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Estensione del divieto

• • norme

Divieto assoluto: Divieto relativo:

qualsiasi norma incriminatrici e norme

penale penali di sfavore.

• Ammessa l’interpretazione

analogica di norme penali di

favore, non eccezionali.

Lezioni del Corso di Diritto penale 46

Prof. Giandomenico Dodaro

Principio di determinatezza

Una norma penale è determinata, quando la

descrizione del fatto consente al giudice, avuto

riguardo alle finalità perseguite

dall’incriminazione ed al più ampio contesto, di

stabilirne il significato mediante l’ordinaria

attività interpretativa sulla base di

un’argomentazione controllabile

(Corte cost. n. 5 del 2004).

Lezioni del Corso di Diritto penale 47

Prof. Giandomenico Dodaro

Tecniche di formulazione

della fattispecie di reato

• Tecnica casistica (es. art. 583, comma 2, c.p.

• Definizioni legislative (es. pubblico ufficiale, art.

357 c.p.)

• Elementi descrittivi: termini che fanno

riferimento, descrivendoli, ad oggetti della

realtà fisica o psichica, suscettibili di

essere accertati con i sensi o comunque

con l’esperienza (es. uomo, morte, lesione, atto

sessuale, incesto, maltrattamento).

Lezioni del Corso di Diritto penale 48

Prof. Giandomenico Dodaro

Elementi normativi

Termini che si riferiscono a dati, i quali

possono essere rappresentati e pensati

solo sotto logica presupposizione di una

norma diversa dalla norma incriminatrice

nella quale sono recepiti.

Elem. norm. giuridici Elem. norm. culturali

Lezioni del Corso di Diritto penale 49

Prof. Giandomenico Dodaro

Elementi normativi culturali

• Criteri di rilevazione:

– Criteri oggettivi, controllabili secondo il metro delle

scienze empiriche e sociali;

– Criterio soggettivo del sapere e sentire del giudice.

Esigenza di un’interpretazione costituzionalmente

conforme degli elementi normativi culturali

(Corte cost. n. 188 del 1975 – Nozione di e n.

Vilipendio;

368 del 1992 – Nozione di Osceno).

Lezioni del Corso di Diritto penale 50

Prof. Giandomenico Dodaro

Divieto di retroattività sfavorevole

Limite invalicabile delle scelte di politica

criminale Lezioni del Corso di Diritto penale 51

Prof. Giandomenico Dodaro

Il reato

Lezioni del Corso di Diritto penale 52

Prof. Giandomenico Dodaro

REATO

DELITTI CONTRAVVENZIONI

Criterio normativo di distinzione (art. 39 c.p.)

Lezioni del Corso di Diritto penale 53

Prof. Giandomenico Dodaro

Principali differenze nella disciplina

di delitti e contravvenzioni

• Criteri di imputazione soggettiva del reato

• Punibilità del tentativo di reato

• Cause di estinzione del reato

Lezioni del Corso di Diritto penale 54

Prof. Giandomenico Dodaro

ELEMENTI STRUTTURALI

DELL’ILLECITO PENALE

• Tipicità: il fatto di reato

• Antigiuridicità: assenza di cause di

giustificazione

• Colpevolezza: criteri di imputazione

soggettiva del fatto di reato

Lezioni del Corso di Diritto penale 55

Prof. Giandomenico Dodaro

TIPICITA’

ELEMENTI GENERALI DEL FATTO TIPICO

• Condotta commissiva (c.d. azione) o omissiva

(c.d. omissione)

• Autore (c.d. soggetto attivo)

• Vittima (c.d. soggetto passivo)

ELEMENTI addizionali DEI REATI DI EVENTO

• Presupposti della condotta

• Evento di danno o di pericolo

• Nesso di causalità

Lezioni del Corso di Diritto penale 56

Prof. Giandomenico Dodaro

REATI DI MERA CONDOTTA

• Reati con condotta commissiva

• Reati con condotta omissiva (c.d. reati

omissivi propri)

Lezioni del Corso di Diritto penale 57

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REATI D’EVENTO

• conseguenze

Evento naturalistico:

causalmente connesse alla condotta

dell’agente, che una fattispecie penale

assume ad elementi costitutivi del reato.

Lezioni del Corso di Diritto penale 58

Prof. Giandomenico Dodaro

Tecniche di tipizzazione

• Reati a forma libera

• Reati a forma vincolata

Lezioni del Corso di Diritto penale 59

Prof. Giandomenico Dodaro

MODELLI STRUTTUALI DI REATO

• Reati di danno

• Reati di pericolo

Lezioni del Corso di Diritto penale 60

Prof. Giandomenico Dodaro

• Reati monoffensivi / • Illeciti di lesione,

plurioffensivi caratterizzati da

disvalore d’evento

• Illeciti di modalità di

lesione,caratterizzati

da disvalore d’azione

Lezioni del Corso di Diritto penale 61

Prof. Giandomenico Dodaro

Consumazione del reato

Realizzazione di tutti gli elementi costitutivi

di un determinato tipo di reato.

Lezioni del Corso di Diritto penale 62

Prof. Giandomenico Dodaro

• reato, del quale il protrarsi

Reato istantaneo:

della situazione antigiuridica, dopo la

consumazione, non fa parte del tipo di reato.

• reato, del quale la

Reato permanente:

realizzazione della condotta criminosa perdura

dopo la consumazione.

• reato la cui realizzazione

Reato abituale:

richiede una pluralità di comportamenti ripetuti

nel tempo. Lezioni del Corso di Diritto penale 63

Prof. Giandomenico Dodaro

• reato realizzabile da

Reato comune:

qualsiasi persona.

• reato realizzabile da

Reato proprio:

persone in possesso di determinate

“qualifiche giuridiche”.

Lezioni del Corso di Diritto penale 64

Prof. Giandomenico Dodaro

NESSO DI CAUSALITA’

«Nessuno può essere punito per un fatto

preveduto dalla legge come reato, se

l’evento dannoso o pericoloso, da cui

dipende la esistenza del reato, non è

conseguenza della sua azione od

omissione» (art. 40 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 65

Prof. Giandomenico Dodaro

Causalità, legalità e colpevolezza

• La rilevanza del problema causale per il diritto

penale si lega al ed al

principio di legalità

principio di personalità della responsabilità

penale per fatto proprio.

• Causalità e colpevolezza vanno verificati con

riferimento al medesimo oggetto, ma

separatamente e ciascuno secondo criteri propri

ed indipendenti l’uno dall’altro.

Lezioni del Corso di Diritto penale 66

Prof. Giandomenico Dodaro

Il giudizio sulla causalità

• Affermare o negare il nesso causale non è

un’affermazione la cui validità si determini su un

piano puramente logico.

• È un’affermazione sul “mondo dei fatti”, che

richiede la dimostrazione in concreto di una

relazione tra una data condotta ed dato evento

concreto dotato di specifiche caratteristiche e

verificatosi in un determinato tempo e luogo (hic

et nunc). Lezioni del Corso di Diritto penale 67

Prof. Giandomenico Dodaro

Teoria esplicativa di partenza:

o

teoria condizionalistica

della condizione necessaria o

della condicio sine qua non.

Lezioni del Corso di Diritto penale 68

Prof. Giandomenico Dodaro

Struttura logica del giudizio

Concetto di “causa” nel diritto penale:

un antecedente senza il quale l’evento non

si sarebbe verificato.

Precisazione

Causa = pluralità di concause, tutte

equivalenti sotto l’aspetto della necessità

(c.d. teoria della equivalenza delle

condizioni). Lezioni del Corso di Diritto penale 69

Prof. Giandomenico Dodaro

Giudizio contro-fattuale

Una condizione è concausa

necessaria di un determinato

evento se, introducendo l’ipotesi

contro-fattuale del suo mancato

verificarsi, l’evento non si sarebbe

realizzato (c.d. procedimento di

eliminazione mentale).

