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Riassunto esame Diritto del Mercato Finanziario, prof. Santoni, libro consigliato Diritto del mercato mobiliare, Costi Appunti scolastici Premium

Riassunto per l'esame di Diritto del mercato finanziario, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Diritto del mercato mobiliare, Costi. Con analisi dei seguenti argomenti presenti nel settimo capitolo del libro di Costi: trasparenza degli assetti proprietari, obbligo di comunicazione delle partecipazioni sociali rilevanti, disciplina... Vedi di più

Esame di Diritto del Mercato Finanziario docente Prof. G. Santoni

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ESTRATTO DOCUMENTO

Trasparenza degli assetti proprietari :

Ai fini della trasparenza degli assetti proprietari è essenziale la

nozione di partecipazione: art 6 bis tuf:

per si intendono le azioni e le quote e gli SF che

partecipazione

attribuiscono diritti amm. Lo statuto dota gli SF del diritto di voto

e in particolare riserva ai

su argomenti specificatamente indicati

loro possessori la nomina di un componente indipendente del Cda

o del CdS o del coll sindacale {non per il comitato per il controllo

della gestione che viene eletto in seno all’organo amm.vo}

Obbligo di comunicazione delle partecip sociali rilevanti:

L’art stabilisce che coloro che partecipano in una

120 comma 2

Spa in misura sup al 2% del CS ne danno comunicazione alla

società partecipata e alla consob, intendendosi per quello

CS

rappresentato da azioni con diritto di voto.

La soglia del 2% viene determinata ponendo:

(azioni con diritti di voto + SF dotati di diritti amm.vi)/CS

rappresentato da azioni con diritto di voto.

A tale fine si computano (art 118 RE):

Le azioni detenute attraverso interposte persone, soggetti

fiduciari o società controllate.

Le azioni originariamente dotate di diritto di voto che ne

risultino private in forza di disposizione di legge (come azione

date in usufrutto o credito pignoratizio) o di contratto. L’azione

data in usufrutto rileva sia per il nudo proprietario sia per

l’usufruttuario sia per il creditore pignoratizio.

nonché le azioni in relazione alle quali il soggetto abbia il

diritto di voto pur non essendo socio

invece le azioni “per le quali il diritto

Non vengono computate

di voto è attribuito a un intermediario, nell’ambito dell’attività

di gestione collettiva o individuale del risparmio”.

Devono alla consob e alla società

Art 119 RE: essere comunicati

quotata delle soglie del 5%,del 10%,del

l’avvenuto superamento

25%, del 50%, del 75%, nonché la riduzione delle partecipazioni

entro le medesime soglie. acquisite entro i 3 gg di

Art 122 RE: Consob pubblica le info

mkt aperto successivi al ricevimento della comunicazione al

pubblico

Il legislatore in caso di ha previsto

omessa comunicazione

† sanzione (art 193)

amm pecuniaria

† sanzione sospensione del diritto di voto inerente alle

civile,

azioni quotate o agli altri SF per i quali sono state omesse le

comunicazioni. delle delibere assembleari assunte con il voto

Annullabilità

determinante delle azioni o degli SF per i quali l’esercizio del

relativo diritto non poteva essere esercitato.

Annullabilità che può essere fatta valere anche dalla consob entro

6 mesi dalla data della deliberazione o dalla sua iscrizione nel

registro delle imprese. Le spa quotate che partecipano in misura

Art 120, 3° comma TU:

sup al 10% del capitale in un'altra spa non quotata o in una srl

anche estere alla soc partecipata e alla

ne danno comunicazione

Consob. Le soc con azioni quotate devono pubblicare le

Art 126 RE:

informazioni in coincidenza con la diffusione del progetto di

bilancio, del bilancio, e della relazione semestrale. La sanzione

prevista per la mancata comunicazione comporta l’applicazione di

una sanzione amministrativa ma non anche la sospensione del

diritto di voto.

