Estratto del documento

ISTITUZIONI DI DIRITTO PENALE è auspicabile un diritto penale fondato sulla tutela del bene giuridico,

quando invece uno Stato legifera penalmente contro una presunta

Parte III – Modello Costituzionale di Reato. Definizioni del reato e 'pericolosità sociale', per difendere la maestà e garantire la sicurezza

struttura dell'illecito penale. dello Stato, si cade nel diritto penale dell'autore, antidemocratico e

non-garantista.

Capitolo I – Diritto Penale e Costituzione Pur volendoci ancorare alla definizione del reato come fatto lesivo di

– beni costituzionalmente tutelati e loro derivati, non si può parlare

- La sanzione penale tradizionale si caratterizza per essere ancora di un catalogo chiuso di beni giuridici fondamentali. Una

dichiaratamente afflittiva, ciò che la distingue dalle altre sanzioni parte del Diritto Penale sfugge al criterio di limitazione, punendo

dell'ordinamento (civili, amministrative) è il suo piano di incidenza sul bene fattispecie intangibili e inclassificabili chiaramente come beni

fondamentale della “libertà personale”, inoltre non si esaurisce nella sua giuridici costituzionalmente contemplati.

applicazione, ma lascia residuare una serie di “effetti penali della

condanna”(art. 20 c.p.) che incidono ulteriormente sulla posizione giuridica Capitolo II – Le “definizioni” del reato e la struttura dell'illecito penale.

del reo. Nell'ipotesi in cui la Costituzione affermi l'esistenza di un

– Per reato in senso formale, in dottrina si intende “ogni fatto per il

determinato diritto di libertà senza alcuna specifica disciplina, il quale l'ordinamento giuridico prevede una sanzione penale”, in

divieto di incriminazione opera in ordine a fatti costituenti questo senso la norma giuridica è antecedente logico del reato. Sul

l'eventuale esercizio di quel diritto, a meno che tale esercizio non terreno sostanziale il reato è “offesa o lesione di un bene giuridico e

comporti la lesione di beni giuridici anch'essi costituzionalmente violazione di un obbligo”, definizione che concilia posizioni liberali

rilevanti. Sotto questo profilo si configurano due tesi: la prima, che ed evidenzia il fattore volontà, a discapito del danno sociale.

configura il reato come un fatto offensivo unicamente di beni Secondo la teoria bipartitica del reato occorre distinguere fra “fatto”,

costituzionali, la seconda, che si serve dell'ermeneutica della Corte descrizione oggettiva del comportamento incriminato, e

Costituzionale e amplia il catalogo dei beni rilevanti per legge “colpevolezza”, l'atteggiamento psicologico dell'autore del reato. La

fondamentale, legati per presupposizione necessaria ai beni teoria tripartitica distingue fra “fatto tipico”, “antigiuridicità” e

costituzionali tutelati. “colpevolezza”.

In definitiva si può concludere che il compito del Diritto Penale è la Ex. art. 42 c.p. “nessuno può essere punito per un'azione od

tutela dei beni giuridici (costituzionali o meno), modello vincolante omissione preveduta dalla legge come reato, se non l'ha commessa

per legislatore e interprete. con coscienza e volontà”.

Vi sono, oltre agli obblighi espressi di incriminazione, degli obblighi

– L'evento del reato realizza la dimensione obiettiva del fatto e

costituzionali impliciti di incriminazione, come quelli concernenti le costituisce evidente espressione del bene giuridico tutelato. Inoltre

norme costituzionali che prescrivono genericamente di garantire, garantisce una più valida estrinsecazione delle tecniche di tutela e

proteggere e tutelare valori come i diritti dell'uomo (art.2), la salute una migliore descrizione della norma incriminatrice (es. 'morte' di un

(art.32), il patrimonio artistico-culturale (art.9). uomo in relazione al bene giuridico 'vita' protetto dalla norma

Il diritto penale pre-moderno puniva la condotte 'peccaminose'

– incriminatrice 'omicidio').

sussunte da principi morali. Nei moderni sistemi liberal-democratici Parte IV – Principi Costituzionali in materia penale