Lezioni del Corso di Diritto penale 70

Prof. Giandomenico Dodaro

Critiche alla teoria condizionalistica

Non funziona

• nelle ipotesi di c.d. causalità alternativa

ipotetica.

• nelle ipotesi di c.d. causalità addizionale.

Lezioni del Corso di Diritto penale 71

Prof. Giandomenico Dodaro

Il problema: la selezione degli

antecedenti causali.

• la possibilità del c.d.

Critica alla teoria:

regresso all’infinito nell’individuazione

degli antecedenti causali.

Effettivamente la teoria condizionalistica

propone uno schema logico di giudizio

‘vuoto’, il cui utile impiego abbisogna di

conoscenze attinenti al mondo dei fatti.

Lezioni del Corso di Diritto penale 72

Prof. Giandomenico Dodaro

Teorie esplicative integratrici

• Teoria della sussunzione sotto leggi

scientifiche.

• Teoria della causalità adeguata.

• Teoria dell’aumento del rischio.

• Teoria della causalità umana.

Lezioni del Corso di Diritto penale 73

Prof. Giandomenico Dodaro

Teoria della sussunzione sotto

leggi scientifiche.

La logica della spiegazione causale è quella

della spiegazione sulla base del sapere

scientifico.

Il ricorso al sapere scientifico è necessario non

solo per esigenze specificatamente giuridiche,

quanto più per ragioni di razionalità e

controllabilità della spiegazione.

Lezioni del Corso di Diritto penale 74

Prof. Giandomenico Dodaro

Criterio di giudizio

• Tutte le conoscenze scientifiche disponibili

al momento del giudizio, ancorché non

disponibili al momento del fatto.

• È necessario un sapere scientifico

controllato e corroborato secondo modi

che il metodo scientifico accetta come

validi. Lezioni del Corso di Diritto penale 75

Prof. Giandomenico Dodaro

Leggi di copertura

• Leggi universali: esprimono una correlazione fra eventi

come costante ed invariabile.

• Leggi probabilistiche: esprimono una correlazione fra

eventi come più o meno probabile.

• Mere correlazioni statistiche: es. risultati di indagini

epidemiologiche, che si limitano a porre in correlazione

la frequenza di dati eventi con determinate situazioni.

Lezioni del Corso di Diritto penale 76

Prof. Giandomenico Dodaro

Passaggio nel ragionamento probatorio

dalla congettura causale, basata sul

modello scientifico, alla prova della

causalità nel caso concreto.

L’individuazione di una legge scientifica

astrattamente pertinente al problema

consente di formulare una congettura

causale, della quale occorre però

verificare la corrispondenza ai fatti.

Lezioni del Corso di Diritto penale 77

Prof. Giandomenico Dodaro

• Decisiva è la c.d. prova particolaristica della

causalità nel caso concreto attraverso la verifica

puntuale della

– fondatezza scientifica della legge

– specifica applicabilità della legge nella fattispecie

concreta,

– sicura non incidenza nel caso di specie di altri fattori

interagenti in via alternativa.

• Per la spiegazione causale valgono i medesimi

probatori richiesti per tutti gli altri

standard

elementi della fattispecie di reato (criterio “al di

là di ogni ragionevole dubbio”).

Lezioni del Corso di Diritto penale 78

Prof. Giandomenico Dodaro

Oggetto del giudizio

• la totalità delle catene causali che hanno

Non

condotto all’evento.

• L’antecedente tra le condizioni necessarie cui

sia possibile riconnettere l’eventuale

responsabilità di taluno.

• La spiegazione causale può essere limitata ad

alcuni aspetti soltanto ed è compatibile con

aspetti di incompletezza e ‘assunzioni tacite’

nella ricostruzione dei fatti.

Lezioni del Corso di Diritto penale 79

Prof. Giandomenico Dodaro

Il problema delle concause

• « Il concorso di cause preesistenti o

simultanee o supravvenute, anche se

indipenendenti dall’azione od omissione

del colpevole, non esclude il rapporto di

causalità tra l’azione o l’omissione e

l’evento » (art. 41, comma 1, c.p.).

Riaffermazione della c.d. teoria della

equivalenza delle condizioni.

Lezioni del Corso di Diritto penale 80

Prof. Giandomenico Dodaro

• « Le cause sopravvenute escludono il rapporto di

causalità quando sono state da sole sufficienti a

determinare l’evento. In tal caso, se l’azione od

omissione precedentemente compiuta costituisce

di per sé reato, si applica la pena per questo

stabilita » (art. 41, comma 2, c.p.).

• Le disposizione sulle concause « si applicano

anche quando la causa preesistente o simultanea

o sopravvenuta consiste nel fatto illecito altrui »

(art. 41, comma 3, c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 81

Prof. Giandomenico Dodaro

REATI DI PERICOLO

• Il problema del pericolo nel diritto penale è

un problema di modi e di limiti di una

possibile anticipazione dell’intervento

penale rispetto al verificarsi del danno.

• Il pericolo può essere un aspetto che

caratterizza i presupposti, la condotta,

l’evento naturalistico del reato.

Lezioni del Corso di Diritto penale 82

Prof. Giandomenico Dodaro

Livello di pericolo = soglia di tutela

Sono concepibili gradi diversi di probabilità

del pericolo, tra il livello dell’alta probabilità

di danno e ‘soglie di accettabilità’

meramente prudenziali.

Quali siano le soglie di pericolosità prese

in considerazione è talvolta problema di

interpretazione delle concrete disposizioni

dell’ordinamento positivo.

Lezioni del Corso di Diritto penale 83

Prof. Giandomenico Dodaro

Modalità di tipizzazione

della fattispecie

• reato che prevede

Reato di pericolo concreto:

il pericolo come elemento costitutivo della

fattispecie, e in quanto tale deve essere

accertato dal giudice in concreto.

• reato,

Reato di pericolo astratto (o presunto):

il cui fatto tipico viene ritenuto, sulla base di una

valutazione effettuata in via generale dal

legislatore, fonte tipica di pericolo, senza che il

pericolo sia previsto espressamente come

elemento costitutivo del reato.

Lezioni del Corso di Diritto penale 84

Prof. Giandomenico Dodaro

Reati di pericolo concreto

• Il giudizio di pericolo deve essere fondato su tutto il

sapere scientifico disponibile al momento del giudizio.

• Prognosi postuma a base ontologica parziale:

– circostanze del fatto riconoscibili al tempo della condotta,

– circostanze note all’agente,

– (reati con evento di pericolo) anche circostanze successive alla

condotta, o comunque conosciute dopo.

• Prognosi postuma a base ontologica totale

Lezioni del Corso di Diritto penale 85

Prof. Giandomenico Dodaro

Reati di pericolo astratto

Ragioni giustificative

• Difficoltà probatorie del pericolo concreto

• Esigenze di disciplina di attività tipicamente

rischiose che coinvolgono interessi primari, e

che giustificano la punizione di microviolazioni

seriali di detta disciplina (es. svolgimento di

attività senza autorizzazione o con violazione di

date prescrizioni).

Lezioni del Corso di Diritto penale 86

Prof. Giandomenico Dodaro

Dubbi di legittimità costituzionale

• La giustificazione della punizione non è

l’offesa per un bene giuridico, bensì

l’atteggiamento personale del reo, che

disobbedendo ad una regola lascerebbe

desumere un certo grado di pericolosità

sociale (c.d. diritto penale d’autore).

Lezioni del Corso di Diritto penale 87

Prof. Giandomenico Dodaro

Condizioni di legittimità costituzionale

del pericolo astratto

La disobbedienza ad una regola di sicurezza

trae il suo disvalore dal cadere su una regola

che è ‘di sicurezza’ per il suo contenuto

obiettivo, funzionale alla prevenzione di eventi

dannosi di un dato tipo;

– tutela prevalentemente di beni primari;

– correttezza della descrizione della situazione di

pericolo.

