Diritto privato
Professore: Alberto Gallarati
Esame: 30 domande a risposta multipla
Capitoli da studiare
Fino al 5 capitolo tutto, ma non da sapere a memoria; saltare dal 47 al 59. 60 sì, 61 no, 62, 63, 64, 65 no, 63.7.8.9.10.11.12 da fare.
Note del professore
Nel capitolo della famiglia: da fare solo il regime patrimoniale dei coniugi (separazione, comunione, fondo patrimoniale).
Definizione di diritto
Il diritto può essere semplicisticamente definito come il complesso delle norme di legge e consuetudini che ordinano la vita di una collettività in un determinato momento storico. Con una definizione più complessa, si può definire il diritto come il regolamento dei rapporti tra gli individui che fanno parte di una collettività statale, assistito dalla garanzia della sua osservanza dal potere dell'autorità dello Stato. Questo sanziona le violazioni delle regole stabilite e "codificate" (diritto penale) tramite il processo penale (diritto processuale penale), fissa le regole che i privati devono osservare nei rapporti tra loro (diritto civile), decide con imparzialità sulle controversie tra privati tramite il processo civile (diritto processuale civile), organizza i servizi pubblici e la Pubblica amministrazione (diritto amministrativo) con facoltà dei cittadini di far rispettare le regole fissate per l'attività della Pubblica amministrazione e dei servizi pubblici tramite il processo amministrativo. Inoltre, vi è l'obbligo dei cittadini di contribuire secondo regole certe (diritto tributario) alle risorse necessarie al funzionamento dei servizi pubblici e della pubblica amministrazione, con facoltà per i cittadini di far verificare da un giudice la correttezza anche del contributo loro richiesto (processo tributario). Il diritto internazionale regola i rapporti tra stati, cittadini di stati diversi (diritto internazionale privato) e le organizzazioni internazionali (diritto delle organizzazioni internazionali).
Distinzioni del diritto
- Pubblico: diritto costituzionale (architettura stato, diritti fondamentali), amministrativo (architettura degli enti pubblici con rapporti dei cittadini con questi enti pubblici) e penale (codice penale dove sono descritte le condotte antigiuridiche).
- Privato: vi troviamo il diritto civile (disciplina i rapporti di famiglia), i diritti reali = res, cosa (i diritti sulle cose, il diritto commerciale, il diritto del lavoro).
- Processuale: si divide in penale e civile (attore ovvero colui che prende l’iniziativa, quando chiedo qualcosa al giudice contro un’altra persona, detta convenuto poiché portato davanti al giudice).
Beni e diritti
I beni sono le cose che sono oggetti di diritti (diritto di proprietà e diritti minori). Se voglio far valere i miei diritti ho due possibilità: via stragiudiziale piuttosto che affrontare immediatamente la controparte in giudizio, con le incognite che ne derivano in termini di tempi e risultati, è spesso preferibile utilizzare dei canali più conciliativi. Questi permettono al cliente di instaurare un contraddittorio col proprio debitore, creditore, inquilino, locatore ecc. Un canale che è qualcosa di diverso dalle richieste, lettere o comunicazioni informali, poiché nella fase stragiudiziale della controversia ogni atto ha una finalità e un preciso valore giuridico, che comunque può risultare decisivo, quand’anche i tentativi fallissero, nell’eventuale fase dinnanzi a un giudice. I vantaggi sono chiari anche in termini economici, poiché frequentemente basta una lettera dotata di contenuti e linguaggio autorevole per evidenziare alla vostra controparte i vostri diritti e ottenere la tutela che vi spetta.
Onere della prova
Chiunque voglia far valere un diritto nell’ambito di un giudizio deve provarne i fatti che costituiscono il fondamento di quel diritto. L'attore deve dar prova al giudice della bontà del suo diritto di cui reclama la tutela. Deve dimostrare che esistono i presupposti di fatto di quel diritto. Ci sono delle situazioni in cui l’onere della prova è rovesciato (convenuto che deve provare il contrario per dimostrare la responsabilità).