Tra condotta ed evento deve sussistere quindi un nesso di causalità,

– ovvero l'evento deve essere conseguenza dell'azione o Capitolo I – Riserva di Legge

dell'omissione, si esclude quindi ogni sorta di responsabilità 'per fatto

altrui'. La 'Teoria della condicio sine qua non' ravvisa la sussistenza

del nesso causale ogni qual volta l'evento non si sarebbe verificato Il principio della Riserva di Legge in materia penale è stabilito

senza l'azione antecedente. L'insufficienza di questa teoria, viziata dall'art. 25.2 Cost. Che ha recepito quanto disponeva l'art. 1 c.p.

dal punto di vista pratico e fin troppo estensiva, ha portato a quella Significa che al potere legislativo è conferito il monopolio delle fonti

della 'causalità adeguata' che introduce la necessità di considerare nella predeterminazione normativa dell'illecito penale, con

rilevanti soltanto le azioni che, tenendo conto dell'esperienza l'esclusione di fonti inferiori o esecutivo\amministrative. Sotto

comune, sono idonee a determinare quell'evento concreto. questo profilo hanno identico significato le formule “non si può

essere puniti se non in forza di una legge” e “reato previsto

Ex. art. 40.2 c.p. “non impedire un evento che si ha l'obbligo

– espressamente dalla legge”.

giuridico di evitare equivale a cagionarlo ”. Il problema che sorge

quando si vuole determinare il nesso di c. nei reati omissivi, può Per l'illecito penale si parla di riserva di legge assoluta (escluso ogni

essere risolto proprio in base a questa equivalenza, cagionare = non altro atto con forza di legge), coerentemente ad una concezione del

impedire; questa deve essere sorretta però da una 'posizione di diritto penale come estrema ratio nella predisposizione di strumenti

garanzia' del soggetto nei confronti dell'interesse tutelato: a) di tutela di beni costituzionali. Il bene da salvaguardare è la libertà

posizione di protezione (genitori\figli, coniugi) b) posizione di personale, sulla quale va ad incidere la sanzione penale come

controllo (obblighi di sicurezza dell'imprenditore nell'ambiente conseguenza di reati.

lavorativo e processo produttivo). La ratio storica della riserva ha le sue radici nell'Illuminismo, nella

L'antigiuridicità costituisce una conseguenza della realizzazione del necessità di ricondurre il fondamento del diritto penale, frammentato

– fatto tipico, carico appunto del suo disvalore penale. Può accadere nelle fonti di ancien regime, alla legge del popolo sovrano. Tuttavia

tuttavia che un fatto antigiuridico sia reso lecito da una stessa norma questa costruzione ideale non si concilia col panorama odierno: la

dell'ordinamento, ovvero le “cause di esclusione dall'antigiuridicità” assolutezza proclamata dalla riserva si è perduta col moltiplicarsi del

(porto d'armi, legittima difesa, difesa di diritti patrimoniali..etc) . Tali diritto penale in campo economico\amministrativo, oltreché dai

'scriminanti' sono disciplinate negli artt. 50 e 59 c.p. Che prevedono vincoli di trattati internazionali.

un'efficacia obiettiva nel senso che sono valutate a favore Ex art. 25.2 Cost. La legge escluderebbe decreti legge e decreti

dell'agente, anche se da lui non conosciute o da lui per errore legislativi dalla competenza in materia penale. Atti dell'esecutivo non

ritenute inesistenti. Esiste inoltre l'istituto della scriminante putativa possono contenere una norma incriminatrice penale, il penale non

nel senso che si equipara la soluzione di chi opera effettivamente in può essere decretato d'urgenza! Tuttavia la realtà è diversa: in Italia

presenza di una scriminante a quella di colui che confida dal 1974 in poi, c'è stata una grande tradizione di decretazione

erroneamente sull'esistenza di una causa di giustificazione. d'urgenza e di leggi delegate in materia penale (contro mafia,

Nell'eccesso colposo infine, pur sussistendo i presupposti per una terrorismo, clandestinità...)

causa di giustificazione, l'agente eccede i limiti indicati In seguito all'assolutezza della riserva di legge statale, sono escluse

dall'ordinamento. (art. 55 c.p.). anche le Leggi Regionali. Il Consiglio Regionale non è un organo in

grado di vincolare cittadini che non godono di rappresentanza Capitolo II – Principio di Determinatezza e Tassatività

nell'ente. Sulle disposizioni regionali che impongono sanzioni

amministrative prevalgono le disposizioni penali, salvo che Questo principio si traduce, ex artt. 25.2 Cost. , nella richiesta al

quest'ultime siano mancanti. Dopo la riforma del Titolo V (2001) le legislatore di formulare la fattispecie in modo preciso e univoco.

regioni sono manifestamente escluse dalla competenza penale; prima Mentre la Determinatezza esprime soltanto un requisito di

della riforma l'interpretazione della Corte Costituzionale era formulazione della fattispecie, la Tassatività obbliga ad elencazioni

comunque sfavorevole a riconoscere competenza. chiuse di fatti o casi, impedendo che la norma possa essere

Le Fonti dell'UE influenzano il diritto penale indirettamente, tramite interpretata analogicamente dal giudice.

