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Se in Cotta la carità è una forma co-esistenziale che interagisce dialetticamente con il

diritto, in Wolf la carità è la parola che esprime il momento culminante dell’esperienza

giuridica.

Inoltre il patto originario è un modo essenziale dell’eidos del diritto. Esso è fa sì che il

diritto venga ad esistenza. Un principio caratterizza l’idea del patto originario ed è

l’apertura di Dio all’uomo mediante il dono. (Dunque abbiamo un origine oblativa).

Il discorso di Wolf vuole mostrare l’insufficienza del diritto positivo. L’idea di questa

insufficienza sta nel diritto originario. Secondo quest’ultimo, da cui dipende ogni diritto

positivo, l’uomo non è pensabile fuori del Dio persona. Nel discorso della chiamata-

risposta è insito il senso della duplice via: la via teologica e la via laica.

Wolf inoltre inverte la rotta: non più diritto-uomo, ma uomo-diritto; non più uomo-Dio,ma

Dio-uomo. La relazione pertanto diviene: Dio-uomo-diritto. È da questa relazione che

scaturisce il senso decisivo del patto alla base dell’idea del diritto. Non abbiamo più il patto

orizzontale uomo e uomo,ma quello verticale tra uomo e Dio.

Inoltre per Wolf il patto sottolinea la differenza ontologica tra Dio e l’uomo. Dio è parte

contraente di un patto rispetto al quale è da ritenersi in ogni caso libero. ( tesi luterana

pag.36). “ il diritto di Dio sull’uomo non dà all’uomo alcun diritto contro Dio” scrive appunto

Wolf.

Ne consegue che al patto tra Dio e l’uomo non è applicabile il principio <<pacta servanda

sunt>> (i patti devono essere osservati). Da questo scaturiscono 3 conseguenze:

1) L’assolutezza del diritto originario rispetto al diritto positivo; il diritto di Dio sull’uomo

è assoluto e immediato, invece ogni diritto umano vincola solo indirettamente, solo

nella misura in cui esso sia dovere verso Dio che, mediante il rapporto col

prossimo, ci pone nel diritto con altri;

2) La reversibilità del diritto positivo rispetto al diritto originario; dal momento che

dinanzi a Dio nessuno è del tutto diritto, ne consegue che ogni sentenza umana

può diventare reversibile davanti al tribunale di Dio;

3) La dipendenza ontologica del diritto positivo dal diritto originario.

Inoltre, secondo Wolf, se l’uomo si apre a Dio scopre il valore del proprio essere e del

dovere che egli ha. Va inoltre puntualizzato che Dio utilizza la sua potenza per essere

misericordioso ( ricorda Abramo in procinto di uccidere suo figlio Isacco). Così la

sollecitazione di Dio verso l’uomo è la sollecitazione dell’uomo verso il prossimo e dunque

il diritto è diritto fraterno.

Erik Wolf espone anche quelli che sono i principi del diritto del prossimo:

“Si deve lasciare il prossimo nel diritto”: il prossimo deve poter autonomamente

ottenere giustizia, non solo attraverso gli organi di sicurezza della forza pubblica.

Perciò il prossimo deve evitare di mettere in pericolo la vita umana né per motivi

economici né di progresso tecnico, deve evitare nella legittima difesa di invadere

l’integrità della vita umana, deve offrire rifugio e soccorso a chi viene a torto

perseguito, ecc.

“Ci si deve dare diritto a vicenda”: il prossimo deve ottenere giustizia e questo non

solo mediante istanze che possono farsi valere in giudizio. Così dove possibile si

approverà la sostituzione dell’esecuzione della pena con la concessione della

grazie, si rifiuterà lo sterminio, si rifiuteranno gli esperimenti sull’uomo con mezzi

pericolosi, si rifiuteranno i mezzi coercitivi per ottenere una confessione ecc.

“Ci si deve ogni volta attendere, di principio, ciò che personalmente ci spetta”

invece di estorcerlo, e nessuno deve mai lamentarsi di essere privato di ciò che

spetta ad altri. Si consiglierà spesso così di rinunciare ad un’autodifesa e a diritti

d’emergenza sovra legali a meno che l’azione abbia in fondo veramente un 2


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AUTORE

Moses

PUBBLICATO

+1 anno fa


DESCRIZIONE APPUNTO

Traduzione italiana dell'opera di Erik Wolf Recht fatta dalla professoressa Miranda Zerlotin, in cui vengono trattati tutti gli aspetti del pensiero di Erik Wolf e le sue teorie di teologia del diritto): pre-riflessione filosofico-giuridica , fondamento teologico del diritto , conseguenze teoriche del diritto, principi del diritto del prossimo ,"chi" del prossimo, conseguenze teologiche del diritto.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea in Giurisprudenza
SSD:
Università: Bari - Uniba
A.A.: 2010-2011

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher Moses di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Filosofia del Diritto e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Bari - Uniba o del prof Zerlotin Miranda.

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