24/9/2018
Il diritto penale studia i reati, ovvero gli illeciti che individuano che la sanzione è una pena.
Tipi di pena:
1. detenzione: si suddivide in reclusione e arresto. La reclusione per i delitti e avviene dopo
una sentenza definitiva, l'arresto consente alla polizia giudiziaria che coglie l'individuo sul
fatto di privarlo della sua libertà (colto in flagranza di reato) prima che ci sia un processo.
Ma l'arresto è anche il nome di una pena relativa ad una precisa categoria di illeciti che è
quella delle contravvenzioni.
Sia la reclusione che l'arresto hanno un limite di durata massimo che è l'ergastolo.
2. La pena può incidere anche sul patrimonio per esempio attraverso la multa come sanzione
pecuniaria per i reati (diversa dalla multa amministrativa).
I reati si dividono in:
1. delitti
2. contravvenzioni
Il diritto penale è chiamato ius terribile perché colpisce ciò che di più caro è inerente ad una
persona umana, ossia la libertà.
Lo scopo ultimo è la prevenzione in modo tale da garantire una convivenza civile. Lo Stato
esercita una forza contro chi viola la legge e interviene perché nessuno può farsi giustizia da sé.
Il monopolio dell'uso della forza spetta allo Stato anche per garantire la proporzione tra offesa e
difesa e la pace sociale.
Il diritto penale studia inoltre le garanzie che delimitano il potere dello Stato, garantendo così a tutti
i cittadini uno spazio di libertà maggiore.
Il diritto penale è strettamente legato al proprio tipo di società in base alle caratteristiche culturali e
sociali degli ordinamenti.
Nel corso del tempo i reati tendenzialmente sono diminuiti, ma la paura del crimine è aumentata.
La pena di morte:
in Italia è presente durante il fascismo;
• il primo codice penale unitario “Zanardelli” (1889) non prevedeva la pena di morte;
• il codice penale Rocco (1930) dopo l'entrata in vigore della Costituzione presentava molte
• incompatibilità e con gli anni è stato adeguato alla Costituzione.
Vi sono però norme non riadattate che vanno comunque lette in base ai principi della
Costituzione;
la pena di morte viene abolita nel 1944 per i reati del codice militare di pace, mentre rimane
• per le leggi penali militari di guerra;
viene eliminata del tutto nel 2007;
• è tutt'ora presente in Cina, in alcuni stati degli Stati Uniti (ex. Texas), Bielorussia, ecc.
•
In materia penale la Costituzione prevede una riserva di legge che deve essere interpretata in senso:
formale: solo il Parlamento può emanare norme incriminatrici.
• La riserva di legge è stata applicata perché il Parlamento è l'organo più rappresentativo della
• collettività. Il Governo fa spesso uso di decreto-legge e decreto legislativo per emanare leggi
incriminatrici.
La legittima difesa:
è possibile tutelarsi da soli;
• è una deroga al monopolio dell'uso della forza;
• deve esserci un pericolo imminente a cui non si può far fronte diversamente.
• 25/9/2018
Il reato ha 2 elementi:
1. la condotta deve essere rimproverabile, ossia deve trattarsi di un fatto illecito;
2. il fatto deve essere commesso con la volontà di farlo: dolo.
Precisazioni:
il dolo può essere eventuale: il soggetto conosce un'eventuale situazione, ma ne accetta il
• rischio;
il rimprovero in diritto penale può essere mosso anche nel caso di colpa quando si viola una
• norma di diligenza. Senza dolo e senza colpa nel diritto penale non si parla di responsabilità
penale.
Esempio: il gatto cade dal quinto piano e muore. Non c'è dolo e non c'è colpa e quindi non c'è
responsabilità.
La responsabilità penale può essere di tipo:
1. commissivo;
2. omissivo: un individuo può essere punito per ciò che non ha fatto, ma che avrebbe dovuto
fare. L'omissione può essere dolosa o colposa.
Il furto:
articolo 624 del codice penale
• sottrazione e impossessamento di un bene mobile altrui
•
Concorso di persona nel reato:
aiutare un individuo a compiere un reato, chi ha agevolato la commissione del reato
• risponde di quello stesso reato. La stessa cosa avviene per gli omicidi.
