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c) rapporti tra la Repubblica e le confessioni religiose;!

d) difesa e Forze armate; sicurezza dello Stato; armi, munizioni ed esplosivi;!

e) moneta, tutela del risparmio e mercati finanziari; tutela della concorrenza; sistema valutario;

sistema tributario e contabile dello Stato; armonizzazione dei bilanci pubblici; perequazione delle

risorse finanziarie;!

f) organi dello Stato e relative leggi elettorali; referendum statali; elezione del Parlamento europeo;!

g) ordinamento e organizzazione amministrativa dello Stato e degli enti pubblici nazionali;!

h) ordine pubblico e sicurezza, ad esclusione della polizia amministrativa locale;!

i) cittadinanza, stato civile e anagrafi;!

l) giurisdizione e norme processuali; ordinamento civile e penale; giustizia amministrativa;!

m) determinazione dei livelli essenziali delle prestazioni concernenti i diritti civili e sociali che

devono essere garantiti su tutto il territorio nazionale;!

n) norme generali sull'istruzione;!

o) previdenza sociale;!

p) legislazione elettorale, organi di governo e funzioni fondamentali di Comuni, Province e Città

metropolitane;!

q) dogane, protezione dei confini nazionali e profilassi internazionale;!

r) pesi, misure e determinazione del tempo; coordinamento informativo statistico e informatico dei

dati dell'amministrazione statale, regionale e locale; opere dell'ingegno;!

s) tutela dell'ambiente, dell'ecosistema e dei beni culturali.!

Sono materie di legislazione concorrente quelle relative a: rapporti internazionali e con l'Unione

europea delle Regioni; commercio con l'estero; tutela e sicurezza del lavoro; istruzione, salva

l'autonomia delle istituzioni scolastiche e con esclusione della istruzione e della formazione

professionale; professioni; ricerca scientifica e tecnologica e sostegno all'innovazione per i settori

produttivi; tutela della salute; alimentazione; ordinamento sportivo; protezione civile; governo del

territorio; porti e aeroporti civili; grandi reti di trasporto e di navigazione; ordinamento della

comunicazione; produzione, trasporto e distribuzione nazionale dell'energia; previdenza

complementare e integrativa; coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario;

valorizzazione dei beni culturali e ambientali e promozione e organizzazione di attività culturali;

casse di risparmio, casse rurali, aziende di credito a carattere regionale; enti di credito fondiario e

agrario a carattere regionale. Nelle materie di legislazione concorrente spetta alle Regioni la

potestà legislativa, salvo che per la determinazione dei princìpi fondamentali, riservata alla

legislazione dello Stato.!

Spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente

riservata alla legislazione dello Stato.!

Le Regioni e le Province autonome di Trento e di Bolzano, nelle materie di loro competenza,

partecipano alle decisioni dirette alla formazione degli atti normativi comunitari e provvedono

all'attuazione e all'esecuzione degli accordi internazionali e degli atti dell'Unione europea, nel

rispetto delle norme di procedura stabilite da legge dello Stato, che disciplina le modalità di

esercizio del potere sostitutivo in caso di inadempienza.!

La potestà regolamentare spetta allo Stato nelle materie di legislazione esclusiva, salva delega alle

Regioni.!

La potestà regolamentare spetta alle Regioni in ogni altra materia.!

I Comuni, le Province e le Città metropolitane hanno potestà regolamentare in ordine alla disciplina

dell'organizzazione e dello svolgimento delle funzioni loro attribuite.!

Le leggi regionali rimuovono ogni ostacolo che impedisce la piena parità degli uomini e delle donne

nella vita sociale, culturale ed economica e promuovono la parità di accesso tra donne e uomini

alle cariche elettive.!

La legge regionale ratifica le intese della Regione con altre Regioni per il migliore esercizio delle

proprie funzioni, anche con individuazione di organi comuni.!

Nelle materie di sua competenza la Regione può concludere accordi con Stati e intese con enti

territoriali interni ad altro Stato, nei casi e con le forme disciplinati da leggi dello Stato”.!

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NB: il diritto privato è di competenza esclusiva dello stato centrale (l).!

!

Perché? Non potrebbe essere altrimenti, c’è bisogno di uniformità a livello nazionale.!

Non c’è più il primato dello Stato!

!

Ci sono materie riservate allo Stato (dove non può intervenire la Regione):!

- immigrazione!

- politica estera!

- moneta!

- …!

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NB: spetta alle Regioni la potestà legislativa in riferimento ad ogni materia non espressamente

riservata alla legislazione dello Stato:!

!

- materie esclusive —> Stato!

- materie concorrenti —> Stato + Regioni!

- altre materie —> Regioni!

!

Oss: per alcuni argomenti c’è una riserva esclusiva dello Stato (le Regioni non possono

intervenire); in altri ambiti c’è una concorrenza; nelle restanti materie la potestà legislativa spetta

alle regioni.!

Oss: nelle materie concorrenti lo Stato detta dei principi; ogni Regione poi ha la sua legge.!

!

Nella gerarchia delle fonti la legislazione regionale copre tutto quello che non è di competenza

dello Stato!

!

NB: LE LEGGI REGIONALI NON SONO QUINDI SUBORDINATE ALLO STATO! !

(SONO SULLO STESSO LIVELLO)!

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Oss: se c’è qualche contrasto si usa il criterio della ragionevolezza: si guarda cioè quali sono gli

interessi prevalenti (tendenzialmente si tende a far prevalere i diritti della personalità)!

!

Art 119 Cost!

!

“I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno autonomia finanziaria di entrata e

di spesa, nel rispetto dell'equilibrio dei relativi bilanci, e concorrono ad assicurare l'osservanza dei

vincoli economici e finanziari derivanti dall'ordinamento dell'Unione europea.!

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno risorse autonome. Stabiliscono e

applicano tributi ed entrate propri, in armonia con la Costituzione e secondo i princìpi di

coordinamento della finanza pubblica e del sistema tributario.!

Dispongono di compartecipazioni al gettito di tributi erariali riferibile al loro territorio.!

La legge dello Stato istituisce un fondo perequativo, senza vincoli di destinazione, per i territori con

minore capacità fiscale per abitante.!

Le risorse derivanti dalle fonti di cui ai commi precedenti consentono ai Comuni, alle Province, alle

Città metropolitane e alle Regioni di finanziare integralmente le funzioni pubbliche loro attribuite.!

Per promuovere lo sviluppo economico, la coesione e la solidarietà sociale, per rimuovere gli

squilibri economici e sociali, per favorire l'effettivo esercizio dei diritti della persona, o per

provvedere a scopi diversi dal normale esercizio delle loro funzioni, lo Stato destina risorse

aggiuntive ed effettua interventi speciali in favore di determinati Comuni, Province, Città

metropolitane e Regioni.!

I Comuni, le Province, le Città metropolitane e le Regioni hanno un proprio patrimonio, attribuito

secondo i princìpi generali determinati dalla legge dello Stato.!

Possono ricorrere all'indebitamento solo per finanziare spese di investimento, con la contestuale

definizione di piani di ammortamento e a condizione che per il complesso degli enti di ciascuna

Regione sia rispettato l'equilibrio di bilancio.!

E' esclusa ogni garanzia dello Stato sui prestiti dagli stessi contratti”.!

