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ESTRATTO DOCUMENTO

Se entrambi i genitori sono morti o per altra causa non

possono esercitare la responsabilità genitoriale, la gestione

del patrimonio e la relativa rappresentanza spetta ad un

tutore nominato dal giudice tutelare.

V i sono anche persone adulte prive della capacità di agire, o

a cui è stata limitata:

Interdizione, inabilitazione, amministrazione di sostegno.

INTERDIZIONE: casi più gravi

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO:viene nominato

amministratore di sostegno, si è creato questo

istituto perché l’interdizione e l’inabilitazione sono

considerati particolarmente spiacevoli, e con essi si

annulla la possibilità di muoversi sul mercato e fare

contratti, quindi questo istituto tenta di “limitare” questa

limitazione.

I contratti con parte sostanziale del patrimonio sono

chiamati “atti di straordinaria amministrazione”( incidono

in modo consistente sul patrimonio); quelli con parte

residuale del patrimonio “atti di ordinaria

amministrazione” (non comportano rischi per l’integrità

del patrimonio).

Gli interdetti non possono compiere atti di

straordinaria amministrazione, ma solo attraverso

un rappresentante legale. Giudice può lasciare

alcuni atti al soggetto.

Gli inabilitati possono compiere atti di ordinaria e

straordinaria amministrazione, tranne quelli decisi

dal giudice.

Nel caso dell’amministrazione di sostegno, il

giudice può selezionare atti di ordinaria e

straordinaria amministrazione del soggetto

amministrato e stabilire che esso possa agire per

quegli atti; prevedere che altri debbano

unicamente posti in essere da un altro soggetto;

altri che debbano essere perfezionati

dall’amministratore di sostegno in luogo della

persona amministrata.

ASSENZA DI CAPACITA’ DI AGIRE: INTERDIZIONE

GIUDIZIALE

Interdizione giudiziale: privazione capacità di agire. La

capacita di agire implica che il soggetto diventi titolare

dei diritti e degli obblighi stabiliti da un contratto.

con sentenza del tribunale

L’interdizione è pronunciata

(da cui “giudiziale”) allorchè ricorrano i seguenti

presupposti:

1) Infermità di mente: una malattia che mini

profondamente il soggetto nella sua sfera intellettiva

e volitiva, tale da non consentirgli di esprimere una

volontà liberamente e consapevolmente maturata.

2) Abitualità: cioè un’infermità non transitoria.

3) Incapacità del soggetto di provvedere ai propri

interessi

4) Necessità di garantire al soggetto un’adeguata

protezione: si procede a questo istituto quando

risultino non idonei e sufficienti altri istituti minori.

L’interdizione può essere pronunciata solo a carico del

maggiorenne, essendo il minore già legalmente

incapace.

1° fase: Per dichiarare un soggetto interdetto, si

innesca un procedimento davanti al tribunale (codice

al 414) promosso dallo stesso interdicendo, dal

coniuge, dal convivente stabile, affini entro il

secondo grado (rapporto con parenti del

coniuge), e parenti fino al quarto grado, o

ancora dal pm.

2° fase: esame diretto dell’interdicendo da parte

del giudice, che può farsi assistere da un C.T.

(CONSULENTE TECNICO: medico che fa perizia sulla

persona)

3° fase: sentenza sulla base dei risultati raggiunti

4° fase: la sentenza determina la perdita della

capacità di agire. Tutore si sostituisce e compie

atti di ordinaria e straordinaria amministrazione

conseguente rappresentanza legale

5° fase: annotazione su atto di nascita

6° fase: possibilità di revoca, con sentenza;viene

riattribuita la capacità di agire al soggetto,

viene cancellata l’annotazione dall’atto di

nascita. La revoca può essere chiesta dagli

stessi soggetti che hanno promosso il

procedimento di interdizione.

In sintesi :

1) Istanza al tribunale

2) C.t.

3) Sentenza

4) Effetti sentenza

5) Annotazione su atto di nascita

6) Revocabile

L’interdetto non può compiere direttamente

alcun atto negoziale, se non quelli necessari

a soddisfare le esigenze della propria vita

quotidiana (se li compie sono annullabili).

La gestione del patrimonio dell’interdetto e

gli atti negoziali ad esso relativi sono

compiuti, nell’interesse ed in vece dello

stesso interdetto, da un tutore nominato dal

giudice tutelare.

Il giudice può prevedere che taluni atti di

ordinaria amministrazione possano essere

compiuti autonomamente dall’interdetto,

oppure da questo con l’assistenza del tutore.

REGIME ATTI DELL’INTERDETTO:

Annullabili: il contratto concluso dall’interdetto produce effetti per

 legge. Si pone problema eventuale annullamento atto, gli effetti di

questo possono essere rimossi, ossia si può rendere il contratto

invalido. Può essere richiesto dal tutore o dagli eredi.

Giudice può elencare atti di ordinaria amministrazione in relazione ai

 quali l’interdetto può mantenere capacità di agire/ o altri con

assistenza del tutore, in questo caso il tutore non sostituisce ma

affianca l’interdetto.

N.B. interdizione giudiziale ≠interdizione legale che prevede

l’annullabilità degli atti del soggetto come sanzione, ha una funzione

sanzionatoria a tutela di un interesse generale. Es soggetto che

commette un certo reato, è interdetto dagli uffici, gli viene vietato di

sedere in un consiglio di amministrazione o ente pubblico.

INABILITAZIONE/ INCAPACITA’ RELATIVA

sentenza del tribunale,

E’ pronunciata con nel caso in cui ricorra uno

dei seguenti presupposti:

1) Infermità di mente non cosi grave da giustificare

l’interdizione (sostenuto dal c.t.)

2) Prodigalità, ossia un impulso patologico che incide

negativamente sulla capacità del soggetto di valutare la

rilevanza economica dei propri atti, da spingerlo allo sperpero)

3) Abuso abituale di alcool o sostanze stupefacenti, che

induce il soggetto ad esporre sé e la famiglia a gravi danni

economici.

4) Sordità e cecità, senza aver ricevuto un’adeguata

educazione.

Il procedimento per richiederla ricalca quello di interdizione per

quanto riguarda i soggetti legittimati a promuoverlo, alla fase

istruttoria, alla nomina del curatore ecc, la revoca.

L’inabilitato può autonomamente compiere gli atti di

ordinaria amministrazione.

Per gli atti di straordinaria amministrazione, necessita

 dell’assistenza del curatore nominato dal giudice tutelare;

deve compiere gli atti unitamente al curatore. Il curatore non

si sostituisce, ma affianca il soggetto. C’è la volontà

dell’inabilitato in ragione della minore gravità rispetto all’interdetto. Il

curatore integra la sua volontà.

Il giudice può indicare atti di straordinaria amministrazione

 che il soggetto può compiere senza l’assistenza del curatore.

Annullabilità atti non autorizzati e compiuti in assenza del

 curatore.

AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO

Si apre con decreto motivato del giudice tutelare allorchè

ricorrano i seguenti presupposti:

a) Infermità o menomazione fisica o psichica della persona;

tende infatti a sovrapporsi ad altri istituti perché non

indica il livello di gravità (può infatti essere una vera e

propria infermità o una menomazione, o ancora essere

temporanea o abituale), è un istituto molto elastico che

in molti casi viene utilizzato in luogo all’inabilitazione.

Vantaggio: giudice può ritagliare provvedimento a

misura dell’amministrato.

b) Impossibilità provvedere parzialmente o

temporaneamente ai propri interessi.

Il procedimento è sempre lo stesso: richiesta, sentenza, effetti,

annotazione su atto di nascita ecc; differisce perché il decreto

conclusivo del giudice è più elastico

Può infatti stabilire quali atti l’amministrato può

compiere autonomamente ( atti ordinaria

amministrazione che attengono alla vita quotidiana) e

quali con l’amministratore di sostegno ( che affianca

l’amministrato), e ancora quali devono essere

necessariamente posti in essere dall’amministratore in

nome e per conto del soggetto amministrato.

Mentre nell’interdizione e inabilitazione gli effetti sono

sostanzialmente predeterminati dalla legge e

standardizzati,in questo caso sono determinati volta a

volta.

Gli atti compiuti dal soggetto in violazione ai poteri conferitogli

sono annullabili.

INCAPACITA’ NATURALE

Tutti gli istituti visti sono revocabili.

Può accadere che il soggetto si trovi, pur legalmente

capace di compiere un determinato atto, nel concreto

nel momento in cui lo pone in essere, in una situazione

di incapacità di intendere e/o di volere per qualsivoglia

causa.

E’ un’incapacità esistente al momento in cui gli atti sono

compiuti, che può essere temporanea, o dove non sia

ancora intervenuto nessun provvedimento nel caso in

cui sia permanente e non transitoria.

Il soggetto, legalmente capace di compiere un

determinato atto, è comunque ammesso ad impugnarlo

se prova che nel momento in cui l’ha compiuto versava

in un’incapacità di intendere e di volere.

REGIME ATTI:

Annullabilità in caso di grave pregiudizio:

1) Matrimonio , testamento, donazione impugnabilità immediata e

automatica, ovviamente bisogna provare che il soggetto era incapace

di intendere e di volere in quel momento.

2) Atti unilaterali se si dimostra che in quel momento soggetto era

incapace e che da detti atti è derivato un grave pregiudizio per

l’incapace stesso

3) Contratti come prova vi deve anche essere la malafede dell’altro

contraente, ossia avrebbe dovuto rendersi conto che stava contraendo

con un soggetto incapace.

L’annullamento di questi atti può essere richiesto dall’incapace , una

volta riacquistata la capacità naturale, entro 5 anni dal loro

compimento. Se non esercito diritto di annullamento contratto, lo

perdo entro 5 anni. LA SEDE DELLA PERSONA

Il luogo dove la persona fisica vive e svolge la propria attività ha

rilievo per l’ordinamento giuridico. La legge distingue tra:

-RESIDENZA: luogo in cui la persona ha la sua volontaria ed abituale

dimora. (risiedo dove mi trovo)

-DIMORA: luogo in cui la persona abita attualmente. (ove mi trovo per

un dato periodo di tempo)

-DOMICILIO: luogo in cui la persona ha stabilito la sede principale dei

suoi affari ed interessi.

Residenza e domicilio per lo più coincidono, ma può accadere che

siano distinti. Ad es. l’avvocato avrà il domicilio presso il proprio studio

professionale.

Anche residenza e dimora, ad esempio se abito in un luogo ma faccio

un viaggio in un altro paese. La dimora sarà nell’altro paese.

Il domicilio si divide inoltre in: a) generale b) speciale.

Il domicilio speciale è scelto per un singolo contratto. Es scelgo di

ricevere comunicazione in un luogo, tramite una clausola del contratto

che lo prevede.

La residenza dipende dall’elemento oggettivo della permanenza

abituale del soggetto in un determinato luogo e dall’elemento

soggettivo dell’intenzione di abitarvi stabilmente. (comunicazione

all’anagrafe in caso di cambiamento).

LA POSIZIONE DELLA PERSONA NELLA FAMIGLIA

Il rapporto che lega le persone appartenenti ad una medesima

famiglia dà luogo ad una serie di diritti e di doveri. Risulta

fondamentale conoscere nozioni generali sulla posizione del soggetto

all’interno della famiglia.

1) Parentela: è il vincolo che unisce le persone che discendono dalla

stessa persona (lo stipite). Occorre considerare le linee e i gradi:

a) La linea retta unisce le persone di cui l’una discende dall’altra. (

es padre e figlio, nonno nipote)

b) La linea collaterale unisce le persone che pur avendo uno

stipite comune non discendono una dall’altra. (es fratello e

sorella, zio e nipote)

c) I gradi si contano calcolando le persone e togliendo lo stipite:

ad es tra padre e figli c’è parentela di primo grado; tra fratelli

c’è parentela di secondo grado ( figlio, padre, figlio=3, 3-1=2)

2) Affinità è il vincolo che unisce un coniuge ed i parenti dell’altro

coniuge e cessa per nullità del matrimonio.