Esempio: una talpa risponde dello stesso reato di furto.
Il codice penale attuale risale al 1930, mentre la Costituzione risalendo al 1948 è successiva.
Se una norma è incostituzionale avviene:
abrogazione da parte del legislatore;
• se il legislatore non interviene, interviene la Corte Costituzionale dichiarando la norma
• incostituzionale e illegittima oppure dandone una diversa interpretazione che sia conforme
alla costituzione;
se non intervengono né la Corte Costituzionale né il Parlamento, il giudice può darne
• un'interpretazione costituzionalmente orientata.
Struttura del Codice Penale:
è costituito da 3 libri:
•
1. dei reati in generale: contiene le regole che spiegano come si applicano le norme della parte
particolare del codice;
2. dei delitti in particolare;
3. delle contravvenzioni in particolare.
Ogni libro è diviso in titoli, ogni titolo è diviso in capi.
•
Principio di legalità:
un giudice può condannare per reato il soggetto solo quando la condotta commessa
• corrisponde ad una descritta da una norma incriminatrice.
Omicidio colposo:
articolo 589 del codice penale;
• il giudice non può andare oltre la lettera della legge.
•
Esempio: il bagnino non può essere condannato di omicidio in base a questo articolo se la morte del
bagnante è stata causata da un malore e non dal bagnino stesso. Può essere invece condannato per
omicidio secondo quanto disposto dall'articolo 40 del codice penale se non presta soccorso al
bagnante colto da malore.
Infatti l'articolo 40 afferma: “non impedire un evento che si ha l'obbligo giuridico di impedire,
equivale a cagionare”.
Se al posto del bagnino c'era un'altra persona questa rispondeva di omissione di soccorso e non di
omicidio perché il bagnante non ha l'obbligo giuridico di prestare soccorso.
Un reato può essere considerato tale se la sanzione prevista è una pena. I reati si dividono in:
1. delitti: la pena è l'ergastolo, la reclusione o la multa;
2. contravvenzioni: la pena sono l'ammenda o l'arresto.
Le funzioni della pena:
1. retribuzione: si guarda al passato. Il soggetto che ha commesso qualcosa di male subisce
con una pena un male che compensi quello da lui compiuto. Si parla di una teoria assoluta
perché si giustifica da sé. La pena si è sostituita alla vendetta della Bibbia: “occhio per
occhio, dente per dente” e alla vendetta privata. Quindi la pena in questo caso svolge una
funzione di pacificazione sociale;
2. prevenzione: è perseguita tramite la rieducazione e la neutralizzazione. È una teoria relativa
perché si giustifica in quanto ha uno scopo. La pena si giustifica perché serve ad evitare la
commissione di nuovi reati.
La pena in questo caso guarda al futuro e può essere speciale o generale. Quella generale ha
una funzione di prevenzione verso l'intera collettività, quella speciale invece riguarda il
soggetto colpito dalla pena.
La prevenzione generale può essere:
1. negativa: la minaccia della pena trattiene l'individuo dal commettere il reato (effetto di
intimidazione);
2. positiva: certe condotte sono punite con la pena e creano un comportamento sociale
adeguato, opera in termini costruttivi (effetto di orientamento culturale).
Le modalità di prevenzione speciale: riguarda il singolo soggetto
1. intimidazione: provare il carcere e non volerlo più;
2. risocializzazione: pena che tenta di reinserire il soggetto nella società;
3. neutralizzazione: nel periodo di reclusione l'individuo sarà allontanato dalla società quindi
non potrà commettere più reati.
Il modello di giustizia riparativa:
idea secondo cui attraverso la pena il soggetto ripara il danno che ha fatto;
• permette al soggetto di riconciliarsi con la società attraverso un comportamento costruttivo.
• 26/9/2018
Funzioni della pena:
retribuzione: guarda al passato, serve a compensare il danno commesso e sostituisce la
• vendetta. Costituisce una garanzia perché è una proporzione tra il male compiuto e il male
che il soggetto riceve dalla pena. È una teoria assoluta perché si giustifica in sé, non è in
relazione all'utilità che può avere. Si legittima in quanto tale, in quanto pena rispetto al torto
commesso.
preventiva: guarda al futuro perché ha lo scopo di prevenire la commissione di reati, teoria
• relativa perché la teoria non si giustifica in sé, ma ha lo scopo di prevenire. Può essere
generale o speciale. Prevenzione generale negativa = la minaccia della pena porta a non
compiere il reato; Prevenzione generale positiva= orienta le condotte dei consociati in modo
positivo dalla minaccia della pena che distingue in una società ciò che è lecito da ciò che è
illecito.
