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Diritto penale - il principio di legalità

Appunti di Diritto penale sulle lezioni del professor Ramacci. Vengono analizzati i corollari del principio di legalità e vi è la spiegazione di concetti ad esso associati, come: la determinatezza e la tassatività della fattispecie penale, la legalità come... Vedi di più

Esame di Diritto penale docente Prof. F. Ramacci

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In base a tutto qst si può dire che la corretta concezione del reato in senso formale consiste :

nell’affermare che è impossibile assegnare la qualifica di reato ad un fatto che sia estraneo alle

previsioni di legge , quindi la definizione formale di reato è TAUTOLOGICA

( CIRCOLARE ) = REATO PER LA LEGGE è IL FATTO PREVISTO COME REATO

DALLA LEGGE .

molti sostengono che la concezione del reato si deve svincolare dagli schemi formali per

attingere sempre di più dalla esperienza. Nasce così la concezione SOSTANZIALE di reato =

si è cercato di attingere il contenuto del reato nella contrarietà agli interessi sociali ( etica

sociale). Senonchè qst concezione conporta :

1. il fatto che i valori etico- sociali variano da tempo a tempo

2. esprime la scelta politica di privilegiare gli interessi della collettività raccolta nello stato

su quelli del singolo individuo.

Es: storia della codificazione penale dell’ex URSS (p.88)

Per temperare alla rigidità della concezione formale di reato è stato elaborato un principio cost:

PRINCIPIO DI OFFENSIVITA DEL REATO = il reato deve consistere nella offesa di un bene

giuridicamente tutelato.

N.B il PRINCIPIO DI OFFENSIVITA deve operare secondo 2 direttrici :

1. per il diritto vigente costituisce il parametro della legittimità cost. dei reati previsti

2. per il legislatore costituisce il limite cost. per la creazione di nuove figure di reato. A

riguardo bisogna tener conto di qnt afferma la teoria del bene giuridico. Cioè è reato un fatto

che pone in pericolo beni e interessi meritevoli di tutela, qndi la definizione di reato ha un

contenuto antisociale.

In base al (-) il reato deve sostanziarsi nella offesa ad un bene giuridico e nn può consistere in una

mera disobbedienza.

Affinché il (-) possa acquistare una consistenza effettiva nell’ambito di un ordinamento che si basa

su una concezione formale del reato è necessario risolvere il problema : INDIVIDUAZIONE DEI

BENI MERITEVOLI DI TUTELA PENALE.

A riguardo è stata elaborata la teoria del bene giuridico COSTITUZIONALE = tende a limitare

la tutela penale ai soli beni si rilevanza costituzionale.

N.B COSTITUZIONALIZZAZIONE del diritto penale:

1. entra in conflitto con la riserva di legge ordinaria art 25 cost a favore del legislatore in

materia penale

2. nn risolve il problema di bloccare la tutela suul’offesa o di anticiparla al pericolo

DUE VOLTI DEL (-) = esso viene invocato :

1. nel momento legislativo per vincolare il legislatore a creare fattispecie incriminatrici

offensive di beni meritevoli di tutela

2. nel momento applicativo perché l’interprete deve applicare la norma solo qnd il fatto

commesso risulti in concretamente offensivo del bene tutelato.

CORTE COSTITUZIONALE = + volte chiamata a decidere in tema di offensività ha preferito

demandare al giudice penale la disapplicazione della norma incriminatrice qnd il fatto tipico non sia

concretamente offensivo . tale decisione della corte nn è assoluta perché è bilanciata dai criteri della

PROPORZIONE E RAGIONEVOLEZZA.

PROFILO DELLA APPLICAZIONE DELLA LEGGE PENALE = il rispetto del (-) esclude la

rilevanza penale dei fatti inoffensivi qui l’offensività è valutata in concreto ( offensività diviene un

criterio interpretativo della fattispecie penale)

…………………………………………………………………………………………………………

COROLLARIO DEL PRINCIPIO DI OFFENSIVITA= PRINCIPIO DI MATERIALITA art 25

cost qnd richiede la subordinazione della punizione alla commissione di un fatto.

La COST. poiché richiede la materialità del fatto esclude che si possa essere puniti per una semplice

inclinazione interiore o per una intenzione criminosa che non abbiano trovato una manifestazione

esteriore in un fatto, perché per la configurabilità del reato è necessario che il reo abbia posto in

essere una condotta nelle forme dell’azione o dell’omissione.

REATI FORMALI o DI PURA CONDOTTA= si configurano con la semplice realizzazione della

condotta

REATI MATERIALI o DI EVENTO = sono caratterizzati dalla presenza di un risultato materiale

della condotta che consiste in una percepibile trasformazione della realtà precedente.

PRINCIPIO DI MATERIALITA = è riaffermato negli art:

1. 1.c.p che richiede la commissione di un fatto

2. 42 c.p stabilisce che la sola azione o la sola omissione possono costituire un reato

3. implicito è contenuto nell’art 49 c.p c.1 reato putativo

4. art 115 c.p accordo per commettere un reato o istigazione non punibili perché nn c’è la

commissione del reato.

Il principio di materialità afferma quindi che il reato deve consistere in una qualcosa che deve

essere percepito dai sensi, così il termine materialità significa = rappresentare qualcosa che sia

suscettibile di verificazione empirica.

Analisi degli art che contengono tale principio: tali norme chiariscono che necessaria una

oggettività dell’agire separata dalla soggettività di chi agisce per costruire un illecito punibile:

1. art 25 Cost. secondo comma = “nessuno può essere punito se non in forza di una legge che

sia entrata in vigore prima del fatto commesso”, tale art:

 collega la sanzionabilità penale alla commissione di un fatto

 Induce a valutare il fatto come separato dalla personalità di colui che lo compie, quindi lo

considera oggettivamente

2. art 1 c.p ( legge ordinaria ) = “nessuno può essere punito se non per un fatto che sia

espressamente preveduto dalla legge come reato”. Qui la punizione è per il fatto e non per il

modo di essere dell’autore, inoltre il fatto deve essere espressamente preveduto dalla legge

come reato = cioè deve essere esplicitamente previsto e deve essere un fatto determinato

3. art 115 c.p ( legge ordinaria ) = non sono punibili i fatti dell’accordo x commettere un reato

o dell’istigazione a commettere un reato qualora il reato nn venga commesso.

L’art 115 c.p deve essere letto congiuntamente all’art 56 c.p che prevede i tentativo di delitto =

compimento di atti idonei e univoci diretti a commettere un delitto. Quindi per rendere un fatto


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DESCRIZIONE APPUNTO

Appunti di Diritto penale sulle lezioni del professor Ramacci. Vengono analizzati i corollari del principio di legalità e vi è la spiegazione di concetti ad esso associati, come: la determinatezza e la tassatività della fattispecie penale, la legalità come garanzia (l'irretroattività della legge penale incriminatrice), il principio di offensività del reato, il principio di materialità, la classificazione dei reati.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in giurisprudenza
SSD:
A.A.: 2013-2014

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher valeriadeltreste di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto penale e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università La Sapienza - Uniroma1 o del prof Ramacci Fabrizio.

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