L'unione Europea
Come si arriva all'UE
La Seconda Guerra Mondiale fu definita una "guerra civile europea", alla fine della quale nacque una strategia politica ed economica per riconciliare in primis Francia e Germania.
1951: CECA, Comunità Europea del Carbone e dell'Acciaio (Trattato di Parigi, 6 Paesi Fondatori: Belgio, Francia, Germania, Italia, Lussemburgo, Paesi Bassi. Il Carbone e l'Acciaio erano infatti i punti di forza delle nazioni in conflitto).
1957: Trattato di Roma: Euratom (industria nucleare) & CEE, Comunità Economica Europea (tariffe doganali comuni, fondo sociale europeo, banca europea).
1965: Fusione degli organi costituzionali (la Commissione e il Consiglio sono comuni alle tre comunità presenti).
Ampliamenti e sviluppi
In seguito la Comunità si è allargata sia a livello giuridico:
- 1970: la Comunità è dotata di un sistema di risorse proprie, di un'autonomia finanziaria.
- 1974: nasce il Consiglio Europeo, il primo organo politico comunitario.
- 1979: il Parlamento inizia ad essere direttamente eletto, la Corte di giustizia garantisce sempre di più il diritto della Comunità.
Che a livello di membri:
- 1973: Danimarca, Irlanda, Regno Unito.
- 1981: Grecia.
- 1986: Spagna, Portogallo.
- 1995: Austria, Finlandia, Svezia.
- 2004: Cipro, Estonia, Lettonia, Lituania, Malta, Polonia, Repubblica Ceca, Slovacchia, Slovenia, Ungheria.
- 2007: Bulgaria, Romania.
- 2013: Croazia.
Candidati oggi sono Turchia, Albania, Macedonia, Montenegro, Serbia.
L'unione Europea negli anni '80 e '90
Si inizia a parlare di Unione Europea negli anni '80, con delle modifiche importanti al trattato di Roma:
- 1986: Atto Unico Europeo, fissa l'obiettivo del mercato unico interno e introduce la cooperazione in politica estera.
- 1992: Trattato di Maastricht, pone le basi per la moneta unica e introduce il Trattato sull'Ue → l'unione si basa su 3 pilastri:
- Le comunità originarie CEE, CECA, Euratom (disciplinato dai rispettivi trattati → diritto comunitario).
- Politica estera e di sicurezza comune.
- Cooperazione di polizia e giudiziaria in materia penale (disciplinati dal Trattato sull'Ue → diritto internazionale).
Dal Trattato di Lisbona ad oggi
2001-2007 (come si arriva al Trattato di Lisbona): si sente la necessità di adeguare l'organizzazione e il funzionamento dell'Unione al suo allargamento, rendendo le istituzioni più efficienti e più vicine ai cittadini, e con il fine di avere un vero ruolo di spicco nel mondo (Dichiarazione di Laeken).
La revisione dei Trattati è affidata ad un organo speciale formato per l'occasione, la Convenzione sul futuro dell'Ue → approva il Progetto per la Costituzione unica, che viene però rifiutato dai Francesi e dagli Olandesi tramite dei referendum → non risolve comunque i problemi fondamentali.
2007: si torna alla via tradizionale, con una conferenza intergovernativa → Trattato di Lisbona, supera il concetto dei 3 pilastri e la CEE e afferma l'Ue come unico soggetto giuridico internazionale (anche se è abbandonato il progetto di un'unica costituzione). Al Trattato sull'Ue, che resta a occuparsi di politica estera e di sicurezza comune, si affianca il Trattato sul funzionamento dell'Ue, che si occupa di ciò che riguardava il 3 pilastro. Ultimamente sono nate anche delle nuove competenze per il T.F.U.E.: energia, turismo, cooperazione giudiziaria in materia penale e cooperazione di polizia → le ultime due, insieme a tutto ciò che riguarda la sicurezza interna e la lotta contro ogni forma di criminalità sono competenza dell'Europol (ufficio europeo di polizia) e dell'Eurojust (unità di cooperazione giudiziaria) è prevista l'apertura di una procura europea.
Il Trattato trova però degli ostacoli nel suo processo di ratifica ed entra dunque in vigore solo nel 2009. Alla fine, proprio ciò che si stava cercando di eliminare (burocrazia, complessità, poca efficienza) finì per rendere l'opinione pubblica sempre meno "europeista". Il Trattato di Lisbona ha comunque la stessa sostanza di un trattato costituzionale, ma cambia nella sua forma e abbandona l'idea dell'ordinamento federale.
Istituzioni dell'UE
(Organi elencati nel Trattato sull'Ue e disciplinati dal Trattato sul funzionamento dell'Ue)
Consiglio Europeo, Bruxelles
Composto da: Capi di Stato dei Paesi membri + presidente del consiglio europeo + presidente della commissione + alto rappresentante per gli affari esteri e la politica di sicurezza (sarebbe il ministro degli affari esteri dell'Ue) + (non sempre) il presidente del Parlamento. Il presidente è eletto a maggioranza qualificata per un mandato di 2 anni e mezzo, rinnovabile solo una volta. Non può avere incarichi nazionali in contemporanea. È colui che rappresenta l'UE all'esterno (oltre all'alto rappresentante). È l'organo di indirizzo politico dell'Ue: definisce i suoi orientamenti e le sue priorità in politica.
Consiglio dei ministri
Composto da: un ministro rappresentante per ogni Paese membro, si riunisce però in composizioni diverse a seconda dei temi che deve affrontare (es: ministri degli esteri per il Consiglio affari esteri o insieme ai ministri degli affari per il Consiglio affari generali, ministri economici).
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