VICENDE DELLA PERSONA: SCOMPARSA, ASSENZA, MORTE

PRESUNTA

La scomparsa è dichiarata con decreto del tribunale, quando

concorrono i seguenti presupposti:

- Allontanamento (volontario o involontario) della persona

dal luogo di residenza/domicilio.

- Mancanza di sue notizie oltre un lasso di tempo

abituale. finalità conservative,

Questo istituto ha essenzialmente quindi

può essere nominato un curatore che si occupi del patrimonio

della persona scomparsa (compia atti di amministrazione dei

beni)

Se la persona ritorna, gli effetti della dichiarazione di scomparsa

cessano, senza bisogno di un ulteriore pronuncia giudiziale.

L’assenza è dichiarata con sentenza del tribunale quando

concorrono i seguenti presupposti:

- Allontanamento della persona dal luogo di residenza o

domicilio

- Mancanza di sue notizie da oltre 2 anni

Conseguenze: sentenza dichiarativa formale assenza, il

tribunale può ordinare l’apertura del testamento (se è stato

fatto), avviene l’immissione degli eredi nel possesso dei beni,

cioè il conseguimento della materiale disponibilità dei beni.

Tuttavia essi non possono disporne,se non per necessità o utilità

evidente riconosciuta dal tribunale. Ne hanno però il godimento

e l’amministrazione. In sintesi hanno poteri conservativi e

possono disporne solo per gravi motivi. Non possono trasferire

beni o donarli a terzi.

Gli effetti cessano quando torna l’assente, senza necessità di

nuova pronuncia. L’assente ha diritto alla restituzione dei suoi

beni.

La morte presunta è dichiarata con sentenza del tribunale,

quando concorrono i seguenti presupposti:

- Allontanamento persona dal luogo di residenza/domicilio

- Mancanza di sue notizie da 10 anni. (2 nel caso di

infortunio)

Deve avvenire sentenza dichiarativa che determina effetti

uguali al caso in cui la morte fosse naturale. Gli eredi possono

disporre dei beni.

Questi effetti cessano retroattivamente nel caso in cui il

soggetto ritorna, esso recupera i propri beni, che devono essere

restituiti dagli eredi + la restituzione del prezzo dei beni (pari

all’alienazione dei beni attuata, ossia il trasferimento o la

donazione che hanno effettuato a terzi)

PERSONE GIURIDICHE O ENTI (ancora da integrare con parte

sul libro)

Gli enti sono soggetti di diritto (titolari di situazioni giuridiche

soggettive es credito, proprietà, responsabilità patrimoniale,

debito) attorno ai quali ruotano persone fisiche, considerate al

pari ma distinte da questi. Gli enti hanno responsabilità

patrimoniale differente rispetto alle persone giuridiche.

Si tratta di una finzione: l’ordinamento riconosce le organizzazioni

quali soggetti di diritto, quindi centri di imputazione di diritti e

obblighi.

L e persone fisiche si radunano e fanno una dichiarazione di volontà

per creare persona giuridica o ente, ai quali l’ordinamento riconosce la

titolarità di diritti ed obblighi.

Ma l’ente è intangibile finzione

Le persone fisiche agiscono per volontà dell’ente. sono “organi”

dell’ente

Pubbliche

 Private (art 14 ss)

 Gli enti privati si dividono in: associazioni, fondazioni e comitati (diritto

privato), società (diritto commerciale).

Le associazioni e le fondazioni hanno uno scopo privo li lucro (libro

primo del codice civile). Mentre le società hanno uno scopo profit

(quinto libro del codice civile).

Vi sono tre problemi comuni:

1) L’organizzazione interna

2) La manifestazione della volontà dell’organizzazione verso i terzi

3) La responsabilità patrimoniale

1) Vi sono organi interni all’organizzazione composti da persone

fisiche.

Un organo a composizione più ampia ha la funzione di assumere

importanti scelte per la vita dell’organizzazione stessa.

Un secondo è a base più ristretta ed è nominato dal primo; con

funzione gestoria, ossia il potere di amministrare. Un terzo organo

è dedito al controllo.

POTERE DI AMMINISTRAZIONE: significa assumere decisioni che

attengono all’attività caratteristica dell’amministrazione.

Può non coincidere con il potere di rappresentare l’organizzazione.

2) Il secondo problema attiene alla rappresentazione

dell’organizzazione nei confronti dei terzi; ossia esprimere

validamente la volontà dell’organizzazione affinchè essa possa

assumere diritti ed obblighi sul mercato. Di solito transita

attraverso 1 o 2 persone che agiscono in nome (rappresentanza

legale) e per conto dell’organizzazione.

3) La responsabilità patrimoniale è legata alla manifestazione

della volontà presso terzi e attribuisce all’organizzazione un

patrimonio(= insieme attività di cui l’organizzazione è titolare

<diritti di proprietà, immobili etc>)

Vi è il problema di capire se l’organizzazione sia responsabile

verso i terzi esclusivamente con i propri beni o no e nel caso in

cui l’azienda non paga su chi può rivalersi il fornitore e quali

beni può pignorare.

Vi sono 3 regole diverse che possono essere combinate.

Il diritto del fornitore viene eseguito sull’organizzazione, se

questo non è sufficiente sul patrimonio dei soci o sul patrimonio

della persona con cui ha concluso il contratto.

Nelle società per azioni si rivale solo sul patrimonio

dell’organizzazione. Nelle società di persone anche sul

patrimonio dei soci, se il primo non è sufficiente.

Nelle società in accomandita semplice(SAS) ci si può rivalere su

colui che ha firmato il contratto per conto dell’organizzazione.

AUTONOMIA PATRIMONIALE PERFETTA: se può rivalersi

solo sull’organizzazione sussiste personalità giuridica.

Se può rivalersi anche su altro (altri due casi)non c’è

personalità giuridica e siamo di fronte ad un ente

autonomia patrimoniale imperfetta.

ASSOCIAZIONI: insieme di persone fisiche che concludono un

contratto associativo e si prefiggono uno scopo no profit non

c’è distribuzione degli utili agli associati,ma c’è comunque

attività di impresa

Un atto costitutivo è un documento dove gli associati

manifestano la volontà di costituire un’associazione; ad esso è

allegato lo statuto.

L’atto costitutivo deve essere redatto per atto pubblico: il notaio

ne adotta le forme, egli raccoglie le dichiarazioni e le traduce in

un linguaggio che veicola le volontà delle parti.

L’atto costitutivo contiene:

la denominazione dell’associazione, gli scopi che

 prefigge,la sede legale (che può essere diversa da quella

operativa) e i beni di cui è dotata nel momento in cui è

costituita

le regole dell’organizzazione e di gestione

 diritti ed obblighi degli associati

 criteri di ammissione, regole per lo scioglimento (che

 comprende attribuzione finale dei beni)

Nello statuto ci sono le disposizioni relative al

funzionamento degli organi.

All’interno di un’associazione vi sono diversi organi: -

assemblea; - consiglio direttivo

L’assemblea deve essere convocata almeno una volta

all’anno, ma il consiglio direttivo può decidere la

frequenza o ciò può anche essere scritto nello statuto.

Quorum costitutivo: numero minimo che consente

all’assemblea di riunirsi.

Quorum deliberativo: numero minimo per deliberare,

approvare o respingere assemblea.

L’assemblea approva il bilancio e modifica lo statuto;

nomina amministratori per un tot di anni.

Gli amministratori hanno in capo

-la gestione dell’associazione: deve essere orientata al

raggiungimento dello scopo previsto dall’atto costitutivo.

- potere di rappresentanza (? da verificare se ce l hanno

gli amministratori o l’assemblea); solitamente il

presidente dell’associazione. riconoscimento

Le associazioni possono chiedere il con

iscrizione nel registro presso prefettura(che fa controllo di

legalità e concede riconoscimento).

Con il riconoscimento acquista l’autonomia patrimoniale

perfetta diventa persona giuridica

Se non c’è il riconoscimento autonomia patrimoniale

imperfetta

In quest’ultimo caso i terzi potranno aggredire il

patrimonio dell’associazione e, se non sufficiente, il

patrimonio di tutti i componenti del consiglio direttivo.

Gli amministratori che agiscono in nome e per conto 

responsabilità personale illimitata.

Nelle associazioni il patrimonio degli associati rimane in

ogni caso intatto.

COMITATI:si riuniscono più persone che hanno in comune

lo scopo di raccogliere fondi da destinare ad un’attività.

Più persone fanno offerte ossia donazioni manuali (non

bisogna osservare forma particolare “solenne”)

Tutti i i componenti hanno responsabilità illimitata e

solidale. Una volta raggiunta la soglia di contribuzione, il

ricavato viene devoluto; al raggiungimento dello scopo

vengono devoluti tutti i beni.

FONDAZIONI: una persona o una società che prende fetta del suo patrimonio, il quale

deve essere congruo rispetto allo scopo, e la destina ad uno scopo.

Patrimonio destinato ad uno scopo

 Atto di fondazione

 Atto pubblico: (intervento notaio)

La prefettura verifica inoltre che il patrimonio iniziale sia congruo rispetto allo scopo.

Una fondazione non può esistere se non è riconosciuta.

C’è solo un organo: il consiglio direttivo.

Possono essere costituite anche per testamento, a differenza delle associazioni. Il

testamento è un atto con cui dispongo che i miei beni vadano a disposizione della

fondazione. LIBRO:

Tra gli enti privati è possibile distinguere:

- Enti registrati (associazioni, fondazioni ecc, iscritte nel registro

delle imprese tenuto presso ciascuna camera di commercio, ed

enti non registrati.

- Enti dotati di personalità giuridica (associazioni riconosciute,

società di persone ecc) che godono di autonomia patrimoniale

perfetta, a differenza dei secondi (fondazioni) che godono di

autonomia patrimoniale imperfetta

- Enti a struttura associativa (associazioni, comitati, società non

uni personali ecc) che danno vita ad un’organizzazione stabile

di più soggetti per l’esercizio di un’attività volta al

perseguimento di uno scopo comune; e enti a struttura

istituzionali che danno vita ad un’organizzazione stabile per la

gestione di un patrimonio, finalizzata al perseguimento di scopi

altruistici.

- Enti con finalità economiche, cioè aventi come scopo la

ripartizione tra i partecipanti degli utili conseguiti attraverso

l’attività svolta dall’ente, ed enti senza finalità economica, in

cui è statutariamente esclusa la ripartizione tra i partecipanti di

utili o di altri vantaggi economici eventualmente conseguiti

dall’attività. (ad es associazioni e fondazioni)

Gli enti con finalità economica sono disciplinate nel quinto libro

del codice civile, in quanto di regola svolgono attività di

impresa; gli enti senza finalità economica sono disciplinate nel

primo libro del codice civile. Tra gli enti senza finalità economica

la legge pone: le associazioni riconosciute e non, le fondazioni, i

comitati riconosciuti e non.

ASSOCIAZIONE

L’associazione è un’organizzazione collettiva che ha come

scopo il perseguimento di finalità non economiche.

Mentre la società è una organizzazione collettiva con

comunione di scopo caratterizzata da uno scopo di lucro, cioè lo

scopo di dividere tra i partecipanti gli utili conseguiti attraverso

l’esercizio in comune di un’attività economica o da uno scopo

mutualistico (cooperativa).

Nell’associazione sono invece precluse sia la ripartizione tra gli

associati degli utili eventualmente realizzati attraverso

l’esercizio dell’attività dell’ente, sia l’attribuzione di vantaggi di

interesse economico.