Il diritto generale delle obbligazioni
Si applica alle obbligazioni che nascono volontariamente (nei contratti) e involontariamente, come la responsabilità civile (es. guido e ammazzo). Il contratto è un fascio di obbligazioni; le regole in generale sul contratto si applicano su tutti i contratti. Responsabilità civile (o illecito civile/responsabilità da fatto illecito), extracontrattuale e aquiliana danno vita alle obbligazioni che nascono involontariamente.
Diritto commerciale
Il diritto dell’impresa, che può essere esercitata in forma individuale o collettiva (società di persone o di capitali) con regole sulla proprietà intellettuale o sul fallimento (si applicano quando falliscono le imprese).
Diritto del lavoro
Si occupa dei rapporti tra lavoratori e datori di lavoro. Diritti reali, obbligazioni, contratto generale e particolare e illecito extracontrattuale si trovano nei primi 4 libri del codice civile, no libro 5, una parte del libro 6. Il diritto privato patrimoniale studia rapporti volontari e involontari che sussistono tra le persone (non solo fisiche ma anche le persone giuridiche ovvero società ed enti).
I formanti del diritto
Sono la dottrina (insieme delle pubblicazioni fatte da professori universitari, notai, magistrati e avvocati e che circolano in un particolare ordinamento) e la giurisprudenza (insieme di tutte le sentenze pronunciate dai giudici nell’ambito di un ordinamento e che abbiano in oggetto un determinato argomento). C’è una norma di legge, definita formante (contribuisce alla formazione del diritto) legale che viene interpretata dalla dottrina, poi la norma finisce all’attenzione di un giudice il quale guarda: la dottrina (formante dottrinale) e i precedenti giurisprudenziali che hanno applicato quella particolare norma. Una volta che il giudice le ha guardate, decide come applicare quella norma ed è in grado di dare un senso a quella regola (anche diverso dalle precedenti decisioni). Nella sentenza crea la regola operazionale (norma di creazione giurisprudenziale che viene applicata). Questi 3 fattori sono definiti formanti del diritto.
Fonti del diritto
Il primo è caratterizzato dal fatto che i precedenti tratti dalle sentenze dei giudici sono una delle fonti del diritto (principio dello stare decisis) per questo motivo si chiama giurisprudenziale. Nel secondo caso il diritto è creato dal parlamento o da altre autorità pubbliche attraverso lo strumento della legge o, più in generale, dell'atto normativo e dunque il formante è legislativo (notare: anche nel common law esiste formante legislativo, statute law o written law, che è anche in grado, in caso di contrasto col common law, di abrogare tali norme, solo che viene emesso per regolare fattispecie generalmente non o mal coperte dalla regola del precedente. Ha più una funzione di tipo supplente).
Opere degli studiosi del diritto
Il terzo è il caso dell'opera degli studiosi del diritto che attraverso la pubblicazione di tesi e teorie del diritto influenzano e determinano il giudizio delle corti. Cosa sta nella legge rispetto al diritto privato? Sicuramente c’è il codice (regola in maniera sistematica) civile (formato da 6 libri) approvato da una legge, contiene anche le leggi collegate (sono al pari del codice e lo integrano), regolamenti e direttive (ormai prese e recepite così come sono) comunitarie (non c’è distinzione tra i due nel diritto privato), le convenzioni internazionali (due o più stati si mettono d’accordo per definire un determinato argomento e regolamentare un determinato istituto). Diritto privato uniforme sostituisce un altro testo. Definisce quale diritto (per convenzione) viene applicato.
Regola di conflitto
Le leggi di diritto internazionale privato, le convenzioni e i regolamenti. La norma ci dice qual è la legge applicabile, quale ordinamento devo andare a guardare. I vari ordinamenti sono accomunati da delle matrici comuni: ci sono sistemi romanistici (civil law diritto romano antico, caratterizzati dalla presenza di codici civili romanistici) e sistemi di common law (fondato sulla giurisprudenza, manca il codice civile ma ci sono delle leggi che sono diventate sempre maggiore che regolano determinate aree del diritto privato, i giudici possono motivare le diverse decisioni; le leggi vengono recepite nell’ambito di una determinata materia in base ai precedenti giurisprudenziali; c’è un modello giuridico che si chiama trust si danno dei beni e li si amministrano nei suoi interessi) basati sulla differenza che hanno i formanti.