– le Raccomandazioni: testi complessi con forte strutturazione Mentre il principio di determinatezza trova fondamento sia nell'art. 1

normativa, redatti dal Consiglio dell'Unione Europea in Commissioni c.p. Che nell'art. 25Cost., non si può dire invece che il principio di

tecniche, formate da membri eletti dai governi dei singoli Stati. Tassatività abbia un vero e proprio fondamento costituzionale

Per quanto riguarda le fonti secondarie occorre dire che quasi tutta la positivo. Tuttavia la dottrina ha individuato una serie di rapporti

– normativa penale, soprattutto quella contravvenzionale, è integrata logici con l'art. 25 cost. che “costituzionalizzerebbero” la tassatività

da regolamenti o atti amministrativi. Si parla di “norma in bianco” della norma penale:

qualora la formulazione della fattispecie penale rinvii per la 1) confronto con l'art. 13 cost. ('soli casi e modi descritti dalla legge'

determinazione del precetto ad altra norma\provvedimento: il rinvio per qualsiasi forma di restrizione della libertà personale)

è lecito se rimanda a fonti secondarie già poste (recettizio), è una 2) correlazione con l'art. 112 cost. ( per misurare l'osservanza

truffa contro la garanzia se rimanda a fonti future. Anche le dell'obbligo del PM all'esercizio dell'azione penale)

ordinanze municipali possono avere contenuto penale. 3)correlazione con il diritto alla difesa, art. 24.2 cost.: esige che

all'imputato vengano contestati in preciso sia il fatto sia la norma

La Consuetudine, assodato in dottrina, è assolutamente esclusa dalla

– violata.

disciplina penale. Nella costruzione delle fattispecie penali il legislatore può avvalersi

La complessità dell'ordinamento moderno, le molteplici sfere di

– di diverse tecniche di formulazione. Alcune però non si confanno ai

influenza dell'esecutivo, le istanze comunitarie, hanno via via principi di determinatezza e tassatività: per esempio qualora si

sottratto scelte decisive al Parlamento Nazionale. In questo panorama proceda per clausole generali o con la normazione casistica, che

la Giurisprudenza della Corte Costituzionale, dagli anni '60 ad oggi, frammenta il precetto in una serie di ipotesi che oscurano il senso

sembra avere rinunciato ad una difesa rigida del principio come proprio della fattispecie.

stabilito nella Carta: Un sistema penale che volesse mantenersi aderente con le esigenze di

1) riconoscendo la potestà anche alle fonti con forza di legge del determinatezza può ricorrere alla fattispecie strutturata su un evento

Governo, privilegiando quindi la Riserva Sostanziale; esterno alla condotta, nel quale si sintetizza l'offesa e il pericolo in

2) riconoscendo ai provvedimenti comunitari il primato sulle norme concreto; oppure su una tipologia di comportamenti analitica, per

italiane; tutelare interessi collettivi (economici, politici..).

3) introducendo la tesi della “sufficiente determinazione” delle

norme in bianco, per delegare a fonte secondaria. Il divieto assoluto di analogia dettato da questi principi costituzionali

– in materia penale, vale ovviamente per le sole norme sfavorevoli

( analogia in malam partem). Sulla analogia in bonam partem

occorre fare un discorso diverso, dal momento che gran parte della divieto di re

Anteprima
Vedrai una selezione di 4 pagine su 12
Istituzioni di diritto penale - Riassunto esame, prof. Pavarini Pag. 1 Istituzioni di diritto penale - Riassunto esame, prof. Pavarini Pag. 2
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto penale - Riassunto esame, prof. Pavarini Pag. 6
Anteprima di 4 pagg. su 12.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Istituzioni di diritto penale - Riassunto esame, prof. Pavarini Pag. 11
1 su 12
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto Penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Bologna o del prof Pavarini Massimo.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community