Non deve confondersi lo scopo perseguito dall’ente con l’attività

dello stesso svolta per realizzarlo. Le associazioni al pari delle

società, possono svolgere attività economica di produzione o

scambio beni o di servizi; cioè attività di impresa. un atto di

1) Associazione riconosciuta:prende vita in forza di

autonomia, un vero e proprio contratto tra i fondatori, che

deve avere la forma dell’atto pubblico notarile.

Questo atto costitutivo deve contenere: la denominazione

dell’ente; lo scopo, il patrimonio e la sede; norme

sull’ordinamento e sull’amministrazione; diritti e obblighi

degli associati; condizioni di ammissione all’associazione.

Tali previsioni possono essere contenute in un documento

separato rispetto all’atto costitutivo, lo statuto.

Atto costitutivo e statuto devono essere presentati alla

prefettura, insieme alla richiesta di riconoscimento

dell’associazione come persone giuridica.

La prefettura deve verificare che siano state soddisfatte le

condizioni per la costituzione dell’ente; che lo scopo sia

lecito e possibile; che il patrimonio sia adeguato rispetto allo

scopo da perseguire.

In caso di esito positivo, il prefetto provvede all’iscrizione

dell’associazione nel registro delle persone giuridiche. 

l’associazione acquista personalità giuridica.

Ordinamento interno dell’associazione riconosciuta deve

prevedere due organi:l’assemblea degli associati e gli

amministratori.

L’assemblea ha competenza per le modifiche dell’atto

costitutivo e lo statuto, per l’approvazione del bilancio, per

l’esercizio all’azione di responsabilità nei confronti degli

amministratori ecc.

L’assemblea delibera a maggioranza dei voti, con la

presenza di almeno la metà degli associati.

Gli amministratori hanno competenza per la gestione

dell’attività associativa e rappresentano l’associazione nei

confronti dei terzi.

Gli associati non hanno alcun diritto sul patrimonio

dell’associazione, che è distinto dal loro patrimonio

personale.

Delle obbligazioni dell’associazione risponde, infatti, solo ed

esclusivamente questa con il suo patrimonio autonomia

patrimoniale perfetta.

L’associazione si estingue, oltre che per cause

eventualmente previste nell’atto costitutivo o nello statuto

(scadenza del termine), per raggiungimento dello scopo,

impossibilità di realizzazione, venir meno degli associati.

Ciò viene accertato dal prefetto, si procede alla liquidazione

del patrimonio, beni devoluti in base a statuto o atto

costitutivo, in mancanza a enti con fini analoghi. Infine

avviene la cancellazione dell’ente dal registro.

ASSOCIAZIONE NON RICONOSCIUTA

Prende vita in forza di un atto di autonomia tra i fondatori.

Non sono richiesti né requisiti né di forma né contenuto

( potrebbe anche avvenire oralmente)

Essa non acquista personalità giuridica.

Per le obbligazioni contrattuali dell’associazione non

riconosciuta rispondono, oltre che il fondo comune, anche

personalmente e solidalmente, con il loro patrimonio

personale, coloro che hanno agito in nome e per conto

dell’associazione. autonomia patrimoniale imperfetta

FONDAZIONE

La fondazione è un’organizzazione stabile che si avvale di un

patrimonio per il perseguimento di uno scopo non

economico.

Anche la fondazione trae vita da un atto di autonomia, che è

però un atto unilaterale: l’atto di fondazione.

Questo può essere un atto pubblico di regola notarile

o contenuto in un testamento.

Esso deve contenere la denominazione dell’ente; lo scopo; il

patrimonio e la sede; norme sull’ordinazione e

amministrazione.

Per il riconoscimento e l’acquisto della personalità giuridica:

a) presentazione di atto di fondazione, statuto e atto di

dotazione alla prefettura. B) controllo prefettura c) iscrizione

nel registro delle persone giuridiche, che determina

l’acquisizione della personalità giuridica.

A differenza delle associazioni, le fondazioni non possono

operare se non riconosciute.

Lo scopo della fondazione può essere statutariamente

definito, oppure sarà generale e competerà all’organo di

gestione scegliere l’attività da svolgere concretamente e gli

interessi da perseguire volta per volta.

La fondazione è gestita da un organo amministrativo.

Ha autonomia patrimoniale perfetta.

COMITATO

Il comitato è un organizzazione di più persone che

costituisce un patrimonio con il quale realizzare finalità di

natura altruistica.

Per le obbligazioni del comitato riconosciuto autonomia

patrimoniale perfetta.

Non riconosciuta imperfetta.

DIRITTI ASSOLUTI E DIRITTI DI CREDITO

DIRITTI ASSOLUTI:

a) Diritti della personalità: riconosciuti alla personalità

b) Diritti reali: si chiamano cosi perché sono i diritti sulle

RES (=cosa). diritto di proprietà sui beni e su altri

diritti reali minori

DIRITTI DI CREDITO: nascono da un contratto o da

 responsabilità extracontrattuale ( o responsabilità

civile)

I diritti assoluti sono opponibili ERGA OMNES: verso tutto

il mondo perché posso farlo valere verso tutti e

pretendere che nessuno interferisca. Es soggetto può

pretendere che nessuno entri nella sua proprietà. I diritti

di credito sono caratterizzati da relatività, in quanto

valgono solo verso determinate persone.

a) Diritti della personalità:

- Identità personale: diritto ad essere riconosciuto autore delle

proprie azioni, di avere il proprio nome distinto da altri.

- Inviolabilità della persona: art 32 cost. e art.5 C.C. integrità

fisica, limiti da rispettare per disposizione corpo: legge, ordine

pubblico e buon costume.

- Integrità morale: diritto all’onore e all’immagine aspetto

civilistico diffamazione (davanti ai terzi), aspetto penalistico

condanna.

Dal lato civilistico vi sono due rimedi in caso di diffamazione:

rimedio inibitorio e risarcitorio. Inibitorio è un rimedio per il

futuro, si ottiene una sentenza con cui si inibisce ad un terzo

individuato, un determinato comportamento che determina

violazione del mio diritto.

Rimedio risarcitorio è un ammontare di denaro a titolo di

risarcimento del danno.

Diritto all’immagine: soggetto possiede esclusività sulle sue

sembianze fisiche e caratteristiche fisiche, per le immagine che

ritraggono il soggetto è necessario consenso, nella misura in cui

non sia un personaggio noto.

- Diritto alla riservatezza (privacy): due punti di vista: divieto ai

terzi di intromettersi nella sfera privata, trattamento dati

sensibili in maniera riservata(inclinazioni personali, stato di

salute ecc)

b) Diritti reali: insistono sui beni.

Comprendono il diritto di proprietà e i diritti reali

minori, i quali attribuiscono ai titolari diritti inferiori

rispetto a quelli attribuiti al proprietario.

I titolari dei diritti reali possono essere chiunque,

persone fisiche e giuridiche.

Hanno ad oggetto i beni, ossia cose che formano

oggetto di diritto, suscettibili di approvazione/

utilizzazione e devono essere economicamente

valutabili.

I beni possono essere:

- Materiali/immateriali: tangibili, non tangibili

- Immobili/mobili: stabilmente ancorati al suolo( es edificio)/

(computer). I beni mobili possono essere non registrati o

registrati: in ragione del particolare valore sono iscritti in

pubblici registri e cambia il modo di circolazione, ossia come

essi possono essere trasferiti. Es barche.

Il trasferimento può avvenire: a titolo gratuito senza

corrispettivo donazione

A titolo oneroso con pagamento di un corrispettivo

Il trasferimento dei beni immobili e mobili registrati avviene con

l’intervento del notaio, che verifica la trascrizione di tutti i

precedenti trasferimenti, ossia la continuità nella catena delle

trascrizioni, sul registro immobiliare e fa l’atto.

- Fungibili/ infungibili: i primi sono di più facile reperibilità sul

mercato; in pratica tutti tranne le opere d’arte e i prodotti su

misura. I primi sono individuati nel loro genere, ad esempio il

denaro, i secondi nella loro specifica identità.

- Consumabili/ inconsumabili: beni che devono essere

consumati per ottenere giovamento,recano utilità solo se

consumati ( es denaro o cibo), i secondi sono quelli che sono

suscettibili di plurime utilizzazioni senza essere distrutti nella

loro consistenza. (Differenza tra comodato e mutuo)

- Divisibili/ indivisibili: i primi mantengono un proprio valore

economico apprezzabile se divisi, i secondi non lo conservano. I

primi possono essere divisi in parti omogenee senza che se ne

alteri il valore economico. I secondi non rispondono a questa

caratteristica.

- Presenti/ futuri: i primi esistono in un determinato momento

storico e possono essere trasferiti, i secondi sono beni che non

possiedo, ma che potrebbero essere acquisiti

- Pubblici/ privati

DIRITTI REALI/ PERTINENZE ( ai beni)

Le pertinenze sono beni posti stabilmente a servizio o ornamento di un altro

bene, che circolano con il bene principale. Es cantina o garage

CARATTERISTICHE DEI DIRITTI REALI:

-immediatezza: al fine di esercitare un mio diritto non ho bisogno della cooperazione

di terzi.

-assolutezza: astensione nell’interferire nel rapporto

-inerenza: opponibilità a chiunque possieda o vanti diritti sulla cosa (cosi ad es il

proprietario può agire nei confronti di chiunque possieda il bene per ottenerne la

restituzione)

- numerus clausus: numero chiuso, tramandato dal diritto romano, presente in tutti i

codici di civil law. Il numero dei diritti reali costituibili è limitato ai tipi di diritti reali

previsti dal legislatore nel codice civile.

Vi è il divieto di costituire diritti reali diversi da quelli previsti dal codice civile, perché

crearli comporterebbe un ostacolo alla circolazione dei beni. Sarebbe un ostacolo alla

allocazione delle risorse a coloro che le valutano di più, quindi inefficiente. Perché chi

si avvicina al bene per acquistarlo non è in grado di sapere quale diritto su quel bene

sta comprando. E’ una questione di chiarezza delle informazioni trasmesse ai terzi da

diritti creati dalle parti sui beni, perché è scritto sul codice.

Se io potessi creare diritti reali atipici chi si avvicina a quel bene potrebbe essere

disincentivato per via della mancanza di chiarezza e perché potrebbe contorcersi

contro, egli dovrebbe fare una verifica di quali diritti sono stati creati dalle parti sul

bene, quindi perderebbe l’interesse all’acquisto .

SI VUOLE IMPEDIRE CHE I PRIVATI POSSANO MOLTIPLICARE VINCOLI E LIMITI DESTINATI

A COMPRIMERE I POTERI DEL PROPRIETARIO, CON IL RISCHIO DI RENDERE

INEFFICIENTE LA GESTIONE DEL BENE E TUTELARE I TERZI CHE IN QUESTO MODO

SANNO ESATTAMENTE I VINCOLI CHE GRAVANO SULLA COSA.

All’interno dei diritti reali minori c’è un modello tipico: la servitù.

All’interno di esso si possono creare diversi diritti. La servitù è un diritto tipico per cui

ho due fondi, uno è un peso per l’altro fondo; chi lo acquista ha diritto di passaggio.

Il principio del numero chiuso dei diritti reali si contrappone ad un principio opposto:

quello dell’ autonomia contrattuale, dove posso creare un rapporto contrattuale anche

diverso da quelli previsti dal codice. Per i contratti c’è quindi un principio opposto

rispetto a quello del numerus clausus.

I CONTRATTI ATIPICI

1322, 1323 nel codice civile; norma 832 fornisce indice mentale degli argomenti da

ricordare quando si parla del diritto di proprietà.

