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Diritto privato: concetti fondamentali

Disposizione di legge e norma

Disposizione di legge → Enunciato che specifica una regola (il significato va interpretato).

Norma → Contenuto di significato della disposizione; è la regola che nasce dalla disposizione tramite l’interpretazione.

Oss: Una disposizione può contenere più norme (regole).

Disposizione → Regola 1 → Regola 2 → … → Regola n

Ordinamento giuridico

Ordinamento giuridico: Insieme delle regole che organizzano la vita di una determinata società.

Diritto privato → Pluralità degli ordinamenti.

Autonomia dei privati: È lo spazio di libertà lasciato ai soggetti dall’ordinamento ed entro il quale possono regolare da sé i propri interessi.

Valori, principi e costituzione

Ogni ordinamento giuridico presuppone dei valori e dei principi.

Costituzione → Atto dal quale possiamo ricavare norme e principi (duplice funzione) —> atto che organizza la struttura statale.

Oss: Prima della Costituzione c’era lo Statuto Albertino.

La Costituzione è un insieme di norme ed ha una natura rigida: natura rigida significa che le norme non sono revisionabili dal legislatore ordinario, ma serve una maggioranza qualificata.

Oss: Ci sono norme non modificabili perché fanno parte dell’ordinamento costitutivo dello stato (dall’art 1 all’art 11 della Costituzione); se fossero modificabili ci troveremmo di fronte ad un altro ordinamento.

NB: Se una norma è interpretata in modo non conforme alla Carta Costituzionale bisogna cambiare interpretazione.

Soggetti di diritto

Soggetti di diritto: Centro di imputazione di diritti e di obblighi (sono i destinatari delle norme giuridiche). Es: un soggetto di diritto può essere proprietario di un diritto di proprietà…

Chi sono i soggetti di diritto? Persone fisiche e organizzazioni (persone giuridiche e non).

Cosa succede se i diritti vengono violati? (Es: mi investono sulle righe, danneggiando il diritto all’integrità fisica) → risarcimento del danno.

Codice civile

Codice civile: Fatto nel 1942, contiene 2969 articoli ed è suddiviso in 6 libri:

  • Delle persone e della famiglia
  • Delle successioni
  • Della proprietà
  • Delle obbligazioni
  • Del lavoro
  • Della tutela dei diritti

Persone fisiche + persone giuridiche → soggetti di diritto.

Persone giuridiche: Organizzazioni di uomini e mezzi per il raggiungimento di uno scopo comune (associazioni riconosciute, fondazioni, società di capitali).

Oss: Associazioni non riconosciute e società di persone non sono persone giuridiche.

NB: Però anche gli enti senza personalità giuridica sono soggetti di diritto.

Enti riconosciuti e non riconosciuti

Enti riconosciuti: Autonomia patrimoniale perfetta (no ripercussioni sul patrimonio dei singoli).

Enti non riconosciuti: Autonomia patrimoniale imperfetta (possono esserci ripercussioni sul patrimonio dei singoli).

Natura dello scopo dell'ente

Che natura può avere lo scopo dell’ente?

  • Lucrativa: C’è lo scopo di dividere i dividendi.
  • Non lucrativa: I dividendi vengono reinvestiti (ciò non implica che non ci siano utili) (sono essenzialmente associazioni, fondazioni e comitati).

Capacità giuridica

Art 1 CC: “La capacità giuridica si acquista alla nascita”.

La capacità giuridica è l’attitudine ad essere titolare di diritti e di obblighi.

Soggetto di diritto e capacità giuridica sono essenzialmente sinonimi ma hanno una leggera differenza: ci sono dei diritti che vengono attribuiti anche a chi non ha la capacità giuridica (il concepito, per esempio, può ereditare o può ricevere qualche bene tramite donazione pur non possedendo la capacità giuridica, che si acquista appunto al momento della nascita).

Soggetto di diritto: È un quid unico, o c’è o non c’è.

Capacità giuridica: È un qualcosa che può essere graduato (es. il minore di 16 anni non può essere titolare di un rapporto di lavoro subordinato).