!

Oss: tutto ciò che ha a che fare con l’indirizzo politico-economico è di competenza dello Stato,

poiché c’è il dovere di rispettare i vincoli di bilancio; quindi le Regioni hanno alcuni limiti.!

NB: le sentenze della Corte Costituzionale (anche le sentenze creative e additive, cioè quelle che

aggiungono qualcosa) NON SONO FONTI DEL DIRITTO, poiché danno un indirizzo ma non

creano una nuova norma. La Corte Costituzionale può scegliere una particolare interpretazione

della norma, ma non ne crea una nuova. È comunque un’interpretazione che applica un principio

costituzionale.!

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06/10 (Merello)!

!

CAPACITÀ GIURIDICA: idoneità del soggetto ad essere titolare di diritti e doveri!

CAPACITÀ DI AGIRE (si acquista a 18 anni): capacità del soggetto di compiere atti giuridici

derivanti dalla volontà del soggetto che l’ordinamento considera a priori consapevole!

La capacità di agire è la CAPACITÀ LEGALE!

!

Oss: il minore è un incapace assoluto di agire (il soggetto non può compiere atti giuridici)!

!

Negozio giuridico: atti che presuppongono una volontarietà (sia dell’atto sia degli effetti)!

Per fare un negozio giuridico serve la capacità di agire.!

!

Oss: l’incapacità è una forma di tutela del soggetto: serve per impedire che essi compiano atti a

loro pregiudizievoli !

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Oss: i genitori hanno sui figli la potestà (compiono atti per conto dei figli minori; gli effetti vanno

sulla scheda giuridica dei figli)!

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Incapacità assoluta: il soggetto non può compiere atti ne di ORDINARIA ne di STRAORDINARIA

amministrazione (gli atti di straordinaria amministrazione comportano modifiche del patrimonio)!

!

Se il minore compie l’atto, questo atto è annullabile (vengono annullati anche gli effetti che ha già

prodotto).!

Il minore però compie tanti atti (es cinema, vestiti, ristorante,…), tali atti non vengono annullati; il

minore ha capacità di discernimento (il minore può valutare le conseguenze di comprare un golf o

una camicia; se il minore, invece, compra una Ferrari, l’atto è annullabile).!

!

Il codice prevede forme di anticipazione della capacità di agire del minore (es il sedicenne può

lavorare).!

Minore emancipato: il minore può essere autorizzato a sposarsi e compiere tutti gli atti di

ordinaria amministrazione; in più, seguito da un curatore, può compiere anche gli atti di

straordinaria amministrazione!

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NB: per gli atti personalissimi non può intervenire il curatore (es matrimonio, testamento,…)!

!

INCAPACITÀ DI AGIRE: può essere anche un soggetto maggiorenne senza capacità di agire!

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INTERDIZIONE GIUDIZIALE: “soggetto che si trova in una abituale infermità mentale”: al soggetto

viene tolta la capacità di agire!

Oss: il soggetto interdetto non può compiere atti giuridici!

Tutore—> rappresentante legale dell’interdetto!

!

INTERDIZIONE LEGALE: “soggetto condannato ad una pena maggiore di 5 anni”!

Oss: può fare testamento e sposarsi!

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INABILITAZIONE: soggetto in stato non talmente grave da dar luogo all’interdizione, o il

tossicodipendente, o l’alcolista,…!

Ordinaria amministrazione—> si!

Straordinaria amministrazione—> necessitano di un curatore!

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2004: legge che ha introdotto L’AMMINISTRAZIONE DI SOSTEGNO: si riferisce a persone che

hanno una menomazione fisica o psichica (es un anziano che cammina male)!

“Il beneficiario conserva la capacità di agire per tutti gli atti che non necessitano la rappresentanza

esclusiva o l’assistenza necessaria dell’amministratore di sostegno” (art 409 cc).!

NB: il soggetto mantiene la capacità di agire!! !

Art 405 cc —> atti che l’amministratore di sostegno può compiere al posto del beneficiario… e la

durata dell’incarico.!

Oss: nei casi di fragilità di un soggetto è sicuramente l’istituto più utilizzato!

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TUTELA PREVENTIVA: si prevede un rappresentante legale che si sostituisce all’attività

dell’incapace!

TUTELA SUCCESSIVA: annullamento dell’atto (tutela l’incapace)!

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INCAPACITÀ NATURALE DI AGIRE:!

Art 428 cc: “gli atti compiuti da persona che, sebbene non interdetta, si provi essere stata per

qualsiasi causa, anche transitoria, incapace d'intendere o di volere al momento in cui gli atti sono

stati compiuti, possono essere annullati su istanza della persona medesima o dei suoi eredi o

aventi causa, se ne risulta un grave pregiudizio all'autore.!

L'annullamento dei contratti non può essere pronunziato se non quando, per il pregiudizio che sia

derivato o possa derivare alla persona incapace d'intendere o di volere o per la qualità del

contratto o altrimenti, risulta la malafede dell'altro contraente.!

L'azione si prescrive nel termine di cinque anni dal giorno in cui l'atto o il contratto è stato

compiuto.!

Resta salva ogni diversa disposizione di legge”.!

!

Si parla di un soggetto legalmente capace che si trova nel momento in cui compie l’atto in uno

stato di incapacità di intendere e di volere che non lo rende idoneo a comprendere gli effetti

dell’atto (non è detto che l’incapacità sia temporanea, potrebbe essere anche permanente)!

NB: l’ordinamento considera la capacità effettiva nel momento dell’atto.!

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L’art 428 cita la buonafede, ma di cosa parla?!

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BUONAFEDE SOGGETTIVA: ignoranza incolpevole di ledere diritti altrui (non sapere che l’altra

parte era incapace al momento dell’atto).!

Per annullare l’atto deve mancare la buonafede; altrimenti c’è la tutela dell’affidamento.!

Viene tutelata quindi l’altra parte, per avere certezza del diritto.!

Quindi l’incapace naturale, per annullare l’atto, deve provare la malafede della controparte; inoltre

deve essere provata anche l’incapacità al momento dell’atto (es devo provare che al momento

dell’atto ero ubriaco).!

Atti bilaterali: incapacità di intendere e di volere + pregiudizio portato all’incapace!

Atti unilaterali: non importa il pregiudizio!

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NB: la buonafede si presume (bisogna provare il contrario)!

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RILEVANZA DELLA CAPACITÀ DI INTENDERE E DI VOLERE —> Art 2046 cc!

”Non risponde delle conseguenze del fatto dannoso chi non aveva la capacità d'intendere o di

volere al momento in cui lo ha commesso, a meno che lo stato d'incapacità derivi da sua colpa” .!

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Es:! guido al telefono e investo una persona: sono colpevole!

1) mentre guido ho un calo di pressione: non sono responsabile!

2)

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08/10 (D’Ettore)!

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REGOLAMENTI —> sono una fonte del diritto!

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Disposizioni preliminari al codice civile: !

Art 3 regolamenti: “Il potere regolamentare del Governo è disciplinato da leggi di carattere

costituzionale” !

Le leggi del Governo devono essere coperte dalla Costituzione.!

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Regolamenti governativi: sono fonti normative secondarie e si collocano al di sotto delle fonti

costituzionali e delle fonti primarie.!