L’ordinamento non dice esplicitamente cos’è il diritto di proprietà ma quest’ultimo è

descritto dalla dottrina come un insieme di poteri che il proprietario può

riallocare (riattribuire) ad un terzo quando uno o più poteri sono attribuiti ad

un terzo al di sopra di un bene rispetto al quale il soggetto( proprietario) è

nudo proprietario.

In questo modo il soggetto ha creato un diritto reale minore NUDA PROPRIETA’ . Il

contratto è lo strumento per creare un diritto reale minore.

I diritti assoluti sono contrapposti ai diritti reali, per creare un diritto reale minore è

necessario che vi siano almeno due persone tramite contratto.

Il proprietario gode e dispone in modo pieno ed esclusivo entro i limiti e

nell’osservanza degli obblighi stabiliti dall’ordinamento (norma 832)

Il proprietario può: - Godere: può trarre da quel bene i frutti naturali e civili. I frutti

naturali conseguono direttamente dal bene. L’unico frutto civile

è rappresentato dal denaro da bene ceduto in godimento da

un terzo.

Es io sono il proprietario dell’immobile e do in locazione il bene.

Il canone d’affitto rappresenta il ricavo dalla cessione del

godimento ad un terzo (frutto civile) avvenuta tramite la

creazione di un diritto personale di godimento, ho attribuito ad

un terzo il diritto di goderne tramite un contratto ho creato

un diritto minore.

In alternativa posso attribuire l’usufrutto diritto ad utilizzare

un bene e trarne i frutti. Ho creato un diritto reale minore

tramite contratto, che ha caratteristiche diverse

dall’allocazione.

Poi vi è il marchio, che viene dato in godimento. Io proprietario

lo concedo in licenza ad un terzo, che lo usa in cambio di

denaro.

- Disporre: il proprietario può fare ciò che vuole col bene, basta

che non rechi danno ad altri. Può alienare il bene: “trasferire il

bene con un contratto di vendita” o donare un bene: trasferirlo

senza un corrispettivo. La donazione è un contratto perché chi

la riceve deve accettare, quindi non è un atto unilaterale.

- In modo pieno: la pienezza fa riferimento al fatto che la

proprietà può essere nuda, quindi godo e dispongo in modo

pieno del bene, a meno che non abbia attribuito ad un terzo

uno o più poteri, in base a un diritto reale stabilito dal codice.

La pienezza può anche essere limitata da alcune norme. Ad

esempio, la limitazione delle cubature degli immobili.

- Ed esclusivo: protetto dai terzi. Esclude i terzi dal godimento di

un bene. Quando qualcuno mette in dubbio l’esclusività vi sono

due rimedi: uno inibitorio (futuro, inibisce comportamento) e

uno risarcitorio (passato money)

- Entro i limiti e nell’osservanza degli obblighi stabiliti

dall’ordinamento: ci sono limiti posti nell’interesse privato

(regole sulle distanze) e nell’interesse pubblico (ad es beni

culturali, chi vende o acquista questa tipologia di beni è

soggetto a limiti particolari.

Espropriazione: comporta trasferimento di una somma di denaro che dovrebbe essere

il più vicino possibile al valore del mercato. :

La Costituzione prevede che la posizione del privato possa essere sacrificata solo in

presenza di:

a) Un interesse generale

b) Una previsione legislativa che lo consenta

c) Un indennizzo che compensi il privato del sacrificio che subisce nell’interesse

della collettività.

Se la cessione è volontaria, la legge prevede che il corrispettivo della cessione

sia maggiore dell’indennizzo.

PROPRIETA’ EDILIZIA:

al proprietario di un’area interessata all’edificazione compete il diritto di

costruire.

Tuttavia, l’attività edificatoria può essere svolta solo nel rispetto delle previsioni

degli strumenti urbanistici. (permesso dell’autorità comunale alla costruzione,

comunicazione inizio dei lavori non per interventi minori e di manutenzione

ordinaria) PROPRIETA’ FONDIARIA: la mia proprietà si estende a tutto ciò

che sta al di sopra o al di sotto della proprietà e posso evitare

che da terzi avvengano attività che infastidiscano pregiudizio al

godimento. Ad esempio non posso impedire aerei o ferrovie

sotterranee, ma ciò che infastidisce ad altezza uomo.

In senso verticale, la proprietà fondiaria si estenderebbe

all’infinito nel sottosuolo o a tale altezza nello spazio aereo

soprastante. Tuttavia il proprietario del suolo non può opporsi

ad attività di terzi che si svolgano a tale profondità nel

sottosuolo e nello spazio aereo sovrastante che egli non abbia

interesse ad escludere.

Da ciò si deduce che la proprietà del suolo si estende a quella

sola parte del sottosuolo suscettibile di utilizzazione.

Una limitazione all’ estensione della proprietà al di sopra o al di

sotto del suolo si ha quando venga costituito un diritto di

superficie.

In senso orizzontale ciascuna proprietà fondiaria si estende

nell’ambito dei propri confini.

I rapporti di vicinato sono regolati da una serie di regole:

a) Atti emulativi

b) Immissioni

c) Distanze

d) Muri

e) Luci e vedute

f) Acque

a) Al proprietario sono preclusi gli atti di emulazione, per

tali intendendosi quelli che non hanno altro scopo che

quello di nuocere a arrecare molestia ad altri.

b) Il diritto di godere del bene in modo esclusivo importa

che il proprietario può opporsi a qualsiasi attività

materiali di terzi che si svolga sul suo fondo. (immissioni

materiali)

Egli non può opporsi ad attività che si svolgano sul fondo

del vicino (immissioni immateriali);

Se le immissioni rimangono al di sotto della normale

 tollerabilità (stabilita per legge e a seconda dei casi)

chi le subisce deve sopportarle.

Se invece superano la soglia della normale

 tollerabilità chi le subisce non ha diritto di farle

cessare (se conseguenza dell’espletamento di attività

produttive), ma di ottenere un indennizzo

Se invece superano la normale tollerabilità e non sono

 giustificate da finalità produttive può richiedere la

cessazione, e il risarcimento del danno per il passato

eventualmente sofferto.

Se le immissioni produttive superano la tollerabilità

l’impresa deve comunque deve dimostrare che non

sia eliminabile attraverso accorgimenti tecnici non

eccessivamente costosi, e che la cessazione

dell’attività produttiva causerebbe alla collettività un

danno più grave rispetto a quello causato ai vicini dei

fondi.

IMMISSIONI: immettere qualcosa nell’atmosfera; fondo il quale

pone in essere un’attività che reca un pregiudizio ai proprietari

dei fondi vicini. Si può stabilire chi di fatto ha diritto ad

immettere e chi è obbligato a sopportare e come.

Se le immissioni non eccedono la normale tollerabilità, il vicino

un giudice

deve sopportarle. Chi stabilisce ciò? Lo stabilisce

affiancato da un perito.

Quando le immissioni superano la normale tollerabilità bisogna

osservare se si sta producendo qualcosa (se le immissioni non

sono giustificate da esigenze produttive, si applica l’inibitoria e

il risarcimento e quindi si può bloccare l’attività)

Se il superamento della tollerabilità è giustificato da esigenze

produttive bisogna osservare cosa sta facendo l’impresa,

possono essere dichiarate lecite, ma colui che immette dovrà

elargire un indennizzo ai vicini.

L’impresa deve adottare tutti gli accorgimenti tecnici per ridurre

l’emissione, inoltre il giudizio del giudice esprime il livello di

gravità di tali immissioni.

c) Le costruzioni su fondi finitimi, se non unite o

aderenti,devono essere tenuti a distanza non inferiore a

3 metri.

Il codice contempla una serie di disposizioni sui muri 

comproprietà muri che si trovi al confine.

d) vedute: consentono di guardare e sporgere il capo sul

fondo del vicino, il proprietario del fondo contiguo non

può chiuderle.

Luci: aperture che pur non consentendo la

vista,consentono il passaggio di aria e luci determinate

caratteristiche della luce sono garantite.

POSSESSO

Una cosa è avere il diritto di godere e disporre di un bene, un

altro è il fatto di godere e disporre di detto bene.

Se è vero che normalmente chi ha il diritto di godere e disporre

di un bene, effettivamente ne gode e ne dispone, non è sempre

cosi, perché può accadere che il proprietario non sia in grado di

esercitare tale diritto, cosi come chi non ha tale diritto si può

comportare come se lo avesse.

Il codice attribuisce rilevanza giuridica alle situazioni di fatto

che si estrinsecano attraverso un’ attività corrispondente

all’esercizio di diritti reali (situazioni possessorie) a prescindere

dal fatto che corrisponda poi alla situazione di diritto.

E’ situazione di fatto produttiva di effetti giuridici.

Oggetto del possesso sono le cose, cioè i beni materiali.

Il possesso è una relazione di fatto relativa a determinati beni a

cui il diritto dà rilevanza significativa e prevede che queste

situazioni di fatto comportino effetti sui beni.

Occorre distinguere tra

a) possesso pieno: che consiste nell’avere:

“corpore e animo” : corpore consiste nell’avere la disponibilità

di fatto di un bene,

animo( stato psicologico che manifesta all’esterno) stato

d’animo di colui che possiede, che consiste nell’intenzione di

esercitare poteri equivalenti ai poteri attribuiti dal diritto di

proprietà o da diritto reale minore., ossia nella volontà di

comportarsi come proprietario.

b) Detenzione: consiste nell’avere disponibilità di fatto del

bene + la volontà del soggetto di godere e disporre ma nel

rispetto dei diritti che nel medesimo bene riconosce spettare

ad altri. (inquilino)

c) Possesso mediato: solo l’animo, perché la disponibilità del

bene compete al detentore. ( es proprietario dell’immobile

che lo concede in locazione)

Proprietà è diritto sui beni,il possesso è situazione di fatto

che corrisponde all’esercizio su quel bene del diritto di

proprietà o di un diritto reale minore.

Quando ho disponibilità di un bene, ne sono sicuramente

possessore, a meno che io non abbia attribuito

temporaneamente ad un’altra persona il bene e quindi abbia

perso l’animo rispetto a quel bene; o a meno che io non abbia

disponibilità del bene da contratto che me la attribuisce in

questo caso pur avendone disponibilità sono semplice

detentore e non possessore.

Detentore semplice disponibilità che deriva da

contratto,contratto da cui si evince che il bene è di un terzo.

INTERVERSIONE DEL POSSESSO:

Interversione del possesso: sono norme che consentono di

capire da quando io ho iniziato a possedere; dal momento in cui

io, da persona fisica che esercita diritto reale minore mi

comporto da proprietario, cioè da persona che ha pieno diritto

di proprietà.

: mutamento della detenzione in possesso, avviene se la

modificazione dello stato psicologico del detentore si manifesta

all’esterno:

a) In forza di opposizione dal detentore rivolta al possessore, in

forza cioè di un atto di qualsiasi tipologia con cui il detentore

manifesta inequivocabilmente l’intenzione di continuare a

tenere la cosa per sé non più come detentore ma come

possessore, quindi in nome e conto proprio(non più del

proprietario)

Es servitù di passaggio: senza andare dal notaio, proprietario

consente al vicino di passare sul suo fondo con l’auto. Se poi

cambio rapporto di fatto con la cosa, intervertendo, facendo

barbeque sul suo terreno con amici,inizio a comportarmi da

possessore che esercita diritto di proprietà su quel fondo,

perché va oltre il mio diritto di servitù.

Da detentore a possessore,ad es inquilino cambia serratura,

comincia a comportarsi da possessore che esercita diritto di

proprietà; sta facendo interversione del possesso se io me

ne infischio, questo può godere degli effetti che produce.

b) In forza di causa proveniente da un terzo, ossia con un atto

dell’attuale possessore che attribuisca al detentore il diritto

di diventare possessore.

altro caso si verifica quando muta un titolo: detentore

inquilino ad un certo punto acquista diritto di proprietà,

diventa possessore, uguale a se il proprietario che muore mi

fa una donazione.

