzioni oltre alla pecuniaria. (Genitori che non educano i figli perdono la potestà dei figli).
Atti dell'autonomia privata: io sono libero di decidere cosa volere... possiamo fare tutto ciò che non è vietato salvo i limiti fissati. Ci sono norme derogabili e non.
Gli atti si possono suddividere in: (in base al numero dei (soggetti) parti che partecipano), la parte spesso corrisponde al soggetto.
Parte = centro di imputazione degli interessi.
- Unilaterale da solo senza controparte, testamento, confessione.
- Bilaterale contratto di vendita.
- Plurilaterale contratto di società, associazione.
- Collegiale atto preso da un collegio (gruppi disciplinati dalla legge che prevedono che l'atto sia preso da un gruppo di persone), delibere del consiglio di amministrazione.
Persone giuridiche: soggetto che non esiste fisicamente ma è previsto dall'ordinamento, ditta, società che può assumere obbligazioni.
Persone fisiche: uomo.
Class. atto giuridico = patrimoniale contratto, fa
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