Estratto del documento

DIRITTO INTERNAZIONALE PUBBLICO

I documenti ufficiali per questo corso sono:

La carta delle Nazioni Unite;

Convenzione di Vienna sul diritto dei trattati;

Progetto di articoli sulla Responsabilità degli Stati;

16/09/19 s’intende un complesso di norme che regolano i rapporti tra

Per Diritto Internazionale Stati.

Gli Stati sono i protagonisti della comunità internazionale, in poche parole si può parlare di ordimento giuridico

della comunità internazionale e che fa riferimento alla comunità internazionale.

Vi sono però delle norme/ che regolano questo rapporto fra cui:

riguardano l’efficacia e il funzionamento di determinati istituti

in primis parliamo di norme strumentali, esse

internazionali, ad esempio quali condizioni in cui entra in vigore un trattato di responsabilità internazionale fra

gli Stati. Abbiamo poi le norme materiali che disciplinano i settori che riguardano i rapporti tra gli Stati, ad

oppure dal punto di vista dell’ambiente

esempio in materia di rapporti commerciali tra Stati e si sono

moltiplicate negli ultimi anni. Oggi si ha un ampio numero di norme straordinarie, ad esempio i diritti umani

che prima erano riservati all’ordinamento interno di ogni nazione, sono oggetto di specifiche le norme

internazionali.

Il diritto internazionale pubblico si differenzia dal diritto internazionale privato in quanto parliamo di

il diritto internazionale privato è dato dall’insieme di norme statali e nazionali

ordinamenti giuridici diversi:

che disciplinano i rapporti tra nazionalità diverse e tra questi cittadini, basta pensare il caso della coppia italiana

che realizza una adozione all’estero, sopra gli ordinamenti dei singoli Stati.

Il diritto internazionale umanitario è un insieme di norme che si applicano in caso di scoppio di un conflitto

armato, prima di parlava di diritto bellico, sperimentato anche durante la prima e seconda guerra mondiale,

che hanno avuto un elevato grado di gravità a livello sociale, oltre al diritto internazionale dei diritti umani.

esempio il diritto all’equo processo

Queste ultime sono norme a tutela degli individui, ad come diritto

fondamentale della persona.

I soggetti del diritto internazionale, titolari quindi di diritti, obblighi e doveri sono: gli Stati, le Organizzazioni

internazionali o intergovernative ( che si sono affermate nel 20 esimo secolo come nuovi soggetti del diritto

internazionale, ad esempio Unione Europe, Onu, Nato, Fao e per organizzazione internazionale o

intergovernativa s’intende di un’associazione di stati volta a perseguire determinati fini comuni, ad esempio le

Nazioni Unite che hanno il fine di mantenere la pace .

Queste associazioni trovano riconoscimento in alcuni specifici accordi, come il Trattato di Roma per UE.

all’interno di questa associazione creano degli organi che hanno la capacità di deliberare e questi stati

Gli Stati

si fidano ciecamente al fine di dare legittimazione e controllo a tali organi.

Gli individui sono sempre più importanti nel diritto internazionale ma alcuni di essi non sono soggetti del

diritto internazionale.

Gli Stati, prima di far parte di un sistema internazionale, si riconoscono come autonomi, in quanto si basano

su un proprio sistema giuridico originario. Gli Stati nel diritto internazionale sono tutti uguali sia dal punto di

vista giuridico ovvero sulla base di essere così considerato autonomo, ha diritto a questo principio di

uguaglianza fondamentale nel senso che sono tutti destinatari di diritti ed obblighi, soprattutto se facenti parte

Sono stati sovrani quindi possono esercitare un potere all’interno della comunità

di enti sovrannazionali.

nazionale e devono rispettare la sovranità degli altri.

Esempio: una nave straniere con bandiera americana non può entrare liberamente nelle acque dello Stato

italiano deve riceverne il consenso.

Nella comunità internazionale abbiamo enti che sono tutti uguali e indipendenti.

Abbiamo quindi una struttura acefala (priva di testa), negli ordinamenti interni il potere viene suddiviso in

esecutivo, giudiziale e legislativo a differenza nel diritto internazionale nel quale non ci sono organi

il consenso dell’interessato,

sovrapposti agli stati perché questi sono superiori e occorre sempre al fine di

procedere con la loro azione.

Il diritto internazionale è di natura consensuale quindi non si possono porre obblighi agli Stati ove non gli

accettino e non ci sono quindi qui organi precostituiti. 1

Quindi chi esercita le varie funzioni (esecutiva, giudiziaria e legislativa) e come si formano le norme

internazionali?