Sistemi misti
Questi hanno le corti di common law dove si applica la teoria del precedente, ma hanno anche il codice civile e hanno l’istituto trust. Ne abbiamo uno in Scozia, Quebec, Louisiana, Israele.
Capacità della persona
- Giuridica: idoneità ad essere titolari di diritti e doveri, si acquista alla nascita (atto passivo). Il concepito (nato nei 300 giorni successivi alla morte) quando nasce acquista per: successione o per donazione (spirito di magnanimità). Il non ancora concepito:
- Acquista per testamento
- Acquista per donazione, se rivolta: in favore di 1 o più figli di una persona vivente al T della donazione; in favore di tutti i figli.
- Di agire: Idoneità a compiere atti giuridici che si acquista con la maggiore età (lato attivo)
- Atti giuridici: dichiarazioni di volontà (contratto); dichiarazioni di scienza (quietanza) quando do atto di qualcosa come la quietanza di pagamento (documento dove sta scritto che ho pagato).
- Fatti giuridici: situazioni di fatto che hanno importanza per il diritto.
- La capacità d’agire serve per:
- Acquisire diritti ed obblighi (es. vendita)
- Esercitare diritti (es. diritto proprietà concedendo in locazione)
Assenza della capacità di agire
Minori, cosa succede se concludesse un contratto
- Annullabili salvo occultamento della minore età (produce effetti ma è invalido)
- Impugnabili (dal rappresentante legale/maggiorenne/mai da controparte)
- Obbligo di restituzione del minore nei limiti di quanto percepito a suo vantaggio (ciò di cui ha trattato giovamento)
Rappresentanza legale
- Genitori (di comune accordo)
- Tutore (mancano i genitori o non possono)
Interdizione e inabilitazione
Il giudice può comprimere o eliminare la capacità d’agire del minore si può solo agire attraverso una persona (rappresentanza legale) scelta dal giudice. Gli effetti giuridici sono sul minore.
- Interdizione: serve per rimuovere completamente la capacità di agire di una persona = colpiti atti di ordinaria (atti dove io non modifico il mio patrimonio come comprare il pane ecc) e straordinaria amministrazione (atti attraverso i quali modifico il mio patrimonio), salvo selezione di atti di ordinaria amministrazione.
- Inabilitazione: viene compressa la capacità di agire rispetto alla straordinaria amministrazione salvo una selezione di atti da parte del giudice = infermo di mente non grave da interdizione e, prodigo, ubriaco. Integrare la volontà dell’inabilitato (funzione del curatore).
- Amministrazione di sostegno: istituto più elastico e socialmente meno invasivo per la persona debole: ho un amministratore di sostegno e non un tutore. Il giudice può scegliere gli atti di ordinaria e straordinaria amministrazione. Area di operatività dell’amministrazione tende a sovrapporsi con le altre due. Procedimento:
- Richiesta al giudice tutelare
- Istruttoria
- Decreto del giudice tutelare
Amministratore di sostegno
Cosa fa l’amministratore di sostegno: nel sostituirsi o integrarsi all’amministrato l’amministratore deve tener conto dei bisogni e se vi è dissenso informa il giudice tutelare affinché possa attribuirgli delle direttive; Vi è l’annullabilità degli atti ove siano superati i limiti di legge imposti dal giudice; revocabilità dell’amministratore se vengono a mancare i presupposti.
