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Tutte le 620 domande e

risposte esame di DIRITTO

PRIVATO IUS/01 - Agg.

Gennaio 2022

Diritto Privato

Università Telematica Pegaso

107 pag.

1 La categoria dei diritti reali comprende:

c Il diritto di proprietà e i diritti reali su cose ALTRUI

2 Il diritto potestativo è:

Un diritto relativo, a cui corrisponde dal lato passivo una

b SOGGEZZIONE

3 Cosa si intende per «potestà»:

b Un potere attribuito ad un soggetto per la cura di un

interesse ALTRUI

4 L’interesse legittimo:

d È una situazione giuridica soggettiva attiva caratterizzata

dalla tutela dell'interesse proprio in modo INDIRETTO

5 Il possesso è:

c Una situazione di FATTO

6 L’obbligo:

a È un dovere SPECIFICO ed a contenuto POSITIVO

7 L’onere:

d È un dovere specifico strettamente correlato ad un interesse

8 La soggezione è:

d la posizione giuridica soggettiva di chi subisce le

conseguenze dell'esercizio di un potere altrui senza essere

obbligato ad un determinato COMPORTAMENTO

9 L’obbligo è una sottocategoria:

a del dovere GENERICO

10 Quando una situazione giudica soggettiva passiva fa capo ad una

generalità di individui non determinabili a priori viene definita:

a dovere in senso STRETTO

1 A categoria del fatto giuridico:

a COMPRENDE FATTI UMANIÂ e naturali a cui

l'ordinamento ricolleghi il sorgere di effetti giuridici

2 La categoria dell’atto giuridico (in senso lato):

b COMPRENDE QUALSIASI ATTO consapevole e

volontario cui l'ordinamento ricolleghi il sorgere di effetti

3 Il pagamento (che è un atto giuridico in senso stretto) eseguito da

un incapace è:

a valido ed EFFICACE

4 Nel negozio giuridico:

a Gli effetti giuridici seguono soltanto se il soggetto li ha

previsti e VOLUTI

5 Gli accadimenti naturali a cui l’ordinamento attribuisce efficacia

giuridica rientrano della categoria del:

b FATTO GIURIDICO

6 La legittimazione:

b È IL POTERE di un soggetto di disporre di un diritto

mediante un negozio GIURIDICO

7 Il testamento è:

b IL NEGOZIO con cui taluno dispone, per il tempo in cui

avrà cessato di vivere, di tutte le proprie sostanze o di parte

di esse ovvero detta disposizioni di carattere non

patrimoniale

8 Il matrimonio è:

c Un NEGOZIO GIURIDICO

9 La causa è:

c un requisito essenziale del negozio ed indica la ragione

giustificatrice dello STESSO

10 Rispetto alla forma i negozi si distinguono in:

a formali e non SOLENNI

1 Il contratto perfetto è sempre valido ?:

b NO

2 Il contratto perfetto è sempre efficace ?:

b NO

3 L’efficacia di un atto giuridico:

d indica che l'atto è produttivo di EFFETTI

4 Che cos’è il contratto reale?:

c Il contratto che si perfeziona con la CONSEGNA DELLA

5 I negozi ad effetti reali:

a PRODUCONO, come effetto, il trasferimento della

proprietà di una cosa DETERMINATA

6 Il rapporto giuridico:

d È una relazione tra situazioni giuridiche SOGGETTIVE

7 Tra diritto potestativo e soggezione:

a esiste una relazione tra una situazione giuridica attiva e una

situazione giuridica PASSIVA

8 L’interesse legittimo può essere messo in correlazione con:

d la POTESTA’