Coloro che formano le norme sono gli stati stessi le producono e le applicano, e le fonti del diritto

internazionale sono quindi: i trattati (per meglio dire accordi a cui gli stati decidono di vincolarsi

volontariamente, ad esempio il trattato sullo sfruttamento dei fondi marini), i trattati sono detti anche norme di

diritto internazionale particolare, la fonte primaria è invece la consuetudine (dette anche norme di diritto

internazionale generale).

La differenza è che le consuetudini sono fonti NON SCRITTE e sono volontà di un uso mentre i trattati si

caratterizzano in quanto fonti SCRITTE. La consuetudine prevede che vi sia una condotta sempre uguale da

la prassi perché vi deve essere anche l’elemento psicologico.

parte di tutti e non è sufficiente

L’efficacia “Pacta

dei trattati si basa sul principio di Sunt Servanda”, bisogna stabilire, essendo sullo stesso

piano, quale si applica se trattato o consuetudini.

E poi vi sono le fonti di terzo grado che hanno la loro validità in ambito di accordo internazionale, ad esempio

le decisioni o le raccomandazioni internazionali.

Non c’è un legislatore nel diritto internazionale. Le competenze giurisdizionali (ove due o più stati entrano in

controversia) sono di difficile riconoscimento, nel diritto internazionale non esistono tribunali precostituiti

come nel diritto interno me esiste la Corte Internazionale di Giustizia che però non può pronunciarsi senza

l’autorizzazione delle parti, ovvero degli Stati. Infatti uno Stato non può citare un altro Stato in una controversia

ove non vi sia accettazione da entrambi. Esiste un solo obbligo, gli Stati non posso usare la forza per le loro

controversie ma possono negoziare nel caso.

Tra i tribunali del diritto internazionale vi è il Tribunale Internazionale del diritto del mare nato da un accordo

del 1982 oppure posso rivolgersi alla PCA. Permanente d’Arbitrato).

Possono anche realizzare il contenzioso dinnanzi ad una corte arbitrale (Corte

Non vi è giurisdizione senza il consenso degli Stati interessati.

L’attuazione coercitiva degli obblighi internazionali prevede che sia nel diritto internazionale l’autotutela o

contromisure. Se uno stato subisce un illecito, secondo le autotutele può essere tenuto a sua volta a realizzare

la violazione di un altro obbligo internazionale (in connessione alla rappresaglia che però non è ammessa nel

diritto internazionale, venendo a meno anche la situazione di uguaglianza).

oltre all’autotutela, c’è stata una innovazione nel diritto internazionale che faceva

Nel corso del tempo,

riferimento all’autotutela entro certi limiti, si è quindi creato un organo, ovvero il CONSIGLIO DI

SICUREZZA DELLE NAZIONI UNITE, FORMATO DA 15 MEMBRI, 5 permanenti (i vincitori della

seconda guerra mondiale), questo consiglio può adottare mezzi coercitivi e questo organo opera nei limiti di

norme presenti nell’accordo istitutivo delle Nazioni Unite. cosa s’intende,

*Se gli stati violano un obbligo internazionale si giustificano, ecco una sorta di riconoscimento

nei confronti della norma esistente che hanno violato in quanto sanno di aver violato determinati principi.

17/09/19

Il Diritto Internazionale pubblico (concetto fondamentale della materia) è relativo al diritto degli Stati, ovvero

quell’ordinamento che disciplina i rapporti fra stati. Tale definizione è riduttiva, in quanto dal XX secolo si

sono affermate altre organizzazioni, come quelle internazionale o sovrannazionali -> Associazioni di Stati, alla

base troviamo una Carta costitutiva e degli organi indipendenti.

Dal punto di vista delle fonti del diritto internazionali, troviamo le consuetudini ovvero norme non scritte e

che presentano un elemento costitutivo fondamentale, ovvero la prassi (ripetizione della stessa condotta nel

tempo + comportamento psicologico), fonti di secondo grado troviamo gli accordi, fonti scritte, trattati

(differenti a seconda dal numero dei contraenti). Le norme del diritto internazionale generale vincolano la

generalità degli Stati, non occorre un atto specifico per affermarle. Diversamente rispetto ai trattati che

vincolano solo gli Stati che lo hanno ratificato. Per quanto riguarda le fonti di terzo grado, troviamo

raccomandazioni/decisioni che vengono adottate da un organo interno alle organizzazioni sovrannazionali.