La detenzione può essere nell’interesse proprio o altrui.

La detenzione nell’interesse proprio (del possessore) è fatta per

evitare che determinati effetti del possesso si producano a

persone rispetto a beni per i quali non c’è ragione per cui si

producano. Perché la persona ha la disponibilità del bene solo in

virtù di un contratto. Es detenzione di chi affitta un alloggio.

La detenzione nell’interesse altrui riguarda chi ha strumenti di

lavoro dati dal suo datore di lavoro, egli non è né proprietario

né possessore, ma detentore.

La differenza tra possesso e detenzione è data dal contratto.

Vi sono quindi 3 figure: il proprietario che può godere e disporre

del bene e ha un diritto, il possessore che si trova in una

situazione di fatto che può coincidere o meno col proprietario, e

il detentore.

Per acquistare il possesso devo apprendere il bene e

comportarmi come se ne fossi proprietario o titolare di un diritto

reale minore, fino a quando ho la disponibilità del bene ed

esercito questi poteri ho il possesso principio di presunzione:

ricavo fatto ignoto da fatto noto, presumo che chi ha

disponibilità di un bene sia possessore, a meno che contratto

non dimostri la semplice detenzione.

L’acquisto del possesso può avvenire in modo originario

(con l’apprensione della cosa contro la volontà di un

eventuale precedente possessore e il conseguente

esercizio sulla cosa stessa di poteri corrispondenti a

quelli di un titolare di diritti reali) o in modo derivativo

(con la consegna materiale o simbolica del bene da parte

del precedente possessore)

La perdita del possesso avviene per il venir meno del corpus e

animus (entrambi o uno dei due)

Presunzione continuità del processo: ho il contratto di acquisto

di un bene datato 1990, oggi sono ancora possessore; se posso

provarlo da cui si evince acquisizione possesso (2 fatti noti) si

presume che io abbia posseduto nel tempo che intercorre tra

l’acquisto e oggi.

Effetti del possesso:

il possesso rileva:

a) Quale titolo per l’acquisto dei frutti del bene posseduto e per

il rimborso delle spese sullo stesso effettuante

b) Quale possibile presupposto per l’acquisto della proprietà

del bene posseduto

c) Quale oggetto di tutela contro le altrui aggressioni

L’acquisto della proprietà in forza del possesso:

1) la regola del possesso vale titolo per quanto riguarda i

beni mobili non registrati, in quanto non ci sono pubblici

registri quindi diventa difficile risalire ai proprietari

precedenti, vale la regola possesso vale titolo:

Affinché il possesso si traduca in titolo occorre che

l’acquirente:

- possa vantare un titolo idoneo al trasferimento della

proprietà( es contratto) e l’unico vizio di essere stipulato

con chi non era legittimato a farlo;

- abbia già acquistato il possesso della cosa e non solo il

titolo;

-sia in buona fede al momento della consegna della cosa e

cioè che al momento dell’alienazione ignorava la non

titolarità dell’alienante che è presunta e difficilmente

indagabile.

2) L’usucapione: il possesso protratto per un certo lasso di

tempo fa acquisire al possessore la titolarità del diritto

reale corrispondente alla situazione di fatto esercitata

L’usucapione permette l’acquisto di un diritto:

- Ci deve essere stato possesso, sia in malafede che in cattiva

fede, l’unica cosa è che nel caso di violenza o clandestinità il

possesso utile per l’usucapione decorre solo dal momento in cui

esse sono cessate

- Continuità del possesso per un certo lasso di tempo senza che

sia intervenuto un atto interruttivo

- 20 anni

Termini usucapione più brevi:

- 10 anni per beni immobili e tre anni per beni mobili registrati se

il possessore ha un titolo idoneo a trasferire la proprietà (es

vendita), e vi sia stata la trascrizione del titolo

L’usucapiente potrebbe aver interesse a promuovere un giudizio di accertamento

dell’intervenuto usucapione sentenza avente valore dichiarativo

Il possesso, proprio perche ha questi effetti, ha una sua tutela propria: la situazione di

fatto con cui io possiedo è tutelata con due azioni:

- l’azione di reintegrazione del possesso e di manutenzione del

possesso; essendo a presidio di una situazione di fatto godono

di un procedimento di urgenza (sentenza in breve tempo)

perché tutelano situazione di fatto;forma di tutela provvisoria,

ma l’esito non avviene subito.

REINTEGRAZIONE: tutela verso chi sia rimasto vittima di uno

spoglio violento o clandestino. qualsiasi azione volta alla

privazione del possesso

io possiedo un bene che mi viene sottratto da un terzo in

maniera violenta (contro la mia volontà) o clandestina (di

nascosto).

Azione può essere proposta dal possessore o dal detentore

qualificato. Il termine per proporla è pari ad un anno dal

momento della sottrazione del bene o un anno dalla scoperta

che il bene mi è stato sottratto clandestinamente.

Giudice accerta effettiva sottrazione del bene.

MANUTENZIONE: reintegrazione possesso di chi sia stato

vittima di uno spoglio non violento e non clandestino, volto a far

cessare le molestie o le turbative di cui è stato vittima il

possessore (qualsiasi ato che rechi disturbo apprezzabile al

possessore, es taglio di alberi) io mi tutelo nel caso in cui lo

spoglio del bene non sia stato né violento né clandestino, dove

il mio possesso sia stato turbato dove io abbia subito

interferenze da parte di terzi, che mi abbiano impedito o

minacciato l’esercizio di poteri in qualità di possessore.

Può avere ad oggetto beni immobili o universalità di mobili.

Università di mobili: insieme di beni che hanno tra loro un

collegamento funzionale e acquistano un determinato valore in

quanto collegialmente considerati (nel loro insieme)

Es azienda insieme di beni destinati alla produzione; l’azione

di manutenzione può essere intrapresa (“esperita”) dal

possessore e deve essere esercitata entro 1 anno dalla prima

molestia o dal momento in cui ho perso il possesso del bene.

MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETA’

1) A titolo originario: diritto nuovo, scevro da qualsiasi vizio o difetto e scevro da

diritti di terzi. Occupazione, invenzione, accessione, usucapione,

possesso

2) A titolo derivativo: deriva da titolo precedentemente formato, viene trasmesso

diritto con medesimi vizi che potrebbe avere colui dante causa (colui da cui

acquisto), quest’ultimo trasmette titolo esattamente uguale, non di più, non

privo di vizi rispetto al titolo che ho.

Contratto, successione, vendita forzata.

La vendita forzata è lo strumento attraverso cui nel processo civile si

trasformano i beni pignorati in denaro che soddisfi le pretese del creditore. Se

dopo la causa vinta dal creditore il debitore non paga, si può fare pignoramento

sul bene.

La vendita forzata è un procedimento volto a garantire che il prezzo del bene sia

per quanto possibile del mercato. E’ una garanzia per il debitore e per tutti gli

altri debitori, perché è garantita un’equità nel prezzo di vendita del mercato,

viene posta una base d’asta, che raccoglie offerte.

La successione viene posta in essere quando la persona muore e subentrano gli

eredi, che ereditano le situazioni attive e passive di cui era portatrice la

persona.

Una persona può morire dopo aver fatto testamento, allora scattano norme che

proteggono cerchia soggetti (coniuge, figli, ascendenti) che hanno diritto a

quota di legittima che varia in base al numero delle persone. Norma

inderogabile.

Persone acquistano diritti in base al testamento, vi è la quota di legittima: parte

patrimonio spetta di diritto a coniuge e figli, anche se nel testamento il

patrimonio dovrebbe andare solo ad altri soggetti.

Soggetti esterni possono essere nominati eredi e/o legatario (il de cuius

potrebbe aver attribuito uno o più beni a titolo di legato nel testamento)

Se non c’è testamento successione devoluta per legge in base a proporzioni

stabilite.

L’erede subentra nella stessa situazione giuridica in cui si trovava quella morta

(crediti, debiti ecc) TRANNE in tutus persone caso scultore, le quali

prestazioni non possono essere compiute e sostituite da altre.

Gli eredi ereditano diritti al di sopra dei beni.

Un erede può rifiutare la successione, es caso di molti debiti, o accettare eredità

con beneficio di inventario: io supponendo che il de cuius abbia molti debiti,

limito le responsabilità tenere separati i debiti dal mio patrimonio, pago debiti

solo coi diritti sui beni e i crediti dell’eredità.

MODI DI ACQUISTO ORIGINARIO: acquisizione diritto nuovo.

- Occupazione: istituto acquisto proprietà su beni mobili

abbandonati (res de relicte) e beni mai stati di proprietà (res

nulius). Es bici abbandonata e animali da caccia o pesca.

L’occupazione consiste nella presa di possesso, con l’intenzione

di acquisirle in via permanente e definitiva, di cose mobili che

non sono di proprietà di alcuno (res nullius) o abbandonate (res

de relicte).

- Invenzione: caso beni palesemente non abbandonati. Es

orologio o portafoglio.

Si devono portare agli uffici comunali, che pubblicheranno

l’annuncio sull’albo probatorio, il soggetto che ha ritrovato il

bene acquista la proprietà a titolo di invenzione se dopo un

anno nessuno lo reclama. Se si presenta, deve dare prova di

essere il proprietario, a quel punto il ritrovatore potrà chiedere

ricompensa pari al 10% del valore del bene ritrovato e

restituito.

L’invenzione riguarda le cose mobili smarrite, queste debbono

essere restituite al proprietario, o consegnate al comune. Dopo

un anno se nessuno si presenta il ritrovatore ottiene la

proprietà, se si presenta proprietario dovrà corrispondere un

premio proporzionale al valore del bene, se non è valutabile un

premio nella misura stabilita dal giudice.

- Accessione : modo di acquisto proprietà, set di regole mirate a

stabilire chi acquista proprietà laddove vi sia un bene che entra

in contatto con un altro in maniera atecnica ed economica. Se

un mobile accede ad un immobile o se io costruisco dei mattoni

con beni mobili un muro su un terreno principio romano

quello che sta sopra ad un suolo è acquistato in

tutto

proprietà dal proprietario del suolo (superficie solo cedit)

Ci sono deroghe a ciò diritto superficie per un certo termine,

decaduto il quale ne acquisto la proprietà.

L’accessione opera in caso di stabile incorporazione di beni di

proprietari diversi, a riguardo occorre distinguere tra:

a) Accessione di mobile ad immobile

b) Accessione di immobile ad immobile

c) Accessione di mobile a mobile

a) il proprietario acquista per legge la proprietà di ciò che

sta sopra il suolo di sua proprietà, in quanto il suolo è

considerato sempre la cosa principale, anche quando il

valore delle cose incorporate dovesse essere maggiore

del suolo stesso.

Questa regola è peraltro derogabile mediante

costituzione di un diritto di superficie, decaduto il quale

acquisto la proprietà.

b) L’accessione di immobile ad immobile si articola nelle

seguenti figure:

- L’alluvione: che consiste nell’accrescimento dei fondi rivieraschi

di fiumi e torrenti per l’azione dell’acqua corrente: siffatti terreni

alluvionali appartengono al proprietario del fondo incrementato.

se parte del terreno si spacca e aderisce al mio fondo, il

proprietario della porzione distaccata ha diritto al pagamento di

un corrispettivo (indennità) pari al maggior valore che il mio

fondo avrà a seguito dell’alluvione (distaccamento parte del

fondo e attaccamento al mio)

- L’avulsione: consiste nell’unione al fondo rivierasco di porzioni

di terreno staccatesi da altro fondo per forza dell’acqua

corrente, dette porzioni appartengono al proprietario del fondo

incrementato, che è peraltro tenuto a pagare all’altro

proprietario un’indennità nei limiti del maggior valore recato al

suo fondo dall’avulsione.