– Idoneità preventiva della norma.

Lezioni del Corso di Diritto penale 88

Prof. Giandomenico Dodaro

REATI OMISSIVI

• Comandi di agire, penalmente sanzionati, sono la categoria più

intrusiva di reati, in quanto dettano contenuti di scelte d’azione

obbligate per i destinatari.

• L’imposizione di comandi d’agire evoca esigenze e vincoli di

solidarietà e di cooperazione.

• Comandi d’agire rappresentano un carattere normale in ordinamenti

autoritari.

• La posizione di comandi all’interno di un ordinamento liberale ha

bisogno di uno speciale fondamento di legittimazione:

– bisogni di cooperazione e di solidarietà per la salvaguardia di interessi

importanti, tali da giustificare, in un bilanciamento d’interessi compatibile

con i principi costituzionali, l’imposizione di positivi obblighi di attivarsi.

Lezioni del Corso di Diritto penale 89

Prof. Giandomenico Dodaro

Categorie di reati omissivi

• il reato si

Reato di pura omissione:

esaurisce nell’omissione della condotta

dovuta.

• il

Reato commissivo mediante omissione:

reato consiste nell’omissione di una condotta

dovuta, dal quale deriva un evento

naturalistico. Lezioni del Corso di Diritto penale 90

Prof. Giandomenico Dodaro

Reato di pura omissione

• Il reato di pura omissione ha come caratteristica

- costante e non eliminabile – il collegamento

dell’azione prescritta ad un contesto di fatto

(quantomeno a scadenze temporali) che ne

costituisce il presupposto (c.d. situazione tipica).

• Tale contesto condiziona l’attivarsi dell’obbligo di

agire (c.d. situazione tipica).

Lezioni del Corso di Diritto penale 91

Prof. Giandomenico Dodaro

Reati commissivi mediante omissione

Norma di parte speciale + clausola

generale dell’art. 40, ult. comma, c.p.

« Non impedire un evento, che si ha

l’obbligo giuridico di impedire, equivale a

cagionarlo » (c.d. clausola di equivalenza).

Lezioni del Corso di Diritto penale 92

Prof. Giandomenico Dodaro

La tipicità dell’omissione punibile

• Situazione tipica

• Posizione di garanzia

• Omissione antidoverosa

• Evento naturalistico

• Nesso di causalità

Lezioni del Corso di Diritto penale 93

Prof. Giandomenico Dodaro

Le c.d. posizioni di garanzia

• L’obbligo giuridico che fonda la responsabilità

penale per omissione non è qualsiasi obbligo di

attivarsi.

• È un obbligo giuridico che dà rilievo a speciali

vincoli di tutela, gravanti su determinate

categorie di soggetti, investiti di specifica

funzione di garanzia di interessi penalmente

protetti (c.d. posizione di garanzia).

Lezioni del Corso di Diritto penale 94

Prof. Giandomenico Dodaro

Principio di legalità

• Le posizioni di garanzia devono avere un “fondamento

legale”, che definisca con sufficiente precisione poteri e

doveri corrispondenti ad un dato ruolo, nonché il tipo di

rischio specifico di competenza del garante.

• Fonti possono essere non solo la legge ordinaria, ma

anche regole o principi, penali ed extrapenali, espressi o

desumibili in via interpretativa da un qualsiasi settore

dell’ordinamento giuridico.

Lezioni del Corso di Diritto penale 95

Prof. Giandomenico Dodaro

Esempi di fonti

• Legge o ogni altra disposizione che abbia

efficacia vincolante.

• Negozi giuridici.

• Assunzione volontaria della funzione di

garante.

• Situazioni di mero fatto tali da rendere un

soggetto “garante” di alcuni interessi (es.

vicinanza di vita, o l’avere posto in essere

situazioni di pericolo).

Lezioni del Corso di Diritto penale 96

Prof. Giandomenico Dodaro

Tipologia delle posizioni di garanzie

• hanno a che fare con

Posizione di protezione:

la protezione di soggetti in tutto o in parte

incapaci di provvedere a se stessi (es. per età,

per infermità, per inesperienza in una data

attività), o con funzioni di intervento in situazioni

di pericolo.

• comprendono situazioni

Posizione di controllo:

caratterizzate dal controllo (del proprietario o di

altri) su cose pericolose, e soprattutto lo

svolgimento (ed il controllo sulle condizioni di

svolgimento) di attività pericolose.

Lezioni del Corso di Diritto penale 97

Prof. Giandomenico Dodaro

La posizione di garanzia sorge

per la mera assunzione

dell’obbligo o al momento della

presa in carico dell’incapace?

Lezioni del Corso di Diritto penale 98

Prof. Giandomenico Dodaro

• Posizione di impedimento di reato

commessi da terzi.

– Appartenenti alle forze di polizia

– Persone che abbiano doveri di sorveglianza e

controllo su persone incapaci

– Persone con funzioni caratterizzate da poteri

di supremazia all’interno di organizzazioni

complesse. Lezioni del Corso di Diritto penale 99

Prof. Giandomenico Dodaro

La causalità nell’omissione

• Nonostante l’inserimento della c.d. clausola di

equivalenza nell’art. 40 c.p., il nesso di causalità

non può essere fondato sul piano meramente

normativo della semplice trasgressione

dell’obbligo giuridico d’impedire l’evento, ma va

accertato nel mondo dei fatti.

• La trasgressione dell’obbligo fonda solamente la

tipicità dell’omissione causale.

Lezioni del Corso di Diritto penale 100

Prof. Giandomenico Dodaro

Per la spiegazione causale nei reati omissivi si

ricorre al medesimo schema di giudizio valido

per i reati commissivi.

Causa necessaria è l’omissione di un’azione

che, secondo il giudizio contro-fattuale,

avrebbe impedito il verificarsi di un dato

evento.

La causalità dell’omissione è una relazione

irriducibilmente ipotetica.

Lezioni del Corso di Diritto penale 101

Prof. Giandomenico Dodaro

Quale grado di efficacia impeditiva

dell’azione doverosa?

• Giurisprudenza: 30 % o meno

(per cui la responsabilità viene di fatto fondata sul disvalore della

condotta e sulla mancata riduzione del rischio).

• Dottrina prevalente e Cassazione (dal

2002): alta probabilità confinante con la

certezza. Lezioni del Corso di Diritto penale 102

Prof. Giandomenico Dodaro

COLPEVOLEZZA

Le idee di colpevolezza e di pena, nel nostro orizzonte

di civiltà, sono legate all’idea dell’uomo come soggetto

morale, capace di autodeterminarsi liberamente di fronte

agli impulsi interni, ai condizionamenti esterni e in base

a ragioni.

Lezioni del Corso di Diritto penale 103

Prof. Giandomenico Dodaro

IMPUTABILITA’

Presupposto normativo del rimprovero di

colpevolezza in ambito penale è la

“capacità di colpevolezza”, la quale viene

indicata con il termine di ‘imputabilità’.

« Nessuno può essere punito per un fatto

preveduto dalla legge come reato, se, al

momento in cui lo ha commesso non era

imputabile » (art. 85 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 104

Prof. Giandomenico Dodaro

L’imputabilità consiste nella “capacità di

intendere e volere” dell’agente (art. 85 c.p.).

Capacità di intendere: capacità di normale

percezione della realtà e capacità di

comprendere il significato del proprio

comportamento.

Capacità di volere: capacità di scelte d’azione

non determinate da condizioni psichiche che

escludano la possibilità di controllo e di scelta.

Lezioni del Corso di Diritto penale 105

Prof. Giandomenico Dodaro

• L’imputabilità deve sussistere al momento

della condotta.

