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militare, poi fondiario e poi feudatario avrà dei poteri. Nasce qnd da qst consapevolezza del

prp fondo. Nasce con il re che diventa titolare della res dell’imperatore e per dare fiducia ai

capi militari da loro un grande patrimonio nasce un rapporto di “vassallaggio” anche se

ancora nn è il termine adatto, la radice storica nasce prp da qui!!

- Altro aspetto comune al regno. Viene mantenuto e rispettato il principio della personalità

del diritto che significa l’applicazione di un diritto a seconda della stirpe di riferimento,

principio della territorialità. A seconda della persona veniva applicata ( se romano o

visigoto)

- Furono conservate molte delle magistrature del tardo impero romano. IUDEX ed il

RECTOR PROVINCAE sono due figure fondamentali

- Le istituzioni municipali tipiche del tardo impero : la CURIA cittadina, organo che

amministrava il centro della cittadina ( le nostre province) e qui c’erano due figure

DEFENSOR CIVITATIS e il CURATOR CIVITATIS figure legate alle istituzioni municipali

dell’epoca romana

- Anche nella spagna dei visigoti ed italia dei bizantini il re amministra l’immenso patrimonio

attraverso l’ausilio del COMES PATRIMONII (da qui nasce il titolo di conte, compagno

quindi.) il re è ausiliato qnd da qualcuno a gestire il patrimonio, aveva anche agenti

provinciali che avevano le stesse funzione del COMES nelle province (esattore delle tasse

ecc) , procuratori generali..

Elementi sopra nominati comuni a qst tre regni

A partire dal 6 secolo inizio 7 il sistema istituzionale introdotto dai visigoti in spagna all’inizio

modellato su quello del regno di tolosa subisce importanti modifiche che renderanno

particolare qst regno. Ci saranno degli eventi che faranno si che si possa parlare di

istituzioni e provvedimenti legislativi tipici dei visigoti.

Si ha una grande fusione tra elemento romano e germanico della popolazione. Significa

una concordia tra qst due rami della popolazione che si trovano a condividere lo stesso

territorio senza una voglia iniziale. Qst fusione tra elementp germanico e romano è basato

su un dato storico ben preciso conversione del re visigoto ( re CARETO) alla fede cattolica

TALMENTE IMPORTANTE CHE LA CONVERSIONE FU PROCLAMATA DURANTE IL

TERZO CONCILIO DI TOLEDO NEL 589.

Una conversione molto impo perché fu propugnata a convincere il re alla conversione della

fede cattolica il re si converte grazie al suo consigliere l’arcivescovo di SIVIGLIA. Il

principale cambiamento nn fu solo la conversione del re. Uno dei primi elementi di attrito

era la differenza di religione, attraverso la conversione comporterà un avvicinamento con

l’ex aristocrazia romana che aveva portato ad un avvicinamento e l’abbandono della

religione ariana tra i capi militari.

Il nuovo regno sposa il cattolicesimo come religione. Qst concordia ha una sua

conseguenza molto forte dal punto di vista legislativo in una legge perché si arriva a

determinare una legge valida sia per i romani che per i visigoti, applicabile indistintamente.

Il re in questione fu RECESVINDO che disponde di un nuovo tesgto legislativo applicabile a

tt e due i popoli la LEX VISIGOTORUM (654)che fu promulgata nel 654. Qst legge molto

spesso si trova come LIBER IUDICIORUM il primo nucleo di qst legge si deve ad un

piccolo codice promulgato dal re EURICO NEL 466.

Una legge applicabile ad entrambe le popolazioni, eccezione al principio di personalità del

diritto legge uguale per tt gli abitanti del regno!!

Ci sono altri effetti della conversione religiosa, la creazione di nuovi rapporti tra Chiesa e

mondo germanico che inmolti regni non ci sarà e porterà a forti instabilità.

Qst collaborazione sarà un collante, inziai una positiva influenza tra istituzioni e visigoti. Il

re diventa il capo della gerarchia ecclesiastica. Sembra una sorta di autonomia della

chiesa, ma dall’altra parte il vantaggio della chiesa è il diritto di protezione il re si impegna a

proteggere i patrimoni della chiesa ed i membri ecclesiastici poi più avanti concederà

l’esenzione dall’imposte alla chiesa, la chiesa aveva moltissimi privilegi.

Qst influenza nei rapporti reciproci è dovuta anche ai capi militari. Qst conversione dei capi

militari al cattolicesimo crea una serie di rapporti tra i grandi proprietari terrieri, esponenti

della chiesa e capi militari. Qst collaborazione fa si che si creino rapporti talmente forti da

creare molto reddito.

Qst stretta connessione tra autorità temporali e quelle ecclesiastiche avrà importanza

nell’indizione dei CONCILI della chiesa visigota. Durante qst regno visigoti ce ne saranno

moltissimi. Qst concili nella maggior parte dei casi venivano convocati nella capitale dei

visigota TOLEDO. Il concilio è un’assemblea di ecclesiastici convocata dalla chiesa e per

la chiesa ,che risolvono problemi.

La fusione fondamentale è l’indizione qnd di concili che risolvevano problemi ecclesiastici

ma che interveniva anche il re, presiedeva ed interveniva, ma anche i grandi i signori, non

discutevano solo di questioni ecclesiastiche ma anche di carattere generale. Qst grazie alle

assemblee sinodali in cui si vedevano le questioni di natura civile oltre che ecclesiastiche

( assemblee riassuntive)

LA LEX VISIGOTORUM molto importante è una legge che rappresenta l’eccezione al

principiop della personalità. La lex visigoto rum vuole rappresentare l’eccezione afferma il

principio della territorialità del diritto indistintamente da chi ci è dentro. Si afferma un unico

ordinamento di tipo territoriale con contenuti germanici, ma anche con influenze del diritto

romano.

Secondo qst interpretazione il re RECESVINDO voleva creare un ordinamento diverso e

qnd eliminare alla base ogni istituzione del diritto romano, allo stesso tempo voleva creafre

un ordinamento tipicamente germanico e voleva creare un apparato di istituzioni

tipicamente germaniche che dipendevano dal re con il qst concetto la maggior parte della

storiografia ha pensato che ilr e volesse creare un ordinamento territoriale qnd la

distruzione del proncipiop della personalità del diritto, il re voleva crea un apparato di

funzionar ed una istituzioni di impronta germanica che non aveva nulla in comune con i

romani

Qst teoria poi deve essere rivalutata perché non completamente esatta

NUOVA LEZIONE

ORDINAMENTO DEI VISIGOTI

La lex visigoto rum comporta l’abrogazione della legge personale dei romani, nella volontà

del legislatore visigoto significa affermare un unico ordinamento territoriale dove fosse

evidente l’elemento germanico in maniera forte e dove al margine ci siano elementi romani.

Qst è un’ottima fusione tra i popoli romani e germanici. Però cosa comporta tutto questo?

Le riforme operate dal re recesvindo hanno comportato un sistema istituzionale che

avrebbe visto la scomparsa delle magistrature romane. Non ci sarebbe nessuna

magistratura roman a nel nuovo ordinamento visigoto e allo stesso tempo si formò un

apparato istituzionale che risolvesse i problemi di entrambi i popoli.(teoria da confutare con

il prof)

Qst formazione dell’apparato è il punto centrale.

Al vertice del regno si trova il REche dalla metà del settimo secolo avrà un ruolo particolare

perché dalla metà del settimo secolo riceverà la sacra unzione significa cioè affermare il

carattere teocratica della monarchia.

Appena sotto al re si trova un gruppo di persone FEDELI al re i cosiddetti AULAE REGAE

che facevano parte del consiglio del re che doveva aiutare il re nelle sue funzioni di

governo una posizione privilegiato qua dentro erano i GARDINGI che erano i membri della

guardia personale del re ed avevano un’enorme importanza all’interno del consiglio.questi

fedeli del re venivano chiamati anche PALATINI ed avevano anche un altro titolo ( impo per

passare al diritto feudale) COMES che significa compagno ed è l’evoluzione storica del

termine conte e poi contea, qst termine deriva proprio dal comes latino, durante il perido

feudale il concetto di comes è legato al territorio. Il comes ha la sua prima apparizione con

l’imperatore TRAIANO e rappresentava l’esercito e l’amministratore della giustizia mentre

in epoca imperiale questo termine viene associato al termine che ai gg d’oggi sarebbe il

ministro delle finanze.

Le figura più impo all’interno del PALATIUM era no tre

-capo della cancelleria –COMES CUBICULARIUS

-responsabile gestione patrimonio del re- COMES PATRIMONII

-capo della cavalleria cioè colui che comandava l’esercito –COMES STABULI

Questi erano fondamentali all’interno del consiglio del re.

Qst è il governo regio centrale, esiste però anche un governo PROVINCIALE da quello

centrale dipendeva questo.

In quello provinciale erano state eliminate tt le magistrature imperiali ed ogni richiamo alla

struttura municipale romane (MUNICIPIUM ROMANO). Il territorio del regno dei visigoti era

diviso in diverse province al cui capo c’era per ogni provincia il duux pronvicae. Questo non

aveva una podesta propria, lui compiva ogni singolo atto in NOME DEL RE. Agiva in

rappresentanza del re, era un governatore del re. La provincia era costruita su un sistema

piramidale in ordine decrescente.

-DUX PROVINCAE

-comes civitatis che era simile al DEFENSOR CIVITATIS del diritto romano, che era il capo

dell’amminstrazione della giustizia e richiama in qualche funzione ( in maniera blanda)

l’attuale difensore civico

-IUDEX TERRITORII che aveva le stesse funzioni del comes civitatis ma dipendeva da

qst. Dopo il 7 secolo questo titolo scompare e diventa THIUFALDUS

-al di sotto vi erano i capi militari che si distinguono in base al numero di militari sotto di loro

-millenarius 1000 guerrieri

-quingentenarius 500

- centenarius 100

Rappresentavano i capi di parte dell’esercito

Al di sotto del centenarius si trovava il DEFENSOR e ciòè il garante dell’amministratore

della giustizia cittadina

Al di sotto il NUMERARIUS e cioè il ragioniere pubblico

Al di fuori di qst gerarchia piramidale c’era il PACIS ADSERTOR che è il GIUDICE DI

PACE. Incaricato direttamente dal re, riceveva incarichi speciali direttamente dal re e

trovava soluzioni alle controversie affidate dal re stesso.

Tt questi funzionari nominati avevano competenze strettamente di amministrazione della

giustizia

MILLENARIUS. QUIGENTENARIUS ,CENTENARIUS, DEFENSOR, NUMERARIUS,

PACIS ADSERTOR

Mentre il DUX , COMES CIVITATIS, THIUFALDUS svolgevano anche un compito ulteriore

che era quello della riscossione delle tasse oltre all’amm della giustizia.

Questo ordinamento ha delle contraddizione interna:

SI AFFERMANO due cose contraddittorie

- La cessazione dell’ordinamento personale dei romani e la sostituzione con la lex visigoto

rum valente per entrambi i popoli ( cn influenze romane)

- Dall’altra parte si vuole affermare un ordinamento diverso da quello germanico in senso

puro, si vuole affermare un ordinamento con elementi ancora più tipici dei visigoti, elementi

che si ricavano dalla struttura dei bizantini che a tratti sembrano anticipare quelli

dell’ordinamento CAROLINGIO che inizierà prp con l’incoronazione di carlo magno.

L’elemento bizantino è quello della SACRALITA’ DEL RE l’elemento carolingio è appunto

sul ruolo del re, l’investitura divina della carica regia che gli conferisce un potere maggiore

e diverso.

Perché criticare qst due cose?

Questo metodo serve per evitare le assolutizzazioni delle ricostruzioni storiografiche,

DOBBIAMO SENTIRE LA STORIA VIVA E NON PRENDERE TT PER VERO.

