Diritto penale
La sanzione
La sanzione ha lo scopo di rimettere le cose nel giusto → sanzione civile. La sanzione penale punisce l'aver commesso un certo tipo di condotta, aver fatto un certo evento/atto. Quindi non è un rimettere le cose a posto, ma è un di più. La sanzione è il modo per riconoscere con che illecito abbiamo che fare.
Per esempio: la truffa produce un danno ed è un illecito civile perché si arreca un danno ad un'altra persona ed a questa si rideve dare il valore di quello che si è rubato. Ma è anche un illecito penale perché il ladro ha attuato un comportamento che va punito con la reclusione, essendo un atto vietato quello che ha fatto.
Tipi di illecito
Illecito penale = reato → è un fatto che la legge descrive in termini astratti. L'illecito penale non tende ad altro se non alla punizione. Non vuole migliorare la cosa o ripararla in qualche modo. Il reato è solo penale, quello amministrativo è detto illecito. I reati si dividono in:
- Delitti → Ergastolo, reclusione, multa
- Contravvenzioni → Arresto, ammenda
I due tipi di reato si distinguono guardando la sanzione. Negli illeciti amministrativi vi sono le pene amministrative che sono diverse da quelle dei reati.
Prescrizione
PRESCRIZIONE: (no per esame) Un caso si dice che va in prescrizione quando sono passati troppi anni da quando è stato commesso il fatto, perché è una data certa. I tempi possono essere diversi in base al caso. Il delitto di omicidio non si prescrive, ma tutti gli altri sì. La prescrizione delle sanzioni è breve; quella dei delitti è di almeno 6 anni.
- La prescrizione nella sicurezza è tutta un'altra cosa. Quando l'organo di vigilanza osserva che c'è stata una contravvenzione allora dà una prescrizione (cioè obblighi).
Fonte del diritto penale
La fonte del diritto penale è solo la legge (art. 25 Cost). Principio di legalità: nessuno può essere punito per un fatto che non sia previsto dalla legge come reato (art. 1 Codice Penale). Legge: è un atto normativo → norma = regola. Le leggi sono fatte dal Parlamento, cioè le due camere ed il Presidente della Repubblica ha il compito di farle conoscere ai cittadini. Tutti gli atti normativi hanno un numero ed una data che servono per riconoscerli rispetto agli altri.
Altri atti normativi:
- Decreto legge: Atti legislativi previsti dalla Costituzione, fatti non dal Parlamento, ma dal Governo ed è scritto solo in casi di necessità ed urgenza (epidemia, terremoto, ecc). Quando è passata la fase di emergenza, entro 60 giorni, il Governo porta il Decreto legge in Parlamento e richiede che sia convertito in legge.
- Decreto legislativo: L'iniziativa è del Parlamento e l'accettazione finale è del Governo. Ci sono delle materie che sono particolarmente complesse così il Parlamento fa una legge di delega dove fissa dei principi generali e delega al Governo di fare una legge in un certo tempo prestabilito. Il Governo per disporre il testo di può avvalere di aiuti esterni essendo la materia così complessa (questo è stato fatto per il D. Legislativo della sicurezza).
Art. 25 Costituzione
La persona può essere punita solo se la legge è entrata in vigore prima del fatto da essa commesso. Inoltre non posso essere punito con una pena che non c'era al momento del giudizio di questa persona. Se nel corso di un processo viene cambiata la sanzione, è il modo di considerare un reato, allora la persona è giudicata con le nuove norme. Questo avviene solo se le modificazioni sono favorevoli per il processato: principio di retroattività della pena. Se invece le nuove disposizioni sono sfavorevoli, allora non si retrocede: principio di irretroattività della legge penale. La retro o irretroattività avvengono solo in materia penale.
Decidere la sanzione penale
La sanzione penale viene decisa dagli organi giudiziari, quindi il tecnico quando si trova davanti ad una sanzione deve riferirla all'autorità giudiziaria penale → è il pubblico ministero che può decidere se è il caso o meno di chiedere un processo nel caso in cui il fatto sia imputabile a qualcuno. Nel caso in cui non si chieda un processo questo può avvenire perché il caso non è stato accertato al meglio. Il giudice è colui che giudica un fatto che viene portato in tribunale, al giudizio, dal pubblico ministero che è il titolare dell'azione penale.