• L’agente è considerato imputabile nel caso

in cui si sia messo in stato d'incapacità

d'intendere o di volere al fine di

commettere il reato, o di prepararsi una

scusa (c.d. (art. 87

actio libera in causa

c.p.). Lezioni del Corso di Diritto penale 106

Prof. Giandomenico Dodaro

La capacità di autodeterminarsi viene postulata nell’uomo

adulto, a partire da una certa età e un certo livello di

maturità.

CAUSE DI ESCLUSIONE

DELL’IMPUTABILITÀ

Minore età Vizio di mente Sordomutismo

Lezioni del Corso di Diritto penale 107

Prof. Giandomenico Dodaro

Minore età (art. 97 c.p.)

Presunzione Esclusione della

0 – 14 anni assoluta di non responsabilità

imputabilità penale

La maturità va Circostanza del

14 – 18 anni accertata dal TM reato attenuante

in concreto, caso

per caso

Lezioni del Corso di Diritto penale 108

Prof. Giandomenico Dodaro

Infermità di mente

(artt. 88 e 89 c.p.)

Natura fisica psichica

(es.

delirio febbrile)

Incapacità Incapacità Nessuno

Effetti sulla totale parziale

psiche Esclusione della Circostanza del Responsabilità

Effetti responsabilità reato attenuante penale piena

giuridici penale

Lezioni del Corso di Diritto penale 109

Prof. Giandomenico Dodaro

Modelli Medico Psicologico

Circoscrive le infermità Estende l’ambito delle

inabilitanti alle malattie infermità inabilitanti ai

organiche, inquadrabili disturbi psicologici

nelle categorie della anche transitori,

nosografia psichiatrica. ancorché non ben

definibili clinicamente.

Cass. S.U., 25 gennaio

2005, in RIDPP, 2005,

394 ss.

Es. psicosi Es. nevrosi, psicopatie,

disturbi di personalità

Lezioni del Corso di Diritto penale 110

Prof. Giandomenico Dodaro

Struttura del giudizio sull’imputabilità

(c.d. metodo psicologico-normativo)

Livello I Livello II

• La FASE • La VALUTAZIONE

è

DIAGNOSTICA è volta

NORMATIVA

volta all’accertamento accertare

dell’infermità. (a) l’incidenza

dell’infermità sulla

capacità di i. e v.;

(b) Il nesso eziologico

fra infermità e reato.

Lezioni del Corso di Diritto penale 111

Prof. Giandomenico Dodaro

Gli (art. 90

stati emotivi o passionali

c.p.), per ragioni general-preventive, non

escludono né diminuiscono l’imputabilità

salvo – secondo l’indirizzo maggioritario -

che integrino gli estremi dell’infermità

mentale. Lezioni del Corso di Diritto penale 112

Prof. Giandomenico Dodaro

Sordomutismo (art. 96 c.p.)

Responsabilità

Piena penale

imputabilità L’imputabilità

deve essere

Circostanza del

Parziale non reato attenuante accertata caso

imputabilità per caso.

Esclusione della

Totale non responsabilità

imputabilità penale

Lezioni del Corso di Diritto penale 113

Prof. Giandomenico Dodaro

Ubriachezza e intossicazione

(art. 91 ss.)

Responsabilità penale (sulla base di

Volontaria o colposa una finzione di imputabilità)

Circostanza aggravante

Preordinata Circostanza aggravante

Abituale Parziale Circostanza attenuante

Cronica Totale Esclusione della responsabilità penale

Parziale Circostanza attenuante

Accidentale Totale Esclusione della responsabilità penale

Lezioni del Corso di Diritto penale 114

Prof. Giandomenico Dodaro

Dolo e colpa del non imputabile

• Dolo è “volontà abnorme”

• Colpa è mera violazione della regola

cautelare

Vanno sempre accertati anche nelle

ipotesi in cui l’imputabilità è presunta dalla

legge

• Momento del giudizio: inabilitazione o

condotta del reato o entrambi?

Lezioni del Corso di Diritto penale 115

Prof. Giandomenico Dodaro

DOLO

Il delitto « è doloso, o secondo l’intenzione,

quando l’evento dannoso o pericoloso, che è

il risultato della azione od omissione e da cui

la legge fa dipendere l’esistenza del delitto,

è dall’agente preveduto e voluto come

conseguenza della sua azione o omissione »

(art. 43 c.p.) Lezioni del Corso di Diritto penale 116

Prof. Giandomenico Dodaro

Contenuto psicologico del dolo

• Volontà e rappresentazione del fatto di reato che

si vuole realizzare.

• Di fatto, però, alcuni elementi possono e devono

essere oggetto di volizione, altri elementi,

isolatamente considerati, non possono che

essere oggetto di rappresentazione.

• In ogni caso, per aversi dolo la volontà deve

investire l’intero fatto nella sua unità di

significato. Lezioni del Corso di Diritto penale 117

Prof. Giandomenico Dodaro

• Gli aspetti affettivi che circondano la

commissione del fatto sono estranei alla

struttura del dolo.

• Essi possono incidere sull’intensità del

dolo e sulla commisurazione della pena.

Lezioni del Corso di Diritto penale 118

Prof. Giandomenico Dodaro

Dolo e fatto tipico

• Il dolo è volontà di realizzazione, che

sorregge la commissione del fatto di reato.

• Irrilevante è il mero desiderio o la mera

speranza che un evento si verifichi.

• Presupposto oggettivo dell’imputazione

per dolo è la violazione di una regola

cautelare (“Non c’è dolo senza colpa”).

Lezioni del Corso di Diritto penale 119

Prof. Giandomenico Dodaro

Oggetto del dolo

• Gli elementi essenziali del fatto costitutivo

di reato sotto tutti i profili che ne

determinano la conformità al tipo legale

(c.d. dolo generico).

Lezioni del Corso di Diritto penale 120

Prof. Giandomenico Dodaro

Forme del dolo

• Dolo intenzionale: l’agente si rappresenta e

vuole un fatto la cui realizzazione, certa o anche

solo possibile, costituisce il risultato avuto di

mira.

• Dolo diretto: l’agente si rappresenta e vuole un

fatto la cui realizzazione è certa o altamente

probabile, ma non costituisce il risultato avuto di

mira.

• Dolo eventuale: (segue)

Lezioni del Corso di Diritto penale 121

Prof. Giandomenico Dodaro

Orientamenti giurisprudenziali

• dolo •

Orientamento prevalente: Orientamento minoritario:

se l’agente, pur non volendo dolo se l’evento è

l’evento, accetta il rischio che concretamente possibile, colpa

esso si verifichi, e decide di agire se rimane un’ipotesi astratta.

anche a costo di determinarlo;

colpa aggravata, quando pur

rappresentandosi l’evento come

possibile agisce nella ragionevole

opinione o speranza che esso

non si verifichi.

• accettazione del

Dottrina:

verificarsi del fatto tipico e non

semplicemente del rischio del suo

verificarsi. Lezioni del Corso di Diritto penale 122

Prof. Giandomenico Dodaro

Stati emozionali

• Es. al desiderio dell’agente che l’evento

non si verifichi non spetta nessuna

rilevanza come motivi d’esclusione del

dolo eventuale, salvo che esso abbiano

influito sul momento intellettivo della

rappresentazione dei fatti.

Lezioni del Corso di Diritto penale 123

Prof. Giandomenico Dodaro

Dolo specifico

Rappresentazione da parte dell’agente di

una finalità da conseguire mediante il

fatto, la cui realizzazione non è necessaria

perché il reato sia consumato.

Lezioni del Corso di Diritto penale 124

Prof. Giandomenico Dodaro

Accertamento del dolo

• Il dolo del reato deve essere concretamente

provato al di là di ogni ragionevole dubbio.

• Trattandosi di un elemento psichico dell’agente

è necessario per la prova ricorrere a ‘massime

di esperienza’.

• Non è ammessa una prova su base presuntiva.