I punti nn chiari sono tre su qst ordinamento visigoto:

-valore e ruolo della lex visigotorum all’interno dell’ordinamento visigoto a bel vedere del

testo della lex visigoto rum possiamo capire che in realtà non stabilisce minimamente la

cessazione del diritto personale dei romani, qnd la ricostruzione storiografica sulla

cessazione è sbagliata. La lex dichiara solo inutilità della lex romana visigoto rum (NB è

UNA COSA COMPLETAMENTE DIVERSA DALLA LEX VISIGOTORUM)

La lex romana visigotorum promulgata da ALARICO II si chiama anche breviarum

alariciarum promulgata nel 506. Era un’antologia di fonti normative del diritto romano e la

particolarità è che qst non è commentata e spiegata ma vengono riportati integralmente i

testi del diritto romano.

La lex romana visigotorum nel 506 era impo perché rappresentava e forniva il quadro delle

nrome che erano in vigore nel regno di TOLOSA del sesto secolo e queste norme erano in

vigore per la popolazione gallo romana.il senso di qst legge erano norme sia per i galli che

per i romani.

La lex visigotorum dice che quella precedente è inutile perché sono cambiate le

CONDIZIONI SOCIALI era necessario creare una legge applicabile per entrambe le

popolazioni. La fusione tra la parte germanica e romana è avvenuta in maniera armonica e

quindi nn è più necessario avere una legge che stabilisca quale legge debba essere

applicata per un popolo.

Se la lex visigotorum si rivolgeva sia ai goti che ai romani ed aveva una matrice fortemente

germanica qst era dovuto al sensibile avvicinamento tra le due popolazioni. Solo qst è il

significato storiografico . c’è un’armonizzazione della società!

Questo però nn esclude che in due settori che nn era applicata la lex visigotorum, si

applicava la legge personale di ciascuna popolazione qnd in caso di LACUNA LEGIS

direttamente applicabile può essere utilizzata la legge personale di ciascun popolo.

In spagna durante tt il settimo secolo ci furono lotte continue tra le varie popolazioni.

Un dato che la storia nn ci ha dato è che la monarchia gota era unA MONARCHIA

ELETTIVA dato fondamentale , il re aveva la natura di autorità popolare. Questo stirde con

la concezione teocratica del monarca il re quindi era un PRIMUS INTER PARES qst è

confermato dalle fonti prp perché la carica di re non aveva alcun diritto familiare sul titolo

( no trasmissione tra membri di famiglia) e non aveva alcun diritto del patrimonio legato alla

sua funzione a differenza per esempio dei bizantini. Qst immenso patrimonio era gestito

dall’ufficio del re ma non era SUO o della sua famiglia.

Qst costituisce una debolezza perché il re nn può imporsi ai capi dell’eserciot prp per qst il

re visigoto cerca affermazione in un potere superiore e che aveva il compito specifico di far

comprendere la differenza tra re ed altri capi ( posizione di superiorità). Tra l’altro qst era

una strada che avevano intrapreso i visgoti, i burgundi (si rivolgevano all’imperatore

costantino che li nominava patrizi pupurei e cioè li definiva in maniera formale tra il re e gli

altri capi stessa cosa valeva anche peri ostrogoti). I visigoti nn potevano fare lo stesso

perché erano in conflitto con i bizantini ( i bizantini avevano ancora l’imperatore a differenza

degli altri regni con i re). I visigoti senza imperatore aggiunsero elementi di sacralità al loro

ufficio. Tnt superiori da essere investiti dalla divinità stessa e prp la volontà di affermare qst

posizione teocratica della loro potestà sta a significare che i re stessi volevano una stabilità.

Il re è tale perché voluto dalla divinità e dio stesso che fa si che quella persona sia RE.

Qst nuova visione del re si ritrova in una fonte dell’ordinamento visigoto ed è una raccolta

di norme che un re visigoto ERWIG che promulgò nel 781 la rese ufficiale durante un

concoilio durante il 12 concilio qst re approvò qst norme che mettevano in evidenza qst

nuova funziona teocratica del re lo fece durante il concilio perché c’erano tt le cariche

ecclesiastiche lì! Venne istituita qst nuova carica ufficiale da aggiungere alla semplice

carica di re.

Questo però nn significa che il re durante qst regni romani barbarici venga considerato

come diretto discendente della divinità. Dopo questo re furono fatte delle sommosse nei

confronti del successore di ERWIG che era EGIC. Cercarono di spodestarlo, non c’è qst

profonda fondazione teocratica del regno visigoto, qst ordinamento rimane elettivo e il re

rimane sempre INTER PARES.

La terza osservazione contraddittoria è quella relativa a due organi della giustizia consiglieri

PALATINI E MAGISTRATI delle province.

Co nsiglieri palatini del re non possono essere assimilati ai membri del concistorium

imperiale apparentemente potrebbe sembrare che i consiglieri abbaino gli stessi compiti del

concistorium romano ma nn è così. Qst erano persone fedeli al monarca cha aiutavano il re

ad amministrare il patrimonio legato alla sua funzione come allo stesso modo le persone

fedeli al signore lo aiutavano ad amministrare il suo territorio. Loro operavano solo

all’interno della DOMUS REGIA.

Vi era il conte del patrimonio, il comes stabuli ( per gestire enormi mandrie del re ) guardia

personale ecc ecc

Qst soggetti a differenza del tardo impero romano si occupavano soltanto

dell’amministrazione dei beni regi e nn avevano alcuna autorità su terre diverse da quelle

per la quale erano stati chiamati come amministratori.

Riguardo invece ai magistrati provinciali.

La scomparsa degli uffici di origine romana nn basta a giustificare la cessazione della legge

personale dei romani. Nn viene meno il principio della personalità del diritto, non significa

che senza la parte romana si perda qst diritto. Qst magistrature a seguito della riforma del

re recesvindo si ha cmq un indubbia natura militare delle cariche preposte amministrazione

della giustizia una parte della storiografa avevano affermato che cn recesvindo nn si ha più

un’amm militare. LE CARICHE SN PROFONDAMENTE DI NATURA MILITARE.

LA NATURA MILITARE avrà compito fondamentale, nn avevano solo il compito di

proteggere il prp ordinamento, avevano anche il compito di amm la giustizia. Avevano

funzione anche giudiziare quindi!!!

Nel regno visigoto ci furono due profonde novità determinanti per il medioevo.

PRIMA.

Progressiva accentuazione delle differenze sociali tra LIBERI che avevano la pienezza dei

diritti politici e civil si sostanziava nel poter far parte dell’esercito.

SECONDA

Inizia dalla seconda metà settimo secolo emergere gli aspetti signorili nell’ambito della

gestione dei grandi patrimoni fondiari. Si assiste ad una crescite lente dell carattere

signorile del dominus nei confronti del latifondo chiamato a controllare. Assume sempre più

diritti autonomi rispetto a quelli de re.Qst crescita dei diritti era data dal la maggiore

possibilità di garantire la protezione di qst parti.

Conseguenza sarà il declino delle corti consuetudinarie dell’esercito

Nuovo argomento

Il governo bizantino, nasce l’interesse a partire dalla figura di giustiniano che all’inizio del

sesto secolo inizia a pensare ad una riconquista delle regioni occidentali in mano ai

germanici. Questo programma ha un grande successo in italia cn la conquista della

penisola avvenuta cn la presa di Cuma nel 553 questa presa e la definitiva conquista dei

bizantini fa si che si concluda la guerra con i Goti anche se le ultime popolazioni

germaniche furono definitivamente sconfitte solo qualche anno dopo nel territorio compreso

tra brescia e verona (sconfitta alemanni e franchi)

A parte queste date quello che impo in questo regno è il modo in cui i bazantini riuscirono a

fare applicare le norme giuridiche prp dei loro imperartori( CORPUS IURIS CIVILIS)

In che modo i bizantini riuscirono a far recpire il corpus di giustiniano all’interno delle

popolazioni italiche? Qst perché giustiniano nn voleva solo conquistare nuovi territori ma

voleva un riordinamento normativ a, facendo si che le utlime regioni potessere seguire la

sua attività normativa. Chiaramente giustiniano per qst programma si rifaceva al

programma di teodosio questo programma che doveva essere molto vasto ha il suo primo

frutto nel 529 perché viene promulgato il codex iustinanus cioè la raccolta di cost imperiali a

partire dai tmempi dell’imperatore adriano. Di qst codice è giunto solo un indice a noi.

Ll’altro passaggio di qst politica normativa si ha nel 533 dove furono pub le istituziones che

avevano lo scopo didattico come un manuale ed era costruito sulla base delle istituzioni di

gaio cn la tripartizione classica persone res actiones

Un òo’ diversa era il digesta , cioè il digestourm seo pangettarum…. È un opera costituita

da 50 libri ed era una collezione di iura che doveva raccogliere i più impo frammenti della

dottrina classica del diritto romano ed i commenti più famosi dei più noti giuristi romani.

L’anno successivo è l’anno in cui fu promulgata una versione più ampia del codex e cioè il

codex repetite prelectiones(12 libri) 534 d.c. giustiziamo nn si limitò a qst e ne promulga

un’altra NOVELLE COSTITUZIONES una raccolta cdove sn inserite tt le cost dopo il 535 e

le cost imperiali sn inserite fino al 565 incluso.l’effetto dell’appliacazione del corpus iuris

civili al popolo italiano è forte nn c’è bisogno di nessuna legge o decreto che stabilisca

l’applicazione di qst corpus, ma qst nn fu sufficiente fu emanato un decreto da giustiniano

nel 554 14 agosto che si chiama PRAGAMATICA SANCTIO PRO PETIZIONE VIGILII qst

documento doveva servire a richiamare la popolazione italiaca all’osservanza della legge

perché nn c’era la totale accettazione. La storiografia si è espressa riguardo qst periodo in

due modi

- La brebità del dominio bizantino in italia associata alla forte resistenza italiana qst fattori

avrebbero impedito un’effettiva applicazione della legge di giustiniano, nn sn stati applicati

in maniera corretta uno perchpè il dominio dura poco e poi perché c’era una disaffezione

dai bizantini

- La seconda corrente si oppone alla prima dice che il dominio bizantino nn è durato poco

ma in alcune reg è durato anche sotto il dominio longobardo, e visto che fu abrogato

l’ordinamento precedente gli italiani si “ affezionarono profondamente al nuovo

ordinamento” qst è la corrente più in voga tra gli storiografici

La cosa che a noi interessa è determinare che durante tt l’alto mediovevo in maniera più o meno

profonda furono conosciuti i testi di giustiniano. Il fatto re discrimanente nn sn le singole reg ma

anche le singole opere tra le 4 opere di giustiniano quella più conosciuta furono le ISTITUZIONI.

Qst perché in un regno romano germanico dove la struttura giuridica nn era molto elevata le

istituzioni erano le più elementari che meglio si prestavano alla conoscenza dei più

Nn furono sconosciuto il codex che ebbe una presa notevole, ma a differenza delle istituzioni il

codex fu costituito da una raccolta che doveva essere una sorta di riassunto del codex. Questa

manuale riassuntivo fu considerato l’unico da applicare all’interno della penisola italiana. Qst

riasusnto conteneva le cost meno lunghe e solo in lingua latina ed escluse quelle in lingua greca.

Qst riassunto si chiama EPITOME CODICIS opera usata al posto del codex.

L’epitome iuliani del 555 è attribuita al giurista che appartenne alla scuola di Costantinopoli che

face la sintesi delle cost scremando le più complesse e facendo un riassunto.