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Oss: nella gerarchia delle fonti stanno sopra ai regolamenti delle provincie, dei comuni e spesso

anche delle regioni.!

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Oss: le fonti del contratto non sono solo quelle civili, ma anche regolamenti amministrativi!

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REGOLAMENTI ESECUTIVI: sono di norma previsti dalla legge al fine di dettare norme specifiche

per la sua corretta esecuzione, ovvero predispongono gli strumenti più opportuni per l'effettiva

messa in pratica delle disposizioni di legge (es codice della strada)!

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REGOLAMENTI INDIPENDENTI: può capitare che una materia non sia regolamentata dalla legge,

ma lasci spazio ad una regolamentazione del Governo.!

Essi sono adottati autonomamente dal Governo per regolamentare materie che non sono affatto

disciplinate da una fonte primaria (con esclusione di quelle coperte da riserva di legge assoluta) e

che quindi sono solitamente di modesta rilevanza. Non possono mai derogare ad una norma di

legge.!

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AUTORITÀ INDIPENDENTI (es CONSOB): tutelano gli interessi pubblici e della collettività in

specifici settori economici e di rilevanza sociale!

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DISPOSIZIONI PRELIMINARI AL CC, Art 4: i Regolamenti non possono essere contrari alla legge,

poiché sono ad essa subordinati.!

Regolamento contrario alla legge? Viene eliminato!

Corte Costituzionale—> se ci sono Regolamenti di altre autorità in contrasto con la legge, i giudici

li annullano.!

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CONSUETUDINE (USI) —> fonte non scritta!

Ripetizione di un comportamento nel tempo da parte di una pluralità di soggetti che sfocia in una

regola di condotta (osservanza avvertita come vincolante)!

Oss: sentimento comune della necessità di osservare una certa regola (opinione generale che

vada osservata una certa condotta)!

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NB: gli usi hanno ampia applicazione (nel cc è pieno di richiami)!

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09/10 (D’Ettore)!

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CONSUETUDINE (USI): fonte subordinata ma comunque molto importante!

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Es: liberalità d’uso —> Art 770 cc!

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“È donazione anche la liberalità fatta per riconoscenza o in considerazione dei meriti del donatario

o per speciale rimunerazione.!

Non costituisce donazione la liberalità che si suole fare in occasione di servizi resi o comunque in

conformità agli usi”!

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Atto di liberalità: atto gratuito senza attesa di remunerazione (intento di arricchire gratuitamente

l’altra parte)!

Liberalità d’uso —> es mancia al ristorante o anello alla fidanzata (sono costumi sociali, non

donazioni)!

Oss: è un costume che assume una valenza tale da giustificare l’atto gratuito (non si può chiedere

la restituzione)!

Oss: gli usi non sono necessariamente seguiti da tutti!!

NB: la consuetudine non può contrastare con la legge, poiché è una fonte subordinata.!

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DISPOSIZIONI SULLA LEGGE IN GENERALE: Art 8!

“Nelle materie regolate dalle leggi e dai regolamenti gli usi hanno efficacia solo in quanto sono da

essi richiamati”!

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Possono gli usi regolare materie non coperte dalla legge? Si!

Tramite le analogie e i principi generali del diritto la legge cerca di coprire tutto; può però esserci

qualche lacuna che non può essere coperta —> in questi casi la consuetudine trova spazio.!

NB: non può però esserci una consuetudine che contrasti con i principi del sistema.!

Quindi: la consuetudine può coprire le lacune ma sempre nel rispetto dei principi generali.!

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Art 1374: “Il contratto obbliga le parti non solo a quanto è nel medesimo espresso, ma anche a

tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, o, in mancanza, secondo gli usi e l’equità”!

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Contratto: accordo fra 2 o più parti per modificare o estinguere un rapporto giuridico

PATRIMONIALE (relazione di tipo patrimoniale); ci deve essere una volontà conforme.!

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Art 1374 cc: “Il contratto obbliga le parti non solo a quanto è nel medesimo espresso, ma anche a

tutte le conseguenze che ne derivano secondo la legge, o, in mancanza, secondo gli usi e l’equità”!

!

Chi regola il rapporto? La volontà delle parti!!!

Oss: può però accadere che le parti non regolino tutto!

Fonti di integrazione del contratto —> legge ed usi !

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NB: il contratto può derogare la legge (tranne che per i principi inderogabili) —> conta la volontà

delle parti.!

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NB: non è vero che l’uso entra in gioco solo perché c’è una materia non regolata: l’uso è una fonte

del diritto, quindi interviene comunque!!!

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NB: nel campo civilistico gli usi hanno una portata molto più ampia rispetto a ciò che dice l’Art 8

delle preleggi.!

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13/10 (D’Ettore) !

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Usi interpretativi del contratto —> Art 1368 cc (PRATICHE GENERALI INTERPRETATIVE)!

”Le clausole ambigue s'interpretano secondo ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui il

contratto è stato concluso.!

Nei contratti in cui una delle parti è un imprenditore, le clausole ambigue s'interpretano secondo

ciò che si pratica generalmente nel luogo in cui è la sede dell’impresa”!

!

Se c’è una clausola ambigua (non facilmente percepibile) si tiene conto del luogo dove è stato fatto

il contratto, cioè si applicano le pratiche del luogo dove si è concluso il contratto (es si tiene conto

dell’esperienza industriale del posto).!

Es per fare il collaudo, ogni paese/regione ha dei suoi canoni e quindi il collaudo si considera fatto

se rispetta i canoni della regione dove ha avuto luogo il contratto.!

!

Se una delle parti è un imprenditore, si tiene conto delle pratiche del luogo dove ha sede l’impresa.!

Oss: si parla di “pratiche”, non di leggi!

Oss: si presuppone che ci siano usi interpretativi, cioè che in un determinato luogo ci sia una

determinata interpretazione!

NB: in ogni contesto si possono determinare differenti pratiche interpretative; le pratiche

interpretative cambiano da un luogo all’altro!

NB: contratto non solo come testo, ma anche come contesto!!!

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Nel campo del diritto privato le fonti sono sì la Costituzione, le Leggi e i Regolamenti, ma anche le

Consuetudini; con gli usi interpretativi del contratto ciò viene confermato.!

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Perché gli usi interpretativi? perché il diritto privato è autonomia.!

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EQUITÀ —> non è una fonte del diritto!!

Equità: è la giustizia del caso concreto.!

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Es risarcimento del danno per lesioni personali: il giudice lo decide equitativamente!!

quando una parte del danno non è facilmente misurabile, il giudice lo decide equitativamente (è la

giustizia del caso concreto)!!

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Art 2059 cc —> “il danno non patrimoniale deve essere risarcito solo nei casi determinati dalla

legge”!

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Equità—> la giustizia ha un trattamento diverso per situazioni diverse; il danno morale, la

sofferenza, è diversa per ogni soggetto.!

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NB: Quindi, il giudice deve fare un contemperamento di interessi: non ci sono dei parametri

predeterminati per la quantificazione del danno.!

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Perché l’equità non può essere una fonte? Perché la disciplina del caso concreto è rimessa

all’autorità giudiziaria (il giudice); si riferisce ad un caso specifico, non è una regola generale.!