Lezioni del Corso di Diritto penale 125

Prof. Giandomenico Dodaro

COLPA

Il delitto è colposo « è colposo, o contro

l'intenzione quando l'evento, anche se

preveduto, non è voluto dall'agente e si

verifica a causa di negligenza o

imprudenza o imperizia, ovvero per

inosservanza di leggi, regolamenti, ordini o

discipline » (art. 43 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 126

Prof. Giandomenico Dodaro

Colpa e rischio consentito

• I confini del rischio consentito dipendono

da un bilanciamento d’interessi.

• Dove la valutazione di base

dell’ordinamento sia nel senso della

legittimità di principio di un certo tipo di

attività, si pone il problema della

individuazione delle pertinenti regole di

comportamento (c.d. regole cautelari).

Lezioni del Corso di Diritto penale 127

Prof. Giandomenico Dodaro

Colpa è inosservanza di regole cautelari

finalizzate alla prevenzione del fatto

realizzato.

Lezioni del Corso di Diritto penale 128

Prof. Giandomenico Dodaro

Regola cautelare è una norma tecnica che

descrive una situazione di pericolo ed

indica il comportamento prescritto per tale

situazione o per evitarne l’insorgenza.

di

La funzione delle regole cautelari è

orientare il comportamento dei consociati

secondo adeguati standard di diligenza.

Lezioni del Corso di Diritto penale 129

Prof. Giandomenico Dodaro

Individuazione della

regola cautelare

• Criteri di costruzione della regola cautelare

sono “prevedibilità” ed “evitabilità” dello

specifico evento realizzato hic et nunc.

• La regola cautelare si fonda

sull’esperienza accumula nel tempo (o sul

sapere scientifico).

Lezioni del Corso di Diritto penale 130

Prof. Giandomenico Dodaro

• Tendenza giurisprudenziale a ridurre la

prevedibilità nella inosservanza della

regola cautelare.

Lezioni del Corso di Diritto penale 131

Prof. Giandomenico Dodaro

• inosservanza di regole

Colpa specifica:

cautelari codificate, poste da o da

leggi,

atti non aventi forza di legge

(regolamenti, la cui

ordini e discipline)

emanazione sia stata autorizzata dal

legislatore in modi compatibili con la

riserva di legge.

• : inosservanza di regole cautelari

Colpa

non condificate.

Lezioni del Corso di Diritto penale 132

Prof. Giandomenico Dodaro

• presupposti e

Regole cautelari rigide:

contenuto del dovere sono oggetto di

puntuale descrizione nella loro materialità.

• Regole cautelari elastiche.

Lezioni del Corso di Diritto penale 133

Prof. Giandomenico Dodaro

DOVERI DI ACQUISIZIONE PREVEDIBILITA’ DELL’EVENTO

DI CONOSCENZE E DI ABILITA

EVITABILITA’ DELL’EVENTO

Lezioni del Corso di Diritto penale 134

Prof. Giandomenico Dodaro

Contenuto della colpa

• Mancato riconoscimento di rischi

riconoscibili

• Mancata adozione di comportamenti

idonei a fronteggiare (neutralizzare,

ridurre) il rischio.

Lezioni del Corso di Diritto penale 135

Prof. Giandomenico Dodaro

Nesso tra colpa ed evento

• Può essere imputato a colpa solamente un evento che

costituisca la realizzazione di un tipo di rischio specifico

che la regola cautelare violata tendeva a prevenire.

• L’imputazione per colpa è esclusa

– quando l’inosservanza della regola sia stata in concreto neutra

rispetto al verificarsi dell’evento

– quando risulti che, pur l’evento rientrando nel raggio

ex post

della funzione cautelare della regola non rispettata, il rispetto

della regola avrebbe fallito il suo scopo, a causa di

caratteristiche peculiari del caso concreto (comportamento

alternativo lecito).

• Vi si oppone il divieto di logiche del versari in re illicita.

Lezioni del Corso di Diritto penale 136

Prof. Giandomenico Dodaro

Momento del giudizio di colpa

Ai fini del giudizio di colpa viene in rilievo il

sapere scientifico al momento del fatto (giudizio

ex ante).

Le regole cautelari che possono essere poste a

fondamento del giudizio di colpa non possono

che essere regole chiaramente individuate,

diffuse e consolidate, rientranti “nel patrimonio

delle conoscenze esigibili dalla cerchia dei

soggetti che svolgono quella attività in un

determinato momento storico” (Marinucci, 2005)

Lezioni del Corso di Diritto penale 137

Prof. Giandomenico Dodaro

Usi sociali

• Prassi ed usi sociali non sono regole

cautelari, né fonti di regole.

• Possono venire in rilievo semmai sul piano

probatorio.

La dimensione normativa della colpa ha la

funzione di controllare e regolare gli usi

sociali, invalidando prassi scorrette.

Lezioni del Corso di Diritto penale 138

Prof. Giandomenico Dodaro

Criterio del giudizio di colpa:

il c.d. agente modello

• Il punto di vista da cui vanno valutati i giudizi di

prevedibilità ed evitabilità è quello del c.d. agente

modello eiusdem professionis vel condicionis.

• Si tratta di una pluralità di modelli ‘ideali’ diversificati

per tipi di attività e categorie professionali.

• Il criterio dell’agente modello vale anche per chi

svolge un’attività occasionalmente (problema della

c.d. colpa per assunzione).

Lezioni del Corso di Diritto penale 139

Prof. Giandomenico Dodaro

Regole cautelari e

costo economico

• La legge può dare legittimamente rilievo a anche a

considerazioni di costo economico dell’adeguamento

tecnologico, quando sia stato rispettato il limite

invalicabile della tollerabilità del rischio per la salute.

• L’Autorità non può imporre nuove tecnologie disponibili,

capaci di ridurre ulteriormente il livello d’inquinamento,

se queste risultino eccessivamente costose per la

categoria cui l’impresa appartiene

(Corte cost. n. 127 del 1990).

Lezioni del Corso di Diritto penale 140

Prof. Giandomenico Dodaro

Misura soggettiva della colpa

• La conciliazione delle esigenze di

generalizzazione e di personalizzazione del

giudizio di colpa è ricercata, in via di principio,

nella costruzione di una pluralità di modelli di

c.d. agenti modelli.

È possibile una maggiore personalizzazione

della colpa attraverso una minore

generalizzazione delle caratteristiche dell’agente

modello?

Lezioni del Corso di Diritto penale 141

Prof. Giandomenico Dodaro

• Particolari condizioni personali possono venire in rilievo

nella stessa determinazione degli standard obiettivi di

diligenza.

• L’incapacità fisica o intellettiva può giovare

non

all’agente, quando la violazione della diligenza consista

proprio nell’aver intrapreso un’attività che non si sia in

grado di svolgere correttamente, o nell’averla intrapresa

senza adottare le specifiche cautele oggettivamente

richieste per quel dato tipo di inabilità.

• Capacità o conoscenze specialistiche superiori alla

media non impongono un più elevato standard di colpa

rispetto a quello normale dell’agente modello di quel

dato campo di attività.

Lezioni del Corso di Diritto penale 142

Prof. Giandomenico Dodaro

Grado della colpa

• Colpa grave, colpa lieve (art. 2236 c.p.)

• Colpa cosciente (art. 61 n. 3 c.p.), colpa

incosciente. Lezioni del Corso di Diritto penale 143

Prof. Giandomenico Dodaro

Caso fortuito e forza maggiore

• Artt. 45 e 46 c.p. sono superflue.