Del tt sconosciuto furono i digesta qst perché la giurisprudenza e la dottrina dell’età classica del

diritto romano era troppo difficile per la mentalità dei bizantini romano germanici. A parte qst

riassunti, queste opere che dovevano rap una sorta di sintesi, durante tt l’alto medioevo furono

fatte opere esegetiche, opere di commento dei testi normativi di giustiniano le istituzioni di

giustiniano furono commentate in tre diverse opere, la glossa torinese, la glossa di casamari, la

glossa colognese , sono tre opere che fanno l’esegesi le istituzioni di giustiniano

Nn furono fatte opere di esegesi solo di qst ma anche del codice. Sono due le opere più impo, la

prima sono le adnotaziones codicum domini iustiniani che è conosciuta come SUMMA PERUSINA

che qst opera risale tra il 7 e lì’ottavo secolo

Altra opera esegetica del codex è la glossa pistoiese del 10 secolo.

Nn ci sono dunque solo opere di sintesi delle opere di giustiniano ma anche opere di ocmmento

dunque che erano di natura teorica rispetto alle altre, opere dottrinali utilizzate da coloro che

studiavano il diritto.

Un aqltro aspetto fondamentale della conquista bizantina è che durante qst periodo dei bizantini

tornano le magistrature dell’ultimo periodo romano della fase del tardo impero. È vero dunque che

c’è un ritorno delle magistrature dell’ultimo impero romano ma allo stesso tempo c’è una modifica

sostanziale e la modifica è la separazione a livello amministrativo tra penisola ed isole maggiori.

Questo perché la penisola dal 0punto di vista amm continua ad essere amministrata dal prefectus

pretorio italiae che aveva sede a ravenna, ravenna era la capitale della penisola per

l’amministrazione qnd tt la penisola viene affidata a qst carica mentre il governo di roma e del

distretto di roma è affidato ad un’altra carica e cioè il prefectus urbi A ROMA che avevano un’altra

magistratura

La sicilia venne affidata ad un governatore che aveva la sua sede amministrativa a siracusa e si

fregiava del titolo di pretore mentre le altre isole maggiori erano CORSICA E SARDEGNA dopo la

fine del governo vandalico qst due isole furono conquistate dai bizantinie furono sottoposte

all’amm bizantina che controllava l’africa settentrionale che avevano un unico amministratore con

sede a CARTAGINE.

Qst è un aspetto particolare dell’apparato burocratico dei bizantini

Si gha la distinzione tra magistrature civili e mlitare e qnd il respo dell’amministrazione di giustizia

e civile di un distretto era il cosiddetto IUDEX E CIOè colui che am a livello civle . il fatto che ci

fosse una distinzione significava che chi aveva l’amm civile nn aveva quella militare che invece era

il DUX che convivevano all’interno dello stesso distretto territoriale. All’interno di qst

raddoppiamento delle istituzioni comincia ad avere una competenza rilevante anche il vescovo qst

ci porterà all’affermazion e di potesta prp del vescovo all’ìinterno degli ordinamenti germanici. Il

vescovo aveva una competenza prp distinta ed a volte in confltti cn le altre cariche nella sua città

dove esercitava il suo potere, inizieranno a crearsi della giurisdizioni vescovali che porteranno a

delle misure restrittive da parte del governo sulle sentenze del trib del vescovo.

C’è un aspeto impo cioè il fatto che anche se c’è una sorta di restaurazione dell’auotrità imperiale

qst però nn ‘è accompagnato da un altro fattore. Qst assetti sociali erano stati profondamente

turbati durante la fase della dominazione gota a causa dei forti e cruenti contresti tra i capi della

popolazioni germaniche

i bizantini fanno la concessione ai proprietari antichi membri dell’aristocrazia romana perc hè così

possno essere fonte di tassazione se loro fanno fruttare i loro territori, gli concedono nuovamente

servitù terreni ecc ecc gli concedono nuove terre così da poterli tassare e nn per gentile

concessione. Qnd l’aristocrazia può tornare a roma ed in italia ma nn gli restituiscono il monopolio

di governo i romani nnhanno nessun potere relativamente all’amministrazione, soltanto i bizantini

hanno l’autorità.

Dal punto di vista storico il govenro di tt la penisola italiana fu affidato ad una articolta burocrazia

provenienti dalle province orientali. Le cariche poi più elevate erano riservate solo a funzionare

bizantini nn potevano accedere i romani eccetto due cariche PREFECTUS URBI , PRESIDENZA

DEL SENATO della città di roma. Qnd se da una parte si potrebbe dire che i bizantini hanno un

atteggiamento di riguardo per i romani qst nn è vero. Unìaltra novità rispetto all’antico sistema era

anche la maggiore possibilità per i possessori minori di far parte dell’apparato burocratico

bizantino. Qst erano solitamente stanziati nelle province e prp durante qst periodo iniziano ad

avere un ruolo. La carica alla quale possono accedere GOVERNATORE PROVINCIALE quindi

iudex dell’ordinamento bizantino

All’interno di tt questo la fonte primaria del diritto è la CONSUETUDINE. La consuetudine è la

maggior fonte del diritto.

Come conclusione possiamo dire che se noi studiamo tt i manuali di storia che trattano dei

bizantini per molti anni la storiografia ha considerato qst ordinamento bizantino di serie B rispetto

agli altri. Ultimamente ( primi del 900) sn stati compiuti molti studi sull’impo dei bizantini nella storia

italiana

I bizantini sn stati impo

- Ha tenuta viva l’idea imperiale, il concetto di impero si è avuto grz a loro ( cosa nn c’è stata

in altri imperi germanici

- Legame economico tra bizantini ed occidente, legame nn soltanto economico tra oriente ed

occidente

- Numerosi legami che si sono creati cn tt il mediterraneo ( africa settentrionale eccecc )

sconosciuti agli altri regniì

Qst elementi caratterizzano i bizantini che hanno creato un elemento di peculiarità cn il dominio

dei longobardi,

REGNO DEI MEROVINGI

È particolarmente importante perché è la base dell’ordinamento CAROLINGIO .

FA parte della sec onda ondata delle invasioni barbariche. Secondo la maggior partge della

storiografia il regno dei franchi e dei longobardi si sono fondati sulla base di una biologia diversa

rispetto a quella originaria del popolo germanico secondo una parte della storiog questi due regno

si sn struttirati su una base di una organizzazione che nn aveva nt a che fare cn altri ordinamenti

germanici ma si formarono prendendo alcuni elementi bizantini ed altri ecclesiastici. Si è

struttiurato con presupposti diversi in pratica, sono costituiti cn elementi bizantini ed ecclesiastici.

Ilò regno dei franchi facciamo riferimento ad un regno fondato nelle gallie agli inizi del sesto secolo

dalla popolazione dei franchi giudati dal re clodoveo che fu il primo re franco che guidò la

popolazione alla conquista delle Gallie ( 6 secolo) sul regno dei franchi( di enorme rilevanza) è da

dire che uno storico francese Jean francois Lemarignier in un suo studio del 1970 che si intitola la

francia medievale istituzioni e società, afferma che esistono tre correnti di studio sulle

interpretazioni del regno dei franchi secobndo qst storico francese la prima corrente parla della

formazione di un sistema istituzionale del regno dei franch8i

uguale a quello asseganato dalla storiografia all’impero romano. L’ugualiazna cn l’impero romano

deriva da un aspetto cioè L’EsiTENZA DI UNA RES PUBBLICA . HA UN SISTEMA

CARATTERIZZATO dall’individuazione di un’idea di res pubblica intesa come sfera di competenza

che viene assegnata ad una autorità diversa rispetto ai singoli soggetti privati . qst smonta l’idea di

un regno romano germanico di natura popolare. Esiste un concetto di res pubbli ca la cui autorità è

assegnata ad una persona diversa dai singoli cittadini

- La seconda corrernte mette in evidenza un proc esso di continuità rispetto al carattere

originario del diritto franco. Nn esiste un’autorità pubblica, la prima corrente dice il

contrario.

- Assegna la guida di potestà pubblica al RE qst corrente concordava cn la prima nel det il

ruolo di una potestà pub aseegnata al ruolo del re ma qst nn si doveva legare ad una

simmilutidne cn l’imperatore romano rispetto all’impero , ma una concezione teocratica

della monarchia.

Indipendentemente da qst oggi la maggior parte delgi studiosi afferma che se nella fase

iniziale dello stanziamento dei franchi nelle gallie ci fu una sorta di ripresa dell’ordinamento

trad dei popoli germanici successivamente i franchi subirono l’influenza e dell’antica

gerarchia romana, sia di quella ecclesiastica. L’ordinamento franco ‘è considerato

peculiare.

Lo scopo +è quello di vedere se ied in che modo l’influenza dell’antica gerarchia romana

abbia influito sul periodo merovingio.

Inizialmente la struttura organizzativa era quella del popolo esercito. Vediamo la struttura

del regno. La prima notazione è che i franchi che giunsero nelle gallie erano organizzati

nelle strutture del popolo esercito.

L’organizzazione era strutturata : in unità militari guidate da un capo che si chiamava

( centenarius, millenarius… a seconda delle unità militafri) oltre a qst a livello territoriale c’è

anche unìorganizzazioe del seguito e cioè unì’organizzazione diversa rispetto alle unità

militari e qst prevedeva come unità centrAla il DUCA intorno a qst si riunivano una schiera

di soggetti che poi costituiranno il ducato nel medioevo. In che modo avviene

l’insediamento all’ìinterno della struttura organizzativa della popolazione franca?

Ad ogni singolo capo militare viene attribuito la funzione di guida della popolazione anche

in tempo di pace il capo dell’esercito deve tutelare la pace nnt più divisioni almeno in un

primo momento.però qst nn è soltanto la prima caratteristica esiste anche un’altra carat

peculiare il fatto che i franchi sis stanziano all’interno di un territorio già abitato da altr

popolazioni, si stanziano dove c’erano popolazioni di stampo germanico che

-o vengono inglobate all’interno del sistema sociale dei conquistatori e diventnao parte

integrante dei merovingi

-rmango al margine del regno cn la funzione di alleati SASSONI E GUASCONi

Anche questi alleati erano cmq organizzati sulla base della struttura del popolo esercito che

è la struttura organizzativa di base dell’organizzaizone militare. La prima fase qnd è

caratterizzata da un tipo di organizzazione di tipo popolare militare. L’importante è che il

perno centrale era cmq il duca che era la carica più impo nell’ordinamento merovingio.

IL DUCA: lo sviluppo e diffusione di qst carica

Uno sviluppo e diffusione dimostrata dalle fonti merovinge dallì’in izo del 6 secolo. Il tema è

il duca nel regno franco merovingio.

La parola duca proviene dalla parola dux che rimanda all’idea di condottiero qnd il dux era

essenzialmente nell’impero romano capo cn funzioni militari. In italia qst titolo ha avuto

origine con ALESSANDRO SEVERO e li considerava come capo militare che doveva

guidare il suo esercito.nel basso impero la parola dux ( periodo romano) era associata ai

luogotenenti dell’imperatore romano d’oriente e di quello di occidente. Per gli imperatori

bizantini invece questo titolo era ssociato a colui che aveva il governo della provincia nn ha

pioù solo funzione militare ma assume anche la figura di organo amministrativo. Sulla base

di qst sviluppo il ruolo del duca all’interno dei merovingi secondo LUISS esistono

all’interno del regno merovingio tre tipologie di duchi

- Duca che all’interno dell’ordinamento merovingio è presente nei terrioti franchi ed è alleato

cn l’organismo centrale del regno dei franchi cn vincoli di alleanza

- Duca che è il capo dei popoli sottoposti al dominio merovingio

- Dua è il duca che si trova all’interno di terrioti cn prevalente popolazione franca.

Secondo qst storico n el 1979 scrisse un articolo su ciò e scrisse di qst 3 tipologie, in realtà la

storiografia ah affermata c he nn si tratta di una tripartizione ma di bipartizione. Qst perch+è

sostanzialmente la differenza maggiore esiste soltanto tr duetipi di duchi

-duchi delle etnie autonome

-duchi attivi all’interno della comunità dei franchi e delle istituzioni merongie .

