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Che cos'è il reato?

Il reato è qualcosa che reca un danno a terzi; per altro è un illecito amministrativo. Molteplici sanzioni amministrative si occupano di violazioni, le ipotesi possono essere le più varie: materia ambientale; materia di salute e sicurezza sul lavoro. Il mancato rispetto di certe cautele può recare un danno a terzi, ma non è necessariamente un fatto grave.

Materia ambientale e sicurezza sul lavoro

In materia ambientale ci sono sì dei fatti di reato, taluni anche puramente di obblighi formali, come può essere la salute e sicurezza sul lavoro. Ad esempio, la mancata adozione del documento della valutazione dei rischi è un reato, però non è detto che ci sia un'immediata vicinanza con il bene-vita. In materia ambientale vi possono essere diverse ipotesi di reato che non hanno una vicinanza immediata con un fatto grave di inquinamento.

Definizione sostanziale di reato

Il reato comprende quei fatti più gravi che ledono un bene altrui; questa è una primissima definizione di carattere sostanziale. Qual è un'intrinseca natura del fatto di reato? Quando si pensa a un reato si pensa all'omicidio, alle lesioni personali, alla violenza sessuale; ovvero fatti la cui gravità è immediatamente percepibile ed è immediata la percezione dell'altrui lesione di un bene definito. Non tutti i reati, si hanno alcuni reati che sono in realtà puramente formali, non è immediatamente percepibile una lesione ad un bene particolarmente.

Esempi di reati formali

Esempio: l'art. 688 c.p. punisce l'ubriachezza, affermando al c.1 che "Chiunque, in un luogo pubblico o aperto al pubblico, è colto in stato di manifesta ubriachezza è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 euro a 309 euro." Oggi questo comportamento è stato depenalizzato, in quanto questa disposizione contempla una sanzione amministrativa pecuniaria, però nell'ottica originaria del legislatore era un fatto di reato.

Ratio dell'art. 688 c.p.

Qual è la ratio dell'art. 688 c.p. nell'impostazione originaria del nostro legislatore? Art. 688 c 2 c.p afferma: "La pena è dell'arresto da tre a sei mesi se il fatto è commesso da chi ha già riportato una condanna per delitto non colposo contro la vita o la incolumità individuale." Qui la funzione è di tipo preventivo. Il legislatore punisce un comportamento per di così riprovevole, perché quel soggetto ubriaco può porre in essere comportamenti molesti. Quindi la lesione è rivolta al futuro del diritto altrui.

Concezione etica del diritto penale

Sta di fatto che si è tentato nel corso della storia del diritto penale di qualificare dal punto di vista sostanziale quello che è un fatto di reato. Si è detto "Ma un fatto di reato è un qualcosa di moralmente riprovevole?", quindi concezione etica del diritto penale, ciò che non è moralmente accettabile deve anche essere criminalizzato. Se si va indietro nel tempo, se si pensa alla Santa Inquisizione, ciò che è peccato deve essere punito, visione eticizzante del diritto penale.

Ordinamenti e modello di diritto penale

Questa visione eticizzante del diritto penale può essere oggi accolta in un ordinamento democratico oppure no? Oggi è una visione che non può essere accolta, se non altro perché nel nostro ordinamento si hanno dei principi di matrice costituzionale. Si deve pensare a quegli ordinamenti che ancora oggi, come per esempio l'Inghilterra, fino agli anni '60 consideravano reato l'omosessualità. Alcuni ordinamenti lo fanno ancora tutt'ora, ma sono ordinamenti di tipo totalitario essenzialmente, che hanno una visione eticizzante del diritto penale.

Similitudini tra ordinamenti giuridici e modelli di diritto penale

Sotto questo aspetto, si potrebbe dire che c'è una certa simbiosi tra il tipo di ordinamento giuridico e il modello di diritto penale. Quanto più un ordinamento giuridico è di tipo autoritario tanto più il diritto penale assume una connotazione per così dire eticizzante, cioè va a considerare come fatti di reato comportamenti o modi di essere contrari all'ordinamento giuridico.

Esempi di ordinamenti totalitari

Esempio: l’ordinamento Nazional-Socialista, nello Stato Nazista veniva considerato come reato qualsiasi comportamento contrario al sano sentimento del popolo. L'ordinamento nazista aveva in qualche modo la libertà di punire qualsiasi comportamento, modo di essere non gradito all'ordinamento stesso. Qui il legislatore, in quel tipo di ordinamento totalitario, aveva le mani completamente libere.