9 L’obbligo può essere messo in correlazione con:

a Il diritto di CREDITO

10 Il rapporto contrattuale:

b È un rapporto complesso in cui possono confluire oltre ai

rapporti obbligatori semplici, anche altri tipi di rapporti

1 Dopo la riforma del 1975 il modello adottato è stato quello della:

b Separazione per oggettiva situazione di crisi della COPPIA

2 La separazione giudiziale è ispirata al modello della:

d Separazione per giusta CAUSA

3 Nella separazione consensuale, il giudice:

c NON PUO’ sindacare nel merito la decisione dei coniugi di

separarsi

4 I coniugi possono separarsi con semplice dichiarazione dinanzi

all’ufficiale di stato civile:

b In assenza di figli minori o incapaci OPPURE

MAGGIORENNI non economicamente autosufficienti e in

assenza di patti di trasferimento patrimoniale

5 Con la separazione l’obbligo di fedeltà:

c Cessa, ma non sono comunque ammesse condotte che

violano la lealtà RECIPROCA

6 Con la separazione i figli:

a Vanno affidati di regola ad entrambi i GENITORI

7 I coniugi possono far cessare gli effetti della separazione:

c DI COMUNE ACCORDO senza che vi sia stato un

provvedimento del TRIBUNALE

8 Per divorziare è necessario che vi sia stato un preventivo

provvedimento o accordo legalmente riconosciuto di separazione:

b No, perché in alcune ipotesi tassativamente previste dal

legislatore si consente il divorzio anche se prima non vi è

STATA SEPARAZIONE

9 Per addivenire al divorzio:

d Non è necessario sempre iniziare un procedimento dinanzi

al giudice, perché in alcune ipotesi è sufficiente l'accordo

dei CONIUGI

10 Nel caso di divorzio, ha diritto all’assegno di mantenimento:

a Il coniuge non ha mezzi adeguati di sostentamento, o

comunque non può procurarseli per ragioni OGGETTIVE

1 I rapporti di fatto nascono:

b Per il valore dato alla legge per il dato fattuale,

indipendentemente dalla espressione di VOLONTÀ

2 Prima della l. n. 76/16, la famiglia di fatto:

a Era una unione libera che si poteva costituire e sciogliere

senza FORMALITÀ

3 Prima della l. n. 76/16, tra i conviventi di una famiglia di fatto:

b Non sorgevano diritti e DOVERI

4 Prima della l. n. 76/16, i rapporti patrimoniali tra i conviventi di

una famiglia di fatto:

a Erano regolati dalla disciplina della obbligazione

NATURALE E DELLA DONAZIONE

5 Prima della l. n. 76/16, nel caso di uccisione del partner convivente

more uxorio, al partner sopravvissuto:

a Spettava il risarcimento del DANNO

6 A seguito del D.Lgs. 154/2013:

b Vi è una completa equiparazione tra figli legittimi e figli

NATURALI

7 Dopo la L. n. 76/16 due persone che costituiscono una unione di

fatto:

b Sono titolari di una serie di specifici diritti riconosciuti dal

LEGISLATORE

8 I presupposti previsti dalla L. n. 76/16 per la costituzione di una

d SIA LA STABILE convivenza, sia il vincolo affettivo, sia

la maggiore età

9 Dopo la L. n. 76/16 possono costituire una famiglia di fatto due

persone maggiorenni dello stesso sesso:

a SI

10 Dopo la L. n. 76/16 per la costituzione di una famiglia:

a NON E’ necessaria una dichiarazione di volontà di

entrambi i conviventi

1 Nel testo originario del codice civile del 1942 i figli adulterini, cioè

coloro che erano stati generati al di fuori del matrimonio da persone

sposate:

a Non potevano essere riconosciuti, se non in casi

PARTICOLARI

2 A seguito della riforma del 1975, per i figli naturali, la relazione di

parentela:

b ERA LIMITATA solo al genitore che aveva riconosciuto il

figlio

3 La presunsione di paternità:

b E' una presunzione relativa che può essere superata con

l'azione di disconoscimento di PATERNITÀ

4 Con la novella del 2012 in materia di filiazione, la presunzione di

concepimento ante nuptias prevista nella riforma del 1975:

a È stato ABROGATA

5 La novella del 2012, in materia di filiazione, ha riformato l’azione

di disconoscimento della paternità:

a In senso più favorevole al favor VERITATIS

6 Nell’attuale assetto il riconoscimento dei figli nati fuori dal

matrimonio può essere effettuato:

b Da entrambi o anche da uno solo dei GENITORI

7 Nell’attuale assetto il riconoscimento dei figli nati fuori dal

matrimonio:

a È irrevocabile, ma può essere impugnato per difetto di

veridicità, per violenza morale o per incapacità derivante da

interdizione GIUDIZIALE

8 Nel caso in cui nessuno dei genitori abbia voluto riconoscere il

figlio naturale, quest’ultimo:

c PUO’ OTTENERE l'accertamento della paternità o della

maternità in tutti i casi in cui è consentito il riconoscimento

9 Con la novella del 2012:

c ALLA POTESTÀ genitoriale è stata sostituita la

responsabilità GENITORIALE

10 La tutela si apre:

a Se entrambi i genitori sono morti o se per altre cause non

possono esercitare la responsabilità GENITORIALE

1 Prima della L. n. 76/16 le unioni tra persone dello stesso sesso:

a Erano consentite, MA NON POTEVANO essere equiparate

al matrimonio

2 La legge n. 76/16 per le persone dello stesso sesso:

c Consente la costituzione SIA DI UNA UNIONE civile

CHE DI UNA FAMIGLIA di fatto

3 Dopo la L. n. 76/16:

d E' previsto un sistema a tutela decrescente che vede al

PRIMO POSTO IL MATRIMONIO, al secondo l’unione

civile e al terzo la famiglia di fatto

4 Dopo la l. n. 76/16 l’unione civile si costituisce:

c Con dichiarazione resa dinanzi all’ufficiale di stato CIVILE

5 A seguito dell’unione civile i partner:

a Posso assumere un cognome comune scelto tra quello di

uno dei PARTNER

6 Per poter contrarre una unione civile:

d Non sono necessarie le PUBBLICAZIONI

7 Coloro che sono legati da una precedente unione civile :

b NON NE possono contrarre un'altra

8 L’unione civile contratta da un soggetto già precedentemente

legato da vincolo matrimoniale è:

c NULLA

9 L’unione civile contratta da una parte il cui consenso è stato

estorto con violenza è:

a ANNULLABILE

10 L’unione civile contratta da una parte il cui consenso è stato

determinato da timore di eccezionale gravità è :

b ANNULLABILE

11 L’errore sullo stato di gravidanza di una parte che ha contratto

d NON E’ causa di annullamento

12 Se una parte di una unione civile, in costanza di quest’ultimo si

sposa o contrae una unione civile, l’altra parte :

a PUO’ IMPUGNARE il nuovo matrimonio o la nuova

unione civile

1 Il fenomeno giuridico della successione mortis causa:

a Indica il subentrare di un soggetto (C.D. SUCCESSORE O

AVENTE CAUSA) ad un altro (autore o dante causa) in

una determinata situazione GIURIDICA

2 Il Patrimonio ereditario è:

d Insieme dei rapporti giuridici di cui il de cuius era titolare,

a prescindere dall'entità più o meno modesta del patrimonio

e addirittura anche se PASSIVA

3 Il termine "successione a titolo universale" indica:

b La successione per universitatem, e comprende tutti i diritti

e doveri di natura patrimoniale che si incentravano nel

DEFUNTO

4 Il temine "successione a titolo particolare" indica:

b La successione in determinati rapporti cui specificamente si

riferisce la VOCAZIONE

5 Il possesso dei beni ereditari per l’erede:

c Continua automaticamente ex art. 1146 c.c.,

indipendentemente dall'impossessamento di fatto e quale

semplice effetto dell'accettazione DELL’EREDITA’

6 Il possesso dei beni ereditari per il legatario:

d Il legatario non succede automaticamente al de cuius nel

possesso del bene LEGATO

7 Il legatario:

a NON ENTRA a far parte della comunione ereditaria, non

partecipa alla divisione ereditaria, e non risponde dei debiti

ereditari ex art. 756 c.c.