Secondo la storiografia qst seconda strategiA DIDUCHI HANNO SUBITO UNA REPENTIVA

EVOLUZIONE perché RISPETTO AL PERIODO DELLA CONQUISTA sn finit ad essere titolari

di un ufficio determinato con poteri sull’ammministrazione della giustizia qnd il duca di qst

seconda categrua.autotià nn soltanto civile ma anche militare.

È vero che c’è stato il passaggio da autotià solo molitare a unità civile. È vero che l’evoluzione a

molteplici aspetti il territorio è territorialmente meglio definito e qnd che le fonti stesse ci attestano

che dal 6 secolo . mancano fonti che attesano una dioendenzadiretta del duca da aorte el re

Questa dipartizione dell’autorità ducale è stata contestata da un altro storico del diritto vermer ma

qst contestazione..

NUOVA LEZIONE

Verner per affermare quello che lui afferma presuppone il concetto di potestà pubblica di cui è

titolare il re ed il duca

Le fonti nerovingie dicono che qst nn esiste e che le funzioni del re e del duca sn legate al modello

del popolo esercito non c’è qst salto superiore come dice verner.

Se nn c’è qst potestà pub le potestà su cosa si fondano? Sul fatt oche loro svolgono ( duca)

funzione militare e giurisdizionale della tradizione popolare cn la consapevolezza di un’evoluzione

storica del periodo sostanzialmente le funzioni che svolgono sono le stesse di prima.

Il fatto che il duca che svolga qst funzioni tradizionali lo si vede in campo pratico ( amministrazione

della giustizia>) dove si vede come il duca si è impegnato nella giurisdizione popolare .

Come si fa a capire che l’amministrazione della giustizia che il duca ed ilr e svolgono qst funzioni

tradizionali? Perché il duca sn rispettosi del sistema trad della giustizia

Duca capo della corte popolare e la corte popolare aveva il compito di rimuovere tt quegli ostacoli

che potevano nn far funzionare correttamente la giustizia privata. Il duca nn aveva il compito di

dare una soluzione giuridica alla vertenza che sussiteva tra due contendenti aveva solo una

funzione meramente chi arativa. Doveva rimuovere gli ostacoli. Il duca è titolare di un potere della

trad popolare rimuove ostacoli.

Soltanto la faida e la composizione popolare.

Il duca può soltanto il corretto svolgimento della giustizia privata..

Sotto al duca c’è il conte. Il conte:

sul conte possiamo ricordare il COMES ED IL COMES CIVITATIS la sua funzione

nell’organizzazione am giudiziaria era quello affidato dal re. Guidare un distretto corrispondente

alla circoscrizione am della civitas romana. La storiografia ha studiato la figura del conte

merovingio in un problema cioè il rapporto che sussiste tra la figura del conte merovingio e quella

del comes civitatis epoca tardo imperiale romana.

Nell’analisi di qst rapporto è stato rilevato che in tt quelle regioni del regno franco il comes di

origine imperiale (comes civitatis) con tinuò a doperare cn funzioni esclusivamente militafr ( regioni

provenza aquitania borgogna) qst è impo perché secondo alcuni autori il comes che continua ad

operare in qst regioni perhcè la struttura romana fatica a decadere…qst figura sarebbe molto

simile al GRAFIO franco.

Il grafio era un’autorità militare dell’esercito che inizia ad avere poteri nn soltanto militari all’interno

di quelle città dove era forte uno stanziamento di popolazione germanica. Qnd il comes civitatis

continua ad operare cn funzioni militari dove è più radicata la tradizione romana ed è molto simile

al grafio.

Prp per questo motivo alcuni autori sostengono che all’interno di quelel città dove convivevano

franchi e romani si aveva una sorta di raddoppiamento dlele istituzioni. In qst città si complicano un

po’ le cose, perché c’è unr raddoppiamento delle istituzioni.

Qst sta a significare che i franchi ed i romani avevano ciascuno le prp istituzioni di riferimento

- Franchi: 2 istitizioni di riferimento

Mallus e grafio .

Il grafio – comandante militari

Mallus- era la corte popolare che is occupava dell’am della giustizia in caso di prob giuridci

i franchi si rivolgevano al loro tribunale ( mallus o mallum )

Qst è il tribunale del popolo, tipico degli ordinamenti germanici e aveva una vasta

competenza perché era competente per ogni questione giudiziaria. Qualsiasi controversia

era di competenza di qst corte.

Qst tribunale si riuniva molto spesso nel ppunto più alto della città ( una collina) rispetto al

popolo e qst collina diventava un luogo sacro che i franchi chiamavano il malberg. Faceva

parte di qst corte

Non essedo chiaro il concetto di potestà pub.. erano convocati TUTTI gli uomini liberi, c oloro che

erano titolari della libertà e diritti civili. Qst avevano il diritto ed obbligo di partecipare. Un obbligo

morale e GIURIDICO. Si incorreva in sanzioni pecuniarie in caso di assenza!!!

Qst tribunale ha una composione particolare:

-uomini liberi

.poi c’erano il presidente, gli assessori e gli agenti esecutivi. Erano i tre sog che partecipavano a

qst corte popolare. Il presidente aveva soltanto il cmpito di presiedere il tribunale. I veri giudici

erano gli ASSESSORI che erano gli anziani della città e soprattutto coloro che erano i signori

fondiari RICCHI.loro erano i veri giudici. L’esecuzione della sentenza la facevano compiere gli

agenti esecutivi, la sentenza proclamata dal presidente ed approvata dagli assessori.

E’ una sentenza DICHIARATIVA E NON COSTITUTIVA prevede un’eliminazione di un ostacolo

per la giustizia!!!!

Nella stessa città i romani facevabno riferimento ad altri soggetti

-COMES- CAPO TRUPPE MILIRARI

-la curia ed il defensor

Curia che si occupava della riscossione tributi ed imposted

Defensor capo corte giudicante.

Le strutture giuridiche di entrambi i popoli rimangono distinti fino al 7 secolo ma poi si avvicinano e

si inglobano qst avviene qnd inizia in maniera forte la crisi della vita cittadina e delle istituzioni

municipali.

Qui si unirono.

Qst strutture diverse iniziano a nn essere più così definite a partire dal 7 secolo. Crisi della vita

cittadina!!

Il raddoppiamento delle istituzioni diventa troppo complicato da gestire e si prova una

semplificazione amministrativa. Il comes avrebbe assorbito le competenze delel giuridisxionali

all’interno delle città ed avrebbe acqusitiun ruolo di difesa dei soggetti liberi uguale a quello che il

grafio svolgeva nei confronti delle sue truppe.

Il comes qnd è autorità anche franca nn solo romano!!!!!!! Nn è soltanto il capo delle truppe

ma diventa il capo di TUTTE LE TRUPPE amministra la giustizia per tt un unico soggetto

con il compito di amministrare la giustizia. Ecco perché si stacca il concetto di comes solo e

comincia ad avere potestà giurisdizionale anche fuori dal contesto cittadino come ad

esempio nei pagi ( villaggi rurali)

C’è un aspetto sul quale la storiografia è concorde, il fatt oche il conte sia nominato dal re.

La sua funzione qnd di rappresentante dle re. Qst storiografia è una storiografia di principio

che nn si mette a leggere le fonti. Se noi analizziamo qst fonti nessuna dice qst. Il conte

NON è NOMINATO DAL RE cosa che la storiografia dice.

Le fonti nn stabiliscono qst , il conte NN è UNA CARICA REGIA. L’autorevoleeza di ciò ce

l’ha una fonte nervoingia, un atto giuridico IL DIPLOMA DI CHILDEBERTO TERZO che è

688-689 che dice che il il re non nomina il conte. Questo documento è molto impo perché

qui il re autorizza il vescovo di leman a partecipare alle lezioni del conte. Il re dice il

vescovo dunque può partecipare alle elezioni del conte insieme a tt quelli che ne hanno

diritto, glii uomini liberi della contea. Qst possibilità che il re concede al vescovo, da uno

storico in particolare viene considerata come un potere del re di nominare il conte. Ma nn è

così! il conte lo sceglie il popolo! Il re si limita ad aggiungere tra gli elettori il vescovo.qst

esempio nn è perché nn dobbiamo considerare le fonti storiografiche ma perché è

fondamentale controllare cosa ci dicono le fonti nn solo storiche ma anche nelle materie di

diritto positivo.

Se noi facciamo una lettura ancora più approfondita ci rendiamo conto che l’ìncontro tra qst

due tradizioni franca e romana avviene ancora più intensamente sul piano dell’esercito. Il

comes qnd viene inglobato all’interno dell’impero germanico ed assumere il carattere

franco, espressione dell’ordinamento popolare. Qnd se è qst che succede allora il conte nn

può essere un rap di un potere superiore perché NN C’è NESSUN POTERE SUPERIORE.

I suoi poteri nn furono conferiti da qualcun altro ma furono poteri derivati dalla guida

istituzionale dell’esercito. Allos tesso tempo nn aveva soltanto qst compito il comes…lo

steso capo delle truppe militari aveva in tempo di pace il compito di tutelre e garantire i

diritti civili e politici nell’ambito popolare.

Qnd sia il duca che il conte hanno una funzione popolare militare. Se qst nn

bastasse..possiamo anche prendere in considerazioneun’unita circoscrizionale inferiore, la

centena che era unità territoriale più piccola di cui era a capo il centenarius.

Comes-contea

Centenario-Centena-comunità più piccola

Sulla centena ci sn due interpretazioni.

È un’articolazione del comitatus, secondo altri invece ha una struttura più complicata

perché qst nn è che un distretto territoriale appartenente al patrimonio regio e qnd era

dipendente dal rappresentante del re, il centenarius che aveva il compito di tutelare e

salvaguardre i diritti di tt gli uomini liberi che abitavano lì. Il centenarius aveva gli stessi

compiti che il conte aveva nella contea solo in versione più piccola. È indubbio il

collegamento di qst struttura cn la natura del popolo franco. I

Il duca ed il conte durante tt il periodo merovingio conservano la caratteristica di cariche del

popolo esercito e allo stesso tempo e l’elvolzuione che loro subiscono nel corso degli anni

sono imposte naturalmente dal cambiare della società. La funzione della carica rimane

sempre e cmq legata a quella del popolo esercito.

Le stesse osservazioni si possono fare parlando della carica del RE

La POTESTA’ REGIA

Il re conserva e mantiene la sua funzione popolare militare all’interno del regno franco.

Anche se è vero che arricchisce la sua potestà ma sn poteri che derivano da necessità

diverse rispetto ai secoli anteriori. Qst sn delle evoluzioni naturalid ella società ma nn si

stravolge mai il concetto di natura popolare militare.

Qst affermazioni si può analizzare.

I due aspetti dell’autorità regia sono

-MUNDEBURDIUM- è un potere del re e consiste nel potere che i re si arrogano nei

confronti della gerarchia ecllesiastica è un potere che manifestano nei confronti della

chiesa locale.

Il mundeburdium consiste a livello etimologico MUNDIO REGIO potere del re. E il mundio

consisteva nella protezione che il re accordava ai suoi sudditi compresi anche quei sudditi

che sn soggetti minori ma anche coloro che fanno parte dei vertigi dell’am franca. Il

munderburdio è quel potere specifico che il re usa per proteggere la gerarchia

ecclesiastica. È un potere contraddittorio in se perché il sostanza la chiesa locale in qst

epoca franca ha dei grandi rap con l’aristocrazia romana e qnd aveva dei grandi lasciti

economici qnd il re aveva interesse a potreggere qst gerarchia ecclesiastica.

Il potere che esprime il re è una vera forma di mundium cosicchè il rapporto che sussite tra

chiesa e re franchi è uguale a quello che c’è tra pater familias e membri della famiglia.