Esempi di Stati assoluti

Esempio negli Stati assoluti, dove il monarca esercitava sia il potere legislativo, esecutivo e giudiziario. Se una fattispecie di reato è così ampia, si lascia interpretare in modi diversi, è ovvio che chi applica il diritto sostanzialmente non ha limiti, ha un potere discrezionale molto alto.

Ordinamento pluralista e democratico

Tendenzialmente in un ordinamento pluralista, democratico una concezione di diritto penale di questo tipo non è concepibile, proprio perché i cittadini devono avere la capacità e la possibilità di capire quale comportamento non deve porre in essere e sapere esattamente che se pone in essere un certo comportamento verrà sanzionato penalmente.

Natura sostanziale del reato

Il reato ha una caratterizzazione sostanziale? Se il reato abbia una caratterizzazione sostanziale, se si può definirlo in termini sostanziali in modo tale da differenziarlo ad altre sanzioni che sono previste dall'ordinamento? Abbiamo visto come la concezione del reato non è ammissibile in un ordinamento pluralista, democratico.

Reato come lesione di un diritto soggettivo

Può essere inteso il reato come una lesione di un diritto soggettivo altrui? Anche questa concezione si è fatta strada nella dottrina penalistica, ma in realtà non sempre alcune ipotesi di reato ledono un vero e proprio diritto soggettivo altrui. Questa lesione è evidente nei fatti di reato che ledono l'integrità fisica, sessuale o quant'altro, diritto della persona ben individuabile, ma se si punisce l'ubriachezza, si punisce alcune fattispecie di reato come ad esempio l'associazione a delinquere. Qual è il diritto soggettivo che viene leso? Non si ha uno specifico diritto soggettivo che viene preso in considerazione, ma si ha un interesse di più carattere generale, un interesse dell'ordinamento giuridico a mantenere l'ordine pubblico che può essere considerato meritevole di tutela, ma non è un diritto soggettivo a tutti gli effetti.

Nozione sostanziale di reato

Una nozione sostanziale di reato in realtà è ben difficile da individuare. Come ci possiamo orientare nel panorama dell'ordinamento e stabilire se un certo comportamento viene considerato reato oppure no? Lo strumento più efficace per capire se ci si trova davanti ad un fatto di reato è quello di verificare qual è la sanzione che viene applicata, cioè sostanzialmente la nozione di reato in questi termini è una nozione sostanzialmente formale.

Reato secondo una nozione puramente formale

Che cos'è reato secondo una nozione puramente formale? È reato quell'illecito dal quale deriva l'applicazione di una sanzione penale. Quali sono le sanzioni penali? Le sanzioni tipicamente penali vengono individuate nell'art. 17 c.p. e si possono distinguere in due tipologie:

  • Sanzioni privative della libertà personale: ergastolo, reclusione e arresto.
  • Sanzioni di carattere pecuniario penali: multa e ammenda.

Queste sono le sanzioni penali cosiddette principali delineate dal codice penale, poi come si vedrà più avanti vi sono anche delle sanzioni accessorie e delle misure di sicurezza.

Individuare un reato

Per individuare se un certo comportamento viene descritto dal legislatore come reato si deve guardare il tipo di sanzione a cui è collegata la violazione di quel precetto normativo. Esempio: la guida in stato di ebbrezza viene punita con la reclusione; è ovvio si è di fronte ad un fatto di reato, perché quando c'è la reclusione, ovvero la privazione della libertà personale si è di fronte alla materia penalistica. Il diritto penale è l'unico ramo dell'ordinamento che si può permettere di limitare uno dei beni fondamentali dell'essere umano, che è quella della libertà personale. La reclusione è una tipica reazione del diritto penale.

Se si applica il codice della strada o il T.U. in materia di salute e sicurezza sul lavoro e si trova che un certo comportamento è punito con la multa, qui non è intesa come la multa data dal vigile, ma è una tipica sanzione penale seppur pecuniaria, ciò significa che ancora una volta si è di fronte ad un fatto di reato. Se il testo normativo prevede come sanzione l'ammenda, ancora una volta si è di fronte ad un comportamento che viene sanzionato dal diritto penale e quindi si è di fronte ad un fatto di reato.