Disciplina delle partecipazioni reciproche .:

non può partecipare

una società quotata anche estera in

in misura sup al 2% del CS se a sua

un‘altra società quotata

volta è partecipata dalla seconda in misura sup al 2%

non può partecipare in una

una società quotata spa non quotata

in misura sup al 10% del CS se a sua

o in una srl anche estera

volta è partecipata dalla seconda in misura sup al 2%

una non può partecipare in una spa quotata in

società non quotata

misura sup al 2% del CS se a sua volta è partecipata dalla seconda

in misura sup al 10%

L’art stabilisce che in caso di partecip

121, 1° comma TU

reciproche sup alle predette soglie, la società che ha superato il

non

limite successivamente può esercitare diritto di voto

o alle quote o agli SF

inerente alle azioni eccedenti e deve

e, in caso di mancata alienazione entro

alienarli entro 12 mesi

tale termine, la sospensione del diritto di voto si estende

all’intera partecipazione.

E se non è possibile accertare quale delle 2 società ha superato il

limite successivamente, la sospensione del diritto di voto e

l’obbligo di alienazione si applicano a entrambe, salvo loro ≠

accordo.

Le partecipazioni reciproche fra società quotate possono salire dal

2% al 5% purché venga approvato dall’ass ordinaria delle società

interessate.

Divieto di partecip reciproche anche attraverso rapporti di gruppo:

Art Se un soggetto detiene una

121, 3° comma TU:

partecipazione sup al 2% del CS di una spa quotata, questa o il

sogg che la controlla non può acquisire una partecipazione sup al

2% in una società (spa quotata) controllata dal primo soggetto.

il diritto di voto relativo ai titoli

In caso di non osservanza,

eccedenti il limite del 2% è sospeso, mentre non è previsto

l’obbligo di alienazione.

(Il limite dell’assunzione di partecipazioni reciproche rappresenta

una formidabile arma antiscalata.

Proprio per evitare questo ostacolo alla circolazione dei diritti

proprietari, il TU all’art ha stabilito che le norme

121, 5° comma

che prevedono limiti all’assunzione di partecip reciproche “non si

applicano quando i predetti limiti siano superati a seguito di

un OPA diretta a conseguire almeno il 60% delle azioni

ordinarie”) delle delibere assembleari assunte con il voto

Annullabilità

determinante delle azioni o degli SF per i quali l’esercizio del

relativo diritto non poteva essere esercitato.

Annullabilità che può essere fatta valere anche dalla consob entro

6 mesi dalla data della deliberazione o dalla sua iscrizione nel RI.

Disciplina dei patti parasociali:

Patti parasociali: sindacati di voto, patti di voto rilevanti, patti di

consultazione e sindacati di blocco

Patti sono i

art 122,1° comma: di voto patti in qualunque

forma stipulati aventi per oggetto l’esercizio del diritto di voto

nelle società quotate e nelle società che le controllano.

non vi rientrano le convenzioni che abbiano ad oggetto il

trasferimento dell’az o la costituzione di diritti reali sulla stessa.

Nell’ambito dei rientrano:

patti di voto rilevanti

sia i patti che vincolano ad esercitare il diritto di voto secondo

modalità diverse da quelle previste dalla legge

sia quelli che trasferiscono la titolarità del diritto di voto a soggetti

diversi da quelli cui la legge con norma derogabile lo

attribuiscono. (No diritto di voto a creditore pignoratizio o

usufruttuario). Non sono patti di voto la sollecitazione e raccolta di

deleghe di voto.

I prevedono obblighi di preventiva

patti di consultazione

consultazione per l’esercizio del diritto di voto ma non impongono

alcun vincolo all’esercizio del diritto di voto in assemblea.

I patti di blocco

pongono limiti al trasferimento delle azioni o degli SF che

diano diritto all’acquisto o alla sottoscrizione delle medesime

Rientrano in questa categoria:

patti che prevedono

l’intrasferibilità assoluta delle azioni

le

clausole di prelazione o di gradimento

nonché le

clausole che subordinano il diritto di una delle parti

di vendere le proprie azioni al fatto che anche le altre parti

siano poste in condizioni di venderle

Sono sottoposti a questa disciplina anche:

i patti che

prevedono l’acquisto delle azioni di una società

quotata o degli SF che danno diritto all’acquisto o alla

sottoscrizione delle azioni. (opzioni put e call)

i patti che

hanno per oggetto o per effetto l’esercizio anche

congiunto di un’influenza dominante su tali società.