Prevenzione speciale: neutralizzazione – risocializzazione – intimidazione
paradigma della giustizia riparativa = riconciliazione con la società, l'incontro tra l'autore
• del reato e la vittima per riconciliarsi. O il lavoro di pubblica utilità nel caso in cui non ci sia
la vittima.
La mediazione è un tentativo di trovare una conciliazione tra vittima e autore del reato. È un
modello di pena coerente con i principi costituzionali.
La Costituzione delinea uno stato laico e pluralista in cui c'è una libertà di manifestazione del
pensiero, di credo religioso e in cui c'è un pluralismo etico, ossia il cittadino è libero di comportarsi
secondo un suo codice etico, per lo stato è rilevante solo ciò che è lecito o illecito.
Il nostro stato è uno stato di diritto in cui ciò che viene prima dello Stato è l'individuo con i suoi
diritti fondamentali che sono inviolabili (articolo2 Costituzione).
La pena lede dei diritti inviolabili della persona (ex. la pena detentiva priva il soggetto della libertà
personale), questi diritti possono essere compressi se è necessario tutelare altri beni inviolabili che
vengono riconosciuti dalla Costituzione. La pena si giustifica solo se è funzionale alla tutela di un
bene inviolabile della convivenza civile, ha quindi una funzione di prevenzione di reati.
Prevenzione:
1. generale
2. speciale
3 fasi della pena:
1. fase legislativa: fase della minaccia da parte della pena contenuta nella legge, il legislatore
con la norma si rivolge a tutti e quindi svolge una funzione di prevenzione generale;
2. applicazione della pena da parte del giudice: il giudice sceglie la pena in base al criterio di
prevenzione speciale, sulla base della gravità del reato e in base alle caratteristiche del
soggetto deve scegliere la pena giusta affinché egli un domani non torni a commettere reati;
! Le cosiddette pene esemplari non sono legittime, il soggetto può essere punito solo per
quello che ha fatto (principio della personalità);
3. esecuzione: la pena deve essere eseguita, chi si occupa dell'esecuzione della pena è
l'amministrazione penitenziaria che opera all'interno degli istituti penitenziari. In questa fase
è presente anche un organo giurisdizionale che è la magistratura di sorveglianza che si
occupa di varie questioni che possono insorgere durante l'esecuzione della pena.
Si parla di prevenzione speciale.
Obiettivo che la Costituzione assegna alla pena:
rieducazione del condannato
• le pene devono tendere alla rieducazione perché non sempre il condannato è disposto ad
• essere rieducato, se il soggetto non è disponibile al cambiamento la pena avrà una funzione
di neutralizzazione.
La Costituzione punta al reinserimento nella società piuttosto che alla neutralizzazione perché tra le
tecniche di prevenzione speciale la rieducazione è quella più duratura, contro il 79% di recidiva c'è
un 19% che ha avuto una pena con interventi di risocializzazione e che una volta scontata la pena
non ha commesso ulteriori reati.
Domanda : Funzione della pena.
Principi di garanzia:
servono per garantire lo spazio di libertà e i diritti fondamentali dell'individuo.
• Nascono con l'illuminismo che è una corrente di pensiero che si sviluppa nel 700 in
• contrapposizione alle monarchie assolute presenti in Europa in cui lo stato assoluto
schiacciava i cittadini.
Questi principi portano ad una nuova concezione, non c'è più il cittadino al servizio dello
• stato, ma lo stato al servizio del cittadino.
Gli stati assoluti erano caratterizzati da una confusione tra diritto, etica e religione e quindi
erano puniti anche la stregoneria e l'adulterio.
Il confine tra ciò che era lecito e illecito era vago e incerto perché non vi erano fonti.
Anche il processo non era come oggi il luogo delle garanzie individuali, si praticava la
tortura per provare a storcere la confessione. Il sistema sanzionatorio era atroce e
caratterizzato da pene corporali e pene capitali, la pena più mite era la decapitazione ed era
riservata alle classi più agiate.