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Oss: l’equità interviene sempre in mancanza di altra fonte.!

Oss: spesso accade che il giudice intervenga in situazioni lacunose per determinare un

ammontare.!

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L’equitas interviene o perché la legge lo prevede o perché lo scelgono le parti come parametro.!

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15/10 (D’Ettore)!

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BENI: Art 810 cc —> “sono beni le cose che possono formare oggetto di diritti”!

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Beni —> qualunque cosa che può formare oggetto di diritto.!

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Oggetto di diritto: idoneità di trarre utilità dalla cosa!

Cosa: ciò che può essere oggetto del diritto!

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Oss: solitamente la “cosa” ha un valore di scambio (ma può avere anche un valor d’uso)!

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Art 814 e Art 1174 cc vanno considerati insieme all’Art 810!!!

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Art 814 cc: “Si considerano beni mobili le energie naturali che hanno valore economico”!

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È bene mobile qualsiasi energia naturale che può essere suscettibile di valore economico!

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NB: per essere bene mobile, l’energia deve essere suscettibile di una valutazione economica; non

basta la creazione di utilità, ma serve anche l’idoneità dell’energia ad avere una valutazione

economica.!

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Art 1174 cc: “La prestazione che forma oggetto dell'obbligazione deve essere suscettibile di

valutazione economica e deve corrispondere a un interesse, anche non patrimoniale, del

creditore”.!

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2 cose necessarie: 1)valutazione economica 2)interesse (anche non patrimoniale)!

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Cosa vuol dire suscettibile di valutazione economica?!

Se secondo il contesto sociale ed economico quel soggetto o quella prestazione possono avere

una valutazione dal punto di vista economico. Oggetto suscettibile di un valore di scambio.!

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Oss: è l’oggetto in sè che deve essere patrimoniale; l’interesse non è necessario che sia

patrimoniale (es donazione)!

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Oss: può essere oggetto di diritto anche un bene che ha un valore d’uso (e non di scambio)!

(es anello che non vale un tubo, ma lo aveva la nonna —> ha un valore d’uso)!

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NB: suscettibile di valutazione economica: l’importante è che ci sia qualcosa oggetto di diritto (può

essere anche un bene non materiale, e anche con valore d’uso e non di scambio).!

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Es: proprietà dei dati ha un valore economico!

informazione —> bene immateriale (può essere considerata anche un’invenzione industriale)!

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Beni —> 3 elementi: - suscettibilità di valutazione economica!

- interesse patrimoniale o non patrimoniale (valore di scambio e valor d’uso)!

- idoneità a fornire utilità!

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Universalità di mobili —> Art 816 cc!

“È considerata universalità di mobili la pluralità di cose che appartengono alla stessa persona e

hanno una destinazione unitaria.!

Le singole cose componenti l'universalità possono formare oggetto di separati atti e rapporti

giuridici”.!

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Universalità di mobili: non la cosa in sé, ma l’insieme che risponde ad una destinazione unitaria !

(in una pinacoteca, i quadri dello stesso autore)!

!

Oss: la valutazione dei beni può nascere quindi anche da un insieme di beni; insieme nato da una

creazione umana.!

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L’universalità è una cosa essa stessa oggetto di diritto.!

I beni assumono valore in funzione della loro destinazione economica.!

La vendita dell’universalità vale più della vendita dei singoli beni (il valore nasce dal complesso).!

!

Oss: a volte le universalità hanno valore in quanto universalità, e non come singoli beni (i singoli

beni sono inutili).!

!

NB: la cosa nasce dalla destinazione economica!!!

Es azienda: senza la destinazione economica il valore non esisterebbe, o esisterebbe solamente il

valore dei singoli beni. L’azienda è un bene in sé per sé considerato (in funzione di una specifica

destinazione economica del complesso).!

!

!

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16/10 (Merello)!

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DIRITTI REALI (il più importante è la proprietà)!

!

Norma: regola di condotta (precetto al quale spesso si accompagna una sanzione; spesso, non

sempre)!

—> ha 2 caratteri:!

1) Generalità, cioè è indirizzata a una moltitudine indeterminata di soggetti!

2) Astrattezza, cioè è applicabile a una moltitudine indeterminata di situazioni (prevede una

situazione con determinate caratteristiche)!

!

Oss: la fattispecie concreta si applica alla fattispecie astratta (si applica la norma)!

!

SITUAZIONE GIURIDICA SOGGETTIVA: conseguenze in capo ad un soggetto derivanti

dall’applicazione di una norma. La situazione giuridica soggettiva può essere attiva, se porta dei

vantaggi per il titolare, o passiva, se porta invece degli svantaggi per il titolare.!

!

DIRITTO SOGGETTIVO: potere di un soggetto di agire nel proprio interesse tutelato

dall’ordinamento. Possono essere assoluti (se sono validi verso chiunque) o relativi (se invece

sono validi solo verso uno o più soggetti).!

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DIRITTI REALI —> diritti su una cosa (“res”, cosa)!

Non c’è bisogno della collaborazione di nessuno!!!

2 caratteristiche importanti:!

- assolutezza: diritto valido verso chiunque!

- il diritto segue il bene (non il titolare del bene)

Es servitù di passaggio: se vendo la casa, il diritto di passaggio del vicino rimane.!

!

Diritti reali: proprietà e diritti reali minori (di godimento (usufrutto) e di garanzia (ipoteca e pegno))!

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Art 2740 cc: “Il debitore risponde dell'adempimento delle obbligazioni con tutti i suoi beni presenti e

futuri. Le limitazioni della responsabilità non sono ammesse se non nei casi stabiliti dalla legge”.!

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Si risponde a un debito con tutti i beni presenti e futuri: il creditore chiede allora una garanzia reale

(pegno o ipoteca).!

NB: se il debitore vendesse l’immobile oggetto di ipoteca, l’ipoteca resta comunque, poiché segue

il bene, non la persona.!

!

Oss: i diritti reali minori si prescrivono per non uso ventennale.!

!

DIRITTI PERSONALI DI GODIMENTO: il titolare utilizza un bene (non sono però diritti sulla cosa)!

Es: la locazione è un diritto relativo; l’usufrutto è invece un diritto reale minore di godimento.!

!

DIRITTI RELATIVI: un soggetto ha diritto di credito verso un altro soggetto; serve la collaborazione

di un altro soggetto.!

Oss: il titolare del diritto può agire SOLO verso il soggetto obbligato!!!

!

FATTI GIURIDICI: per fatto giuridico si intendono eventi capaci di creare effetti giuridici (nascita,

morte, alluvioni). Ciascuno di questi eventi comporta conseguenze a carattere giuridico (es

nascita, comporta l’acquisto della soggettività giuridica).!

Sono tutti gli accadimenti rilevanti per il diritto, che producono effetti, oltre che nel modo naturale,

anche in quello giuridico. Si dividono in:!

- fatti naturali: sono causati da eventi naturali senza che vi sia la volontà dell’uomo (es terremoti)!

- fatti umani, o atti giuridici: sono posti in essere da un soggetto giuridico (uomo o persona

giuridica) come frutto di un’attività consapevole e volontaria!

!

ATTI GIURIDICI: gli atti giuridici sono comportamenti legati all’uomo; possono essere divisi tra atti

leciti e illeciti. Sono Leciti (contratti, testamenti, ecc), Illeciti quelli compiuti contro le norme

giuridiche (abuso, danneggiamenti di beni).!

