Estratto del documento

Corollari del principio di legalità, determinatezza e tassatività della fattispecie penale

La determinatezza e la tassatività, anche se sono due concetti diversi, sono unite nello scopo di garantire un limite all'attribuzione di discrezionalità al giudice penale.

Determinazione e tassatività

Determinazione è il requisito attinente alla formulazione in termini sufficientemente chiari e precisi della fattispecie, garantendo la possibilità di determinare con sufficiente approssimazione il tipo di comportamento vietato.

Tassatività è il requisito attinente al procedimento di applicazione della norma al caso concreto e alla sua consistenza, attraverso il divieto dell'analogia, nel vincolo della sua applicazione ai casi espressamente previsti, evitando di estendere analogicamente il tipo legale.

  • Questi principi servono ad affermare che la legge penale non è suscettibile di applicazione analogica.
  • Costituiscono una derivazione dal principio di legalità in funzione di garanzia.

La legalità come garanzia: la necessaria irretroattività della legge penale incriminatrice

L'articolo 25 della Costituzione scinde l'enunciato nelle due proposizioni che lo compongono:

  1. Proposizione: “Nessuno può essere punito se non in forza di una legge.”
  2. Proposizione: “La legge penale sia entrata in vigore prima del fatto commesso.”

Esame della proposizione 2 (dipendente): richiede che la legge penale sia entrata in vigore prima del fatto commesso. Questo significa garantire la certezza del diritto penale, poiché esigere che solo in forza della legge dello stato si possa punire qualcuno, garantisce che chiunque abbia la possibilità di orientare consapevolmente la propria scelta di condotta.

L'irretroattività della legge penale serve a puntualizzare l'efficacia di garanzia del principio di legalità nei confronti del singolo individuo. Questo vale solo per le norme incriminatrici, ovvero leggi che prevedono fatti costituenti reato.

Principio di offensività

L'enunciazione costituzionale del principio di legalità in senso formale significa che in astratto qualunque fatto può diventare reato, poiché è sufficiente che sia pubblicata una legge che lo consideri tale. Nella realtà, però, le cose non sono così:

  • Un primo limite al monopolio legislativo in materia penale è la gerarchia delle fonti: una legge penale che contrasta con una norma costituzionale viene eliminata dall'ordinamento giuridico.
  • Un secondo limite è intrinseco all'istanza legalitaria, dal momento in cui in essa si ravvisa la funzione di garanzia della libertà individuale.

In base a tutto questo, si può dire che la corretta concezione del reato in senso formale consiste nell’affermare che è impossibile assegnare la qualifica di reato a un fatto che sia estraneo alle previsioni di legge. Quindi, la definizione formale di reato è tautologica (circolare): il reato per la legge è il fatto previsto come reato dalla legge. Molti sostengono che la concezione del reato si deve svincolare dagli schemi formali per attingere sempre di più dalla realtà.

Anteprima
Vedrai una selezione di 1 pagina su 5
Diritto penale - il principio di legalità Pag. 1
1 su 5
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/17 Diritto penale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Roma La Sapienza o del prof Ramacci Fabrizio.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community