Criterio formale o pratico

Questo è un primo criterio di carattere formale o pratico che permette di individuare in qualsiasi testo normativo quei comportamenti che danno luogo all'applicazione della sanzione penale. Quindi il reato si individua attraverso la sanzione che viene prevista dal legislatore. Diverso è invece la reazione dell'ordinamento di fronte a violazioni che danno luogo ad una applicazione di una sanzione di tipo pecuniario, ma che non è definita come multa o ammenda, per esempio i vari illeciti amministrativi che sono contemplati dall'ordinamento.

Esempio: il divieto di sosta o il superare i limiti di velocità danno luogo sì ad una sanzione pecuniaria, ma una sanzione pecuniaria che non è qualificata né come multa né come ammenda è una sanzione amministrativa. In questo caso si è di fronte ad un semplice illecito amministrativo e non ad un fatto di reato.

Art. 688 nonostante sia un'ipotesi contenuta nel c.p, prevede la sanzione amministrativa pecuniaria da 51 a 309 € e quindi ciò significa che non si è di fronte ad un reato bensì ad un illecito amministrativo. Se invece sarebbe stato scritto che l'ubriachezza è punita con la multa o con l'ammenda da 51 a 309 €, allora si è di fronte ad un fatto di reato.

Conseguenze di un illecito amministrativo

Quali sono le conseguenze? Se ci si trova di fronte ad un illecito amministrativo si avrà a che fare con l'autorità amministrativa; se invece di una multa, di una sanzione pecuniaria penale le conseguenze sono diverse, perché se il fatto è un fatto di reato si dovrà fronte ad un procedimento penale; il p.m. eserciterà l'azione penale, si sarà giudicati da un giudice penale e nel caso in cui si sarà condannati dal giudice penale sarà sì condannato al pagamento della multa o dell'ammenda, però quel comportamento va ad intaccare il cosiddetto casellario giudiziale, più comunemente chiamato come fedina penale. Si tratta sebbene di un fatto non privativo della libertà personale, ma che comunque ha una sua valenza, una connotazione più grave rispetto al mero illecito amministrativo. Rispetto al mero illecito amministrativo il fatto di reato è individuato attraverso il tipo di sanzione che contempla l'ordinamento.

Il reato è di per sé un comportamento penale. Il reato è illecito penale, è illecito da cui dipende l'applicazione di una sanzione tipicamente penale. Non esiste un reato civile o un reato amministrativo, non è un reato è un illecito civile e un illecito amministrativo.

Differenze tra illecito penale e illecito amministrativo

Che differenza c'è tra illecito penale ed illecito amministrativo? Innanzitutto anche il diritto penale come il diritto amministrativo fa parte del settore del diritto pubblico, perché si ha a che fare con un'autorità dello Stato e il cittadino privato. Il diritto penale contempla un equilibrio sempre precario tra principi di autorità e principi di tutela della libertà personale. Un ordinamento giuridico può essere più o meno sbilanciato verso uno di questi due principi, è difficile una netta scelta di fondo tra questi due principi. Anche il diritto amministrativo ha a che fare con il rapporto tra i singoli cittadino e l'autorità pubblica, però ciò che caratterizza in modo peculiare il diritto penale è la possibilità di minacciare una possibile privazione della libertà personale. Anche la sanzione pecuniaria, nel caso in cui non venga pagata può in certi termini comunque convertirsi in una limitazione della libertà personale. Il diritto penale si occupa del rapporto tra il soggetto privato e l'ordinamento giuridico, cioè lo Stato, il quale ha il potere punitivo.

Materie affini al diritto penale

  • Procedura penale: la procedura penale si occupa delle regole procedurali attraverso le quali si giunge a punire il fatto di reato.
  • Criminologia: la criminologia, a differenza del diritto penale, anche se sono due materie strettamente connesse tra di loro, non si occupa del reato in quanto tale, cioè dal punto di vista dello studio della struttura del fatto di reato, ma si occupa prevalentemente delle cause del crimine, cioè studia per quale motivi certi soggetti delinquono. Ricercano le cause in diversi fattori; si può avere una criminologia che ha una matrice clinico psichiatrica, si può chiamare anche psichiatrica forense, dove si studiano i comportamenti patologici che spingono un individuo a commettere certi fatti di reato. La criminologia può avere un approccio di tipo sociologico, cioè individuare quelle che sono le cause sociali del crimine. Spesso la criminologia mescola entrambe queste conoscenze. Il crimine non ha una sola causa scatenante, può averne diverse, infatti si parla di teorie multifattoriali del crimine. Il diritto penale invece non si occupa propriamente di individuare le cause del crimine, ma si occupa di individuare quali fattispecie di reato possono sanzionare quei comportamenti criminosi. È ovvio che c'è una stretta interconnessione tra il diritto penale e la criminologia perché quanto meno il legislatore non può creare come gli pare delle fattispecie di reato che siano totalmente sganciate dal dato empirico, criminologico, che non abbiano un substrato di fondo che sia criminologicamente valutabile.
  • Medicina legale: la medicina legale si occupa però dello studio delle cause della morte o della lesione dell'integrità fisica di un determinato soggetto. Si ha un settore scientifico molto diverso che appartiene alla medicina vera e propria che però è un ausilio importante per il diritto penale, quanto meno non dal punto di vista dello studio giuridico, ma dell'applicazione pratica. Le conoscenze scientifiche nell'ambito penalistico rivestono un'importanza fondamentale.