Fra gli atti giuridici leciti distinguiamo:!

- atti giuridici in senso stretto: producono effetti purché ci sia la volontarietà del comportamento

(serve la volontarietà del comportamento, non di produrre effetti). Gli effetti dell’atto sono

disciplinati dalla legge e si producono in maniera automatica. In questi casi è irrilevante la

volontà del soggetto che pone in essere l’atto in merito ai suoi effetti; questi si produrranno

anche contro la volontà di chi ha posto in essere l’atto.!

Es fatto illecito: chi lo ha commesso deve risarcire il danno (effetto non voluto).!

NB: è necessaria la semplice capacità giuridica.!

- atti negoziali: volontarietà sia del comportamento, sia degli effetti (es contratti).!

NB: è necessaria la capacità di agire.!

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20/10 (Merello)!

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CARATTERISTICHE DIRITTI REALI:!

1) Assolutezza: diritto opponibile verso chiunque (non c’è bisogno della collaborazione di altri)!

2) Diritto di seguito: i diritti reali minori seguono la cosa, non il proprietario!

!

Art 832 cc —> PROPRIETÀ!

!

“Il proprietario ha diritto di godere e disporre delle cose in modo pieno ed esclusivo, entro i limiti e

con l'osservanza degli obblighi stabiliti dall'ordinamento giuridico”!

!

Poteri del proprietario: !

- potere di godimento: potere di utilizzare la cosa come meglio si crede (il proprietario fa proprio

il valor d’uso)!

- potere di disposizione: riguarda la titolarità del diritto; è il potere di modificare la titolarità del

diritto (es vendita o disposizione) (fa proprio il valore di scambio)!

Oss: può riguardare anche la modifica del titolo (tramite diritti reali minori)!

!

USUFRUTTO —> unico obbligo rispettare la destinazione economica. L’usufruttuario usufruisce

pienamente del bene; al proprietario resta la nuda proprietà.!

Oss: il potere di disposizione rimane sempre al proprietario!!!

!

MODO PIENO ED ESCLUSIVO!

- pieno —> AZIONE NEGATORIA, il proprietario ha il diritto di far negare l’esistenza di diritti di

altri sulla sua cosa (basti che dimostri la sua proprietà).!

Art 949 cc: “Il proprietario può agire per far dichiarare l'inesistenza di diritti affermati da altri sulla

cosa, quando ha motivo di temerne pregiudizio.!

Se sussistono anche turbative o molestie, il proprietario può chiedere che se ne ordini la

cessazione, oltre la condanna al risarcimento del danno”.!

!

- esclusivo: può esserci solo un proprietario. Solo con la comproprietà può esserci più di un

proprietario (si divide in quote, non si riferisce a specifiche stanze).!

!

Limiti: limiti che ciascun proprietario deve avere ne confronti delle altre persone; riguardano il

rapporto fra proprietari (tutelano un interesse privato).!

Poi ci sono limiti che mirano a realizzare un interesse pubblico (Art 42 Cost)!

!

“La proprietà è pubblica o privata.!

I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.!

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di

godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.!

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per

motivi di interesse generale.!

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello

Stato sulle eredità”.!

!

- la proprietà è riconosciuta e garantita dall’ordinamento, non può essere abolita o svuotata di

contenuto.!

- la legge determina i modi di acquisto, di godimento e i limiti della proprietà (tipicità dei diritti reali

e tipicità dei modi di acquisto).!

Oss: i limiti servono per tutelare la funzione sociale: tutti devono essere messi nella condizione di

avere le stesse possibilità (togliere gli ostacoli all’uguaglianza).!

!

NB: bisogna trovare un equilibrio tra interesse privato e interesse generale (l’interesse generale

prevale su quello privato).!

!

LEGGI —> possono toccare la conformazione del diritto di proprietà.!

Es leggi urbanistiche, tutelano i cittadini e l’ambiente.!

Es beni di interesse archeologico, artistico, storico: serve l’autorizzazione del ministero dei beni

culturali e comunque lo Stato ha un diritto di prelazione.!

La prelazione può essere legale (con tutela reale) o convenzionale (con tutela obbligatoria, si può

chiedere solo il risarcimento del danno).!

!

Esempi di prelazioni: locazione ad uso abitativo e locazione ad uso commerciale.!

!

Art 833 cc, Atti di emulazione!

“Il proprietario non può fare atti i quali non abbiano altro scopo che quello di nuocere o recare

molestia ad altri “.!

Serve l’intenzione di nuocere (altra dottrina dice che basta la consapevolezza).!

!

Art 844 cc, Immissioni !

“Il proprietario di un fondo non può impedire le immissioni di fumo o di calore, le esalazioni, i

rumori, gli scuotimenti e simili propagazioni derivanti dal fondo del vicino, se non superano la

normale tollerabilità, avuto anche riguardo alla condizione dei luoghi.!

Nell'applicare questa norma l'autorità giudiziaria deve contemperare le esigenze della produzione

con le ragioni della proprietà. Può tener conto della priorità di un determinato uso”.!

Le immissioni si possono impedire (e chiedere un eventuale risarcimento) se superano la normale

tollerabilità: la normale tollerabilità varia con la condizione del luogo (es zona industriale o

residenziale).!

!

22/10 (D’Ettore)!

!

NEGOZIO GIURIDICO!

!

Negozio —> “negotium” (nec otium, attività, quella particolare attività volta a ottenere degli effetti

giuridici).!

!

Sotto il concetto di negozio giuridico si è soliti ricomprendere quegli atti posti in essere dall’uomo

(volontà dell’uomo), produttivi di effetti rilevanti da un punto di vista giuridico (atti che producono

effetti giuridici), in quanto dal medesimo voluti, e ritenuti da parte dell'ordinamento meritevoli di

tutela (scopi meritevoli di tutela).!

!

Negozio giuridico: dichiarazione di volontà con la quale si intende produrre un effetto giuridico ed

alla quale l’ordinamento ricollega gli effetti voluti nell’ambito dell’autonomia da lui riconosciuta ai

consociati (scopi meritevoli di tutela).!

!

!

VOLONTÀ, come si manifesta?!

!

- natura dichiarativa: volontà che si esprime tramite una proposta indirizzata.!

Proposta indirizzata (recettizia): la produzione degli effetti si verifica quando tali effetti sono portati

a conoscenza dell’altra parte (deve essere ricevuta all’indirizzo del proprietario)(es disdetta, che

deve giungere all’altra parte)(es compravendita, dove l’intento è lo scambio di cosa contro prezzo).!

!

- natura non dichiarativa, negozi non recettizi: gli effetti si producono in seguito alla semplice

manifestazione di volontà (es rinuncia all’eredità).!

Principio di esecuzione —> eseguo l’ordine senza rispondere, è possibile che la volontà

negoziale sia espressa tramite l’esecuzione!!

!

NB: non sempre è necessaria la forma scritta!!!!

Es distributore automatico: servizio rivolto a tutti; contratto concluso senza comportamenti

dichiarativi.!

!

Il silenzio è un veicolo espressivo della volontà? SI.!