Il mundio era un istituto tipico del diritto germanico era solo ed esclusivamente il potere

totale ed esclusivo del capo famiglia nei confronti della famiglia. Un potere assoluto un

potere di vit e di morte nei confront della famiglia. Qst mundio avrà una sviluppo

interessante nel diritto longobardo. Qst era il potere di amministrare i diritti della donna

La donna era totalmente incapace di intendere e volere. Nel diritto longobardo la donna

era una res e da qui lo sviluppo del diritto matrimoniale. Era una cosa che dal padre

passava al marito.

Il potere di amministrare i beni della donna che era esercitato dla mondualdo e cioè colui

che aveva il potere di amministrare i beni della donna e senza il suo assenso ogni atto

giuridico della donna era considerato invalido o inesistente. Addirittura tnt era forte qst

concezione della donna che il mundio poteva essere trasferito sia per succesisone che per

atto di disposizione. Anche in un’epoca come il regno di rotari il suo editto ribadisce ancora

una volta l’impo della donna di liberarsi dal mundio. Rotari cerca di avere una visione

illuminata ma sostanzialmente era UN MASCHILISTA. Qst era il concetto di MUNDIO nel

diritto longobardo

Tt qst serve per capire che ilr apporto che il re vleva avere nei confronti della chiesa locale

è il rapporto che il pater familia aveva nei confronti dei suo membri ma qst teoria è stata

smentita perché il potere che ilr e aveva sulla chiesa era meno forte del potere che il pater

familias aveva nei confronti dei membri della sua famiglia.. il re franco cmq aveva una forte

influenza nei confroti della chjiesa locale. Il re aveva la possibilità di nominare vescovi e

abati che poi rappresentavano poi uomini di sua fiducia ed in alcuni casi saranno anche i

suoi vassalli.

Una volta che morivano qst vassalli qst benefici tornavano al re perché i vescovi nn

potevano procreare qnd il re si garantiva che i feudi più impo tornassero nelle casse regie.

Il re nomina vescovi ed abati e nn solo. Il reha un diritto di intervento e partecipazione nei

concili..partecipa, interviene e prende decisioni vincolanti per la chiesa. Incoltre avava

anche un compito di protezione dei benefici ecclesiastici attraverso dell’invio di agenti prp

per la gestione di patrimoni.

È molto precoce la conversione del popolo franco al cattolicesimo qst particolarità è strana.

Qst iniza già da clodoveo nelle gallie. Qst fatto della conversione portò ad un grosso

problema perché di fatto dovevano essere armonizzate tt le persone che facevano parte di

una stessa comunità in un’unica confessione, unica istituzione ecc ecc il problema era

forte. Chi poteva avere la funzione di armon izzazione se nn quella autorità germanica? Il

re aveva il compito di armonizzazione di soggetti eterogenei. Qst speiga perché in molte

delel fonti nerovingie il re sia chiamato MINISTRO DELLA CHIESA ( minister ecclesiae)

Qst nn è l’inzio dell monarchia teocratica.

La cheisa merovingia aveva una struttura abbastanza peculiare. Una chiesa che nn aveva

soltanto rapporti stretti cn l’antica realtà senatoria prendendo ingenti somme di denaro, ma

svolge sempre di più UN RUOLO ALL’INTERNO DELLA SOCIETA’ in che modo qst potere

della chiesa si esprimeva?

- Diffusione ordini monastici, una diffusione capillare della chiesa all’interno della struttura

sociale

- Benefici ecclesiastici centri di produzione rilevanti, produzione economica.

- Il ruolo di guida della società molto spesso è affidato alle grandi cariche ecclesiastiche.

Cominciano ad essere persone con grandi poteri.

La chiesa qnd sotto qst periodo è in grande espansione che significa anche un profondo

potere all’interno della società. I re franchi cercano accordi con loro..l’unione tra qst due

poteri è il re, che ha un valore aggiunto di guida e coordinamento di qst due mondi.

Il secondo aspetto nell’auotirtà regia che deve essere preso in considerazione è il probl

della gestione del patrimonio fondiario di cui era titolare il re dopo la conquista.

In cosa si manifesta qst natura peculiare del potere del re? Nel fatt oche il potere signorile

dei grandi latifondisti si esprime cn il passare del tempo nell’am della giustizia si ha una

sorta dell’autonomizzazzione della gestione del patrimonio fondiario. Si inizia ad

amministrare anche in maniera autonoma la giustizia. Il grande proprietario aveva in se

nella sua potestà il diritto di tutelare i sog che aveva come sottoposti qnd inizia piano piano

ad accollarsi l’onere di am la giustizia qnd sostituire qst am della giustizia all’organo che

fino a quel tempo era preposto a qst e cio+è la corte popolare. Qnd il signore fondiaro

diventa anche titolare di poteri della giustiza ed in qst modo toglie il potere all’organo della

corte popolare. Qst evoluzione cosa c’entra rispetto alla gestione del patrimonio fondiario?

Qst evoluzione c’entra perché il re nn rimase estraneo a ciò il re acquistò una posizione

centrale PRINCIPALE SIGNORE DEL REGNO. Il re all’interno della società franca è il

titolare del più grande patrimonio fondiario qnd il re nn soltanto assume la funzione di

grante della pace ma anche di amministraizone della giustizia. Lui infatti svilupperà

all’interno dei suoi patrimoni la struttura delle VILLE e qnd veri e prp centri amm nei quali si

amministrava la giustizia di un determninato territorio. All’interno di qst ville il capo della villa

regia era il comes che aveva il compito di far fruttificare e produrre fondi ma aveva anche il

compito di amministrare la giustizia.

Mentre il centenarius diventa il giudice nell’ambito di un distretto minore rispetto alla conte

a e per qst è subordinato alla giurisdizione del conte ( principio del vassallaggio) il re qnd

nn ha soltanto qst compito di amm la giustizia principalmente il re ha dei diritti di natura

eocnmica, riscuote rendite,h a diritti di passo e commercio ecc ecc ( tasse applicate a

soggetti che passavano all’interno dei territori del re).

L0’aumento delle funzioni signorili della potestà del signore nei confronti del loro patrimonio

fece crescere la figura dei consiglieri domestici. Qst aiutavano il re nella gestione delle sue

terre e qst funzionari erano divisi in due categorie..c’eranoi funzionari che si occupavano

dalla gestione delle entrate ( camerarii) che erano guidati dal cubicularius ed erano il capo

dell’amministrazione econmica del re.

E gli altri funzionari che ernao gli scrittori che erano guidati dal cosiddetto referendarius che

era il capo degli scrittori

NUOVA LEZIONE

Le cariche regie dle re

Ha due poteri principali

Potere mundeburdium e gestione del patrimonio fondiario

Qst’ultima si inserisce in una evoluzione

L’aumneto delle funzioni signorili ebbe come conseguenza accrescimento dei consiglieri

domestici:

due tipologie

-camerari e cioè funzionari delle tasse che erano dovuti ìdai sog che operavano nelle terre

del re, che erano sottoposto ad un teasurarius

-scrittori che facevano parte di una cancelleria regia

Il re nn amministrava il prp immenso patrimonio per ricavarne rendite, nn faceva

beneficienza ma allo stesso tempo utilizzava qst beni per ricompensare quelle persone che

avevano fatto azioni per suo conto (servigi) il re concedeva una terra in dotazione

( beneficio) e su qst terra esercitava il potere della immunità degli agenti regi

I redditi li percepiva il nuovo signore. Il potere signorile che lui esercitava da quel momento

nn lo esercita più qst immunità aveva un doppio aspetto

Negativo- il re nn poteva più percepire nulla da quei terreni

Positivo-legittimare il nuovo signore ad esercitare il potere signorile che esercitava prima lui

sulle terre.

Se si trae un bilancio da ciò potremmo affermre che il re accresce i suoi poteri nei confronti

delle funzioni che aveva prima ma qst accrescimento nn elimina la sua natura di carica

popolare militare e qst aumneto di competenze si esprime in maniera chiara in quei settori

dove era necessario un aumento del potere del re ad es.coordinamento necessario tra

sistema ecclesiatico ed il mondo laico—secondo ambito amministrazione patrimonio regio

dove il potere è talmente ampio che lui stesso può prendere le sue terre e concederle in

beneficio a qualcuno.

Un aspetto molto chiaro sul fatto che la carica del re era ancora potere militare, deriva dal

fatto che manca un atto formale o sacramentale per la sua ascesa al trono, nn c’è

l’incoronazione formale come per carlo magno. Se nn c’è una incoronazone formale come

si fa a capire se c’è un nuovo re? il re assume il potere attraverso un viaggio che lui faceva

all’interno dei suoi possedimenti ( visitava tt le ville, centri di amm territoriale del suo

patrimonio) così da conoscere le varie problematiche. Manca un’incoronazione formale ma

il modo di assunzione dei poteri del re avviene tramite qst viaggio. Qust viaggio era limitato

ai centri che facevano parte del suo territorio nn andava inaltri.. il re nn aveva la funzione

teocratica. Il re è un primus inter pares e come tale rispetta i capi dell’esercito ed è il titolare

solo del suo patrimonio.il re merovingio qnd è il signore delle sue terre nn è titolare di un

potere di derivazione divina. Se il re avesse avuto unpotere di derivazione divina

sicuramente si sarebbero rotti quegli equilibri che sussistevano tra capi degli eserciti e ci

sarebbero statoi forti contrasti tra capi militari ed ilr e stesso. Qst equilibrio si ha da una

concezione NN TEOCRATICA del re.

Qst armonia tra re e capi del popolo e tra capi del popolo ed uomini liberi è dimostrata dalle

fonti l’aspetto qnd sul quale noi abbiamo puntato la ricostruzione ( re funzione popolare

militare) lo si ritrova all’interno dell’elenco delle autorit franche un documento che è stato

elbaorato all’inizioo del settimo secolo durante il regno di dagobertoe prp la lista di qst

cariche che si ricavano dla primo capitolo dimostra inmaniera chiara dche si tratta di

cariche di natura militare popolare e nn altro. Qst cariche sono DECANUS QUI SUPER

DECIM EST.CENTURIOQUI SUPER CENTUM EST. TRIBUNUS QUI SUPER DUOSVEL

PAGOS VEL MILLE. COMES QUI SUPER UNAM CIVITATEM VEL SUPER MILIA DUX

SUPER DUODECIM CIVITATES REX QUI SUPER UNAM GENTEM VEL MULTAS.

Secondo la tradizione germanica. Quindi il duca il conte ed ilr e continuano a rimanere

legati al sistema istituzionale ed organizzativo immediatamente dopo la conquista si ha un

naturale aumento di competenza che deriva da un motuamento delle condizioni

socioeconomiche

Qst ordinamento è legato alla sua struttura originaria e qst è così forte anche attraverso

unaltro fattore le numerose leges barbariche che tras il sesto ed ottavo secolo varie nazioni

resendenti nel regno dei franchi misero per iscritto.

Produzione giuridica di molte leges barbariche.

La principale legge barbarica è

Scritta tra il 712 e il 725 è la legge ( raccolte di usi prassi e costumi nn sono leggi autonome

ma raccolte che per comodità venivano riunite in un unico documento. Più consuetudini

messe insieme in un unico documento)

LEX ALAMANNORUM un’altra legge fondamentale è la cosiddetta

lex rituaria che è stata redatta nella prima metà del sesto secolo precedente alla

alamannorum, fu redatta dai francbi rituarii un ramo della dinastia franca. Fu abrogata

soltanto da carlo magno nell’803 prima aveva pieno valore legale.

Altra legg PAcTUS LEGIS SALICAE QST LEGGE è attributia a clodoveo epoca quinto

secolo precedente alla lex rituaria qst redazione fu considerata valida anche da carlo

magno ma klui stesso utilizzo le principali norme di qst prima formulazione e ci aggiunse

altre norme formando la legge salica che è la legge che prevedeva il divieto di successione

al trono da parte delle donne cosa che nnavviene nella parte anglosassone dell’europa

perché glia anglosassoni nn si fondavano su qst legge ma su quella BUNGURDIORUM.