Lezioni del Corso di Diritto penale 144

Prof. Giandomenico Dodaro

Tipicità del reato colposo

Il reato colposo viene tipizzato dalla

combinazione della norma penale con le

regole cautelari pertinenti all’attività di

volta in volta considerata

(c.d. doppia valenza delle regole cautelari)

Lezioni del Corso di Diritto penale 145

Prof. Giandomenico Dodaro

Corollari

La regola cautelare condivide la

la funzione di garanzia che la

‘tipicità’ svolge nei confronti del

.

bene giuridico e del favor

libertatis

Esigenze di determinatezza Esigenze di previa conoscibilità

principio di legalità

ex ex principio di colpevolezza

Lezioni del Corso di Diritto penale 146

Prof. Giandomenico Dodaro

PRETERINTENZIONE

• Il delitto « è preterintenzionale, o oltre

l'intenzione, quando dall'azione od

omissione deriva un evento dannoso o

pericoloso più grave di quello voluto

dall'agente » (art. 43 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 147

Prof. Giandomenico Dodaro

RESPONSABILITA’ OGGETTIVA

Responsabilità oggettiva significa

imputazione ad un dato soggetto di un

evento o di un altro elemento di

fattispecie, fondata sulla sola causazione

materiale, prescindendo dall’esistenza

della colpevolezza.

• « La legge determina i casi nei quali l'evento è posto

altrimenti a carico dell'agente, come conseguenza della

sua azione od omissione » (art. 42, comma 3, c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 148

Prof. Giandomenico Dodaro

Ipotesi originarie previste di

responsabilità oggettive

• Preterintenzione (art. 43 c.p.)

• Delitti aggravati dall’evento

• Condizioni obiettive di punibilità (art. 44 c.p.)

• Resp. direttore di periodico (art. 57 c.p.)

• Imputazione delle circost. aggrav. (art. 59 c.p.)

• Reato aberrante (artt. 82, 83 c.p.)

• Responsabilità anomala (artt. 116, 117 c.p.)

• (art. 539 c.p.)

Error aetatis Lezioni del Corso di Diritto penale 149

Prof. Giandomenico Dodaro

Il criterio del “versari in re illicita”

• Quasi tutte le ipotesi di responsabilità

oggettiva sono costruiti secondo il criterio

del versari in re illicita.

• chi commette un fatto

Versari in re illicita:

illecito (doloso o colposo) può essere

ritenuto responsabile di tutte le

conseguenze che possono derivare dal

suo agire colpevole.

Lezioni del Corso di Diritto penale 150

Prof. Giandomenico Dodaro

Dubbi di legittimità costituzionale

del criterio versari in re illicita

• Legittimo: la • Illegittimo: fonda la

responsabilità penale si responsabilità penale

ricollega alla mera anche in relazione ad

creazione di un “rischio eventi che sono

illecito” (Pagliaro). conseguenze causali di

condotte illecite, non

inosservanti di un regola

cautelare rispetto a quel

tipo di evento.

Lezioni del Corso di Diritto penale 151

Prof. Giandomenico Dodaro

• Adeguamento del sistema al principio di

colpevolezza attraverso interventi legislativi o

l’interpretazione giurisprudenziale.

• Gli ostacoli pratici alla compiuta

affermazione del principio di colpevolezza si

legano essenzialmente a preoccupazioni

probatorie.

• Si vuole evitare di aprire varchi a scuse che

potrebbero essere pretestuose, e non facilmente

contrastabili sul piano probatorio.

Lezioni del Corso di Diritto penale 152

Prof. Giandomenico Dodaro

Corte cost. n. 364 del 1988

Corte cost. n. 1085 del 1988

Dovere d’interpretazione costituzionalmente

conforme della fattispecie penale, che consenta

l’ascrizione, quantomeno a titolo di colpa, di tutti

gli elementi significativi rispetto all’offesa.

Lezioni del Corso di Diritto penale 153

Prof. Giandomenico Dodaro

Aberratio delicti

• « … se per errore nell'uso dei mezzi di

esecuzione del reato, o per un'altra causa, si

cagiona un evento diverso da quello voluto, il

colpevole risponde, a titolo di colpa, dell'evento

non voluto, quando il fatto è preveduto dalla

legge come delitto colposo » (art. 83 c.p.).

• Ipotesi di responsabilità per colpa o di

versari in re illicita?

Lezioni del Corso di Diritto penale 154

Prof. Giandomenico Dodaro

• Se il colpevole ha cagionato altresì l'evento

voluto si applicano le regole sul concorso dei

reati.

• Ipotesi speciale di art. 586 c.p.

aberratio delicti:

‘Morte o lesioni come conseguenza di altro

delitto’

Quando da un fatto preveduto come delitto doloso deriva, quale

«

conseguenza non voluta dal colpevole, la morte o la lesione di una

persona, si applicano le disposizioni dell'articolo 83, ma le pene

stabilite negli articoli 589 e 590 sono aumentate ».

Lezioni del Corso di Diritto penale 155

Prof. Giandomenico Dodaro

Aberratio ictus

• « Quando, per errore nell'uso dei mezzi di

esecuzione del reato, o per un'altra causa, è

cagionata offesa a persona diversa da quella

alla quale l'offesa era diretta, il colpevole

risponde come se avesse commesso il reato in

danno della persona che voleva offendere» (art.

82 c.p.).

• Criterio d’imputazione art. 82 c.p.: DOLO

ex

Lezioni del Corso di Diritto penale 156

Prof. Giandomenico Dodaro

• Secondo criteri d’imputazione soggettiva,

conformi al principio di colpevolezza,

sarebbe dovuto essere …

– Colpa in relazione all’evento realizzato

– Dolo del delitto tentato

Lezioni del Corso di Diritto penale 157

Prof. Giandomenico Dodaro

Trattamento sanzionatorio

• Per le circostanze aggravanti e attenuanti

personali si applicano le disposizioni

dell'art. 60 c.p.

• Qualora, oltre alla persona diversa, sia

offesa anche quella alla quale l'offesa era

diretta, il colpevole soggiace alla pena

stabilita per il reato più grave, aumentata

fino alla metà

Lezioni del Corso di Diritto penale 158

Prof. Giandomenico Dodaro

Condizioni obiettive di punibilità

« Quando, per la punibilità del reato, la

legge richiede il verificarsi di una

condizione, il colpevole risponde del reato,

anche se l'evento, da cui dipende il

verificarsi della condizione, non è da lui

voluto » (art. 44 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 159

Prof. Giandomenico Dodaro

Irrilevanza dell’ignoranza dell'età

della persona offesa

«Quando i delitti previsti negli articoli 609-

bis , 609-ter , 609-quater e 609-octies

sono commessi in danno di persona

nonché nel

minore di anni quattordici,

caso del delitto di cui all'articolo 609-

quinquies , il colpevole non può invocare,

a propria scusa, l'ignoranza dell'età della

persona offesa» (art. 609-sexies c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 160

Prof. Giandomenico Dodaro

Errore sul fatto

• «L'errore sul fatto che costituisce il reato esclude

la punibilità dell'agente» (art. 47 c.p.).

• L'errore esclude, di regola, la colpevolezza per il

fatto commesso, in quanto la non conoscenza

(per errore/ignoranza) di un elemento del fatto

esclude il dolo.

• ricade su un elemento

c.d. errore essenziale:

della realtà dal quale il precetto fa dipendere la

tipicità del fatto.

Lezioni del Corso di Diritto penale 161

Prof. Giandomenico Dodaro

Errore essenziale

error in persona

Lezioni del Corso di Diritto penale 162

Prof. Giandomenico Dodaro

Errore essenziale colposo

• «Nondimeno, se si tratta di errore

determinato da colpa, la punibilità non è

esclusa, quando il fatto è preveduto dalla

legge come delitto colposo» (art. 47 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 163

Prof. Giandomenico Dodaro

Errore sulla legge extrapenale

«L'errore su una legge diversa dalla legge

penale esclude la punibilità, quando ha

cagionato un errore sul fatto che

costituisce il reato» (art. 47, ult. co., c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 164

Prof. Giandomenico Dodaro

Errore sugli elementi specializzanti

«L'errore sul fatto che costituisce un

determinato reato non esclude la punibilità

per un reato diverso» (art. 47, co. 2, c.p.).