Art 1333 cc: “La proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni solo per il

proponente è irrevocabile appena giunge a conoscenza della parte alla quale è destinata.!

Il destinatario può rifiutare la proposta nel termine richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi. In

mancanza di tale rifiuto il contratto è concluso”.!

La proposta è rifiutabile, ma se non viene rifiutata il contratto si considera concluso.!

—> È forma espressiva del consenso anche il SILENZIO.!

!

23/10 (D’Ettore)!

!

Ci sono tanti meccanismi mediante i quali un soggetto può esprimere una volontà!!

!

EFFETTI GIURIDICI —> è la volontà dei privati che determina effetti giuridici nella sfera giuridica

delle 2 parti.!

Oss: solo il consenso dell’interessato può permettere di toccare la sfera giuridica altrui.!

Intangibilità della sfera giuridica altrui in mancanza di consenso (PRINCIPIO DEL CONSENSO).!

!

Diritti potestativi: modificazione della sfera giuridica altrui senza consenso. Abbiamo da una parte

(il lato attivo del rapporto) una posizione di “potere”, mentre dall’altra (il lato passivo del rapporto)

una posizione di “soggezione”. !

Es locazione, disdetta prima della scadenza: l’effetto giuridico dipende da una dichiarazione

unilaterale, senza il consenso dell’altra parte (non serve il consenso del proprietario). C’è già un

consenso del proprietario nel contratto, che stabilisce la possibilità di disdetta.

Es comunione: se un bene è di proprietà di più soggetti, ognuno di loro potrà chiedere la divisione

di detto bene, senza che gli altri possano fare nulla per impedirlo.!

!

Dichiarazione di volontà che produce effetti in futuro, es testamento: può produrre effetti diversi,

anche non patrimoniali (es riconoscimento del figlio naturale dopo la morte).!

NB: i negozi giuridici possono riguardare anche interessi non patrimoniali (contenuto patrimoniale

e/o non patrimoniale).!

Patto di famiglia: successione di un’impresa determinata da un patto che produrrà effetto post

mortem. Es l’azienda va a un determinato figlio; agli altri figli spetta una liquidazione.!

!

SCOPI MERITEVOLI DI TUTELA!

Art 1324 cc: “Salvo diverse disposizioni di legge, le norme che regolano i contratti si osservano, in

quanto compatibili, per gli atti unilaterali tra vivi aventi contenuto patrimoniale”.!

!

Atti unilaterali tra vivi (quindi non testamento) aventi contenuto patrimoniale (Oss: il contenuto

patrimoniale può derivare anche da interessi non patrimoniali).!

!

Le norme del contratto si applicano 1)contratti 2)atti unilaterali tra vivi con contenuto patrimoniale.!

!

Art 1322 cc —> lo scopo!

“Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge e

dalle norme corporative.!

Le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina

particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento

giuridico”.!

!

I contratti e gli atti (atti tra vivi e patrimoniali), anche se la legge non li descrive, possono essere

fatti, purché realizzino SCOPI MERITEVOLI DI TUTELA (- interessi non futili - deve sussistere una

rilevanza).!

!

27/10 (D’Ettore)!

!

MERITEVOLEZZA diverso da LICEITÀ!

!

La meritevolezza tiene conto del contesto in cui si realizza il contratto. La dottrina tradizionale ha

risolto il problema della meritevolezza degli interessi nell’ ”utilità sociale”.!

!

La liceità si riverisce al fatto che il contratto vada o meno contro le regole; “la causa è illecita

quando è contraria a norme imperative, all’ordine pubblico o al buon costume” (Art 1343 cc).!

!

Contratto —> è un accordo fra 2 o più parti con un oggetto patrimoniale.!

(la natura deve essere patrimoniale; l’interesse che giustifica la prestazione o il rapporto può

essere invece anche non patrimoniale)(es: vado a trovare un amico all’ospedale, e per andarci

prendo il taxi. La natura è patrimoniale, mentre l’interesse non è patrimoniale, poiché si tratta di

una semplice visita di cortesia).!

!

Art 1322 cc —> autonomia contrattuale!

“Le parti possono liberamente determinare il contenuto del contratto nei limiti imposti dalla legge e

dalle norme corporative.!

Le parti possono anche concludere contratti che non appartengano ai tipi aventi una disciplina

particolare, purché siano diretti a realizzare interessi meritevoli di tutela secondo l'ordinamento

giuridico”.!

!

1°comma:!

Le parti possono scegliere autonomamente il contenuto e le modalità del rapporto (autonomia dei

privati).!

L’accordo produce tra le parti un regolamento (es trasferimento cosa contro prezzo) che ha forza di

legge.!

Si costituisce un diritto nuovo sul bene, derivante dalla volontà del venditore!

(DIRITTO COSTITUTIVO DERIVATIVO)!

Costitutivo —> acquisto del diritto del compratore derivante dalla facoltà di disporre del bene del

venditore.!

Derivativo —> il compratore deriva il suo diritto dal venditore.!

!

NB: non tutti i contratti hanno lo stesso regolamento; il contenuto è rimesso alla libera autonomia

delle parti, sempre nel rispetto delle norme previste dalla legge (rapporto lecito tra le parti) (es

rapisco una persona e chiedo il riscatto: è un rapporto illecito).!

!

Oss: bisogna verificare che il contenuto sia lecito (previsto dalla legge)!

!

2°comma: !

Si possono concludere contratti anche non previsti dalla legge (quelli previsti sono quelli “tipici” del

codice civile).!

Contratti “atipici” —> perché non c’è un tipo legale.!

Oss: questo comma apre la norma all’evoluzione della prassi e degli usi!!

!

NB: c’è la possibilità per i privati di costruire modelli nuovi: tali nuovi modelli devono essere

rappresentativi di interessi economici rilevanti, meritevoli di tutela e leciti.!

!

Es: il leasing era un contratto atipico.!

- è meritevole di tutela? Si, perché risponde ad un interesse, il finanziamento aziendale.!

- ha una funzione economico-sociale!

- è lecito!

—> Quindi si applicano le norme di un contratto tipico simile, la locazione mista a vendita.!

!

I contratti atipici e innominati sono privi di disciplina? No!

Il caso concreto attira l’attenzione del legislatore, quindi vengono disciplinati con delle tipologie

legali (es factoring o franchising).!

!

AUTONOMIA DELLE PARTI —> si creano in autonomia rapporti giuridicamente vincolanti (alcune

norme sono addirittura derogabili, altre no. Non è così, naturalmente, nel diritto penale)!

PRINCIPIO DELL’AFFIDAMENTO —> serve per favorire la circolazione economica!

!

29/10 (Merello)!

!

POSSESSO: Art 1140 cc!

!

“Il possesso è il potere sulla cosa che si manifesta in un'attività corrispondente all'esercizio della

proprietà o di altro diritto reale. Si può possedere direttamente o per mezzo di altra persona, che

ha la detenzione della cosa” .!

!

Il possessore può essere anche proprietario; ma potrebbe avere la disponibilità materiale della

cosa e non essere proprietario.!

!

Possesso - pieno —> proprietà!

- minore —> diritti reali minori di godimento!

!

NB: è possessore anche chi si crede proprietario ma non lo è (alla situazione di fatto non

corrisponde la situazione giuridica)!

!