Qst tre leggi che rappresentano le formulazioni più impo hanno in comune un ordinamento

di tipo popolare miltiare:

-carattere formalistico del diritto

-qst leggi fanno riferimento alla faida ed alla composizione pecuniaria tipicamente

germanica

-altro punto è la natura dichiarativa delle sentenze emanata dalla corte popolare. Come tale

sono soltanto quelle sentenze che servono ad eliminare eventuali ostacoli che si

frappongono alla giustizia

-altra caratteristica che mette in evidenza qst caratteristica comune di ordinamento e di

natura germanica è la grande difesa nei confrotni della famiglia germanica e soprattutto del

patrimonio e che era incentrata sull’impo della figura dl pater. ( concetto del potere del

mundio potere forte che ha il capofamiglia sulla famiglia)

Qst nn significa che qst società dei franchi nn abbia avuto modifiche ha avuto molte

modifiche!! Qst altro nn sono che una evoluzione graduale della prima società merovingia

che è provocata da tre fattori:

-evoluzione graduale, trasformazione del popolo da MIGRATORE A STANZIALE un

cambiamento qnd sociale. Primo elemtno di trasformazione

-evoluzione provacata a casua di continui contatti con tnt etnie che rimangono al margine

del regno e si comportano come alleati.

-mutamenti della vita produttiva della società econmica. In maniera molto chiara una sorta

di affermazione di una econmia chiusa di tpio signorile che si trasformer all’interno

dell’econmia del diritto feudale.

Qst sn tre fattori che ci fanno parlare di una GRADUALE trasformazione.

Qst comporta una valutazione generale in ordine a come si è evoluta la popolazione. Le

leggi nn sono altro che raccolte di consuetudini la produzine del diritto in tt questa epoca si

fonda sul grande valore della consuetudine la norma consuetudinaria è l’elemento

principale di tt il medioevo la tradizione e l’uso.

Le consuetudini di una necessità sociale sn le norme principali in epoca medievale. Qui

abbiamo trattato di qst leggi che nn sono vere e prp leggi promulgate ma sn consuetudini

che la comunit mantiene costantemente cn una mentaltà come se volessero davero

rispettare una legge scritta ed assumono .

REGNO DEI LONGOBARDI

In italia fa parte di quella dominazione germanica nata dalla seconda ondata di

invasioni.forte differenza rispetto ai franchi merovingi è che la conquista nn segui la

dominazione germanica immediatamente precedente. Trai goti ed i longobardi ci sono i

bizantini nn c’è una continuità. L’altro dato fondamentale riguarda il modo di occupare il

territorio perché i franchi occuparnono l’intero territorio della galli amentre in italia i

longobardi occuparono solo una parte perché i bizantini continuavano ad avere il dominio

su alcuni territori strategici.

La discesa dei longobardi è tra il 568-569 qst costituisce secondo una parte della

storiografia una vera e prp fase della storia italiana perché fino a quel momento l’italia er

astat o direttamente parte dell’impero biazantino oppure legata ad una popolazione che era

in parte bizantina e che rimetteva ogni sua decisione all’imperatore bizantino. Nn si era mai

spezzato legame tra italia e bizantino.

Cn i longobardi si spezza in maniera definitiva tra italia ed impero perché i longobardi nn

volevano avere alcun rapporto cn i bizantini Né DI PACE Né DI GUERRA.

La naturale conseguenza di qst occupazione è la divisione tra longobardi e bizantini

I territori in mano a bisanzio sono:

-ravenna e dintorni

-liguria

-venezia e provincia

-marche ed umbria

-roma

-pentapoli (unione di cinque città rimini pesaro fano Senigallia ed ancona)

A sud di roma rimane bizantino

- -roma fino a gaeta

- Napoli

- Amalfi

- Calabria E salento

In tt le altre regioni si insediarono i longobardi. In qst territori longobardi la popolazione creò

un ordinamento cn caratteristiche diverse rispetto agli altri ordinamenti. Caratteristiche

particolari che hanno portato ad una trasformazione

Il primo punto di discussione è l’assetto organizzativo longobardo dopo la conquista:ù

Due interpretazioni

.----ci fu una trasformazione molto rapida del carattere popolare militare ordinamento

giurdico dovuto alla sfera di potestà pubblica di cui doveva essere titolare il re i duchi e

diversi funzionari longobardi.

---altra corrente dice il contrario

Nella prima fase di dominazione qst soci età mantenne i caratteri della trasdizione cioè

caratteristiche di popolo germanico qnd il re funzionari duchi e conti mantennero csarica

strettamente popolare militare e la giustizia continua ad essere amministrata in forma

privata. Caratteristica di tipo germanico qst intepretazione sarebbe confermata

dall’esclusione dei romani alle funzioni militari e qnd qst comportava essere esclusi dalla

titolarità di diritti politici e civili.

Ci sono due fasi del regno longobardo

Il secondo punto discussione riguarda la singla natura delle cariche all’interno

dell’ìordinamento longobardo qst possono essere analizzate anche in base alle fonti.

Ù

La prima istituzione è il concetto di fara che è l’unità organizzativa in cui i longobardi erano

articolati al momento dell’arrivo in italia.

Unità perché ci sono diverse interpretazioni storiografiche, è il termine più generico.

Secondo una prima ricostruzione fara è una comunità plurifamiliare mentre l’interpretazion

prevalente afferma che la fara era una unità militare tenuta insieme anche da vincoli di

natura familiare si punta sul concetto militare di qst.

Secondo questa ultima ricostruzione l’unità organizzativa al momento della suddivisione dei

territori diventò destinataria di un certo numero di terre che erano BOTTINO DI GUERRA

Questa ricostruzione storigografica è stata messa in dubbio dallo storico JARNUT che

mette in dubbio il legame tra fahern e l’unità militare e la considera come un’unità popolare

comprendente nn soltanto le armi ma anche donne bambini e schiavi. Questo gruppo di più

persone che era nato durante la prima trasmigrazione, garantiva la gestione dell’armonia

del gruppo e sostentava bestiame .

Murray critica la prima tesi ed afferma che leggendo le fonti è possibile mettere in evidenza

la natura militare della fahern che dice che è un raggruppamento militare (storiografia

prevalente)

Altro concetto discusso è il termine arimanno che è l’uomo libero ma anche su questo

concettualizzare l’uomo libero ci sn diverse posizioni e sostanzialmente le principali sono 4

-arimanno uomo libero che faceva parte dell’esercito era l’esercitalis in pratica, titolare della

pienzza dei diritti politici e civili

-arimanno era uomo libero che faceva parte di una categoria particolare che componevano

il seguito del re. secondo qst corrente si può anche dare giustificazione del termine

arimannia che era gruppo di persone libere che si stanziavano nei terreni del re

-termine apparso nell’ottavo secolo ed avrebbe implicato l’uomo libero aldi là di ogni

collegamento cn l’esercito.

- arimanni sarebbero stati una categoria superiore degli uomini liberi che faceva parte d

una elite e qst corrente viene accreditata nell’accrescimento di una linea signorile ( teoria

più accreditata)

NUOVA LEZIONE

Regno longobardo d’italia.molto impo valutare alcune istituzioni:

il ducato: l’unit principale in cui si articolava la società longobarda

viene istituito il primo ducato dopo la presa di cividale dopo che il re alboino occupa la città

affida qst città ad un gruppo di Fare e al capo di queste mette il nipote Gisulfo. Il nipote

venne chiamato Duca perché guida più fare, per la prima volta viene usato il termine duca

nelle fonti longobarde

un altro dato storico è nel 574 muore il re longobardo clefi e dalla morte di lui per 10 anni

nn viene eletto un re questo perché i ducati assunsero un’impo fondamentale e furono

definiti istituzioni unitarie ed il duca sostanzialmente si comportava come un re all’interno

del prp ducato

il duca ha le stesse funzioni del re nel suo territorio, i ducati più impo oltre a quello del friuli

erano quelli di pavia di bergamo, brescia e trento senza contare che due ducati che erano

separati dal dominio principale longobardi erano più autonomi, sia territorialmente sia

politicamente( Spoleto e benevento)

riguardo al ducato le interpretazioni storiografiche sono due:

-mette in evidenza che i ducati nascono dallo stanziamento dell’unità popolare che si

raccogliev a intorno a al duca

Qnd i ducati sarebbero eredi diretti di istituzioni di diritto germanico.

-il ducato è un’istituzione creata sul modello romano-bizantino, è una totale novità nel

mondo germanico.

Qst interpretazioni sn stata conciliate in una teoria: il diritto bizantino si è innestato

all’interno di una tradizione germanica e le fare rappresenterebbero dal punto di vista sia

sociale che militare il futuro ducato.

Prp all’interno dell’ordinamento longobardo il duca ha la funzione di istituzione unitaria

quindi è importantissimo il ducato. I duchi avevano un potere illimitato agevolato dal fatto

che i longobardi sono cn una struttura differente dai precedenti popoli perché il loro

territorio era frammentato!!

Recentemente un altro storico del diritto che si chiama STEFANO GASPARRI in un suo

libro monografico i duchi longobardi ha negato la natura popolare della carica ducale

Il duca nn è un’istituzione di tipo popolare e dice che la carica ducale nei lobgabardi nasce

come un soggetto che agiva per il re.

Il duca nn deriva da una sua natura popolare militare ma è un emissario del re ed è titolare

di un edificio regio che rappresenterebbe territorialmente il ducato.

Con questa carica del duca quel secondo aspetto di comprendere l’ordinametno

longobardo è completato però le fonti longobarde ci dicono anche altro!!

Le fonti giuridiche ci dicono su qst regno:

per comodità tre punti comuni leggendo qst fonti

- Primo elemento essenziale è quell’elemento di forte continuità cn il passato circa

l’amministrazioen della giustizia significa che c’è una continuità con i meccanismi

tradizionali della giutstizia.

A questo si associa l’intervento o meglio il valore solo dichiarativo delle sen tenze della

corte popolare. Sentenze poste a rimuove gli ostacoli pratici.. qnd le fonti ci dicono che c’è

una continuità. Una giustizia esclusivamente di natura privata

-L’impo della Gairenthix che è un tedrmine longobardo c he è l’equivalente di dire

assemblea di uomini liberi in armi coloro che potevano far parte dell’esercito ed erano

titolari di diritti civili e politici.

Questa assemblea aveva un grandi potere, decideva e derimere le controversie che

nascevano tra uomini liberi, aveva anche il compito di produrre ed introdurre norme che

fossero vincolanti di tutt ala comunità

Terzo compito+è quello di adottare quelel delibere che potrebbero essere di interesse c

omune per tt la comunità. Potevano venire anche da ceti interme

Altro elemento che è costante in tt le fonti del diritto longpbaroè che in tt qst epoca si ha

una indigrnzs impo rlllr consuetudini polpolari talmente tnt impo da essere seguite

inizalemtne di fatto ma poi si evolvono e si ha una tradizione scritta per le leggi,

lo fonte principale per poter iniziare è un editto

EDITTUM REGUM LONGOBARDORUM qs è la fonte principale per potere controllare lì

ordinamento giuridico dei longobard.

Le sue prime norme furono costituite nell’editto di noorme

Nel dititto di Rotari inci vengono messe per iscritto usi e consuetudini drlrpoca longobarda

Qst editto è comporto anche da tt quell noe che evavano avuto una grande impo

GIMOALDO, RACHI,astolfo,romUANDO

QUESTI Regno si svolgono in un’epoca storica tra il

Da l 43 al 65 il diritto longobardo ha un’evoluzione enorme, in qst 1000

Il diritto longobardo subisce profonde influenze da parte del diritto tomano che incice inmaniera

profonda sul sistema longobardo,+

La prima influenza avviene all’epoca del regno di gimoaldo

Sotto il regno di grimolado viene percepito l’istituo giuridico della rappresentazione che prevede

(applicato alle fonti longobarde) una possibilità di natura successoria

Quindi i nipoti del de cuius che erano nati da un figlio prede funto avevano il diritto di partecipare

alla successione in concorso con gli zii ( successione in stirpes) applicando l’istituto della

rappresentazione era possibile qst figura giuridica.