8 Il legato:

c SI ACQUISTA AUTOMATICAMENTE all'apertura della

successione senza bisogno di accettazione, salvo il diritto di

rinunciarvi

9 L’acquisto dell’eredità avviene:

d Non si acquista automaticamente, ma deve essere accettata

o rinunciata (o può essere accettata con beneficio

D’INVENTARIO)

10 Il prelegato:

c È il legato di cui beneficiario sia un EREDE

1 La successione si apre:

b Al momento della morte, nel luogo dell'ultimo domicilio

del DEFUNTO

2 La fase della delazione nel procedimento successorio:

d Indica il fenomeno secondo cui tutti i diritti, i doveri e le

alte situazioni giuridiche vengono offerte, alla morte del de

cuius, al soggetto che gli SUCCEDERÀ

3 La delazione può essere effettuata:

a Per legge (successione legittima) o per testamento

(successione testamentaria), mentre è esclusa la

successione per CONTRATTO

4 La delazione è successiva:

b Quando è indicato un sostituto, chiamato all'eredità nel

caso in cui l'erede istituito non possa o non voglia

5 Nel caso in cui l’erede sia istituto sotto condizione sospensiva:

c Egli sarebbe chiamato all'eredità, ma non sussisterebbe

ancora una delazione, poiché costui potrà adire l'eredità

solo dopo l'avveramento della condizione SOSPENSIVA

6 Il non concepito può essere chiamato a succedere:

c Sì, se ricorrono due condizioni: si tratti di una successione

che avviene per testamento e il non concepito sia figlio di

una persona vivente al momento dell'apertura della

SUCCESSIONE

7 L’indegnità:

a NON CONSEGUE automaticamente e la sentenza che

pronuncia l'indegnità ha efficacia ex TUNC

8 Qualora il testatore abbia inserito l’indegno tra i successori

nonostante fosse a conoscenza della causa di indegnità:

c Si ha riabilitazione IMPLICITA

9 Ai fini della successione mortis causa, la morte presunta:

a È ritenuta equivalente alla morte NATURALE

10 Ai sensi dell’art. 462, 1° comma, c.c., è capace di succedere:

d Tutti coloro che sono nati o concepiti al tempo dell'apertura

della SUCCESSIONE

1 L’eredità si acquista:

c Tramite l'accettazione effettuata entro 10 ANNI

2 L’accettazione si può impugnare quando:

d È EFFETTO DI VIOLENZA O DI DOLO

3 L’accettazione con beneficio di inventario:

a IMPEDISCE la confusione del patrimonio ereditario con

quello dell'erede

4 Gli effetti dell’accettazione con beneficio di inventario:

a Conseguono al compimento di due

formalità:ACCETTAZIONE di eredità con beneficio di

inventario e redazione DELL’INVENTARIO

5 Affinchè si abbia l’eredità giacente occorre:

c Che il chiamato non abbia ancora accettato l'eredità, che

non sia nel possesso dei beni ereditari e che sia stato

nominato un curatore dell'eredità GIACENTE

6 La rinuncia all’eredità:

b È una dichiarazione unilaterale INTER VIVOS non

recettizia e FORMALE

7 L’accettazione è pura e semplice quando:

a L'erede succede in universum ius defuncti: sia nell'attivo

che nel PASSIVO

8 Tramite la c.d. actio interrogatoria:

b Gli altri successibili chiedono al giudice di imporre al

chiamato la fissazione di un termine entro il quale egli deve

dichiarare se intende accettare o MENO

9 Per trasmissione del ius delationis:

a Si intende che il diritto di accettare si può

TRASMETTERE

10 La rinuncia può essere revocata:

c È possibile rinunziare e poi accettare entro il periodo di

prescrizione decennale e purché non sia intervenuta

l'accettazione di un eventuale ulteriore CHIAMATO

1 Gli eredi legittimi:

c NON COINCIDONO, ma includono, i legittimari

2 La quota disponibile:

c E' la quota di cui il testatore può DISPORRE

3 Il legittimario potrebbe anche non essere erede:

d Quando vi sia UN’EREDITA’ passiva ovvero vi siano state

donazioni in grado di soddisfare la sua quota di RISERVA

4 Secondo la tesi prevalente, al momento dell’apertura della

successione:

c I LEGITTIMARI PRETERMESSI non sono EREDI

5 La quota riservata al coniuge:

b E' PARI ALLA META’, A UN TERZO, a un quarto del

patrimonio a seconda che sia da solo, che concorra con un

figlio, che concorra con più di UN FIGLIO

6 Gli ascendenti:

d Sono legittimari solo se NON CONCORRONO CON I

FIGLI

7 La cautela socinia

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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher domenico.palmiero90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto privato e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Universita telematica "Pegaso" di Napoli o del prof Bocchini Fernando.
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