Incapacità giuridica speciale

Oss: Incapacità giuridica speciale → straniero (sono garantiti i diritti inviolabili, ma non può essere ne elettore ne eletto).

Oss: Straniero senza regolare diritto di soggiorno non può essere titolare di un contratto di locazione.

Diritti insiti nella persona

Ci sono dei diritti insiti nella persona → diritti inviolabili dell’uomo (è un elenco aperto).

  • Diritti assoluti (nessuno può lederli)
  • Diritti necessari (non possono non esserci)
  • Diritti imprescrittibili (non si estinguono per non uso)
  • Diritti indisponibili e irrinunciabili (non sono cedibili ad altri)

Autonomia e sanzioni

Oss: Nel nostro modo di pensare comune siamo abituati a vedere una disposizione seguita da una sanzione (in altri ordinamenti giuridici, per esempio quello anglosassone, non è così).

Non sempre però tutte le disposizioni sono necessariamente assistite da sanzioni: le norme nascono dall’autonomia dei privati, e non necessariamente prevedono una sanzione.

Il concetto di autonomia privata è di difficile definizione, poiché non è un concetto primitivo o intuitivo, e nell'ordinamento non viene definito in modo diretto. Nell'accezione filologica, la parola autonomia deriva dal greco e significa darsi delle regole, impegnarsi, autovincolarsi. Di qui, la definizione di autonomia privata come sinonimo di "libertà di contrarre (ovviamente nei limiti previsti dall’ordinamento)”.

Norme primarie e secondarie

Norma primaria: Precetto.

Norma secondaria: Sanzione.

NB: Non sempre però c’è la sanzione.

Esempi nel diritto privato

Art 315 e 315 bis → Il figlio ha diritto al mantenimento, ma ha anche il dovere di rispettare i genitori.

In caso di mancato mantenimento: sanzione.

In caso di mancato rispetto: no sanzione (non interviene l’ordinamento).

Funzione del codice civile

Nel diritto privato l’autonomia dei privati ha una funzione fondamentale, ed è per questo che non c’è necessariamente una sanzione.

Nel diritto privato le norme possono essere derogate (non è così, per esempio, nel diritto penale).

Alcune norme inderogabili, altre rimesse ai privati.

Es. obbligazione: Il luogo dell’adempimento può essere deciso dalle parti; in caso di lacuna ci pensa la norma. Se le parti non stabiliscono da sole il luogo dell’adempimento, lo stabilisce la norma.

La volontà dei privati è prevalente, può derogare le disposizioni di legge. In questo caso la disposizione di legge è subordinata alla volontà dei privati.

La funzione del codice civile è integrativa: è come se fosse al servizio dell’autonomia dei privati.

Oss: Limiti e regole possono derivare anche da un ordinamento sovraordinato, quello europeo.

Ordinamento europeo e fonti del diritto

Diritto → “dirigere”, sistema di regole di un determinato ordinamento.

Ordinamento europeo <—> Ordinamento italiano

Ogni Stato ha ceduto una parte della sua sovranità; l’ordinamento europeo è un ordinamento sovraordinato. L’ordinamento europeo nasce da un accordo fra più stati; ci sono organi che creano norme che vengono applicate negli stati membri.

L’ordinamento europeo è fondato su Carte e Trattati e tiene conto dei principi dei singoli stati: si parla di armonizzazione —> tradizione giuridica comune (soprattutto dei paesi fondatori).

Fonti e strumenti europei

Fonti: Al primo posto c’è la Carta costituzionale.

L’ordinamento europeo è armonizzato seguendo i principi comuni.

NB: Ci sono dei principi non modificabili dalla disciplina europea: es. uguaglianza, libertà ecc. (sono i principi fondamentali e irrinunciabili).

Oss: I nuovi paesi che accedono devono armonizzarsi al sistema.

Tre strumenti:

  • Raccomandazione
  • Direttiva
  • Regolamento

Fonti di produzione e cognizione

Fonti di produzione —> Esistono più livelli, europeo, italiano, regionale …

Si dice che il livello europeo si interpone, non è superiore a quello italiano.