Un’altra influenza forte del diritto longobardo è Liutprando che riconsoce formalmente l’uso del

diritto romano all’interno del diritto longobardo all’interno dell’edicolo 91 dell’editto regum

longobardo rum nel 727 disponde questo e cioè che i contraenti si potevano rivolgere ad uno

scriba esperto di diritto perla relazione di una cartula negoziale che era un documento all’interno

del quale le due parti contraenti potvano scegliere una delle due leggi che erano prevalenti del

regno. Seguendo o la legge longobarda o romana. Si dava molto valore ad entrambi i diritti.

Un'altra novità del diritto romano si ha sempre ad opere di liutprando ( capitolo 127 editto regum

longobardorum) la donna longobarda quando sposava un romano assumeva la legge personale

del marito allos tesso tempo un altro capitolo ( 153 ) stabiliva che il longobardo che diventava

chierico assumeva la legge romana quindi qst sn tt dimostrazioni pratiche di come il diritto romano

si insinuava smp per volere dei longobardi all’intero dell’ordinamento giuridico longobardo.

Se nn andavano dallo scriba si applicava il diritto longobardo, c’era und iritto di scelta ma se nn si

sceglieva il diritto longobardo.

La chiesa acquista sempre più impo tnt da modificare al cuni aspetti del diritto e delle istituzioni

longobarde. Le due materie principali nelle quali la chiesa si insidia sono il matrimonio e la lfamiglia

L’ambito matrimoniale:

il matrimonio del diritto longobardo stabiliva che la donna essendo incapace di intenderfe e volere

interveniva nel matrimonio come un oggetto.

Il padre o il fratello che erano titolari del potere di mundio promettevano la figlia o sorella ad un

soggetto e poi la consegnavano materialmente al marito mediante un atto formale (la traditio)

Con questo aztto giuridico il mundio passava dal padre al marito. La traditio era l’atto giuridico

essenziale per il passaggio del mundio dal padre al marito.

La chiesa inizia a cambiare un po’ la mentalità . il diritto canonico predicavano sostanzialmente la

sacra mentalità del matrimonio quindi la chiesa riusci a far introdurre all’interno del diritto

longobardo tra promessa e traditio un terzo atto formale : SUBHARRATIO CON ANULO CN

questo atto formale la donmna nn era più un oggetto ma era soggetto titolare di diritti esprimendo

un consenso ( prendendo l’anello la donna acconsentiva ) era una manifestazione attiva e nn più

solo passiva come nel diritto longobardo.

Ora diventanto simbolo di fedeltà.-…più o meno

Questo per quanto riguarda il matrimonio…POIIII

L’altro ambito ( la famiglia)

Grazie alle pressioni che la chiesa faceva alla società longobarda ed alla sua influenza che aveva

si riesce ad avere una tuttela dei figli natiu da matrimonio illeggitimo in un modo molto semplice:

attraverso tre capitoli dell’editto di liutprando 32—33—34 escludon o da successione paterna i figli

nati da nozza illecite così vengono tutelati i figli legittimi

quindi matrimonio e famiglia sono i due ambiti all’intenro dei quali la chiesa riesce ad avere un

ruolo

se si prendono qst notizie possiamo vedere che il diritto longobardo che a parte qst del incursioni

mano ed ecclesiastico, ma in sostanza nn modificano il loro ordinamento che rimane di natura

popolare militare, essenzialmente germanico con delle novità certo ma sempre di matrice

germanica.

il primo dato fondamentale è che il nucleo centrale del diritto vigente nmelregno longobardo era

costitutio dal principio della personalità del diritto (fondamentale per l’espresisone del diritto

longobardo)che veniva avvalorato dalla presenza delle professiones iuris che erano dichiarazioni

che le parti facevano di aderire ad una o ad un’altra legge.questo è a dimostraizonie cmq della

continuità del diritto germanico.

L’altro elemento riguarda l’amministrazione della giustizia che viene affidata ai sistemi della faida,,

composizione di natura pecuniaria e corte popolare

Il processo , i giudici emettono nn sentenze costitutive ma solo di tipo dichiarativo. Mentre l’uso

del documento e della testimonianza sono dei meccanismi fondamentali che si troveranno più

avanti.

Altro elemento che ci fa vedere per i romani era il filo continuo con la tradizione riguarda i

principali istituti del diritto germanico che sono di matrice sostanzialmente germanica. Ilk diritto di

famiglia si fonde in maniera esclusiva sul pater familias e sul potere di mundio, si fonda sul potere

illimitato del pater

familia che era il potere di vita e di morte

nel matrimonio rimane sempre la tradizio l’elemento fondamentale anche con queste incursioni

positive

un altro elemento che ci fa capire che il diritto longobardo è un diritto germanico si ha nel concetto

di RES diritto di proprietà sulle cose

e questo rapporto che aveva l’uomo cn questo possesso avevas l’antica forma della Gewere

longobarda e che indicava un legame profondo tra uomo e cosa, nn c’era un concetto di proprietà

come il diritto romano, la proprietà era piuttosto un concetto possesso materiale della cosa.

Quindi si può dire che gli apsetti più impo dell’ordinamento longobardo c onservano i loro

caratteri originali è come dire che i loro istituti sono essenzialmente di diritto germanico. Il dominio

longobardo secondo la maggior parte della storiografia si divide in due periodi che sarebbero due

fasi del dominio longobardo tt e due molto impo

Questo perché qnd i popoli germanici longobardi si spostò alle porte dell’italia nn erano solo diretti

da albiono ma c’erano anche altri gruppi con altri capi militari che avevano preso altre strade

diverse. Altre truppe con altri capi avevano sempre la stessa direzione ma si spostarono in altre

zone. Nn era un esercito unito era formato Alboino con la mag delle truppe e poi altri gruppi minori

La conseguenza di questo stanziamento nn è stato uniforme e qnd presuppone una crisi profonda

che ha vissuto l’esercito, la crisi della carica regia perché il re perde importanza perché se

dovrebbe rappresentare l’unità e nn era unitop l’esercito c’è un annacquamento delle funzioni del

re

Infatti la crisi si riversa su alboino che venen ucciso nel 572 quando ancora era molto forte la lotta

tra longobardi e bizantini . venne nominato un nuovo re clefi che venne ucciso nel 574 quando

ancora i longobardi avevano fatto pochi progressi a causa della lotta con i bizantini. Per 10 anni nn

viene letto un nuovo re ( storia precedente del ducato) nn c’era una guida centrale che avave

come compito principale quello di incamerare tt i territori conquistati . questo è mancato quidni se il

re nn assorbe t tle terre chi ha qst funzione lo fa il duca. In mancanza di un re in questi 10 anni

adssmono sempre più impo i duchi che avranno sempre più terre ( stesso potere che poteva

avevre un re. il re aveva poteri soltanto militari e allo stesso tempo nn era cos’ì fondamentale per

la conquista dei territori anche senza il re.

La natura militare della carica regia ci vine dimostrato dalla motivazione della nomina di un nuovo

re, esigenza di un soggetto ( primus inter pares) che potesse incamerare terre.

Tt questo è impo perché la restaurraizone della carica regia fa si che al re vengnao assegnate una

ceerta quantità di terre fiscali

Tt i territori vengnon assegnati al re, csì fa si che all’interno degli stessi territori vi siano funzioni

diverse

Qst decisione è impo perch+è all’interno di qst territorio vi trovano due categorie di agenti

patrimoniali

-gli sculdasci ufficiali del duca, funzionari del duca e loro avevano sostanzialmenteun potere di

giurisdizione amministrando la giustizia in nome e per conto del duca e di riscuotere le tasse.

-gastaldi facevano la stessa cosa in nome e per conto del re ed eranooi rap del re nelle province.

Questi gastaldi avevano anche una funzione ulteriore, funzione di controllo degli ufficiali del duca, li

controllavano . qst forma di controllo creerà dei forti contrasti dal puntoi di vista della competena di

giurisdizione e creerà dei profondi contrasti. In quest0’epoca siamo nell’epoca del passaggio tra la

prima e la seconda fase del dominio longobardo e la famosa fase di assestamento fu seguita da

una fase di consolidazione del dominio ( seconda fase)

Che si ha a partire dalla metà del settimo secolo. Questo passaggio delle due fasi si ha grazie a

due fattori principali, il passaggio dalla comuntà migratoria a comunità stanciale.

Seconda carttaristica delle due fasi è il progressivo cambiamento per la produzione rurale per

economica chiusa nella seconda fase si ha dal punto di vista econnmico il passagigio da

un’econmia semplice ad un più complessa. I proprietari terrieri si impongono come autorità

superiori rispetto a i cittadini liberi.

Qui inizia ad affermarsi il grande signore terriero, ci sono dei liberi ma che hanno meno diritti

rispetto al signore stesso. Cn l’aumentare di qst poteri dei signori si ha un conflitto tra giurisdizione

della corte popolare e quella esercita dagli uomini liberi. Èp anche vero che ilr e in qst seconda

fase se nella prima il re è solo un’ìter pare

Il re acqusita una maggiore autorità signorile quinchr migliore gli struementi d gestione del

ptìatrimoìio f

Il re aumenta i poter e li raffina la conseguenza di questo è che comporta org sempre più articolata

e complessa del palazzo dl re quindi il re capito unitario

Esempio classico è il palazzo di Pavia che è l’esempio classico di palazzo regio

Quindi ilk re longobardo in qst seconda fase conosce una crescita sensibile della prp potestà

signorile fondiaria che sarà il diretto elemento fondamentale del ditto fondiario e qnd del diritto

feudale.

Il re cerca di inserire o di introdurre il principio della successione ereditaria dell a carica regia

proprio per tutelare gi immensi patrimoni

Qst volontà del re nn significa che il re diviene un’autgoriò

Qnd anche in questa secionda fase la carica regia rimane cmq una carica di natura popolare

militare che fa aorte diu ubn iordinamento di natura popolare militarè

In qst seconda fase l’ord istituzionale del mondo longobardo

La prima fase i romani nn hanno diritti civili e politici, essere uomo libero

Ordinamento carolingio NUOVA LEZIONE

A seguito delle invasioni gli stanziamenti si formarono secondo due direttrici principali

-usi antichi si adattavano alle nuove condizioni di vita, le consuetudini dell’antica trad germanica

erano influenzata dai romani e dalla chiesa.

-formazione di regni romano germanici cn le unità produttive curtensi questa introduce nuove

forme associative che comportano la tutela di diritti sog diversi rispetto a quelli della tradizione

precedente

Qsgt direttrici sn impo perché influenzano in maniera evidente anche i meccanismi di tutela del

diritto ( il modo in cui viene tutelato il diritto a seconda della direttrici)

Meccanismi che sn diversi a seconda se il regno romano germanico segua la prima o la seconda

direttrice

Le modalit d tutela del diritto sono

Meccanismi di tutela del diritto e giustizia germanici ( tutela di giustizia privata, faida e

composizione pecuniaria

Altro modo di tutelare il diritto è un’amm giustizia di stampo signorile un sistema signorile di am

della giustizia che pian piano si va sostituendo a quello popolare della giustizia.

In entrmabi i casi ( di stampo popolare o signorile) il ruolo fondamentale è assunto dalla

consuetudine ( come fonte primaria del diritto)

Inizia a sentirsi molto forte il probl del disagio di una corretta am della giustizia era smp più difficile

trovare la norma precisa per risolvere un caso concreto viste le tante possibilit – soluzioni a volte

anche in contrasto che vi erano

Qst difficoltà è testimoniata anche dalle opere letterarie del tempo, si lamentano della decadenza

della giustizia, giustizia incapace di fare giustizia,non c’è una comprensione da parte dei giuristi

che la giustizia compia la sua funzione.