I patti parasociali sono:

Art 122, 1° comma:

comunicati alla Consob entro 5 gg dalla stipulazione;

a) pubblicati per estratto sulla stampa quotidiana entro 10 gg dalla

b)

stipulazione;

depositati presso il RI del luogo ove la società ha la sede legale

c)

entro 15 gg dalla stipulazione .

Entro 5 gg dal loro perfezionamento devono essere comunicate le

modifiche del patto, la notizia del rinnovo, anche tacito, e dello

scioglimento del patto medesimo.

Gli aderenti al patto sono solidalmente obbligati a darne

comunicazione alla Consob mediante la copia integrale del atto e

dell’estratto da pubblicare.

L’estratto deve essere pubblicato su un quotidiano a diffusione

nazionale e deve essere inviato alla società i cui SF sono oggetto

del patto.

In caso di mancato adempimento anche di uno soltanto dei predetti

obblighi di pubblicità, il Tu prevede 2 tipi di sanzioni:

la

nullità del patto,

la inerenti alle azioni per le quali

sospensione del diritto di voto

non sono stati adempiuti gli obblighi, con la conseguente

annullabilità delle delibere assembleari assunte che può essere

fatta anche dalla Consob.

Il patto è perciò nullo ma non inefficace!!!

Durata

Se i patti sono ciascun contraente ha

a tempo indeterminato:

diritto di recedere con un preavviso di 6 mesi. (art 123, 2° comma)

I patti non possono avere durata sup a 3

a tempo determinato

anni, I patti non sono rinnovabili alla scadenza.

È previsto il anche dai patti stipulati a tempo

diritto di recesso

determinato.

Gli azionisti che intendono aderire a un’OPAS totalitaria possono

recedere senza preavviso dal patto parasociale.

5.3 OBBLIGAZIONI (2412 cc)

Non possono essere emesse obb per un importo complessivo sup =

2 (CS + riserve legali + riserve disponibili).

L’art. esonera dal rispetto di tale limite, le

2412, 4° comma

società con azioni quotate in mrk reg, limitatamente alle

obbligazioni destinate ad essere quotate negli stessi o in altri

mrk reg.

5.4 Altri SF (2346 cc)

La spa può emettere SF, a seguito di apporti da parte dei soci

anche di opere o servizi, forniti di diritti patrimoniali o anche di

diritti amm escluso il voto nell’assemblea generale degli azionisti.

5.1 Azioni

Condizione per la quotazione è l’integrale liberazione delle azioni

e l’assenza di vincoli alla loro circolazione (assenza delle clausole

di gradimento o di prelazione).

La quotazione incide sui dell’azionista

dir patrimoniali

Il termine x l’esercizio del è di 15 gg

diritto d’opzione

l’art 2441, 4 cc stabilisce che: nelle soc con az quotate in mrk

reg lo statuto può escludere il nei limiti del

diritto di opzione

10% del CS preesistente a cond che il p emissione = valore di

mkt delle azioni. I diritti di opzione non esercitati devono essere

offerti nel mkt reg dagli amm per conto della società.

La quotazione impone l’applicazione di un particolare criterio x la

tale

valutazione della quota da liquidare al socio receduto:

valutazione deve far rif alla media aritmetica dei prezzi di chiusura

nei 6 mesi precedenti che precedono la pubblicazione.

132 TU: L’acquisto di az proprie deve avvenire tramite

Buyback

un’OPAS sul mkt secondo le modalità concordate con la società di

gestione del mkt in modo da assicurare la parità di trattamento tra

gli azionisti. Queste modalità devono essere adottate anche

quando l’acquisto avviene in vista di una riduzione del CS.

A diff delle soc nn quotate, nelle soc quotate non sono consentite

nè le azioni a voto scalare nè quelle a voto plurimo.