POSSESSORE diverso da DETENTORE!

!

POSSESSORE:!

- elemento OGGETTIVO, materiale disponibilità della cosa!

- elemento SOGGETTIVO, non riconosce l’altrui titolarità del diritto!

!

DETENTORE: riconosce l’altrui titolarità della cosa (non ha l’animus possidendi)(questo

riconoscimento dell’altrui titolarità del diritto deve essere esteriorizzato)!

È detentore colui che ha disponibilità materiale della cosa in base a un titolo.!

Es: se il detentore deve eseguire una certa prestazione, es macchina dal carrozziere.!

!

Art 1141 cc —> Mutamento della detenzione in possesso!

!

“Si presume il possesso in colui che esercita il potere di fatto, quando non si prova che ha

cominciato a esercitarlo semplicemente come detenzione. Se alcuno ha cominciato ad avere la

detenzione, non può acquistare il possesso finché il titolo non venga a essere mutato per causa

proveniente da un terzo o in forza di opposizione da lui fatta contro il possessore. Ciò vale anche

per i successori a titolo universale”.!

!

Non si può mutare la detenzione in possesso, se non nei modi previsti dalla legge (es: l’inquilino

compra la casa).!

!

- possesso legittimo —> sempre in buona fede!

- possesso illegittimo —> possesso di buona fede (ignora di ledere l’altrui diritto)!

—> possesso di mala fede (sa di ledere l’altrui diritto)(es: ladro)!

!

30/10 (Merello)!

!

MODI DI ACQUISTO DELLA PROPRIETÀ!

!

Art 42 Cost —> “La proprietà è pubblica o privata.!

I beni economici appartengono allo Stato, ad enti o a privati.!

La proprietà privata è riconosciuta e garantita dalla legge, che ne determina i modi di acquisto, di

godimento e i limiti allo scopo di assicurarne la funzione sociale e di renderla accessibile a tutti.!

La proprietà privata può essere, nei casi preveduti dalla legge, e salvo indennizzo, espropriata per

motivi di interesse generale.!

La legge stabilisce le norme ed i limiti della successione legittima e testamentaria e i diritti dello

Stato sulle eredità”.!

!

È la legge che determina i modi di acquisto della proprietà: Art 922 cc li elenca!

“La proprietà si acquista per occupazione, per invenzione, per accessione, per specificazione, per

unione o commistione, per usucapione, per effetto di contratti, per successione a causa di morte e

negli altri modi stabiliti dalla legge”.!

!

- Titolo originario: acquisti che non risentono di eventuali irregolarità del titolo. Es: usucapione,

un soggetto si comporta come proprietario (non clandestinamente); se il proprietario non si

oppone vuol dire che tale bene non gli interessa. Dopo 20 anni, con possesso continuativo e

senza violenza, la proprietà passa a colui che si è comportato da proprietario negli ultimi 20

anni.!

NB: se sul bene ci fosse stato un diritto reale minore, tale diritto sparisce.!

Gli acquisti a titolo originario riguardano solo la proprietà (tranne l’usucapione che vale anche !

per i diritti reali minori).!

!

- Titolo derivativo: diritto trasferito da un soggetto all’altro. C’è un cambiamento della titolarità del

diritto, ma non cambia il diritto. Es: se la proprietà era gravata da diritti reali minori, sulla

proprietà continuano a esistere quei pesi.!

Problema: si può trasferire il diritto solo se si è proprietari del diritto; eventuali errori vengono !

trasferiti anche ai successivi contratti.!

—> eccezioni —> Art 1153 cc!

!

“Colui al quale sono alienati beni mobili da parte di chi non è proprietario, ne acquista la proprietà

mediante il possesso, purché sia in buona fede al momento della consegna e sussista un titolo

idoneo al trasferimento della proprietà.!

La proprietà si acquista libera da diritti altrui sulla cosa, se questi non risultano dal titolo e vi è la

buona fede dell'acquirente. Nello stesso modo si acquistano i diritti di usufrutto, di uso e di pegno”.!

!

1° comma: 1) titolo astrattamente idoneo!

2) buona fede dell’acquirente (pensa che il venditore sia il reale proprietario del bene)!

3) il bene deve essere consegnato!

!

2° comma: modo di acquisto a titolo originario —> proprietà piena!

!

Art 1155 cc —> Acquisto di buona fede e precedente alienazione ad altri!

“Se taluno con successivi contratti aliena a più persone un bene mobile, quella tra esse che ne ha

acquistato in buona fede il possesso è preferita alle altre, anche se il suo titolo è di data

posteriore”.!

!

Oss: il possesso è una forma di pubblicità.!

Se vendo lo stesso bene a più soggetti, acquista validamente la proprietà la persona a cui ho

materialmente consegnato la cosa (non chi acquista la proprietà per primo).!

!

Art 1380 cc —> “Se, con successivi contratti, una persona concede a diversi contraenti un diritto

personale di godimento relativo alla stessa cosa, il godimento spetta al contraente che per primo lo

ha conseguito .!

Se nessuno dei contraenti ha conseguito il godimento, è preferito quello che ha il titolo di data

certa anteriore.!

Sono salve le norme relative agli effetti della trascrizione”. !

!

EFFETTI DEL CONTRATTO: si verificano quando il contratto è concluso, cioè quando si forma

l’accordo. Per produrre effetti il contratto deve essere valido e efficace!! !

Oss: l’accordo deve contenere gli elementi essenziali del contratto.!

Oss: è dal regolamento contrattuale che nascono gli effetti del contratto, noi bisogna interpretare

tale regolamento.!

NB: se il regolamento ha delle lacune, è il legislatore che integra il regolamento (integrazione

rispettosa dell’autonomia contrattuale).!

!

INTEGRAZIONE DEL CONTRATTO —> Art 1374 cc!

“Le parti sono vincolate alle conseguenze che la legge esprime in via imperativa, come accade, ad

esempio, in tema di nullità del contratto o di clausole e prezzi imposti e a quelle sancite in via

dispositiva, ad esempio per le eventuali lacune del contratto.!

Si ritiene che le fonti siano elencate in un ordine preciso, per cui l'applicazione di ciascuna è

subordinata alla non applicabilità della precedente”.!

!

Lacune ———> si colmano ———> LEGGI, USI, EQUITÀ!

!

Classificazione degli effetti: !

- effetti reali: Art 1376 cc —> “Nei contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà

di una cosa determinata, la costituzione o il trasferimento di un diritto reale ovvero il

trasferimento di un altro diritto, la proprietà o il diritto si trasmettono e si acquistano per effetto

del consenso delle parti legittimamente manifestato”.!

Quando si realizza l’effetto reale? Si realizza al momento dell’accordo.!

Il principio consensualistico non si applica se non siamo in presenza di una cosa determinata (es

se è determinata solo nel genere).!

Contratti che hanno per oggetto il trasferimento della proprietà di una cosa determinata, o altri

diritti. La proprietà si acquista per effetto del consenso delle parti (principio consensualistico)

indipendentemente dalla consegna del bene (la proprietà si trasferisce per il solo consenso delle

parti es compro una cosa, è mia anche se non ho ancora pagato) o dalla controprestazione (se si

tratta di cose da trasportare si producono effetti nel momento della consegna).!

!