Se fiume porta particelle di terreno sul mio fondo, io ne acquisto

la proprietà.

c) Accessione di mobile a mobile dà luogo alle seguenti

figure:

- L’unione (o commistione): consiste nella congiunzione di beni

mobili appartenenti a proprietari diversi che vengono a formare

un tutto inseparabile senza dar luogo a cosa nuova la

proprietà diventa comune.

Fattispecie in cui vengono uniti beni solidi, mobili o liquidi. Se il

bene che risulta dall’unione o dalla commistione può essere

facilmente separato e i beni singoli conservano valore

economico, a quel punto ciascuno dei proprietari precedenti

può chiederne la separazione e l’attribuzione in proprietà.

Se non c’è separabilità:

nel caso in cui non vi sia differenza di valore eccessiva

 tra i beni, ciascuno dei proprietari precedenti risulta

essere comunista (comproprietario) per una determinata

quota pari al valore del bene di cui era titolare

precedentemente all’unione o alla commistione.

se uno dei due beni ha un valore nettamente superiore o

 una funzione economica nettamente superiore all’altro

(che diventa quindi un bene accessorio), il proprietario

del bene con valore economico superiore acquista la

proprietà del tutto, ma dovrà pagare all’altro una somma

calcolata (proporzioni stabilite dal codice), anche sulla

base del fatto che sia stato volontario o accidentale

( presenza o meno della malafede)

- specificazione: consiste nella creazione di cosa nuova con beni

mobili appartenenti ad altri: qui si ha trasformazione della

materia mediante l’opera umana.

Cessione materia grezza da lavorare a qualcuno. Si guarda

valore della manodopera. Quando questo supera quello della

materia prima da lavorare, dovrò dare compenso. Es scultore

che fa opera diversa col marmo da quella commissionata.

Usucapione: acquisto del diritto di proprietà mediante il

possesso indisturbato e continuato nel tempo. Devo possedere

il bene per un tot di anni senza che nessuno interrompa il mio

possesso, chiedendo indietro il bene o ponendo in essere atti

interruttivi della prescrizione. Ad esempio mandando

raccomandata o una PEC( posta elettronica certificata), da cui si

evince una data certa della raccomandata certificata dalle

poste o dalla pec; perché ha caratteri dell’ufficialità, in cui si

richiede espressamente la restituzione del bene.

PRESCRIZIONE estinzione diritto per mancato esercizio del

medesimo entro un periodo stabilito dalla legge.

Legge detta diversi periodi di tempo per diverse fattispecie.

Diritto proprietà 10 anni, a meno che non faccio atto

interruttivo della prescrizione che la fa partire da quel giorno

(tempo zero), stessa cosa per l’usucapione per quanto riguarda

il possesso, perché se pongo in essere un atto interruttivo

ricomincia a decorrere il termine da quel giorno.

Il diritto di proprietà si prescrive perché viene trasferito al

possessore.

L’usucapione si chiama anche prescrizione acquisitiva; il

diritto di proprietà si prescrive e il terzo acquista diritto

di proprietà su quel bene, ma non basta il non utilizzo, è

necessario il contemporaneo possesso rivale (al

proprietario) perché finalizzato a usucapire il bene.

Tramite l’usucapione il diritto di proprietà si prescrive per il

possesso continuato nel tempo da parte di un terzo.

Diritto si disinteressa in questi casi alla malafede del

possessore, in base a questa varia il termine di anni:

20 anni per gli immobili (10 anni se buona fede e titolo

trascritto se acquisto un immobile da tizio pagando (sono in

buona fede) acquisto proprietà a titolo derivativo. Proprietà e

possesso appartengono a me. Se dopo anni un tizio fa causa

perché sostiene fosse suo e quello che mi aveva venduto la

proprietà aveva un titolo con vizi, io non posso fare niente,

perdo la proprietà. Dopo 10 anni il tizio non può più rivendicare

la proprietà, quindi io dopo 10 anni ripulisco i vizi del titolo

derivativo e usucapisco quella proprietà. la acquisto a titolo

originario, quindi ripulisco tutto.

Questo usucapione abbreviato abbrevia anche il lavoro di chi

deve verificare la bontà di un titolo.

Azioni a tutela della proprietà (azioni petitorie):

1) azione di rivendicazione

2) azione di mero accertamento

3) azione negatoria

4) azione di regolamento di confini

5) azione per apposizione di termini

1) AZIONE DI RIVENDICAZIONE

mira ad accertare diritto e restituzione del bene

 legittimati passivi detentore/possessore

 prova dell’attore (diabolica probatio del titolo derivativo devo

 

provare tutti i passaggi)

imprescrittibile, salvo usucapione

E’ concessa a chi si afferma proprietario di un bene ma non ne ha il possesso, al fine di

ottenere l’accertamento del suo diritto di proprietà sul bene stesso e la condanna di

chi lo possiede o detiene.

Onere della prova: l’attore ha l’onere di dimostrare il suo diritto di proprietà. Se

l’acquisto è a titolo originario, gli sarà sufficiente fornire la prova di tale titolo. Se

invece è a titolo derivativo, l’attore dovrà dare prova anche del titolo di acquisto dei

precedenti titolari, fino ad arrivare ad un acquisto a titolo originario: ad andare avanti

la prova potrebbe rivelarsi impossibile (probatio diabolica) . A questo proposito

occorrono due istituti: rispetto ai beni mobili non registrati sarà sufficiente che l’attore

provi che avrebbe comunque acquisito la proprietà della cosa per effetto della regola

“possesso vale titolo”. Rispetto ai beni immobili che avrebbe comunque acquisito la

proprietà per usucapione in via diretta o attraverso i suoi dante causa.

Il convenuto si limita ad aspettare che l’ attore provi il suo diritto.

L’azione di rivendicazione è imprescrittibile. Il mancato esercizio del diritto di proprietà

su un bene non ne comporta la perdita.

Azione non si prescrive ma ha un limite, l’usucapione di un terzo che l’abbia utilizzato

per un determinato tempo.

Se nel frattempo ho fatto atti interruttivi della prescrizione, terzo non può apporre

usucapione.

2) AZIONE DI MERO ACCERTAMENTO:

E’ riconosciuta a chi ha interesse ad una pronuncia giudiziale che affermi

il suo diritto di proprietà su un determinato bene: l’azione è rivolta

semplicemente a rimuovere la situazione di incertezza venutasi a creare

in ordine alla proprietà di esso.

Chiedo a giudice pronuncia sul diritto di proprietà(la sua esistenza su di

un bene) senza chiedere restituzione del bene.

Mira ad accertare diritto di proprietà per rimuovere situazione di incertezza sulla cosa.

3) AZIONE NEGATORIA : è concessa al proprietario di un bene al fine di

ottenere l’accertamento dell’inesistenza di diritti reali vantati da terzi sul

bene stesso. Strumento con cui soggetto è in grado di ottenere

sentenza che stabilisca che rispetto a un bene di mia

proprietà non ci siano diritti reali minori di terzi.

Sarà il convenuto a dover dimostrare l’esistenza del

diritto che vanta.

Potrebbe essere controversia sull’insistenza di un diritto reale su un bene il cui

proprietario si sente disturbato nel possesso.

Mira ad accertare l’insussistenza di diritti reali, far cessare molestie e turbative. Chiedo

a giudice di accertare che quel diritto non c’è più, ovviamente il proprietario dovrà

dimostrare di averne il titolo (ossia di esserne proprietario) e il terzo l’esistenza di un

diritto reale che sta avanzando.

Anche in questo caso azione imprescrittibile.

conflitti tra proprietari di fondi:

4) APPOSIZIONI DI TERMINI: quando c’è disputa sui confini e questi

mancano in tutto o in parte. presuppone l’incertezza dei confini

5) REGOLAMENTO CONFINI: quando essi devono essere stabiliti. 

presuppone la certezza del confine

DIRITTI REALI MINORI (numerus clausus che fa parte delle norme imperative o

inderogabili) :

i diritti reali su cosa altrui costituiscono una limitazione del diritto di proprietà: si

distinguono in diritti reali di godimento (che comprimono il potere di godimento che

spetta al proprietario) e diritti reali di garanzia (che comprimono il potere di

disposizione del proprietario)

i diritti reali di godimento, che come i diritti reali in genere, costituiscono un numerus

clausus e sono: la superficie, l’enfiteusi, l’usufrutto, l’uso, l’abitazione e la servitù.

I diritti di superficie, enfiteusi, abitazione e servitù hanno ad oggetto solo beni

immobili, gli altri possono avere ad oggetto anche beni mobili.

superficie, enfiteusi, usufrutto, uso, abitazione, servitù sono tutti creati con

contratto,che è lo strumento attraverso cui creo diritti reali minori su un bene, e alcuni

anche con testamento.

SUPERFICIE:

secondo il principio dell’accensione, tutto ciò che sta al di sopra del suolo accede al

diritto di proprietà del proprietario del suolo tutto ciò che è stabilmente ancorato

sopra o sotto il suolo appartiene al proprietario dello stesso. Questo principio è

derogabile, gli attori del mercato possono, attraverso un contratto, stabilire qualcosa

di opposto rispetto a ciò che è stabilito dalla legge è derogabile attraverso

l’attribuzione del diritto di superficie.

La superficie consiste alternativamente:

a) Nel diritto di costruire al di sopra del suolo un’opera di cui il superficiario,

quando l’abbia realizzata, acquista il diritto di proprietà a titolo originario,

mentre la “nuda proprietà” resta al concedente.

b) Nella proprietà di una costruzione già esistente di cui un soggetto diverso dal

proprietario diventa titolare.

- Se la costruzione ancora non esiste si ha un diritto reale su cosa

altrui che se non esercitato per vent’anni si estingue.

- Se la costruzione già esiste si ha invece la proprietà della

costruzione, che non si estingue in quanto diritto di proprietà.

Può essere a termine: quindi, il superficiario potrà alienarla, costruire altri diritti reali

sulla stessa, concederla in godimento a terzi ecc… in quanto proprietario, ma se è a

termine poi il diritto del superficiario verrà meno e di conseguenza vi sarà anche

l’estinzione dei diritti da lui creati.

Modi di acquisto: contratto, testamento e usucapione.

Richiesta forma scritta ad substantiam.

E’ il diritto di costruire e mantenere sopra il suolo. Colui che lo ottiene dal proprietario

può comportarsi rispetto al bene come se fosse proprietario: qualora volesse allocare

bene a terzi con contratto di allocazione dovrà tenere conto che se c’è un termine, allo

scadere il diritto di proprietà torna ad espandersi. I diritti di proprietà tornano al

proprietario. Il proprietario che era nudo proprietario, ritorna ad essere pieno

proprietario. Es pale eoliche

ENFITEUSI:

attribuisce alla persona a cui a favore è costituita, lo stesso potere di godimento che,

su un bene immobile, spetta al proprietario, salvo l’obbligo di migliorare il fondo e di

pagare al proprietario un canone periodico.

USUFRUTTO:

L’usufrutto consiste nel diritto di godere della cosa altrui con l’obbligo di rispettarne la

destinazione economica. L’usufruttuario può dunque trarre dalla cose tutte le utilità

che ne può trarre il proprietario, ma non cambiarne la destinazione economica.

L’usufrutto ha durata temporanea.

Se costituito verso una persona fisica ha durata della vita dell’usufruttuario. Se verso

persone giuridiche max 30 anni.

Oggetto di usufrutto tutti i beni tranne quelli consumabili (quasi usufrutto)

il diritto di utilizzare e trarre i frutti da un bene nel rispetto della destinazione

economica del bene. Il proprietario attribuisce il potere di usufrutto ad un terzo con un

contratto. Il terzo può utilizzare il bene per sé e trarne i frutti.