Assenza di capacità di agire: interdizione giudiziale
- Maggiorenni in stato di infermità mentale
- Istanza al tribunale (legittimati attivi = coniuge o convivente stabile, parenti fino al 4 grado, affini fino al secondo)
- Il giudice dispone una consulenza tecnica
- Sentenza
- Effetti con pubblicazione: perdita capacità, conseguente rappresentanza legale (con tutore altrimenti gli atti sono annullabili)
- Annotazione sentenza su atto di nascita
- Revocazione sentenza quando la persona perde l’infermità mentale e conseguente rimozione sull’atto di nascita
Incapacità naturale
Una persona non interdetta la quale ponga in essere un atto rilevante e si trovi in stato di incapacità naturale (di intendere o volere, es. chi ha bevuto troppo). Gli atti possono essere annullati in caso di grave pregiudizio:
- Contratti: necessario provare al giudice che la controparte era in mala fede.
- Donazioni: contratto nel cui ambito io non ricevo nulla, trasferimento a titolo gratuito che va accettato, matrimonio e testamento effettuati da ubriaco.
- Atti unilaterali: obbligazioni soltanto per una parte o un’attribuzione di potere, bisogna dar prova del grave pregiudizio.
Sede della persona
- Residenza: ove ho dimora abituale, luogo nel quale io mi trovo tendenzialmente, vivo e ricevo tutte le comunicazioni.
- Dimora: ove mi trovo per un dato periodo di tempo, es. lavoro per due anni a Milano.
- Domicilio: sede dei miei affari, generale; speciale (nei contratti, deve risultare atto scritto): scelto per determinati atti, tutte le determinazioni di un certo contratto devono essere fatte in un certo posto.
La persona nella famiglia
- Parentela: rapporto che ho con le persone dello stesso stipite (ramo della famiglia).
- Affinità: rapporto che mi unisce con i parenti del mio coniuge e cessa per nullità del matrimonio.
- I gradi di parentela: Io, padre, zia, cugino.
Vicende della persona fisica
- Scomparsa: allontanamento da residenza/domicilio, tribunale nomina il curatore dello scomparso.
- Assenza: mancanza notizie per 2 anni; sentenza dichiarativa dove si dice che è assente; apertura testamento [mortis causa]; immissione eredi nel possesso dei beni [i beni vengono consegnati agli eredi ma non possono trasformarli in denaro]; poteri conservativi salvo disposizione dei beni per gravi motivi.
- Morte presunta: 10 anni dall’ultima notizia; sentenza dichiarativa; eredi possono disporre dei beni [possono venderli]; se il soggetto torna a dar notizia di sé, restituzione beni, restituzione prezzo beni.
Proprietà e possesso
Possesso: avere la mera disponibilità di un bene.
Proprietà: diritto al di sopra di quel bene che mi gode di disporre di quel bene.
Associazioni, fondazioni e comitati
Sono enti, anche locali, a struttura associativa (composta da persone che fanno cosa) o a struttura istituzionale. Sono a rappresentanza organica, gli organi contribuiscono a darle vita o a rappresentarla stipulando contratti. Partiti e sindacati (associazioni) hanno il fine di raggiungere uno scopo.
Gli enti a struttura associativa (organizzazioni stabili composte da più soggetti per raggiungere uno scopo comune) ed enti a struttura istituzionale (obiettivo di gestire un patrimonio con una finalità altruistica). Condividono uno scopo: utilizzo di un patrimonio per fare qualcosa. Presenza di un gruppo/patrimonio è la cosa che le distingue. Associazioni si trovano nel codice civile (1942 nascita). Oggi la creazione di associazioni è agevolata. Sono diverse dalle formazioni sociali come la famiglia, le unioni civili.
Differenza tra associazioni e società
Le società dividono i ricavi tra i soci, nelle associazioni i ricavi non possono essere divisi tra i soci, ma riutilizzato per svolgere la propria attività. Quindi sì attività economica, no divisione dei proventi tra i soci.
Costituzione di un'associazione
Come si costituisce un’associazione: atto costitutivo (data, soci fondatori e nome associazione) e statuto (denominazione associazione, perché, patrimonio, diritti e doveri, condizioni di ammissione) sono i documenti essenziali che i fondatori devono redigere affinché un’associazione esista. Si può decidere chi ammettere e chi non ammettere.
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