Per quanto riguarda lo Stato, importante è la questione della sovranità, di controllo nei confronti di un

determinato territorio. Gli Stati sono quindi sovrani. La sovranità integra indirettamente il potere di escludere

qualsiasi altro Stato dal poter governare sul proprio territorio -> indipendenza e pieno potere. 2

In ambito internazionale non esiste nessun tribunale o settore di giurisdizione internazionale, alcuni tribunali

sono presenti in alcune realtà sovrannazionali, il risultato è quello di avere più tribunali internazionale, ma non

dispongono di una competenza precostituita (sempre se non presente un accordo per permette allo Stato di

essere giudicato). L’ultimo elemento fa riferimento alla funzione coercitiva, non esistono organi internazionali

che possano applicare norme in maniera coercitiva, non esiste una autorità precostituita, anche perché il diritto

è legato alla volontarietà, all’uguale trattamento di tutti gli Stati.

internazionale

Ma possiamo dire che il diritto internazionale sia davvero un diritto? La risposta è positiva, in quanto, quando

uno Stato viola una norma, quest’ultimo si giustifica, rafforzando il fondamento della norma stessa -> osservare

il comportamento degli Stati. Nella maggior parte dei casi, gli Stati si uniformano alle norme internazionali.

In caso contrario sorge il problema di non avere una istituzione internazionale per applicare/imporre una vera

sanzione.

Nel corso del XX secolo la modifica del diritto internazionale è stato evidente, se prima si parlava di

coesistenza (ovvero di condurre l’attività statale a fianco di quella di un altro Stato/diritto internazionale

classico, diritto dei diplomatici), dal ventesimo secolo si parla, invece, sempre di più di cooperazione, in quanto

gli Stati accettano di collaborare in modo più stabile, e tale fiducia diventa talmente importante da poter creare

una vera cooperazione istituzionalizzata; quest’ultimo è un ente diverso, dotato di istituzione, di organi che

possono decidere relativamente alla condotta/comportamenti degli Stati. Tutto ciò è una novità, gli Stati non

cui si decide all’interno di

avrebbero mai accettato tale condizione. Un tassello importante è anche il modo in

questi enti, basti pensare alla distinzione fra direttive adottate all’unanimità in Europa, rispetto ai pareri adottati

a maggioranza dall’ONU. Un altro elemento fondamentale è relativo al fatto che i trattati, dopo il ventesimo

secolo, cominciano ad occuparsi di questioni che prima erano solo interne agli Stati. Esempio: riconoscere

diritti agli individui, impedendo la pratica della tortura agli Stati. Ancora, è vietato inquinare, per tutelare la

condizione di tutti i soggetti correlati a quella realtà. Tutto ciò è collegato al fatto che il diritto internazionale

si interessa anche di valori, si riconoscono dei valori essenziali che devono essere tutelati e protetti, ma questi

di determinati standard (per l’inquinamento) ma ci sono

ultimi pongono dei problemi, come imporre il rispetto

altri ostacoli, il primo è relativo alla sovranità, senza la volontà dello Stato non si potrà assolutamente imporgli

di collaborare.

Le guerre sono state le vere spinte che hanno portato gli Stati a collaborare, non è infatti tollerabile che nuovi

conflitti armati vengano alla luce.

Uno dei primi divieti che viene imposto per tutelare gli individui e le realtà statali è relativo al divieto di uso

della forza, evitando nuovi conflitti e contemporaneamente si mette in evidenzia il limite della comunità

internazionale, si tratta di un valore (mantenimento della pace), legato ad un settore di norme materiali.

Uno degli esempi più emblematici lo si rinviene nel Patto della Società delle Nazioni (prima importante

organizzazione mondiale), nata con la volontà di far cooperare gli Stati per garantire la pace e la sicurezza

internazionali, in secondo luogo troviamo l’imposizione dell’accettazione da parte degli stati di non ricorrere

più alla guerra, cosa che prima risultava essere totalmente lecita. *art 10 del 1919 -> si rinviene solidarietà

(consiglio che affianca gli stati di coordinare le forze per evitare reazioni non coordinate, per respingere una

possibile aggressione).

*art. 12 -> sottoporsi ad arbitrato, evitare conflitti, se non dopo tre mesi dalla dichiarazione di arbitrato.

Importante è il fatto che non c’è un totale ripudio del conflitto, si può comunque utilizzare le armi in seguito.

La Società delle Nazioni non ha avuto lunga vita, i comportamenti di Italia, Germania e Giappone, con le

conseguenti denunce da parte degli Stati, non è quindi riuscita ad impedire il secondo conflitto mondiale.

Nel mentre che la Seconda Guerra Mondiale sta vivendo il suo culmine; Stalin, Churcill e Truman firmano il

Patto Atlantico, che si base sulle imposizioni degli Stati che hanno vinto la Seconda Guerra Mondiale; l’Italia

entrerà in questo patto, riconosciuto anche come Carta delle Nazioni Unite, nel 1955.

Il preambolo di tale Carte di apre parlando di Popoli, termina emotivo, per sottolineare come gli Stati si

identifichino nei loro popoli e di quello che quest’ultimi avevano vissuto. Il preambolo si occupa di scongiurare

alle future generazioni il flagello della guerra, ma come si realizza tutto questo?