Reclusione e arresto

Che differenza c'è tra reclusione e arresto? Che differenza c'è tra multa e ammenda? Si tratta pur sempre di pene privative della libertà personale per quanto riguarda la reclusione e l'arresto e di pene pecuniarie per quanto riguarda la multa e l'ammenda. La differenza di nuovo è una differenza prevalentemente di tipo formale, cioè parlando di reato occorre distinguere due distinte tipologie di reato:

  • Da un lato si può parlare di delitti tendenzialmente, ma non sempre fatti di reato considerati più gravi;
  • Dall'altro lato si può parlare di contravvenzioni tendenzialmente, ma non sempre fatti di reato considerati meno gravi.

Differenza tra delitti e contravvenzioni

Che differenza c'è tra delitti e contravvenzioni? Dal punto di vista formale la differenza sta nel tipo di pena che viene contemplata dall'ordinamento. Se un certo fatto di reato viene punito con l'ergastolo, con la reclusione o con la multa si è di fronte ad un fatto delittuoso, quindi un delitto. Se invece un fatto di reato viene punito con l'arresto o con l'ammenda si è di fronte ad una contravvenzione.

Quindi le pene tipiche dei delitti sono quelle privative della libertà personale, cioè ergastolo e reclusione; mentre quella pecuniaria la multa. Le pene tipiche delle contravvenzioni sono quella privativa della libertà personale, cioè l'arresto; mentre quella pecuniaria, cioè l'ammenda.

Conseguenze dal punto di vista pratico

Quali le conseguenze dal punto di vista pratico? Innanzitutto si è capito di essere di fronte ad un reato, poi è utile capire se si è di fronte ad una contravvenzione piuttosto che un delitto perché sono diverse le conseguenze da cui derivano dal fatto di trovarsi di fronte ad una fattispecie delittuosa rispetto ad una fattispecie di natura contravvenzionale. Tendenzialmente i delitti sono considerati quei fatti di reato più gravi e di conseguenza le conseguenze che derivano dal fatto di aver commesso un delitto generalmente sono più rigorose, più gravi rispetto a un fatto di natura puramente contravvenzionali.

Esempio di prescrizione

Esempio: la prescrizione, cioè il decorso del tempo dal momento in cui si è commesso un fatto di reato che consente di estinguere il reato. Il termine di prescrizione è più lungo per i delitti mentre è più corto per le contravvenzioni.

Esempio: il falso in bilancio, cioè falsificare i dati contabili e quindi esporre un bilancio societario con dati falsi nell'ipotesi base è un fatto di natura contravvenzionale che può diventare un fatto di natura delittuosa solo in cui vi sia un danno effettivo. Il che significa che un falso in bilancio si prescrive in termini più rapidi rispetto ad un fatto di natura delittuosa.

Altra differenza sta nel fatto che nel caso in cui si commetta più volte una serie di delitti si può vedere notevolmente incrementata la risposta sanzionatoria da parte dell'ordinamento giuridico. La recidiva si applica per i delitti e non anche per le contravvenzioni. Se si tenta di uccidere qualcuno, ipotesi astratta di omicidio, si può essere puniti per tentato omicidio. Tentato omicidio istituto disciplinato dall'art. 56 c.p. DELITTO TENTATO.

Tentativo di contravvenzione

È ammissibile il tentativo di una contravvenzione? No, non tanto perché vi sono dei motivi di incompatibilità sostanziale, ma è una scelta legislativa.

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Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher anuk90 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Udine o del prof Amati Enrico.
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