Fonti di cognizione —> Dove percepiamo le leggi.

Descrizione dei tre strumenti europei

  • Raccomandazione: Raccomanda agli stati membri di produrre normative interne che tengano conto di dati principi. Se gli stati non si armonizzano si passa alle direttive.
  • Direttiva: Dirige l’azione degli stati membri; gli stati membri devono adeguarsi in un periodo di tempo determinato. È un testo normativo dettagliato con una scadenza puntuale. Se lo stato membro non adempie, la norma entra in vigore da sola e annulla eventuali norme interne contrarie. Ciò avviene perché tale direttiva è un testo normativo dettagliato caratterizzato da una precisa scadenza (essendo un testo dettagliato, tale norma può entrare in vigore da sola). Direttiva —> Il parlamento la recepisce (ogni anno, così non possono più scadere) e incarica il governo di fare la norma.
  • Regolamento: Ha un’efficacia verticale; la norma si applica immediatamente, non c’è bisogno del recepimento. Il regolamento si applica immediatamente negli stati membri salvo che contrasti con i principi fondamentali costitutivi dell’ordinamento (principi non derogabili).

Regolamenti e direttive

Regolamenti: Atti con efficacia verticale; non vi è alcuna possibilità di intervento legislativo interno.

Oss: L’ordinamento italiano si è uniformato all’ordinamento comunitario.

Trattato sul funzionamento dell’Unione europea: L’art 288 specifica un altro atto normativo, la decisione (la decisione appartiene alla categoria delle fonti di produzione di norme). Le decisioni possono essere obbligatorie nei confronti di tutti gli stati membri o indirizzate a un destinatario preciso.

NB: La decisione è un atto obbligatorio in tutti i suoi elementi: non può essere applicata in maniera incompleta, selettiva o parziale.

Primato del diritto comunitario

Direttive: Ogni anno c’è la legge comunitaria dello stato che le recepisce.

Oss: Fino a che lo stato non la recepisce può accadere che rimanga un vuoto normativo. In questo caso il privato può chiedere il risarcimento del danno allo stato (diritto soggettivo che nasce dalla mancata attuazione della direttiva) (primato del diritto comunitario).

Gli articoli 11 e 117 della Costituzione riconoscono il primato dell’ordinamento comunitario su quello italiano…

Articoli della Costituzione

Art 11 Cost

“L'Italia ripudia la guerra come strumento di offesa alla libertà degli altri popoli e come mezzo di risoluzione delle controversie internazionali; consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni; promuove e favorisce le organizzazioni internazionali rivolte a tale scopo”.

L’Italia ripudia la guerra → principio fondamentale e non derogabile.

Però… consente, in condizioni di parità con gli altri Stati, alle limitazioni di sovranità necessarie ad un ordinamento che assicuri la pace e la giustizia fra le Nazioni.

Art 117 Cost

“La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali”.

NB: L’ordinamento comunitario ha talmente penetrato l’ordinamento interno… che lo ha completamente modificato (il 40% delle norme sono di origine comunitaria).

Fonti del diritto interno

Disposizioni sulla legge in generale (preleggi):

Art 1 —> Sono fonti del diritto:

  • Le leggi
  • I regolamenti
  • Le norme corporative (abrogato)
  • Gli usi

Art 2 —> Leggi: La formazione delle leggi e l’emanazione degli atti del Governo aventi forza di legge sono disciplinate da leggi di carattere costituzionale.

L’organo competente per le leggi ordinarie è il parlamento.

Art 70 Cost

“La funzione legislativa è esercitata collettivamente dalle due Camere”.

La funzione legislativa è effettuata anche dal Governo, tramite atti aventi forza di legge —> art 76 Cost.

Art 76 Cost

“L'esercizio della funzione legislativa non può essere delegato al Governo se non con determinazione di principi e criteri direttivi e soltanto per tempo limitato e per oggetti definiti”.

In questo caso il Parlamento delega il Governo.

Decreto legislativo: Il Parlamento delega il Governo di fare una certa legge su un determinato argomento.