5.2 Azioni di risparmio

La legge 216/1974 consentiva alle società quotate di emettere

azioni al portatore prive del diritto di voto ma privilegiate sul

piano patrimoniale

Disciplinava il privilegio sia per quanto concerne:

il diritto alla quota di liquidazione (in caso di scioglimento della

società gli azionisti di risparmio hanno prelazione nel rimborso

del K per l'intero VN)

il diritto agli utili: l’art 15 stabiliva che gli utili netti, dedotta la

quota della riserva legale, devono essere distribuiti agli azionisti

di risparmio fino al 5% del VN dell’azione. Div degli azionisti

di risparmio deve essere > rispetto a quello delle azioni

ordinarie in misura pari al 2% del VN dell’azione.

Ora i privilegi patrimoniali sono rimessi all’autonomia statutaria.

Solo le società italiane con azioni ordinarie

145, 1° comma:

quotate in mkt reg italiani o in altri paesi dell’UE possono

emettere AR.

Le AR devono essere nominative

quando non sono state interamente liberate e

quando appartengano agli amm, ai sindaci e ai direttori generali

della società Il delle azioni senza diritto di

2351, 2° comma: valore complex

voto, con diritto di voto limitato e con diritto di voto subordinato

al verificarsi di particolari cond non può superare la metà del CS.

Questo rapporto deve rimanere tale anche in caso di riduzione del

(vedi slide 6)

K per perdite. è un azionista che gode di tutti i diritti

L'azionista di risparmio

amm attribuiti alla generalità degli azionisti ordinari.

Allo stesso spetta anche nelle hp previste dal

il diritto di recesso

c.c. e dal TU.

Il TU prevede un'organizzazione degli azionisti di risparmio

articolata in un’ass e in un

speciale «rappresentante comune».

«L'ass delibera:

146, 1° comma: speciale dei possessori di AR

sulla nomina e sulla revoca del rappresentante comune e

sull’azione di responsabilità nei suoi confronti;

sull’approvazione delle delibere dell’ass della società che

pregiudica i loro diritti, con il voto favorevole di almeno il 20%

delle azioni della categoria;

sulla costituzione di un fondo per spese relative alla tutela dei

comuni interessi;

sulle controversie con la società con voto favorevole di almeno

il 20% delle azioni della categoria.

L’ass degli azionisti di risparmio può essere

146, 2° comma TU:

convocata:

dal rappresentante comune o

dagli amm della soc entro 60 gg dall’emissione o dalla

conversione delle azioni o

da tanti possessori di azioni di AR che rappresentino almeno l’1%

delle AR.

Rappresentante comune

è nominato dall'ass degli azionisti di risparmio e, se questa non

provvede, dal Presidente del Tribunale.

Può essere anche una persona giuridica autorizzata all'esercizio

dei servizi di I o una società fiduciaria;

dura in carica per un periodo max di 3 anni.

Deve curare gli int comuni dei possessori delle AR,

Provvede all’esecuzione delle delibere assunte dalla loro ass

può assistere alle ass dei soci e impugnarne le delibere

può convocare l’ass degli azionisti di risparmio

TU: Le sono assunte in …..

146, 3° comma delibere

col voto favorevole di tante azioni che rappresentino almeno

1° convocazione : 20% delle azioni in circolazione

2° convocazione : 10% idem

3° convocazione : maggioranza dei presenti.

6. Assemblea:

Il TU aveva introdotto norme che:

1) facilitano la convocazione dell'assemblea;

2) arricchiscono l'informazione fornita ai soci;

3) consentono l'esercizio del voto per corrispondenza;

4) assicurano un regime trasparente alla raccolta deleghe di voto;

5) favoriscono i raggruppamenti fra azionisti;

6) attribuiscono alle minoranze la capacità di condizionare

l'assunzione di una delibere assembleare.