Gli illuministi si scagliano contro questo sistema di giustizia penale, le loro idee sono
• importanti perché si sono concretizzate nelle codificazioni, le loro idee sono state accolte da
sovrani illuminati e sono alla base del nostro codice penale. La pena deve essere utilizzata
solo dove strettamente necessario (principio di estrema ratio).
Le norme devono essere frutto del parlamento e devono essere chiare e certe in modo tale da
• rendere certo il confine tra lecito e illecito così che ogni individuo sappia che rimanendo
nell'osservanza delle norme penali non verrà privato della propria libertà personale, il
giudice infatti non può interpretare le leggi diversamente da ciò che loro indicano (giudice
chiamato bocca della legge).
Articolo 25 comma 2 della Costituzione:
1. principio di legalità: principio affermato dagli illuministi
2. principio di irretroattività: un soggetto deve rispondere di un fatto se era previsto come
reato prima che lui lo abbia commesso.
3. principio di offensività: l'idea che lo stato debba punire solo le azioni e non la volontà. Si
parla di oggettività del diritto penale e quindi laicità del diritto perché gli illuministi
vogliono distinguere tra diritto, religione e etica. Può essere reato solo ciò che comporta un
danno alla nazione. Si punisce un uomo per quello che fa e non solo per la sua
volontà/intenzione.
Per gli illuministi la pena detentiva era quella migliore, secondo loro non è tanto la severità e
l'intensità della pena a renderla efficace, ma l'estensione di essa e della sua certezza.
Queste idee degli illuministi trovano attuazione nei codice della fine del 700 in Europa, ci sono
nuovi stati sorretti da sovrani illuminati. Per esempio nello stato di Toscana Lorenzo il Magnifico
abolisce la pena di morte tanto che quando l'Italia verrà unita un grande problema della
codificazione penale era proprio il profilo della pena di morte che non era stata abolita in altri stati,
in particolare con l'avvento del periodo napoleonico molti di questi principi fondamentali di
garanzia si perdono.
Codice Zanardelli (1889):
primo codice penale dell'Italia unita, in questo troviamo i principi sopra indicati.
•
Con l'avvento del fascismo i principi dell'illuminismo verranno meno.
Lombroso: la legge penale punisce solo i soggetti più pericolosi che si riconoscono da alcune
caratteristiche fisionomiche.
Codice penale Rocco (1930):
ha mantenuto dei caratteri liberali rispetto a quello della Germania nazista.
• ha un'impostazione oggettivistica che si deduce dalla classificazione dei reati in base
• all'offesa al bene giuridico, rimane il principio di offensività e negli articoli 1 e 2 trovano
affermazione i principi fondamentali dell'illuminismo penale (principio di legalità e di
irretroattività). 1/10/2018
La pena perseguita dal nostro ordinamento è quella preventiva.
Perché nel nostro ordinamento la pena si legittima come strumento di prevenzione? La pena
➢ incide sulla libertà personale. Lo stato è quindi legittimato ad invadere lo spazio della
persona solo negli stretti limiti in cui sia indispensabile per tutelare altri beni.
Per questo motivo non è necessaria una pena retributiva perché non è funzionale alla tutela
di altri beni. La pena comunque continua ad avere uno scopo sociale retributivo.
La rieducazione:
il nostro stato le assegna priorità (dall’articolo 27 comma 3 Costituzione) perché produce
• minor tasso di recidiva.
Principi di garanzia del diritto penale (articolo 25 Costituzione):
1. legalità;
2. irretroattività;
3. offensività;
4. colpevolezza.
Questi principi nascono nel’700 da parte degli illuministi allo scopo di sconfiggere lo strapotere le
monarchie assolute. Il diritto penale moderno limita il potere statale, per fare in modo che non
venga esercitato in modo sbagliato e lesivo di cittadini. Dunque, vengono messi limiti.
La Scuola Positiva individua come funzione del diritto penale quella di individuare soggetti
predisposti alla delinquenza (Lombroso). Era un’ideologia funzionale ai modelli autoritari che si
stavano affermando.
Il codice Rocco è fedele all’ideologia oggettivistica.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Scarica il documento per vederlo tutto.