Art 77 Cost

“Il Governo non può, senza delegazione delle Camere [cfr. art. 76], emanare decreti che abbiano valore di legge ordinaria. Quando, in casi straordinari di necessità e di urgenza, il Governo adotta, sotto la sua responsabilità, provvedimenti provvisori con forza di legge, deve il giorno stesso presentarli per la conversione alle Camere che, anche se sciolte, sono appositamente convocate e si riuniscono entro cinque giorni. I decreti perdono efficacia sin dall'inizio, se non sono convertiti in legge entro sessanta giorni dalla loro pubblicazione. Le Camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti”.

Decreto legge → Atti aventi forza di legge, in caso di necessità ed urgenza.

Procedure di conversione

Art 70 Cost —> Decreto legge: La legge deve essere approvata dal parlamento entro 60 giorni.

Quindi… in condizioni di necessità ed urgenza il Governo fa una legge, tale legge deve però essere approvata dal Parlamento entro 60 giorni.

Le camere possono tuttavia regolare con legge i rapporti giuridici sorti sulla base dei decreti non convertiti.

Oss: Se nei 60 giorni un privato acquisisce un diritto, tale diritto non può più essere tolto (la fattispecie deve però essere completata).

Articolo 81 Costituzione

Art 81 Cost

“Lo Stato assicura l'equilibrio tra le entrate e le spese del proprio bilancio, tenendo conto delle fasi avverse e delle fasi favorevoli del ciclo economico. Il ricorso all'indebitamento è consentito solo al fine di considerare gli effetti del ciclo economico e, previa autorizzazione delle Camere adottata a maggioranza assoluta dei rispettivi componenti, al verificarsi di eventi eccezionali. Ogni legge che importi nuovi o maggiori oneri provvede ai mezzi per farvi fronte. Le Camere ogni anno approvano con legge il bilancio e il rendiconto consuntivo presentati dal Governo. L'esercizio provvisorio del bilancio non può essere concesso se non per legge e per periodi non superiori complessivamente a quattro mesi. Il contenuto della legge di bilancio, le norme fondamentali e i criteri volti ad assicurare l'equilibrio tra le entrate e le spese dei bilanci e la sostenibilità del debito del complesso delle pubbliche amministrazioni sono stabiliti con legge approvata a maggioranza assoluta dei componenti di ciascuna Camera, nel rispetto dei princìpi definiti con legge costituzionale”.

Ogni legge dello stato deve avere una copertura finanziaria.

Dal 2012 fiscal kompact, per impedire l’aumento del debito —> vincolo di bilancio: tutto si basa sull’esigenza di equilibrio delle Stato.

NB: Rapporto fra FISCAL KOMPACT e COESIONE SOCIALE: ci sono diritti fondamentali e servizi necessari che servono per far sì che il sistema basato sul vincolo di bilancio funzioni correttamente. Bisogna riconoscere i diritti sociali, anche se necessitano di una copertura finanziaria speciale.

Legislazione regionale

Legislazione regionale: Nel nostro ordinamento la potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni.

Oss: Le leggi regionali sono sullo stesso piano delle leggi nazionali.

Art 117 Cost

“La potestà legislativa è esercitata dallo Stato e dalle Regioni nel rispetto della Costituzione, nonché dei vincoli derivanti dall'ordinamento comunitario e dagli obblighi internazionali. Lo Stato ha legislazione esclusiva nelle seguenti materie:

  • Politica estera e rapporti internazionali dello Stato; rapporti dello Stato con l'Unione europea; diritto di asilo e condizione giuridica dei cittadini di Stati non appartenenti all'Unione europea
  • Immigrazione
  • Rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose
  • Difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi
  • Moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario; sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; perequazione delle risorse finanziarie
  • Organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo
  • Ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali
  • Ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale
  • Cittadinanza, stato civile e anagrafi
  • Giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa
  • Determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali
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Scienze giuridiche IUS/01 Diritto privato

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bigandrea4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Firenze o del prof D'Ettore Felice Maurizio.
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