Il panorma che si presenta nn è felice e ci sono due prob

-decadenza della giustizia lamentata dal popolo ecc

-tutela applicazione del diritto

Carlo meagno cerca una soluzione a ciò provando ad introdurre una novità nel regno franco

( nuova fase dal merovingio all’epoca carolingia)

L’indirizzo storigografico principale lì ordinamento carolingio deve essere valutato come

l’ordinamento cn l’evoluzione sostanziale dell’ordinamento monarco centrico più forte

Stiamo parlando di una forma di governo monarco centrica che evidenza la crescita dell’autorità di

governo del re.

La potestà di governo si traduce in una forte potestà legislativa.

Il potere politico nel mìedioevo nn ha un progetto di tipo totalizzante, si parla di assenza del potere

legislativo, si comincia a vedere un’atteggiamento diverso da parte del re il re ha una forte potere

legislativo e si arroga il diritto di emanare leggi.

Tra le novità di carlo magno questo avrebbe creato un sistema di governo unitario.

Qst unitarietà si vede sia nell’ord centrale pone delle figure che sono i grandi ufficiali che hanno il

compito di aiutare il sovrano nelle cose quotidiane

-senescalco ufficiale che aveva la funzione principale di sovraintendere al palazzo del re

-camerario aveva la funzione di curare le stanze da letto del re e la funzione di essere titolare e

custode del tesoro personale del re che si trovava solitamente in una parte della stanza del re

-comes stabuli era il respo delle stalle del re e dei trasporti del re

Questi avevano funzioni centrali

Poi ce n’erano altre :

-sevizio di cancelleria servizio svolto dal cappellani m compito di redazione dei documenti della

cancelleria regia, erano guidati dal capo della cancelleria ( cancellarius)

Il vertice dell’am di palazzo era del conte palatino sovrantindeva a tt gli altri ufficiali di palazzo era

un super ufficiale e svolgeva la funzione di presidente della cancelleria del tribunale palatino

Questo riguarda l’org centrale

In provincia invece:

il re inviava sue persone di fiducia i CONTI

il conte era nominato direttamente dal re ed era a capo di una contea o comitato e all’interno di qst

il conte svolgeva tt le funzioni che spettavano al re era una fiugara che svolgeva la funziona per

nome e conto del re

qst era aiutato da un vicario o vice comes che era un aoutante del conte

a sua volt ala circoscrizione della contea si divideva in circoscrizioni più piccole le centene a capo

di ogni di qst c’era il centenarius che a differenza del conte era un funzionario chew dipendeva

direttamente dla conte.

Qst si può classificare come funzionari stabili.

Il re però si sarebbe avvalso an che di funzionari nn stabili come quelli di palazzo e i conti nn stabili

Qst erano persone inviate direttamente dla re nelle province e si chiamavano missi dominici erano

funzionari nn stabili, secondo qst ricostruzione storiografica ( nn accettata completamente)

I missi dominici si distinguono in

-miss ad hoc questi avevano una missione speciale erano chiamati per svolgere un particolare

compito

.-missi ordinaria differenza dei primi avevano un mandato generale in virtà del quale curavano la

retta esecuzione degli ordini del re e allos tesso tempo amm la giustizia controllando l’ìattività dei

conti e degli altri funzionari territoriali.

Il re si fidava nel misso perché nn aveva un potere diretto quindi il misso doveva fare un resontono

ditt ciò che nn era sotto il controllo del re

Le province lontane venivano riuniti nella unità territoriale della marca, che era affidata ad un

comes marche che era il titolare di qst zona lontana ai confini dlel’impero e era di nomina regia e

rispondeva direttamente dal re la sua attività

Qnd l’ordianmento carolingio ricostruito in questo modo si fonda sulla figura del re è

unaricostruzione monarco centrica che si fonda sui maggiori poteri e funzioni del sovrano qnd il

sovrano carolingio ha moltio più potere rispetto al sovrnao merovingio-

Aveva un maggior potere ma allo stesso tempo stava più attento a dare porzioni del suo regno.

Mentre nel periodo merovingio si concedevano terre in condizoione perpetua, mentre nel carolingio

sono concesse terre per un det periodo di tempo, sta a significare che il re acquisisce una

consapevolezza personale e delle centralità del re all0interno del regno.

Questa ricostruzione considera che il potere monarchico è il perno centrale dell’intera org sociale.

Ec ome conseguenza si afferma che il re ha il pieno giverno e centralità all’interno del suo popolo.

AddiritturA UNA DIMOSTRAIZONE PRATICA DI QST MAGGIORpotere del re da semplice primus

interppares a qualcosa di più si ha attraverso la cerimonia dell’incoroniazione che è quel mometno

formale nel quale il re pone in essere la superiorità rispetto agli altri

Nmel periodo carolingio nn si avrà solo l’incoronazione del re ( che nn si sostanzia solo nell

poggiare la corona ) ma anche tramitìe l’unzione ( fonte divina che vuole che quell’uomo sia re

Il re quindi ha anche il compito dell’ami della giustizia il re onn ha la funzione di essere lk0am

unitario della giustizia che è svolta dalle am popolar eil fatoo di ammettere che il re èsnvhe l’am

della giustizi

Ma significa anche la fine dell’am della giustiziam NIENTE PIU’ CONTI POPOLARI

I crollare dei questa imkpo è che il re mette nek e prp manila giustizia e delinenafdosi qyesti ioiteri

sarebbe avvenuita tìuna distinzione ra spero di oteree pub eprivatta

E lasefera pub è affidata dureetanbrteak re la titolarità del potere pub è una forte

Il moancrca quindi vuole emanare dekk e nome la cui autiortà nn si fonda sulla concezione del

poopolo ma

Re ha il potere di emanare norme che lui vuole emanare

Il re esercita la sua potesta legislativa tramite i capitularia che dal punto di vista gtecnico sono leggi

formati dsa un organo misto.

I capitularia erano delle leggi che obbligavano i sudditi ed esprimevano la potestàà lesgilativa del

re e che esprimevano la suprema superiorità dl

Ci sono due tipi di capitolari

-capitularia legibuis addenda : vi erano delle leggi di alcune contee e qst servivano ad integrare qst

leggi

- capitularia per se scribenda: sono validi per tt i sudditi dell’impero

Ci sono dei punti oscuri in qst ricostruzione storica per questo motivo proviamo a valutare questa

org a partire da clune tematiche ha hanno suscitato un forte dibattito

Da una parte abbiamo coloro che sostengono che l’ordinamernto caroli ngio si fonda solo ed

esclusivamente sulla centralità del monarca

Dall’altra l’ordianmento carolingio come ordinamento di Stampo popolare

Il modo per scoprire ciò è trattando la figura del conte

IL CONTE NELL’EPOCA CAROLINGIA

C’è da vedere se fu il continuatore di quello franco merovingio o se sia un’autorità cn natura

diversa qund nn espressione ordinamento popolare o dell’ordinamento del re

Il conte merovingio era erede a sua volta del comes civitatis romano e del grafio germanico qnd

era un’autorità prettamente militare e aveva compiti competenti un gruppo di ouomini liberi qnd

coloro che erano titolari del potere di armi e allos tesso tempo nn aveva solo funzionio militari ma

anche di altra natura tipo quello di mantenere la corrette funzioni della giustizia emanando

sentenze dichiarative

Qst era in sisntesi la funzione nel periodo merovingio

Nel periodo caroligio

Le fonti sn i capitularia per valutarle funzioni e compiti del conte

Qst capitularia ci attestano che il conte era titolare di funzioni militari prp uguali a quell esercitate

nel passato qnd aveva autorità di riunire il gruppo di persone armate sotto il suo comando e poi il

compèito paRTICOLARE di adottare misure straordinarie per punti strategici e luoghi commerciali

Oltre a qst funzioni aveva anche delle funzioni di giusitizia. I capitolari spesso parlando della

funzionde del conte come quella di populo facere giustiziam come il compito principale di garantire

la corretta am della giustizia in che modo dicono questo? Tutelando il diritto della tradizione, fare

giustizia singifica tutelare i diritti della tradizione.

L’amm della giustiza attraverso la tutela del diritto della tradizione si ritrova in un capitolare di carlo

magno

Capitolare misso rum generale dell’anno 802 e in qst lui sollecita tt gli uomini liberi ad osservare le

leggi del suo popolo ed invitava sia i conti che ijcentenari a tutelare il diritto secundum legem

scriptam non secundum arbitrium suum.

La tutela del diritto della tradizione comporta dal punto di vista delle forme di giustizia ..come tutela

della giustizia della tradizione siamo di fronte a forme della giustizia tradizionali della giustizia

privata ( faida e pecuniaria)

Il conte qnd ha all’interno della giustizia popolare sempre meramente dichiarativa qst è il primo

elemento che ci fa dire di una continuità del conte carolingio rispetto a quello merovingio vi è una

continuità.

La continuità di qst due figure si ritrova anche in un altro aspetto infatti in epoca carolingia IL

CONTE NN è COMPETENTE per un distretto territoriale strettamente definito ma per un certo

numero di uomini.

Qst è la seconda info che ci fa vedere il contrario rispetto alla storiografia dominante

Quindi il conte carolingio secondo i capitularia è il continuatore del conte merovingio allo stesos

tempo nn possiamo nn dire che questa continuità di base nn ci può far dimenticare che esistono

delle differenze tra queste due funzioni:

quindi dopo le analogie vediamo le differenze che sussistono:

-i conti franchi carolgingi sono autotirà di primo piano nell’am della giustizia. Nel senso che iniziano

ad introdurre una funzione attiva nell’am della giustiza nn soltanto rimozione degli ostacoli ma

qualcosa di più.

Un esempio lo troviamo in un capitlare inmodo specifico capitolare aquisgranense dell809 e in

questo dumeneto vengono disciplinate in maniera sgranate le procedure da seguire nel caso di

rapina o furto da far sentenziare da un conte limitrofo e nn più da quello precedente. Un imputato

poteva essere portato da una contea ad un’altra

Altri capitolari stabiliscono altre cose per far evedere la centralità del conte

Capitolare misso rum aquisgranense primum 810

Capitulare de iustiis facendis 811-813

Capitula incera 814-840

Questi tre documenti legislativi stabiliscono che tt le vertenze relative alla titolarit di un fondo

riguardanti alla proprietà relative alla proprietà di un fondo alla libertà di un uomo potyevano essere

prese in esame dalla corte popolare solo ed esclusivamente se la corte era presieduta dla conte

ecco come il conte assume una fonte di primo piano

In caso di vertenze sulla titolarità di un fondo queste vertenze potevano esser giudicate sia dalla

corte popolare ma solo se rera presieduta dal conte.

Lo stesso capitolare aquisgranense dispone in maniera chiara che i conti devono poter disporre di

un edificio per poter rinchiudere coloro che erano stati accusati dei diritti più gravi.

Vi sono altri due capitolari impo che si muovono nella stessa linea

Duplex negationis edictum 789

Capitula a missis dominicis ad comites directa 801-813

Cn questi documenti si afferma che I conti hanno il diritto ed il dovere di proteggere la chiesa

afferma il legame forte tra conte e la tutela della res ecclesiastica. Oltre a questo ( difesa che il

conte deve apportare alla chiesa) qst capitulkaria stabiliscono che il conte deve difendere le

persone più bisognose –orfani-schiavi-vedove.

Cioè le persone svantaggiate in una sentenza

Questo significa che il conte acquisisce sempre più una maggior epotestà di fatto che prima nn

c’era

Ma oltre a qst mnovità molto forte la novità ancora più impo è il rapporto che sussiste tra ilk contoe

e l’unita unitaria del sovrano. Il rapporto che il conte che aveva con il sovrano era


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I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher mirko.avallone di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto medievale e moderno e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Pontificia Università Lateranense - PUL o del prof Giacoli Nacci Paolo.

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