Proprio per tutelare le minoranze:

i sindaci devono riferire all’ass sulle omissioni e sui fatti

• censurabili rilevati e + in generale sull’att di vigilanza svolta

e deve autorizzare

l’ass

• gli atti di gestione che possano contrastare un’OPA

l’assunzione di partecipazioni reciproche sup al 2% del CS

tramite AS l’esclusione a quotazione da un mkt reg.

Legge 262/2005: Strumento di tutela delle minoranze = il diritto

delle minoranze di chiedere l’integrazione dell’odg dell’ass.

Le che caratterizzano l’ass delle soc quotate sono:

norme

1. La convocazione dell’ass deve essere pubblicata sulla GU e o su

un quotidiano indicato nello statuto

2. L'ass dei soci, nelle società quotate può essere convocata anche

dal coll sindacale, o da almeno 2 membri del coll, previa

comunicazione al presidente del Cda (art. 151 Tuf);

3. I soci hanno il diritto di prendere visione di tutti gli atti

depositati presso la sede sociale per ass già convocate e di

ottenerne copia a proprie spese. Per le delibere di fusione e

scissione i documenti devono essere depositati presso la sede

sociale almeno 30 gg prima dell’assemblea.

viene pubblicato:

L’avviso di convocazione assembleare

30 gg prima, per le società quotate

20 gg prima nel caso sia stata convocata dalla minoranza.

15 gg prima per la generalità delle Spa e per le assemblee che

deliberano per autorizzare manovre difensive contro OPA ostili.

I soci che, anche congiuntamente, rappresentino almeno del

1/40

CS possono chiedere, entro 5 giorni dalla pubblicazione

dell'avviso di convocazione dell'ass, l'integrazione dell'elenco

indicando nella domanda gli ulteriori

delle materie da trattare,

argomenti da essi proposti. L’integrazione dovrà essere fatta dal

Cda e resa pubblica almeno 10 gg prima della riunione

assembleare. Se gli amm non integrano l’odg l’integrazione

avviene ad opera del collegio sindacale.

il deposito azione è sostituito dalla

Prima dell’assemblea ↔

comunicazione dell’intermediario e nell’hp in cui lo statuto

prevede il esso dovrà essere accompagnato

deposito preventivo,

dalla comunicazione dell’intermediario all’emittente attestante il

diritto dell’azionista. Certificazione dell’intermediario in seguito

alla dematerializzazione.

è regolarmente costituita con la presenza di tanti soci che

L’AS

rappresentino almeno e delibera con il voto favorevole di

almeno i

In prima convocazione

quorum costitutivo : ½ CS

quorum deliberativo : capitale rappresentato in assemblea

In seconda convocazione

quorum costitutivo : 1/3 CS

quorum deliberativo: capitale rappresentato in assemblea

nelle convocazioni successive (avviso 8 gg )

quorum costitutivo: 1/5 capitale sociale

quorum deliberativo: capitale rappresentato in assemblea

Art 126, 2° comma TU: L’avviso della 3a convocazione deve

essere pubbl e non 15 come prevedeva l’art 2366 cc

8 gg prima

I soci che rappresentino l’1‰ del CS possono impugnare le

deliberazioni delle soc quotate

Voto per corrispondenza

Il TU ha previsto all’art. 127 che «l'atto costitutivo può prevedere

che il voto in ass sia esercitato anche per corrispondenza.

Art 139, 1° RE: L’avviso di convocazione dell’ass deve contenere:

a) l’avvertenza che il voto può essere esercitato anche per corrisp.

b) le modalità e i soggetti presso cui richiedere la scheda di voto;

c) l'indirizzo a cui trasmettere la scheda di voto ed il termine entro

il quale deve pervenire al destinatario;

2) Copia dell’avviso deve essere inviata dalla soc emittente dalla

soc di gestione accentrata (monte titoli) che informa i depositari

che a loro volta ne danno comunicazione agli azionisti.

L'emittente deve consegnare la a chiunque,

«scheda di voto»,

legittimato a partecipare all'ass, ne faccia richiesta.