Dando poteri a questa Organizzazione; la sua struttura è infatti articolata secondo una Assemblea Generale (al

suo interno siedono i rappresentanti di tutti gli stati membri, che oggi sono 193; le sue competenze sono relative

questioni oggetto della carta delle nazioni unite, l’obbiettivo finale è quello di emanare

alla discussione di

direttive, senza dimenticare che può adottare decisioni, vincolanti, relativamente al Budget del bilancio

dell’Organizzazioni, e l’approvazione dell’ingresso di nuovi Stati membri; in genere si discute di pace e 3

sicurezza internazionale ma se la questione è molto importante viene lasciata nelle mani del Consiglio di

(5 membri fissi + 10 membri che “turnano”,

Sicurezza), un Consiglio di Sicurezza questi 10 ruotano secondo

un criterio di partizione geografica; quest’ultimo ha la responsabilità primaria di mantenere la pace, le sue

delibere vengono adottate con la maggioranza di nove membri, compresi anche i 5 stati permanenti, *problema

(possiede un potere propositivo, richiamando l’attenzione

delle delibere, fino l 1989), un Segretario Generale

degli altri organi, oltre a questo possiede un potere esecutivo per imporre di costituire ad esempio contingenti

militari per portare la pace in un certo luogo), La corte internazionale di Giustizia (costituita da 15 giudici, è

competente nel giudizio/redimere controversie fra stati, altra competenza è consultiva, ovvero di emanare

pareri). Tale articolazione non rispetta la tipologia di organi presenti negli Stati in sé, senza dimenticare che la

modifica della carta è possibile, ma le maggioranze sono difficili da raggiungere, e spesso succede che il

mantenimento della pace diventa difficile.

A differenza del sistema non garantista della Società delle Nazioni, l’Organizzazione delle Nazioni Unite si

occupa di vietare tassativamente il ricorso unilaterale alla forza armata, l’unico soggetto che detiene il

monopolio dell’uso della forza, a livello internazionale, è il Consiglio di Sicurezza.

Gli stati vengono “spogliati” della forza militare.

18/09/19

Con il trascorrere del 19esimo secolo si sono sviluppate varie discipline/norme in ambito internazionale. Le

norme internazionali producono i propri effetti se queste vengono recepite all’interno dell’ordinamento degli

– Tortura, vietata a livello internazionale ma è necessaria una adozione all’interno

stati caso della

dell’ordinamento per rendere effettivo tale divieto.

I maggiori difensori del diritto internazionale non sono i tribunali internazionali, bensì i primi a svolgere una

importante sono i giudici nazionali, nell’adeguato rispetto degli obblighi internazionali. In generale,

funzione

tutti gli operatori giuridici possono contribuire in questo sistema. Parliamo infatti di un diritto vivo che

interessa tutti gli operatori giuridici.

Se un tempo le strutture istituzionali erano poche, oggi c’è stato un proliferare di enti, e di professioni a cui

vengono imposte determinate competenze a livello di diritto internazionale.

Riprendendo il discorso del divieto dell’uso della forza, tale principio semplifica come il diritto internazionale

sia effettivamente mutato. In primo luogo per garantire dei valori condivisi, di difficile riconoscimento da parte

di più stati.

La Carta delle Nazioni Unite è lo statuto della principale organizzazione a livello internazionale, istituita con

il fine di evitare future guerre. Il sistema di tale ente è abbastanza insoddisfacente, ma almeno non si sono più

ripetuti conflitti mondiali; nonostante questo esistono anche dei limiti. Nella seconda parte del preambolo della

Ca

Anteprima
Vedrai una selezione di 11 pagine su 47
Diritto internazionale pubblico Pag. 1 Diritto internazionale pubblico Pag. 2
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 6
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 11
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 16
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 21
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 26
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 31
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 36
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 41
Anteprima di 11 pagg. su 47.
Scarica il documento per vederlo tutto.
Diritto internazionale pubblico Pag. 46
1 su 47
D/illustrazione/soddisfatti o rimborsati
Acquista con carta o PayPal
Scarica i documenti tutte le volte che vuoi
Dettagli
SSD
Scienze giuridiche IUS/13 Diritto internazionale

I contenuti di questa pagina costituiscono rielaborazioni personali del Publisher lucree97 di informazioni apprese con la frequenza delle lezioni di Diritto internazionale pubblico e studio autonomo di eventuali libri di riferimento in preparazione dell'esame finale o della tesi. Non devono intendersi come materiale ufficiale dell'università Università degli Studi di Parma o del prof Pineschi Laura.
Appunti correlati Invia appunti e guadagna

Domande e risposte

Hai bisogno di aiuto?
Chiedi alla community