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Diritto penale - il principio di legalità Appunti scolastici Premium

Appunti di Diritto penale sulle lezioni del professor Ramacci. Vengono analizzati i corollari del principio di legalità e vi è la spiegazione di concetti ad esso associati, come: la determinatezza e la tassatività della fattispecie penale, la legalità come... Vedi di più

Esame di Diritto penale docente Prof. F. Ramacci

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concretamente offensivo . tale decisione della corte nn è assoluta perché è bilanciata dai criteri della

PROPORZIONE E RAGIONEVOLEZZA.

PROFILO DELLA APPLICAZIONE DELLA LEGGE PENALE = il rispetto del (-) esclude la

rilevanza penale dei fatti inoffensivi qui l’offensività è valutata in concreto ( offensività diviene un

criterio interpretativo della fattispecie penale)

…………………………………………………………………………………………………………

COROLLARIO DEL PRINCIPIO DI OFFENSIVITA= PRINCIPIO DI MATERIALITA art 25

cost qnd richiede la subordinazione della punizione alla commissione di un fatto.

La COST. poiché richiede la materialità del fatto esclude che si possa essere puniti per una semplice

inclinazione interiore o per una intenzione criminosa che non abbiano trovato una manifestazione

esteriore in un fatto, perché per la configurabilità del reato è necessario che il reo abbia posto in

essere una condotta nelle forme dell’azione o dell’omissione.

REATI FORMALI o DI PURA CONDOTTA= si configurano con la semplice realizzazione della

condotta

REATI MATERIALI o DI EVENTO = sono caratterizzati dalla presenza di un risultato materiale

della condotta che consiste in una percepibile trasformazione della realtà precedente.

PRINCIPIO DI MATERIALITA = è riaffermato negli art:

1. 1.c.p che richiede la commissione di un fatto

2. 42 c.p stabilisce che la sola azione o la sola omissione possono costituire un reato

3. implicito è contenuto nell’art 49 c.p c.1 reato putativo

4. art 115 c.p accordo per commettere un reato o istigazione non punibili perché nn c’è la

commissione del reato.

Il principio di materialità afferma quindi che il reato deve consistere in una qualcosa che deve

essere percepito dai sensi, così il termine materialità significa = rappresentare qualcosa che sia

suscettibile di verificazione empirica.

Analisi degli art che contengono tale principio: tali norme chiariscono che necessaria una

oggettività dell’agire separata dalla soggettività di chi agisce per costruire un illecito punibile:

1. art 25 Cost. secondo comma = “nessuno può essere punito se non in forza di una legge che

sia entrata in vigore prima del fatto commesso”, tale art:

 collega la sanzionabilità penale alla commissione di un fatto

 Induce a valutare il fatto come separato dalla personalità di colui che lo compie, quindi lo

considera oggettivamente

2. art 1 c.p ( legge ordinaria ) = “nessuno può essere punito se non per un fatto che sia

espressamente preveduto dalla legge come reato”. Qui la punizione è per il fatto e non per il

modo di essere dell’autore, inoltre il fatto deve essere espressamente preveduto dalla legge

come reato = cioè deve essere esplicitamente previsto e deve essere un fatto determinato

3. art 115 c.p ( legge ordinaria ) = non sono punibili i fatti dell’accordo x commettere un reato

o dell’istigazione a commettere un reato qualora il reato nn venga commesso.

L’art 115 c.p deve essere letto congiuntamente all’art 56 c.p che prevede i tentativo di delitto =

compimento di atti idonei e univoci diretti a commettere un delitto. Quindi per rendere un fatto

punibile è necessario il compimento di atti che SOSTANZINO una intenzione, cioè che siano

casualmente efficienti.

4. art 49 c.p = quando dichiara nn punibile colui che commette un fatto nella supposizione

erronea di commettere un reato ( reato putativo ), nel nostro sistema penale l’intenzione

criminosa non è sufficiente a fondare la punibilità (art 49 e 115 c.p )

N.B quando si parla di principio di materialità si intende un principio

 ricavabile dalla indicazione costituzionale

 concretizzato nelle specifiche indicazioni della legge ordinaria

il (-) non può essere applicato con riguardo alle misure di sicurezza = sono degli strumenti per

realizzare la prevenzione speciale perché sono finalizzate a prevenire la commissione di reati da

parte del soggetto al quale sono applicate.

i presupposti per la loro applicazione sono :

1. accertamento che sia stato commesso un reato

2. accertamento della pericolosità del reo ( valutazione proiettata verso il

futuro in forza della quale è ritenuto probabile che il soggetto in esame

commetterà altri reati)

quest’ultimo presupposto nn sempre è vero, perché il nostro codice prevede che le (-) possano

essere inflitte anche nei confronti di autori di fatti non preveduti dalla legge come reato se il

soggetto viene ritenuto socialmente pericoloso (es: reato impossibile, istigazione accordo…)

in definitiva il principio di materialità non può essere applicato alle m.s perché :

1. oltre ai casi in cui manca un reato art 49 e 115 c.p

2. le (-) sn applicabili sia agli imputabili che ai nn imputabili e rappresentano una difesa

preventiva contro la pericolosità sociale ( = giudizio anticipato sulla probabilità di

commissione di altri reati ) della quale cercano di prevenire manifestazioni future

per tnt si deve affermare che il principio di materialità riguarda il diritto penale in senso stretto =

cioè applicazione della pena in forza di una legge ai fatti che sono preveduti dalla legge come

reato . Per comprendere meglio tale principio bisogna fare un riferimento storico circa il significato

del concetto di “corpo di reato” corpus criminis

CORPUS CRIMINIS = costituiva:

1. materia del reato

2. dimostrazione della esistenza del reato

in tal modo il concetto di materialità del reato nn apparteneva solo al diritto penale ma anche al

diritto processuale penale perché il corpo del reato era anche la prova del reato commesso.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto penale sulle lezioni del professor Ramacci. Vengono analizzati i corollari del principio di legalità e vi è la spiegazione di concetti ad esso associati, come: la determinatezza e la tassatività della fattispecie penale, la legalità come garanzia (l'irretroattività della legge penale incriminatrice), il principio di offensività del reato, il principio di materialità, la classificazione dei reati.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ramacci Fabrizio.

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