La scheda di voto è predisposta in modo da garantire la segretezza

del voto fino all'inizio dello scrutinio

La scheda di voto deve contenere sempre la proposta di

deve permettere consentita

deliberazione, l'espressione del voto

solo al titolare del relativo diritto. Il socio può, tuttavia, rispedire

la scheda «in bianco», nel quale caso lo stesso si intende astenuto.

Deve pervenire alla soc emittente, anche per tramite dei depositari,

«entro le 48 h precedenti l'ass» e fino al giorno precedente il

voto espresso per corrisp può essere revocato.

Nel caso in cui in ass sia sottoposta a votazione una proposta di

delibera diversa da quella sulla quale il socio ha espresso il

proprio voto per corrisp, il socio può, già in quella sede, esprimere

la propria volontà «scegliendo fra l'astensione, il voto contrario e

l'adesione alle proposte di voto espresse dal cda o ..

Nell'hp in cui il socio non scelga alcuna di queste 3 soluzioni, il

suo voto dovrà considerarsi non favorevole alla proposta, pur

rilevando ai fini del quorum costitutivo.

Per le SICAV invece non si tiene in alcun modo conto del voto

espresso per corrispondenza nell'hp in cui venga sottoposta all'ass

una proposta diversa da quella comunicata ai soci.

Deleghe di voto

A norma dell’art si intende per:

136 1° comma TU

a) il «conferimento della rappresentanza per

delega di voto

l’esercizio del diritto di voto nelle assemblee»

b) la richiesta di conferimento di deleghe di voto

Soll delle deleghe

rivolta alla generalità degli azionisti da parte di un committente.

Art 138 1° comma: La «soll» è effettuata da un intermediario, su

incarico di un committente, mediante la diffusione di un prospetto

e di un modulo di delega.

Il promuove e richiede l’adesione a specifiche

committente

proposte di voto. Può essere socio, amm, sindaco e dip della

società e deve risultare iscritto da almeno 6 mesi nel libro dei

x la medesima qtà di azioni.

soci

Deve possedere az che gli consentano l’esercizio del diritto di voto

nell’ass per la quale è richiesta la delega in misura almeno pari

rappresentato da az con diritto di voto nella stessa

all’1% del CS

ma la Consob può stabilire x società a elevata capitalizzazione e

ad azionariato particolarmente diffuso % di K inf.

La è effettuata da un interm su incarico di un committente.

soll →

data la transitorietà dell’accordo: non è un patto parasociale! Il

committente commette la sollecitazione all’intermediario.

La soll prende avvio da un accordo fra socio committente e interm

e si svolge attraverso la redatto

diffusione di un prospetto,

secondo il mod previsto dalla Consob; prospetto che deve

identificare il committente, l’emittente, l’interm, la data di

convocazione dell’ass, gli argomenti dell’odg, le proposte di voto

x le quali si sollecitano le deleghe di voto e la data a partire dalla

quale gli azionisti possono ritirare presso l’interm il modulo di

delega, anch’esso redatto, in conformità con il mod previsto dalla

Consob.

La delega di voto è può essere

revocabile, conferita solo x

con effetto per le eventuali successive

singole ass già convocate,

convocazioni; non può essere rilasciata in bianco e deve indicare

la data di conferimento della rappresentanza, il nome del

rappresentante e le istruzioni di voto.


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DESCRIZIONE APPUNTO

Riassunto per l'esame di Diritto del mercato finanziario, basato su appunti personali e studio autonomo del testo consigliato dal docente Diritto del mercato mobiliare, Costi. Con analisi dei seguenti argomenti presenti nel settimo capitolo del libro di Costi: trasparenza degli assetti proprietari, obbligo di comunicazione delle partecipazioni sociali rilevanti, disciplina delle partecipazioni reciproche, disciplina dei patti parasociali, obbligazioni articolo 2412 Codice civile, azioni di risparmio, organizzazione degli azionisti di risparmio.


DETTAGLI
Corso di laurea: Corso di laurea magistrale in economia dei mercati e degli intermediari finanziari
SSD:
A.A.: 2009-2010

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher trick-master di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto del Mercato Finanziario e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Tor Vergata - Uniroma2 o del prof Santoni Giuseppe.

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