Accertare un reato
Che cosa devo accertare per essere sicuro di aver accertato un reato? Il reato è creato solo dalle leggi. La legge descrive un fatto, una fattispecie incriminatrice astratta, perché non riguarda una cosa in particolare, ma tutti gli eventi che possono essere ricondotti a questo fatto. Per poter definire un fatto come un reato, bisogna poter dire che il fatto concreto sia stato commesso da una persona qualunque, libera, e che questo abbia prodotto la morte di un altro uomo, per esempio.
Ci sono leggi che invece riguardano persone specifiche e non chiunque. Per esempio: un pubblico ufficiale (tecnico della prev) che è venuto a conoscenza, durante l'esercizio delle sue funzioni, di un reato è tenuto / ha il dovere di fare una denuncia di quello che ha appreso nell'esercizio delle sue funzione, per portarlo alla presenza dell'ufficiale giudiziario. In caso questo non venga fatto il pubblico ufficiale viene punito con la multa. Se però lui venisse a conoscenza di questo solo per sentito dire e non in un momento che stava esercitando le sue funzioni, allora lui non è tenuto alla denuncia.
Un reato si compone di alcuni elementi che devono essere tutti presenti per poter parlare di reato. Il reato è un qualcosa di reale e che spesso si trova a modificare quella che è la realtà.
Tipologie di reato
Furto: quando si ruba qualcosa
Rapina: quando si ruba qualcosa, ma per farlo si minaccia l'altra persona. È più grave. In questi casi si guarda come sono stati svolti i fatti.
Appropriazione indebita: quella di chi presta qualcosa e poi questo oggetto non viene più restituito. Il momento che viene condannato è quando l'oggetto non viene più restituito.
Truffa: il soggetto riesce a farsi consegnare la cosa dalla persona truffata pacificamente. Questo avviene perché si inganna l'altra persona. (queste cose non vengono chieste all'esame)
Requisiti del reato
I reati contengono una condotta, alcuni hanno una condotta elementare, altri invece guardano come si è prodotto quel risultato → evento. Tra condotta ed evento deve sussistere un rapporto di causalità. Perché l'evento è stato commesso con una certa ragione. In più la causa ci fa capire chi ha commesso l'evento.
Questo criterio del rapporto di causalità viene descritto come: è causa di ogni evento ogni condizione senza la quale l'evento non si sarebbe verificato. Viene anche definito: procedimento di eliminazione mentale. Questo perché mentalmente devo eliminare l'evento che è avvenuto perché capire se eliminando l'evento, quella cosa non sarebbe successa. Per esempio: se una persona è stata avvelenata, io elimino il veleno e capisco che la persona sarebbe rimasta viva, allora quella è la causa. Ma se la morte si è verificata a causa di un'altra persona o di un infarto, allora il veleno non ha causato la morte (evento) quindi non è il fattore causale e togliendolo la persona sarebbe morta lo stesso.
Tipi di reato in base alla condotta
- Reati di azione (fare)
- Reati di omissione (non fare)
Fatto umano = condotta + evento
Il tentativo → è pericoloso, ma non dannoso. Per esempio: tentato omicidio ferisco, ma non riesco ad uccidere. Fatto avvenuto → è dannoso perché l'atto avviene. Per esempio: omicidio.
Caratteristiche del reato
Capo di imputazione: quando un avvocato descrive in un certo modo quello che è successo.
Evento: carattere permanente, istantaneo (omicidio).
Alcuni casi che sembrano permanenti in realtà sono istantanei. Per esempio: una lesione che porta ad un'invalidità permanente, è considerato evento istantaneo (con effetti permanenti). Quando produce un'alterazione fisiologica, questa ha una sua durata, ma il reato è istantaneo, perché si consuma nel momento in cui c'è, avviene, la condotta.
Esempio evento a carattere permanente: sequestro di persona perché inizia nel momento in cui privo una persona della sua libertà e continua finché a questa non venga ridata la libertà, finché permane la non libertà. La permanenza finisce quando si recupera la libertà.