Se ha per oggetto beni consumabili (beni in relazione ai quali per trarne utilità devo

disfarmene) avrò l’obbligo di restituire beni dello stesso genere rispetto a quelli

ottenuti con l’usufrutto.

L’usufrutto ha durata limitata (si stabilisce un termine). Può essere interesse delle

parti che esso duri per tutta la vita dell’usufruttuario alla sua morte la proprietà

tornerà ad essere piena, cioè ad espandersi.

Modi di acquisto: contratto,testamento, per legge, per provvedimento del giudice.

Il diritto dell’usufruttuario non si trasmette agli eredi.

Diritti dell’ usufruttuario:

a) Potere di godimento il possesso della cosa e l’acquisto dei frutti naturali e

civili della cosa

b) Il potere di disporre può concedere in locazione ad altri, che si estingue con

l’estinzione dell’usufrutto

Da ciò è tenuto che egli deve:

a) Usare la diligenza del buon padre di famiglia nel godimento della cosa:

Il bene su cui è posto l’usufrutto deve essere amministrato in maniera

diligente dall’usufruttuario, che dovrà effettuare tutte le riparazione

straordinarie. A meno che dal contratto non risulti diversamente (norma è

infatti derogabile)

b) Non modificarne la destinazione:

La destinazione economica definisce i confini di utilizzo e sfruttamento del

bene. Se l’usufruttuario cambia la destinazione economica (=cambiamento

radicale alla funzionalità del bene) risulta un atto comportante un abuso del

diritto all’usufrutto, che termina con la sua risoluzione. E’ considerato un

grave inadempimento. Es se uso un terreno a scopo industriale per un uso

agricolo.

Queste due sono vere e proprie obbligazioni.

Estinzione usufrutto avviene: per scadenza termine, per prescrizione, per

riunione dell’usufrutto al proprietario ecc.

L’estinzione dell’usufrutto comporta la riespansione della nuda proprietà in

proprietà piena.

USO E ABITAZIONE: SONO TIPI LIMITATI DI USUFRUTTO:

USO diritto di servirsi di un bene limitatamente ai bisogni propri e della

propria famiglia

ABITAZIONE diritto di abitare una casa limitatamente ai propri bisogni e

della propria famiglia.

SERVITU’:

è il peso di un fondo chiamato fondo servente (proprietà immobiliare) per

l’utilità di un altro fondo, chiamato fondo dominante.

La servitù consiste nel peso imposto sopra un fondo (fondo servente) per l’utilità di un

altro appartenente a proprietario diverso (fondo dominante).

Relazione tra i due fondi per cui il fondo dominante si avvantaggia della

 limitazione subita da quello servente.

Un fondo gode di benefici grazie ad un altro fondo, che risulta sacrificato.

L’ utilità può consistere in una maggiore comodità o amenità (amenità significa poter

godere del fondo in maniera migliore)attribuita al fondo dominante e si sostanzia in

prestazioni di fare a vantaggio del proprietario di quel fondo, che potrà far qualcosa

sull’altro fondo, il proprietario del fondo servente dovrà sopportare ciò che l’altro

proprietario fa; oppure si sostanzia in un non fare.

Vi possono essere prestazioni di fare = fare qualcosa ; non fare = non costruire, tale

per cui il proprietario del secondo non può costruire per un determinato numero di

anni (es grattacielo davanti alla mia villa), qui c’è maggiore amenità perché io ho la

garanzia che il proprietario del fondo vicino non può costruire.

2 principi: 1) fondi devono essere vicini ma non necessariamente confinanti , nella

posizione tale che uno possa recare utilità all’altro 2) non posso creare al di sopra di

due fondi di mia proprietà un rapporto di servitù, cioè la servitù presuppone che i fondi

appartengano a due proprietari diversi.

Diritto reale di servitù si instaura tra beni e non proprietari, la servitù segue il bene 

questo per il principio di numerus clausus.

Se il bene viene venduto, rimane questo diritto perché segue il bene. ≠ dal caso in cui

vi sia un diritto personale, es di parcheggiare sul mio terreno, a quel punto se viene

venduto non ho lo stesso diritto.

Codice prende in esame che per determinate servitù che soddisfano esigenze primarie

senza che i due si accordino, può essere richiesta al giudice in maniera coattiva.

(servitù coattive) acquedotto coattivo, elettrodotto coattivo, passaggio coattivo.

Servitù di passaggio: si distingue tra interclusione assoluta o relativa.

L’interclusione relativa vi è quando l’accesso alla via pubblica, ma con eccessivo

dispendio o disagio.

Non è più idoneo a soddisfare i bisogni del proprietario, ad esempio ponte non adatto

per passaggio camion, posso richiedere ai vicini servitù di passaggio, si evincono

modalità di esercizio diretto, dove non c’è accordo il giudice concede l’accesso nel

modo meno pregiudizievole per il proprietario del fondo servente.

L’interclusione assoluta avviene quando il fondo non ha accesso alla via pubblica.

La costituzione della servitù può avvenire:

-in attuazione di un obbligo di legge( servitù coattive) viste sopra

per contratto (servitù volontarie , come sotto)

- per testamento servitù apparenti

- per usucapione : Per è possibile acquistare il relativo diritto per

usucapione. Si ottiene facendo causa per riconoscerlo. La servitù apparenti sono opere

da cui si evince l’esistenza della servitù. Es non abbiamo scritto nulla ma per 20 anni

tu mi concedi il passaggio acquisto il diritto di servitù.

-per destinazione padre di famiglia: quando io proprietario di un fondo lo divido e

vendo parti, mentre lo vendo creo il rapporto di servitù tra i fondi (diritto di passaggio).

Servitù può essere applicata solo dopo la vendita.

L’estinzione della servitù può avvenire:

-per rinuncia da proprietario fondo dominante

-per scadenza del termine se la servitù è a tempo

-per confusione: se il proprietario del fondo acquista la proprietà dell’altro fondo

titolarità della stessa persona, servitù non c’è più perché non ci può essere tra due

fondi dello stesso proprietario.

- per prescrizione: se non viene esercitato per 20 anni. Inizia a decorrere nel caso di

prestazioni del non fare, quando il proprietario comincia invece a fare, quindi rompe il

divieto. Nel caso delle prestazioni del fare, quando il proprietario comincia a non fare,

ossia quando si verifica un fatto contrario all’esercizio della servitù.

COMUNIONE:

E’ un istituto in cui vi è un concorso dei diritti dei proprietari al di sopra del medesimo

bene .

A ciascuno spetta una quota ideale sull’intero bene. esercitano in comune il diritto

di godimento su un bene.

≠comunione legale dei coniugi che è un regime patrimoniale

Può essere:

6) Volontaria: se c’è accordo dei futuri contitolari

7) Incidentale: senza volontà delle parti; es da testamento

8) Forzosa: se imposta

il codice prevede regole sulla gestione della comproprietà, attribuendo obblighi a

ciascuno dei comunisti:

ciascuno dei contitolari può godere della cosa comune, non ne deve alterare la

destinazione economica, non impedisca agli altri di esercitare proporzionalmente il suo

diritto.

Condominio: medesimo edificio in cui coesistono più unità immobiliari di proprietà

esclusiva dei singoli. Nell’ambito di un edificio con più proprietari. Vi sono parti di

proprietà esclusiva (appartamenti) e parti comuni (parti di uso comune es scale)

Il singolo condomino può far uso delle parti comuni, deve contribuire alle spese per la

conservazione e il godimento delle parti comuni, non può disporre delle parti comuni

ad es alienandole nella loro totalità o cedendo la sua quota a terzi, non può eseguire

opere che rechino danno alle parti comuni.

Organi: assemblea ed amministratore.

OBBLIGAZIONI

Nel codice vi è una parte dedicata al diritto generale delle obbligazioni, un corpus di

regole sempre applicabile (a meno che non ci siano norme in contrasto)

Un obbligazione è un rapporto tra due persone fisiche o tra fisica e giuridica (soggetti

di diritto) tale per cui vi è un debitore che si obbliga verso il creditore a tenere un

determinato comportamento, cioè a svolgere una prestazione.

Al debitore fa capo un’obbligazione mentre al creditore fa capo il relativo diritto di

credito.

Il diritto del creditore è quindi un diritto nei confronti del debitore (personale), può

essere fatto valere solo verso quest’ultimo.

La giuridicità del vincolo del debitore è sanzionata con la responsabilità patrimoniale

in caso di inadempimento.

Possono nascere volontariamente o involontariamente da diverse fonti.

9) Il contratto è una fonte di obbligazione che nasce volontariamente, esso

è un accordo tra due o più persone.

10) Per fatto illecito: nasce involontariamente, anche chiamata

responsabilità extracontrattuale o da fatto illecito, avviene quando una

persona volontariamente o involontariamente causa un danno ad

un’altra

11) Da ogni atto/ fatto idoneo a produrla (in parte volontari e in

parte involontari)

Nei contratti vi è bilateralità, ciascuno dei due contraenti è nel frattempo creditore e

debitore. Es acquisto pane, appalti

Nell’obbligazione per fatto illecito non c’è questa duplicità, è un’altra fattispecie, è uno

dei due soggetti obbligato nei confronti di un altro. Es a pagare riparazione auto dopo

incidente.

Non tutte le obbligazioni hanno efficacia e contenuto obbligatorio.

Le obbligazioni naturali consistono nell’adempimento di un debito, ma per dovere

sociale/morale percepito in un determinato momento storico. Il debitore non è

giuridicamente obbligato. es debiti di gioco: il debitore paga solo perché si sente

obbligato ad adempiere; tuttavia egli non risulta obbligato ad adempiere, ma nel

momento in cui adempie non può richiedere la ripetizione del dato (la restituzione). Il

creditore dell’obbligazione naturale può esercitare la soluti retentio (diritto a trattenere

ciò che ha ricevuto)

SOGGETTI DELLE OBBLIGAZIONI:

Devono essere determinati o determinabili ( avere criteri tali

 per individuarlo, ad esempio promessa al pubblico= promettere

esecuzione prestazione a chi attua un determinato

comportamento, ad esempio ricompensa per chi trova un

animale, la persona è determinabile)

È necessaria la presenza di almeno due soggetti

 È possibile che l’obbligazione faccia capo ad una pluralità di

 soggetti;vi possono essere più persone da un lato o dall’altro

(più debitori e più creditori)

Nel caso di più debitori vi è la regola della solidarietà tra i

debitori(obbligazione solidale passiva), trattati come un unicum,

il creditore ha diritto di richiedere a ciascuno l’adempimento

della prestazione (posso andare da uno a chiedere l’intera

somma). Il creditore può rivolgersi per ottenere l’intera

prestazione a uno qualsiasi dei coobbligati. La prestazione

svolta da uno dei debitori ha effetto liberatorio anche verso gli

altri. liberazione di tutti gli altri. Questa norma facilita il

recupero del credito.

Gli altri debitori sono obbligati a corrispondere al debitore che

ha pagato un importo tale alla quota dovuta dall’obbligazione.

(azione di regresso condebitori e coobbligati). La solidarietà

comporta che l’impegno sia obbligato per l’intera prestazione.

Oppure vi è l’obbligazione solidale parziale (passiva): ossia il

diritto a chiedere solo l’importo parziario rispetto a cui la

persona deve dare.

Ciascuno dei debitori è tenuto ad eseguire una parte

dell’unitaria prestazione, mentre la restante da ciascuno per la

sua parte dei condebitori.

Vicende negative dell’obbligazione restano confinate a ciascun

debitore, le vicende positive a tutti i condebitori.