Errore su elementi degradanti il titolo del

reato? Lezioni del Corso di Diritto penale 165

Prof. Giandomenico Dodaro

Errore sull'illiceità del fatto

«Nessuno può invocare a propria scusa

l'ignoranza della legge penale» (art. 5

c.p.).

Questione disciplinata non è la rilevanza

attribuibile alla mancata conoscenza della

legge penale scritta, bensì all'ignoranza

relativa al fatto che un dato fatto è

considerato illecito da una norma giuridica.

Lezioni del Corso di Diritto penale 166

Prof. Giandomenico Dodaro

Giustificazione della norma

• Il principio d'inescusabilità deriva dal

principio di obbligatorietà della legge

penale (art. 3 c.p.).

• La della norma è la “difesa delle

ratio

condizioni essenziali di esistenza della

società e dello Stato”.

Lezioni del Corso di Diritto penale 167

Prof. Giandomenico Dodaro

Corte cost. n. 364 del 1988

• Parziale illegittimità costituzionale dell'art. 5 c.p.,

nella parte in cui non riconosce efficacia

scusante all'errore/ignoranza inevitabile (ossia

non dovuta a colpa).

• Sentenza additiva in bonam partem.

• A seguito della sentenza, l'ignoranza inevitabile

dell'illiceità giuridica del fatto è causa di

esclusione della colpevolezza.

Lezioni del Corso di Diritto penale 168

Prof. Giandomenico Dodaro

I criteri dell'evitabilità dell'errore

• Dovere 'strumentale' del cittadino di

conoscenza della legge.

adempimento da parte del

• Presupposto:

legislatore del dovere di porre il cittadino in

condizioni di conoscere la legge.

Lezioni del Corso di Diritto penale 169

Prof. Giandomenico Dodaro

ANTIGIURIDICITA’

La tipicità è mero indizio di illiceità del fatto.

Resta aperto il problema di un’eventuale

giustificazione.

L’antigiuridicità (o illiceità) esprime il rapporto di

contrarietà del reato alle valutazioni di

liceità/illiceità dell’ordinamento giuridico

complessivo. Lezioni del Corso di Diritto penale 170

Prof. Giandomenico Dodaro

Le cause di giustificazione hanno

• rilevanza oggettiva (art. 59, 1° co., c.p.)

• rilevanza universale.

Lezioni del Corso di Diritto penale 171

Prof. Giandomenico Dodaro

Consenso dell'avente diritto

«Non è punibile chi lede o pone in pericolo

un diritto, col consenso della persona che

può validamente disporne» (art. 50 c.p.)

Lezioni del Corso di Diritto penale 172

Prof. Giandomenico Dodaro

Il problema del consenso scriminante

sorge là dove il fatto consentito presenti,

indipendentemente dal consenso,

contenuti offensivi o pericolosi

corrispondenti obiettivamente ad un tipo di

reato.

Lezioni del Corso di Diritto penale 173

Prof. Giandomenico Dodaro

Fondamento della giustificazione

• Il consenso fa venire meno l’interesse

pubblico alla repressione della condotta

consentita. Lezioni del Corso di Diritto penale 174

Prof. Giandomenico Dodaro

Presupposti

• Diritto disponibile

– Indisponibili sono gli interessi pubblici o collettivi.

• Assenza di norme penali che escludono

rilevanza al consenso (es. omicidio del

consenziente, atti sessuali con minorenne, usura).

• Requisiti di validità del consenso.

Lezioni del Corso di Diritto penale 175

Prof. Giandomenico Dodaro

I requisiti del consenso

• Titolarità del diritto (o rappresentanza legale)

• Capacità naturale

• Volontà libera e non viziata.

– Errore

– Violenza/minaccia

– Limiti d’età

Non sono previsti requisiti formali.

Il consenso è sempre revocabile.

Lezioni del Corso di Diritto penale 176

Prof. Giandomenico Dodaro

Consenso ed integrità fisica

• «Gli atti di disposizione del proprio corpo

sono vietati quando cagionino una

diminuzione permanente della integrità

fisica, o quando siano altrimenti contrari

alla legge, all’ordine pubblico o al buon

costume» (art. 5 c.c.).

La norma riguarda solo gli atti negoziali

(es. donazione di sangue).

Lezioni del Corso di Diritto penale 177

Prof. Giandomenico Dodaro

• Possono essere consentiti interventi che

cagionino una diminuzione permanente

dell’integrità fisica

– se servono a scongiurare esiti peggiori

(es. amputazione di un arto in cancrena, asportazione di una

parte di un organo doppio);

– se eccezionalmente autorizzati dalla legge

nell’interesse di terzi

(es. trapianti d’organo, sterilizzazione volontaria).

Lezioni del Corso di Diritto penale 178

Prof. Giandomenico Dodaro

• A maggior ragione, possono essere

consentiti interventi, quali l’asporto di parti

del corso che si auto-riproducono (es.

sangue).

Non si ha diminuzione permanente

dell’integrità fisica.

Lezioni del Corso di Diritto penale 179

Prof. Giandomenico Dodaro

Consenso e decisioni di fine vita

• Il consenso alla privazione della vita non

ha efficacia scriminante.

• È reato l’omicidio del consenziente (art.

579 c.p.) e l’istigazione e l’aiuto al suicidio

(art. 580 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 180

Prof. Giandomenico Dodaro

Consenso in situazioni

‘terminali’

Quali sono i doveri del medico?

Quale rilevanza ha la volontà

del paziente?

Lezioni del Corso di Diritto penale 181

Prof. Giandomenico Dodaro

• Eutanasia passiva:

Eutanasia attiva: omissione, richiesta

comportamenti attivi dall’interessato, di un

idonei ad accelerare trattamento

la morte del paziente, terapeutico adeguato

effettuati a richiesta o e necessario per il

con il suo consenso. mantenimento in vita,

già in atto o da

Il medico non può avviare.

imporre un

trattamento che il

paziente rifiuta.

Lezioni del Corso di Diritto penale 182

Prof. Giandomenico Dodaro

Esercizio di un diritto

• «L’esercizio di un diritto … esclude la

punibilità» (art. 51 c.p.).

• Ratio: principio di non contraddizione.

Lezioni del Corso di Diritto penale 183

Prof. Giandomenico Dodaro

• La finalità di esercitare un diritto non

giustifica ogni modalità di condotta.

• La realizzazione di un fatto concreto,

corrispondente ad un determinato reato, è

giustificata se ed in quanto rientra fra le

facoltà inerenti al contenuto tipico del

diritto. Lezioni del Corso di Diritto penale 184

Prof. Giandomenico Dodaro

Fonti del diritto

• Costituzione

• Leggi dello Stato

• Leggi regionali

• “Leggi” comunitarie

Lezioni del Corso di Diritto penale 185

Prof. Giandomenico Dodaro

Adempimento di un

dovere pubblico

• « … l’adempimento di un dovere imposto

da una norma giuridica o da un ordine

legittimo della pubblica Autorità, esclude la

punibilità » (art. 51 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 186

Prof. Giandomenico Dodaro

• La finalità di adempiere un dovere non

giustifica ogni modalità di condotta.

• La realizzazione di un fatto concreto,

corrispondente ad un determinato reato, è

giustificata se ed in quanto rientra nel

contenuto tipico del dovere.

Lezioni del Corso di Diritto penale 187

Prof. Giandomenico Dodaro

Fonti del dovere

• Norma giuridica:

– Costituzione

– Leggi dello Stato

– Leggi regionali

– “Leggi” comunitarie

Lezioni del Corso di Diritto penale 188

Prof. Giandomenico Dodaro

• “Ordine legittimo” della pubblica

autorità.

• Fonte di legittimità dell’ordine è la legge,

che autorizza un soggetto a porre il

comando, ed obbliga un soggetto ad

eseguirlo sotto minaccia di una sanzione.