- effetti obbligatori: le parti assumono il dovere di eseguire una certa prestazione (es scambio di

cosa contro prezzo) per soddisfare l’interesse dell’altra parte.!

Contratti che producono solo fonti d’obbligazione tra le parti (mandato, locazione,comodato). La

proprietà rimane al proprietario, non c’è trasferimento.!

!

Es mutuo: contratto unilaterale (obblighi solo per il mutuatario) ad effetti reali!

Es donazione, può essere con effetti reali (es dono casa al figlio) o con effetti obbligatori (non reali)

(es pago rata del mutuo del figlio).!

!

!

Art 1372 cc —> efficacia del contratto —> ribadisce la forza dell’autonomia privata!

!

“Il contratto ha forza di legge tra le parti . Non può essere sciolto che per mutuo consenso o per

cause ammesse dalla legge.!

Il contratto non produce effetto rispetto ai terzi che nei casi previsti dalla legge”.!

!

MUTUO CONSENSO —> si definisce così l'accordo delle parti circa lo scioglimento del contratto

tra loro concluso. Il mutuo consenso va espresso nella stessa forma che riveste il contratto da

sciogliere e ha efficacia ex tunc (retroattiva): intervenuto il mutuo dissenso, sarà come se il

contratto non fosse mai stato stipulato.!

!

RECESSO: diritto potestativo di poter sciogliere unilateralmente il contratto.!

Art 1373 cc —> recesso unilaterale!

“Se a una delle parti è attribuita la facoltà di recedere dal contratto, tale facoltà può essere

esercitata finché il contratto non abbia avuto un principio di esecuzione .!

Nei contratti a esecuzione continuata o periodica, tale facoltà può essere esercitata anche

successivamente, ma il recesso non ha effetto per le prestazioni già eseguite o in corso di

esecuzione.!

Qualora sia stata stipulata la prestazione di un corrispettivo per il recesso, questo ha effetto

quando la prestazione è eseguita.!

È salvo in ogni caso il patto contrario”.!

!

Recesso, può essere esercitato se ancora non ha avuto esecuzione il contratto; eccezione sono i

contratti di durata, dove il recesso non tocca le prestazioni già eseguite.!

!

Recesso:!

- convenzionale: se è il contratto che lo prevede!

- legale: se è la legge che lo prevede (tutela la parte più debole)!

!

03/11 (D’Ettore)!

!

Art 1335 cc —> Presunzione di conoscenza: fissa un principio di carattere generale.!

!

“La proposta, l'accettazione, la loro revoca e ogni altra dichiarazione diretta a una determinata

persona si reputano conosciute nel momento in cui giungono all'indirizzo del destinatario, se questi

non prova di essere stato, senza sua colpa, nell'impossibilità di averne notizia”.!

!

Art 1335 cc è un principio generale: è sufficiente la conoscibilità, non l’effettiva conoscenza.!

!

Oss: l’effetto giuridico si produce attraverso una comunicazione indirizzata con natura recettizia.!

!

Oss: la presunzione ha carattere relativo: ammette prova contraria.!

—> però l’ordinamento presume la conoscenza!!

!

Per la conclusione del contratto è sufficiente la ricezione. Es se non sei in casa la conoscenza è

data per scontata…salvo prova contraria (es dimostri che in quel periodo eri in ospedale).!

!

Norme più usate: 1335, 1327!

!

Art 1327 cc —> Principio di esecuzione!

“Qualora, su richiesta del proponente o per la natura dell'affare o secondo gli usi, la prestazione

debba eseguirsi senza una preventiva risposta, il contratto è concluso nel tempo e nel luogo in cui

ha avuto inizio l'esecuzione.!

L'accettante deve dare prontamente avviso all'altra parte della iniziata esecuzione e, in mancanza,

è tenuto al risarcimento del danno”!

!

Queste norme sono richiamate nei codici di autodisciplina delle grandi case che vendono in rete.!

!

Negozio attuativo: attraverso l’attuazione di comportamenti si producono fattispecie contrattuali.!

Es, il pagamento è un’espressione della volontà.!

!

Nei contratti onerosi si tutela l’affidamento del contraente.!

Nei contratti gratuiti si tutela il disponente, poiché siamo in presenza di un affidamento attenuato.!

Perché è un affidamento attenuato? Prendiamo in considerazione la donazione: non c’è la

giustificazione della controprestazione. Devo valutare l’affidamento sapendo che lo spostamento è

giustificato da una liberalità.!

Oss: la disciplina dei contratti gratuiti è messa da un’altra parte rispetto ai contratti onerosi.!

Oss: l’atto gratuito è sempre valutato in base al motivo che lo giustifica.!

!

Gli atti gratuiti su cosa si sostengono? Si sostengono su dei requisiti formali (es: per fare una

donazione devi andare dal notaio).!

La forma supplisce la ragione giustificativa. Es: il fatto di dover andar dal notaio ti fa pensare bene

se fare la donazione o meno.!

I beni circolano così senza controprestazioni: mettiamo allora delle cautele!!

—> la FORMA deve sostenere l’ATTO.!

!

Quand’è che il soggetto non può avere notizia della dichiarazione?!

Es Art 1333 cc: Contratto con obbligazioni del solo proponente.!

“La proposta diretta a concludere un contratto da cui derivino obbligazioni solo per il proponente è

irrevocabile appena giunge a conoscenza [1335] della parte alla quale è destinata.!

Il destinatario può rifiutare la proposta nel termine richiesto dalla natura dell'affare o dagli usi. In

mancanza di tale rifiuto il contratto è concluso”.!

Se il soggetto non rifiuta, il contratto si forma. Ma se non gli arriva la comunicazione, come fa a

rifiutare? Basta la conoscibilità, non importa che l’abbia vista! !

Oss: l’indirizzo della dichiarazione deve essere quello del destinatario.!

Il destinatario deve dimostrare di non aver ricevuto la dichiarazione non per sua colpa.!

!

Art 1325 cc —> REQUISITI DEL CONTRATTO!

“I requisiti del contratto sono: 1) l'accordo delle parti; 2) la causa; 3) l'oggetto; 4) la forma, quando

risulta che è prescritta dalla legge sotto pena di nullità”.!

!

3 requisiti: - accordo tra le parti!

- causa!

- oggetto!

- forma (quando è prescritta sotto pena di nullità)!

!

I requisiti sono 3, e non 4, poiché la forma può esistere, ma può anche non esistere.!

!

NB: la forma a cui si riferisce l’articolo è quella scritta, non forma come vincolo espressivo della

volontà.!

—> non serve per forza la forma scritta (principio di libertà delle forme).!

!

Causa: se manca la causa il contratto non esiste. ogni contratto ha bisogno di una ragione

giustificativa (meritevole di tutela). La causa si riferisce alla funzione economico-sociale del

contratto.!

!

05/09 (D’Ettore)!

!

CAUSA —> funzione economico-sociale!

Es: compravendita e comodato (l’uno legato all’altro) —> funzione complessa!

Ti do l’apparecchiatura per vendere il mio prodotto.!

!


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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in economia e commercio
SSD:
Università: Firenze - Unifi
A.A.: 2017-2018

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher bigandrea4 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Istituzioni di diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Firenze - Unifi o del prof D'Ettore Felice Maurizio.

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