Esempio di vicende negative: messa in mora del debitore non

si produce sugli altri debitori; quelle positive si esempio,

creditore dice ad un debitore che non deve più pagare vale

anche per gli altri

Nel caso di più creditori: il debitore può pagare ad uno solo dei

creditori.

Altri creditori avranno diritto a chiedere la propria quota di

credito. (ossia, ci può essere l’obbligazione solidale attiva

oppure l’obbligazione parziaria attiva)

Le obbligazioni possono essere:

- Indivisibili: hanno ad oggetto una prestazione non suscettibile di

adempimento parziale ; / divisibili

Caratteristiche della prestazione: la prestazione cui è tenuto il

debitore deve essere:

- Suscettibile di valutazione economica

- Rispondere ad un interesse del creditore

L’oggetto delle obbligazione può essere:

a) Immediato: è la prestazione, il comportamento obbligato a

tenersi

b) Mediato: è il bene eventualmente oggetto della prestazione.

Le prestazioni possono essere: del fare, del non fare e del

dare.

Dare= trasferimento del diritto su un bene, ovvero nella

consegna di un bene

Fare= compimento di un’attività materiale

Non fare= osservanza di una condotta omissiva

Devono avere carattere patrimoniale = suscettibili di

valutazione economica e può corrispondere ad un interesse

anche non patrimoniale (es cultura e sport)

Le prestazioni del dare racchiude l’obbligo di custodire fino

alla consegna e consegnare. Se si producono danni li dovrò

risarcire.

Caratteristiche della prestazione:

Possibile

 Lecita: non deve violare le regole imperative(norme

 non derogabili),l’ordine pubblico (sotteso ad una serie

di regole) e il buon costume

Se ciò non avviene il contratto è nullo

Di mezzi / di risultato:

 la prestazione di mezzi in cui il debitore è

tenuto a svolgere una determinata attività,

senza garantire che il creditore raggiunga il

risultato sperato. Prevede che nel suo ambito il

debitore debba effettuare tutti gli sforzi

possibili al fine di eseguire la prestazione

correttamente. E’ responsabile nella misura in

cui non abbia effettuato tutti gli sforzi richiesti.

Deve, cioè, tenere un comportamento diligente;

tutti gli sforzi possibili per arrivare al risultato,

si vede dalle qualità della persona cosi come si

presenta sul mercato. Es medico a guarire o

avvocato a vincere una causa.

Quindi nella prestazione di mezzi viene valutato

lo sforzo e la mancanza del risultato non risulta

come inadempimento se vi è stata diligenza.

La prestazione di risultato invece impone

responsabilità nel caso di non raggiungimento

di un risultato.

Fungibile/infungibile: la seconda è una prestazione che non

 può essere svolta da una persona sostituta( la persona non è

sostituibile) es artista, ossia sono rilevanti l’identità e le qualità

di una persona particolare.

Determinata o determinabile: nel caso della determinabilità,

 può avvenire ad opera di un terzo,che può stabilire un

determinato prezzo o una prestazione. Le parti si possono

rimettere al mero arbitrio del terzo (la prestazione è

impugnabile solo per malafede del terzo)

Esempio: caso di due soci in società, con CDA

avente maggioranza di espressione di uno dei

due che pone in essere operazioni azzardate. Il

socio che non ha maggioranza chiede con una

relazione di ripianare determinate perdite

accorse alla società per causa delle decisioni

del CDA. I due possono dare incarico ad un

professionista che verifica (l’eventuale

prestazione sarà determinata da lui).

Il bene oggetto della prestazione può essere rappresentato da

 cose determinate nel genere o nella specie (cose generiche o

specifiche) Es 5 quintali di grano/ quel quadro

TIPI DI OBBLIGAZIONI: le obbligazioni possono essere:

Divisibili/indivisibili

 Pecuniarie

 Alternative

 Facoltative

a) Obbligazioni divisibili: se è divisibile e non c’è solidarietà, ho diritto a

chiedere adempimento di una porzione della prestazione. Es €

Indivisibile: ciascuno dei soggetti è

obbligato per il tutto.

b) Anche chiamate obbligazioni di valuta, hanno per oggetto il pagamento di

una somma di denaro. ≠ obbligazioni di valore: che non nascono come

obbligazioni di pagamento di denaro, ma altre non adempiute che poi si

traducono in un pagamento di una somma di denaro.

Nelle obbligazioni di valuta il debitore è libero dall’obbligazione laddove

corrisponda al creditore l’importo dovuto avente corso legale in Italia.

Vige il principio nominalistico: tale per cui il debito contratto in denaro

deve e può essere pagato con lo stesso importo originariamente previsto

(a prescindere dalla svalutazione del denaro o rivalutazione) ossia sulla

base del valore nominale( numerico) e no reale (potere di acquisto)

Le obbligazioni pecuniarie portano con sé l’obbligazione accessoria 

pagamento interessi (tasso previsto dalla legge o convenuto, pattuito

cioè dalle parti, che non potrà essere usurario)

L’obbligazione accessoria è per crediti aventi ad oggetto somma di denaro

liquida (ossia quelle in cui l’ammontare è determinato o determinabile),

esigibile immediatamente ( il creditore può richiedere immediato

pagamento) non soggetta a termine o condizione (io non sono in grado

e ho il diritto di chiedere il pagamento della somma)

Diverse tipologie di interessi:

Interessi corrispettivi:dovuti a titolo di godimento del denaro. Esempio: prestito

 a banca.

Interessi compensativi: dovuti al creditore nel caso di obbligazioni di valore,

 sono una sorta di compenso per il mancato e non tempestivo ottenimento della

prestazione

Interessi moratori: risarciscono il ritardo che il debitore ha avuto nell’adempiere

 la prestazione. ( pagamento)

Il tasso di interesse, sulla base del quale si calcolano gli interessi, può essere: legale

(min del tesoro) o convenzionale e non usurario.

Interessi anatocistici : capitalizzazione interessi principali ( interessi su interessi

 non pagati), sono dovuti se:

12) Gli interessi principali sono scaduti da almeno 6 mesi

13) Se vi è previsione specifica posteriore alla scadenza

14) Domanda giudiziale per ottenerli

Obbligazioni alternative vs obbligazioni facoltative :

a) Obbligazioni alternative:

Sono obbligazioni a cui il debitore si è obbligato alternativamente. Vi sono due

obbligazioni assunte in alternativa. Il problema sorge quando una delle due

prestazioni dedotta dall’obbligazione diventa impossibile. (ad es. la casa da

vendere prende fuoco sono responsabile per inadempimento se ho appiccato

io il fuoco, altrimenti se è stato un terzo si fa causa verso di esso.

; ma se prende fuoco per un fulmine il debitore non ne può nulla questo fatto

non è imputabile al debitore e rende la prestazione impossibile.)

Se una delle due obbligazioni diventa impossibile si dice che l’obbligazione

diventa semplice: se tale impossibilità occorra prima della scelta(ossia se il

debitore non ha ancora scelto), il debitore sarà obbligato forzatamente a

eseguire prestazione prevista dall’altra obbligazione,che non è invece diventata

impossibile.

Se invece io scelgo l’obbligazione, attraverso questa mia scelta determino la

concentrazione dell’obbligazione alternativa in una unica tutto ciò che accade

all’altra è irrilevante se occorre impossibilità sopravvenuta ad adempiere io

sarò libero, non posso essere ritenuto responsabile.

Se una delle due prestazioni diventa impossibile per causa non

imputabile ad alcuna delle parti, l’obbligazione si considera semplice e

il debitore è obbligato a svolgere l’altra prestazione.

b) Obbligazioni facoltative :

In questo caso c’è un’unica obbligazione ma prevede 2 prestazioni facoltative,

tali per cui io mi libero se ne eseguo una delle due. Es sono obbligato alla

consegna di 15€ o il gelato.

Se diventa impossibile, l’impossibilità sopravvenuta di una prestazione travolge

l’intera obbligazionesono libero.

Se viene meno una, viene meno tutta. Es il gelato si scioglie, non sono più

tenuto responsabile a pagare i 15 euro (mentre in quella alternativa se vi era

impossibilità di una delle due prima della scelta sono obbligata all’altra.)

Se l’unica prestazione dedotta in obbligazione diviene impossibile,

l’obbligazione si estingue.

MODI DI ESTINZIONE DELLE OBBLIGAZIONI (quando il debitore può ritenersi

libero)

L’obbligazione è un rapporto tendenzialmente temporaneo, destinato

ad estinguersi.

a) Adempimento

b) Modi ≠ dall’adempimento = non c’è l’esecuzione della prestazione, ma

l’obbligazione si estingue perché è accaduto qualcosa a quell’obbligazione.

a) Adempimento significa l’esatta esecuzione della prestazione dovuta, nei

tempi, nei modi e nei luoghi convenuti.

Il legislatore stabilisce che,nell’adempiere un’obbligazione, il debitore debba

usare la diligenza del buon padre di famiglia = adozione regole di prudenza e

l’impiego della perizia dell’uomo medio (art 1176 e 1229) ossia, deve

utilizzare attenzione, prudenza e perizia

Il grado di diligenza esigibile varia ovviamente a seconda del rapporto, le

parti possono convenire attenuazioni o aggravamenti del principio, ma non è

possibile sollevare da responsabilità il debitore se avviene per dolo o colpa

grave. Dolo = inadempimento volontario, colpa grave = grave violazione

regola diligenza.

È possibile sollevarlo solo per colpa lieve (violazione non grave)

Sarebbe nullo il patto di escludere preventivamente e limitare la

responsabilità del debitore derivanti da dolo e colpa grave di questo.

Il debitore può richiedere al creditore una quietanza, ossia una dichiarazione

di scienza, in cui dichiara di aver ricevuto la prestazione.

DESTINATARI DELL’ADEMPIMENTO:

Occorre che il debitore si accerti che il creditore abbia la capacità legale di

ricevere, se è incapace all’adempimento, il destinatario è il rappresentante

legale (quindi se pago al creditore dovrò pagare una seconda volta) salvo

prova che adempimento è rivolto a vantaggio dell’incapace.

Vi deve essere attenzione a non eseguire prestazione a creditore apparente

(che in realtà non lo è, es erede testamentario che poi venga dichiarato

indegno a succedere o in base a testamento dichiarato nullo, tizio che si

siede alla cassa del supermercato senza essere commesso). Il debitore si

libera se paga-in buona fede- a persona che in base a circostanze univoche,

appare essere il creditore (creditore apparente), il quale è tenuto alla

restituzione verso il reale creditore.

Il codice sostiene che se il debitore è in buona fede è libero, ma la persona a

cui ho adempiuto dovrà restituire al creditore reale. Se invece è in cattiva

fede è obbligato verso il creditore reale.

LUOGO: dove adempiere. (art 1182) Esso è indicato di regola nel titolo

costitutivo del rapporto, se il contratto non lo prevede, è determinato dagli

usi del mercato o dalla natura della prestazione(da cui si riceve luogo). Il

legislatore detta inoltre alcune regole ulteriori: - se ha per oggetto la

consegna di un bene, deve essere adempiuta nel luogo in cui il bene si

trovava quando l’obbligazione è sorta; - l’obbligazione di pagamento deve

essere adempiuta al domicilio del creditore. - Altri casi domicilio debitore.

TEMPO:

obbligazioni di durata:

 -a durata continuata: non comporta interruzione nell’esecuzione della

prestazione. Ad es contratto a tempo indeterminato

-a durata periodica: comporta interruzione es fornitura in una certa

data

obbligazioni ad esecuzione istantanea: ad es contratto di

 compravendita dal panettiere.


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia aziendale
SSD:
Università: Torino - Unito
A.A.: 2018-2019

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher haflinger385 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Torino - Unito o del prof Gallarati Alberto.

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