Lezioni del Corso di Diritto penale 189

Prof. Giandomenico Dodaro

Reato commesso per un

“ordine illegittimo” dell’autorità.

Del reato risponde

– il pubblico ufficiale che ha dato l'ordine;

– chi ha eseguito l'ordine.

Lezioni del Corso di Diritto penale 190

Prof. Giandomenico Dodaro

• Chi ha eseguito l’ordine non risponde del

reato,

a) se ha ritenuto di obbedire a

per errore di fatto

un ordine legittimo;

b) quando la legge gli consente alcun

non

sindacato sulla legittimità dell'ordine.

Lezioni del Corso di Diritto penale 191

Prof. Giandomenico Dodaro

• Anche nei casi di ordine insindacabile

l’efficacia scriminante è esclusa se

l’ordine è criminoso.

manifestamente

• Principio generale dell’ordinamento,

desumibile dall’art. 4, ult. co., Legge n. 382 del

1978: «Il militare al quale viene impartito un

ordine manifestamente rivolto contro le

istituzioni dello Stato o la cui esecuzione

costituisce comunque manifestamente reato, ha

il dovere di non eseguire l’ordine e di informare

al più presto i suoi superiori».

Lezioni del Corso di Diritto penale 192

Prof. Giandomenico Dodaro

Legittima difesa

• «Non è punibile chi ha commesso il fatto

per esservi stato costretto dalla necessità

di difendere un diritto proprio od altrui

contro il pericolo attuale di una offesa

ingiusta, sempre che la difesa sia

proporzionata all’offesa» (art. 52 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 193

Prof. Giandomenico Dodaro

La legittima difesa come

diritto della persona

La deroga al monopolio statale della forza

si giustifica per la tutela del diritto

aggredito, limitatamente alle situazioni in

cui non sia dato attendere l’intervento

della pubblica autorità.

Lezioni del Corso di Diritto penale 194

Prof. Giandomenico Dodaro

La difesa di diritti di terzi

• Si basa su ragioni di solidarietà sociale e

di eguaglianza.

Lezioni del Corso di Diritto penale 195

Prof. Giandomenico Dodaro

Presupposti

• Il pericolo attuale

• L’offesa ingiusta

• Necessità della difesa

• Proporzione tra difesa e offesa

Lezioni del Corso di Diritto penale 196

Prof. Giandomenico Dodaro

L’attualità del pericolo

• Deve trattarsi di un pericolo in atto.

In caso in cui il pericolo sia cessato, la

reazione difensiva avrebbe il significato

della ritorsione, della rappresaglia contro

l’aggressore e non di difesa del diritto.

Lezioni del Corso di Diritto penale 197

Prof. Giandomenico Dodaro

• È ‘attuale’ un pericolo perdurante?

– Sequestro di persona.

– Il c.d. tiranno domestico.

Lezioni del Corso di Diritto penale 198

Prof. Giandomenico Dodaro

La legittima difesa ‘anticipata’

• Può la difesa anticipare l’offesa?

Lezioni del Corso di Diritto penale 199

Prof. Giandomenico Dodaro

L’offesa ingiusta

• Rileva l’offesa a qualsiasi interesse

individuabile e giuridicamente

riconosciuto. Lezioni del Corso di Diritto penale 200

Prof. Giandomenico Dodaro

La necessità della difesa

• La reazione lesiva necessitata è quella

che rappresenta il c.d. mezzo minimo

necessario.

• L’alternativa tra fuga disonorevole e c.d.

commodus discessus.

Lezioni del Corso di Diritto penale 201

Prof. Giandomenico Dodaro

Involontarietà del pericolo?

• Il presupposto non è espressamente

richiesto dall’art. 52 c.p.

• Pericolo ‘programmato’.

• Il provocatore.

• La rissa. Lezioni del Corso di Diritto penale 202

Prof. Giandomenico Dodaro

La proporzione della difesa

• Proporzione con riferimento ai mezzi?

• Proporzione con riferimento agli interessi

in gioco? Lezioni del Corso di Diritto penale 203

Prof. Giandomenico Dodaro

• La legittimità dell’auto-tutela è il riflesso

della rilevanza costituzionale dei diritti

aggrediti.

Il limite della proporzione comporta il

dovere di abbandonare la difesa del diritto

minacciato, nei casi in cui la reazione

difensiva sarebbe sproporzionata rispetto

all’offesa.

Lezioni del Corso di Diritto penale 204

Prof. Giandomenico Dodaro

• Il raffronto va effettuato tra l’offesa in

concreto minacciata dall’aggressore e

quella in concreto cagionata dalla reazione

difensiva.

• Il peso del diritto di tutelare i propri diritti

sposta in qualche misura a favore

dell’aggredito il bilanciamento fra il bene

minacciato e il bene che si difende.

Lezioni del Corso di Diritto penale 205

Prof. Giandomenico Dodaro

La legittima difesa speciale

nel privato domicilio

«Nei casi previsti dall’articolo 614, primo e

secondo comma, sussiste il rapporto di

proporzione di cui al primo comma del presente

articolo se taluno legittimamente presente in uno

dei luoghi ivi indicati usa un'arma legittimamente

detenuta o altro mezzo idoneo al fine di

difendere:

a) la propria o la altrui incolumità:

b) i beni propri o altrui, quando non vi è

desistenza e vi è pericolo d’aggressione».

Lezioni del Corso di Diritto penale 206

Prof. Giandomenico Dodaro

• La nuove disciplina speciale riguarda solo il

rapporto di proporzione, che è affermato ex lege

indipendentemente da una valutazione in

concreto, limitatamente ad alcuni casi particolari

di legittima difesa.

• Essa si applica nei luoghi di cui all’art. 614 c.p.,

e nel caso in cui il fatto sia avvenuto all’interno di

ogni altro luogo ove venga esercitata un’attività

commerciale, professionale o imprenditoriale.

Lezioni del Corso di Diritto penale 207

Prof. Giandomenico Dodaro

• Permangono invariati gli altri requisiti

– Attualità.

• Resta fermo il divieto della legittima difesa

‘anticipata’.

– Necessità. Lezioni del Corso di Diritto penale 208

Prof. Giandomenico Dodaro

• Si aggiungono i seguenti requisiti:

– Legittimità della presenza in luogo.

– Legittimità del detenzione dell’arma.

• In caso di illegittimità della presenza o

della detenzione dell’arma si applica la

disciplina ordinaria dell’art. 52, 1° co., c.p.

Lezioni del Corso di Diritto penale 209

Prof. Giandomenico Dodaro

In base all’art. 52, 2° co., c.p. può essere

legittimamente essere messa a

repentaglio persino la vita dell’aggressore,

o possono essere cagionate lesioni gravi,

anche solo per evitare lesioni di modesta

entità a beni patrimoniali?

Lezioni del Corso di Diritto penale 210

Prof. Giandomenico Dodaro

I c.d. tra esercizio del diritto,

offendicula

legittima difesa e responsabilità colposa

per i danni cagionati.

Lezioni del Corso di Diritto penale 211

Prof. Giandomenico Dodaro

Stato di necessità

• «Non è punibile chi ha commesso il fatto

per esservi stato costretto dalla necessità

di salvare sé od altri dal pericolo attuale di

un danno grave alla persona, pericolo da

lui non volontariamente causato, né

altrimenti evitabile, sempre che il fatto sia

proporzionato al pericolo» (art. 54 c.p.).

Lezioni del Corso di Diritto penale 212

Prof. Giandomenico Dodaro

• Il problema della eventuale giustificazione

riguarda un’azione di salvataggio a scapito

di un terzo innocente.

• Per questo motivo, l’esimente è delimitata

da presupposti più rigorosi e compre un

ambito meno ampio di quello coperto dalla

legittima difesa.

Lezioni del Corso di Diritto penale 213

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DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Milano Bicocca - Unimib o del prof Dodaro Giandomenico.

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